Ambientazione e plus
Ambientazione e plus postato il 22/10/2017 12:50:05 nel forum giochi e dintorni
Diversi giochi propongono ambientazioni che richiamano franchising ben noti e di diverse tipologie, passando quindi dal fantasy allo storico e per arrivare al fantascientifico come Star Wars o Star Trek.
Perchè, se si sceglie una determinata ambientazione (e quindi relative regole) poi si opta per mutarle e andare verso altri lidi?
Mi spiego meglio, se l'ambientazione di Star Wars prevede i Sith perché poi cambiarne la personalità o le abilità? Se l'ambientazione è quella di Star Trek, perchè poi inserire spunti che nulla hanno a che fare con quel tipo di filosofia?
La seconda riflessione è relativa al fatto che molti giochi possiedono regole totalmente diverse gli uni dagli altri, come il non limitare la lunghezza delle frasi e quindi trovarsi a fare quattro azioni nell'arco di una serata di gioco oppure troppo stringate e ritrovarsi con il classico giocatore che scrive "+ entra e si siede." Certo dipende dalle ambientazioni ma pensate possa essere possibile trovare una via di mezzo? E le turnazioni di gioco secondo la vostra opinione sono realmente utili in tutte le ambientazioni per il corretto svolgimento della role?
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22/10/2017 13:18:04
Perchè, se si sceglie una determinata ambientazione (e quindi relative regole) poi si opta per mutarle e andare verso altri lidi?
Credo che una risposta possa essere perchè solitamente sono giochi "liberamente tratti da".
Nel senso un po' come quando un filme è liberamente tratto da, e poi ha poco dell'opera a cui si ispira. I casi plateli sono molteplici.
Per la seconda domanda la risposta è che dipende dai gusti sia di chi gestisce il gdr, ovvero se nel regolamento delinea delle tempistiche/lunghezza frasi, minime7massime, e nel caso in cui non ci siano dalla singola persona che gioca.
Si può arrivare ad una via di mezzo?
No, basta leggere il tema ricorrente nei vari topic del forum che ne parlano.
E le turnazioni di gioco secondo la vostra opinione sono realmente utili in tutte le ambientazioni per il corretto svolgimento della role?
Qui do una risposta perosnale. secondo me si, se sono ben regolamentate, ovvero se definiscono la durata temporale di un turno (a meno che non si stia parlando di una semplice chiaccherata) e il limite di che cosa si possa fare in un turno (anche qui come prima).
Evita che ci siano differenze di persone che fanno 216 cose in un post e altre 1 cosa sola, e che ci sia un accavallarsi irregolare di aizoni in base alla velocità di chi scrive.
22/10/2017 13:24:39 e modificato da slash0688 il 22/10/2017 13:26:02
Ciao :D
Rispondo con ordine:
- Nel caso delle ambientazioni franchising, così come per quelle originali, diverse esigenze possono sorgere nel corso della vita della land che portano ad adottare determinate soluzioni. Riprendendo l'esempio dei Sith, degli avvenimenti in gioco, i risultati di alcune quest o, semplicemente, il mutare della cultura della land possono portare alla nascita di differenze sostanziali rispetto agli archetipi iniziali. Ricordiamo che il bello del Gdr è proprio la "vita" che si riesce a conferire alle ambientazioni. Logico che se faccio una land basata sul Signore degli Anelli, non posso pretendere un bel giorno di introdurre gli elicotteri, ma un minimo di elasticità è d'obbligo a parere mio.
- Sempre nel caso dei franchising, le meccaniche potrebbero essere state riviste/modificate per adattarsi al play by chat. Un gioco basato su Cyberpunk 2020 o VtM, ad esempio, deve essere riveduto per consentire ai giocatori di muoversi agilmente nel contesto delle chat e, nel caso, senza l'intervento del master.
- La lunghezza delle ambientazioni trovo anche io sia una questione spinosa. In primo luogo è soggettivo: c'è chi riesce a scrivere molto e bene in poco tempo, chi poco e male in molto tempo e chi ancora si parla addosso per 2000 caratteri senza dire nulla.
Trovo che la soluzione migliore, in questo caso, sia la coltivazione di una utenza aperta, disponibile e tesa al miglioramento reciproco. Incentivando confronti costruttivi, aiuto agli utenti inesperti da parte dei veterani e stilando poche, semplici linee guida, credo si possa "educare" tutta l'utenza a migliorare il proprio stile di gioco.
- Le turnazioni sono utili? La risposta è: dipende. Nei play by forum, ad esempio, la natura asincrona delle comunicazioni rende gli effetti dei turni liberi meno evidenti. In chat, invece, se ogni giocatore posta quando gli pare si genera un gran casino e si rischia di non capire più niente.
Nelle sessioni PVP e nei combattimenti in generale, infine, è imperativo rispettare i turni (o cambiarli seguendo apposite meccaniche) per motivi di correttezza nello scontro.
22/10/2017 18:55:53 e modificato da ilgrandeinverno il 22/10/2017 18:56:17
Perchè giocare una storia già scritta e personaggi già noti è una palla.
Non hai mai giocato a "lady oscar" o "Capitan Harlock" da piccolo?
