I soliti stereotipi
03/02/2016 21:24:01 e modificato da longbow il 03/02/2016 21:25:21
ed è, a mio avviso, uno dei motivi dell'agonia del pbc: chiunque si sveglia una mattina può farsi la città, togliere utenza in giro, stare in piedi due mesi tiranneggiando e poi chiudere la chat.
L'utente ci crede, si impegna, ci spera, si delude e poi ricomincia fino a quando si stufa e passa ad altro.
se la metà dei gestori in giro su GDROnline di progetti falliti o fallimentari fossero stati costretti a dipendere dalla manciata di sviluppatori per avere una land, sono certo che avremmo meno categorie, meno land ma molta più scelta vera ed offerta ludica di spessore.
e davvero "mostri sacri" che stanno in piedi da 18 anni sarebbero chiusi da un pezzo...
sempre IMHO.
03/02/2016 21:26:37
appunto è una tua opinione questa, e se ne è discusso già abbastanza del "what if not gdrcd?". Io non penso affatto che saper programmare vuol dire di conseguenza essere un bravo gestore e i cosiddetti mostri sacri del passato che tu citi ne sono la prova vivente.
03/02/2016 21:45:29
creatore ha scritto: [---]
Penso che dopo la mia vastissima esperienza nei giochi on line, la vera sfida per un gestore è creare un gioco che abbia un clima sereno di gioco dove i giocatori si stimano e cercano l'un l'altro per giocare. Con questo non intendo uno di quei giochi che sembra un campo di concentramento tanto le regole e i gestori sono severi e distaccati dall'utenza, ma l'esatto contrario. Regole certe e ben chiare, ma interpretabile in maniera flessibile e aperta alla coerenza di gioco piuttosto che all'interpretazione della regola fino all'ultimo cavillo regolistico. Te lo dico il mio scopo è "creare un gruppo di gioco" rispondere in maniera chiara, diretta e onesta all'utenza senza filtri e senza distacco. Se crei un gioco con l'unico scopo di giocare e di fare un bel gioco, finisce come tutti gli altri giochi di una qualsiasi X-Box, se non c'è il fattore "umano" e non sei capace di creare un gruppo di gioco globale, i piccoli gruppi di gioco interni al gdr prima o poi passano crisi e si sfaldano e alla fine sai che fai? prendi e cerchi un altro gioco. Se il gruppo alla base è forte è molto più difficile che un gioco venga lasciato perdere.
Quoto. Poi è questione di gusti.
Io mi sono fermata sempre in land dove c'erano queste cose principalmente:
- gente che gioca senza escluderti se sei nuovo
- una bella ambientazione che mi ispirasse al gioco
- tranquillità nello scambio off con gli altri giocatori
Delle utilità e dei pizzi grafici ai fini del gioco non ci ho mai fatto niente, anzi la prima città dove ho iniziato a giocare seriamente (e che porto nel cuore) era mappe/chat + oggetti/altro al mercato + forum, e tanto bastava a tutti.
Se voglio ricercatezze fighe, me ne sbatto del pbc e mi accendo la mia comodissima play4 buttandomi su Until Dawn o Dragon Age e titoli a seguire.
Il gruppo di gioco di ruolo dal vivo che frequento, usa yourole per fare determinate giocate del gruppo stesso prima dei live per dire.
Alcune di quelle land di cui sopra ai punti descritti, purtroppo, per quanto valide a livello di gioco, divertenti e con master capaci, non hanno retto lo "stress" della poca utenza e hanno chiuso. Sono stata in altre popolosissime invece dove la noia mi ha divorata e il più delle volte il contatto era relativo all'intrallazzo sessuale tra i pg. Ma inizio a pensare che sia lo stesso principio che ad oggi fa esistere realtà televisive come Beautiful stra-seguito, XD perché esiste ancora vero? XD
03/02/2016 22:26:34
longbow ha scritto:
se la metà dei gestori in giro su GDROnline di progetti falliti o fallimentari fossero stati costretti a dipendere dalla manciata di sviluppatori per avere una land, sono certo che avremmo meno categorie, meno land ma molta più scelta vera ed offerta ludica di spessore.
e davvero "mostri sacri" che stanno in piedi da 18 anni sarebbero chiusi da un pezzo...
sempre IMHO.
