News e Annunci Le Cronache di Raja Dunia
I Mercanti di Raja Dunia
News di Le Cronache di Raja Dunia del 07/03/2021

Dipendente dal suo stile di vita commerciale, il mercante può scegliere di avere una bottega in una delle grandi città mercantili e di specializzarsi nella costruzione e nella vendita di ciò che più gli aggrada, oppure può chiedere al regnante del loco di avere un laboratorio strutturato e dettagliato, con diversi collaboratori, per avere la possibilità di essere parte integrante dell’economia cittadina e fornire ai cittadini e non ciò di cui abbisognano.
Non è strano vedere un mercante itinerante per portare i suoi prodotti in altre città e creare un intreccio commerciale per il suo interesse.
Lo scopo del mercante è sostanzialmente uno soltanto: arricchirsi.
Per arricchirsi ci sono diversi metodi che il mercante può usufruire:
Eccellere in una specializzazione di costruzione ed essere il numero uno nella fattura di quel particolare oggetto;
Creare legami politici ed economici nel regno di appartenenza e sviluppare reti mercantili sempre più forti;
Usufruire delle proprie conoscenze e dei propri contatti per essere concorrenziale nei prezzi rispetto ad un altro mercante;
Allacciare rapporti con il clan dei Cacciatori di Raja Dunia per farsi portare materiali ed oggetti particolari sui quali investire prestigiose costruzioni;
Organizzare Feste e Fiere cittadine per accaparrarsi il maggior numero di clientela e il favore del regnante;
Per i più coraggiosi: creare un mercato nero dopo aver allacciato rapporti con quale ladro o losco figuro;
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I Raminghi delle Selve
News di Le Cronache di Raja Dunia del 05/03/2021

I Raminghi delle Selve sono coloro comunemente nominati come: cacciatori, cercatori di materiali ed esploratori. I Raminghi si occupano di tutto ciò che è la parte naturale ed inesplorata del Continente di Raja Dunia, supportando coloro che sono alla ricerca di particolari creature, luoghi nascosti o materiali introvabili.
I Raminghi delle Selve non sono un gruppo che lavora per forza assieme, sebbene capiti alcune spedizioni con due o più elementi a seconda della gravità della missione ed a seconda della richiesta del committente: gli incarichi più pericolosi, comunque, vedono la maggior parte delle volte un’unione degli sforzi di tutti i membri dei Raminghi delle Selve.
I Raminghi delle Selve hanno diverse possibilità nel loro lavoro:
Scorta e guida nei territori esplorati per la raccolta di materiali;
Raccolta di materiali su commissione;
Esplorazione e conoscenza dei territori inesplorati;
Cacciare bestie e mostri a seconda della commissione;
Ogni Ramingo delle Selve ha un suo modus operandi ed ha una sua particolare visione sugli ambienti naturali.
Un Ramingo può essere colui che decide di cacciare solo per bisogno ma di approfondire l’esplorazione e la raccolta dei materiali come colui che decide di usare la caccia come mestiere e con quest’ultimo arricchirsi.
Ogni Ramingo ha un suo modo di vedere l’insieme dell’ambiente naturale ed è per questo che il singolo può rifiutare un lavoro su commissione se non lo reputa adeguato alla sua filosofia.
I Raminghi delle Selve hanno delle casupole in legno sui confini delle foreste più importanti o a ridosso delle conosciute montagne, dove possono ritrovarsi con gli altri, scambiarsi informazioni e leggere le varie richieste commissionate dalla popolazione.
I Raminghi delle Selve vengono riconosciuti dalla Collana della Caccia, un pendente che identifica la loro appartenenza all'ordine.
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La Confraternita della Corte Arcana
News di Le Cronache di Raja Dunia del 04/03/2021

L’Arcimago istituì la Corte Arcana per istruire coloro che avevano sviluppato il dono della magia e dar loro la possibilità di sfruttare al massimo il personale potenziale che custodivano.
L’Arcimago, conosciuta per la sua bontà d’animo e predisposizione al prossimo, fondò l’Accademia della Magia di Illumia, seguita e protetta dalla Confraternita della Corte Arcana, in modo da dare una casa ed un’istruzione a tutti i maghi che ne avevano bisogno.
