Us'Dum GDR
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: Us'Dum GDR
URL:
https://usdum.forumcommunity.net
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Categoria: Play by Forum
Genere: Fantasy d'autore
Stato: Chiuso
Descrizione:
Il periodo in cui si svolge il gioco, si colloca all'interno di quella che è stata definita "L'era dei Disordini", 437 anni dopo il "Giorno della Spartizione".
Poco o nulla è rimasto a testimoniare come fosse il mondo prima della catastrofe che lo sconvolse, ciò che si sa è che veniva governato da due potenti razze: i TOL'MEC e gli AVATAR.
Queste due fazioni, perennemente in lotta tra loro, si distrussero a vicenda, devastando nel processo anche l'intero pianeta.
La verità tuttavia è, come sempre accade, molto più complessa...
In principio, le uniche creature senzienti a popolare Us'Dum, furono gli esseri umani.
Durante millenni di evoluzione, gli umani progredirono enormemente, sia dal punto di vista tecnologico che spirituale.
Man mano che la scienza creava sempre più sofisticate e potenti macchine, anche la mente umana raggiungeva nuovi e strabilianti orizzonti di conoscenza, riuscendo infine a far avverare ciò che da sempre era stato ritenuto fantasia.
Vennero infatti individuati particolari flussi energetici che percorrevano l'intero pianeta. Grazie allo studio dell'insieme dei principi che regolavano questi flussi, detti "FAE", gli umani scoprirono che, tramite il potere delle proprie menti, erano in grado di plasmarli e manipolarli, portando così alla luce le "Arti Magiche".
La dicotomia tra scienza e magia portò la razza umana a raggiungere obiettini mai concepiti, oppure solo sognati.
Navi interstellari solcarono gli spazi, mentre potenti maghi esplorarono lontane dimensioni parallele. Apparvero razze ibride, dalle caratteristiche uniche: elfi, falletti, nani, draghi, etc...
Grande fu la prosperità di cui la razza umana godette durante quell'epoca di meraviglie.
Tra gli umani, alcuni si elevarono ad un grado di illuminazione senza paragone, raggiungendo un nuovo gradino della scala evolutiva.
Eminenti scienziati, dalla mente rapida ed intuitiva, erano anche estremamente dotati nelle arti magiche.
Chiamarono loro stessi "TOL'MEC", che significa "coloro che escono dal buio", per indicare la loro superiore illuminazione nei confronti delle altre razze, che invece vennero chiamate "SAR'YN", termine generico per indicare un insieme di individui poco evoluti.
I TOL'MEC presero a sfruttare i loro poteri e le loro conoscenze per ordinare il mondo secondo regole ispirate ai più elevati principi: pace, armonia, legalità e correttezza.
Nella loro ricerca della creazione di una socità perfetta, si ersero a guide delle "razze inferiori", SA'RYN appunto, istruendoli e indirizzandoli come un padre educa i propri figli.
Si consideravano gli eletti, destinati a navigare le masse verso la luce.
Scoprirono che plasmando il FAE secondo particolari simboli, o Rune, potevano manipolare gli elementi e furono così in grado di sviluppare potenti e devastanti incantesimi. Tracciando le RUNE nell'aria e pronunciando determinate parole di potere, riuscirono a compiere meraviglie, ergendosi quali Dei tra gli stupefatti SAR'YN.
La natura tuttavia, tende a bilanciare ogni cosa e così, Us'Dum vide evolversi una seconda razza di umani progrediti, in grado, come i TOL'MEC, di percepire e manipolare il FAE.
Costoro tuttavia, al contrario dei loro predecessori, erano intolleranti a qualsivoglia genere di controllo e, rifiutando fermamente l'impostra guida dei TOL'MEC, svilupparono una società fortemente isolazionista, autonoma e xenofoba.
