Reloaded: Kingdom Hearts
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: Reloaded: Kingdom Hearts
URL:
http://rekh.altervista.org
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Categoria: Play by Chat
Genere: Fantasy Orientale
Stato: Chiuso
Email:
mostra
Facebook: Reloaded: Kingdom Hearts
Disponibilità Utenza di Test: Sì
Restrizioni: 16+
Descrizione:
Prologo
“Non molti sanno ciò che c’era all’Inizio di tutto, quando ancora i Mondi altro non erano che piccole scintille di luce e ombra, perse nei meandri di uno spazio vuoto quanto infinito. Io non voglio che queste conoscenze vadano perdute, ma tantomeno desidero che esse siano alla portata di tutti.
Perché, mi chiedete? Guardatevi attorno, prima di domandare, e posate i vostri occhi sulla civiltà che vi circonda. Lontano da questa torre, dove il crepuscolo eterno domina tutte le ore del giorno, vi sono persone dall’animo buono quanto individui che hanno le tenebre nel Cuore. Ritengo quindi giusto e doveroso che informazioni così salienti e ancestrali rimangano ben nascoste, lontano da occhi avidi ma anche da mani giuste che potrebbero desiderare di far del bene, erroneamente.
Kingdom Hearts. In passato esisteva solo questo: un enorme cuore che pulsava attorno a Mondi ancora primitivi e lontani dall’essere ciò che sono oggi. Esso rilasciava Luce radiosa e proteggeva quelle polveri vitali, o così credevano gli abitanti i quali pregavano che quell’entità, forse cosciente, forse viva, sarebbe perdurata in eterno. La verità è che, come in ogni cuore mortale trovano origine sia Ombra che Luce, così era per il Kingdom Hearts: una fonte neutrale e perfettamente bilanciata di queste due titaniche forze, le quali cercano specchi vivi in cui risiedere, prosperare, risplendere od ottenebrare … i cuori dei mortali.
Questi ultimi, tuttavia, erano ben lungi dall’essere perfetti e pertanto erano inclini all’errore, al dissenso, alla paura e all’ansia, generando così i primi scompensi che, alla lunga, portarono ad una sempre maggiore predominanza dell’Oscurità. Essa crebbe e si espanse a macchia d’olio in tutti i Mondi suscitando le preoccupazioni di chi, puro di cuore, voleva mantenere stabile l’ago della bilancia.
L’universo vide così l’alba dei primi Guardiani dei Keyblade, guerrieri pronti ad utilizzare la loro forza d’animo per sferrare attacchi contro le tenebre e proteggere quanto la luce avesse di più caro. Nelle loro mani, il Kingdom Hearts donò delle armi leggendarie chiamate Keyblade, così potenti che si narra fossero in grado di aprire Serrature mistiche dove sigillare l’Oscurità ovunque ve ne fosse troppa o rilasciarla se fosse necessaria.
Tuttavia, anche gli animi dei retti sono soggetti allo sbaglio mortale.
Alcuni di loro caddero vittima dell’Ombra o della loro stessa crociata, cominciando a vedere il giusto lì dove non ve ne era traccia e viceversa. Zelanti quanto audaci, i Guardiani ed i loro seguaci cominciarono a deviare dal loro compito originario e cominciarono a scontrarsi tra loro quando le divergenze fra i loro credi erano troppo esose per essere semplicemente ignorate. Questo conflitto, nato come semplice differenza di ideologie, culminò in quella che ricordo chiamarsi la “Guerra dei Keyblade”. Fra sangue, Luce e Ombra, la maggior parte dei Guardiani morì e le loro armi caddero, prive dei loro amati compagni, conficcandosi nella brulla e desolata distesa che, in memoria di quel tragico evento, venne chiamata “Cimitero dei Keyblade”.
Solo dei blandi e fugaci frammenti degli spiriti più forti sopravvissero. Lentamente, queste energie si raggrupparono e coagularono generando i Cuori delle Sette Principesse di Luce, mentre altri tredici si sparsero ovunque nei Mondi avvolti dalle tenebre più buie.
Solo quando la Luce di Kingdom Hearts tornò a risplendere grazie alla purezza della Luce emanata dai cuori degli bambini, la pace tornò.
I Leggendari Guardiani, e così anche le loro misteriose e potenti armi, ricaddero nell’oblio della dimenticanza.
Desiderata?
No.
