Personaggi di livello 1
Personaggi di livello 1 postato il 17/08/2016 21:38:01 nel forum giochi e dintorni e modificato da mononoke il 17/08/2016 21:40:35
Oggi sono in vena di scrivere, quindi ne approfitto.
C'è una questione che mi ha sempre turbato nei giochi di ruolo, che siano cartacei, by forum o by chat; pubblico in questa sezione il topic perché ho a che fare soprattutto con quest'ultimi. Se lo ritenete opportuno potremmo spostarlo altrove.
L'argomento sono i personaggi freschi di iscrizione, ma anche l'eccessivo collegamento fra gdr testuali e videogiochi. Mi spiego.
E' capitato spesso che io mi sia iscritto ad una land perché incuriosito dall'ambientazione ed avessi voglia di "viverla" muovendo un personaggio particolare. Per fare un esempio random, mi iscrivo ad un fantasy con l'intenzione di giocarmi un mercante truffatore (così tralasciamo subito l'argomento pp/pk). Purtroppo egli lo sarà soltanto di background, perché in questa land, come in molte altre, i personaggi appena iscritti sul sito sono come materializzatisi nel mondo di gioco in quel momento: senza abilità, senza conoscenze, senza soldi e senza agganci. Non importa che sia un uomo anziano o un veterano navigato, essendo il personaggio di livello 1 le sue capacità giustificate dai suoi trascorsi e dal suo mestiere non avranno un riscontro fino a che io giocatore non avrò passato mesi su mesi a racimolare punti esperienza.
Se si inizia il gioco con un pg ragazzino senza arte né parte il problema quasi non sussiste, ma se si ha intenzione di muovere personaggi che non hanno passato la vita a girarsi i pollici, questa cosa è fastidiosa e insensata. Il personaggio mercante dell'esempio fatto sopra non avrà alcuna capacità di valutare gemme e individuare merce contraffatta fino ad agosto dell'anno prossimo, e per quale motivo? Per la tendenza a confondere i giochi di ruolo testuali con i videogames, come dicevo.
Alcuni gestori/creatori del regolamento sono così abituati a fare riferimento ai videogames o al D&D picchia-picchia che danno per scontato che lo scopo di ogni giocatore sia di ricercare continuamente dei power-up. Lecito dunque limitare i personaggi di livello 1 e imporgli di arrivare al livello 8 per saper distinguere un bottone d'oro da uno d'ottone. Non per niente questo problema è comune soprattutto alle land fantasy più classiche, per le quali non nascondo il mio scetticismo.
Lo so, lo so, "in questa land qui" non succede e il personaggio parte con una somma di punti esperienza da spendere in caratteristiche e skill da distribuire a piacere. E io dico BENE, dovrebbe essere SEMPRE così.
Vorrei che l'argomento non si spostasse sulla questione del "devono partire tutti uguali e bilanciati", perché effettivamente dare pari punti esperienza/numero di abilità/monete d'oro/cheneso a tutti quanti li rende comunque pari in partenza. Oltretutto, dato che il gioco di ruolo non è una gara a chi è più grosso e putente ma un gioco appunto di interpretazione, non ci vedo niente di male a creare disparità fra i personaggi (disparità che comunque esisterà sempre fra vecchi iscritti e nuovi arrivati). Tutti vincono e nessuno perde, finché ci si diverte insieme a muovere i propri personaggi.
Non voglio nemmeno dire che bisogna accontentare chi pretende troppo fin dall'inizio e dargli il potenziale di stravolgere di punto in bianco qualsiasi equilibrio, sto proponendo una via di mezzo fra il power-player e il novellino incapace.
Quindi... gestori, dare ai nuovi personaggi le capacità che gli competono fin dall'inizio non può che avviarli fin da subito al tipo di gioco per cui sono stati creati. No?
