Ritmo dell'ambientazione
Ritmo dell'ambientazione postato il 16/07/2015 18:17:44 nel forum giochi e dintorni
In una land con ambientazione dinamica, che preveda una serie di capitoli progressivi, con cose da scoprire, eventi da sbloccare e via discorrendo, preferite un ritmo di gioco molto concitato, con eventi di portata significativa che si susseguono in maniera abbastanza "serrata", master che intervengono per smuovere i giocatori non appena questi ultimi si adagiano e sostanzialmente avere sempre "qualcosa da fare" o - di contro - una progressività più lenta e rilassata che tra un pezzo di trama e l'altro dia spazio anche allo sviluppo di gioco di altro tipo, gioco sociale, eventi e cose tendenzialmente più "light" e comunque costruzione delle trame non concitata?
Add-on per gestori e master: è statisticamente probabile ritrovarsi in land sia fan del gioco più serrato che fan del gioco più lento e rilassato. In questo caso come vi comportate per evitare che i primi si annoino con un ritmo troppo lento e i secondi vadano in ansia con un ritmo troppo concitato? Qual è il giusto mezzo? Una divisione della trama per livelli, con un livello di gioco più "lento" e uno più "veloce" e con più cose da fare, può essere una soluzione materialmente funzionale?
Grazie in anticipo a chi risponderà.
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16/07/2015 19:08:20
Io preferisco ambientazioni in grado di suddividersi in numerosi filoni, scaglionati nel tempo, che possono convergere tutti, o meno, nello stesso punto, cosi da non costringere i player a partecipare a quest da 40 giocatori e passa, ma dando modo a tutta l'utenza di partecipare semplicemente scambiandosi di posto di volta in volta. Il ritmo per tanto è quasi irrilevante, per quanto preferisca quelli serrati. Più per sfiducia verso i master di oggi, che reale timore di soffrire la noia nei tempi morti. I quali neanche ci sarebbero se i master fossero in grado di prendere spunto da quanto li circonda, dalle giocate che vede fare ai pg in chat e non solo dalle loro idee che spesso rischiano anche di essere ripetitive.
Se i master fossero propositivi e si attrezzassero per fare quest a tutti, cambiando anche chat ogni volta, per approfittare delle situazioni che tra pg si vengono a creare qua e la, allora sarei propenso per il ritmo lento. Cosi da non arrivare troppo velocemente al capolinea.
Insomma, bisogna vedere come viene gestito il gioco in generale, prima di decidere una "velocità" di esecuzone delle trame.
17/07/2015 12:52:17
Ottima domanda.
Anche secondo il mio parere dovrebbe essere l'ambientazione stessa a suggerirti che tipo di ritmo adoperare nel prosieguo della narrazione. Io ritengo che oltretutto si debba a volte fare un po' entrambe le cose, magari cercando di far coincidere tempisticamente questo più serrate nei periodi dove si prevede una maggiore frequentazione della land (esempio: se si nota che la maggior parte dei player gioca la sera e la domenica, sfruttare quei momenti. In caso di ferie estive o invernali, in periodi che solitamente permettono a tutti di potersi dedicare, se non alle meritate vacanze, al gioco in land. Io sarei persino favorevole ad un sondaggio in land senza nemmeno annunciare i probabili accadimenti, ma semplicemente comunicando l'intento dei master a fare questo concentrate nel 'prossimo' periodo mettendosi magari d'accordo secondo le preferenze della maggioranza).
C'è da dire che in realtà anche i gestori devono sentirsi comunque liberissimi di operare una scelta fin dagli inizi: la presenza di una trama che corre e cambia repentinamente può esser un tratto distintivo della land e di sicuro chi ci entra si dovrà per forza di cose abituare. Stesso discorso per le land a ritmo lento. Persino per i ritmi 'ibridi' e dunque sincopati saranno comunque presi per caratteristica della land, anche se magari più soggetti a critiche, ma in fondo non ci si salva da quelle in nessun caso dunque perché preoccuparsene oltre il necessario?