Meritata? Con il senno di poi, anche la mia opinione in merito potrebbe essere affermativa.”
Capitolo 1: Il Secolo dell’Armonia
“L’epoca della dimenticanza era tuttavia destinata a terminare e il Kingdom Hearts era volenteroso di chiamare a sé nuove anime affini, strappandole dalle grinfie di una vita fino a quel momento vissuta nella cecità nei confronti di una verità che, forse, sarebbe dovuta rimanere celata. Durante questo periodo di pace nacquero e vennero chiamati i nuovi Custodi, ai quali il Cuore dei Cuori fece riscoprire come evocare le fantomatiche armi Leggendarie le quali, sino a quel momento, erano state dimenticate.
Il Kingdom Hearts aveva bisogno di più Luce per poter continuare ad esistere nei tempi bui che lo aspettavano e che, ormai, covavano dietro l’angolo.
Una figura misteriosa sconvolse la calma e la quiete che s’era andata ad instaurare al termine della Guerra dei Keyblade, talmente potente da riuscire ad affrontare i nuovi Guardiani in uno scontro epico. Questi ultimi nulla poterono contro il Maestro Xehanort che riuscì a far sprofondare i Mondi nell’Oscurità. Quello che seguì fu il caos più totale e da esso vennero generate creature temibili, votate alla crudeltà e alla violenza ingiustificata: gli Unversed. I dati, le conoscenze che mi sono giunte sono vaghe e lontane, così frammentate che mi è quasi del tutto impossibile riuscire a ricollegare i fili di questa storia straziata e incerta. Come sciami pestilenziali, gli Unversed si riversarono sui Mondi costringendo le popolazioni ad erigere cittadelle fortificate in grado di tenerli lontani dalla cittadinanza che, altrimenti, sarebbe stata da essi divorata. Posso presupporre che fu proprio a causa di queste emanazioni di pura Oscurità che vi è una mancanza di informazioni, in quanto un altissimo numero di Mondi, civiltà e di conseguenza anche luoghi e archivi del sapere vennero divorati dalle Tenebre.
Ma pochi Custodi, sopravvissuti al flagello della Guerra dei Keyblade, riuscirono a trovare Mastro Xehanort quando questo tentò di avvicinarsi il più possibile al Kingdom Hearts. Quali erano i suoi obbiettivi? Non ci è dato saperlo, per quanto io abbia le mie ipotesi, ma queste sono così raccapriccianti che mi rifiuto categoricamente di metterle su carta.
Nessuno deve fare ciò che quell’essere ha tentato di fare. Mai più.
La battaglia prese piede ancora una volta nel Cimitero, e quei Keyblade ormai abbandonati assisterono ad un brutale scontro che portò sia Luce che Oscurità allo stremo delle loro forze. Al termine di questo, i protettori della Luce riuscirono, tramite un ultimo, esasperato dono da parte di Kingdom Hearts a vincere contro la loro nemesi che venne, apparentemente, bandita per sempre.
Tuttavia, il costo fu dei più salati.
Kingdom Hearts, tremendamente provato dagli ultimi avvenimenti e da qualsiasi cosa Maestro Xehanort aveva tentato di fare, si ammantò in un velo di tenebre e luce trascinando con sé anche il Cimitero dei Keyblade, sparendo per sempre. La barriera generata dal Cuore dei Cuori si affievolì e divenne instabile, facilitando in futuro il passaggio di Heartless da un Mondo all’altro, ma non a sufficienza da permettere di scorgere i pianeti limitrofi.
Mi domando se esista ancora, perso da qualche parte nell’infinità dell’universo, nei recessi più reconditi di quello spazio infinito, oltre le stelle, oltre lo spazio e il tempo.
Non credo che vivrò mai così a lungo da trovare risposta a questo quesito.
Ad ogni modo, a causa dell’ammantamento del Kingdom Hearts, per ben cento anni Luce e Ombra smisero di scontrarsi apertamente per quanto il loro legame con i cuori dei mortali divenisse sempre più intenso e forte, dando possibilità alle prime forme di fanatismo di nascere le quali, con la loro sola esistenza, mettevano a rischio questo periodo la quale morale era già dubbia.”
Capitolo 2: Il Secolo della Decadenza
“Il tempo sembrava non passare mai per coloro che, inermi, assistevano al dipanarsi della storia davanti ai loro occhi. Coloro che prima brandivano il vessillo di Luce e Ombra come mere bandiere di idee innocue cominciarono a diventare difficili da controllare, sempre più arguti, sempre più intraprendenti.
