GoT, la donna e lo spessore di gioco
GoT, la donna e lo spessore di gioco postato il 30/08/2016 01:32:26 nel forum giochi e dintorni
Comincio col dire che si, GoT mi attira come saga. Riesce a catturare bene l'essenza del "Ma guarda che, in caso non lo sappiate, ci stanno degli zombi immortali poco dietro le vostre natiche e un misero ghiacciolino vi separa da morte certa. E probabilmente hanno il corno dell'inverno, ed i draghi di ghiaccio. Non è che sarebbe meglio unirsi? Ah no? Volete incularvi a vicenda? Ok.." ed al contempo da un panorama politico interessante (sarà che un'ambientazione feudale si presta meglio ad una trama più politica rispetto ad una moderna..non so, House Of Cards non mi ha preso tantissimo)
Detto questo, ho dei forti dubbi sui gdr a tema got e beh, vorrei la vostra :)
1) Il ruolo della donna? Nella serie si vedono poche donne forti (La regina di spine, Daenerys, Cersei, Arya in un certo senso e probabilmente qualche altra che mi sarò dimenticato) ma mi sembra che nei gdr a tema got questa categoria sia assente. Almeno a quanto ho visto, tutte le pg femminili incarnano lo stereotipo della dama ubbidiente etc etc...come mai secondo voi? Sono stato io troppo poco per vedere delle donne di potere?
2) Lo spessore di gioco. Sento sempre dire, specialmente sul forum, che la gente prende got=sesso. Come mai secondo voi? La serie non mi sembra strumentalizzi troppo il sesso, anzi mi sembra venga usato per spiegare alcune situazioni o che (ma potrei ricordarmi male eh, liberissimi di correggermi)
3) La magia. ogni volta che chiedevo riguardo la magia la risposta era "non è possibile, non la diamo ai pg". Ma come mai? In westeros la magia è un punto cardine, non esisterebbe westeros senza magia. Come mai questa scelta di privare i giocatori di questa dimensione della saga, lasciando tutto senza quel senso di mistero che un Bran o un Thoros danno? Tanto più che nel westeros la magia ha un sacco di svantaggi (basti vedere il worg. Sta fermo, indifeso, mentre controlla un animale, e se controlla per troppo tempo un dato animale rischia di impazzire. Oppure la magia di sangue che permette di riportare in vita delle persone al costo della loro memoria e personalità, o ancora i sacrifici umani per il dio rosso..)
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30/08/2016 01:42:22
dudek ha scritto: Credo che l'amante medio del "Game of Thrones giocato" preferisca dirigersi direttamente a land fantasy di cui il portale è pieno.
In fin dei conti Game of Thrones è la realizzazione a livello telefilmica più "edgy" di ciò che si scrive da almeno cento anni, vedasi i vari Tolkien e i libri fantasy che bene o male hanno fatto la storia della narrativa di questo genere.
Il fatto è che purtroppo chi si dirige su una land a sfondo GoT lo fa principalmente per il sesso, a mio avviso, proprio perché è una di quelle caratteristiche edgy che hanno portato l'interesse per il fantasy, quando invece per chi ne è già appassionato, esistono un'infinità di land già aperte. Insomma insomma, purtroppo sono dell'idea che ciò che è un gdr GoT è spesso nient'altro che un gdr erotico.
Per ciò che riguarda la magia credo che la situazione sia dovuta al semplice e mero "evitiamo il PP che ci distrugge i maroni in land" andando spesso a parare sul gestore che può tutto e sa far tutto. Vietare la magia in un'ambientazione simile è un errore, tanto quanto bloccare alcune tipologie di gioco in quel degli urban fantasy.
Sarò stato fortunato io, ma non ho mai visto giocate erotiche su fuoco&sangue (ammetto di averci giocato poco però..devo toglierlo il bannerino .-.)
La pecca delle fantasy è che sono strutturate, almeno a quanto mi ricordo, in modo che chi è lì da anni ha il 100% di probabilità di vincere, e tu povero sfigatello non hai niente. I veterani hanno tutto il gioco e a te che rimane? Nulla. Ma magari ricordo male?
