Nise Island Gdr
Gioco Chiuso
Nise Island Gdr risulta essere chiuso! Se il gioco è stato reputato chiuso per errore, o ha riaperto, inviaci una segnalazione indicando lo stato corretto o in alternativa richiedi l'accredito gestore.
Visto che Nise Island Gdr è chiuso puoi provare AlterEgo ↗
Screenshot


Nome Gioco: Nise Island Gdr
URL:
https://nise.blogfree.net
↗
Categoria: Play by Forum
Genere: Pokémon
Stato: Chiuso
Descrizione:
Kanto, Johto, Hoenn, Sinnoh, Unima. Le cinque regioni che sono nucleo, forza, capitale del mondo Pokémon. La pace ha sempre regnato fra di loro, i Pokémon hanno sempre vissuto in simbiosi perfetta con gli umani.
Anno 2027, Kanto. Il Team Rocket ha iniziato la sua rapida ascesa, e questa volta nessuno degli eroi che noi tutti conosciamo, Red, Yellow, Green, è riuscito a fermarli. Il controllo della regione cade nelle mani di Dioniso, figlio di Giovanni, in poco tempo.
Anno 2028, Johto. L’ombra del vicino impero del Team Rocket avvolge anche la regione, che diventa ufficialmente parte del dominio di Dioniso l’anno successivo.
Anno 2030, Hoenn. Team Idro e Team Magma si sono riuniti, riformati, sono diventati una cosa nuova, denominato Team Delta. Il controllo della regione, nonostante la ferma opposizione del Campione e di Brandon e Vera, eroi di Hoenn, è caduto sotto il figlio di Ivan, Erik.
Anno 2031, Sinnoh. Il Team Galassia è rimasto in disparte fino ad ora, quando con la forza ha scatenato una guerra civile interna, provocando lo scisma della regione in due zone distinte, denominate, in seguito alla presenza dei celebri laghi, “Riva Valore” (a oriente) e “Riva Verità” (a occidente). Il controllo della parte a oriente è del capo del Team, figlia di Martes, di nome Erinne; la parte a occidente è stata presto occupata da un gruppo emerso dal popolo, autonominatasi “Team Domino”.
Anno 2031, Unima. Contemporaneamente Ghecis è riuscito a riprendere il potere, sconfiggendo gli avversari che gli si sono parati davanti con la potenza devastante del pokémon leggendario Genesect. Pochi mesi dopo aver riunito Unima sotto di sé, muore, lasciando il potere alla sua generale, Goetia. Qualche giorno dopo, è ricomparso Natural, richiedendo il potere che è suo di eredità: proclamato Re di Unima, scioglie la monarchia, e chiede direttamente al popolo se vuole combattere al suo fianco per la libertà della regione, assediata dai Team malvagi a comando delle altre. Il popolo acconsente, e l’Eroe diventa il primo monarca approvato di questo secolo.
Il mondo è in subbuglio, e ci vuole poco a scatenare una guerra: Erinne attacca militarmente Unima, provocando la dura risposta di Natural, che nella battaglia svoltasi a Memoride distrugge il tempio, giungendo alla resa di Sinnoh, che viene resa libera. Contemporaneamente, una guerra civile scoppiata sotto il dominio del Team Rocket dilania Kanto e Johto; Hoenn si chiude in sé stessa, Erik interrompe ogni contatto con l’esterno. La Riva Verità allo stesso modo lascia il mondo al suo sfacelo.
Anno 2035, le guerre hanno distrutto gran parte del mondo ad ora conosciuto. Natural ha bandito una crociata contro il Team Rocket, provocando una sanguinosa guerra fra le quattro regioni; Kanto ne è uscita quasi del tutto rasa al suolo, Johto ha perso ogni risorsa economica. Il mondo versa nel più totale caos.
I commerci da Hoenn riaprono, a prezzi enormemente maggiorati, e nessuno riesce ad acquistare nulla dalla regione che ora è la più ricca. Natural firma con Dioniso una pace, destinata a durare poco. Nel 2038, infatti, il Team Domino esce dal proprio oblio e attacca militarmente Ebanopoli: la guerra ricomincia a infuriare, e Johto viene schiacciata dalla potenza di Riva Verità. Nel 2039 anche Kanto cade sotto il controllo del Team Domino. Hoenn si dichiara neutrale, ma una guerra civile scoppiata fra i membri al comando del Team Idro e quelli del Team Magma provoca uno scisma: Erik rimane ucciso. Quale occasione migliore per Natural, che annette Hoenn al proprio impero.
I due grandi schieramenti, da una parte Kanto, Johto e Riva Verità, dall’altra Hoenn, Unima e Riva Valore, si scontrano sul territorio martoriato di Kanto stessa. Vengono impiegate tutte le forze, umane e pokémon, finché nel 2041, dopo duri anni di guerra, si giunge a un momento di pace. Pochi mesi dopo, un’esplosione dilania il quartier generale di Natural, uccidendolo. Senza il loro capo, le forze di Harmonia vengono spazzate via. Il mondo è nelle mani del Team Domino.
