Contea e Culto - Neverwinter Nights
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: Contea e Culto - Neverwinter Nights
URL:
https://conteacultoneverwinternights.forumfree.it
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Categoria: Play by Forum
Genere: Dungeons and Dragons
Stato: Chiuso
Descrizione:
La morsa soffocante della monarchia si faceva sempre piu stretta, al di fuori del sovrano e
della ristretta cerchia di suoi protetti la fame e gli stenti cominciavano a farsi strada tra la popolazione.
Mollemente adagiato sul pesante trono intarsiato il re sotto la malevola influenza del suo primo consigliere aveva varato l ultima delle sue spietate tasse a carico dei laboriosi sudditi.
Ci voleva piu controllo suggeriva il suo fido aiutante, potrebbero tentare una ribellione,potrebbero tramare contro il suo potere o mio re, potrebbero volerla uccidere...
Le parole lasciarono il sovrano in una cupa riflessione. Il consigliere si congedò incamminandosi lentamente verso le sue stanze, non appena voltate le spalle al sicuro da sguardi indiscreti una tremenda smorfia apparve sul suo volto.
Quello stupido era completamente assoggettato al suo volere, quanto tempo ancora avrebbe dovuto
sopportare la sua presenza? Quanto tempo ancora sarebbe servito perche l ordine esistente fino
a pochi anni prima fosse destabilizzato una volta per tutte?
Non poteva tradirsi ora, avrebbe dovuto pazientare e tutto sarebbe andato come previsto...
La promulgazione delle nuove leggi sortì in pochi mesi il suo effetto, al di fuori dei cancelli
del palazzo reale tutto cadeva a pezzi, la malattia e la fame vagavano silenziose lungo i vicoli
ciottolati delle strade, c erano state delle piccole sommosse, dei tentativi di ribellione in un
primo momento, ma erano state debellate senza problema alcuno, era stato un solo,unico, disperato
bagno di sangue.
In molti cercarono la fuga, era chiaro che l unica alternativa fosse allontanarsi da quel infausto destino, tuttavia qualcosa cominciava a muoversi, diversi esuli in fuga per le foreste non avrebbero rinunciato facilmente all unica cosa che non gli era stata sottratta, l onore.
Avrebbero preso tempo per medicare le loro ferite, avrebbero preso sotto la propria ala tutti coloro che sarebbero giunti fin li, avrebbero vendicato la vita dei loro cari meno fortunati.
Due mesi dopo attaccarono il castello, Ergauscio Fortune capo della resistenza assembrata nella foresta guidava il suo contingente, arrivarono nell ampio cortile in cui imponenti si stagliavano le cancellate dell ingresso.
Erano attesi, il primo consigliere con alle sue spalle una ventina di possenti guerrieri attendeva inesorabile di fronte al portone, lo scontro fu tremendo i cavalieri reali parevano riprendersi dalle ferite loro inferte e lo stesso primo consigliere preso di striscio da un colpo di freccia particolarmente fortunato si mostro in quella che evidentemente era la sua vera forma.
Una fitta oscurità si pervase dalla sua figura, coprendo quasi per intero il cortile interno del castello, i suoi abiti cambiarono, cosi come la sua pelle, lentamente fino a non esistere piu, il nero dentro il suo cappuccio, il nero piu fitto.
I primi cadaveri sul ciottolato furono quelli degli uomini della resistenza, l'essere fino poco tempo prima conosciuto come consigliere del re rimaneva impassibile alle spalle della sua scorta, parlava...la voce sembrava provenire da lontano, una litania oscura un esorto alle sue truppe il tono agghiacciante, Ergauscio riusci a trovare uno spiraglio in cui infilarsi e con un colpo di spada riusci a frantumare il bastone nelle mani del oscuro consigliere, l oscurità venne meno i cavalieri stessi ne vennero scossi, ora sembravano piu vulnerabili, Il consigliere dopo un primo momento di esitazione invocò una creatura dai piani infernali, un esplosione polverizzò la terra poco innanzi a lui dove un varco dalla profondita non visibile erutto un gigantesco Demonio nero e impalbabile come la notte, la ritirata fu inevitabile, le perdite troppe una disperata fuga riportò tra le foreste sei delle oltre cinquanta unita della resistenza.
