Ambientazione e plus
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23/10/2017 12:25:27
Quartz, ti ringrazio per la bellissima risposta !
Ma a questo punto che senso ha scindere i giochi per ambientazione se poi si trovano personaggi che nulla c'entrano con quelle native?
Dare maggiore linfa al gioco? O si vuole mascherare una mancanza di creatività che il canon comunque propone?
Ho visto in alcune land proporre quest con personaggi di un genere che interagivano con quelli di altre e onestamente (ma si parla di gusti) la vedo alquanto ridicola soprattutto in virtù del fatto che vedo proprio mancare meno la creatività.
23/10/2017 13:40:28
Dare maggiore linfa al gioco? O si vuole mascherare una mancanza di creatività che il canon comunque propone?
Dipende sempre dalla situaizone, anche qui faccio un esempio pratico.
Prendiamo una ambientazione molto nota, forse la più nota di D&D forgotten realms.
La quantità di materiale proposto per quella ambientazione nel corso degli anni è un "fantastiliardo". Una quantità tale da poter quasi avere la mappa di qualsiasi villaggio la situaizone politica di ogni regno, un pantheon 3/4 volte più numeroso di qualsiasi religione, forse si anche troppo materiale.
Materiale esistente che facilita molto il giocar ein quel mondo rispetto al creare una ambientaizone da zero, che richiede, non poco lavoro per far si che il giocatore possa giocare autonomamente senza dover chiedere a gestione o master "scusa, ma vorrei sapere xxxx di questa città" oppure "scusa ma vorrei sapere se ci sonos tate guerre, carestie, o altro qui prima di adesso).
Questo anche solo se il gioco è in una singola città.
Ci può essere qualcosa del canon che per vari motivi o giocabilità può non piacere. Un esempio è uno dei cataclismi introdotti nel canon non è piaciuto ad un buon 80% dei master/giocatori che lo hanno ignorato nella timeline delle loro campagne.
Se l'ambientaizone piace, e ha materiale ma qualche dettaglio non piace, non vedo perchè reinventare la ruota se la si altera in qualche dettaglio.
Alterare qualche dettaglio piuttosto che magari scrivere una da zero con punti mancanti o falle piuttosto palesi.
23/10/2017 13:46:52
Alterare qualche dettaglio piuttosto che magari scrivere una da zero con punti mancanti o falle piuttosto palesi.
Nell'alterare qualche dettaglio ci sto ma se si deve stravolgere completamente il senso dell'ambientazione, allora penso che qualcosa non vada.
23/10/2017 13:50:40 e modificato da quartz il 23/10/2017 13:54:12
future ha scritto: Quartz, ti ringrazio per la bellissima risposta !
Figurati!
future ha scritto: Ma a questo punto che senso ha scindere i giochi per ambientazione se poi si trovano personaggi che nulla c'entrano con quelle native?
Il tuo problema è di misura o generale?
Se è generale, ha risposto benissimo Dyrr.
Se è di misura (metà Star Trek, metà Star Wars; oppure tutto Star Trek ma con Darth Vader), è lo stesso di chi invece di mettere un cucchiaino di zucchero nel caffè ce ne mette 4.
Per il resto, vorrei evitare di entrare nello specifico: chi fa crossover lo fa, alla fine, sempre per la stessa ragione. Che sia Marvel vs DC o Star Trek + Star Wars è perché si pensa che il valore aggiunto ne valga la pena. Quando le foto sopra dicono che non è sempre così :-D
P.s.: quasi sempre l'arte è imitazione / rielaborazione di qualcosa di già visto. Se vuoi una conferma, la puoi cercare qui http://tvtropes.org/ ↗. Ma facendo attenzione al fatto che... http://tvtropes.org/pmwiki/pmwiki.php/Main/TVTropesWillRuinYourLife ↗
23/10/2017 21:32:41
future ha scritto: [quote]Creare un GdR di un franchising già noto, per me, è un po' come creare uno spin-off.
E tu metteresti dei personaggi all'interno di Stargate Command Online che provengano dall'universo di Star Wars?
[/quote]
No, assolutamente, ma infatti ho detto "spin off" non "fusione".
Noi ad esempio seguiamo le avventure delle altre 20 Squadre SG che esistono oltre l'SG-1, che viene "seguita" nella serie Stargate SG-1.
Potremmo chiamarci Stargate SG-2/21...ma alla fine optammo per un nome più "semplice" XD
Sicuramente alcuni punti del gioco sono stati cambiati rispetto alla serie tv, per rendere alcune situazioni più giocabili o per ampliare l'ambientazione, ma sempre senza stravolgerla.
Far comparire Legoland su Stargate non avrebbe alcun senso... Certo, potremmo incontrare una razza aliena con le orecchie a punta, che vivono in un bosco e vivono centinaia dei nostri anni... Questo non posso escluderlo... Ma in fin dei conti ho solo descritto... I Vulcaniano, ah no, gli elfi... ;-)
Insomma, ben poche ambientazioni sono "pure al 100%" la fantascienza attinge a piene mani da Asimov, i fantasy da Tolkien... Quindi restiamo fedeli all ambientazione scelta, ma un minimo di "cross-contamination", soprattutto se attenta, oculata e ben integrata, non è un dramma né un problema :)
24/10/2017 00:44:56 e modificato da ghennadi72 il 24/10/2017 01:18:26
Oltre a quello che é già stato detto, aggiungo una sola cosa: giocabilità. Spesso gli scenari "ispirati a" vengono modificati ed adattati per banali questioni di giocabilità, che è un discorso che va molto oltre il non giocare trame già note.
Ci sono dinamiche che reggono finchè vengono lette in un romanzo o sceneggiate in un film o in una serie tv, ma alla prova della chat non sono sostenibili. Nei libri e nei film/serie tv tanto c'è una sola persona che scrive e scrive tutto, tutto ciò che in quel momento non è animato dallo scrittore/regista, resta congelato. In un gioco no.
Di conseguenza spesso le ambientazioni devono essere rimaneggiate ampiamente. A partire dalla loro vastità e per finire col rivedere ruoli e dinamiche interattive che giocati in chat quotidianamente non sarebbero sostenibili.
Se a prevalere nella testa dei gestori è il "canon a tutti i costi", presto o tardi si imboccano dei vicoli ciechi a meno di non essere straordinariamente fortunati o straordinariamente abili.
Ma se a prevalere è l'intenzione di riprodurre un'atmosfera in cui immergersi giocando e non la rigida attinenza a un "canon" ingiocabile in quanto tale, si riescono a produrre ottime cose, che "fanno il loro" nel dare ai giocatori ben più che un assaggio dell'ambientazione scelta.
Per finire aggiungo che se qualcuno pensa che usare un'ambientazione "ispirata a" sia meno faticoso e comporti meno lavoro (o meno sforzo creativo) rispetto all'inventare un'ambientazione di sana pianta, mi spiace contraddire ma non è affatto così.
Non necessariamente, almeno.
Non per tirarcela, ma finchè non è uscito il manuale di ambientazione ufficiale del Westeros, avevamo fatto un lavoro spaventoso di approfondimento, ricerca e manualizzazione e invenzione, sui tanti "buchi" di ambientazione non spiegati da Martin, per il nostro gioco. Tra parentesi è stata anche una soddisfazione averci azzeccato con anni di anticipo su parecchie cose inizialmente taciute da Martin e non solo sulla
paternità di Jon Snow[Spoiler - Clicca per Aprire]
Poi ovviamente se ti limiti a copiare e tradurre da una wiki la sintesi di un'ambientazione ufficiale, la fatica è minore, che scoperta.
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