Con il tempo, l’Accademia diede vita a potenti ed illustri maghi che vollero dare uno scopo diverso alla loro bravura e saggezza e l’Arcimago permise loro di accedere nell’esclusiva Confraternita della Corte Arcana che permise loro di avanzare maggiormente nella conoscenza e nell’accrescimento personale.
La Confraternita della Corte Arcana ebbe un posto sempre di grande influenza nei Regni e nelle città libere di Raja Dunia per la nomea e la saggezza dell’Arcimago che aprì uno spiraglio di collaborazione ed alleanza.
Fu proprio per questo che i maghi, usciti dall’Accademia di Magia ed accolti nella Confraternita della Corte Arcana, poterono accedere alle corti nobiliari e fare parte del Consiglio Stretto dei Regnanti e dei Governatori.
La Confraternita della Corte Arcana si sviluppa in diversi ambiti che hanno uno scopo generale che li unisce: Accrescere la conoscenza nella magia del mondo di Raja Dunia, ricercare oggetti e tomi perduti dalle sfumature magiche, essere protagonisti del destino del mondo politico di Raja Dunia inserendosi nelle varie corti nobiliari e governative e accrescere nuovi aspiranti studiosi della magia.
I tre ambiti più importanti della Confraternita della Corte Arcana sono:
Accademia di Magia di Illumia: L’Accademia di Magia è il fiore all’occhiello della Corte Arcana. L’Accademia è nata dalle mani e dalla volontà del Primo Arcimago di Raja Dunia, colei che fra tutti ebbe il dono di poter conoscere e manovrare tutte le essenze del mondo. L’Accademia fornisce supporto per coloro che vogliono avvicinarsi al mondo della magia, apprendere parte delle essenze magiche, oppure diventare un allievo dell’Accademia accrescendo come seguace della Corte Arcana per potenziare le conoscenze e le doti magiche al massimo delle proprie capacità.
Infatti, l’Accademia crea percorsi sia per coloro che rimangono esterni alla Confraternita della Corte Arcana, sia per coloro che decidono di affidarsi totalmente ai Maghi dell’Accademia di Magia. L’Accademia di Magia, oltre a permettere un attento percorso di studi, dopo il diploma, permette di diventare insegnante dell’arte magica all’interno dell’Accademia stessa.
Presenziare nelle Corti dei Regni: Una volta terminato il percorso all'Accademia di Magia, si può decidere di rimanere nell’Accademia come insegnante oppure diventare un esponente diplomatico e magico della Confraternita della Corte Arcana, presenziando nelle Corti nobiliari dei Regni, delle città libere e così via. Lo scopo è quello di creare una rete politica e di supporto per fare in modo che la Corte Arcana possa essere a conoscenza di ciò che accade nel Continente ed avere un peso decisamente importante attraverso la sua particolare posizione di potere e saggezza.
Ricerca della conoscenza magica: La Confraternita della Corte Arcana è una grande ricercatrice di tomi magici, oggetti che hanno un lieve sussurro di magia e tutte le conoscenze perdute nel grande Mondo di Raja Dunia. Conoscenze che sono celate e nascoste in chissà quali punti di quel vasto mondo ma che la Confraternita ha deciso di rintracciare e di avere per aumentare il prestigio della grande Biblioteca della Confraternita della Corte Arcana.
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L'Ordine Monastico
News di Le Cronache di Raja Dunia del 03/03/2021

Siete decisamente virtuoso e potente adesso.
Ma dimenticate la lezione
Che il Saggio vi ha offerto:
Del branco la forza in ciascun lupo sta.
Del lupo la forza nel branco sarà.”
“I racconti del Generale Solitario”,
Anonimo
L’Ordine Monastico di Raja Dunia nasce per raccogliere quell’insieme di tradizioni filosofiche e spirituali spesso portate avanti in segreto in quanto ritenute, in alcune zone più ligie alla celebrazione religiosa, eretiche, adottando le diverse sfumature - in particolare quelle marziali - delle filosofie stesse e promuovendo uno stile di vita pacifista e il cui fine ultimo è la realizzazione individuale.