30/08/2016 01:46:14 e modificato da strangefolk il 30/08/2016 01:46:36
1) Il ruolo della donna? Nella serie si vedono poche donne forti
Poche? Ce ne sono fin troppe per essere una storia di vaga ispirazione tardomedievale britannica. Una fa anche parte della squadra Overpowered MarySue, per cui vale doppio. Non credo proprio che lo squilibrio di ruolo tra i sessi sia un problema martiniano.
2) la gente prende got=sesso. Come mai secondo voi?
Perchè il libro è scritto con una voluta nota spregiudicata e "matura." All'alone di epica con cui generalmente tendiamo a percepire il fantasy, l'autore ha sostituito un misto di gritty-cinico-pecoreccio teso a raffigurare il lato sporco e cattivo del mondo feudale, che è quello che rimane quando, in setting, seppellisci il fantasy sotto tonnellate di neve e di pregiudizio.
Da lì al confonderlo con un porno (soft?) il passo è breve, anche considerando che certe cose stanno nell'occhio di chi legge, e, qualche volta, di chi adatta per lo schermo.
Il che ci porta a:
3) In westeros la magia è un punto cardine, non esisterebbe westeros senza magia.
Non esattamente. Il nome più esatto per la saga sarebbe qualcosa tipo "Cronache di cosa succede quando gli uomini conquistano la magia, ci costruiscono sopra, la seppelliscono e la dimenticano al punto da non riuscire più a controllarla, e quando ne vedono residui non sanno a che santo votarsi - ma presto dovranno farci i conti di nuovo perchè ci sono delle uova di drago che si sono schiuse, uno che viaggia nel tempo, uno che ha il respawn automatico e una serie di alieni potentissimi che alzano gli zombie dai cadaveri dei tuoi parenti defunti."
Penso che comunque il titolo attuale funzioni meglio.
30/08/2016 01:52:01
strangefolk ha scritto: [quote]
1) Il ruolo della donna? Nella serie si vedono poche donne forti
Poche? Ce ne sono fin troppe per essere una storia di vaga ispirazione tardomedievale britannica. Una fa anche parte della squadra Overpowered MarySue, per cui vale doppio. Non credo proprio che lo squilibrio di ruolo tra i sessi sia un problema martiniano.
2) la gente prende got=sesso. Come mai secondo voi?
Perchè il libro è scritto con una voluta nota spregiudicata e "matura." All'alone di epica con cui generalmente tendiamo a percepire il fantasy, l'autore ha sostituito un misto di gritty-cinico-pecoreccio teso a raffigurare il lato sporco e cattivo del mondo feudale, che è quello che rimane quando, in setting, seppellisci il fantasy sotto tonnellate di neve e di pregiudizio.
Da lì al confonderlo con un porno (soft?) il passo è breve, anche considerando che certe cose stanno nell'occhio di chi legge, e, qualche volta, di chi adatta per lo schermo.
Il che ci porta a:
3) In westeros la magia è un punto cardine, non esisterebbe westeros senza magia.
Non esattamente. Il nome più esatto per la saga sarebbe qualcosa tipo "Cronache di cosa succede quando gli uomini conquistano la magia, ci costruiscono sopra, la seppelliscono e la dimenticano al punto da non riuscire più a controllarla, e quando ne vedono residui non sanno a che santo votarsi - ma presto dovranno farci i conti di nuovo perchè ci sono delle uova di drago che si sono schiuse, uno che viaggia nel tempo, uno che ha il respawn automatico e una serie di alieni potentissimi che alzano gli zombie dai cadaveri dei tuoi parenti defunti."
