Dojinshi Summer World
Gioco Chiuso
Dojinshi Summer World risulta essere chiuso! Se il gioco è stato reputato chiuso per errore, o ha riaperto, inviaci una segnalazione indicando lo stato corretto o in alternativa richiedi l'accredito gestore.
Visto che Dojinshi Summer World è chiuso puoi provare World of Tanks ↗
Screenshot


Nome Gioco: Dojinshi Summer World
URL:
http://dojinshisummerworldgdr.altervista.org
↗
Categoria: Play by Chat
Genere: Hentai
Stato: Chiuso
Server: Hosting Gratuito
Gioco Erotico: Permesso
Disponibilità Utenza di Test: Sì
Restrizioni: 18+
Descrizione:
Il passato
Sono passati ormai diversi secoli da quando la pacifica isola di Dojinshi è stata trasformata in una delle maggiori mete turistiche del mondo, diventando un punto di riferimento per chiunque voglia passare una vacanza all'insegna del relax e del divertimento o, più semplicemente, un rifugio per tutti coloro troppo stanchi dell'immenso mondo moderno in cui sono obbligati a vivere. Tanto tempo fa però, non era affatto così. L'isola di Dojinshi era un tempo conosciuta come l'isola dell'amore, abitata da un popolo dedito all'amore verso la natura . La loro civilità era rimasta separata dalle altre per secoli e , seppur non vivessero da selvaggi, le loro conoscenze tecnologiche erano assai differenti da quelle di un qualunque paese del diciottesimo secolo. Immersi tra la vegetazione e i piccoli villaggi sulla costa, i nativi del luogo non avevano idea di cosa li aspettasse all'orizzonte. Fu proprio da quell'orizzonte lontano che un giorno, senza alcun preavviso , diverse navi approdarono sulla costa e da queste scesero delle nuove persone, diverse dai nativi, abbigliate con vestiti di stoffa e colmi di "doni"per i nativi dell'isola. L'incontro tra i due mondi era avvenuto e l'isola dell'amore era finalmente venuta in contatto con gli altri popoli del mondo non sapendo, tuttavia, che da lì a poco la pace infinita dell'isola sarebbe stata messa a dura prova.
Molte domande e nessuna risposta
Non appena i nuovi arrivati misero piede sulla costa, moltissimi abitanti dell'isola corsero a vederli e a cercare di parlare con loro, ma non per tutti fu così. Tra i nativi del luogo alcuni videro l'arrivo delle navi come un segno del destino e , com'era consueto allora ed è consueto oggi, chiesero spiegazioni agli sciamani dell'isola. Costoro avevano il compito di svelare tutto ciò che , talvolta, appariva inspiegabile e misterioso e , anche questa volta, non tardarono ad emettere il loro verdetto. Quando il più anziano di loro parlò il verdetto fu chiaro : Invasori. Le forze della natura avevano parlato, i segni erano stati letti e per molti quelle parole furono solo la conferma di quanto temuto. Nelle settimane successive i timidi contatti tra la gente sbarcata dalle navi e gli abitanti dell'isola si intensificarono ma, con essi, l'aumento degli "strani segni " di cui gli sciamani avevano parlato . Ogni tanto qualcuno spariva e quando veniva ritrovato mostrava comportamenti mai visti. Un rifiuto totale per la natura, l'isolamento dal resto del gruppo e uno sguardo di chi ha visto qualcosa di così orribile da essere impronunciabile. Tali eventi, seppur non troppo frequenti, continuarono regolarmente nel corso delle settimane e ben presto si sparse una voce : i nuovi arrivati erano in cerca di servi e , forse, sacrificando qualcuno se ne sarebbero andati. Ma quando alcuni capi dei villaggi andarono alle navi con quest'offerta vennero gentilmente rifiutate rimandati indietro. A quel punto , ormai incapaci di dare un senso a quegli eventi, molti tornarono dagli sciamani e questi, una volta per tutte, emisero un nuovo verdetto : Cambiamento. E questa vola, la profezia fu più vera che mai.