17/07/2015 17:54:01 e modificato da strangefolk il 17/07/2015 18:05:44
Sempre favorevole al PvE, più ne metti meglio è. E fa rima.
Non che mi manchi la fiducia nella capacità dei giocatori di costruire delle storie da soli o in competizione. O sì?
Comunque anche lì è necessario andare per sperimentazioni. Se alla gente piace andare veloce vuol dire che hai un team di gioco affiatato in cui nessuno rimane indietro, il che è molto raro considerando quanto gli imprevisti esterni e gli impegni influiscono sul tempo a disposizione dei giocatori. Se corri c'è sempre la possibilità che qualcuno entri dopo una settimana, guardi la mappa diversa, legga le mirabolanti avventure dei suoi colleghi in forum e venga bullato da quel paio di giocatori/master che credono che la presenza sia un merito di per sè. Del tipo "ah che peccato che non c'eri, abbiamo proprio ammazzato quel tirannosauro ieri, è stata una giocata indimenticabile, ma sei proprio sicuro di aver fatto tutto quello che potevi per esserci? Le assenze sono una cosa grave sai."
Io sta gente la prenderei a sberle con una trave, ma intanto il giocatore ritardatario è andato via perchè chiccazzo me lo fa fare.
Vale a dire che il ritmo serrato è una cosa delicata, perchè può mettere pressione sui giocatori e costringerli a stare loggati per sempre - o a scappare.
Che non significa non fare quest, ma farne a cadenze regolari in quel range di disponibilità a cui può accedere anche chi lavora, chi studia e chi nel frattempo ha voglia di dedicarsi un po' al suo personaggio.
17/07/2015 19:11:29 e modificato da musicamusa il 17/07/2015 19:11:43
Secondo me, è utile inserire massicce dosi di PvE in momenti in cui il PvP langue.
Se in un periodo una land ha tanti giocatori, che riescono a mettere da sé tante cose in ballo, allora è giusto lasciare loro il più ampio margine di manovra possibile.
Ma quando li vedi che si stanno un po' riposando sugli allori, quando vedi che sono un po' tranquilletti, allora sbem, PvE massivo fra capo e collo.
17/07/2015 19:50:29 e modificato da ghennadi72 il 17/07/2015 20:11:36
stellawasadiver ha scritto: In una land con ambientazione dinamica, che preveda una serie di capitoli progressivi, con cose da scoprire, eventi da sbloccare e via discorrendo, preferite un ritmo di gioco molto concitato, con eventi di portata significativa che si susseguono in maniera abbastanza "serrata",
Dirò la democristianata del giorno: un equilibrio tra mastering serrato, gioco autoprodotto dai giocatori e giocare soft libere, senza necessariamente l'obiettivo di salvare il pianeta dall'autodistruzione, sarebbe l'ideale. I giocatori hano bisogno sia di stimoli che del respiro necessario ad assimilare i cambiamenti e sviluppare il loro gioco e le loro interazioni.
Sulla carta, tutti risponderebbero "più gioco c'è, meglio è". Sulla carta. Ai fatti un gdr pbc a differenza di una campagni di cartaceo si svolge in un contesto di gioco persistente, potenzialmente H24 per 365 giorni l'anno (salvo percentuali di down del server).
Questo aspetto viene troppo spesso sottovalutato. Nella realtà immaginaria dell'ambientazione del gioco i personaggi sono sempre vivi e sempre presenti. I giocatori che li muovono no.
Trame di gioco, specie masterizzate, con ritrmi troppo serrati possono creare situazioni spiacevoli e difficilmente spiegabili ongame. Una fortezza è sempre presidiata da 30 soldati (ipotesi). La fortezza è presa d'assedio, ogni giorno. Il giorno X i nemici riescono a sopraffare la guarnigione, sterminarla e far crollare la fortezza pezzo su pezzo. Piccolo problema: quella sera c'erano oline solo 15 dei trenta. Gli altri 15? Morti di default perchè quella sera non c'erano? Altrove di default, quindi salvi grazie al fatto che non erano online e quindi si sono scampati le conseguenze dell'ongame? I 15 che c'erano e sono morti, avrebbero potuto salvarsi se i loro 15 compagni di gioco assenti fossero stati presenti o la carneficina sarebbe stata solo di portata maggiore?
