I Amsterdam
I Amsterdam postato il 09/08/2026 10:07:20 nel forum presentazione giochi
I Amsterdam è un gioco di ruolo play by chat contemporaneo che ha tutta l'intenzione di riportare la scrittura come punto focale e dove porre accento crime, in un panorama di segmento moderno che lascia spazio ad una narrazione simile. Laddove l'etichetta della Corona Reale si mischia con la politica della town moderna, dove il sottile confine tra criminalità e legalità nel mondo delle droghe, consente rischi di manovra, la narrazione lascia spazio all'interpretazione dei ruoli in modo libero e senza imposizioni di sorta. Poche regole uguali per tutti, iniziando dal buonsenso, continuando per la coerenza e finendo per creare e sicuramente mantenere un clima no-toxic. Pill d'ambientazioneNon esiste una sola Amsterdam, esistono città sovrapposte, che condividono le stesse strade senza mai incontrarsi davvero e quando raramente succede, il caos ordinato prende forma ed esplode in tutta la sua fragorosa risonanza. Ognuna racconta una storia diversa, ognuna mostra un volto differente a chi la osserva. Basta cambiare prospettiva, attraversare un ponte o aspettare il tramonto perché la città diventi qualcos’altro. C’è la Amsterdam che il mondo fotografa, è quella delle cartoline e dei social network, dei canali che riflettono migliaia di luci tremolanti sull’acqua scura, delle biciclette che scorrono silenziose sui ponti in mattoni, delle case alte e sottili che sembrano piegarsi l’una verso l’altra come vecchie conoscenze. È la città dei tulipani in fiore, dei mercati all’aperto, dei musei che custodiscono secoli d’arte, delle terrazze affacciate sull’acqua e delle facciate storiche che trasformano ogni angolo in un quadro. È la città dove il tempo sembra rallentare. I turisti passeggiano lungo il Singel con un cono di patatine tra le mani, salgono sui battelli che percorrono i Grachten, fotografano ogni finestra, ogni ponte, ogni bicicletta abbandonata a una ringhiera. Entrano nei coffeeshop convinti che la libertà abbia il profumo dolciastro della cannabis, percorrono incuriositi le vie di De Wallen senza comprenderne davvero la storia, si lasciano sedurre dall’idea che Amsterdam sia il luogo dove ogni regola si dissolve e ogni desiderio possa trovare spazio. Per milioni di persone è questo il significato della città: una capitale elegante, progressista, tollerante, costruita sull’acqua e sulla libertà. Ed è tutto vero. Ma è soltanto una parte della verità. La città degli abitanti, poi esiste la Amsterdam che gli abitanti conoscono. Quella che si sveglia prima dell’alba per riempire i tram e le piste ciclabili, che vive il traffico dei pendolari, le università internazionali, gli uffici delle multinazionali, il porto commerciale, i quartieri residenziali e le infinite lingue che si intrecciano per strada. Una metropoli cosmopolita dove oltre centottanta nazionalità convivono ogni giorno, trasformando ogni isolato in un mosaico di culture, religioni, tradizioni e ambizioni. Qui convivono studenti arrivati da ogni continente, imprenditori che muovono capitali internazionali, sviluppatori informatici, broker finanziari, avvocati, ricercatori, giornalisti, artisti, medici, lavoratori del porto, diplomatici e funzionari europei. È una città che innova senza dimenticare il proprio passato, capace di coniugare sostenibilità, tecnologia, commercio e cultura con un’efficienza che sembra quasi invisibile. Amsterdam è una capitale che non ha bisogno di gridare la propria importanza: la esercita silenziosamente. Dietro le facciate in mattoni rossi, negli uffici affacciati sui canali, nei palazzi storici trasformati in sedi finanziarie, nelle startup che valgono miliardi e nei consigli di amministrazione dove si decidono investimenti destinati a cambiare il volto dell’Europa. Ma anche questa non è l’intera storia. Esiste una terza Amsterdam, quella che nessuna guida turistica racconta, quella che non compare nelle brochure degli alberghi né nei documentari dedicati alla città. È una Amsterdam che vive soprattutto dopo il tramonto, quando i riflessi dei lampioni trasformano i canali in specchi neri e le finestre illuminate nascondono più di quanto mostrino. Una città dove il denaro cambia proprietario prima ancora di essere contato, dove favori, ricatti e informazioni valgono più di qualsiasi contratto firmato davanti a un notaio. Qui la cannabis è soltanto la superficie di un mercato infinitamente più grande. Sotto l’immagine permissiva dei coffeeshop si estendono reti economiche che attraversano l’Europa, rotte logistiche che collegano porti, aeroporti e centri finanziari, organizzazioni criminali che hanno imparato a investire con la stessa eleganza delle grandi holding