L'incontro e il cambiamento
Una volta avvenuto l'incontro il destino degli abitanti dell'isola era cambiato per sempre. I nuovi arrivati non ci misero molto a proporre loro nuove usanze, nuovi modi di concepire le cose ed il mondo stesso, introducendoli alla tecnologia , la scienza e all'uso dei più disparati metodi di costruzione. Alla fine del secolo i piccoli villaggi sulla costa erano diventati molto più grandi e le capanne di legno sostituite, quasi del tutto, da edifici di pietra e mattoni. Nonostante tutto però, i nativi dell'isola non accettarono di buon grado tutti questi repentini cambiamenti, e molti di loro decisero volontariamente di boicottare la cultura dei nuovi arrivati, tornando ben presto a vivere sui lati più esterni della costa. Tuttavia , nonostante l'isola fosse stata loro per secoli, adesso la proprietà di quest'ultima era messa in discussione. Poichè i nativi erano dediti allo sciamanesimo, alla vita in stretto contatto con la natura e all'amore libero e naturale, i nuovi arrivati ,ormai diventati veri e propri coloni dell'isola, erano portatori di scienza e tecnologia e di un tipo di amore più fisico che spirituale, più perverso che naturale. Fu proprio questo scontro tra due mondi diametralmente opposti che generò nelle due "fazioni" una reciproca diffidenza che, qualche decennio più tardi, sarebbe sfociata in qualcosa di assai peggio di una guerra : la segregazione.
Un'oscura scoperta
La convivenza tra nativi e coloni era ormai alle ultime battute e presto gli eventi avrebbero portato quell'equilibrio precario al crollo ma , prima della fine, avvenne qualcosa che richiamò l'attenzione di tutti gli abitanti dell'isola. Proprio come accaduto ormai moltissimi decenni prima, ripresero le sparizioni improvvise e le ricomparse di individui completamente sconvolti. Tali sparizioni riguardavano però entrambe le popolazioni e quando , anche tra i coloni , si scatenò la paura per questi eventi, ognuno decise di indagare sugli avvenimenti. Fu , forse, l'ultima volta che le due popolazioni collaborarono . Ciò che scoprirono lasciò entrambi sospesi , in una condizione tra orrore e attrazione, sconvolti e troppo stupiti per poter fare effettivamente qualcosa. Si venne a scoprire che le sparizioni erano legate ad una terza popolazione presente sull'isola, uomini e donne dai tratti più disparati e dalla lingua assai diversa da quella parlata sull'isola : Stranieri. In una grotta ai margini dell'isola, immersa nella vegetazione più fitta, venivano a turno rinchiusi coloro che erano stati rapiti ma, tra lo stupore generale, quest'ultimi non venivano affatto torturati o uccisi, ma utilizzati per puro fine sessuale. Si venne a scoprire che questi stranieri erano dediti all'erotismo più sfrenato e perverso e che, per soddisfare le loro curiosità, erano andati in cerca di popolazioni esotiche in giro per il mondo. Lo stupore di quella scoperta smosse definitivamente gli equilibri sull'isola e, tra accuse delle due fazioni, disinteresse generale e segni premonitori degli sciamani, tutto ciò venne messo a tacere lasciando, inevitabilmente, quel luogo oscuro e perverso intatto, senza mai essere realmente distrutto. Con gli anni le sparizioni continuarono, ma tutti ormai sapevano, l'anima più perversa e lussuriosa dell'isola era stata risvegliata.