Agli occhi dei TOL'MEC, tale situazione era inconcepibile: solo sotto la loro guida le genti di Us'Dum avrebbero potuto ulteriormente prosperare e quindi cercarono di integrare e conformare forzatamente chiunque mostrasse avversione verso il loro disegno.
Da queste, inizialmente solo accennate, pressioni nacque, con il passare del tempo, un vero e proprio accanimento al fine di realizzare la tanto agnognata unità.
Inutile dire che questo atteggiamento fece nascere nei nuovi arrivati una forte avversione per i TOL'MEC.
Presero a chiamare loro stessi AVATAR, ossia "coloro che tornano alla luce",al fine di scimmiottare i TOL'MEC e cominciarono ad armare alcuni gruppi di SAR'YN per proteggere le frontiere delle terre in cui erano stanziati.
Con il tempo, anche gli AVATAR divennero maestri nella manipolazione del FAE che, come i TOL'MEC, plasmavano tramite le RUNE. Al contrario di questi ultimi però, invece di disegnare i potenti simboli nell'aria, tatuarono quelli loro necessari sul proprio corpo.
Con il passare degli anni, le tensioni tra i due popoli crebbero. Maggiore era la volontà dei TOL'MEC di creare una società unita sotto la loro guida, maggiori crescevano negli AVATAR il sospetto e la paronoia.
Grandi armate di SAR'YN vennero schierate da entrambe le fazioni e Us'dum conobbe anni di guerre e scontri.
L'estrema instabilità e suscettibilità del FAE, fortunatamente indusse TOL'MEC ed AVATAR a non scontrarsi mai direttamente, delegando ai propri eserciti SAR'YN il compito di salvaguardare i propri interessi.
Superiori dal punto di vista tecnologico e maggiormente versati nelle discipline scientifiche, i TOL'MEC giunsero infine al concepimento di un complesso ed ambizioso progetto.
Sfruttando il loro sapere e manipolando brutalmente enormi quantità di FAE sarebbero riusciti finalmente a riportare l'ordine su Us'Dum.
Crearono così il DEDALO, una sorta di dimensione parallela strutturata su più livelli, in cui rinchiudere gli AVATAR, al fine di correggerne il comportamento solitario ed isolazionista.
La sopravvivenza nel DEDALO sarebbe stata infatti garantita solo se i suoi occupanti avessero sviluppato forti principi di aggregazione e comunità, aiutandosi e supportandosi gli uni con gli altri.
A quel punto, raggiunto l'obiettivo, il DEDALO avrebbe liberato coloro che avessero riscoperto quei principi, mentre agli altri sarebbe occorso un periodo maggiore di correzione.
Fu così che, in quello che sarebbe stato ricordato come "Il Giorno della Spartizione", i TOL'MEC attinsero ad immani quantitativi di FAE e rinchiusero ogni AVATAR viventi ed alcuni dissedenti del loro stesso popolo all'interno del DEDALO.
Ciò che accadde in seguito è sconosciuto e solamente ipotizzabile.
Si sa solo che qualcosa andò tremendamente storto: i TOL'MEC scomparvero misteriosamente, in una sola notte, da Us'Dum e il DEDALO , da educativo strumento di correzione, si trasformò in una tremenda trappola mortale, al cui interno rimasero rinchiusi gli AVATAR.
Il DEDALO era stato pensato e in seguito creato secondo una struttura ad imbuto, composta da concentrici anelli culminanti, nel centro, con una città di nome FULCHRUM.
Nella sua concezione originaria, la mente che governava il DEDALO, un sofisticato elaboratore elettronico alimentato con il FAE, avrebbe dovuto guidare gli AVATAR attraverso i vari livelli, man mano che questi fossero progrediti e avessero fatti propri i valori e i principi tanto cari ai TOL'MEC, fino a farli giungere al FULCHRUM, dove avrebbero vissuto in armonia e nell'agio, fino al momento in cui i TOL'MEC posti a sorveglianza dell'elaboratore elettronico, non li avessero ricondotti su Us'Dum attraverso la PORTA DELL'OMBRA, posta al centro del FULCHRUM e quindi dell'intero DEDALO.
