Cure e recupero punti vita: come vi regolate?
18/02/2013 19:53:03
gilraen81 ha scritto: Word of Warcraft
Peccatrice. Pentiti. Ora.
Per capire da che punto vuoi guardare l'argomento devi metterti nei panni del "personaggio" che risiede nel DB.
Che cosa farà? Che cosa può fare? in che modo può "morire" (altrimenti che senso ha valutarne la salute se non per dare malus logaritmicamente tendenti alla morte?).
Muore con un colpo assestato alla perfezione dell'arma perfetta e suprema "Suprema Super Banana DLX" (SSBDLX)?
No? Con quanti colpi allora?
Definito il massimale di "vita". Hai un valore su cui lavorare, cioè un valore di "base" su cui far partire i colpi.
In parole frivole
"Danno arma più forte di tutto il gioco => Morte"
O in alternativa per i più bisognosi di numeri "=> base PF"
A che serve il base PF?
A determinare il base su cui calibrare ferite, di ogni genere, inferiore all'arma SSBDLX:
Ferita di un grado inferiore a SSBDLX impiega un colpo e mezzo pre mortem.
Ferita di due gradi inferiore a SSBDLX impiega tre colpi pre mortem.
Ferita di x inferiore a SSBDLX impiega k colpi pre mortem.
Tutto questo standardizzato?
No.
E' un calcolo del limite dei danni, perché per quanto vuoi prevedere "infiniti casi", avrai sempre una casistica di danneggiamento perfettamente numerabile e prevedibile da qualsiasi calcolatore con la potenza di elaborazione di Gollum.
Previsti i casi di "ferimento" (non devi prevederli tutti, bastano i limiti di essi), avrai come risultato della funzione "necessità" altrettanti casi di "cure" o "guarigioni" o "rimedi" in ogni caso postumi.
Il recupero dei necessari "PF" è da considerare all'interno di quest'insieme.
Le magie istantanee.
L'intervento di un oggetto o panacea.
L'intervento di un placebo.
L'uso di strumenti e abilità di un certo campo di sapienza, va sempre considerato a posteriori del "danno".
Non in previsione. (Tamponare una perdita di sangue che causerà la SSBDLX)
Non prima. (Un cerotto sopra una ferita che non si ha ancora)
Non durante. (Ricucire uno squarcio alla schiena mentre l'assassino ancora ti sta squartando)
Prevenire la perdita della salute è o dovrebbe essere compito dei supporter o difensori, o di quegli ausili che prevengono colpi e ferite di entità critica o mortale.
Definito che le "Cure" sono esclusivamente postume, ed esclusivamente di natura applicativa (cioè in funzione alla ferita stessa)(Es: curare con lo stesso metodo una malattia virale ed un colpo d'ascia non è propriamente "curare"), anche il recuperare passivamente vigore forza o salute, apparterrà alla stessa famiglia di schematizzazione.
Schematizzando (punto sopracitato dell'elaborazione della casistica danneggiamento) si ha facilmente il "valore" base da far recuperare.
Al contrario dell'applicazione danni, l'applicazione cure deve essere calcolata sul limite inferiore di "guarigioni"
Se la ferita più semplice è "Caviglia Storta", devo calibrare le guarigioni con "caviglia Storta" come base minima, aumentando gradualmente gli stack di "cure".
Inoltre. Ogni "Cura" essendo una applicazione viene eseguita da un soggetto, che può essere diretto o indiretto.
Diretto, esperienza diretta nell'eseguire l'applicazione.
Indiretto, esperienza nel costruire un determinato oggetto che serve all'applicazione.
Il soggetto, comunque centrale, è a tutti gli effetti un cardine del processo semplice "Danno => Cura => Stato Ottimale".
Senza il soggetto, il gioco "a perdita di vita" zoppica notevolmente, e sia i giocatori che la storia stessa subiscono ritardi e asintoti improvvisi. Perdita di tempo, di intensità del gioco, dell'atmosfera e anche del senso stesso dell'iterazione fra protagonisti ed antagonisti.
Conclusione 1:
Se un gioco prevede la morte, o comunque l'accumulo progressivo di danni, deve prevedere una tipologia di guarigione, o cura, o recupero di questa perdita.
E' un apporto necessario. Se non eseguito (PG), offerto o gestito dal gioco stesso (pNg).
Corollario:
La necessità dell''accumulo progressivo di danni, è una parte fondamentale.
Come regolo le cure però?
Il problema principe sembrerebbe essere solo quello del calibrare i quantitativi correlati alle capacità/abilità derivate dall'esperienza del personaggio.
Ma non è così.
Se un corpo potesse generare autonomamente guarigioni e recuperi, non necessita di Guarigioni stesse, e quindi tutto il processo verrebbe meno.
E' altrettanto fondamentale quindi la necessità di oggetti, elementi magici, elementi chimici, altro, che fungano da catalizzatori alla funzione di guarigione.