Sebbene stia a ciascun individuo scegliere qual è la propria via per raggiungere la completezza spirituale, il Monastero promuove uno stile di vita comunitario, dove ciascuno ha il suo ruolo all’interno di una società organica, laddove ogni monaco lavora insieme ai suoi fratelli in un rapporto equo di aiuto e apprendimento. È importante quindi sottolineare che all’interno del Monastero non viene adottata una disciplina che annulla la natura e le propensioni dell’individuo, ma che, anzi, mira a far emergere tutte queste caratteristiche che rendono ciascun essere vivente unico.
I membri dell’Ordine si impegnano attivamente nella lotta alle creature di carattere negativo e agli oppressori, visti come esseri guidati dalla malvagità poiché annullano la pace e il quieto vivere della gente per il proprio tornaconto.
Il Monastero si occupa inoltre di proteggere e coltivare le arti e le conoscenze passate e contemporanee al fine di diventare una vera e propria biblioteca del sapere accessibile non solo a ciascun membro, ma anche a chi, nel proprio smarrimento, cerca la sua strada attraverso lo studio e la pratica.
Lo scopo principale dell’Ordine Monastico è garantire la crescita personale e l’opposizione a tutto ciò che limita la libertà e la pace del continente. Perché tutto ciò sia possibile è necessario che ogni membro dell’Ordine adotti una filosofia che promuove l’umiltà e la convivenza. L’ideale promosso dal Monastero è un insieme di diverse ideologie che si accomunano per le idee di pace e serenità, rinunciando alla dominazione e alla distruzione immotivata.
Al fine che ciascuno possa trovare la sua pace interiore è necessaria sì l’interazione con i propri fratelli nel lavoro e con il mondo esterno, ma è indispensabile anche lo studio delle arti combattive, ritenute la massima estensione artistica dell’anima sul corpo, dove la Linfa prende la padronanza sui muscoli e rende l’adepto un combattente tanto calmo quanto temibile.
La Linfa altro non è che un flusso vitale insito in ogni essere vivente che attende soltanto di essere compresa e coltivata. L’idea è quella di una sorta di torrente invisibile che percorre il corpo dello studioso partendo dalla propria mente, facendosi strada lungo i muscoli similmente al nutrimento che viene raccolto per mezzo delle radici dal terreno e percorre quindi l’intero salice. Con la Linfa è possibile compiere azioni che vanno ben oltre l’ordinario, rendendo la mano dello studioso affilata quanto una lama, le gambe capaci di dare una spinta in proporzione pari a quella delle rane e le armi ancora più potenti e fatali. Ma può anche fare cessare il combattimento prima ancora che inizi e permettere a due fratelli di coordinarsi come se si conoscessero da una vita. Si tratta di una magia che lega, che costruisce un rapporto pacifico con i propri fratelli e con il mondo, ed è la massima espressione dello stile di vita monacale, del tutto opposta alla magia intesa come forza distruttrice in quanto forza opposta, costruttiva. La Linfa si manifesta verso l’esterno coerentemente con la manifestazione degli incantesimi del Monaco, mentre, per chi non è provvisto di una propria manifestazione, si presenta come un flusso d’aria che si muove a seconda dello scopo del combattente.
L’Ordine Monastico non è un esercito e non ambisce ad esserlo. Non è inoltre segreto. I Monaci possono stringere alleanze politiche per scendere in campo a scopo difensivo, mai offensivo a meno che non si parli - e servono delle prove oggettive - di creature demoniache o di tiranni, e in ogni caso la decisione di intervento o meno spetta al Consiglio, composto dal Maestro e dai rappresentanti dei rispettivi rami.
