✅ Baby, It's Cold Outside
30/07/2015 01:45:41 e modificato da darkjergal il 30/07/2015 01:46:32
Bel nome. Interessante ambientazione, anche se strizza in alcuni casi molto gli occhi a grandi classici, ma può starci, il citazionismo quando non troppo abusato non è un male. Condivido alcuni dei dubbi di John galt sulla coerenza di un paio di cosette e sul forse troppo eccessivo dire non dire: è un pò come quei trailer di film, dove già nel trailer ti mostrano il cattivo di turno o comunque ne parlano, quindi tu durante tutto il film sai già con chi avranno a che fare, e non è sempre un bene, toglio molto secondo me.
Comunque aspetterò il lavoro definitivo, sono curioso di vedere se ci saranno dei cambiamenti o sviluppi per renderlo ancor più interessante a seguito dei vari scambi di battute con l'utenza. Good Luck.
30/07/2015 09:08:46 e modificato da henne il 30/07/2015 09:46:40
Sono effettivamente estremamente perplessa dalle incongruenze che ha sottolineato anche JG.
Più che altro lo stereotipo della nazionalità, è quello che spicca come un faro.
Meno di 3000 persone (da ambientazione) entrano nella metropolitana e... Si ghettizzano?
E sempre da ambientazione sono 3000 anche ora, quindi una popolazione a crescita 0 (ci può stare in un ambiente ostile9 ma...
Stiamo parlando, da come c'è scritto di 150 russi, 90 cinesi, 30 italiani e 30 persone di altre nazionalità miste... Le percentuali sono quelle.
Davvero 30 italiani sono in grado di ghettizzarsi così tanto, da avere dopo 6 generazioni ancora un "fortissimo accento"? Che quindi deduce che continuino ad usare l'italiano come lingua madre e l'inglese solo come secondaria per contatti all'esterno...
Con 30 persone, anche supponendo che siano metà uomini e metà donne, e supponendo che siano tutti in età fertile e si accoppino solo tra loro... Abbiamo una generazione di nascite media di (a spanne) 5/10 bambini alla volta.
Davvero 10 bambini non si mescolano minimamente a quelli che ci sono nella metropolitana, anche quando diventano adolescenti e restano chiusi serrati nella loro minuscola nicchia?
A me sembra che ci sia stato un romantico idealismo dello stereotipo da film americano (che vi assicuro, i russi non sono tutti "amore per la madrepatria"!) e si è voluto buttare dentro a calderone, turandosi le orecchie sulla coerenza della cosa.
Onestamente non ha nessun senso che una comunità ristretta (meno di 3000 persone!) si frammezzi, perché il gruppetto di 30 persone, finirebbe in una generazione se non si mescola.
Senza parlare ovviamente della rimescolanza genetica, che avere 6 generazioni che derivano da 30 persone, vuol dire che alla fine devi andare con tuo cugino, non ci piove.
Davvero quando siete in meno di 3000 in un ambiente ostile, scacci i cinesi in quanto tali?
A me sembra che ti serva ogni genere di manodopera, e 90 persone non sono una minaccia, sono 90 mani in più che sono indispensabili a sopravvivere.
E questo solo per quanto riguarda la nazionalità...
Ci sono dei buchi storici enormi.
Se in ON c'è memoria storica che nell'anno 45 spedizioni fuori hanno attivato una centrale, davvero dall'anno 50 all'anno 90 non è successo nulla e si sono tutti fissati gli alluci per poi trovarsi con il muro abbattuto?
Ci sono state spedizioni esterne in mezzo?
Si? No? deduco di si, visto che i Russi sono definiti tra quelli che sono usciti nelle squadre di esplorazione, e dalla descrizione dei settori:
Quando si entra o si esce è necessario passare tra questi strati di vetro. Dentro di essi sono presenti delle docce che vengono attivate quando qualcuno rientra. E' normale che la gente qui si spogli e venga purificata, motivo per cui la privacy per le proprie nudità è diventata solamente un ricordo lontano.
Nel settore blu vivono soprattutto russi per comodità, essendo soprattutto loro ad uscire nel territorio esterno.
L'entrata e uscita è diventata una cosa abituale da come è descritta qua.
Che hanno trovato?
Niente fino all'anno 100? 40 anni di entrate e uscite senza scoprire nulla se non una velata descrizione di quel che "potrebbe esserci" fuori?