Penso che comunque il titolo attuale funzioni meglio.[/quote]
Rispondo solo al punto 3, perché con gli altri bene o male mi trovo in accordo :) (alla fine poche era rapportato al numero di personaggi maschili che vediamo, nel senso non vedi la metà delle donne forti in GoT, magari non è esattamente accurato ma neanche spropositato come si vede da certe parti D: )
Si ma senza magia sarebbero tutti morti per mano degli estranei, quindi...ma sorvoliamo xD perché secondo te non viene mai toccata nelle lande got? E' quasi un taboo
30/08/2016 02:03:12
svenn_potato ha scritto: perché secondo te non viene mai toccata nelle lande got? E' quasi un taboo
Beh perchè non è un tipo di magia ludicamente adattabile (http://tvtropes.org/pmwiki/pmwiki.php/Main/VancianMagic ↗). Non ci sono accademie di magia, libri di magia, eventi magici così plateali da convincere il mondo intero che si tratti di una cosa reale, con cui avere a che fare. Va da sè che, in termini di ruolo, non la si può distribuire ai giocatori se non dall'esterno (o dall'alto, se ti piace pensare che il master stia su una nuvoletta).
Pensa ai personaggi martiniani con un qualche tipo di potere: non solo sono pochi, ma per gran parte non hanno idea del perchè e del percome quello specifico potere passi proprio attraverso loro. Ognuno si dà delle spiegazioni relative alle sue origini, al suo credo o alle circostanze, che dato il carattere corale (magari non proprio visti i recenti sviluppi) dovrebbe essere uno dei temi portanti della trama.
30/08/2016 03:58:30
Il limite principale dell'ambientazione martiniana è la contraddizione radicale che c'è tra la natura dei personaggi dei libri (e della serie tv) e una delle dinamiche più basilari di qualunque normale gioco di ruolo.
Tanto nei romanzi che nella serie tv i personaggi POV (point of view) attraverso i cui occhi viene narrata la storia sono tutti nobili o strettamente legati alle fortune di un nobile. Partono, di fatto, da una posizione di potere o comunque privilegiata.
In qualunque gioco di ruolo normale, al contrario, la posizione di potere è un punto di arrivo o comunque un traguardo che si raggiunge dopo mesi se non anni di campagne ed avventure. Per quanto il classico "avventuriero" di livello 1 sia comunque un gradino sopra il popolano PNG di ambientazione, il tipico personaggio livello 1 di Martin è come minimo un figlio cadetto, un protetto alla Theon Greyjoy, un cavaliere della guardia reale di sangue nobile o la figlia bastarda della Vipera rossa di Dorne.
Può sembrare una sciocchezza ma in termini ruolistici è un nodo enorme da sciogliere.
I giochi che tentano di replicare pari pari la dinamica narrativa dei libri e della serie TV, basata su personaggi altolocati ha un rischio altissimo di trasformarsi, per dirla brutalmente, in un cosplay-by chat invece che in un gioco di ruolo play by chat.
Questo è a mio parere un rischio molto peggiore dei tre problemi che hai elencato e che qualunque gestore o aspirante gestore di land ad ambientazione Cronache del Ghiaccio e del Fuoco dovrebbe prendere in considerazione e non prendere sottogamba solo per la fregola di attrarre giocatori facendogli balenare davanti al naso il miraggio di poter entrare subito in gioco nelle vesti di un Eddard Stark, di una Nymeria Sand o di una Cersei Lannister.
Questo è mio parere uno dei nodi principali da sciogliere quando si mette in piedi un gioco basato su quell'ambientazione.
L'altro è la vastità dell'ambientazione, a mio parere ingestibile se non si hanno numeri "lottiani" di partecipazione. Se non a prezzo di costrigere i giocatori ad avere tre o quattro doppi, almeno uno per ognuno dei sette regni, più barriera ed eventualmente anche città libere e baia degli schiavisti se si è fatta la follia di aprire anche l'essos. Sempre che si voglia conservare un minimo di parvenza di realismo ed evitare che lo stesso PG si smaterializzi a Dorne e si rimaterializzi a Nido dell'Aquila usando la metropolvere di harry Potter solo perchè la tal sera non ha nessuno con cui giocare a Dorne.