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I Legionari del Fuoco di Amon Sul
News di Le Cronache di Raja Dunia del 02/03/2021

Erano tempi bui in cui la forza e lo Spirito degli Uomini erano appesi ad un filo: il Paladino eresse delle enormi colonne di fuoco alimentate dai cristalli di Amonsul, la catena montuosa da cui gli stessi cristalli vennero estratti e su cui le colonne ebbero origine. Attorniando il Regno dell’Oscurità ed incendiando le colonne, il Paladino riuscì ad impedire che l’oscurità stessa uscisse dai confini del reame Non Morto, scongiurando l’annichilimento e la devastazione della vita del continente.
Da allora l’Ordine dei Legionari del Fuoco di Amonsul vigila e sorveglia sulle colonne di fuoco affinchè le orde di non morti non possano riversarsi sul mondo. I Legionari operano, inoltre, come giustizieri ed armata in supporto alle cause del bene quando queste necessitano del loro aiuto.
I Legionari del Fuoco di Amonsul si prefiggono l’obiettivo principale di impedire all’Oscurità di raggiungere i territori limitrofi. La catena montuosa di Amonsul è posta intorno ad un’enorme macchia di oscurità pulsante che ha fatto sprofondare un’intera parte del continente nelle terre a Sud - Est. Sulla catena hanno brillato per millenni i Fuochi di Amonsul, fino alla grande guerra dove la maggior parte delle tracce di quei territori si è persa.
Ad oggi, i Legionari si impegnano a cercare di ripristinare l’Ordine del continente, mantenendo accesi i pochi fuochi che sono rimasti dai tempi antichi. Non è raro che alcune legioni di non morti riescano a superare le brecce della catena montuosa, assalendo le colonne di fuoco: ed è in quel momento che i Legionari si uniscono e marciano, in una crociata punitiva, contro i maligni, sfidando apertamente le forze Non Morte.
I Legionari si interessano delle cause del bene, del valore e della giustizia, assicurandosi che ogni minaccia mossa dalle trame del male venga annientata. Sono uomini d’arme dediti al combattimento ed al supporto di ciò che è giusto, mettendo la causa dinanzi alla loro vita.
I Legionari sono, inoltre, promotori di un ideale cavalleresco e di un senso di valore comune che è memoria dei tempi antichi: tempi in cui l’onestà, il coraggio e le buone maniere dominavano la maggior parte delle società e degli imperi. Non è raro che i Legionari si instaurino nelle corti nobiliari, promuovendo gli ideali di nobiltà ed inaugurando fiere e tornei cavallereschi per la gioia e l’unione di tutti.
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I Falchi D'Argento
News di Le Cronache di Raja Dunia del 01/03/2021

I Falchi D’Argento sono una compagnia indipendente di abili combattenti e uomini d’arme, capaci di combattere con qualsiasi arma sfruttando ogni genere di tattica in battaglia. In una guerra possono fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta.
Che si tratti di Fanteria, Cavalleria, Strategie Militari o l’uso di armi da campo, niente è lasciato al caso: oltre ad essere eccezionali combattenti infatti, i Falchi d’Argento vantano la presenza di abili strateghi, tanto che molte volte sono chiamati ad affiancare i Generali di un esercito regolare.
Grazie alla loro preparazione ed alle loro competenze in campo bellico, non è insolito che il Reggente di qualche reame ne richieda la presenza durante un consiglio di guerra o un momento di particolare tensione per il suo regno.
Tra di loro i Falchi d’Argento possono differire enormemente: C’è chi proviene da ceti poveri e c’è invece chi gode di un nobile lignaggio; c’è chi si avvicina per interesse puramente monetario e c’è chi invece lo fa per una crociata del tutto personale.
Uomini o donne che siano indipendentemente dalla ragione che li ha spinti ad unirsi al gruppo, ciò che li accomuna è l’amore per la battaglia, le armi e il volere migliorarsi rispetto a tutti gli altri guerrieri del continente.
Ufficialmente i Falchi d’Argento sono un gruppo mercenario il cui fine principale è l’arricchimento personale: che sia portando a termine incarichi specifici, assegnati da terzi, che sia impartendo addestramenti privati a chi ne richiede l’ausilio, che sia affrontando avventure del tutto private per la scoperta di leggende e tesori, i Falchi d’Argento operano per mezzo di un contratto pattuito direttamente con i committenti.
