Ciao! Mi regali qualche minuto del tuo tempo?
13/11/2018 13:26:47
Ahhhhhhhhhhhh che libro meraviglio… non lo sentivo nominare da anni..
"Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta"... consiglio a tutti di leggerlo!!!!
13/11/2018 16:20:08
irenes ha scritto: [quote]pistacchio ha scritto: [/b]Ciao Irenes! Perdonami, ma sono costretto a rispondere alla tua domanda con una domanda: quali “idee banali e prevenute” ho su GDRCD e Altervista (esiste ancora?!). Trovo davvero lusighiero il fatto che non solo ti ricordi di me, ma che ti abbiano colpito così tanto delle mie idee che io stesso non so quali siano da ricordarle a distanza di, presumo, parecchi anni! 😂
Tranquillo, non mi hanno colpito così tanto da lasciarne traccia nel tempo. Semplicemente, avendo tu parlato di tuoi vecchi topic, ho visto la cronologia degli stessi dal tuo profilo e ho visto esprimere le stesse idee (superficiali, a mio modo di vedere, e tali anche allora) che volevano che "uuuh, se la tua land è fatta con gdrcd e/o hostata su altervista è caccapupù quindi non mi iscriverò mai".
Più che altro perchè le domande sul gdr che poni possono essere tanto carucce, ma se poi di base c'è tale prevenzione verso una parte importante del mondo del gdr...
Per fortuna una cosa buona è che, nel corso degli anni, ci si è affrancati dal concetto per cui solo se sei programmatore sei degno di gestire.[/quote]
Ciao di nuovo! Non credo di aver mai detto una cosa come "se la tua land è fatta con gdrcd e/o hostata su altervista è caccapupù". Mi sembra una banalizzazione abbastanza superficiale. Quello che posso aver detto, conoscendomi, è sicuramente più complesso e se vuoi ti dico cosa penso a riguardo ora, così da evitare fraintendimenti che peraltro non c'entrano con l'argomento del post.
GDRCD
Non credo che se il tuo gioco è fatto con GDRCD sia "caccapupù". Vidi il codice del framework tanti anni fa e già mi sembrava obsoleto. PHP non si scriveva già allora senza un framework come Laravel o Symfony, ed era un codice obsoleto e confusionario. Ma bada bene, non è una cosa che dico, è una cosa che dice l'autore.
Il codice è qui: https://github.com/GDRCD/GDRCD ↗
L'ultimo aggiornamento risale a tre anni fa, che in termini informatici significano il mesozoico. È un progetto abbandonato, tant'è che l'autore aveva iniziato la riscrittura di una nuova versione più moderna (qui https://github.com/GDRCD/GDRCD6 ↗) anch'essa abbandonata da 4 anni.
Questo significa solo che se oggi usi quel codice stai partendo da una codebase non ottimale, ma non significa che tu non possa trarne fuori qualcosa di carino. Puoi essere un grafico fantastico e fare una land bellissima, avere una fervida fantasia e creare un mondo appassionante, essere un ottimo master e saper imbastire storie meravigliose. Perché dovrei pensare una cosa diversa? È ovvio che se non sai programmare non potrai estendere il codice, mi sembra un'ovvietà.
A seconda del tipo di utenza, quindi, uno potrebbe trovare o no quello che fa per lui. Se una persona è attratta particolarmente dalla grafica o dalla qualità del gioco di ruolo in chat, chiaramente nulla impedisce a un progetto realizzato con GDRCD di offrire quello che uno più desidera. Se, viceversa, uno dovessere essere più interessato agli aspetti tecnici di una land, un gioco che si basi su GDRCD non offre di base nessuna novità rispetto a quanto si è già visto centinaia di volte e se il gestore prendere in mano GDRCD e non sa programmare, sparisce del tutto anche le possibilità che partendo da una base trita e ritrita possa far emergere qualcosa di innovativo dal punto di vista degli sviluppi tecnici.
