Il Regno di Agartha
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: Il Regno di Agartha
URL:
http://regnodiagartha.altervista.org
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Categoria: Play by Chat
Genere: Fantasy
Stato: Chiuso
Email:
mostra
Codice: GDRCD 5.2
Descrizione:
In principio era il Nulla, ma non era vuoto, comprendeva in sé Tutto: quella era l’Origine.
Dall’Origine si generano due energie distinte, che in essa si muovevano come in una danza armonica, arrivando a generare le stelle, come scia del loro spostarsi. Quelle energie originali assunsero una forma che seguisse il loro moto, con ali ampie, corpi possenti per spostarsi in spazi infiniti, colli lunghi e pelle adatta alle diverse temperature che loro stesse andavano creando, generando attriti e congelando particelle. Col tempo si resero conto di essere loro stessi i creatori di ciò che li circondava, ma qualcosa sembrava mancare, spingendoli ad una continua ricerca e sperimentazione, seppur portata avanti in modi sempre più differenti. Alla fine le due energie si scontrarono, cercando di dar vita a qualcosa che permettesse alle loro creazioni di evolversi, di non essere statiche, ma di crescere e mutare come i loro stessi creatori avevano fatto. Quello scontro tra opposti, fino ad allora armonici, creò una scissione in quell’universo che iniziò a contrarsi su stesso sempre di più, ogni qual volta uno scontro aveva luogo, fino al punto di rottura, in cui esplose consolidando la frattura creata dalle energie, generando così il Tempo. Ormai separati, quelli che un tempo erano fratelli si dettero nomi diversi: Draconia gli uni, Astaria gli altri. Ciò che avevano creato non esisteva più, almeno in apparenza, ma una nuova ed allettante sfida li chiamava in quell’universo pari ad una tela bianca. Il Big Bang non generò solo il Tempo, ma diede nuova sostanza a ciò che esisteva prima, creando frammenti di Materia, che divenne la creta da modellare per le due razze. Stelle e pianeti iniziarono a prendere forma dalla Materia, Draconia ed Astaria sperimentavano come il pensiero potesse essere un modo per comunicare senza limiti. Diverse galassie videro la luce, ma quel particolare processo di creazione andava generando un suo opposto, per la legge dell’Equilibrio a cui anche Draconia e Astaria dovevano sottostare: l’Antimateria. Si accorsero come quest’ultima disgregasse la prima, arrivando a vanificare il loro operato, così iniziarono a comprimerla, isolandola, fino a quando non furono soddisfatti dell’Universo creato, capace di evolvere grazie al Tempo, così schermarono quel nucleo distruttivo nella Materia Oscura, la stessa che permetteva a pianeti e stelle di arrivare a formarsi senza disperdersi. Nascosero poi quel prodotto accanto al nucleo dell’ultimo pianeta che avevano deciso di creare: la Terra. In essa si svilupparono fonti viventi fino ad allora sconosciute e che fornivano a Draconia ed Astaria nuovo materiale su cui sperimentare il loro potere. Sulla Terra le differenze tra le due razze si acuirono, portando gli Astaria a legarsi maggiormente all’energia emanata dagli esseri viventi ivi presenti, mentre i Draconia restarono legati all’energia creatrice della materia. Entrambi sperimentarono come mescolare i propri geni con quelli autoctoni, creando forme ibride che però non erano in grado di sopportare il potere insito in quelle razze. Solo alcune sopravvissero, adattandosi e modificando i geni con cui erano state create, generando figure antropomorfe, che diedero il nome ai loro creatori di Draghi. Questa nuova razza era in grado di mutare per metà il proprio aspetto con quello di un animale, dotata di poteri minori rispetto a Draconia ed Astaria, che diede origine alla prima razza umana sulla Terra. I Draghi non tollerarono che quella loro creatura fosse in grado di dare la vita senza che loro intervenissero, così, spinti dalla rabbia, andarono a spazzare via quella razza, ponendo così fine al DagrEir, il 1° Grande Ciclo dell’Esistenza: la Genesi di tutto.
Sulla Terra rimasero gli uomini, che divennero il nuovo esperimento dei Draghi, segnando l’AnnarEir, il 2° Grande Ciclo. Consapevoli che l’uomo poteva riprodursi, creando altri essere uguali a lui, ma non differenti forme di vita, iniziarono a instillare in alcuni esemplari i geni dei Draghi, mentre ad un altro gruppo di umani iniziarono a trasmettere le proprie conoscenze, imparando ad assumere la loro stessa forma, dandogli modo di elevarsi sopra gli altri della propria specie, fondando così Atlantide.