Questi catalizzatori rappresentano "costrutti" con determinati livelli e determinate complessità, da legare necessariamente alle guarigioni da applicare (Fluidificante per il catarro; Bisturi, disinfettante, anestetico e altro per una pallottola in un braccio).
Questa correlazione "esperienza - catalizzatore", è necessario per un sistema schematico scalare.
Conclusione 2:
Senza una correlazione fra catalizzatore ed esperienza non c'è sufficiente rappresentazione nel processo di guarigione.
Ricapitolando in modo meno formale e ostico:
Senza un sistema che renda progressivi gli aspetti della "cura", si può parlare e si parlerà sempre di "toppe" su dei "buchi".
Quindi, se si vuole solo considerare il rapporto:
"Ho perso 5 Pf" => "Magia cura 6 Pf"
Il processo è banale.
Non c'è necessità vera di una schematizzazione scalare, è già data da valori numerici e (ipoteticamente) da valori delle Abilità.
Se si vuole dare una schematizzazione più realistica, Invece, si devono considerare tre fattori:
Gravità del danno + Esperienza del Tizio che Cura + Attrezzatura del Tizio che Cura (+ Variabile Ambientale/Casuale)
Riportiamo la conclusione nel problema iniziale, cioè far interagire il giocatore con il processo "Guarigione".
Si devono verificare due eventi in contemporanea:
1. Presenza del Giocatore del Personaggio Ferito
2. Presenza del Giocatore del Personaggio Curatore.
Il punto 1. si può facilmente elidere, nel caso in cui per il Curatore non ci siano intenti malevoli.
E quindi è semplicemente un "impegno" del Giocatore del Personaggio Curatore a tutti gli effetti.
Quindi la conclusione, se un giocatore si prende la propria e consapevole scelta di giocare un Personaggio Curatore, il rapporto di guarigione generico sarà ampio tanto quanto è ampio il tempo di connessione e di gioco di tali Giocatori.
Basterà comunque calibrare le Guarigioni in determinati tempi di gioco, ed adattarli nell'arco di "vita" di un giocatore.
Una giocata a settimana se la fa anche un utente saltuario, ergo...
Basta calibrare una "Guarigione Necessaria" nell'arco minimo di una settimana. Calibrare nello stesso tempo il periodo di rigenerazione spontanea, ed il lavoro è fatto.
Postilla:
C'è da fare un presupposto importante però, che il Guaritore voglia effettivamente giocare quel Ruolo, sottinteso che spessissimo non viene mai considerato, anche perché di Guaritori che sono anche cecchini, Atleti, Esperti di Combattimento, Tattici, ed Attori Impegnati ne è pieno il mondo di Ruolo.
19/02/2013 09:41:40
Il problema più grosso si pone secondo me in quelle ambientazioni che possano essere prive di metodi di guarigione velocizzata per ferite molto serie o malattie debilitanti gravi (vedi niente magia o poteri soprannaturali o tecnologia altamente avanzata).
In questi casi come viene gestita la cosa?
Nel senso supponiamo una land moderna dove un pg viene preso e massacrato di botte da una banda di teppisti con risultato diverse ossa rotte e una prognosi che realisticamente gli costerebbe un mesetto d'ospedale.
Una situaizone come questa secondo me è la situaizone più critica da giocare per un rapporto realismo dei danni subiti / recupero della condizione di sanaità e giocabilità del pg.
19/02/2013 10:43:29
john galt ha scritto: [quote]gilraen81 ha scritto: Word of Warcraft
Peccatrice. Pentiti. Ora.
[/quote]
Mai, neanche morta. =P Sono recidiva su WoW, ormai mi sono rassegnata ad abbracciare la "fede". :D
Devo dire che come al solito Jonnariello mi ha dato ottimi spunti: definire precisamente sin dall'inizio quanto può sopportare un personaggio prima di tirare le cuoia (come hanno fatto anche i ragazzi di IGI, secondo quanto spiegato qualche post più sopra) è lo step fondamentale. Nel caso di chi non usa dadi e algoritmi, come per l'appunto noi dei Pbem e i Pbf (se ci sono eccezioni scrivete e raccontatecele!), ci si deve basare molto sulla correttezza assoluta del master. Se iniziano a venir fuori simpatie/antipatie o cose del genere è finita: gli utenti non ci mettono proprio niente a perdere fiducia, facendo di tutt'erba un fascio.
Nel caso dei Pbc invece un sistema automatizzato alla IGI o il classico tiro di dadi potrebbero rivelarsi metodi estremamente utili... e supra partes.
Riguardo alla postilla: ma se il Guaritore non vuol giocare quel ruolo, perchè dovrebbe preferirlo ad altri? E poi... gestione e staff che ci stanno a fare se non vigilano nemmeno su queste cose? XD
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