Quindi, no, non penso che "solo se sei programmatore sei degno di gestire", e onestamente non credo che l'abbia mai pensato nessuno, quindi non credo ci sia alcun concetto da cui affrancarsi. Per gestire una land bisogna essere un buon gestore.Per fare una land con una bella grafica, bisogna essere dei grafici. Per programmare una land bisogna saper programmare. Ma credo che queste siano delle ovvietà, no? Lo dicono i nomi. Un gestore gestisce, un programmatore programma. Senza un gestore un programmatore ha la land non gestita, senza un programmatore un gestore ha la land limitata nelle sue potenzialità tecniche.
Altervista
Per quanto riguarda Altervista, non vedo in che modo dovrei essere prevenuto. Io utilizzo altri servizi di hosting come TopHost, Register e Linode, ma se è un hosting che garantisce delle buone prestazioni, dei prezzi adeguati e le tecnologie di cui uno ha bisogno, perché mai non dovrebbe andar bene?
Quello che posso aver detto, e ti confermo che lo penso tutt'ora è che sono prevenuto nei confronti di una land il cui dominio è "qualcosa.altervista.org". Se vuoi ti spiego anche il motivo, perché altrimenti può sembrare un'antipatia immotivata e irrazionale. Magari è una cosa che ho già scritto, non so.
Io faccio un lavoro d'ufficio. Mi capita di dover fare dei colloqui per assumere persone. Se ti presenti al colloquio in tuta da ginnastica e capelli sporchi, io parto prevenuto nei tuoi confronti. Bada bene, il mio è un ufficio molto "casual", non lavoriamo in giacca e cravatta. Il motivo per cui sono prevenuto non è che metto in dubbio il fatto che tu sia un ottimo professionista, ma il lavoro voglio darlo a una persona, oltre che brava, anche motivata. Una persona motivata viene ogni giorno in ufficio puntuale, svolge con passione il suo lavoro, apporta qualcosa di significativo all'azienda. Se non "hai sbattimento" di perdere neanche cinque minuti per stirarti una camicia e presentarti ad un colloquio come ci si deve presentare ad un colloquio e non come se stessi passando il mocho in casa, mi stai già dando un segnale ben preciso: "Il mio interesse per questo posto di lavoro non vale per me neanche il tempo di tirare fuori una camicia dall'armadio". Se non hai voglia oggi di spendere 5 minuti per presentarti bene all'azienda, come posso sperate che domani per il bene dell'azienda lavorare con impegno per 40 ore a settimana?! Non è che non voglio darti il lavoro, è che tu mi stai dimostrando di non essere interessato ad averlo.
Allo stesso modo, sei mai stata su "repubblica.altervista.org"? "apple.altervista.org"? "gdr-online.altervista.org"? No. La Repubblica, Apple, Gdr-Online credono abbastanza nel loro progetto da investire in un dominio vero sapendo che il dominio di un sito, così come la sua grafica ecc, sono la sua vetrina, esattamente come il tuo vestito è la vetrina di te stesso in un colloqui di lavoro.
Ora, quando dico "investire", intendo ben poco, considerando che un dominio te lo porti a casa con una spesa che va da uno a cinque euro (esempi: https://promo.register.it/offerta-domini-tab, https://hosting.aruba.it/domini/gtld/it.aspx, https://www.tophost.it/home/acquista-dominio-economico/). Io non sto dicendo che una land il cui nome sia "fantastilandia.altervista.org" sarà sicuramente una porcheria, in base a cosa potrei dirlo?, magari è fantastica. Una cosa, però, la so per certo. Il suo autore valuta la sua stessa creatura meno di tre euro. Se pensasse che vale più di tre euro, spenderebbe tre euro per darle un nome vero. Se tu non credi nella tua stessa land, perché mai dovrei crederci io? Non sono prevenuto, mi sto fidando del tuo giudizio sulla tua stessa land e tu stai dicendo che vale poco.
Due dati
Per curiosità, visto che un paio di giorni fa mi ero costruito il set di dati dei play by chat indicizzati su GdR Online, ho fatto un po' di calcoli.
Ho preso in esame 1524 land. Di queste 1378 sono morte e 146 sono quelle dichiarate attive.