Per quanto condivida con altri e soizora l'idea di base che il gdrcd ha aiutato molti (me compresa), non mi sento di escludere nemmeno l'intervento di long e sputo nel piatto dove mangio. Ma solo perchè in realtà ho provato entrambe le esperienze.
Parliamoci chiaro: per fare quello che molti dei veterani chiedono, l'open source non è abbastanza. Attualmente, per lo meno, a mio avviso non lo è. Seguire i giocatori come si deve, fornire in tempo reale comodità e implementazioni - non necessariamente grafiche, è difficile con gli strumenti a disposizione. Parti con gdrcd, ma poi se il lavoro lo vuoi fare seriamente devi evolverti.
Il che non vuole essere una critica all'aiuto costante fornito dal pacchetto, ma semplicemente un distinguo.
Torno nel mio angolino di morte e desolazione.
04/02/2016 09:28:36
steamdoll ha scritto: [...]
Gdrcd non è il male del mondo e neanche come lo si usa.
Il male è che un utente con un presunto spirito d'osservazione veda un codice non modificato, una grafica pessima e una documentazione scritta in un italiano che non esiste, si iscriva, ci perda del tempo e poi se ne lamenti.
Puoi lamentarti di avere mal di pancia dopo aver ignorato gli scarafaggi che camminano per terra e il fetore che usciva dal ristorante? Direi di no.
Eppure poi arriva un: non sono un programmatore abbiate pazienza.
Ma ho visto programmatori dire: non sono un grafico, abbiate pazienza.
Oppure gente con "il gioco è altro! Non guardare i refusi, si fa in chat!"
Su questi presupposti dare contro a un open source è abbastanza sterile, perché mi pare che il tutto risieda alla radice del "non ho voglia di fare nulla di nulla". Anche pagando un programmatore, il gioco farebbe pena comunque perché se la voglia non c'è, non c'è.
[...]
non sto assolutamente dicendo che GDRCD sia l'UNICA causa ma i gdr con "codice non modificato, una grafica pessima e una documentazione scritta in un italiano che non esiste" nascono perchè c'è il modo di farlo, ovvero una piattaforma che in pochi click ti tira fuori una land più o meno sensata.
Chiaramente il problema principale della morte delle land e delle land sterotipate è il gestore (inteso come colui che la gestisce, non il programmatore/grafico/beta tester) e la carica di "staff" assegnata a chiunque.
Partendo dal presupposto che sono contrario al farsi pagare per un prodotto free (ma capisco chi magari sia disoccupato e cerchi un modo di arrotondare, ci mancherebbe), la discriminante del dover trovare uno sviluppatore che dedichi del tempo al progetto già farebbe demordere i sedicenti gestori, per il semplice fatto che non potrebbero creare la land; portando quindi i futuri gestori ad accodarsi a chi ha già progetti in piedi magari creando una joint-venture di idee migliori.
04/02/2016 09:33:44
Parlo per me: il terzo punto da cosa lo desumi?
Per il resto... BAU! BAU!
:D
04/02/2016 09:58:25
Partendo dal presupposto che sono contrario al farsi pagare per un prodotto free (ma capisco chi magari sia disoccupato e cerchi un modo di arrotondare, ci mancherebbe), la discriminante del dover trovare uno sviluppatore che dedichi del tempo al progetto già farebbe demordere i sedicenti gestori, per il semplice fatto che non potrebbero creare la land; portando quindi i futuri gestori ad accodarsi a chi ha già progetti in piedi magari creando una joint-venture di idee migliori.
Abbastanza insensato come concetto.
Un lavoro è un lavoro, il programmatore è un lavoro, come poi tu (gestore) usi il prodotto che mi hai chiesto, non vedo perché debba influenzare il pagamento.
E' come andare dall'imbianchino e dirgli "mi dipingi la sede gratis? Perché sai, poi io lì dentro faccio solo attività gratuite, quindi non vedo perché dovresti farmi pagare il tuo lavoro".
Che poi tu voglia fare il benefattore e regalare il tuo lavoro, fa piacere. Ma quello è "fare il volontario" e non ha niente a che vedere con il mondo del lavoro o la destinazione del prodotto.
A parte ciò, si continua a dimenticare anche il lato opposto della medaglia, ovvero tutta una serie di gdr magari fatti bene, che non avrebbero mai visto la luce senza una piattaforma gratuita, proprio perché il gestore o comunque ideatore, aveva buone idee, ma nessuna capacità di codice e nessun "volontario" programmatore o soldi da investire.