17/08/2016 21:42:01
Interlock, nella fattispecie Cyberpunk, ha una sezione intera dedicata al BG per far si che il personaggio possa partire di base con un vero background funzionale e non con sole parole: basterebbe usare questo sistema e si risolverebbero molti problemi...
17/08/2016 22:14:47
mononoke ha scritto: Oggi sono in vena di scrivere, quindi ne approfitto.
C'è una questione che mi ha sempre turbato nei giochi di ruolo, che siano cartacei, by forum o by chat; pubblico in questa sezione il topic perché ho a che fare soprattutto con quest'ultimi. Se lo ritenete opportuno potremmo spostarlo altrove.
L'argomento sono i personaggi freschi di iscrizione, ma anche l'eccessivo collegamento fra gdr testuali e videogiochi. Mi spiego.
E' capitato spesso che io mi sia iscritto ad una land perché incuriosito dall'ambientazione ed avessi voglia di "viverla" muovendo un personaggio particolare. Per fare un esempio random, mi iscrivo ad un fantasy con l'intenzione di giocarmi un mercante truffatore (così tralasciamo subito l'argomento pp/pk). Purtroppo egli lo sarà soltanto di background, perché in questa land, come in molte altre, i personaggi appena iscritti sul sito sono come materializzatisi nel mondo di gioco in quel momento: senza abilità, senza conoscenze, senza soldi e senza agganci. Non importa che sia un uomo anziano o un veterano navigato, essendo il personaggio di livello 1 le sue capacità giustificate dai suoi trascorsi e dal suo mestiere non avranno un riscontro fino a che io giocatore non avrò passato mesi su mesi a racimolare punti esperienza.
Se si inizia il gioco con un pg ragazzino senza arte né parte il problema quasi non sussiste, ma se si ha intenzione di muovere personaggi che non hanno passato la vita a girarsi i pollici, questa cosa è fastidiosa e insensata. Il personaggio mercante dell'esempio fatto sopra non avrà alcuna capacità di valutare gemme e individuare merce contraffatta fino ad agosto dell'anno prossimo, e per quale motivo? Per la tendenza a confondere i giochi di ruolo testuali con i videogames, come dicevo.
Alcuni gestori/creatori del regolamento sono così abituati a fare riferimento ai videogames o al D&D picchia-picchia che danno per scontato che lo scopo di ogni giocatore sia di ricercare continuamente dei power-up. Lecito dunque limitare i personaggi di livello 1 e imporgli di arrivare al livello 8 per saper distinguere un bottone d'oro da uno d'ottone. Non per niente questo problema è comune soprattutto alle land fantasy più classiche, per le quali non nascondo il mio scetticismo.
Lo so, lo so, "in questa land qui" non succede e il personaggio parte con una somma di punti esperienza da spendere in caratteristiche e skill da distribuire a piacere. E io dico BENE, dovrebbe essere SEMPRE così.
Vorrei che l'argomento non si spostasse sulla questione del "devono partire tutti uguali e bilanciati", perché effettivamente dare pari punti esperienza/numero di abilità/monete d'oro/cheneso a tutti quanti li rende comunque pari in partenza. Oltretutto, dato che il gioco di ruolo non è una gara a chi è più grosso e putente ma un gioco appunto di interpretazione, non ci vedo niente di male a creare disparità fra i personaggi (disparità che comunque esisterà sempre fra vecchi iscritti e nuovi arrivati). Tutti vincono e nessuno perde, finché ci si diverte insieme a muovere i propri personaggi.
Non voglio nemmeno dire che bisogna accontentare chi pretende troppo fin dall'inizio e dargli il potenziale di stravolgere di punto in bianco qualsiasi equilibrio, sto proponendo una via di mezzo fra il power-player e il novellino incapace.
Quindi... gestori, dare ai nuovi personaggi le capacità che gli competono fin dall'inizio non può che avviarli fin da subito al tipo di gioco per cui sono stati creati. No?