C'era la guerra per chi faceva Lady Oscar e il Capitano e toccava turnare. Era un onore troppo alto, per chiunque.
Poi il gioco è diventato: "La rivoluzione francese" o "Lo spazio".
Un conto è un'ambientazione da cui prendere spunto.
Un conto è simmare una storia già scritta e ispirarsi ad essa e ai suoi personaggi, creando in realtà qualcosa di nuovo.
I latini la chiamavano "contaminatio" e ha dato capolavori.
Meglio che copie direi;)
22/10/2017 19:46:12
Perchè giocare una storia già scritta e personaggi già noti è una palla.
E allora perchè non creare una storia non scritta senza farsi carico di un'ambientazione già nota?
22/10/2017 21:00:46 e modificato da ilgrandeinverno il 22/10/2017 21:03:40
future ha scritto: [quote]Perchè giocare una storia già scritta e personaggi già noti è una palla.
E allora perchè non creare una storia non scritta senza farsi carico di un'ambientazione già nota?[/quote]
1- Perchè vuoi giocare gli spunti di quell'ambientazione e con estrema umiltà, sai che fare un'ambientazione originale di spessore, è robetta da gente particolare. Non siamo, ahinoi, nè Tolkien, nè Martin. Mammagari!
2- Un conto è giocare in una scena a copione libero, un conto è fare la corsa alla parte di Jon Snow.
Semplice.
3- E' creativo ed estremamente intelligente questo tipo di attività. Piace, ispira e si allinea a quanti, in un'ambientazione originale, ispirano il personaggio ad altro: che sia un libro, che sia un film che sia quello che vuoi ma ne importano delle caratteristiche adattandole al contesto che trovano. E' una pratica dell'interpretazione e della creatività usare "fonti" e modelli.
;)
23/10/2017 03:50:03
future ha scritto: Perché [...] si opta per mutarle e andare verso altri lidi?
E allora perchè non creare una storia non scritta senza farsi carico di un'ambientazione già nota?
Semplice: Magari perché adori una ambientazione ma hai sempre pensato che possa "dare di più" o possa essere ampliata ulteriormente.
Creare un GdR di un franchising già noto, per me, è un po' come creare uno spin-off. "Sfrutti" un mondo già esistente, con elle basi e dei concetti che apprezzi, per concentrati su un personaggio o un aspetto diverso.
Credo che la diversità di regolamenti non dipenda solamente dall'ambientazione ma anche dalle preferenze personali di chi gestisce il gioco. Penso che ogni gioco possa essere adattato per sfruttare regolamenti diversi. Un gioco fantasy potrebbe sfruttare un regolamento "Sci-Fi", senza turni e con azioni più dinamiche, così come una ambientazione Sci-Fi potrebbe funzionare con un regolamento più classico...
È una questione (almeno in parte) stilistica che quindi si potrebbe anche uniformare, ma perché? Alla fine la diversità è una ricchezza, o come direbbero i nostri amici Vulcaniani: Infinite diversità in infinite combinazioni ;-)
23/10/2017 10:25:17
Creare un GdR di un franchising già noto, per me, è un po' come creare uno spin-off. "Sfrutti" un mondo già esistente, con elle basi e dei concetti che apprezzi, per concentrati su un personaggio o un aspetto diverso.
E tu metteresti dei personaggi all'interno di Stargate Command Online che provengano dall'universo di Star Wars come ad esempio Boba Fett, Darth Maul o il leader supremo Snoke per fare quest nel tuo gioco?
23/10/2017 10:53:19
Beh i crossover non sono una novità anche in ambienti diversi come fumetti, film o serie tv, alcuni riusciti meglio altri peggio, alcuni più corti altri più duraturi.
Ci saranno sempre reazioni diverse da parte dell'utenza o del pubblico.
Riguardo al perchè a questo punto non scrivere una cosa ex novo un motivo che può esserci è che la mole di informaizoni da produrre sarebbe emaggiore se non enorme rispetto a quella recuperabile prendendone una usata e modificabile.
E' come quando si prende una ambientazione di qualche gioco cartaceo e la si modifica per adattarla ai propri gusti modificando qualche evento della timeline canonica, o qualche altro dettaglio. tutte le altre informaizoni risultano usufruibili, piuttosto che dover riscrivere una ambientazione da zero, una mappa nuova, ecc ecc
23/10/2017 10:59:34
Dyrr
Beh i crossover non sono una novità anche in ambienti diversi come fumetti, film o serie tv, alcuni riusciti meglio altri peggio, alcuni più corti altri più duraturi.
Non ho parlato di crossover (il crossover - dall'inglese to cross over, ovvero "passare dall'altra parte" - consiste nell'unire due o più ambientazioni diverse in un'unica narrazione) ma di inserire personaggi di altre ambientazioni in una propria con il fine di creare un tipo di gioco che si allontana dalla propria.
Mi sembrerebbe quanto meno strano trovare Boba Fett nel modo Stargate e non personaggi attinenti a quel tipo di ambientazione.