Non si sarebbero fermati li avrebbero braccati, chi o cosa era l' essere che prendeva le sembianze del primo consigliere? Li avrebbero stanati ovunque, le foreste non erano piu sicure.
La priorità della resistenza passo dal vendicare il proprio onore a cercarsi una via di fuga.
Fù costruita una nave, molti dei fuggitivi erano abili lavoratori e dopo due settimane di strenuo lavoro davanti a loro pronta l imbarcazione che li avrebbe condotti al di là del grande mare.
Un viaggio agitato, le possenti correnti presenti in aperto mare rischiarono piu volte di far inabissare la nave, alcuni compagni morirono altri vennero trascinati via dai flutti, dopo una settimana di viaggio ecco all orizzonte qualcosa, cominciava a delinearsi un vasto territorio.
Terre inesplorate, teatro di incontri poco gradevoli e feroci animali, occorreva insediarsi non avrebbero potuto fuggire ancora per molto, bisognava stare in guardia ed essere pronti alla battaglia, ma non tutti erano d accordo, alcuni avrebbero preferito allontanarsi ulteriormente e mettere da parte per un attimo la vendetta, cominciare una nuova vita lontano fuori dalla portata di ulteriori conflitti.
Ergauscio decise di rimanere insieme alla maggior parte dei suoi guerrieri, avrebbero preparato una difesa e nel frattempo avrebbero stabilito le basi per un insediamento.
Cominciarono sorgere le prime cittadine, la prima di tutte Alzasca che venne lasciata nelle mani del più meritetevole cittadino.
Dopo Alzasca sorsero altre città, Berin, Netrin e Gapua; che si strinsero in una unica comunità formando una vera e propria contea.
Egauscio Fortune sparì dalla vista quando oramai il piccolo assembramento era diventato a tutti gli effetti una vasta contea comprendente piu cittadine.
Gli altri partirono l indomani, sarebbero andati a sud lontano da tutto cio che era stato prima.
Dopo diversi anni entrambi i gruppi si sarebbero insediati stabilmente nel territorio, la minaccia del misterioso uomo incappucciato solo un ricordo, nessuno aveva avuto piu notizia della sua esistenza.
Erano in un territorio desolato, l assenza di scambi con altre razze e culture, l'assenza di una societa organizzata ha ben presto portato gli abitanti a doversi ingegnare per garantire la propria sopravvivenza.
A tal scopo vennero istituiti dei clan, famiglie molto numerose o interi villaggi ognuno dei quali si addossò il compito di provvedere ad una minima protezione.
Il rudimentale sistema porto presto a incomprensioni e scontri, il desiderio di prevalsa sugli altri, la ferocia e il limitato buon senso di alcuni, la sete di potere di altri...
Il disordine dilagò cosi incontrollato segnando la fine di molti assembramenti, solo i piu forti sembravano resistere, e dopo decine d anni di cruenti scontri gli unici grossi Clan sopravvissuti alla dura selezione decisero di dimenticare antichi rancori per fare il primo grosso passo verso una civilizzazione e un sistema di regole.
Nacque cosi averby, roccaforte controllata dalle 3 famiglie piu antiche e rispettate.
Rispettivamente Il Clan del cinghiale, quello del lupo e quello del falco.
Occorsero anni e anni di duro lavoro, e quelle poche capanne di paglia che un tempo si
scorgevano dall alto delle vicine montagne divennero a tutti gli effetti una grossa citta
dotata di mura esterne di protezione e di strutture per garantire la crescita anche culturale
della sua popolazione.