In un ambiente ostile come quello che avete disegnato, 40 anni è vagamente la vita media di una persona. E' tantissimo.
Altra stortura...
La città ha elettricità prodotta dalla centrale elettrica rimessa in funzione più di 50 anni fa e dove oggi si è probabilmente sviluppata una piccola comunità collegata alla capitale ed alleata ad essa.
Sul serio?
La centrale elettrica, unico mio sostentamento per avere corrente, è gestita da nonsisabenechi e "probabilmente" c'è una comunità? Ma dovrebbe essere difesa con le unghie e con i denti!? Oltre a non sapere come è alimentata, che una centrale non va ad aria ovviamente, e non mi pare che a New York ci siano fiumi per farla idroelettrica.
I settori sono un'altra mezza assurdità, se si tengono per buone le cifre dette in ambientazione.
90 cinesi della sesta generazione (e quindi supponendo delle nascite per mantenere la comunità, oltre che degli anziani o comunque in generale temporaneamente inabili, ce ne saranno solo 60/70 adulti e attivi) tengono un settore, scavano tunnel segreti, rubano provviste ALLO STESSO RIFUGIO CHE LI SOSTENTA e lo rivendono agli altri che li lasciano fare?
Inoltre:
Ora tu sei uno dei sopravvissuti nella stazione centrale di New York, eri nel momento giusto, e nel luogo giusto oppure tanto fortunato, nella sola stazione centrale ci sono circa 3000 individui, chi non è un cittadino è un vagabondo.
ehm...
Ma la fuga nella stazione centrale non risale a 100 anni fa?
A meno che non ci sia l'elisir di lunga vita, direi che il mio pg non è uno dei sopravvissuti "nel momento giusto e nel posto giusto", semmai lo erano i miei bisnonni.
Insomma, qua c'è un calderone.
O accorciate gli anni di rifugio, e allora tutto diventa coerente. Se sono ancora alla prima generazione di rifugiati, massimo la seconda, e siamo dentro la metropolitana da... Esagerando 5/10 anni e non di più, allora possono ancora esserci faide di nazionalità, accenti stranieri, assenza di governo, confusione e nessuna conoscenza dell'esterno.
Se passiamo a 100 anni e SEI generazioni, non ha davvero senso che la comunità sia frammezzata e non si sia mossa.
Questi descritti qua sopra, sono eventi che possono essere successi appunto in massimo massimo una decina di anni.
Davvero sto per 45 ANNI senza corrente?
Io fossi in voi mi metterei un attimo seduto a pensare, a mettersi nei panni delle generazioni centrali, non quelle attuali dei giocatori, e immaginarvi la generazione QUATTRO, che nasce, cresce e muore dentro la metropolitana, senza cambiare di una virgola l'ambiente in cui è, chiuso in un ghetto ristretto.
A volte le idee affascinanti, vanno riviste secondo un'ottica di coerenza. Se una idea non si riesce a rendere coerente in nessun modo, o cambio l'idea o cambio la base su cui devo appoggiarla :)
30/07/2015 15:08:50
Insomma rissumendo è:
Noi vogliamo il cliché e l'odio interrazziale perché all'utenza piace.
Noi vogliamo che siano passati 100 anni perchési, e che tutto sia lo stesso sconosciuto perché fa figo il numero 100 e fa figo esplorare. Che sia incoerente che in 100 anni di uscite ed esplorazione non abbiano capito niente, non importa.
Onesta?
Giusto per rispondere alle cose base e più eclatanti:
- No, se mi viene insegnato dall'infanzia ad odiare il vicino, quando ho un'arma in mano lo ammazzo. Una società ghettizzata in un ambiente ristretto come una metropolitana, con risorse scarse, NON va avanti a odio, la minoranza viene macellata e fine delle ostilità
- Qui in italia ci chiamiamo "polentoni" o "terroni" a vicenda, ma poi i Pugliesi non sono rinchiusi in un ghetto e i Veneti non parlano solo dialetto.
Inoltre si parla di una estensione territoriale nazionale e non una metropolitana, e una popolazione di circa 60 milioni di persone... Se non vuoi avere a che fare con i terroni ti trasferisci al nord e viceversa.