Cose che non sono colpe ed esulano dalla buona volontà.
Inoltre la cacca viene a galla sempre, i gdr fatti con l'ano (per fare i fini) avrebbero visto la luce ugualmente anche senza il gdr-cd, proprio perché chi se ne frega che sia un bel prodotto, lo mette su anche senza il gdr-cd, una roba tutta buggata magari, e via che si va.
Se poi invece, proprio vogliamo fare i sofisti allora a questo punto, e si sostiene che avere il "lavoro facile" porta a far nascere schifezze, allora se diamo per buona questa teoria sono proprio i programmatori che svendono e regalano il proprio lavoro una "colpa" e non solo il gdr-cd.
Questo è giusto per far capire che se si cerca di parlare per logica, bisognerebbe usarla questa logica.
Se l'assunto è:
lavoro facile -> gdr di cacca
allora
regalare il lavoro -> gdr di cacca
04/02/2016 11:03:49 e modificato da cronacheinsane il 04/02/2016 11:13:46
steamdoll ha scritto: [quote]longbow ha scritto: ed è, a mio avviso, uno dei motivi dell'agonia del pbc: chiunque si sveglia una mattina può farsi la città, togliere utenza in giro, stare in piedi due mesi tiranneggiando e poi chiudere la chat.
[...]
[...]Gdrcd invece, quello recente almeno, gira a meraviglia.[...]
Gdrcd non è il male del mondo e neanche come lo si usa.
Il male è che un utente con un presunto spirito d'osservazione veda un codice non modificato, una grafica pessima e una documentazione scritta in un italiano che non esiste, si iscriva, ci perda del tempo e poi se ne lamenti.
[...]
Eppure poi arriva un: non sono un programmatore abbiate pazienza.
Ma ho visto programmatori dire: non sono un grafico, abbiate pazienza.
Oppure gente con "il gioco è altro! Non guardare i refusi, si fa in chat!"
Su questi presupposti dare contro a un open source è abbastanza sterile, perché mi pare che il tutto risieda alla radice del "non ho voglia di fare nulla di nulla". Anche pagando un programmatore, il gioco farebbe pena comunque perché se la voglia non c'è, non c'è. [/quote]
Il fatto che chiunque possa dire la sua sulla "programmazione/codice" di una città in una valutazione, in effetti, porta spesso ad errate deduzioni per ignoranza ed inesperienza. Però è uno di quei parametri che fa bollare inevitabilmente la città, come in quella vignetta "tutto stupendo, gioco stupendo, però gdrcd quindi voto negativo/neutrale" (cosa che è accaduta anche per quanto mi riguarda XD lasciandomi un po' "meh").
https://www.gdr-online.com/vignetta199.asp ↗
Poi stringi stringi di fatto quella gente non ha la più pallida idea del lavoro che sia stato fatto su un codice, per quanto "appaia simile a", semplicemente perché... che ne sanno?
Per la stessa ragione la gente nel mondo "reale" mi viene in tipografia a dire "ah sì, anche io lavoravo in una copisteria" e ti sorge il dubbio che non sappiano di che parlino. Stesso succede con alcuni "eh ma il codice...", identico, stesso tono.
Mi spiace per chi sostiene che sia il codice a fare del gioco un gioco, per quel che mi riguarda andrò sempre controcorrente a questa tendenza, e sapete perché? Gli esempi parlano più delle affermazioni della "ragione", e ne riporto per questo alcuni:
1. Io ed altri amici ci siamo registrati in land con funzionalità e aspetto FIGHISSIMI, ma non c'era voglia di fare evidentemente, land vuote, gestione assente, giocatori lamentosi nonostante ci fosse tutto, clima a scendere. Logout. Morte del gioco.
2. Ho una collezione di giocatori (in anni di gestione) che ho visto affermare: "Mi piace l'azione, no no davvero, voglio giocare questo e quello"; gli muovi la quest ad hoc, gli dai la missione, aspetti si muovano e... *covoni di paglia*. Why? 'cause il fidanzatino/a ON non si logga da un po', che senso ha giocare!!
3. Background finito, scheda da notte degli Oscar di Photoshop/Gimp/ecc., contatti stabiliti e role programmate. Ed il nulla cosmico. E mi chiedo perché a volte ci si sbatta tanto per non arrivare a nulla, ma è steamdoll a rispondere: non c'è la voglia.