I mortali, tutti noi, vivono sotto lo stesso cielo, eppure non sono in grado di comprendere quando è giunto il momento di fermarsi a pensare, riflettere, capire e comprendere che il margine lecito delle nostre idee non è altro che un baratro profondo che, se intrapreso, porta ad azioni e conseguenze difficili da rammendare.
Il fanatismo arrivò ad un punto tale che i Custodi assistettero impotenti alla caduta del velo, eretto dalla Luce di Kingdom Hearts, che proteggeva tutti i Mondi dal progredire e dall’espandersi delle Tenebre. Con un rombo che squassò l’anima e il cuore di tutti gli esseri viventi, una nube brulicante si espanse a macchia d’olio.
Sembrava viva.
Era viva.
Cominciò così la prima vera e propria invasione di Heartless, creature arcaiche e misteriose la quale fame di cuori non rimase affatto insaziata. Come peste e il peggiore delle piaghe, questi esseri cominciarono ad infestare i Mondi allora conosciuti, ad espandersi e a crescere di potenza mentre continuavano la loro mirata ricerca per il Kingdom Hearts. Lo desideravano, ma non erano fortunatamente in grado di trovarlo. Volevano divorarlo, distruggerlo e gettare tutti i Mondi nell’Oscurità più totale per sempre.
Ma cos’erano in realtà questi esseri? Passò del tempo prima che gli esseri umani trovassero un modo per studiarli e ciò che scoprirono li lasciò sconcertati: queste creature, frutto del distacco di un cuore divorato dall’Oscurità, non erano la sola conseguenza di un atto così atroce e contro natura. Accadeva, infatti, che una volta divorato il cuore di un individuo, questo lasciasse dietro di se un guscio vuoto e apparentemente privo di volontà, le creature generatesi in questo modo vennero chiamate “Nessuno”.
Come le tessere di un domino, la maggior parte dei Mondi cadde in rovina e i Custodi dovettero riunirsi e prepararsi al peggio in quanto, apparentemente, dopo lunghi anni di ricerca gli Heartless erano riusciti a trovare degli indizi sul luogo dove Kingdom Hearts si stava nascondendo.
Ciò che ne seguì, fu una vera e propria lotta contro il tempo; non avendo la ben che minima idea delle scoperte dei nemici, i difensori dei Mondi dovevano agire prima che lo sciame arrivasse a destinazione perché, in tal caso, sarebbe stato troppo tardi. Lo scontro avvenne in una parte dell’universo avvolta dall’oblio, oscura e remota, della quale non c’è dato conoscere la locazione. La vittoria dei Custodi fu precaria in quanto, alla sconfitta di alcuni di loro, certi Keyblade vennero ingurgitati dall’Oscurità che, di conseguenza, li rese propri dando origine alle prime armi leggendarie dalla matrice “corrotta” dalle tenebre.
I pochi Custodi sopravvissuti tornarono nei loro Mondi di origine, i loro cuori in subbuglio per la perdita non solo dei loro compagni ma anche per la consapevolezza che molti Keyblade ormai erano, a loro parere, persi per sempre. Fu così che costoro si ritirarono, uno in ognuno dei Mondi sopravvissuti all’invasione, mettendo le radici di quello che diventò un vero e proprio “Culto della Luce”. La popolazione comune scoprì grazie agli ultimi pionieri dell’esistenza dei Keyblade e delle persone che, elette dal Kingdom Hearts, votavano la loro vita alla protezione dei Mondi. Onorati e rispettati, i Custodi ancora in vita mantennero i loro stanchi occhi sull’universo, permettendo ad altri cento anni di pace di rallegrare il cuore di molti e di sanare ferite sempre più dolorose.”
Capitolo 3: La Prima Alleanza
“L’Oscurità. Una forza che trova sede tutt’attorno a noi. Qualcosa di necessario per l’esistenza della Luce stessa, come Kingdom Hearts ci ha in passato dimostrato. Tuttavia a volte mi domando quanto lecita sia la nostra esistenza, se è proprio grazie alla presenza di creature senzienti e dotate di ragione che l’Oscurità trova terreno fertile per affondare le sue radici. I mortali non possono essere tutti retti; non sono perfetti e nemmeno io lo sono, per quanto i miei tentativi di mantenermi sul limite di questo fragile e ormai frammentato equilibrio siano persistenti.