Sul totale, quelle con dominio ".altervista.org" sono 873, ovvero il 57.2%. Se prendiamo però solo le 146 land attive, quelle ospitate su Altervista sono 56, ovvero il 38.3%. Questo sembrerebbe confermare il mio pregiudizio, visto che una land ospistata su Altervista ha parecchio più possibilità di essere abbandonata dai gestori.
Lo stesso discorso possiamo applicarlo alla qualità. Prendendo in considerazione le land con un voto (e pesando il voto sul numero di voti ottenuti in modo tale che una land che abbiamo una media di 5 su un solo voto pesi meno di una land che ha una media di 5 su 100 voti), i seguenti dati.
Il numero di land con una votazione su GdR Online è 974. Ordinando le land per voto pesato e prendendo le prime 100 (le 100 land più votate di sempre, insomma), solamente 17 (il 17%, quindi) sono ospitate su Altervista. Questo numero sale al 31% se si prendono in considerazione le 100 miglior land attive.
In soldoni, quindi il mio potrà essere anche un pregiudizio, ma è supportato da dati. Quando mi viene proposta una land ospitata su Altervista e una land di un gestore che deciso di investire addiruttra tre euro per presentare degnamente la sua creatura, io so già che, dati alla mano, è il più probabile che scegliendo la land ospitata su Altervista, la land che verrà abbandonata eavrà una qualità inferiore.
Quello che dici è vero, queste sono idee banali, ma nel senso che non sono neanche "idee", credo siano fatti, e i fatti, per loro natura, sono sempre banali 😊
13/11/2018 16:30:22 e modificato da irenes il 13/11/2018 16:32:48
pistacchio ha scritto:
Ciao di nuovo! Non credo di aver mai detto una cosa come "se la tua land è fatta con gdrcd e/o hostata su altervista è caccapupù". Mi sembra una banalizzazione abbastanza superficiale. Quello che posso aver detto, conoscendomi, è sicuramente più complesso e se vuoi ti dico cosa penso a riguardo ora, così da evitare fraintendimenti che peraltro non c'entrano con l'argomento del post.
Riporto
pistacchio ha scritto:
..se il dominio è UltimateCommunityStrafiga.altervista.org e se vedo che è fattain gdr cd.
se vieni a raccontarmi che ci lavori da anni, che tu e i tuoi amici l'avete playtestata per mesi, che ci sono i master migliori dell'universo e che è il progetto della tua vita, non ci credo, se poi vedo che non vuoi spenderci neanche 20 euro per comprare un dominio e un po' di spazio su aruba (faccio per dire).
e non mi fido, perchè se non conosci il php abbastanza da creare la TUA community ma cambi solo la grafica al gdrcd o quel che è, puoi avere anche le idee più innovative del mondo, ma non le sai implementare, e quindi è come non averle, e perchè in caso di casini (se mi rubano l'account? se per sbaglio cancelli anche un solo file e il personaggio che gioco da due anni scompare per sempre) tu non sai dove mettere le mani.
per fortuna le parole sono chiare.
per il resto, oltre che banale, quanto dici mi pare essenzialmente superficiale, visto che NON conosci l'ambito di cui stai parlando e mischi le mele con le pere.
Solo un appunto argomentativo, prendilo come consiglio pro futuro: scrivere un wall of text per dire che NON si hanno pregiudizi e poi concludere dicendo che si ha ragione ad avere pregiudizi non è che sia proprio il massimo come ragionamento logico e argomentativo.
Ma d'altronde pensi anche che un utente che si avvicina ad un gioco NON voglia avere o leggere un manuale di gioco (anche chi gioca a D&D lo fa notoriamente perchè NON vuole manuali).
Direi che la questione è piuttosto chiara.
Buon proseguo.
13/11/2018 16:40:58
Ti avrei risposto, ma sei davvero logorroico.
Come si fa a lamentarsi di 500 pagine (mai viste) di manuale se si tirano fuori dei pipponi del genere?
Dai su, un briciolo di coerenza.
13/11/2018 16:58:47
Ciao Quod!
Grazie mille per la tua risposta. Quello che dici sui manuali è giustissimo e il tuo mi sembra un punto di vista condivisibile. Ho visto che in alcuni casi può scattare una forma di nazismo da parte dei gestori per cui la lettura del manuale è vista come preparazione a un esame universitario in cui bisogna conoscere a fondo e sin nei minimi particolari i regolamenti.
