La Torre di Freyja
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: La Torre di Freyja
URL:
http://torredifreyja.altervista.org
↗
Categoria: Play by Chat
Genere: Manga e Anime
Stato: Chiuso
Email:
mostra
Codice: GDRCD 5.4
Server: Hosting Gratuito
Restrizioni: 14+
Descrizione:
Parte prima: L'abisso
"Non ci è possibile sfuggire al fascino dell'abisso. Nonostante ciò, nessuno ne ha mai raggiunto la fine..città d'oro si dice dormano alla fine di esso, reliquie che superano la nostra comprensione. Per 1900 anni ci siamo avventurati nell'oscurità nella speranza ogni giorno di scoprire di più. Lo senti? La nostra attrazione romantica all'arcano..ci spinge verso lo sconosciuto, ci porta ad essere divorati dall'abisso. "
L'ambientazione esiste in una realtà parallela con una geografia, popoli, religioni e cultura a livello storico identica alla nostra realtà.
Oltre un millennio e mezzo fa, in un periodo storico paragonabile all'alto medioevo, a sud dell'oceano di Beolusk fu trovato un enorme dungeon.
Questo si presentò agli esploratori come un immenso buco al centro di un'isola dal diametro di 1000 metri circa, con una profondità stimata sui 25.000 metri.
Presto la sua immensità fece divenire quel Dungeon la caput mundi di qualsiasi esploratore del tempo, venendo rinominato in breve tempo come L'Abisso.
Tale luogo presentò agli occhi di ognuno flora e fauna mai viste, labirinti incredibilmente complessi e scorci definibili paradisiaci.
La varietà di questo luogo lo ha portato ad essere sezionato per comodità in vari livelli, indicativi di pericolo e differenze di altezza.
I più fortunati eran capaci di risalire da un massimo di 1000-1500 metri di altezza, riportando con sè antiche reliquie apparentemente appartenenti a civiltà perdute; I meno fortunati venivan invece inglobati dall'Abisso stesso.
Citando l'antica e principale guida all'esplorazione dell'Abisso, realizzata dal leggendario esploratore Eric Chapton:
"Il legame tra uomo e natura diviene all'interno dell'Abisso un rapporto armonico: il paesaggio naturale diviene un insieme in cui noi uomini veniamo compresi, insieme con altre presenze sconosciute operanti. Il giorno e la notte non hanno valore superati i 900 metri di altezza, oltre i quali lo sguardo non può andare, lì, infatti, il ciclo cambia totalmente. Ogni livello dell'Abisso ha le sue regole, e questo è causato dal 'sangue dell'Abisso', come lo chiamiam noi esploratori. E' un nucleo di energia magica presente presumibilmente nelle profondità del dungeon, che permea l'intero abisso di nebbia invisibile, capace di riprodurre in qualsiasi livello ogni tipo di clima."
La fama del dungeon, dalle potenzialità virtualmente infinite, si espanse a ogni regno e popolo; che presto tentò di insediar su di esso vere e proprie colonie. Si ersero e vennero cancellate allo stesso modo un indefinito numero di civiltà che costruirono sui bordi dell'Abisso vere e proprie città. Il dominio venne acquisito per ultimo, grazie allo stesso Eric Chapton, dal popolo Nipponico, che promise egli totale libertà di esplorazione.
Parte seconda: « La crisi dell'Abisso »
"Se scruti a lungo in un abisso, anche l'abisso scruterà dentro di te"
A quei tempi l'esercito Giapponese vantava forze magiche straordinarie, ma specialmente la capacità di andare contro qualsiasi etica e morale, pur di aver vantaggio. 600 Anni or sono, i maghi del Re, riuscirono a trovare un metodo di canalizzazione dell'energia proveniente dal sangue dell'Abisso, riuscendo a sfruttarla per creare vere e proprie armi di distruzione. Si narra di armi leggendarie nate da tale essenza capaci di distruggere intere flotte con poco più che un gesto della mano; Si narra di lame capaci di attraversare qualsiasi entità viva o meno senza danneggiarla, purchè non sia umana. Si parla infine di una corona d'alloro in oro, attorniata da Vera Oscurità, capace di trasformare il possessore nella "Vera forma Umana" ; Quest'ultimo artefatto fu creato in occasione della proclamazione di capitale giapponese al territorio circostante l'Abisso: Akihabara. Tuttavia, al giorno d'oggi questo giorno è ricordato come la data storica della "Crisi dell'Abisso".