C'è tanta smania di fare questo e quello, tanto fumo, e niente arrosto. La colpa non è né di gdrcd/altri né della grafica, né di miononnoincariola, la colpa è della noia che attanaglia la gente che non sa che vuole e girovaga con la testa per aria e le mani alzate di fronte a sé stile zombie, divora tutto con la prepotenza e non si applica in niente.
Ho descritto un quadro cattivo del giocatore, ma non prendetelo per assoluto, ci tengo a dirlo: non riguarda TUTTI, anzi, ci mancherebbe, dico solo che in molti casi l'ho visto accadere, sia come gestore della mia land che come utente delle altre land.
E' come se mi fermassi a guardare una serie tv solo perché la sigla è fighissima, poi la storia è noiosa e gli attori fanno pena. D'altro canto ci sono web-series amatoriali che non hanno lo stesso picco di qualità visiva di un "hbo" a caso, eppure sono valide e con belle idee. E' lo spirito del gioco che manca, lo spirito pulsante del divertimento che manca!! *sventola bandiere di pace*
longbow ha scritto: Chiaramente il problema principale della morte delle land e delle land sterotipate è il gestore (inteso come colui che la gestisce, non il programmatore/grafico/beta tester) e la carica di "staff" assegnata a chiunque.
Ecco, questo ha più che mai senso XD
longbow ha scritto: Partendo dal presupposto che sono contrario al farsi pagare per un prodotto free (ma capisco chi magari sia disoccupato e cerchi un modo di arrotondare, ci mancherebbe), la discriminante del dover trovare uno sviluppatore che dedichi del tempo al progetto già farebbe demordere i sedicenti gestori, per il semplice fatto che non potrebbero creare la land; portando quindi i futuri gestori ad accodarsi a chi ha già progetti in piedi magari creando una joint-venture di idee migliori.
Vuoi lucrarci? Paghi.
Non vuoi lucrarci? Non paghi e te la cavi con quello che c'è.
Ti escono i soldi dalle orecchie? Non hai nessun problema e fai ciò che vuoi.
Sei un programmatore? Un po' come i soldi dalle orecchie, ma poi la gestione è un altro paio di maniche.
Si dovrebbe partire sempre dalla "reason why" per cui si vuole aprire una land.
Ognuno fa quello che vuole con le motivazioni che vuole, l'open source rende possibile che si "verifichi" una land, ma non dà le condizioni di vita di una land. Dove sta il problema?
Lo sparpagliamento giocatori è una conseguenza dell'apertura di tante land? Sì, sicuro. Ma i giocatori si spera abbiano una propria testa per vedere dove rimanere e dove no, con le motivazioni che vogliono loro.
Ma è come decidere di comprare tutto online e in un centro commerciale, facendo morire tutti gli altri piccoli negozianti locali, magari di qualità. E questo è un concetto molto simile alla scelta del giocatore sulla "scatola" del gioco piuttosto che sul suo contenuto (questione codice/gioco, e con questo non si vuole sminuire un bel codice e un bell'aspetto, l'importante è che il pacchetto sia completo di contenuti). La gente sceglie, le conseguenze arrivano, cioè... non è che si sfugge eh, è il mondo che gira così XD ... I giochi sono un piccolo mondo in cui si ripropongono le stesse dinamiche del "grande" mondo.
Ma tu che intendi per "join-venture di idee migliori"?
Mi viene in mente quella proposta che fu di riunire tutte le land WoD sotto un'unica gestione realtà gioco/gestione e non credo fosse, con tutto il rispetto per chi l'ha proposta, l'idea migliore, perché in un unione di intenti comunque l'equità va a farsi benedire, specie in un ambiente tanto stizzoso come quello dei gdr chat/forum (in realtà anche live...).
E via, ciao.
Ho scritto troppo e non so più se sono ot, in tal caso perdonatemi y_y
D: taglio un po' [edit]
04/02/2016 11:05:43 e modificato da longbow il 04/02/2016 11:13:57
henne ha scritto: [...]
Questo è giusto per far capire che se si cerca di parlare per logica, bisognerebbe usarla questa logica.
Se l'assunto è:
lavoro facile -> gdr di cacca
allora
regalare il lavoro -> gdr di cacca
prima di parlare di logica sarebbe il caso di informarsi.