Mi piace molto il tuo tuo punto di vista di manualistica come possibilità di consultazione e approfondimento di tematiche, un po' come fosse un wiki nel quale rinfrescarsi le idee sul mondo di gioco e capirlo meglio.
quod ha scritto:
Beh, io sono un appassionato di D&D, ma in generale mi piace l'idea di un'ambientazione "multiverso" dove gli stessi personaggi possono spaziare tra realtà e contesti culturali diversi pur mantenendo un filo conduttore di fondo (che in ambito D&D vuol dire Planescape, ma in generale potrebbe essere la Torre Nera di Stephen King, o altre cose simili).
L'idea dei multiversi è davvero figa. Come li vedresti implementati? I giocatori possono liberamente viaggiare fra i mondi o ci sono delle limitazioni? Quanti mondi vedresti? Non c'è il problema di "sparpagliare" i giocatori in più aree scarsamente collegate fra di loro?
quod ha scritto:
{Le chat private} Non le ho mai usate (perchè l'unica land in cui gioco non le ha), comunque credo che dipenda molto dal tipo di land. Se è prevista una forte componente di intrigo/gioco politico probabilmente servono, altrimenti credo si possa anche farne a meno.
Posso chiederti qual è la land in cui giochi? Se non ci sono chat private il gioco di "intrigo politico" come è gestito? O non è previsto dal gioco?
quod ha scritto:
{I master} indispensabili magari no, ma più l'ambientazione è vasta e più diventa necessario averli. Secondo me il buon master dovrebbe fare fondamentalmente tre cose (che possono pure essere affidate a figure diverse, non necessariamente tutte alla stessa persona):
- accogliere i nuovi iscritti alla land e spiegare loro come muoversi
- prendere spunto dall'ambientazione per creare trame che coinvolgano i personaggi
- arbitrare i PvP, e in generale vigilare che i giocatori rispettino l'ambientazione anche mentre sono in chat da soli
Dei tre punti, probabilmente il più importante è il secondo... e il mio tipo di master preferito è quello super-informato che arricchisce le trame con grande ricerca bibliografica (si è capito che per me ha grande importanza il solco dell'ambientazione, vero?)
Quindi sostanzialmente il master deve inventare avventure, creare situazioni di divertimento per i giocatori e rendere più profondo, ricco e vivo il mondo?
quod ha scritto:
{Delle parti giocose} penso tutto il male possibile. Se mi iscrivo a una land mi aspetto un gioco di stampo testuale, non una brutta copia di un MMORPG... ricordo che nell'estate del 2012 avevo giocato per un po' su un server americano di NWN, e ho smesso quando mi sono accorto che stavo passando una parte consistente del tempo di gioco a ripetere ad oltranza la quest fissa dell'arena per prendere soldi.
Ok, grazie, mmi appunto la tua opinione!
quod ha scritto:
La crescita intesa come livello/abilità e simili, se c'è mi piace, ma non la ritengo fondamentale per qualunque tipo di gioco. Direi che la vera crescita del personaggio consiste nel rifinirlo un pezzettino alla volta, non nel farlo virare di 180° appena si presenta un nuovo spunto. Per dire, in D&D c'è l'allineamento... mi è capitato di vedere gente che è passata da tre o quattro cambi di allineamento con lo stesso personaggio "per far evolvere il gioco", ma per me questa cosa rasenta l'incomprensibile (è l'allineamento che dovrebbe determinare come si comporta il PG, non il contrario). A me piace impostare un personaggio come idea generale e poi aggiungere man mano dei dettagli senza mai cambiare l'impostazione di base (che so, col tempo definisci una serie di atteggiamenti che il personaggio assume spesso)... ma se ti stufi dell'impostazione di base è segno che devi cambiare direttamente il personaggio, secondo me.
In che modo vedresti ben rappresentato questo tipo di mutamento? Un diario pubblico e aggiornabile del personaggio, una biografia, o semplicamente ti basta sapere che sta crescendo?