Ci sono circostanze in cui imporre un ritmo serrato è salutare, ma per periodi brevi: la discriminante per le sorti dei PG, alla fine della campagna "under pressure", non può essere legata di fatto alla presenza assicurata 7 giorni su 7. Sarebbe follia.
Diciamo che andrebbe cercato un equilibrio tra esigenze di non far perdere il senso di una quest che richiede un ritmo serrato e le disponibilità di tempo dei giocatori. Non sempre è possibile, a volte è anche difficile. Dove possibile però ci si dovrebbe assicurare che i giocatori siano in condizione di giocarsela: dal mio punto di vista (se parliamo di PbC) l'equilibrio ottimale per una quest dai ritmi serrati, oscilla dalle 2 alle 3 puntate "chiave" settimanali. 2 o 3 a seconda delle circostanze.
Non hai due sere per il gioco? Mica è un problema. Il tuo ruolo ongame però deve essere proporzionato alle tue disponibilità di ricoprirlo, soprattutto se dal tuo ruolo dipende il gioco di altre persone.
E questo, purtroppo, è offgame. Perchè ongame il personaggio è presente H24 365 giorni l'anno. Se il giocatore che lo muove ha difficoltà a connettersi due volte la settimana, è abbastanza chiaro che non potrà ricoprire ruoli che condizionano il gioco degli altri, anche se guardando puramente all'ongame, il personaggio avesse tutti i requisiti necessari. Ancora peggio se ha difficoltà a connettersi due volte la settimana e quell'una due volte, intende dividersi tra il ruolo che si è ricavato in ambientazione e giocate più leggere, doppiamente, dovrebbe essere lui per primo, giocatore, a fare un passo indietro e adeguarsi ad un ruolo per cui le sue assenze condizionano il gioco degli altri.
Le alternative sono: morte a monte della possibilità di imporre una qualsivoglia accelerazione al gioco e di rendere un clima di drammaticità che a volte, dico a volte, è un elemento non secondario nel gioco di ruolo, più della giocata free in cui si palpeggia l'elfa popputa in taverna; necessità di inventarsi astruse motivazioni ongame per giustificare ogni volta l'assenza del personaggio; strage di personaggi mossi dagli altri giocatori (che magari invece 2/3 sere ci sono) perchè da soli e senza quel pg non hanno i mezzi per muoversi; infine, legittimi borbottii - presto o tardi - per l'occupazione di uno "slot" alto da parte di qualcuno che non può sostenere quel ruolo.
Soprattutto nel PvE quando si parla di ritmi serrati bisognerebbe tenere presenti questi elementi, quantomeno nella programmazione di giocate chiave in cui assenze più o meno coincidenti possono cambiare radicalmente gli esiti della quest.
Va anche detto che ci sono circostanze in cui giocate chiave con conseguenze disastrose in caso di assenza di X personaggi possono essere imposte e richieste proprio dalla prolungata osservazione dell'incapacità di alcuni giocatori a sostenere (e giustificare) il ruolo che ricoprono, specie quando quel ruolo condiziona il gioco di altri giocatori.
Se io GM sceglo proprio la sera in cui Faramir non c'è (quando c'è tutte le altre) per attaccare Osgiliath e massacrare la guarnigione di Gondor, sono un po' stronzo.
Se dopo due mesi che osservo la postazione di Osgiliath vedo che Faramir c'è una sera la settimana e una volta su due è a sbomballarsi di erbapipa nei vicoli di Minas Tirith o a copulare con focose guerriere di Rohan, e decido di piallare Osgiliath con un par di migliaia di Uruk-hai, il discorso cambia. E se ci rimettono le penne i soldati di Faramir che quella sera avevano la sfiga di essere a Osgiliath, forse quello con cui prendersela non è il GM stronzo che chiede ai giocatori di timbrare il cartellino, ma Faramir che li ha abbandonati a loro stessi.