Cento anni sembrano un’infinità se scritti su carta, ma per quelli che non hanno età sono come polvere nel deserto ed è un tempo sufficiente per permettere all’Oscurità di ritrovare rinnovata forza, generando una nuova invasione di Heartless. Tuttavia, grazie al Culto della Luce i Custodi avevano trovato nuovi seguaci e, questa volta, avevano anche il supporto della popolazione che credeva in loro e nelle loro capacità. Quando l’esercito delle creature divora-cuori si abbatté sui Mondi trovò un’organizzazione efficiente e reattiva, la quale rese possibile ciò che fino a quel momento era risultato una mera e semplice idea: evitare che altri pianeti venissero divorati dall’Oscurità, per quanto le perdite vi furono da entrambe le parti.
Lo scontro perdurò per decenni, logorando gli animi. I cittadini del Radiant Garden si prepararono ad un’ondata di Heartless che, tuttavia, non arrivò. Per qualche motivo cielo e terra rimasero puliti e sereni per settimane intere, mesi interi, facendo creder loro che potevano dormire sonni tranquilli. L’arroganza crebbe nel cuore dei guerrieri che proteggevano quelle terre, i quali erano convinti che fosse la loro potenza e imbattibilità ciò che teneva i nemici lontani dal loro mondo.
La spavalderia nei loro cuori fu la loro condanna.
Gli Heartless, guidati da chi di loro, avendo divorato un grande numero di cuori, era riuscito ad acquisire abbastanza potere da riappropriarsi della propria ragione, avevano volutamente lasciato perdere quel mondo, un tempo equilibrato, permettendo che fossero le stesse emozioni negative emanate dagli spiriti degli abitanti a spianar loro la strada. Quando lo sciame scuro si riversò sul pianeta, di notte e in maniera del tutto inaspettata, non trovarono guardie a sorvegliarlo in quanto queste ormai da mesi credevano che quegli esseri senza ragione non avrebbero mai tentato di conquistare il loro mondo.
Il Radiant Garden cadde in una sola notte: l’Oscurità si espanse e lo circondò nel suo buio e cupo abbraccio, inghiottendo il pianeta e trascinandolo lontano assieme a tutti i suoi abitanti.
La notizia della sparizione del Radiant Garden fu un colpo violento per la resistenza che fino a quel momento si era battuta senza permettere alle tenebre di acquistare nuovo potere. I grandi di ogni pianeta superstite si riunirono nel mondo più protetto di tutti data la sua posizione centrale nell’universo: Traverse Town, anche conosciuto come Città di Mezzo. Dopo un dibattito durato settimane al quale presenziarono anche i pochi Custodi dei Keyblade ancora in vita, il Sindaco di Traverse Town, quello di Halloween e delle Isole del Destino sancirono la prima alleanza vera e propria che avrebbe unito gli sforzi per proteggere l’universo sotto un unico vessillo: il Governo dei Mondi.
I Mondi rimasti erano ormai pochissimi. Alcuni di essi si trovavano molto, molto lontani dal Governo dei Mondi ed era solo questione di tempo prima che questi venissero fagocitati dall’Oscurità in continua espansione. Purtroppo, in quanto mortali, gli Hume, Disney e Moogle non potevano essere ovunque e fu proprio a causa della distruzione dei pianeti che durante quel secolo si persero le conoscenze per la realizzazione delle Gummyship, in quanto i Mondi con la tecnologia necessaria per realizzarle vennero persi oltre il confine del Governo. Ciò che rimase degli ultimi Gummiblocks venne utilizzato per la costruzione di binari extra-planetari in grado di collegare Traverse Town con i Mondi ad esso limitrofi, non potendo permettersi la realizzazione di altre navi spaziali a causa degli altissimi costi di realizzazione e, soprattutto, della mancanza di materie prime che non potevano essere rinnovate. Sui binari venne posato il primo treno interstellare e la compagnia che ne prese in mano la gestione venne chiamata Galaxy Express; grazie ad essa il Governo accentuò il proprio potere e la propria sorveglianza sui Mondi ad esso aderenti.
Il nuovo formato Governo dei Mondi dovette affrontare il susseguirsi di attacchi di Heartless e Nessuno, ma anche Hume, Moogle e Disney corrotti dall’Oscurità. Fu in questo periodo di luci e ombre che il Culto della Luce trovò maggior forza all’interno degli abitanti ma, allo stesso tempo, i loro esponenti scoprirono durante le varie battaglie una triste e spaventosa verità: i Keyblade persi nell’Oscurità cento anni prima non erano stati distrutti. Alcuni di essi, infatti, venivano impugnati dagli esseri superiori e votati alle tenebre.
