Chi ama giocare è una persona migliore?
Chi ama giocare è una persona migliore? postato il 09/05/2017 16:46:47 nel forum giochi e dintorni e modificato da gdr-online.com il 11/05/2017 10:20:37
Buongiornoa tutti,
vi segnalo questo articolo dell'HuffingtonPost dal titolo "Chi ama leggere è una persona migliore (ma il genere preferito fa la differenza)" http://www.huffingtonpost.it/2017/05/07/chi-ama-leggere-e-una-persona-migliore-ma-il-genere-preferito_a_22073607/?ncid=fcbklnkithpmg00000001 ↗
Aggiungetelo alla lista dei vantaggi dell'amare i libri: i lettori sono persone più empatiche e gentili, secondo quanto dimostrato da un nuovo studio. Trascorrere molto tempo con il naso immerso tra scritti e romanzi aiuta infatti le persone a osservare le cose da un'altro punto di vista, favorendo la capacità di comprendere gli altri.
Lo studio è stato condotto dall'Università di Kingston di Londra, che ha testato le abilità interpersonali di 123 partecipanti, stabilendo un'importante differenza tra chi fosse amante di tv, videogiochi e libri.
I volontari hanno compilato un questionario, che ha aiutato i ricercatori a comprendere la loro attitudine a considerare i sentimenti degli altri e la predisposizione ad aiutarli. In base ai risultati è emerso che i lettori hanno maggiori probabilità di agire in modo socialmente positivo, rispetto a chi preferisce intrattenersi con la televisione. Al contrario, gli appassionati di tv, sono risultati meno amichevoli e propensi ad accettare le opinioni degli altri.
Nella categoria "lettori", è necessario però attutare un'alteriore distinzione: per determinare l'intelligenza emotiva svolge un ruolo importante il genere preferito. Lo studio ha rivelato che i fan del fantasy hanno comportamenti sociali più positivi, mentre i lettori di romanzi drammatici e romantici sono più empatici. Gli amanti di libri sperimentali sono risultati maggiormente in grado di vedere le cose da diverse prospettive, mentre gli appassionati del genere comedy hanno realizzato il punteggio più alto nelle relazioni con gli altri.
I ricercatori hanno dato una loro spiegazione a questi risultati: immergersi nei diversi mondi creati dagli autori, guardare il mondo attraverso i loro occhi e attraverso quelli dei personaggi da loro creati, aiuta ad aprire la mente e a capire quale sentimenti possano spingere le azioni di persone caratterialmente diverse da noi. "L'esposizione alla narrativa potenzia una serie di abilità empatiche", hanno commentato i ricercatori, "dedicarsi al fantasy e al comedy, in particolare, potrebbe essere una chiave per sviluppare questa attitudine".
Direi che le stesse considerazioni possono essere fatte per i giocatori di pbc e pbf. che ne dite?
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09/05/2017 17:00:33
Beh, è un concetto un po' vasto (e forse vago) ma sì, tendenzialmente sono d'accordo: sviluppare la fantasia è sempre un bene. Aiuta in molti aspetti della vita e leggere (o giocare di ruolo) aiuta molto a stimolare la fantasia e generare pensieri "diversi" e quindi "propri e autonomi" :-)
09/05/2017 19:27:45
Concordo in pieno.
Interpretare una creatura altra da sé permette di concepire, e soprattutto comprendere, differenti orizzonti di senso.
Ma aggiungi anche i giocatori dei play by email che poi s'offendono.
10/05/2017 01:57:53 e modificato da ghennadi72 il 10/05/2017 02:00:38
Concordo anch'io che la cosa vada intesa in senso più lato del solo leggere. Arte, creatività in genere, lo sviluppo dell'immaginazione. La lettura (e il racconto/narrazione in generale, cosa che i buoni master di cartaceo sanno molto bene) apre le porte dell'immaginazione, la scrittura (e più in generale l'immersione e la interpretazione) quelle della creatività.
Credo che sia uno degli aspetti più tragicamente sottovalutati del PbC e che nell'ansia di definire cosa NON è, e nell'ansia di inseguire quello che sono altri giochi, si perda spesso di vista il rapporto a doppio filo che PbC e PbF hanno con la lettura, la scrittura, l'immaginazione e la creatività.
Che non vuol dire sentirsi parte di improbabili rivoluzioni sociologiche o atteggiarsi a missionari della literacy solo perchè si apre, si gestisce o si gioca in una land. Ma essere consapevoli che c'è anche un qualcosa di più che si porta a casa chi trova un gioco di questo tipo che riesce ad appassionarlo e dargli degli stimoli, questo sì.
Qualcosa che va molto oltre i frag che si mette in saccoccia, oltre a quanto è riuscito a "livellare" col personaggio, oltre a quanti punti ha fatto, oltre al numero di quest che ha risolto e oltre al result dei tiri che ha fatto.
10/05/2017 16:33:31
Sorvolando sul fatto che l'Huffington Post è una discarica di clickbait e vaccate stile "i cani sono più intelligenti dei gatti" e "chi dorme sul fianco ha più possibilità di diventare ricco rispetto a chi dorme sulla schiena" ... io questa roba di autocompiacimento da Facebook proprio non la capisco. Ti piace leggere? Buon per te, pure a me. Siamo una razza illuminata destinata alla gloria tra le stelle? Non lo so, può darsi. Quello che so è che non c'è nessuna differenza tra chi ha un hobby e chi non ce l'ha, e non esiste nessuna scala di superiorità intellettuale basata sui gusti. Leggere fa bene alla salute, siamo d'accordo, ma applaudirsi davanti allo specchio non è un buon inizio per chi sostiene di essere una "persona migliore".
10/05/2017 21:15:36 e modificato da ghennadi72 il 10/05/2017 21:16:42
strangefolk ha scritto:
Sorvolando sul fatto che l'Huffington Post è una discarica di clickbait e vaccate stile "i cani sono più intelligenti dei gatti" e "chi dorme sul fianco ha più possibilità di diventare ricco rispetto a chi dorme sulla schiena"
Ha stabilito anche questo la citata ricerca della Università di Kingston di Londra? Urca. Perchè l'articolo l'avrà pubblicato il Puffington Post, ma la ricerca è di un istituto universitario.
Voglio dire, pure qua scriviamo una marea di cialtronate, ma non è che se qualcuno qui scrive qualcosa su Einstein, Eintesin diventa un cialtrone perchè se ne è parlato qua. No?
... io questa roba di autocompiacimento da Facebook proprio non la capisco.
Più che altro: Dov'è? Giuro sono andato a leggere l'articolo, in preda ai sensi di colpa, pensando di aver letto solo una sintesi, invece il pezzo quotato da Oscar era proprio l'articolo. Onestamente nno ci ho visto nessun autocompiacimento stile facebook (?)
Non è che l'articolo dica cose nuove o ignote. E manco la ricerca, sempre che la ricerca esista. Io ogni volta che sento qualcuno cominciare con "secondo una ricerca condotta da..." mi viene in mente questo:
L'articolo non è nè più profondo, nè più banale di tante sintesi che si leggono tra le news brevi di google. Onestamente non ho visto riferimenti nè a razze illuminate, nè scale di superiorità intellettuale, nè tutto sto autocompiacimento da autoerotismo davanti allo specchio.
Boh.
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