Gioco investigativo e politico
Gioco investigativo e politico postato il 11/08/2025 10:49:44 nel forum giochi e dintorni
Salve bella gente, cosa vi piace e vi aspettato da ruolate di questo tipo? Grazie per i feedback ^^
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11/08/2025 18:12:00 e modificato da lone il 11/08/2025 18:13:40
reimei ha scritto: Cosa mi piace del gioco investigativo: il mistero che avvolge la land in quel momento, dove tutti ci riuniamo per parlare, per capire che sta succedendo, il fatto che quel mistero faccia da sfondo a tutto ciò che poi andrai a giocare durante quel periodo.
Cosa aspetto dal gioco investigativo: che abbia un senso e un risvolto logico, che non sia troppo complicato in termini di indizi e (preferibilmente) che non sia un evento "episodico" dove poi si torna in uno status quo al 100%: almeno un minimo di conseguenze o ripercussioni sulla vita della land lo deve avere.
Cosa mi piace del gioco politico: dipende da come è impostato (la prima cosa che mi viene in mente è Game Of Thrones). A me personalmente piace essere un nobile e giocarmi l'ascesa al potere (ovvero se sei erede che ti prendi il seggio, se sei secondo figlio che ti fai una carriera altrove, se sei una donna che ti sposi in un'altra casata).
Cosa mi aspetto dal gioco politico: che i giocatori non se la prendano sul personale se perdono anche mezzo oggetto o risorsa. Non ho aspettative particolari da parte della gestione, mi aspetto una mentalità generale sportiva senza manie di protagonismo.
Quoto ogni singola parola di quello che è stato scritto, ma ci aggiungo anche la mia. Il gioco politico e/o investigativo, devono avere anche senso nella tipologia di land in cui si è iscritti. Se è una land a stampo Game of Thrones e simili, ci sta quel tipo di gioco politico. Ma in una land shonen quale potrebbe essere una a tema Naruto o Saint Seiya, dovrebbe essere un contorno e mai il focus.
Per il gioco investigativo, personalmente, non ne sono un estimatore, ma perché spesso mi sono trovato in situazioni in cui cercare l'indizio che serviva alla prosecuzione della trama era piccolo quanto una formica dentro un capannone industriale, o ci si doveva arrivare così, d'enblee, senza un piccolo antefatto che facesse comprendere bene gli avvenimenti nel suo insieme.
28/09/2025 19:42:20
il problema del gioco politico in tutte le land che ho giocato (principalmente a tema GOT) è che vene dominato dai PG\Narratori e dai cosiddetti "cerchi magici"
09/10/2025 20:11:20
Personalmente penso che il gioco politico e investigativo funzionino solo se la gestione mantiene equilibrio tra trame e libertà dei giocatori.
Troppo spesso vedo misteri con indizi impossibili da trovare o trame politiche dominate da pochi “cerchi chiusi”.
Sarebbe bello vedere più meccaniche trasparenti e ruolate dove anche i personaggi minori possano influire sugli eventi, magari con piccole decisioni o missioni secondarie.
Così il gioco rimane vivo, inclusivo e con conseguenze reali per tutti, non solo per chi sta al vertice.
11/10/2025 19:47:18
Avete idee per evitare le criticità che evidenziate?
11/10/2025 23:44:47
Non giocare investigativo né politico 😄😄😄
13/10/2025 11:09:57
XD Se non mi è sfugito qualcosa si fa riferimento piu' al contesto off, mentre il focus del topic fa riferimento alle dinamiche prettamente narrative.
14/10/2025 00:13:06
banalmente:
1. che non sia fine a se stesso, e che porti qualche risultato;
2 che le conseguenze del suddetto vengano accettate indipendentemente dall'esito.
condizioni, ahimè, assai rare ...
18/10/2025 22:59:46
lone ha scritto: [...]
Per il gioco investigativo, personalmente, non ne sono un estimatore, ma perché spesso mi sono trovato in situazioni in cui cercare l'indizio che serviva alla prosecuzione della trama era piccolo quanto una formica dentro un capannone industriale, o ci si doveva arrivare così, d'enblee, senza un piccolo antefatto che facesse comprendere bene gli avvenimenti nel suo insieme.