I tre problemi di seguito sono più facilmente gestibili, ma sempre e comunque al prezzo di staccarsi almeno parzialmente dal "canon".
1) Ruolo della donna. Martin ha ripetuto più volte di aver ispirato in gran parte lo sfondo storico al periodo della guerra delle due rose, un periodo del tardo medioevo inglese nel quale il ruolo della donna era ben definito e circoscritto, almeno nella società europea. Se vai a quel periodo conti, tra medioevo e rinascimento, forse anche meno "donne famose" e in ruoli di effettivo potere di quante ce ne siano nella saga di Martin. In ogni caso ne mancano parecchie all'appello. Brienne di Tarth, Asha Greyjoy, Arianne Martell e le serpi delle sabbie di Dorne, pressochè tutte le femmine di casa Mormont, Val la "principessa" dei Bruti, Ygritte e qualunque "moglie di lancia" dei bruti, Meera Reed... sono tutte donne che certamente sfuggono allo standard del ruolo della donna europea medievale. Ultime, donne con ruoli particolari ai confini di magia, misticismo ed alchimia, come Melisandre.
Molti di questi personaggi probabilmente chi ha visto solo le serie TV senza leggere i libri manco sa che esistono.
Resta il fatto che nella società tratteggiata da Martin sono eccezioni, sia le donne in ruoli di potere sia quelle in grado di battersi fisicamente. Parlando di gioco è abbastanza evidente che sì, questo può essere un problema se si rimane in chiave "canon".
Nella società martiniana anzitutto per essere una donna di potere devi avere sangue nobile, fosse anche da bastarda (vedi serpi delle sabbie). Punto già trattato.
La possibilità di ruoli combattenti per le donne è meno difficile da introdurre ma probabilmente richiede qualche aggiustamento di ambientazione, se non si gioca una donna nordica, bruta o delle isole di ferro.
2) Sex drugs & Rock & Dorne: Ho già parlato dell'argomento in un altro thread (quello sugli alpha test). Mi limiterò a ribadire che l'ossessione per la componente sessuale è una deriva spuria del modo indegno in cui la HBO ha trasformato l'opera di Martin in un soft-porn per motivi di cassetta. per questo preferisco parlare di ambientazione Asoiaf (a song of ice and fire, la saga letteraria) invece che di game of thrones.
3) Magia: Il limite non è tanto dell'ambientazioen quanto delle abitudini dei giocatori. martin è "low magic" solo nel senso che pochi dei suoi personaggi hanno accesso al soprannaturale, ma il suo mondo è tutt'altro che low magic. Il problema è che il giocatore medio "cresciuto" nella land media è abituato a veder proliferare gilde magiche, mistiche e stregonesche che nascono come funghi e che, sommate, solitamente mettono insieme tanti pg quanti sono i pg combattenti. Cosa che ovviamente non è sostenibile in generale, e meno ancora lo è in una ambientazioen come quella martiniana. Dove peraltro c'è ben poco materiale certo di ispirazione e quel poco che c'è è molto molto lontano da quello che il giocatore è abituato a giocare quando entra in una gilda di maghi o crea un pg chierico a D&D. Lì non vedo altra scelta se non un ferreo controllo gestione e l'affidamento solo a giocatori di comprovata capacità (ossia li fai giocare per un bel pezzo, altro che background da presentare all'iscrizione) di determinati poteri. Perchè non puoi certo rischiare di avere in circolazione 20 melisandre e 10 bran stark.
30/08/2016 08:49:44 e modificato da ilgrandeinverno il 30/08/2016 09:16:27
strangefolk ha scritto:
[quote]2) la gente prende got=sesso. Come mai secondo voi?
Perchè il libro è scritto con una voluta nota spregiudicata e "matura." All'alone di epica con cui generalmente tendiamo a percepire il fantasy, l'autore ha sostituito un misto di gritty-cinico-pecoreccio teso a raffigurare il lato sporco e cattivo del mondo feudale, che è quello che rimane quando, in setting, seppellisci il fantasy sotto tonnellate di neve e di pregiudizio.
