Morte per eventi casuali
28/07/2013 16:45:00
@Nymeria
Però è anche vero che il gdr è uno svago e io potrei non trovare divertente fare quest molto difficili o impegnate (generalizzo, dicendo che di solito i pg crepano in quest di un certo spessore, non nella questina one-shot fatta per muovere due ore il gioco in una piazza tra tre niubbi ecco) e preferire giocare quest di ambient o impegnarmi nel gioco su altri lati -più tranquilli.
Che non vuol necessariamente dire che non voglio che mi muoia il pg, semplicemente non trovo divertente imbucarmi in una quest complicata.
Poi ovvio dipende: se è una quest diciamo "organizzata" e quindi si sa già bene o male di che stampo è (combattimento o comunque avventura vera e propria)o che gruppi di pg coinvolge è un conto, ma se parliamo di quest che dovrebbero coinvolgere i pg che magari si trovano in una determinata locazione in quel determinato periodo o che non fanno necessariamente parte di una gilda particolare o di una categoria precisa (spara spara o comunque pg di azione)è forse giusto dare un avviso su cosa stanno per andare a giocare e dar loro, per lo meno, la possibilità di uscire dalla quest.
Imo almeno.
Cioè, non vedo sempre e comunque la volontà di fare solo simming o di evitare la morte ecco.
30/07/2013 15:17:05
E' da dire che di fondo, c'è la paura di perdere il proprio pg e quindi, la maggior parte dei giocatori, (gestioni comprese), tende ad evitare questi eventi, mal visti ma che fanno parte della vita di un gioco!
30/07/2013 21:38:13 e modificato da aw-staff il 30/07/2013 21:38:41
Da player, per esperienza diretta, non ho mai avuto problemi ad accettare la morte dei miei pg, purché non fossero mossi da qualsiasi tipo di dettaglio off. Esempio: facciamo morire il pg perché è scomodo, facciamo morire il pg perché non vado d'accordo con persona X... e mille altri esempi poco coerenti con la linearità del gioco.
Ovviamente, può capitare di finire anche in una quest banalissima e fare una serie di dadi non fortunati che mettono in pericolo la vita del personaggio; se la cosa viene masterata bene e in modo imparziale, non vedo il problema: è una delle possibili evoluzioni del gioco e può anche creare altro gioco. Se capita, amen.
In quanto a master/gestore, personalmente non vedo sbagliato questare una possibilità di morte, ma trovo lecito dare comunque al personaggio un modo di potersi salvare. Sennò non c'è gusto (da nessuna delle due parti, sia in caso di vittoria, sia in caso di perdita).
31/07/2013 09:20:22
Messa così la situazione non mi avrebbe dato semplicemente fastidio ma avrei anche pensato che il Master si fosse dimenticato le regole fondamentali del gioco che riguardano il divertimento, la correttezza ... ma anche una pianificazione del gioco in maniera abbastanza credibile.
Tutto questo alla lunga avrebbe avuto più di una conseguenza nel gioco.
Tirare per vedere se muore qualcuno in un evento così casuale è sbagliato(e lo dico anche perchè anche io a mio tempo provai soluzioni simili e ne ho visto gli esiti), non tiene conto delle singole abilità dei giocatori, ne della loro preparazione pre-avventura ne di tanto altro.
a)il gruppo era stato avvertito in maniera diretta di una possibilità reale di morte? fino a che punto essa era stata preventivata? (ON e OFF)
b)il gruppo aveva speso tempo per prepararsi alle eventualità di un incidente montano?
c)i personaggi erano adatti ad un simile viaggio?
d)è stato dato al personaggio o agli altri personaggi un tiro per evitare l'evento casuale? (avvertire che stava per arrivare un masso, spingere via dal luogo dell'impatto sfortunato ecc ecc)
Passo
31/07/2013 11:13:59
Descritta così, senza voler sembrare troppo brutale, mi sembra più che un evento casuale, un classico one shot one kill senza via di fuga se capita, specie se i pg non potevano avere minimamente idea che un evento del genere potesse accadere.
Un conto è che sia una cosa che si possa sapere/intuire che possa succedere perchè girano voci che quella montagna è pericolosa, ci sono frane ecc, che i pg possnao in qualche modo stare attenti che non succeda, e che sopratutto ci sia non solo una casualità se i pg possnao essere colpiti o no ma anche che possa semplicemente succedere o meno. In fin dei conti quante volt può succedere un evento del genere, e sopratutto darei una possibilità al pg di salvarsi (non so come sia strutturato il gioco come regolamento, ma un tiro in qualche skill o altro per evitare anche se pur parzialmente l'effetto ci dovrebbe stare.
Eventi casuali sono possibili, ma comunque dovrebbero essere gestiti in un certo modo.
Ricordo quando in alcuni dgiochi di ruolo c'era la tabella degli incontri casuali basata sul tipo di terreno e quindi indipendentemente dal livello dle gruppo potevi trovarti come incontro il drago mentre eri al primo livello in viagigo per strada se eri particolarmente sfigato con il tiro di dado. In qualche modo l'evento si gestiva per esempio dando la possibilità ai pg di vederlo da lontano e decidere cosa fare se cercare di non farsi vedere, o se suicidi da rimanere li (era comunque una possibilità di scelta non un evento semplicemente da subire) o di creare una situaizone di roleplay e di dialogo invece che di puro massacro.