Ad oggi è stata riscritta come americana e molti di questi rrori sono stati corretti, quindi piano con le critiche riguardo l'ambient, mi devo ancora consultare sul da farsi (pubblicarla o meno) quindi CALMI.
Se mettete sul forum qualcosa, si commenta quel che mettete sul forum, non quello che avete nella testa.
Come detto sopra, le critiche sollevate da JG gli hanno causato una ramanzina anche in privato perchè su molte cose è stato lui a non capirci una beata mazza. Ne abbiamo parlato in privato ed abbiamo chiarito, siete invitati tutti a contattarmi su skype o facebook per discutere di eventuali incongruenze, altrimenti si creano solo catene di "ha ragione tizio", o "no tizio ha torto", il topic non serve a questo
Ma anche no :)
Non ho facebook, ma anche lo avessi non vedo perché dovrei dare i miei dati personali ad un perfetto sconosciuto, per commentare qualcosa che ha postato su un forum pubblico.
Avete messo il progetto qua per..........? Cosa?
Avere commenti sul progetto immagino?
Ecco, questi sono commenti sul progetto, soggettivi per la carità, ma non vedo perché se ho delle obiezioni o critiche sssssshhhhhhh non metterle sul forum, mandamele in privato!
Altrimenti non fate un post in forum, mettete poi solo la scheda quando sarà pronto e non avrete commenti "work in progress"
B.I.C.O. nasce per essere cattivo. Molto cattivo.
Ecco il nocciolo del problema.
BICO è nato con lo stesso progetto di quei giocatori che iscrivono un pg dicendo "E' cattivo!" senza però pensare ad un perché, è così per definizione e basta, anche se è incoerente.
Se la risposta alle obiezioni è sempre e solo io lo voglio così! allora non c'è dialogo, non c'è neppure bisogno di un post in forum per avere commenti e consigli, fatelo così e basta, non è che a me ne venga in tasca qualcosa se è incoerente e irreale una società dove si abbandona una centrale elettrica a se stessa per 50 anni e questa funziona senza problemi, senza che chi la mantenga in funzione faccia CIUPPA e smetta di lavorare a gratis per gli altri.
Per avere un gioco "cattivo" ci sono tanti modi, anche coerenti.
La soluzione più semplice senza stravolgere tutto è di accorciare gli anni, farli diventare 10, condensando gli eventi e lasciando che l'odio sia della prima generazione e non esploda ancora solo per utilità reciproca.
In dieci anni funziona.
In cento è irreale che non siano morti tutti.
Se invece lo volete così e basta, tenetelo così e basta, che problema c'è?
E' roba vostra, è casa vostra, potete fare come volete, e dopotutto Licia Troisi e Stephenie Meyer hanno fatto miliardi a botte di incoerenze, incongruenze e cliché, quindi alla fine avete ragione voi, il pubblico vuole questo...
Sarà che io non sono pubblico :P
30/07/2015 15:46:25
Aggiungo un solo dubbio riguardo alla questione nazionalità: è vero che stiamo parlando di gente che si odia perché ognuno potrebbe incolpare l'altro di aver distrutto il mondo... ma si parla anche di gente che viveva tutta a NY, che condivideva la stessa metropolitana in una delle capitali del melting pot mondiale... sinceramente dopo aver visto documentari in cui i giapponesi d'America ghettizzati in USA durante la seconda guerra mondiale dichiaravano "So che non è necessario e che il Governo è duro con noi, ma resto fiero di essere Americano e farò quello che il mio Governo mi chiede per dimostrarglielo" qualche dubbio mi viene su quanto questa gente si senza "cinese" o "russa" e quanto si senti invece tutta "americana"...
30/07/2015 17:27:03
Veramente dopo la lettura (... Ehmn, "ramanzina"? Ehmn... grazie papà), i dubbi sono rimasti esattamente invariati e le stesse cose, gli stessi punti iniziali non hanno avuto soluzione solo un "non sai cosa stiamo scrivendo" al quale nessuno potrebbe rispondere.
Ma va bene così: Io come altri utenti non abbiamo capito un emerito, quindi ci sta.