L'energia prelevata dal sangue dell'Abisso per creare la corona dorata d'alloro fu immensa, tale da destabilizzare totalmente le energie misteriose risiedenti nelle lontane profondità del dungeon. Improvvisamente l'Abisso divenne totalmente nero, per 7 giorni e 7 notti, dopo le quali creature di taglia colossale e non fuoriuscirono dall'oscurità portando la distruzione sulla neo-capitale.
Citando alcune pagine recuperate dal diario di Eric Clapton:
"Non c'è percorso. Oltre la portata della luce, oltre l'estensione della Vera Oscurità... Cosa potrebbe mai attenderci..? E nonostante tutto, la cerchiamo, la bramiamo, insaziabili..poichè è questo il nostro ruolo. L'era degli uomini è terminata."
Secondo le leggende queste furono le ultime parole scritte nel suo diario, secondo alcune fonti si trovava proprio dinnanzi al sangue dell'Abisso mentre le scriveva, oltre 20.000 metri di profondità. Si dice che lasciò il suo diario in un pallone aerostatico, prima di gettarsi in una pozza di "Vera Oscurità"; termine sul quale vi son state infinite speculazioni.
Akihabara, nonostante le sue leggendarie risorse, venne portata alla rovina in 7 ore. Dall'oscurità una creatura si elevò e indossò la corona d'Alloro. Da quel momento in poi le forze, denominate volgarmente 'Demoniache', attraversarono oceani e montagne, portando la distruzione ovunque e gettando l'umanità nella sua prima e vera situazione apocalittica.
Secondo le leggende, fu allora che ogni umano iniziò a pregare dal cuore. Una preghiera avida e disperata, prova della stessa natura dell'uomo. E sempre secondo il mito furono queste a risvegliare antiche entità, le quali tuttavia non fanno parte di leggenda..ma bensì di storia: essi, sono gli Dei.
Con sembianze umane, essi apparvero dal nulla, in punti apparentemente casuali del mondo, con capacità sovrannaturali e sorprendenti. Nessuna magia, neppure su carta, poteva lontanamente avvicinarsi a ciò che quelle figure riuscivano a fare. Ognuna di queste figure si identificò come un Dio di diversi folklori esistenti, sceso in terra per impedire la fine. Quasi ognuna di queste figure dalla forma mortale condivisero con degli Umani il loro sangue, donando loro una frazione di un potere incalcolabile e rendendoli più forti. Ognuno di loro ha un posto nella storia, e prendono il nome collettivo di Ancestori.
Tutti gli Dei marciarono verso l'Abisso, radunando le proprie energie per giorni, così da ristabilizzare il sangue dell'Abisso. Agli ancestori fu invece dato il compito di fermare il portatore della Corona D'Alloro dorata. Il combattimento fu lungo e vi furono tanti sacrifici, ma al termine di esso la creatura sconosciuta morì e rimase solo la Corona. Prima che essa potesse essere indossata, gli Ancestori vi infusero ognuno parte della propria magia, separandola in 50 parti, con il compito di custodirle e tramandarle di generazione in generazione.
Nonostante la stabilizzazione del sangue dell'Abisso e la scompattazione della Corona, i mostri continuavano periodicamente a salire.
Dal momento nel quale avevano notato di poter dominare in superficie eran divenuti più avidi e aggressivi, per questo Helphaestus, Ouranus ed altre figure oscurate nei documenti ufficiali costruirono un'enorme torre per circondare l'intero abisso.
La torre è per natura infusa del potere divino, rendendola apparentemente indistruttibile.
Gli uomini rimasti tornarono a radunarsi nel luogo del miracolo, per poter osservare l'enorme torre costruita..da qualcuno denominata addirittura "La torre di Babele". Ma gli Dei, ancora in terra, annunciarono che il nome della struttura sarebbe stato "Torre di Freyja".
Senza spiegare ulteriormente il motivo e annunciando inoltre che dopo esser scesi in terra, ognuno guidato dai propri motivi, non sarebbero potuti tornare al loro luogo d'origine. Fu allora che iniziarono a diventare vere e proprie figure concrete della cultura di tutti i tempi a seguire, ogni Dio, nella luce o nell'oscurità, prese posizione nel mondo. Persino dei di cultura diversa si ritrovarono a collaborare tra di loro, unificando parecchi Pantheon all'interno della Torre di Freyja.
L'uomo decise così di creare una grande città attorno alla torre, la città degli Dei, e per puro onore alla storia, la chiamarono Akihabara.
GdrID: 10760
Data Pubblicazione: 27/01/2019
Ultimo Aggiornamento: 11/08/2025
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