Da lì al confonderlo con un porno (soft?) il passo è breve, anche considerando che certe cose stanno nell'occhio di chi legge, e, qualche volta, di chi adatta per lo schermo.[/quote]
Ssssstoooooooooooppp! 😶
Gritty-pecoreccio? Scusa ma di pecoreccio ricordo solo la rappresentazione che la serie TV ha fatto del rapporto sessuale in genere, facendone un'arte da praticarsi unicamente in un verso, ossia in fila indiana, per dirla delicatamente.
Su millemila pagine di libri ricordo solo due scene descritte in dettaglio e "forzate" rispetto alla trama narrata. Una riguarda le usanze matrimoniali dothraki, l'altra un episodio clou lungo il percorso di irreversibile degrado mentale e psichiatrico della bionda regina lannister, che nel giro di pochi libri Martin fa precipitare da passabile dark lady, scaltra intrigante e fascinosa, a sciatta cerebrolesa invasata, disposta a chiavarsi anche i pomelli di un letto per acquietare le sue ossessioni.
Fatico davvero a credere che dei libri ti sia rimasta impressa la componente sessuale, che a conti fatti è semplicemente cruda ma strettamente minoritaria e marginale nell'economia dei romanzi.
Martin si limita a trattare l'argomento allo stesso modo delle battaglie campali, dei giochi di potere e delle bassezze umane, demolendo il mito lasciatoci dalla letteratura classica del medioevo nobiliare come mondo fatato e infiocchettato di cavallerie, armature luccicanti ed amor cortesi, ma se dei libri è questo l'aspetto che ti è rimasto più impresso temo dipenda più da una tua ipersensensibilità che dall'effettiva incidenza ed occorrenza statistica del sesso nelle vicende narrate.
Nei libri il sesso è il più delle volte suggerito e sfumato, molto raramente descritto in dettaglio e raramente gratuito o sbattuto in faccia al lettore tanto per fare cassetta o per riempire vuoti narrativi. A differenza di quanto accade nella serie televisiva.
Togli ai libri le scene di sesso e resta in piedi un'opera letteraria autonoma che vive di vita propria.
Togli alla serie tv le scene di sesso e, oltre a ridurre di un buon 25% la durata delle puntate e lo share televisivo, ottieni Beautiful in versione cosplay medievale.
Si risollevano giusto le ultime due stagioni che pur senza rinunciare a cacciare almeno una scena di sesso spinto random in ogni puntata riprendono un minimo di respiro epico, pur divergendo parecchio dalla trama dei libri.
Si può legittimamente accusare Martin di aver ingoiato pressochè qualunque imbastardimento della sua opera letteraria, in cambio degli assegni della HBO (inclusa la divergenza tra le vicende dei romanzi e le vicende della serie TV e per non parlare di inesistenti rapporti orali che appaiono sin dalla prima puntata) ma a mio parere quello che scrivi dei suoi libri è parecchio lontano dalla realtà.
Papale papale, non ti commissionerei mai una recensione se fossi uno scrittore. A leggerti sembra che tu stia parlando di Terry Goodkind, non di George Martin. Senza offesa, ma da quello che hai scritto è come se avessi attribuito il Decameron a Dante Alighieri o che avessi confuso la versione dei Promessi Sposi del trio Marchesini-Lopez-Solenghi con la versione scritta da manzoni. Per tua fortuna questo non era un tema di maturità 😗
30/08/2016 12:41:28
owli1 ha scritto: Della HBO odio che non mi hanno messo la bellissima Dacey Mormont, un bel donnone con mazza ferrata e armatura di pelle che era più grossa di Robb, era anche una delle guardie di Robb... e il libro suggerisce che forse tra i due poteva nascere anche qualcosa.
E vogliamo parlare di Jon Conningotn?
Mi viene male al CoraZon solo a pensarci.
Kasa.
30/08/2016 18:18:05
Cersei viene condannata a morte per incesto.
DAN DAN DAAAAAAAN.
Pagine → 1
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