30/07/2015 17:51:06 e modificato da darkjergal il 30/07/2015 17:56:21
presidenttk ha scritto: Ciao henne!
ti risponderò punto per punto, in maniera tale da chiarire la faccenda una volta per tutte, iniziando dal fatto che
l'ambientazione ad oggi è stata riscritta 3 volte per evitare incongruenze, quella presente è una BOZZA postata un mese fa dopo aver cambiato improvvisamente luogo d'origine del gioco. All'inizio doveva essere in RUSSIA, passando in america abbiamo dovto sistemare alcune cose che ci hanno creato dei bug nell'ambientazione. Ad oggi è stata riscritta come americana e molti di questi rrori sono stati corretti, quindi piano con le critiche riguardo l'ambient, mi devo ancora consultare sul da farsi (pubblicarla o meno) quindi CALMI.
Ora iniziamo con le risposte
[quote]henne ha scritto: Sono effettivamente estremamente perplessa dalle incongruenze che ha sottolineato anche JG.
Come detto sopra, le critiche sollevate da JG gli hanno causato una ramanzina anche in privato perchè su molte cose è stato lui a non capirci una beata mazza. Ne abbiamo parlato in privato ed abbiamo chiarito, siete invitati tutti a contattarmi su skype o facebook per discutere di eventuali incongruenze, altrimenti si creano solo catene di "ha ragione tizio", o "no tizio ha torto", il topic non serve a questo
[/quote]
1) Credo che nessuno di quelli che ha fatto notare incongruenze fosse agitato al momento di scrivere.
2) Posso assicurarti che non ho, almeno io, scritto quel che ho scritto per qualche sorta di malato spirito di aggregazione, semplicemente in alcune cose mi sono trovato d'accordo in altre no. Lo scrivere "sono in parte daccordo con quello che ha detto John galt riguardo a..." non era una catena di "ha ragione tizio", ma, com'è naturale e d'uso nel dialogare, ho evitato di riscrivere le sue stesse cose, limitandomi a sottolineare quanto da lui detto io condividessi. E che il topic non serve a questo mi par strano, si tratta di una discussione su un gdr che presentate e per su cui state investendo del tempo, credo che nessuno di questi commenti voglia stroncare il vostro lavoro ma siano semplici pareri su quello che presentate. Non ho interesse a contattarti su skype, ne tantomeno ho interesse nelle ramanzine, io mi baso su quanto avete postato e la mia impressione è stata questa, tutto qua.
Nessuna delle critiche esposte mi son parse sterili. Perciò evitiamo di invitare alla calma o di suppore che la gente scriva quello che scrive solo "perchè si, le va di dar fastidio".
Anche perchè molto spesso, è più facile che chi commenti in maniera negativa, spiegandone il motivo, abbia letto con attenzione ed interesse il vostro lavoro, che chi a prescendire dopo una veloce lettura abbia detto "è una figata".
Buon lavoro.
30/07/2015 18:22:02
Una domanda ce l'ho anche io.
Visto il nome, siete gli stessi di Metro GDR? Se si, c'è continuità con il progetto? Cosa terrete? Cosa cambierete?
Erano più di una domanda, ma io sono inaffidabile u.u
03/08/2015 20:40:45
Anno 90: Del 90 si ricorda un solo giorno: "le 24 ore di buio".
Per 24 ore esatte la metropolitana rimane al buio.
Quando la corrente riprende a funzinare giorno e notte si sono scambiati. Quando all'esterno è giorno nella metropolitana è notte, quando nella metropolitana è notte, fuori è giorno.
Nessuno sa cosa sia successo.
Io ho una domanda.
Allora, partendo da un esempio: io vivo nella mia stanza, la mia stanza non ha finestre, né modo di farmi vedere l'esterno. Io che vivo nella mia stanza mi baso solo sul mio ritmo vitale e cioè "quando sono stanco dormo e quando non sono stanco non dormo". E fin qui. Ora, un giorno esco dalla mia stanza e scopro che quando io dormivo, era giorno. E quando io stavo sveglia, era notte. Giusto?
Ora, qual è il ragionamento di fondo che sta nella cosa del "Le 24 ore di buio hanno invertito il ciclo di vita" quando.. la metropolitana, a meno che non abbia un suo sistema di rivoluzione, un suo sole, un suo tutto.. in TEORIA dovrebbe essere basata unicamente sul "proprio corpo" o "sull'orologio"? Perché fino a prova contraria a chi ha sempre vissuto nella metropolitana, cosa gli cambia sapere che tutto è invertito? Che io abbia o meno la corrente.. cioè su che cosa si basa questo ragionamento? Perché così ha ben poco senso...