L'implicazione a priori che utilizzi per confermare la tua tesi è inconsistente, quindi non puoi applicare il concetto di estensione o corollario alla teoria proposta, essendo questa già in partenza non verificabile.
tornando meno ampollosi: per me sviluppare codice è un hobby ed in quanto tale non è remunerato. Quando un hobby diviene remunerato esso si trasforma in un lavoro.
Utilizzando quanto sopra detto: se il mio hobby diventa un lavoro allora ci sono determinare regole a cui sottostare come, ad esempio, essere corretti ed a fronte di un pagamento esibire ricevuta o fattura. Ovviamente siamo in Italia e quindi questo concetto non funziona e lungi da me il voler dire che sia sbagliato cercare di arrancare prendendo 100 li e 200 la per qualcosa che si sa fare.
"E' come andare dall'imbianchino e dirgli "mi dipingi la sede gratis? Perché sai, poi io lì dentro faccio solo attività gratuite, quindi non vedo perché dovresti farmi pagare il tuo lavoro"."
non è il fruitore a dover domandare l'uso della mano d'opera in forma gratuita, perchè quello si chiama sfruttamento. E' chi offre la mano d'opera che, essendo una attività no profit, dovrebbe applicare un prezzo di favore o contribuire ad essa, basandosi sul "comune senso civico". Sarà poi chi ha l'attività no-profit a donare qualcosa eventualmente, quanto considerato corretto oggettivamente, a chi ha prestato il servizio e da quest'ultimo decidere se accettare o meno.
Chiaramente è emerso che non si abbia la minima idea di quanto costi uno sviluppatore dedicato per analisi o modifiche, al giorno, ad una impresa o un privato. Questo costo è talmente elevato che chiederne anche solo la metà per sviluppare un PBC gratuito va al di fuori di ogni etica professionale (altresì chiamata deontologia).
stiamo però andando troppo off-topic. Nel caso sono disponibile a sviscerare il concetto in separata sede, premettendo che non per forza il mio pensiero debba essere quello corretto ma semplicemente è quello con il quale mi trovo più a mio agio.
04/02/2016 11:20:28
cronacheinsane ha scritto: [...]
Si dovrebbe partire sempre dalla "reason why" per cui si vuole aprire una land.
Ognuno fa quello che vuole con le motivazioni che vuole, l'open source rende possibile che si "verifichi" una land, ma non dà le condizioni di vita di una land. Dove sta il problema?
Lo sparpagliamento giocatori è una conseguenza dell'apertura di tante land? Sì, sicuro. Ma i giocatori si spera abbiano una propria testa per vedere dove rimanere e dove no, con le motivazioni che vogliono loro.
Ma è come decidere di comprare tutto online e in un centro commerciale, facendo morire tutti gli altri piccoli negozianti locali, magari di qualità. E questo è un concetto molto simile alla scelta del giocatore sulla "scatola" del gioco piuttosto che sul suo contenuto (questione codice/gioco, e con questo non si vuole sminuire un bel codice e un bell'aspetto, l'importante è che il pacchetto sia completo di contenuti). La gente sceglie, le conseguenze arrivano, cioè... non è che si sfugge eh, è il mondo che gira così XD ... I giochi sono un piccolo mondo in cui si ripropongono le stesse dinamiche del "grande" mondo.
Ma tu che intendi per "join-venture di idee migliori"?
Mi viene in mente quella proposta che fu di riunire tutte le land WoD sotto un'unica gestione realtà gioco/gestione e non credo fosse, con tutto il rispetto per chi l'ha proposta, l'idea migliore, perché in un unione di intenti comunque l'equità va a farsi benedire, specie in un ambiente tanto stizzoso come quello dei gdr chat/forum (in realtà anche live...).
[...][edit]
credo che in questo "quote" ci sia il resto dei problemi da correlare all'esistenza di GDRCD.
"join-venture di idee migliori" ovviamente fra progetti nascenti non fra quelli esistenti: sarebbe un pasticcio unire land e cariche... figuriamoci: sarebbe un continuo tirare a destra e manca, ammazzando il gioco e gli utenti.
Discussione seguita da
Rispondi alla Discussione Segui Discussione Inoltra Discussione Forum Giochi e Dintorni Elenco Forum
Articoli, Interviste e altre Risorse!
Cafuné ↗
AlterEgo ↗
RAID Shadow Legends ↗
Exclusive Villa GdR ↗
World of Warship ↗
The Coven ↗
Fallen Gods ↗
Tibia ↗
Sea of Conquest ↗