L’esistenza dei Keyblade toccati dalle Tenebre venne occultata alla popolazione comune per il timore che chi già covasse Oscurità nel suo cuore potesse bramarla ancora di più.
A Traverse Town, grazie all’aiuto di alcuni Moogle che in passato avevano lavorato al Radiant Garden ma lo avevano lasciato prima del giorno della tragedia, si sviluppò una tecnologia maggiore rispetto a quella degli altri Mondi dell’alleanza e vennero erette alte mura atte a proteggere i distretti, sempre in espansione, della città più grande per ora conosciuta.”
Capitolo 4: Il Secolo dell’Epilogo
“Trent’anni passarono e grazie al Governo una sorta di pace venne instaurata.
Il Culto della Luce era ormai debole a causa delle battaglie che, senza sosta, si erano susseguite. Non vi erano più Custodi in grado di difendere i Mondi, per quanto il Culto ancora li cerchi con fervore senza far mai morire la speranza.
I Keyblade, ancora venerati, non erano più in circolazione. L’ultimo scomparve quindici anni fa con la morte di Olorin Stern, l’ultimo Custode.
Purtroppo, l’Oscurità bramò la sua vendetta e vomitò, grazie alla conquista di nuovi Mondi conquistati nelle profondità dell’universo, nuove specie di Heartless. I Nessuno, nel frattempo, si organizzarono e i loro vertici di potere erano nelle mani della famigerata Organizzazione XIII la quale, agguerrita, attaccava sia i Mondi che gli Heartless stessi da più fronti.
In questo caos di eventi che si susseguirono in rapida e poco dettagliata successione, gli Unversed vengono risvegliati e sguinzagliati su tutti i Mondi dell’alleanza.
Per chi pensava di poter dormire sogni tranquilli, purtroppo, la realtà era ben diversa dalle loro aspettative: il Mondo dei Sogni comparse come un fulmine a ciel sereno, entrando di prepotenza in una scacchiera ormai già troppo piena e, assieme ad esso, arrivarono delle creature in grado di cibarsi dei sogni e degli incubi di tutti gli esseri viventi a seconda del loro personale piacimento. Questi esseri vennero chiamati Dream Eaters. Costoro vennero seguiti da spiriti più docili e puri, nemesi dei divoratori di sogni, che gli studiosi Hume chiamarono Spirits.
In quest’universo di stelle in procinto di spegnersi, altre potrebbero nascere lì dove la Luce risplende a sufficienza da poter liberare porzioni di cielo e Mondi prima isolati e abbandonati a loro stessi. Negli ultimi anni, chi riesce a sfuggire dai Mondi in via di estinzione ha solo e solamente un posto dove poter trovare un rifugio sufficientemente sicuro da poter chiamar casa: Traverse Town. Le navette sono tante, ma sempre poche se messe a confronto con il numero virtualmente infinito di quelle anime che, alla distruzione di un pianeta, vengono immolate alle Tenebre.
I Keyblade sono perduti, spariti nella Luce o nelle Tenebre assieme ai loro compagni, dannati o santi, e nessuno sa se mai essi risponderanno alla chiamata di un nuovo cuore, di una nuova anima in fermento di combattere per una causa che ritiene giusta.
Dove si trova Kingdom Hearts? Per quanto ancora riuscirà a rimaner celato, lontano dagli occhi di chi ne desidera il potente riverbero?
La situazione è critica, ma così come la Luce necessita dell’Oscurità per esistere, così l’Oscurità ha bisogno della Luce per continuare a prosperare. Seguendo questo ragionamento, reputo insindacabile il fatto che la situazione non sia impossibile da risolvere, che ci sia ancora speranza per sopravvivere a questa invasione, ad una guerra a più riprese che ormai va avanti da troppo tempo.
La domanda finale è: chi, fra i molti, saprà aprire la strada?
Yen Sid”
Tratto da: “Diari di una Vita”
Luogo d’origine: “Torre dello Stregone”
Tag:
#Kingdom Hearts
GdrID: 4967
Data Pubblicazione: 06/12/2013
Ultimo Aggiornamento: 28/12/2022
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