Mansfield Reformatory Rpg
Gioco Chiuso
Mansfield Reformatory Rpg risulta essere chiuso! Se il gioco è stato reputato chiuso per errore, o ha riaperto, inviaci una segnalazione indicando lo stato corretto o in alternativa richiedi l'accredito gestore.
Visto che Mansfield Reformatory Rpg è chiuso puoi provare Crystal Saga Nova ↗
Screenshot


Nome Gioco: Mansfield Reformatory Rpg
URL:
https://mansfieldreformatoryrpg.forumcommunity.net
↗
Categoria: Play by Forum
Genere: Crime
Stato: Chiuso
Email:
mostra
Youtube: Mansfield Reformatory Rpg
Descrizione:
✓ Tutti i personaggi che potresti creare, avranno commesso dei crimini, li stanno commettendo oppure li tengono ben celati, eppure c'è anche spazio per chi ancora ha la fedina penale pulita.
✓ Puoi creare un personaggio in città e fargli vivere il brivido d'essere internato nel riformatorio.
✓ Puoi creare un personaggio già internato con l'intera dose di responsabilità, tra lezioni, corsi extracurricolari, servizi sociali all'esterno, compiti nelle struttura e sedute con il proprio psicologo.
✓ Puoi creare un membro del personale della struttura e farlo interagire con tutti.
✓ Puoi creare uno psicologo e affiancarti all'internato scelto, prendendoti cura di lui, nel meglio o nel peggio.
✓ Puoi creare un professore che insegni una materia o si occupi di un corso extracurricolare.
✓ Puoi creare un poliziotto che opererà nella sua stazione di polizia, potendo anche interagire con il personaggio che sarà internato.
✓ Puoi proporre migliorie al gdr, abbiamo bisogno di te.
Intro: Sei sicuro di voler continuare a bruciare nell'oblio di un'eternità? Sicuro di non voler redimere la tua anima neanche sperando nell'ultimo briciolo di salvezza? La città che sussurrava al fuoco cercava la pace dopo l'ondata di incorrezione che aveva affogato ogni singola innocenza ancora esistente. Gli studenti lasciavano le loro scuole in preda alla paura, forse per timore che quei due pazzi sarebbero tornati più in forma che mai. C'era tanto fuoco nelle loro mani, voglia di liberarsi dalle sofferenze, ma anche di lasciarsi alle spalle la crudele esperienza di una struttura cinta da filo spinato, quel riformatorio. Chissà quante altre vittime sarebbero state rinchiuse con l'accusa di essere solo dei pazzi criminali, votati a chissà quali mali atroci. Spesso ad un crimine c'è sempre una spiegazione, una ragione risalente ad un passato crudo. Lo sbaglio della società è credere che tutti noi siamo delle anime da correggere. Forse saremo persone migliori dopo essere uscite dal riformatorio? La disperazione costrinse alcuni a fuggire, altri sono ancora lì, in attesa forse di una pronta guarigione. L'incorrezione è lì, dietro l'angolo, pronta a mangiarti vivo e spolpare tutte le tue ossa.
La città
Mansfield è una citta solare, a detta di alcuni, ma molti abitanti nascondono dei crimini alla società: il tuo vicino potrebbe essere un criminale, mentre ti fissa, potando il proprio giardino. Lo studente che esce dal liceo o dall'università: potrebbe fissarti con occhio malevolo ... criminale anche lui? In mezzo alla criminalità celata, c'è molta innocenza. Eppure, molti sono già stati contaminati dall'incorrezione e scontano le proprie pene rendendo sollievo alla società con il servizio. Una persona comune, in apparenza, verrà internata nel diabolico riformatorio, combattendo per la propria indipendenza da un posto che vorrebbe, invece, risucchiarlo in maniera completa.
Il riformatorio
Era il 1974 quando gli appena coniugi Watson s'accorsero - forse per la prima volta nella loro misera vita da innamorati - che la società stava cadendo lentamente a pezzi. Iniziarono a vedere il mondo senza quel caleidoscopio illusorio che li aveva ingannati per anni: il mondo era il male peggiore, la realtà, la mera nemica di sempre. Il genere umano, ogni giorno, diveniva via via sempre più ostile, persino verso il prossimo, verso addirittura chi si ergeva a buon samaritano innocentemente. Gli adolescenti crescevano in un mondo idilliaco, il loro mondo: un universo che inglobava il dolore reale e le perdite subite, ingigantendole fino a far scoppiare le loro fragili menti. Non avrebbero potuto permettere che il loro figlio appena nato facesse parte di quella illusione. Così, rispolverarono i loro risparmi di una vita insieme: sapevano che quel denaro sarebbe potuto andare perso o fruttare loro un successo immediato.