Forse a causa dell enorme mole del lavoro forse il ritrovarsi tutti uniti con uno scopo comune le divergenze tra le varie famiglie finirono coll' appianarsi, come e logico supporre ognuno avrebbe cercato di tirare acqua al suo mulino, ma questo non rappresentava un grosso problema, il terreno era ricco e fertile, le risorse poco e mal utilizzate, la crescita fu sbalorditiva.
Nel frattempo il primo cittadino di Alzasca si era auto proclamato barone di tutta la contea dimostrando la sua vera personalità malvagia, erigendo tasse sproporzionate e sempre maggiori alla popolazione che non ne poteva nulla.
Il ricordo degli anni passati sotto la tirannia cominciarono a ritornare anche se erano sotto un'altra forma; dal popolo insoddisfatto cominciarono elevarsi sussurri di un'antico nome ormai dimenticato da molti, un nome che dava speranza, un nome che li avrebbe liberati dalla tirrania.
Nel giro di una decina d anni venne approntato un sistema di carovane mercantili, furono costruite le prima navi, fu formato un esercito col compito di proteggere le zone esterne alle mura della capitale.
Come presto ci si rese conto, le fertili terre circostanti presentavano una forte minaccia, orde di creature erranti erano insediate da tempo in quelle terre di nessuno, i primi tentativi per espandere la civilizzazione furono uno scottante insuccesso, l esercito nonostante la sua imponenza poteva assicurare protezione solo entro un certo raggio dalla propria roccaforte.
Col tempo diversi insediamenti via via si formarono qua e la, frutto di viandanti coraggiosi, solo alcuni di essi riuscirono ad insediarsi stabilmente, la maggior parte fu rasa al suolo dai predatori.
All interno della citta tutto procedeva bene, il cibo era abbondante, la popolazione si moltiplicava e tutto sembrava aver preso la giusta piega.
Fu con il termine dei lavori che tuttavia le vecchie insofferenze cominciarono a tornare a galla, ogni clan nomino un suo Cadviroc, figura capo nella gerarchia del gruppo, esso solo avrebbe parlato per la sua gente e difeso i suoi scopi, i tre Cadviroc assieme avrebbero governato sulla citta e preso le decisioni in merito.
Questo sistema accentuo ancora di piu le divergenze, i tre baroni difficilmente potevano giungere ad un qualsiasi compromesso senza evitare liti e malcontenti, e al riparo da occhi indiscreti comincio a formarsi una cerchia di persone stanche dell attuale situazione.
Fu deciso che la citta sarebbe stata divisa in 3 baronati, e che ognuno avrebbe svolto la sua carica nel suo palazzo.
La tensione divento presto altissima, ognuno dei baroni ora conseguiva il suo interesse personale, e non furono rari omicidi e altre bassezze simili, la verità era sotto gli occhi di tutti, ma una reazione avrebbe portato allo sfacelo di tutto il lavoro fatto.
Molte persone si allontanarono dalla citta, e si sparpagliarono per le terre, alcuni raggiunsero gli insediamenti che negli anni passati erano stati eretti, altri ancora sparirono dalla vista, vittime forse di qualche agguato. In mezzo a loro anche persone il cui scopo era un altro, organizzarsi per ribaltare il sistema di potere....
Il via vai di persone non infastidì eccessivamente i baroni, sarebbero state persone in meno da controllare, che andassero pure a morire di stenti lungo la strada....
Parte degli esuli si assembrò in un gruppo, formarono un associazione religiosa propria, forse con la benevolenza di qualcosa di extraterreno a comandare i loro passi.
Formati in gran parte da reduci dei tre casati nacque cosi il Culto del pugno di Ferro. Esso rimase nell oscurita piu buia per anni, durante i quali si sparpaglio nel territorio e comincio a diffondere il proprio credo.
Acquisito potere a sufficenza ecco il primo grande colpo alla città, il capitano dell esercito, guardia personale del barone Lord Blaen cadviroc del cinghiale viene colto da spasmi improvvisi e termina la sua vita tra atroci sofferenze mentre qualcosa di non definito lo brucia dall interno.