23/10/2017 12:20:03
future ha scritto: Perchè, se si sceglie una determinata ambientazione (e quindi relative regole) poi si opta per mutarle e andare verso altri lidi?
iodicodino ha scritto: Se si tocca l'ambientazione spesso é per motivi di giocabilità
Quoto tantissimo questo, ma permettimi di partire da un presupposto, così ci mettiamo subito d'accordo: se usi una tecnica giusta, non è detto che la usi bene o che ottieni un buon risultato. Dai libri di Stephen King puramente dell'orrore (1) sono stati tratti sia Shining, sia la terribile serie Under the Dome.
Quindi il modificare un'ambientazione è spesso necessario, ma non sempre lo riesci a fare bene. Questo per dire che non bisogna partire dai risultati per giudicare la necessità di un metodo.
Fatta questa premessa, è quasi normale che, con il cambio di medium, un'ambientazione cambi un po'. Serve per renderla più giocabile.
Per parlare del tuo esempio dei Sith, uno dei cardini dei Sith è: Always two there are, no more, no less. One master and one apprentice. Immagini che scomodità è questa roba qui in un PBC?
O hai solo due Sith in tutto in land (scomodo vero?) oppure hai solo apprendisti in land e per ogni apprendista c'è un maestro PNG (scomodo vero?) oppure ancora c'è un PG maestro e un PG apprendista e il PG apprendista si deve trovare un PG maestro, così che se non c'è o gli trovi un PNG (scomodo, vero?) oppure non può fare il Sith (antipatico, vero?).
In più, immagina che il Sith sia molto, molto più forte in gioco dello Jedi e del "non dotato di poteri della forza". Correranno tutti a fare il Sith. E, anche se non sarà così, il gioco PvP per i fan del lato chiaro sarà veramente frustrante.
Per questo fai delle modifiche, anche importanti, per rendere giocabile quella parte di ambientazione (o, invece, magari la escludi).
D'altro canto, potresti voler fare delle modifiche per evitare di avere un GDR con i buoni tutti da una parte e i cattivi tutti dall'altra. Una scusa, in altri termini, per avere Jedi e Sith che si muovono sullo stesso territorio per ragioni di interazione.
Alla fine di tutto il processo, la valutazione che ogni admin dovrebbe fare è: alla fine del processo di trasformazione, l'ambientazione ha una serie di elementi che ancora richiamano all'opera originale? Se la risposta è no, probabilmente è meglio fare un'ambientazione originale, magari "ispirata a..."
La valutazione cambia da persona a persona, chiaramente, ed è compito del gestore darsi la risposta.
(E', per dire, la ragione per la quale penso non sia possibile fare un gdr con ambientazione Assassin's Creed).
future ha scritto: Certo dipende dalle ambientazioni ma pensate possa essere possibile trovare una via di mezzo? E le turnazioni di gioco secondo la vostra opinione sono realmente utili in tutte le ambientazioni per il corretto svolgimento della role?
Questo più che con l'ambientazione secondo me ha a che fare con lo stile di gioco. Certo, ogni ambientazione ha uno stile di gioco più congeniale e suggeribile, ma è più una questione di stili.
E le vie di mezzo possono essere un "settore di gioco a parte", ma non un punto di incontro tra due abitudini diverse: chi gioca a 3/5 minuti ad azione vuole un gioco che si sviluppa in modo rapido (probabilmente perché ha poco tempo per giocare) e normalmente il suo range di pazienza arriva agli 8 minuti, dopo di che si secca. Così, chi gioca in 20 minuti ad azione vuole un gioco compassato e tutto il tempo per goderselo (e, spesso, fa anche altro mentre gioca), può "scendere" sotto i 15, magari anche a 12, ma di meno poi inizia a stressarsi. Inoltre, se gioca con qualcuno che aziona in 3 minuti, i suoi tempi si dilatano ancora perché ogni giocatore ha un ritmo (2)
future ha scritto: Non ho parlato di crossover (il crossover - dall'inglese to cross over, ovvero "passare dall'altra parte" - consiste nell'unire due o più ambientazioni diverse in un'unica narrazione) ma di inserire personaggi di altre ambientazioni in una propria con il fine di creare un tipo di gioco che si allontana dalla propria.
Questo è solo l'etimo, mentre invece il crossover è stato variamente usato anche in altri sensi, nei quali un personaggio viene letteralmente catapultato in un mondo a lui estraneo per ragioni non ben comprensibili. Di solito, singolarità spaziotemporali, buchi neri, strani portali, magia...
Altrimenti non avresti potuto vedere questo

O questo

O questo

E ce n'è anche di peggio, ma penso che questi bastino :-D
(1) Le opere di Stephen King non puramente dell'orrore sono molto più adattabili. Vedasi Stand by Me, Il Miglio Verde, Le Ali della Libertà.
(2) Mettiamo che mentre gioco faccio anche le faccende domestiche. Invio l'azione, poi vado a caricare la lavatrice. Normalmente tornerei dopo 15 minuti e troverei ancora l'altro che scrive. Invece con uno che aziona dopo 3 minuti, trovo l'azione già inoltrata da 12 e probabilmente due sussurri, il primo gentile e il secondo un po' meno gentile.
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