Piano con gli schiaffoni, StrangeofFolk. Perchè lo stesso impulso potrebbe venire anche nei confronti di chi si siede su un ruolo (inteso come incarico/simbolo/carica/ecc), attaccandovisi come Gollum con l'Unico Anello e rifiutandosi anche solo di considerare l'ipotesi di passare la mano, anche quando si rendono conto di non avere più stimoli o di non avere tempo ed energie per supportare quel ruolo, da cui dipende il gioco (e quindi il tempo libero) di altre persone. E poi quando arriva il momento di pagarne le conseguenze ongame, se ne esce con la cazzata della costrizione a timbrare il cartellino.
Infine: se do buca ai miei compagni di pallavolo, facendo saltare tre allenamenti di fila perchè dopo aver assicurato la mia presenza, do buca all'ultimo secondo, sono uno stronzo e i miei compagni alla terza volta che lo faccio mi tirano le pietre o mi escludono dalla squadra. Probabile, no?
Se do buca altrettante volte a cinque pirla con cui gioco al pbc, più un paio di pirla che masterizzano, e faccio saltare delle giocate condizionandole con la mia assenza dopo che avevo garantito di esserci, e qualcuno si azzarda a dirmi qualcosa, non sono più io lo stronzo pacconaro, ma sono sclerati gli altri che pretendono che io timbri il cartellino?
Anzi, peggio ancora, sono stronzi i GM che avrebbero dovuto sospendere tutto 8quindi doppiamente bloccando il gioco agli altri) perchè io all'ultimo momento ho deciso di non esserci?
Come funziona? Che siccome si è dietro un monitor ci si può mettere sotto il culo il tempo libero degli altri? Che magari contando sulla mia presenza hanno rinunciato a una pizza, un'uscita al cinema, ecc, esattamente come se li avessi paccati senza avvisarli dopo avergli dato un appuntamento?
17/07/2015 20:08:54
Ghennadi il calendario delle quest non è una cosa che si può definire responsabilità del giocatore. Se Ernesto arriva a PG City e vuole attivamente contribuire a salvarla dai vampiri, non può trovarsi a scegliere tra l'aperitivo e la battaglia con i vampiri. Deve avere la libertà di scegliere l'aperitivo senza sentirsi sculacciato.
Se poi giura su sua sorellina neonata che ci sarà e darà il colpo di grazia al re dei vampiri quindi tutti boni e tranquilli, e poi sceglie comunque l'aperitivo, il discorso è diverso, ma non è di assumersi impegni che stiamo parlando qui.
Quello che Ernesto vuole, di solito, è una data amichevole con in mezzo il tempo di campare, perchè se c'è una quest importantissima un giorno sì e uno no, e tutte sono inderogabili responsabilità del giocatore pena l'ostracismo, Ernesto evapora per forza di cose prima ancora di poter essere ostracizzato.
17/07/2015 20:23:12 e modificato da ghennadi72 il 17/07/2015 20:52:13
strangefolk ha scritto:
Quello che Ernesto vuole, di solito, è una data amichevole con in mezzo il tempo di campare, perchè se c'è una quest importantissima un giorno sì e uno no, e tutte sono inderogabili responsabilità del giocatore pena l'ostracismo, Ernesto evapora per forza di cose prima ancora di poter essere ostracizzato.
Credo appunto di avere scritto la stessa cosa, sulla sostenibilità di quest/campagne organizzate in questo modo. Se capita una volta all'anno, può anche andare. Ma alla lunga è il delirio, sia per i giocatori sia per chi masterizza.