Con ambitissime speranze, costruirono il Mansfield, acquistando il terreno che ospitava, una volta, il liceo cittadino. Impiegarono ogni singolo centesimo, entrambi misero da parte la loro luna di miele a Venezia per realizzare quel sogno. Gli inizi non furono affatto facili, ma lentamente il piccolo edificio accolse quelle vite da salvare: alcune forzate dalle loro rispettive famiglie ad entrarci, alcune condotte dalla polizia locale (la quale non voleva condannare dei criminali ancora in erba), altri, semplicemente attirate dalla promessa di uscire, una volta per tutte, dal tunnel in cui erano entrati.
Gli Watson notarono il grande afflusso di disperazione giovanile e la chiara intenzione di rendere quel loro piccolo progetto qualcosa di ancora più grande.
Il 14 Luglio 1976, due anni dopo aver aperto il Mansfield, ci fu la cosiddetta White Age ovvero un periodo bianco, neutro, di totale rinnovamento sia per i coniugi che per lo stesso riformatorio: fino al venti Maggio dello stesso anno, gli Watson trascorsero circa un mese a ristrutturare l'edificio, non accogliendo nuovi membri: preaucazione presa per garantire il pieno svolgimento dei lavori.
Maggio fu il periodo ideale per riaprire i battenti, la primavera sbocciata avrebbe dato il benvenuto con un rinnovamento estetico e strutturale dell'edificio. Tutto era stato adeguato alle esigenze e alle direttive di ragazzi e dipendenti perché, sì, nel Mansfield, nessuno è considerato paziente.
Il Mansfield è un posto dove correggere, un luogo dove essere rieducati alla vita civile. Il successo degli Watson fu proprio questo: offrire un clima accogliente, non sterile. Immaginando la loro idea di riformazione mentale, non c'era spazio per terapie fisiche o torture di qualsiasi tipo. Per questo, in quelle poche interviste televisive su una rete locale in cui apparvero, asserirono sempre che "il Mansfield è un riformatorio a pensione famigliare, non troverai infermieri, bisturi o celle in cui rinchiudere i ragazzi. Noi preferiamo aiutare l'individuo nell'autocorrezione, non siamo nessuno per decidere come <<curare>> qualcuno, ogni persona ha il suo passato: noi tendiamo solo la mano, ma il percorso verso l'uscita dovrà farlo con le proprie gambe".
Sono passati più di trent'anni da quelle parole. Oggi il Mansfield si è ingrandito a tal punto da ospitare persino due dormitori per chiunque voglia permanere, uno maschile e l'altro femminile. Molti ragazzi vengono semplicemente buttati all'ingresso della struttura come delle zavorre: forse i loro genitori non sono stati in grado d'educarli in maniera adeguata. Eppure loro sono il male minore, nel Mansfield c'è realmente il dolore pluriennale di chi purtroppo non riesce ad afferrare quell'ipotetica mano, chi per paura, chi semplicemente per non svelare un passato che sarebbe meglio forse non conoscere.
Gli Watson sono ormai in pensione, la struttura è passata proprio al loro unico figlio ormai trentenne, il quale speravano crescesse proprio fuori da quell'illusione. Maxwell, sin da piccolo, aveva sempre considerato il Mansfield la sua casa, un ricordo dei genitori che avrebbe conservato con cura e dei quali avrebbe portato avanti fieramente il loro obiettivo: rendere il mondo un posto vivibile per tutti.
Tag:
#mansfield #reformatory #psychological #RPG #GdR
GdrID: 5080
Data Pubblicazione: 10/02/2014
Ultimo Aggiornamento: 10/11/2022
Segui Gioco Dichiara Personaggio Segnala Modifica Richiedi Accredito Gestore
Statistiche Mansfield Reformatory Rpg
Aggiornamenti da Mansfield Reformatory Rpg
Recensioni Mansfield Reformatory Rpg
![]()
11/02/2014 - GRAFICA: Una grafica scura e tenembrosa che per me è in perfetto stile con il tipo di GdR, in più è comoda, veloce e molto pratica!**
CONCLUSIONI: Non mi va di scrivere in tutte le caselle, perciò scrivo solo qui u.u
L'ambientazione è molto ben spiegata e fighissima, con la possibilità anche di muovere un certo numero di pg principali ** Lo staff è veloce e funzionale anche se il forum è molto giovane, e per il resto c'è solo da crescere**
Iscrivetevi per saperne di più! uu ahah
wednesday è iscritto dal 11/02/2014, è entrato l'ultima volta il 11/02/2014
e ha recensito 1 giochi di cui 1 positivi, 0 neutri e 0 negativi
Recensione lasciata più di un anno fa
Il gestore di Mansfield Reformatory Rpg ha risposto alla recensione il 11/02/2014:
Grazie per il commento, ci teniamo assolutamente che il gioco possa piacere a tutti e cercheremo sempre di migliorare, laddove sia possibile. Ti auguriamo una buona permanenza nel forum e divertiti, è quello l'importante.- Lo staff
Pagine Recensioni → 1
Followers e Personaggi Mansfield Reformatory Rpg
Articoli, Interviste e altre Risorse!