La realtà fu ben diversa: l'elaboratore che governava il DEDALO, senza il vigile controllo dei TOL'MEC, impazzì e interpretò a suo modo i comandi programmati dai suoi creatori, trasformando così i vari livelli del labirinto in trappole mortali.
Vere e proprie prove di sopravvivenza, strutturate con una difficoltà crescente man mano che ci si avvicinava al FULCHRUM, studiate per frustrare le speranze degli occupanti e sprofondarli in un'agonia senza fine.
Intere generazioni di AVATAR nacquero e morirono, spesso violentemente, all'interno del DEDALO sviluppando un unico sentimento: il più profondo e abietto odio verso i TOL'MEC, loro carcerieri.
Dopo quattro secoli di prigionia un AVATAR di nome Xan, riuscì finalmente a raggiungere il FULCHRUM, in seguito ad anni di privazioni e sofferenze.
Determinato più che mai a vendicarsi dei TOL'MEC, raggiunse PORTA DELL'OMBRA ma, con suo grande stupore, la trovò aperta ed incustodita. Nelle vicinanze tuttavia reperì un diario appartenuto a Vortan, TOL'MEC dissidente imprigionato nel DEDALO secoli prima durante il Giorno della Spartizione.
Secondo quanto narrato nelle pagine del diario, anche Vortan trovò la Porta aperta e decise di entrarvi, desideroso di ritornare su Us'Dum per avvertire i suoi consanguinei dei tremendi crimini che si stavano perpetrando nel DEDALO.
Xan, mosso da un'inestinguibile sete di vendetta, varcò a sua volta la soglia dimensionale all'inseguimento dei suoi ancestrali nemici.
Alcuni anni più tardi, altri due AVATAR giunsero al FULCHRUM, grazie all'aiuto e alle indicazioni lasciate lungo i vari livelli del DEDALO da XAN e lo seguirono attraverso la PORTA DELLE OMBRE.
Si ritrovarono così in una lugubre ed immensa torre, edificata attraverso la manipolazione del FAE, su Us'Dum.
Nati entrambi nel DEDALO, i due con conoscevano l'aspetto originario del pianeta, ma ciò che si presentò ai loro occhi era un mondo desolato, in preda ad una sfrenata lotta per la sopravvivenza, non molto diverso dalla prigione da cui provenivano.
I SAR'YN, abbandonati secoli prima dai loro governanti TOL'MEC, scomparsi misteriosamente durante il Giorno della Spartizione, erano rapidamente degenerati in semplici società primitive dedide alla lotta e alla violenza.
Peggio ancora, su Us'dum erano comparse numerose fratture dimensionali, del tutto simili alla PORTA DELL'OMBRA, da cui sovente giungevano creature d'incubo od occasionali viaggiatori provenienti da altre sconosciute dimensioni.
Viruk e Morgion, questi erano infatti i nomi dei due AVATAR, non trovarono alcuna traccia di Xan nè dei TOL'MEC all'interno dell'immensa costruzione e decisero quindi di stabilirvi la propria dimora, prima pietra del grande progetto che avrebbe visto il loro popolo confrontarsi nuovamente con gli odiati nemici.
Qualsiasi AVATAR fosse riuscito a varcare la PORTA DELL'OMBRA e qualunque SAR'YN avesse deciso di unirsi a loro infatti, sarebbe stato reclutato nelle fila dell'esercito che avrebbe infine realizzato il sogno do ogni AVATAR: la vendetta sui TOL'MEC.
Il 437° anno dopo il Giorno della Spartizione, la storia della TORRE NERA aveva avuto inizio...
Tag:
#GdR
GdrID: 6850
Data Pubblicazione: 24/11/2015
Ultimo Aggiornamento: 27/04/2018
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