Non è insolito vedere i Falchi d’Argento operare come scorte, come mezzo di una spedizione punitiva, come ausiliari ad una schermaglia o ad un combattimento che necessita di guerrieri estremamente preparati in supporto.
I Falchi d’Argento si pongono inoltre come obiettivo l’accrescimento del proprio prestigio e l’ascesa al potere in qualsiasi terra risiedono; e proprio per questo offrono i loro servigi e le loro capacità in cambio di denaro.
Chi assolda i Falchi d’Argento assolda i migliori Maestri d’Arme ed il miglior Esercito in assoluto.
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I Druidi della Corruzione
News di Le Cronache di Raja Dunia del 28/02/2021

Si trattava di un’entità senza forma, un pensiero quasi, un’attitudine che era solita animare le volontà di alcune creature in particolare: animali, bestie, aberrazioni, fatati e vegeformi. Nessuno sa, nei secoli, come la corruzione ebbe fine. Di quell’entità tanto potente e temibile se ne hanno solo ricordi in alcuni antichi manoscritti. Ma un Ordine è sorto in onore di quei tempi temibili e selvaggi, un’organizzazione che ha lo scopo di riportare il mondo al suo originale stato primordiale: i Druidi della Corruzione.
I Druidi della Corruzione si prefiggono l’obiettivo di riportare il mondo alla sua originale primordialità. Per fare ciò secondo l’ordine è fondamentale trovare un sufficiente numero di seguaci, affinché i Regni non siano capaci di contrastare l’avanzata della Corruzione. I membri dei Druidi della Corruzione ricercano costantemente nuove leve da indottrinare secondo i dogmi dell’Ordine, che prevedono la manipolazione delle creature del continente, affinché queste si liberino, a detta loro, di ogni freno inibitore che l’avanzare dei secoli gli ha imposto. I membri dell’ordine sono in grado di “redimere” le anime pure di alcune creature specifiche del mondo di Raja Dunia, confinando il loro spirito inibito all’interno del Velo.
Questo processo prende il nome di “Condanna della Corruzione” ed è fondamentale per rovesciare l’ordine artefatto che ha raggiunto il continente.
I Druidi della Corruzione credono che il progresso e la nascita degli imperi siano delle caratteristiche fortemente innaturali per il mondo ed è per questo che non è insolito vedere un gruppo di Druidi marciare contro villaggi o cittadelle, approfittando di una selva di creature corrotte per dare alle fiamme le creazioni dell’uomo una volta assicuratisi che non sia più possibile recuperare seguaci da quei luoghi.
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I Custodi del Velo
News di Le Cronache di Raja Dunia del 27/02/2021

Il Velo è una dimensione sottile, che spesso si intreccia con la realtà, e che permette agli Spiriti di tutte le creature viventi di poter vivere la loro vita in un silenzioso limbo che potrebbe diventare una condizione permanente di sofferenza.
Non fosse che ci sono delle figure che hanno un dono: quello di poter parlare con gli Spiriti del Velo e di poter aiutarli, confortarli e portarli verso Beleth ed il suo giudizio.
I Custodi del Velo nascono per riunire chi ha il dono ed avere la possibilità di aiutare gli Spiriti intrappolati nel passaggio o gli animi delle creature bloccate. Siano questi sciamani, streghe, stregoni o cacciatori energetici sono accomunati da una importante caratteristica: Il poter interagire con gli Spiriti.
Lo scopo principale dei Custodi del Velo è quello di salvaguardare il continente di Raja Dunia dalle minacce che non a tutti è permesso vedere, di aiutare l’equilibrio naturale della morte e permettere agli Spiriti di oltrepassare il Velo per raggiungere il giudizio di Beleth.
Ci riescono non solo parlando con gli Spiriti ma anche dando loro una mano per risanare quella ferita e quella situazione che li tiene ancorati nel Velo. E’ difficile che uno spirito voglia rimanere nel velo per sua scelta: c’è sempre qualcosa che lo sta trattenendo dal trapasso definitivo.