internazionali. La violenza esiste ancora, ma raramente fa rumore. Indossa completi su misura, parla diverse lingue, partecipa a eventi di beneficenza. Firma contratti milionari, investe nell’immobiliare, nella logistica, nella ristorazione, nelle criptovalute e nell’arte contemporanea. Le guerre non si combattono più soltanto con le pistole. Si combattono con acquisizioni societarie, società di copertura, dossier compromettenti, intercettazioni, cyberattacchi, manipolazione finanziaria e persone disposte a vendere la propria lealtà al miglior offerente. In questa Amsterdam la fiducia è una moneta più rara dell’oro. Ogni incontro può trasformarsi in un’opportunità, ogni occasione può diventare un ricatto, ogni favore genera un debito. Ogni scelta ha conseguenze e spesso le conseguenze arrivano quando ormai è troppo tardi per tornare indietro. Qui un sorriso può valere milioni, una stretta di mano può decidere il destino di un’impresa, una fotografia può distruggere una carriera politica, una parola pronunciata nel posto sbagliato può condannare qualcuno molto prima che venga emessa una sentenza. Amsterdam non è una città divisa tra bene e male. È una città dove il confine tra lecito e illecito cambia continuamente, sfumato come i riflessi dell’acqua nei suoi canali. Dove la libertà rappresenta il valore più celebrato e, allo stesso tempo, il bene più facilmente manipolabile. Dove il potere non appartiene sempre a chi governa, ma spesso a chi riesce a restare invisibile. Perché ad Amsterdam tutto ha un prezzo: il silenzio, la fedeltà, la reputazione, la libertà, persino la verità.Per quanto riguarda alcune sfumature tecniche e meccaniche di gioco, come segue:Piattaforma gdr-cd 5.6 ampiamente riscritto in molte parti grazie al nostro supporto tecnico.Hosting americano dedicatoStile di gioco combat:PvP soltanto in presenza di un master, PvE ampiamente giocato e con trame di fondo che saranno i macro filoni principali di gioco. Nota bene : sarebbe da porre un piccolo accento su come si è snellito il sistema di skills e l'accorpamento di alcune di queste. Nel caso specifico del combattimento, una skill sarà quella usata, trovando ridondante e persino fuori syncro con i tempi attuali, l'uso di skills come atletica o altro per schivare, parare et similia. Se poi consideriamo che queste vengono usate per schivare proiettili, Neo di Matrix sale in cattedra, motivo per cui le dinamiche di lancio skills nel combat, saranno ampiamente gestite ed arbitrate da un master e prevederanno il lancio in attacco e difesa dell'apposita skill, con l'ovvio scarto di punti tutti a favore della difesa. Altre specifiche e modalità saranno consultabili nel regolamento di gioco. Altresì, trovando inutile avere dieci skills per diverse professioni, vedi medici o avvocati o ingegneri, abbiamo accorpato il tutto sotto la skill Academia il cui livello ,poi, certifica il grado di competenza oltre al titolo di studio. Se una persona raggiunge un livello pari alla laurea, sarà la persona stessa che certificherà nel suo background se laureato in legge o in medicina o in psicologia, resta per noi da certificare il livello idoneo ed un bg congruo. Per tutti i giocatori che invece vorranno avvicinarsi ad un gioco che prevede un'attrattiva fisica, vedi le ragazze in vetrina o le varie figure come modelli e modelle e tutta la sfera che fa dell'apparenza fisica e della sua capacità attrattiva, il suo must, sarà messa a disposizione una skill chiamata Sex appeal, ovvero la capacità attrattiva determinata da fisicità e dai movimenti del personaggio, ma anche in questo caso per le specifiche, vi rimandiamo al regolamento ufficiale. Infine abbiamo inserito per tutte le persone che hanno una rilevanza sociale o di nuovi mestieri che segnano il nostro tempo, la skill Social. Anche per questa vi rimandiamo al regolamento ufficiale.L'intento di questo sistema è quello di snellire il meccanismo e consentire all'utente di immergersi in rilassatezza nel narrativo, non avendo dubbi sulle meccaniche. Ancora di più vogliamo sottolineare la presenza in registrazione e non postuma a questa, della possibilità di attribuire al proprio personaggio il livello di due skills che saranno, la Notorietà ed il Patrimonio. L'attribuzione di queste due skills secondo il livello da voi stabilito, sottrarrà all'utente dei punti abilità che sono conferiti e validi nell'uso, al momento dell'iscrizione stessa, questo per darvi modo sin da subito di poter già delineare alcuni aspetti del Vostro personaggio e concentrarvi sulle peculiarità narrative. Inoltre sono spariti parametri come le caratteristiche, trovandole démodé ma soprattutto più idonee a giochi dove le razze hanno delle peculiarità fisiche e mentali diverse tra loro.