A nulla servono le cure dei migliori erboristi e sacerdoti, il processo e irreversibile.
Su tutte le furie lord Blaen associa questo fatto alla malevolenza degli altri baroni, non lo turba per un attimo il pensiero che questo sia stato progettato da qualcun altro.
Qui comincia la diffidenza e l ostilita aperta tra i vari baronati.
Il cadviroc del cinghiale decide dopo mesi di ricerche infruttuose di vedere bene a fondo cio che sta succedendo.
Viene trovata traccia dell esodo di massa di molti membri dei tre casati, e di qui il collegamento e semplice, qualcosa di esterno sta minando la sicurezza della citta, un associazione, un culto, da qualche parte nelle terre i fuggitivi tramano minaccia.
La situazione e delicatissima, un probabile intervento atto a stanare quest' organizzazione lascerebbe sguarnita la citta stessa.
Anche su a nord nella contea sembra che ci siano dei problemi, il popolo ormai portato allo strenuo dalla tirannia del barone Rogers di Alzasca cominciò a fare diverse rivolte ma sempre concluse in una strage a favore del barone.
I sussurri non furono più sussurri ma vere e proprie urla di disperazione ma la persona che portava quel nome ormai dimenticato non si faceva vedere.
Dopo 35 anni durante la giostra annuale in onore del barone Rogers, un uomo si presentò e sfidò
il barone in persona; il barone dopo aver consultato un'oracolo che lo diede per favorito accettò
la sfida di quel uomo sconoscuto a tutti.
Cominciò la sfida ma per il barone non andavano affatto bene le prove, il Barone cominciò a credere in un tradimento i quei attimi cruenti dato che le sue armi mistiche non avevano alcun effetto su quell uomo.
Un anziano che stava osservando attentamente quello sconoscuto venne pervaso da una marea di
ricordi, tutti legati al suo comandante degli anni addietro durante la fuga in quelle nuove terre.
L'anziano si rese conto che i sussurri e le urla non erano state vane quell uomo ormai dimenticato
finalmente era tornato a guidarli e dalle sue labbra in un primo momento come sussurro e poi come
urla di incitamento li uscirono un nome: Ergauscio Fortune!
Tutta la folla alibita e incredula osservando il barone in difficoltà si trovarono come risucchiati in quel incitamento che li fece unire tutti in un coro all'unisono.
Il barone sentendo quel nome cominciò a capire il motivo dell'inefficacia delle sue armi, ma ormai non c'era più niente da fare.
Sentendosi così alle strette il barone cominciò a recitare un incantesimo che fece aprire una porta su un altro piano di esistenza e ci si buttò dentro gridando che non sarebbe finita, che giorno sarebbe tornato per la sua vendetta!
Dopo alcuni attimi di silenzio ecco il vincitore della giostra parlare al popolo, dicendo: Voi mi avete invocato per tanto tempo ed io vi ho risposto, sono Ergauscio Fortune e sono tornato; ma nessuno è salvo, nessuno è in pericolo, dato che tutti siamo sospesi ne tempo.
Con quelle parole Ergauscio si ritirò e si stabilì nella Piazza dei Domini, luogo dove di convergenza per tutte le direzioni della contea.
Dall altro piano di esistenza cominciarono ad arrivare attacchi sempre più frequenti da parte del
barone Rogers della bella e potente Bering , ma tutti sedati dagli eroi che Ergauscio Fortune aveva raccolto attorno a se.
Preò oramai è un ricordo lontano la pace anche nelle terre a sud della contea, ma e davvero
possibile che antiche questioni non fossero davvero chiuse?
Nel frattempo nuovi inspiegabili morti turbano gli animi dei baroni, oramai e chiaro a
tutti che un nuovo contendente si e unito alla lista.
GdrID: 10717
Data Pubblicazione: 05/01/2020
Ultimo Aggiornamento: 05/01/2020
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