Beh, il problema si pone nel momento il 90% dei player del gdr si iscrive alla classe massima, magari combattente, e le classi inferiori, sono evidentemente una nicchia. a quel punto si avrà un gdr davvero piatto, con pg tutti identici...a che pro?
La soluzione che dici tu è giusta, che vada dato un buon quantitativo di exp spendibile all'inizio del gioco, ma andrebbe bilanciato in modo che sia spendibile per eccellere solo in una specializzazione e nel frattempo il gioco offra TANTE specializzazioni, tutte diverse ma tutte ugualmente divertenti.
17/08/2016 22:44:55 e modificato da mononoke il 17/08/2016 22:45:10
soizora ha scritto: Beh, il problema si pone nel momento il 90% dei player del gdr si iscrive alla classe massima, magari combattente, e le classi inferiori, sono evidentemente una nicchia. a quel punto si avrà un gdr davvero piatto, con pg tutti identici...a che pro?
La soluzione che dici tu è giusta, che vada dato un buon quantitativo di exp spendibile all'inizio del gioco, ma andrebbe bilanciato in modo che sia spendibile per eccellere solo in una specializzazione e nel frattempo il gioco offra TANTE specializzazioni, tutte diverse ma tutte ugualmente divertenti.
Si presuppone sempre che i giocatori siano a posto con la testa e vagamente interessati al gioco. Se tutti vogliono fare i guerrieri lo faranno a prescindere dal numero di punti exp forniti, suppongo.
Sono d'accordo sul dare punti a sufficienza per non essere incapaci ma neanche dei tuttofare.
17/08/2016 23:39:53
Perché un pg dovrebbe partire dal livello più basso volontariamente allora?
18/08/2016 00:30:03
Ho risposto in modo simile in un'altra discussione, quindi è probabile che mi ripeta. =) Ma sono praticamente d'accordo con quanto detto.
Già dalla creazione bisogna dare i giusti mezzi per far sì che il personaggio sia funzionale e riesca in ciò in cui eccelle, garantendogli comunque un ulteriore margine di miglioramento ed una sequenziale e progressiva crescita assistita. A quel punto è il giocatore che decide se crearsi un PG funzionale (e normale) o aumentare il livello di difficoltà del gioco (visto che si parlava di videogiochi, nel thread, prendo spunto xD) partendo da un "livello più basso", costruendo un personaggio con più difetti che pregi. =)
18/08/2016 02:07:03
dare ai nuovi personaggi le capacità che gli competono fin dall'inizio non può che avviarli fin da subito al tipo di gioco per cui sono stati creati. No?
Certo. Ma può anche avviarli ad occupare un ruolo che tu, non conoscendoli, non sei per niente sicuro di potergli affidare. Il master di cartaceo con qualche risorsa (raro ma possibile) si accerta che il giocatore che rifiuta il pandino e chiede il carro armato sappia creare del gioco commestibile come carrista tanto quanto proprietario di pandino; il gestore di pbc non può accertarsene finchè lo sconosciuto in questione, un giocatore qualunque emerso dall'abisso dell'internet, gli mostra perlomeno di sapere con quale leva si accelera e con quale si scarica il 150 mm perforante incendiario a frammentazione.
Questa è sia la spiegazione reale, che si presta a molte interpretazioni fantasiose, sia quella ufficiale, che può nascondere tendenze di railroading che moltissimi admin applicano arbitrariamente ai giochi che progettano.
18/08/2016 07:16:02
mononoke ha scritto: Purtroppo egli lo sarà soltanto di background, perché in questa land, come in molte altre, i personaggi appena iscritti sul sito sono come materializzatisi nel mondo di gioco in quel momento: senza abilità, senza conoscenze, senza soldi e senza agganci. Non importa che sia un uomo anziano o un veterano navigato, essendo il personaggio di livello 1 le sue capacità giustificate dai suoi trascorsi e dal suo mestiere non avranno un riscontro fino a che io giocatore non avrò passato mesi su mesi a racimolare punti esperienza.