Io non contesterò mai uno che mi dice "no, guarda, fra quattro giorni ho l'aperitivo, non posso". Io contesto quello che dopo avermi detto che c'è, all'ultimo momento, decide che preferisce l'aperitivo, buca, e dopo si incazza pure se
a) la giocata va avanti lo stesso senza di lui
b) la giocata va male in sua assenza
c) ci sono i cocci da raccogliere la volta successiva che si degnerà di entrare in gioco
Quello che contesto è il concetto di calendarizzazione nel momento in cui c'è una palese mancanza di attività in gioco. ma calendarizzazione de che?
Apposta ti ho fatto l'esempio della prolungata osservazione. Ed ho specificato la questione del ruolo proporzionato a quello che puoi sostenere.
Puoi sostenere una giocata la settimana? Benissimo. Ma non posso farti certo giocare la parte del generale Marshall, capo di stato maggiore dello US Army, con i giapponesi che minacciano di far fuori quello che resta della flotta e sbarcare sulla costa ovest, se quello che puoi garantire è una sera alla settimana. Al massimo posso farti fare la parte del sergente Hartmann o la parte del tecnico radar dell'esercito che scambia i trecento aerosiluranti giapponesi diretti a pearl Harbour per uno squadrone di B-17 in arrivo dal continente.
Mi spiace, trovati un ruolo che non condizioni il gioco degli altri, invece di pretendere che il gioco di tutti gli altri si adatti a te e senza pretendere che i ritmi di di gioco una ambientazione diventino quelli della Contea Hobbit invece che quelli della Seconda Guerra Mondiale, solo perchè le quattro stelle da generale capo di stato maggiore fanno fico e a te non va di rinunciarci anche se questo blocca il gioco agli altri.
Se dopo due mesi mi rendo conto che poi, in quelle quattro cinque presenze mensili meno della metà delle volte hai fatto quello che dovrebbe fare un capo di stato maggiore che teme un'invasione di musi gialli sul sacro suolo degli States, col cavolo che te la metto sul calendario la data in cui i giapponesi sbarcheranno a San Francisco.
Sarei RIDICOLO io come Game Master se ti permettessi di continuare in questo modo, con altri pirla che non sanno da che parte girarsi perchè il capo di stato maggiore è contattabile una volta la settimana e sempre che non si stia sbomballando la segretaria o non sia a Palm Beach ad abbronzarsi.
Sbarcano i giapponesi? Ops, mi spiace. Forse è il momento che Franklin delano Roosevelt nomini un nuovo capo di stato maggiore, visto che il povero Generale Marshall non ha neanche il tempo di respirare. Mica lo fucila eh? Però magari gli dice, con molta serenità, "Caro generale Marshall, ecco, quella è la tua nuova scrivania. Pensione d'oro, nessuna preoccupazione, tutte le segretarie che vuoi con cui divertirti. Ma gli ordini alla prima linea, visto che i musi gialli sono appena sbarcati a San Francisco, da questo momento li darà qualcun altro. A meno che tu non ti metta un cazzo di elmetto in testa e non fili prima di subito in prima linea a ricacciare in mare i musi gialli..".
Il vero generale Marshall cosa farebbe?
Ipotesi 1: prende elmetto e fucile, ricordandosi di essere un generale, e si fionda in prima linea a cercare di respingere l'invasione.
Ipotesi due: decide che è troppo stressato per reggere la pressione di una guerra mondiale o l'idea del pericolo di essere conquistato da un popolo che mangia con le bacchettine di legno e si prende la scrivania innocua e la pensione dorata facendo spazio a qualcuno più entusiasta di combattere contro i nipponici.
Ipotesi 3: n un'impeto di dignità militare potrebbe anche proporre al presidente un degrado e andarci lo stesso in prima linea. Magari non da marmittone soldato semplice, magari pure da ufficiale, ma in nessun grado che possa precipitare il resto dell'esercito nel caos se si assenta 6 giorni su 7 e/o buca appuntamenti già presi all'ultimo momento.
Invece no: il giocatore medio non sceglie nessuna delle tre opzioni. Sceglie di icnazzarsi con i game master che hanno fatto sbarcare i giapponesi senza avvertirlo prima.
Calendarizzazione? E che cavolo... 😥
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