Anno 2045, un cataclisma travolge il mondo. Il Team Domino, che ha tentato di ripristinare una sorta di ordine facendo emigrare tutti i superstiti a Hoenn, unica regione parzialmente salvatasi, da’ inizio al progetto O.U.T. Parte della popolazione mondiale si imbarca su un’aeronave alimentata dall’energia psichica del Trio dei Laghi di Sinnoh. Il mezzo trasporta via i pochi eletti, mentre gli altri rimangono in balia dei maremoti. Nemmeno l’intervento di Kyogre li salva: gli unici umani rimanenti sono sull’aeronave del Team Domino. Questa viaggia a lungo, fino a raggiungere un’isola incontaminata, a cui viene dato nome di “Nise”. Lì si stanzia, crea città, colonizza la regione. Il capo del Team Domino, Leander, ha un figlio a cui da il nome di Lucas. E' il 2050.
Anno 2082. Le ricerche del professor Alitheia avevano dato i loro frutti: avevano trovato il massimo punto di concentrazione dell’energia dell’isola. Nulla avrebbe potuto impedir loro di sfruttare quell’immensa fonte di energia: sarebbero riusciti a rendere la regione ricca e prospera come mai lo era stata.
Nise era stata scoperta solo una decina di anni prima, ma gli studiosi erano rimasti affascinati dalla quantità e dalla varietà di pokémon che vi abitavano: era come se ogni specie esistente si trovasse lì, era davvero incredibile. Ed erano concentrati tutti in una zona grande quanto Unima: tutti gridavano al prodigio, esterrefatti dalla ricchezza di risorse del luogo e dalla sua magnificenza. Era una terra inesplorata, dunque piena di risorse inimmaginabili, a partire dalle varie risorse energetiche: fiumi scorrevano nelle vallate, il vento soffiava forte sulle cime delle montagne che sormontavano la costa e il sottosuolo era ricco. Soprattutto, nella zona centrale, dove sorgevano picchi di poca importanza, pareva esserci una forza magnetica inimmaginabile.
Ma non era l’unica cosa incredibile dell’isola: nell’esatto centro dell’isola sorgeva quello che gli scienziati avena soprannominato Monte Sconforto. All’interno di questa montagna si trovava l’apice dell’energia di Nise e sulla sua cima vi era un tempio, in cui vegliava un pokémon, chiamato Cavytanos.
Cavytanos era di natura sconosciuta, si sapeva solo che dormiva sulla cima del Monte, il corpo quasi interamente nascosto dalle sue enormi ali grigie, che lasciavano intravedere unicamente i suoi enormi artigli. Esso giaceva in una struttura di origini sconosciute, composta da quattro colonnati che andavano a formare un quadrato perfetto: ma quello non era il suo luogo di riposo. Bensì vegliava su un’entrata, su un tunnel che conduceva dentro la roccia, dove l’energia era più potente e viva.
Gli scienziati avevano per lungo tempo tentato di spostarlo, ma tutto si rivelò vano, nonostante l’opposizione del pokémon fosse pacifica: era impossibile farlo spostare. L’unica volta in cui diede segno di accorgersi della loro presenza fu quando spostò una delle zampe per mostrare alcuni Unown, sistemati in modo da formare una sola parola.
“Proteggere”.
Non si sapeva come risolvere la situazione.
Ma il professor Alitheia aveva avuto un’idea: uccidere il custode dell’isola poteva essere rischioso, ma non quell’energia era necessaria. Il progresso era più importante della vita di un solo pokémon: le città sull’isola stavano cominciando a formarsi e non si poteva fare a meno dell’energia.
Non fu difficile ucciderlo.
Fu una questione di minuti prima che il passaggio nel tunnel venisse finalmente esplorato: era una galleria formatasi per origini naturali ed andava sempre più in fondo, giungendo alla base della montagna.
E quando arrivarono in fondo videro una luce abbagliante, ma seppero di averlo trovato: un nucleo indistruttibile di energia. Ce l’avevano fatta, avevano trovato il modo di dare energia a Nise per chissà quanti anni. Era la loro più grande scoperta e non potevano aspettare di condividerla con qualcuno: si affrettarono ad uscire, decisi a sfruttare quell’incredibile risorsa il più in fretta possibile.
Solo risalendo notarono degli Unown muoversi verso le pareti di roccia, ma li ignorarono.
Non poterono però fare a meno di notare quei pochi all’uscita che formavano “No fuga”.
“Dovrei concludere qui le mie ricerche, lo so.
Ma non posso, non posso fermarmi.
Il nucleo posto al fondo del Monte Sconforto ha in sé la più grande energia che io abbia mai visto, e non posso evitare di pensare che potrebbe risolvere i problemi energetici di Nise per sempre.
Qualcosa in me dice che dovrei fermarmi: la morte misteriosa dei ricercatori, lo strano disturbo energetico che coinvolge l’isola dall’uccisione del leggendario a oggi… c’entrano gli Unown, ne sono sicuro.
Ultimamente mi sento anche poco bene. Il dottore dice che è stanchezza, che non è niente… ma io sento che qualcosa di strano mi avvolge, è in me, in un certo senso è me.
Non voglio essere preso per visionario o folle, ma… insomma.