Un evento casuale dovrebbe sempre dare delle possibilità, proprio perchè il suo evento è imprevedibile e indipendentemente dalle scelte del pg.
Diversa è la faccenda se il pg sa che in quella determinata grotta dorme il drago malvagio leggendario e ci si nfila di sua spontanea volontà
31/07/2013 11:34:44
dyrr ha scritto: [...]
Ricordo quando in alcuni dgiochi di ruolo c'era la tabella degli incontri casuali basata sul tipo di terreno e quindi indipendentemente dal livello dle gruppo potevi trovarti come incontro il drago mentre eri al primo livello in viagigo per strada se eri particolarmente sfigato con il tiro di dado.
[...]
...ed infatti io, quando ho masterato, non ho mai fatto uso di quella tabella XD
31/07/2013 21:37:14
Concordo in pieno con Desir. Eventi avviati da un Master le cui conseguenze si esauriscano in una-due settimane dando spunti di gioco possono anche essere carini, ma di solito la morte Riduce le possibilità di gioco invece che aumentarle.
Personalmente parlando, se per un singolo tiro di dado mi facessero morire il pg mi incazzerei. Che gioco c'è nel vedere il proprio pg morire in un modo del genere? Che senso ha che un master, che dovrebbe Creare gioco, usi uno strumento simile?
01/08/2013 08:56:19
reese ha scritto: Personalmente parlando, se per un singolo tiro di dado mi facessero morire il pg mi incazzerei. Che gioco c'è nel vedere il proprio pg morire in un modo del genere? Che senso ha che un master, che dovrebbe Creare gioco, usi uno strumento simile?
In realtà ha senso, se ci sono state le premesse prima.
Se il sentiero di montagna è palesemente instabile, se sassolini precipitano giù e i pg si ostinano a proseguire, allora SI che puoi schiattare per un singolo tiro di dado.
In realtà il problema di tutto il discorso qua, non è la morte in se, ma l'assistere passivamente agli eventi. Mi è capitato in certe land (che ho lasciato subito), di assistere a quest in cui magari il mio pg ci ha pure guadagnato, ma che IO di fatto non ho fatto altro che assistere a quel che decideva il master.
Il bello di un GDR è il poter intervenire sugli eventi, magari anche facendo danno, ammazzando qualcuno, distruggendo i progetti di altri, facendo schiattare il mio pg...
Ma l'ho fatto IO, con le mie scelte.
Se il gioco di riduce al master che mi piazza l'evento in chat senza che io possa farci nulla, molto semplicemente non è divertente.
01/08/2013 14:16:41
henne ha scritto:
SANTE PAROLE
Ma c'è da fare un distinguo importante:
Ci sono eventi creati alla organo sessuale caprino, che implicano descrizioni equipollenti, dove chi agisce e cerca di reagire, avrà e andrà indiscutibilmente contro un testo già scritto.
Ma questi casi li si riconosce bene. Basta non frequentare il gioco.
Ci sono invece casi in cui l'evento "casuale" è vincolato ad una macro-trama che agli occhi anche di un nuovo giocatore, o di un giocatore distratto o di un giocatore che lo fa con i piedi diventano eventi casuali pilotati. E' quest il caso in cui la frana è gestita dalla fazione opposta che tenta di dimezzare le fila della gilda avversaria e ha attirato furbescamente tutto il compendio in quella stradina in campagna. E' il caso del culto che protegge la montagna che con infiniti espedienti e tantissimi input da png e da eventi apparentemente slegati avvisa o ha avvisato che quel luogo è di quel culto e non va toccato. E' il caso in cui magari quelle pietre vengono scagliate da gente che, magari più potente del povero piciu ai piedi della montagna, vuole imporre il proprio pensiero o come si suol dire lo mette in difficoltà per chiedere un riscatto di qualsiasi tipo e il povero piciu si mette a urlare maledicendo il malvagggio magari senza filarsela.
Il problema, di entrambi i distinguo è che l'utente disattento o che non accetta neanche le critiche, vedrà sempre e solo quell'evento come "un evento casuale atto ad ammazzarmi il pg".
Non credo che esistano così tanti Master Narratori, malati di mente (si chiama mania di protagonismo, la mania è disturbo mentale), che non sappiano distinguere il limite fra storia, gioco e piacere dei giocatori.
Penso e spero, altrettanto, che esistano altrettanti player però che comprendano o che siano sufficientemente critici da non vedere quel masso che cade come "un masso che cade" ma come qualcosa da analizzare e sa scomporre per vedere magari una trama dietro o spunti sucessivi.
Di questo giorni leggevo un post in cui si sosteneva che in un "gioco di ruolo" (non è on line) accadono esattamente gli spezzoni importanti della vita, come in un film. Cioè è raro, se non inutile che avvengano eventi del tutto slegati con la Trama, la storia e il personaggio. Possono avvenire raramente e sono caratterizzanti, come in un film, se avvengono di continuo, c'è qualcosa che non va.
Ma non penso, ripeto, che ci siano così tanti film orrendi.
Alcune volte è il dito rotto di chi indica ad essere il problema.
01/08/2013 17:39:10
Se si ammette che il giocatore possa perdere il proprio personaggio e che la correttezza e l'equità dei master sia super partes, allora non ci vedo nulla di male, nel vedere che i personaggi possano morire. ;-)
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