Nessun oggetto darà vantaggi di sorta ma potrebbe creare invece degli svantaggi, come quelli che le droghe leggere e legali in terra Olandese, avranno sullo status della salute del personaggio.
GraficaAbbiamo provato a rimaneggiare un po' il codice della famosa risorsa opensource che ha permesso a tutti noi crescere negli anni come giocatori e che oggi ci fa cimentare come gestori e ci permette una nuova avventura:Abbiamo creato un sistema per cui dentro il nostro telefono cellulare ci sono racchiuse la maggior parte delle funzioni, tutti i tasti presenti in schermo sono attivi e fanno accedere ad una funzione. Inoltre abbiamo creato un piccolo sistema di skin selezionabili per il proprio telefono così da scegliere una piccola sfumatura grafica a piacimento, essendo il telefono di dimensioni importanti come percentuale di schermo occupato, questa piccola scelta grafica può avere un impatto personale importante. Abbiamo anche creato un sistema di mappe e meteo che variano a secondo dell'orario, quindi un sistema giorno/notte che non è altro che un altra microscopica sfumatura che possa (si spera) fare immergere il giocatore, ancora di più dentro questa esperienza ed un sistema di immagini mappa che variano (sempre tenendo conto del fattore giorno/notte) per permettere altresì, di scoprire angoli di Amsterdam sempre diversi.
Organizzazione di gioco All'interno di una città che vive su di una monarchia parlamentare, per incentivare alcune dinamiche abbiamo creato la Famiglia Reale. Questa è accessibile a molti utenti, non a tutti per un discorso di un numero chiuso e non la intendiamo come una corporazione dominante di gioco, tutt'altro, la Famiglia Reale dà uno status nobiliare ma non di certo economico e sociale, del resto un Reale può anche essere sopra le righe, dalle tasche bucate o persino un elemento che mette in imbarazzo la Corona, insomma ampia libertà di manovra, ma non essendo aperta a un numero significativo di utenti, sceglieremo i progetti di gioco che più ci convinceranno per l'inserimento nella Corona. Nessuno degli utenti (quattro) che stanno partecipando alla costruzione della land è all'interno della famiglia, questo per stroncare da subito qualsiasi malpensiero che spesso abbiamo visto ricorrere contro gestori. Rimangono invece aperte tutte le posizioni da quelle narrative a quelle corporative per la gestione del gioco, perché un gioco non è nulla senza la partecipazione di tutti i giocatori quindi, "venghino venghino shiori e shiore", noi abbiamo bisogno di voi, più di quanto voi abbiate bisogno di noi. E se qualcuno si chiedesse "Drama game ne abbiamo?", la risposta è che adoriamo oltre al gioco politico, economico e crime, anche il drama, quindi la speranza è un grande "si", e diciamo speranza, appunto per il fatto che un gioco come il Drama, necessita della partecipazione di un bouquet di giocatori e che si muove, al di là della promozione e dell'offerta di gioco, anche in modo molto autonomo e libero e persino "caotico" ed è proprio da quello che nasce il Drama game migliore, quindi speriamo in un "caos ordinato", se ci concedete la libertà di citazione.
Pagine → 1
09/08/2026 11:10:13
Ma a questo punto perchè non creare una ucronia e focalizzare il gioco unicamente sulla famiglia reale creando personaggi sempre collegati ad essa (che siano nobili o meno)?Con tutta la gente che ci lavora intorno a certe famiglie reali potete anche avere migliaia di utenti che non avete riempito tutti i posti comunque.
09/08/2026 11:40:08
Appunto per non focalizzare il gioco solo attorno alla famiglia reale, ma lasciare questa come uno dei tanti elementi giocabili.
Discussione seguita da
Pagine → 1
Rispondi alla Discussione Segui Discussione Inoltra Discussione Forum Presentazione Giochi Elenco Forum
Articoli, Interviste e altre Risorse!