03/08/2015 21:01:42
pockethero ha scritto: [quote]Anno 90: Del 90 si ricorda un solo giorno: "le 24 ore di buio".
Per 24 ore esatte la metropolitana rimane al buio.
Quando la corrente riprende a funzinare giorno e notte si sono scambiati. Quando all'esterno è giorno nella metropolitana è notte, quando nella metropolitana è notte, fuori è giorno.
Nessuno sa cosa sia successo.
Io ho una domanda.
Allora, partendo da un esempio: io vivo nella mia stanza, la mia stanza non ha finestre, né modo di farmi vedere l'esterno. Io che vivo nella mia stanza mi baso solo sul mio ritmo vitale e cioè "quando sono stanco dormo e quando non sono stanco non dormo". E fin qui. Ora, un giorno esco dalla mia stanza e scopro che quando io dormivo, era giorno. E quando io stavo sveglia, era notte. Giusto?
Ora, qual è il ragionamento di fondo che sta nella cosa del "Le 24 ore di buio hanno invertito il ciclo di vita" quando.. la metropolitana, a meno che non abbia un suo sistema di rivoluzione, un suo sole, un suo tutto.. in TEORIA dovrebbe essere basata unicamente sul "proprio corpo" o "sull'orologio"? Perché fino a prova contraria a chi ha sempre vissuto nella metropolitana, cosa gli cambia sapere che tutto è invertito? Che io abbia o meno la corrente.. cioè su che cosa si basa questo ragionamento? Perché così ha ben poco senso...[/quote]
Anche io sono perplessa da questo episodio.
Al di la' dell'esempio fornito da pockethero, a cui do' pienamente ragione, ho un'altra domanda.
Presumo che la metropolitana sia sottoterra. Presumo che il tempo sia scandito solo da orologi calibrati con l'esterno o da un ritmo biologico alternato con l'esterno (perchè poi? Tutti possono uscire ed entrare? Che senso ha questo scandire il tempo col tempo esterno quando, oggettivamente, nella metro non c'è alcun tramonto o sorgere del sole? Possibile che dopo 100 anni non hanno trovato un altro modo per dare un ritmo alla giornata non essendoci il sole?)
Ma mettiamo da parte questi dubbi e immaginiamo che quelle stesse persone che vanno e vengono dall'esterno sanno che è notte o sanno che è giorno.
Per 24 ore queste persone sono state tutte buonine al loro posto, tutti abbracciatini ed impauriti per il blackout? A nessuno è venuto in mente di uscire? E quelli che erano fuori, se qualcuno è uscito, non hanno visto che è successo in questa misteriosa inversione di giorno e notte?
Ho cercato di immaginarla come se io entrassi nella metro di Seoul alle 8 di mattina. C'è un blackout, non posso uscire, sono bloccata per 24 ore e quando esco dovrebbero essere le 8 di mattina e invece sono le 8 di sera.
Dovrebbe essere andata così, dico bene?
Se questo fosse il caso penso dovreste spiegarla meglio perchè detta così, perdonatemi, che voi abbiate chissà quali piani malefici in mente sconosciuti a noi utenti o no, sembra davvero un'affermazione senza senso.
Se non fosse una metropolitana ma un bus scolastico sarebbe 'nel bus è notte e fuori è giorno'. Non è un altro pianeta. La metro non ruota da sola attorno al sole -se lo fa e la risposta sarà come al solito 'non sapete cosa stiamo scrivendo' chiedo venia, solo che a quel punto dovreste risparmiarvi informazioni incomplete per accattivare l'utenza che farà domande per sentirsi rispondere 'privato, sorry'.
In ogni caso, ripeto, dovreste rivedere il modo in cui avete scritto la cosa, sempre che io abbia capito bene.
E' più sensato dire, a sto punto, che l'alternanza giorno e notte dell'esterna è irregolare rispetto ai calcoli di quelli che vivono nella metro, ma, a prescindere, la questione del 'nessuno sa che è successo' ha sempre questo gusto da favoletta e da mistero alla voyager.
04/08/2015 20:20:41
Mi sfugge come funzioni la "notte" dentro la metro.
C'è un abbassamento delle luci durante il periodo "notturno"? E se si, perché? Da chi è stato programmato?