Grazie ancora, sei stato gentilissimo! 😊
13/11/2018 17:01:08
pale_pale ha scritto: non deve avere una documentazione farcita di commenti inutili, spam e off :3
Ciao pale_pale! Grazie mille del tuo suggerimento. Puoi darmi un'idea di che tipo di commenti "inutili, spam e off" ti è capitato di trovare e che hai trovato superflui? Grazie! :)
13/11/2018 17:06:08
baboomba ha scritto: In meno di 24h è morto Stan Lee ed è ritornato Pistacchio su gdr-online.
Perché? Cosa abbiamo fatto di male?
Ah ah ah, che cattivo! Per la morte del Maestro sono davvero sotto shock, la fantasia perde un creatore incredibile :(
baboomba ha scritto:
Ritornando alla domanda, il mio gioco ideale in primis ha un manuale coi controcazzi.
Non so perché oggi ti sei svegliato ed hai deciso che ce l'hai con i manuali, ma non esiste un gioco di ruolo che non ne abbia uno. Non mi credi? Invita qualche amico a casa, prendi 7th Sea o Numenera e digli "ok, giochiamo". Se nessuno sa le regole (contenute nel manuale) voglio proprio vedè come giocate.
No no, non mi sono svegliato contro i manuali. Il mio era un invito a non prendere nulla per scontato e a dissezionare le varie parti che ad oggi compongono un tipico Gdr e chiedersi "serve"? Può benissimo darsi che sia risposta sia "sì"!
baboomba ha scritto:
Chiarita la questione del manuale, per il resto per me l'ideale sarebbe una scifi o una urban fantasy programmata con un layout responsive che quindi si adatta anche a device come smartphone e tablet, con un sistema di gioco che permetta il pvp anche in assenza di master, che preveda azioni rapide ed in cui i master non hanno un forte potere discrezionale sugli esiti, e dove - ma questo è utopico - i giocatori non sono fissati con i soliti temi di sesso e violenza.
Le parti giocose possono pure non esserci, e la crescita del personaggio non mi interessa se c'è una forte personalizzazione iniziale.
Ti capita spesso di giocare a GdR su mobile? Lo fai anche su tablet? Che tipo di PvP hai provato e ti è piaciuto? Ti è capitato di poter giocare PvP anche senza master?
Più in generale, vedi delle aree in cui il gioco è "giocoso" e aree in cui intervengono i master, o vedi le due cose mischiate?
Grazie mille :)
13/11/2018 17:23:42
quartz ha scritto:
Chiarito questo, su queste basi vuoi lo stesso che ti parli del mio gioco del cuore oppure il venir meno della premessa sul regolamento (che, come avrai capito, non è una leggenda ma una necessità) ha fatto venire meno anche l'interesse alla discussione?
(Dopo di che, considera che sto rivolgendo questa stessa domanda anche a me stesso e ancora non mi sono risposto ;-) )
Ciao quartz, grazie per la tua opinione sui manuali! Non sono convinto che la mancanza di manuali nei videogiochi sia dovuta alla volontà di contenere i costi di produzione, banalmente per il fatto che sono solitamente sostituiti da tutorial che sono contenuti aggiuntivi, avventure, doppiaggi, programmazione, grafiche in più. Parliamo di mesi di sviluppo in più che costano milioni di dollari. La stampa di un manuale, nei grandi volumi con cui vengono distribuiti i giochi, costerebbe al massimo uno o due dollari a copia, di certo una spesa inferiore rispetto a mesi di sviluppo.
Ad ogni modo, hai risposto alla mia richiesta di opinione sui manuali con un "sì, sono utili e mi piacciono", quindi grazie mille :)
Sono assolutamente interessato alla tua opinione sul tuo gioco del cuore, grazie mille!
13/11/2018 17:24:14
staff em ha scritto: Ahhhhhhhhhhhh che libro meraviglio… non lo sentivo nominare da anni..
"Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta"... consiglio a tutti di leggerlo!!!!
Meraviglioso! 😁
13/11/2018 17:25:18
mattogatto ha scritto: Voglio una land basata su Nekojishi
Io voglio centomila euro così estinguo il mutuo della casa 😕
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