Ad Atlantide costruirono il primo Stjarnjos, un portale per accedere al loro lavoro, plasmare l’Antimateria, resa stabile con l’inserimento di immani quantità di Litio reperite nello spazio sconfinato: avevano creato un Universo dentro un altro Universo, capaci di coesistere nello stesso spazio, ma divisi, paralleli e di polarità opposte. In questo nucleo i Draconia riuscirono a solidificare l’energia della creazione fisica a cui diedero il nome di Ond, unendo le capacità naturali dei Draconia nel plasmare la Materia, con quelle acquisite e divenute peculiari degli Astaria nel manipolare l’Antimateria; diedero così origine ad un grande pianeta, una stella fredda: Ljos. Contemporaneamente, gli Astaria drenarono all’interno di quel mondo informe l’energia vitale delle creature viventi nell’altro universo, facendola addensare e filtrandola attraverso il nucleo stesso della Terra, generando così il Baal, un lago formato da una sostanza simile a magma incandescente, il Krell, mantenuto vivo dall’energia primaria vivente in esso instillata, che distrugge e fagocita quelle che lo vanno a nutrire. Ljos e Baal diedero vita a due elementi opposti, il cui equilibrio era instabile e dato dall’alternanza di predominio dell’energia di uno o dell’altro, il che non permetteva una stabilità interna, poiché questi erano in uno stato di sospensione instabile, che tuttavia produceva energia. Gli Atlantidei iniziarono a sfruttare l’energia prodotta dall’instabilità, sperimentando la sua influenza sui cristalli terrestri. Furono proprio gli abitanti di Atlantide a creare il primo cristallo di Dirjod, un elemento che lasciato in superficie però sviluppo un campo magnetico incompatibile con quello della Terra. Iniziarono i primi terremoti, seguiti da onde anomale, avvisaglia del pericolo. I Draghi decisero quindi di portare quella matrice nell’altro mondo che battezzarono Agartha. Nel nuovo universo il cristallo si espanse, stabilizzando definitivamente Ond e Krell, andando a creare uno strato di separazione solido tra Ljos e Baal. Ciò che più sorprese Draconia e Astaria fu il germogliare di un albero, le cui radici affondavano in quella matrice di Dirjod: il Meid.
Nonostante il Dirjod fosse stato portato ad Agartha, i danni provocati dalla sua manipolazione da parte degli Atlantidei, unito al portale mantenuto costantemente aperto tra i due mondi, portò all’inevitabile collasso dell’isola, come unica soluzione per evitare la distruzione dell’intero pianeta. Il gruppo di Atlantidei su cui fu sperimentato l’innesto genetico, fu condotto in quel nuovo mondo, che appellarono come Regno quando vi giunsero per la prima volta. I geni innestati e assimilati iniziarono a mutare, così come era stato per quelli dei Draconia e degli Astaria. Solo i Primi, i più antichi, riuscirono a conservare la propria integrità originale, mentre i più giovani si adattarono al nuovo ambiente, perdendo parte del loro potere. Il processo di mutazione degli Atlantidei fu lungo e doloroso, tuttavia diede origine alla razza Agarthiana, simile in doti all’ibrido creato nel DagrEir, ma non in grado di mutare forma. Con la caduta di Atlantide e la nascita del Regno di Agartha si conclude l’AnnarEir, momento in cui la Terra sembrò riprendersi, con la scomparsa dei Draghi, il dominio sulla superficie, quasi annientando la razza umana, che però riprese la sua esistenza dalla preistoria oggi conosciuta: questo è l’EldingEir. Il 3° Grande Ciclo comprende la storia degli attuali Kinlig, così sono chiamati gli abitanti della Terra, da chi vive ad Agartha. Tuttavia, per mantenere un contatto sporadico con la Terra, le sue energie e l’universo creato all’altra parte, i Draghi, con l’aiuto degli Agarthiani, costruirono 3 Stjarnjos: Northurd, posto a Nord del globo terrestre in corrispondenza dell’Islanda, Vestrhurd, posto a Ovest del globo terrestre, inabissato nell’Oceano Atlantico in prossimità delle coste sudamericane, Austrhud, posto a Est del globo terrestre nella zona del Tibet. Nel frattempo, il Meid crebbe ad un ritmo inaspettato, raggiungendo in breve i 180 cm, quando ancora la Terra era scossa da cataclismi, sviluppando però 2 tronchi da quell’unica radice, dando frutti simili a mele, ma dal colore dorato, che maturano solo al termine di ogni Eir. Tali frutti permettono di generare nuovi mondi ai Draconia e agli Astaria, tuttavia, l’equilibrio vuole che per ogni mondo creato uno debba morire, e per questo viene protetto dagli Agarthiani ad ogni costo.
Ogni razza sembrò adattarsi ad un elemento peculiare: i Draconia si ambientarono su Ljos, gli Agarthiani ad Agarthan, la terra creata dal Dirjod, sotto cui si apre la volta del Baalvat, dove il lago Baal domina e ove gli Astaria vivono incontrastati. Il Regno di Agartha venne creato con un progetto particolare che comprendeva la filosofia dei Draconia e degli Astaria, cercando di generare sì un divenire che fosse motore di ogni cosa, ma anche modi per controllare che tutto non finisse in una ennesima guerra che distruggesse tutto.
Agartha esiste.
Agartha è cresciuta.
Gli Agarthiani sono una razza in espansione, mentre i discendenti dei Primi, Draconia e Astaria, seppur ancora potenti come divinità, forse sono giunti al crepuscolo, avendo il Tempo alla fine svolto il suo compito, o magari il divenire stesso cambierà nuovamente tutte le cose.
GdrID: 9937
Data Pubblicazione: 13/12/2014
Ultimo Aggiornamento: 13/12/2018
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