Il periodo più buio
Era ormai la metà del diciannovesimo secolo quando alcuni coloni dell'isola, spinti da un cieco odio per i nativi e la loro cultura, fecero breccia in uno dei villaggi dei nativi, proprio durante uno dei loro periodi più sacri : Il mese dell'ultimo soffio. Il mese dell'ultimo soffio era un periodo lungo quasi un mese e mezzo in cui i nativi compivano dei riti propiziatori per la natura, dedicando interi giorni alla coltivazione, al raccolto della frutta e ai festeggiamenti per le nuove colture e , ovviamente, all'amore. Ogni angolo del villaggio veniva allestito come una piccola alcova e chiunque poteva usarla per festeggiare a modo suo il mese dell'ultimo soffio. E fu proprio dentro una di queste alcove che , in quei giorni, alcuni coloni si erano nascosti, pronti a venir fuori all'improvviso e creare scompiglio e paura nei cuori e nelle anime dei nativi. Non ci fu spargimento di sangue, solo molta violenza. Uomini e donne , nativi dell'isola, vennero ripetutamente catturati e abusati, marchiati dai nuovi proprietari dell'isola, ormai chiaramente stanchi di quella convivenza forzata con i loro vicini "primitivi". Alla fine di quei giorni di follia, la maggior parte della popolazione nativa fu separata dalla vita dell'isola. Mandata a vivere nelle periferie più desolate di quest'ultima e scacciata dai luoghi che un tempo erano chiamati casa. I coloni diedero nuova vita all'isola, trasformandola in una moderna capitale del turismo e del commercio, creando persino un quartiere, oggi famosissimo, dedicato interamente allo svago.
Una nuova speranza
Con la fine del diciannovesimo secolo finalmente qualcosa iniziò a cambiare, nell'animo degli abitanti dell'isola nuovi sentimenti di libertà ed uguaglianza tra i popoli erano apparsi e ciò portò ben presto ad un nuovo interesse per i Nativi dell'isola, confinati da decenni in sparuti villaggi sulla costa, totalmente isolati dalla vita mondana dell'isola. Questa nuova riappacificazione, seppur non condivisa da tutti, permise all'intera popolazione di vivere insieme e di sperare in un nuovo e raggiante futuro. L'istituzione di un governo stabile dell'isola, di un corpo di polizia e del rinomato Koko Quartier, un quartiere caratterizzato da locali dal gusto squisitamente nativo, permise all'isola di diventare una meta ambita per qualunque straniero che, da lì a pochi anni, sarebbe arrivato nell'isola e ne avrebbe costituito una piccola parte.
Il presente
Ai nostri giorni l'isola dell'amore è ormai divenuta a tutti gli effetti la moderna e fantastica Dojinshi Island , famosissima per i suoi edifici, i suoi centri commerciali, le spiagge, il porto e i piccoli villaggi, ancora oggi esistenti, dei nativi. La cultura dell'isola è tra le più variagate e seppur la maggiorparte della popolazione sia composta dai Discendenti (ovvero le nuove generazioni derivate dagli antichi coloni dell'isola) ultimamente sono approdati moltissimi Stranieri che, unendo le loro culture a quelle dell'isola ne hanno radicalmente modificato l'aspetto trasformandola in una meta turistica estremamente ambita ed in un paradiso dell'amore libero. Tra la popolazione sono presenti anche i Nativi, sempre legati alle loro tradizioni , non più relegati a vivere nei loro villaggi, seppur una piccola parte dei Discedenti abbia ancora dei pregiudizi tra loro. Dojinshi Island è , al giorno d'oggi, un'isola paradisiaca che non ha mai perso il suo lato più magico ed esotico.
GdrID: 10108
Data Pubblicazione: 02/02/2018
Ultimo Aggiornamento: 28/12/2022
Segui Gioco Dichiara Personaggio Segnala Modifica Richiedi Accredito Gestore
Statistiche Dojinshi Summer World
Aggiornamenti da Dojinshi Summer World
Nessuna news o annuncio da Dojinshi Summer World
Recensioni Dojinshi Summer World
Nessuna recensione presente per Dojinshi Summer World
Followers e Personaggi Dojinshi Summer World
Articoli, Interviste e altre Risorse!