Pause, non pause e cause
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25/11/2021 04:25:49
jelly ha scritto: Ah, le pause.
Sono quattro, a mio avviso, i requisiti che una land deve soddisfare:
- Permettere al player di caratterizzare il pg, anche attraverso la crescita dello stesso.
- Offrire un ambiente sereno dove la gestione sa esattamente cosa sta facendo, mantenendo la capacità di ascoltare i consigli, lì dove questi si dovessero rivelare costruttivi.
- Avere uno staff competente, in grado di occuparsi di qualunque cosa.
- Offrire ogni tipologia di gioco, in maniera pressappoco costante. Ciò significa che se mi iscrivo su un fantasy, non voglio giocare sempre in taverna o a zonzo per le strade, ma mi aspetto un certo grado di coinvolgimento.
Questo dovrebbe essere sempre alla base di ogni gdr, il problema purtroppo è che, ormai, nella bocca di molti senti sempre che:
- Se non riesci a caratterizzare il personaggio è un tuo problema, non certo un loro e che sei TU che non sei in grado.
- L'ambiente sereno è diventato quasi utopico in diversi casi, perchè c'è sempre una grande volontà di molti di voler a tutti i costi "essere i migliori" o, comunque, i protagonisti della storia relegando gli altri a comparso e, ahimè, in alcuni casi chi possiede il gdr vuole essere protagonista e non la persona che offre gioco agli altri.
- Ci sono gdr con staff estremamente competenti che, purtroppo, spesso devono fare i conti con altri problemi che non gli permettono di spiccare e gdr con staff terribili, ma magari qualcosa per gli utenti restano(sebbene il secondo caso per fortuna sia sempre più raro).
Fatto sta che, ahimè, è più facile trovare gruppi in cui più che uno staff competente, talvolta, paiono persone poste lì per altre ragioni.
- Il Simming inizialmente era un contorno, qualcosa che si faceva in momenti morti e che, comunque, era influenzato sempre dalla macro-trama.
Ora, vegetare da qualche parte sembra diventato, spesso, un filo conduttore.
Poca inventiva? Svogliatezza?
Sicuramente non è ben chiaro, ma trovare chi riesce a reggere una trama senza far cadere la curva d'interesse perfino su sè stesso sta diventando estremamente raro.
Il problema dilagante è diventato che essendo più "semplice" creare una land chi riesce a crearla, nel momento in cui diviene gestore, non sente di doversi dedicare a te, ma sente che ti sta offrendo qualcosa per cui TU devi ringraziare.
Non conta il tempo di un'utente, ma quello di chi possiede il prodotto.
Se non c'è interessamento per una land, beh, si può sempre andare via...il concetto è questo.
Purtroppo questo modo di pensare si può percepire sia nel progetto che negli intenti e non è certo un incentivo a giocare, anzi, ti porta a perdere totalmente l'ispirazione.
Sinceramente, le volte in cui ho dovute prendermi pausa(a parte gli ovvi problemi off che ovviamente ti richiamano all'ordine quando arrivano), sono stati proprio di fronte alla percezione di un'ambiente in cui era divenuto impossibile poter vedere un pg crescere ed avere una storia che non fosse viziata da gioco scadente o dall'impossibilità di portare avanti una crescita interiore del personaggio(si perchè alla fine non è importante un avanzamento, ma vedere continuare la storia del pg).
Il momento in cui ti dedichi ad un pbc è un momento di svago, un momento in cui non pensare e divertirti senza troppi pensieri, nel momento in cui il gdr di diventa lavoro o, peggio, fonte di stress è normale che si decida di dire "basta" e di prendersi anche una pausa totale.
Si, perchè soprattutto nei casi di posti a cui ci si dedica per molto tempo c'è comunque una risposta negativa da "cuore infranto" che spinge quasi a non voler vedere per sbaglio i gdr.
08/12/2021 06:40:50
glitterhoof ha scritto: La verità temo sia la scarsa iniziativa della nuova generazione di giocatori, la mancanza della capacità di coinvolgere nelle proprie azioni altri personaggi, un egoistico modo di giocare che è più indirizzato a ricevere passivamente spunti e stimoli piuttosto che offrirli.
laira ha scritto:
E non mi sento di aggiungere altro anche se, pur da giocatrice stagionata, mi aggrappo sempre a quel pizzico di sano e divertente che ancora c'è in ogni land al fine di evitare una pausa che so sarebbe molto, molto, lunga.
Mi hanno colpito questi interventi. Da una parte, senza generalizzare, li condivido.
Dall'altra ci sarebbe da dire che il gioco play by chat, per una certa attitudine di diverse land in passato, si è spostato su un piano "narrativo" più che interattivo ed è realmente faticoso per qualsiasi gestione trovarsi player che arrivano da land completamente diverse, con concezioni e formazioni autonome, sia in termini di gioco che di base stessa dell'interazione in un gdr-online basato sulla scrittura, ripetere costantemente che il gioco non è sciorinare righe in chat.
Glitterhoof parla di una nuova generazione di players, ma noi riscontriamo sempre più players di vecchia guardia in cerca di ambiente sereno.