I Custodi del Velo si premurano di ascoltare lo Spirito e di dargli una mano: portando un messaggio a coloro che sono ancora in vita, aiutandolo a vendicarsi verso colui che lo ha ucciso o semplicemente completare un’opera a lui cara che non è riuscito a completare.
Un altro compito importante, per i Custodi del Velo, è quello di trovare e sanare le maledizioni sul mondo animale e delle creature del continente di Raja Dunia, recuperando il loro spirito dal Velo per riportarlo nel mondo reale e sanare la maledizione ricevuta.
I Custodi sono spinti dal cacciare queste creature maledette, sanare il loro spirito, curarle ed infine rilasciarle nel loro ambiente naturale per ristabilire l’equilibrio del mondo e del Velo stesso. Inoltre cacciano non morti, aberrazioni e tutto ciò che mina il naturale corso della vita e della morte, non tollerando nessuna creatura che mini l’equilibrio della vita del continente.
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I Cavalieri dell'Abisso
News di Le Cronache di Raja Dunia del 26/02/2021

Cyrith infatti aveva cercato di corrompere l’Artefatto del Nord, il cuore di Draumphir, riuscendo ad ottenere parte del potere dell’Artefatto per comunicare con i Principi Demoniaci ed aprire una fenditura dimensionale verso l’Abisso, cosicché i demonii potessero marciare su Raja Dunia e darla alle fiamme. Un gruppo di eroi, assieme alle armate del continente ed al supporto del Primo Arconte, riuscì a sventare il piano di Cyrith e la sua forma materiale venne distrutta.
Nel tempo che seguì la volontà di Cyrith, tuttavia, non venne fermata: riuscì, infatti, a corrompere il capitano di un ordine cavalleresco che si era battuto, assieme agli altri, per fermarlo. Questo gruppo di Cavalieri divenne, via via, sempre più accecato dalla sete di potere che Cyrith offriva loro e giurarono, eternamente, di asservire le sue volontà, prima fra tutte la corruzione e la distruzione degli Artefatti.
I Cavalieri dell’Abisso sono uomini d’arme dotati di energie e poteri demoniaci derivanti dagli insegnamenti di Cyrith stesso. Si riuniscono sotto la sua bandiera coloro che, credenti in Cyrith oppure no, ricercano la conquista, il potere e la dominazione di tutte le libere genti del continente. I Cavalieri dell’Abisso sono, quindi, un ordine a stampo prettamente negativo.
In quanto seguaci diretti delle volontà di Cyrith, lo scopo fondante dei Cavalieri dell’Abisso è trovare gli artefatti, corromperli ed assorbirne i poteri, cosicché l’essenza del potere delle grandi divinità confluisca in Cyrith stesso.
I Cavalieri dell’Abisso annoverano fra le loro fila guerrieri capaci di manipolare energie oscure e demoniache: essi attuano un processo di corruzione dei Regni con cui ambiscono ad ottenere più potere ed influenza possibile in modo tale che Cyrith veda benevolmente le azioni dei suoi Cavalieri sul mondo. Non è insolito che i Cavalieri dell'Abisso siano immischiati in faccende politiche e gestioni territoriali, collaborando direttamente con la nobiltà e l'esercito agli occhi di tutti. Dietro la maschera, invece, i Cavalieri dell'Abisso, riconosciuti in quanto portatori dello stendardo di Cyrith su lunghi mantelli oscuri e corazze d'acciaio spesso, sono soliti dare alle fiamme avamposti e villaggi facilmente assediabili, così da innescare una serie di circostanze che li metta in luce agli occhi del mondo, spacciandosi poi come salvatori delle genti da loro stessi massacrate. Per Cyrith, in quanto dio del terrore, dell'inganno, della tirannia e della corruzione, questo modo d'agire ha un valore aggiunto, mettendo in risalto i Cavalieri dell'Abisso ai suoi occhi. Indipendentemente da come agiscono comunque, il fine ultimo dei Cavalieri dell’Abisso è sempre quello di riuscire, in qualche modo, a trovare gli Artefatti e corromperli.