Ricorda un po un mio vecchio topic ... comunque si, e' una problematica che si presenta spesso.
Paradossalmente le land che presentano pg iniziali alla medioman sono anche quelli che richiedono ufficialmente o ufficiosamente BG corposi ed elaborati ... cosa che fa un po a pugni con il contesto.
mononoke ha scritto: Alcuni gestori/creatori del regolamento sono così abituati a fare riferimento ai videogames o al D&D picchia-picchia che danno per scontato che lo scopo di ogni giocatore sia di ricercare continuamente dei power-up. Lecito dunque limitare i personaggi di livello 1 e imporgli di arrivare al livello 8 per saper distinguere un bottone d'oro da uno d'ottone. Non per niente questo problema è comune soprattutto alle land fantasy più classiche, per le quali non nascondo il mio scetticismo.
In realta no, e' un qualcosa che si presenta in tutti i contesti bene o male proprio per "cultura ludica".
Certo, in alcune land e' meno palese la cosa, ma si ripresenta comunque in quanto i nostri pg tenderanno a confrontarsi piu con gli altri pg che png.
Si puo limitare/regolare il problema, ma non eliminarlo.
mononoke ha scritto: Oltretutto, dato che il gioco di ruolo non è una gara a chi è più grosso e putente ma un gioco appunto di interpretazione, non ci vedo niente di male a creare disparità fra i personaggi (disparità che comunque esisterà sempre fra vecchi iscritti e nuovi arrivati). Tutti vincono e nessuno perde, finché ci si diverte insieme a muovere i propri personaggi.
E' un gusto e un punto di vista in realta.
Molte land premiano diverse cose e questo crea contesti concorrenziali a livello on e/o off, ignorarevquesto fatto creera problemi.
Creare disparita e scelte di serie A e B per esperienza personale posso dirti che portera a scelte prese in maggioranza e in minoranza anche da parte dell'utenza che si professa piu interpretativa e disinteressata al concetto di "vittoria".
Purtroppo il concetto di vittoria appaga piu persone di quante lo vogliano ammettere.
mononoke ha scritto: Non voglio nemmeno dire che bisogna accontentare chi pretende troppo fin dall'inizio e dargli il potenziale di stravolgere di punto in bianco qualsiasi equilibrio, sto proponendo una via di mezzo fra il power-player e il novellino incapace.
Il troppo e il troppo poco sono concetti troppo personali ... se ad esempio appena arrivato non puoi rompere equilibri (quali equilibri intendi oltretutto?) Di fatto puoi giocarti solo il pro-status quo.
mononoke ha scritto: Quindi... gestori, dare ai nuovi personaggi le capacità che gli competono fin dall'inizio non può che avviarli fin da subito al tipo di gioco per cui sono stati creati. No?
Anche qui dipende ... un conto e' dare punti ad un mercante, un conto ad un assassino, un conto ad un artigiano.
Se il gioco e' bilanciato ogni ruolo ha il suo peso e quindi o permetti il min max che rende subito incisivi i pg ... oppure rimandi il problema usando la strategia del 1° livello.
Se invece i ruoli hanno peso diverso, alcuni ruoli saranno ricopribili appieno da subito ma avranno possibilita limitate, da sfondo.
18/08/2016 10:25:15 e modificato da mononoke il 18/08/2016 10:47:03
Quello che dici ha senso soprattutto se parliamo di una distribuzione di punti e poteri esagerata, mirmidone.
Volendo essere più pratici, ti dico per esperienza personale in land di vario genere (anche fantasy, non solo sci-fi e WoD, dove è più comune) che dare una manciata di skill ai personaggi appena creati è sempre stato positivo per tutti e non ha mai creato nessun problema. Per come la vedo io, è un sistema rodato; per questo non capisco come mai alcuni non lo usino.