Io quoterei sia lone che reimei, ho lasciato solo l'ultimo passaggio perché a mio parare per imbastire un reale gioco investigativo e politico servono anche narratori capaci di saper dosare le cinque w: who, what, when, where and why.
Delineare bene CHI fa COSA, QUANDO le fa e DOVE le fa per arrivare al PERCHÈ vengono fatte.
Per farlo devi necessariamente dare indizi che siano reali, lo scopo non è il master che vince (banalmente) ma i player che vivono il racconto e possono e devono dare il proprio apporto con il loro giocato.
Un player esce dai binari e ti salta mezzo piano che ti eri fatto come master? Pace.
Vorrà dire che riarrangi e poi postici la conclusione, o lasci indizi ulteriore per riaprirla.
Fanno errori? Fa parte del gioco, si costruisce anche su quelli.
Sostanzialmente da un lato ci vuole un'utenza in grado di saper perdere, accettare il fallimento e anche il successo, dall'altra di master capaci di narrazione e di essere super partes.
19/10/2025 08:14:05
crossfire ha scritto: [quote]lone ha scritto: [...]
Per il gioco investigativo, personalmente, non ne sono un estimatore, ma perché spesso mi sono trovato in situazioni in cui cercare l'indizio che serviva alla prosecuzione della trama era piccolo quanto una formica dentro un capannone industriale, o ci si doveva arrivare così, d'enblee, senza un piccolo antefatto che facesse comprendere bene gli avvenimenti nel suo insieme.
Io quoterei sia lone che reimei, ho lasciato solo l'ultimo passaggio perché a mio parare per imbastire un reale gioco investigativo e politico servono anche narratori capaci di saper dosare le cinque w: who, what, when, where and why.
Delineare bene CHI fa COSA, QUANDO le fa e DOVE le fa per arrivare al PERCHÈ vengono fatte.
Per farlo devi necessariamente dare indizi che siano reali, lo scopo non è il master che vince (banalmente) ma i player che vivono il racconto e possono e devono dare il proprio apporto con il loro giocato.
Un player esce dai binari e ti salta mezzo piano che ti eri fatto come master? Pace.
Vorrà dire che riarrangi e poi postici la conclusione, o lasci indizi ulteriore per riaprirla.
Fanno errori? Fa parte del gioco, si costruisce anche su quelli.
Sostanzialmente da un lato ci vuole un'utenza in grado di saper perdere, accettare il fallimento e anche il successo, dall'altra di master capaci di narrazione e di essere super partes.
[/quote]
ottimo feedback!
19/10/2025 09:18:10 e modificato da python il 24/10/2025 03:30:48
La moria continua dell'ambiente del gioco di ruolo ha le stesse motivazioni dell'utopica speranza di un gioco che proponga tematiche politiche ed economiche.
Da molto tempo abbiamo assistito sul portale alla ghettizzazione di alcuni utenti, alla risposta piccata ed assoluta (senza possibilita' di controrisposta o di postare prove) da parte delle gestioni ed il problema risiede proprio lì. La diffusione di piattaforme open source, una su tutte, ha fatto si che persone che non venissero dal gioco di ruolo e che come giocatori erano "pippe" assolute, si sono creati il loro mondo, graficamente accattivante, informaticamente ben fatto ma erano inadatti a ricoprire ruoli gestionali o di narrazione ed hanno "infettato" l'ambiente di gioco. Tutto ciò che per decenni abbiamo studiato, vedi manuali, genesi razziali, narrazione, buon gioco e correttezza del fato, sono andati a quel paese per cui, la risposta a questo post mi sembra ovvia e va' ricalcando alcune risposte già espresse.
Il problema di un gioco del genere (come di tutti del resto) rimane gestione e fato, quindi ora ti giro una domanda:
Al momento vedi gestione e classe di master fati in grado di esprimere vera equità di gioco ed articolazione di trama per uno sfondo simile?
No, mio nuovo amico, non devi rispondermi, la domanda era retorica e tutti noi conosciamo la risposta.
Back to the table!
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