Normalmente il corpo di un mortale non è adatto a ricevere i poteri di cui può disporre un Cavaliere dell’Abisso. E’ per questo che chiunque voglia unirsi alle loro fila viene marchiato nell’animo da un tocco di Cyrith stesso, che permette di avvalersi dei poteri che il dio offre. Abbandonare l’Ordine porta immediatamente alla revoca del segno di Cyrith ed alla perdita immediata di tutti i poteri ottenuti.
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I Cavalieri dei Draghi
News di Le Cronache di Raja Dunia del 25/02/2021

“Che tu sia Sole o Luna,
Calore o Gelo,
Luce o Tenebra,
Ricorda che prima di tutto…
… Sei un protettore”
Giuramento del Primo Cavaliere
Quando gli Antichi Draghi si ritirarono dalle terre di Raja Dunia per vivere oltre i Cancelli Divini, iniziarono ad allevare, plasmare con la magia e indottrinare delle creature che potevano varcare gli Alti Cancelli e divenire, infine, dei baluardi di protezione degli Artefatti, perseguendo gli obiettivi che gli Antichi Draghi avevano seguito fino alla fine dei loro giorni nel mondo. Nacquero così i Draghi Minori.
Per quanto istruite e cresciute secondo i dettami del Grande Drago, le creature erano troppo giovani e troppo smarrite per riuscire, da sole, nell’intento prestabilito e fu proprio per questo motivo che venne rintracciato un giovane che aveva in sé il sangue della Stirpe Draconica.
Questo venne poi mandato verso la città di Okar'Therl, presso il tempio di Sauriv Ar Oran, per accogliere i giovani draghi minori, addestrarli, creare un intreccio d’anime ed infine perpetuare gli scopi degli Antichi Draghi trovando altri cavalieri pronti ad accettare una missione vitale per la salvaguardia del continente di Raja Dunia.
I Cavalieri dei Draghi nascono come ultimo baluardo di difesa degli Artefatti Divini sparsi su tutto il Continente di Raja Dunia. A loro spetta il ritrovamento e la loro difesa per fare in modo che nessuno possa avvicinarsi e usarli per scopi distruttivi o che potrebbero minare le difese del Mondo.
I Cavalieri dei Draghi sono un ordine che si impegna attivamente nella protezione degli Artefatti Divini ma questo non è il loro unico compito:
Ritrovamento dei giovani Draghi Minori
Ai Cavalieri dei Draghi spetta il ritrovamento di tutti i giovani Draghi Minori e delle uova ancora non schiuse, così da portarli nella loro Sede per poterli curare e farli vivere protetti dagli occhi esterni all’Ordine, fino a quando non saranno pronti per divenire, a loro volta, dei protettori.
Crescita e Addestramento dei Draghi Minori
La Matriarca Draconica, antico drago minore, quando è il momento propizio sceglie di affidare un uovo al Cavaliere. E’ sempre il drago che sceglie il Cavaliere e mai viceversa. La Matriarca legge l’animo ed il carattere dell’aspirante Cavaliere e dona l’uovo che più si avvicina caratterialmente a colui che lo aspetta. Quando l’uovo viene consegnato e si schiude, inizia il periodo di Addestramento di volo, di battaglia e di coordinazione per essere pronti a divenire l’ultimo baluardo di difesa degli Artefatti.
Controllare i Regni dove sono presenti gli Artefatti
E’ interesse dei Cavalieri del Drago avere il pieno controllo della difesa dei Regni e delle zone dove sono stati ritrovati gli Artefatti. Proprio per questo è opera dell’Ordine riuscire ad essere parte integrante della vita del Regno per avere il controllo sulle difese di quest’ultimo. E’, infatti, a loro scelta mettersi a disposizione per difendere il Regno qualora fosse in guerra per prevenire un possibile assalto all’Artefatto.
Difendere l’Artefatto
Lo scopo principale dei Cavalieri del Drago è proprio quello della difesa di tutti gli Artefatti delle terre di Raja Dunia dopo averli conosciuti e scoperti. Non tutti gli Artefatti sono visibili e molti sono andati perduti. E’ loro scopo ritrovarli ed averne costante cura.
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