Far cominciare senza la capacità tecnica di fare qualcosa invece quasi obbliga al grinding selvaggio per dare un senso d'esistere al pg.
Oltretutto, come giustifico in gioco, senza forzature assurde, il fatto che il mio combattente di quarant'anni suonati non sa da che verso si impugna una spada, o che il mio guardaboschi non sa distinguere le tracce di un elefante da quelle di una marmotta?
18/08/2016 11:19:26 e modificato da psycho-corvo il 18/08/2016 11:26:28
Secondo me no, non si può dare a briglia sciolta tutto subito in creazione, e non lo si può far per un motivo banale: non tutti sanno giocare con coerenza e rispetto degli altri giocanti quello che vorrebbero ficcarsi in background. E siamo onesti i Gestori devo avere mezza garanzia che non caracolli tutto, un GDR deve pensare di avere un funzionamento più o meno corretto e chiaro per tutti gli utenti come massa, non possono permettersi di base di avere falle nel sistema che possa minare l'ambientazione e la coerenza di gioco in questa.
Visto il numero di utenti dalle vaste manie di grandezza, PP vari ed eventuali, gente che senza leggere le documentazioni si vuole lanciare alla conquista dell'universo fa si che non è proponibile dare le ipotetiche capacità che competono di partenza, anche perchè di fatto il concetto "competono" è opinabile. Se uno vuole fare il gran generale, ma è strategico come una capra e la sua ruolistica rispecchia questo, la vedo molto dura che gli competa chissà che skill di comando etc.
E' un gdr si interpreta, se una cosa non la si sa rendere in gioco il pg significa che non la possiede come caratteristica, non è un videogioco che basta premere i tasti e la console fa il ressto, ci sono altri giocatori con cui confrontarsi, altre menti e altre opinioni.
18/08/2016 12:03:58
mononoke ha scritto: Quello che dici ha senso soprattutto se parliamo di una distribuzione di punti e poteri esagerata, mirmidone.
Volendo essere più pratici, ti dico per esperienza personale in land di vario genere (anche fantasy, non solo sci-fi e WoD, dove è più comune) che dare una manciata di skill ai personaggi appena creati è sempre stato positivo per tutti e non ha mai creato nessun problema. Per come la vedo io, è un sistema rodato; per questo non capisco come mai alcuni non lo usino.
Far cominciare senza la capacità tecnica di fare qualcosa invece quasi obbliga al grinding selvaggio per dare un senso d'esistere al pg.
Oltretutto, come giustifico in gioco, senza forzature assurde, il fatto che il mio combattente di quarant'anni suonati non sa da che verso si impugna una spada, o che il mio guardaboschi non sa distinguere le tracce di un elefante da quelle di una marmotta?
A)Non esistono distribuzioni di punti e poteri esagerati, esistono solo contesti.
Che propone il prodotto?
Lo staff riesce a reggere il peso del gioco? Fa di piu o di meno?
Perche sai, la risposta parte dal simming selvaggio al PvP piu variegato ... se fai simming e basta il discorso ha una valenza, se fai PvP ne ha un'altra.
B)Il regolamento ha sempre ragione, o lo accetti e giochi o non giochi.
Il tuo pg guardiacaccia di 40 anni non sa distinguere le orme?
La spiegazione puo essere: incapace, pessima vista, e' stato in coma per vent'anni ecc ecc.
Non sono belle scuse lo so, ma nemmeno obbligatorio fare il pg 40enne ... qualcuno lo userebbe come scusa (e in certi giochi funziona cosi) per ottenere un + nei confronti dei personaggi ventenni.
Ma questi discorsi sono un po il capello da spaccare in 4, la realta e' molto piu semplice:
Gestire pg "limitati" e' molto piu facile che gestire personaggi capaci di incidere sull'ambientazione e questo ha ancora piu senso in un contesto dove la quasi totalita dei master svolge i propri compiti con spiriti di sacrificio.
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