La morte di Kathrine ha segnato l’inizio del mio declino mentale.
Impazzirò, lo so.”
Alexander chiuse il libro con uno scatto secco. Un leggero sbuffo di polvere si sollevò nell’aria. Nessuno doveva aver aperto il “Diario di Lucas Alitheia” da molto tempo. L’uomo ripose il volume nella libreria, fra le altre copertine multicolori, e rifece, a passo veloce, il percorso che conduceva da quella biblioteca segreta, scoperta da poco, alla sua stanza da letto.
Lucas Alitheia era il suo trisavolo, ed era anche colui che per primo aveva regnato, come Presidente, sull’isola di Nise. Era famoso per la sua calma e la sua fermezza mentale, così come per le sue ricerche sull’energia scoperta sotto il Monte Sconforto, al centro di Nise. Altrettanto famosa era la sua morte, avvenuta in data 28 dicembre. Il diario segnava il 27 dicembre.
«Allora, Alexander, hai deciso?»
Era una donna di una certa età, ma comunque bellissima.
Stupenda, certo, con quei suoi capelli lunghi e scurissimi, quello sguardo freddo e glaciale.
La prima volta gli era apparsa nella biblioteca, intenta a leggere un libro. Gli aveva sorriso, aveva detto “Ciao, Alexander”, ed era scomparsa.
Gli incontri si erano susseguiti con sempre maggior frequenza. E aveva iniziato a rivolgergli la parola più spesso, e i discorsi si erano allungati. Gli aveva parlato delle origini dell’isola, della creazione del nucleo di energia, del pokémon messo a protezione, pokémon che ora era morto. Il nucleo ora si trovava alla Centrale di Fate Town, e alimentava tutta la regione. E infine, al loro ultimo incontro, gli aveva parlato di una maledizione. Una maledizione lanciata dagli stessi Unown che avevano ucciso i ricercatori, per poi essere a loro volta uccisi dai compagni degli stessi. Un incantesimo antico come il mondo, che conduceva alla morte chi ne veniva colpito. La moglie di Lucas, Kathrine, era morta in questo modo, e molti altri dopo di lei. Persone casuali, senza alcuna colpa se non di vivere a Nise. Gli disse che c’era un modo per rendere la maledizione innocua, per fermarla. Gli disse che c’erano delle condizioni, però. Che la maledizione avrebbe continuato a gravare su coloro che avrebbero toccato il suolo dell’isola, ma non avrebbe avuto alcun effetto se essi fossero rimasti a Nise. Se si fossero allontanati, l’incantesimo li avrebbe uccisi. Inoltre, era necessario dare qualcosa in cambio. Dare per ricevere. I suoi predecessori l’avevano fatto, e ora toccava a lui. Se voleva arginare la maledizione anche per questa volta, avrebbe dovuto sacrificare un membro della propria famiglia. La sua energia vitale avrebbe placato l’incantesimo degli Unown fino al cambio generazionale della famiglia Alitheia.
Alexander sospirò.
«Sì. Lo farò.»
Le campane suonavano grevi, l’aria era tesa. Molte persone erano raccolte, nel piccolo cimitero dell’allora Domino Central. Una lenta marcia funebre rompeva il silenzio.
«Salutiamo la nostra defunta, Elise Alitheia, morta nel tentativo di dare alla luce Lucretia Alitheia, figlia morta con lei.»
Due bare bianche, una grande e una più piccola, erano posate sul terreno, davanti alle lapidi. Due fosse, scavate poco prima, le attendevano.
L’officiante diede un segnale. Le bare vennero calate. La musica si fece più forte, mentre tutti si accomiatavano, facendo le loro condoglianze. Alexander fissava le due bare che venivano ricoperte di terra, incapace di dire qualunque cosa.
Lucretia non era morta. Nella sua piccola culla di pizzo rosa, piangeva calde lacrime. Era stata salvata all’ultimo, e solo il padre e il medico di fiducia sapevano della sua esistenza. Era paraplegica, non aveva mai toccato terra. Non era maledetta.
Il padre sapeva dove viveva il leggendario Mew. Gli si rivolse, gli espose la situazione, e fu subito ben accetto. Il piccolo pokémon rosa venne portato da Lucretia, e i due divennero inseparabili. Infine, i due vennero lasciati a una famiglia di Broken Town: appena toccata dal cataclisma, Mew avrebbe aiutato a ricostruire la cittadina, e la famiglia si sarebbe occupata di Lucretia, ora Myranda, detta Mya. Mew l’avrebbe tenuta sempre a pochi centimetri da terra, lei avrebbe volato, mai camminato, e sarebbe rimasta per sempre pura.
GdrID: 10043
Data Pubblicazione: 09/01/2019
Ultimo Aggiornamento: 09/01/2019
Segui Gioco Dichiara Personaggio Segnala Modifica Richiedi Accredito Gestore
Statistiche Nise Island Gdr
Aggiornamenti da Nise Island Gdr
Nessuna news o annuncio da Nise Island Gdr
Recensioni Nise Island Gdr
Followers e Personaggi Nise Island Gdr
Articoli, Interviste e altre Risorse!