Come implementare razza nei gdr?
Come implementare razza nei gdr? postato il 18/03/2025 11:50:18 nel forum giochi e dintorni
Evitero le mie consuete premesse e cercherò di andare dritto al punto:
Quali sono gli elementi fondamentali per adattare e definire una razza in un GDR?
Ad esempio, i vampiri sono una razza estremamente varia nel mondo del gioco di ruolo, con molteplici interpretazioni a seconda dell’ambientazione. Si va dai classici vampiri aristocratici alla Dracula, ai Nosferatu deformi e bestiali, fino ai vampiri psichici o energetici che non si nutrono di sangue ma di emozioni. Alcune ambientazioni, come Vampire: The Masquerade, distinguono tra clan e lignaggi con abilità e debolezze uniche, mentre altri giochi differenziano vampiri più simili a predatori animali o persino entità divine maledette.
A che punto una variazione su una razza esistente diventa così distinta da poter essere considerata una nuova razza a sé stante in un GDR?
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18/03/2025 18:16:49
Vedi tutto dipende dalla tua ambientazione e da come quella razza è nata e si è sviluppata.
I vampiri, per seguire il tuo esempio hanno cambiato moltissimo nel corso dei secoli, nel primo trattato francese in cui vengono citato (1400 circa) sono veri e propri mostri che tornano (nosferatu appunto), con Polidoro e poi Stoker si ha un cambio della figura del vampiro molto sostanziale. Ancora oggi il vampiro cambia e muta.
Potremmo parlare della differenza fra gli elfi di Tolkien, quelli di d&d e quelli di Dragon Age.
Non so se sono riuscito a spiegarti bene, fammi sapere nel caso se in qualcosa non sono stato chiaro o vago.
18/03/2025 21:12:05
Tolto che il termine “razza” non ha alcun significato biologico (è solo un termine ideato da noi umani che indica similitudini fisico-sociali di un determinato gruppo ma nulla di genetico che invece è la specie), perde ulteriormente di significato per quanto riguarda le creature soprannaturali che seguono regole al di fuori dei criteri naturali.
Un vampiro sarà sempre un vampiro (specie) con le sue caratteristiche, più o meno accentuate o particolari (“razza”), così come un elfo (nobile, silvano, oscuro, marino, etc), umano (locazione geografica x), orco, goblin (rocce, foresta, ghiaccio, etc), quel che vuoi. Semmai ha senso parlare di specie diverse e non “razze”.
Ti porto un esempio che hai citato:
Vampire the masquerade: Ci sono i 13 clan progenitori con i loro tratti peculiari e le linee di sangue, discendenze modificate delle stesse per X motivi (e queste sarebbero tute “razze”) ma sono tutti vampiri (specie).
Blade: Riportato in Vampire sebbene imparentato con i vampiri non è un vampiro ma altro (specie diverse).
Pertanto basta un qualunque tratto sociale o fisico diverso per identificarlo come una “razza” diversa dalla progenitrice (vedesi vampire the masquerade in clan e poi ulteriormente in linee di sangue). Come ti hanno detto, sei tu a stabilire cosa faccia scindere una “razza” in due branche distinte basta che abbia senso con l’ambientazione di riferimento e siano in un numero consistente (se ce ne sono 3 nel mondo sono png, non un qualcosa di giocabile).
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