Se è stato ristabilito un collegamento con l'impianto elettrico originario, non c'è un ciclo giorno/notte, questo deve essere stato implementato, programmato, e non è neppure così facile da fare (non puoi semplicemente dare meno corrente, la maggior parte delle luci semplicemente non funziona), chi è che si è preso il lavoro di programmare una cosa così complessa, e come ha fatto fino ad ora a mantenerla sincronizzata con l'esterno, se con l'esterno non c'erano contatti se non spedizioni mai tornate?
Inoltre continua ad esserci il WTF?! di una spedizione di cui non si ha avuto nessuna notizia, che si è innestata nella centrale elettrica per CINQUANTA anni, evidentemente lavorando per mantenere tutto funzionante, regalando energia alla metro energia... E non solo la spedizione, ma visto i cinquanta anni di tempo, anche i loro discendenti hanno continuato a regalare energia...
Onestamente in un mondo postapocalittico, se io ho una fonte di energia tale da poter alimentare una metropolitana che ospita 3000/1000 persone (non ho capito quale delle due sia il numero corretto) la regalo?? O me la faccio pagare profumatamente in risorse, cibo, schiavi, ecc..?
C'è ancora questo:
Ora tu sei uno dei sopravvissuti nella stazione centrale di New York, eri nel momento giusto, e nel luogo giusto oppure tanto fortunato,
Se sono passati 100 anni, io NON sono uno dei sopravvissuti, sono uno dei discendenti. Oppure vivo in eterno?
Inoltre
Nell'anno 50 la popolazione è di circa 1.000 persone.
[...]
Moltissimi dei neonati nascono deformi, trasformati dalle radiazioni in qualcosa che tutto era meno che umano.
I mutanti vengono indicati come esseri privi di coscienza ed iniziano ad essee abbandonati fuori dalle porte della città i attesa di una dolce morte.
1.000 persone, che abbandonano fuori i bambini mutanti, si estingue in 50 anni di questa abitudine. Oltre che davvero "vengono dichiarati come privi di coscienza e li buttiamo fuori"?
Così e basta?
Una scelta complessa e morale, che può dare davvero qualcosa di molto pesante da giocare, la si depenna in mezza riga?
A meno di non mettere le donne in batteria a riprodursi, con una supervisione superiore che seleziona i sani e concentra tutte le energie nel farli crescere e farli arrivare a età adulta, elimina i mutanti anche contro la volontà delle madri, è semplicemente impossibile.
Ma questo cozza con:
I figli di coloro che entrarono nella metropolitana hanno creato una nuova società basata su un sistema di anarchia illuminata. Non ci sono padroni, non ci sono servi.
puoi essere illuminato quanto vuoi, ma tuo figlio, che hai portato in pancia per nove mesi e partorito, resta sempre tuo figlio e non lo metti alla porta perché qualcuno ha deciso che non ha coscienza.
A parte altre piccole incongruenze, continuano ad essere i 100 anni che davvero proprio non tornano.
Gap temporali di DIECI ANNI in cui di tutto quel periodo si ricorda solo un blackout.
Dieci anni di niente?
La centrale elettrica dura da 50 anni e nessuno ha notizia però:
Gli uomini che abitano la superficie si dichiarano i padroni della zona contaminata e di tutto ciò che essa contiene. Gli esploratori trovano la loro città a chilometri dalla metropolitana e dalla centale elettrica. La chiamano "The 'Dome", "la cupola".
Ci si spinge a chilometri di distanza a cercare un'altra comunità, questi altri arrivano fino qua (credo) ma nessuno dei due gruppi fa una deviazione ad una centrale elettrica funzionante, a domandarsi che succede lì o anche solo prenderne possesso come nodo importante?
Non lo so, mi pare che abbiate tante idee e cerchiate di metterle tutte nel calderone spingendo forte finché ci stanno. E poi a cercare di cucirle insieme, tira di qua, tira di là, ogni volta che si cerca di correggere si strappa da un altro lato.
Avete due scelte:
1 - scelgo quello che voglio avere oggi (in gioco), da quello metto giù una cronologia sensata di come ci sono arrivato
2 - scelgo una cronologia sensata, e da quella ricavo quello che ho oggi (in gioco)
Voi invece state cercando di far incastrare una cronologia insieme ad un esito attuale, peccato che siano pezzi che non combaciano, e a provare a limare di qua e di là, si ottiene solo più buchi logici invece di meno.
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