E notiamo anche noi una scarsa attitudine a proporre, una dilagante paura di sbagliare, una ritrosia allo scontro, che, fino a prova contraria, apre il gdr, ne è base e fondamento.
Sicuramente anche il contesto ha una sua colpa e noi, che forse veniamo dallo stesso ambiente di chi ha aperto il topic, ancora oggi ci ritroviamo a pensare che in tre righe sintetiche e di certo non da accademia della Crusca, talvolta c'era più dinamica di oggi.
La dinamica è che senza spunto dall'alto è davvero difficile trovare l'iniziativa, ma la domanda resta, perchè i players si formano e se questa incapacità esiste, è indotta da contesti che, in qualche modo l'hanno generata o è semplicemente l'evoluzione di una rete preconfezionata in sistemi di comunicazione che di fatto "fanno" tutto al posto dell'utente, lasciandogli ben poco di creativo?
Mi resta una curiosità per entrambi: quella noia, la deducete dopo una sola giocata o dopo diverse?
Grazie del confronto.
08/12/2021 10:14:37
jelly ha scritto: Ah, le pause.
Anche io, come molti altri, sono un giocatore vecchio stampo, ed anche io ho preso la strada della pausa, della quale al momento non riesco a vederne la fine. E sono molte le volte che sto fermo davanti al pc, magari mentre sto facendo altro, ad interrogarmi quasi casualmente, sul perché sto vivendo questo distacco dalle land. Stranamente, anche stupidamente, mi colpevolizzo per aver perso la voglia, non riuscendo a capacitarmi di come non abbia intenzione di tornare a fare qualcosa che, a conti fatti, mi faceva divertire. Dovrebbe essere naturale, no? Mi piace = Lo faccio! Poi ci penso meglio e mi dico che forse non mi piace più come prima, e sicuramente è una grande verità, ma non l'unica. Già altri colleghi hanno accennato ai vari problemi, ma magari la realtà è che siamo anche noi ad aver cambiato interessi, a non voler più investire la stessa quantità di tempo in qualcosa che prima non ci dava fastidio come ora. L'attesa tra una azione e l'altra, i vari accordarsi con altri giocatori su quale chat scegliere per giocare, chi inizia prima, chi dopo, sperare che la ruolata non annoi, che arrivi un master (che puntualmente non arriva) a movimentare la situazione. Se ripenso alle giocate che facevo prima, anche di semplice simming da millanta caratteri, mi chiedo oggi "Ma come cavolo facevo?". Anche solo il pensiero di arrivare a 2000 caratteri, ora, mi fa salire l'ansia. Magari trovandomi in chat tornerei ad assaporare il piacere dello scrivere, dell'interpretare, eppure non riesco neanche a fare login.
Ho tentato di iscrivermi, nell'ultimo anno, su qualche land ma, tralasciando il fatto che non sono riuscito a trovare nulla di coinvolgente, finivo sempre con l'interfacciarmi a piattaforme dove la caratterizzazione del pg era una piccola parte dedicata all'allestimento della scheda, con regolamenti banali sotto ogni punto di vista, interazioni prive di spessore, ruolate che non portavano a nulla. Il simming è una parte integrante del gdr, ma quando diventa l'unica significa che qualcosa non va. Che il progetto non stimola. Le ambientazioni sono per lo più piatte. Ci sarebbe tanto altro da dire su cosa non va, ma non serve a nulla. La voglia deve venirci da dentro, prima di ogni altra cosa.
Sono quattro, a mio avviso, i requisiti che una land deve soddisfare:
- Permettere al player di caratterizzare il pg, anche attraverso la crescita dello stesso.
- Offrire un ambiente sereno dove la gestione sa esattamente cosa sta facendo, mantenendo la capacità di ascoltare i consigli, lì dove questi si dovessero rivelare costruttivi.
- Avere uno staff competente, in grado di occuparsi di qualunque cosa.
- Offrire ogni tipologia di gioco, in maniera pressappoco costante. Ciò significa che se mi iscrivo su un fantasy, non voglio giocare sempre in taverna o a zonzo per le strade, ma mi aspetto un certo grado di coinvolgimento.
La moneta di scambio dei gdr è il nostro tempo, e come nella realtà, paghiamo per avere un prodotto di qualità. Diamo minuti, ore, giornate e nottate, ed in cambio ci aspettiamo un servizio che soddisfi le nostre aspettative. Certo, c'è anche chi potrebbe dire che, il gestore fa la land e le regole sono le sue, ma fino a quando non si entra nell'ottica che un gestore deve creare un prodotto di qualità, per soddisfare il "cliente pagante", continueremo a parlare di queste cose ed a lamentarcene. Stesso principio di certi datori di lavoro, che pagano una miseria per turni disumani: se da domani si licenziano tutti, in tronco, vedrete che il datore cambierà registro. E' l'utenza che fa la differenza.
Riassumendo, mi viene da dire che prima chiudevamo gli occhi. Ora, invece, vuoi per esperienza maturata nel tempo, saltando da una land all'altra, vuoi gli scazzi, ci siamo semplicemente stancati di far finta di non guardare.
Non c'è una riga che cambierei, e credo come me molti giocatori ( purtroppo )
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