Gdr got, master e quest
Gdr got, master e quest postato il 12/08/2026 17:36:53 nel forum giochi e dintorni
Considerando uno dei problemi fondamentali che accomunano le lande a tema gioco del trono, ovvero: la dimensione della mappa e la conseguente dispersione dei giocatori, è forse possibile ritenere opportuno focalizzare l'attenzione dei personaggi in una sola fazione (casata).Ho preso in considerazione il gioco del trono perché è quello più conosciuto, ma lo stesso si potrebbe dire di ambientazioni fantasy dello stesso genere, come per esempio: la Prima Legge di Joe Abercrombie o Il Principe di nulla di Richard Scott Bakker.Giochereste in una land fantasy in cui tutti i personaggi giocano all'interno di una singola fazione per x mesi, per poi ricominciare in un altro setting? Per esempio, il cambio di fazione e obiettivi comuni da perseguire, un po' come una sessione di gioco che ha un inizio e una fine. Diciamo tre mesi, è un esempio.Una classifica che tiene in considerazione, partecipazione, aiuto fra giocatori, raggiungimento di obiettivi individuali.Passiamo oltre.Cosa ne pensate della netta separazione fra giocatore e master? E in assenza di master, di giocatori che assumono il ruolo assistendo le giocate magari di giocatori novizi?Appartenendo tutti alla stessa fazione di gioco, pensate che ci possano essere più opportunità per una maggiore coesione fra i giocatori? Ad esempio, un giocatore potrebbe aiutarvi con la vostra quest ricoprendo il ruolo temporaneo di supervisore o master, ottenendo a fine sessione una ricompensa per il proprio personaggio.Come vi rapportate con la generazione automatica di testo per mezzo di AI, come spunto iniziale durante le vostre sessioni di gioco?
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12/08/2026 17:47:18
Alcune ambientazione sono "obbligate" ad avere più un'impronta PVE che PVP. E non è una limitazione, assolutamente. Se gestita bene, invece, potrebbe essere molto molto interessante. Onestamente trovo molto più attraente un pbc in cui tutti i giocatori sono chiamati a collaborare insieme "contro" l'ambiente, che un mondo vasto ma deserto, così come le fazioni/gruppi/gilde composte da pochissimi membri attivi.
12/08/2026 20:58:17 e modificato da brom87 il 12/08/2026 21:04:28
Alcune delle cose che dici sono state discusse anche in altri post e qualcuno saggiamente ha fatto presente una cosa. Quando si crea un gioco lo si crea sempre con l'idea di avere un bacino di utenza di 20/30 persone e lo si tara per quelle, e quando all'inizio ti ritrovi con 6 non funziona. Appunto perchè ci sono troppe casate, mappa troppo grande, PVP che mette contro quelle 6 persone e quindi impedisce loro di giocare civilmente in libera. Andrebbe quindi previsto e rimosso ogni elemento che possa dividere troppo l'utenza, specie se non numerosa, dato che il gioco di ruolo in qualunque sua forma dovrebbe comunque essere un gioco di interazione sociale.Per queste ragioni dico che non è assolutamente stupido pensare di iniziare una land GOT concentrandosi solo su un unica casata/regno, andando ad ampliare il gioco mano a mano che si amplia l'utenza. Come disse quella stessa persona: "Un sistema che funziona in 4 può essere ampliato per 20, il contrario è molto più difficile".Certo, poi non è detto che neanche così funzioni. Perchè se centri tutti sugli Stark arriverà solo gente che voleva farsi il Lannister. Se fai solo Lannister arriverà solo gente che vuole giocare il Targarien... Purtroppo anche questa è una realtà.Ciò non di meno però l'idea da te esposta è assolutamente valida.
13/08/2026 09:01:26
Scrivo una cosa che potrebbe suonare antipatica ma vorrei che fosse intesa come uno spunto di riflessione: il setting (ambientazione generale + situazione specifica di gioco) è parte integrante del gameplay e dovrebbe essere valutato come parte del resto.Se togli il PvP e riduci la mappa ad un punto solo -che sono sicuramente due aspetti problematici, sia chiaro- forse a quel punto conviene scegliere un altro setting. Il setting del Trono di Spade di qualsiasi epoca è imperniato sul costante conflitto più o meno aperto tra casate e singoli personaggi, farlo diventare un PvE puro si può anche fare ma la domanda di fondo è: a quel punto ne vale la pena? Su tutto quanto il resto io non ci vedo grossi problemi sinceramente: giocatori-master sono fattibilissimi, mentre l'incipit creato da una IA non lo ho mai provato ma ...perchè no?
13/08/2026 22:38:22
Dipende anche dal tipo di "fazione" di cui si tratta, da come è strutturata internamente, se è fatta per confliggere necessariamente con un'altra (o con altre) o viceversa per allearsi con qualcuno e scontrarsi con qualcun altro. In generale nel contesto GoT le fazioni sono state considerate, nel tempo, sia per semplificare un quadro che, contando moltissimi casati rischia di essere fin troppo dispersivo, mentre le fazioni, ricomprendendo al proprio interno differenti casati, lasciano intatta l'identità di riferimento del singolo personaggio, giustificandone al contempo ideali, obbiettivi, alleati o nemici.
18/08/2026 09:33:44
In gdr con mappe enormi, imho conviene sempre ridurre al limite e poi ampliare utenza permettendo.
24/08/2026 21:57:06
Sul discorso fazione unica: giocherei volentieri una campagna così, un po' come una stagione con inizio e fine definiti invece di una land che dura anni e si disperde su una mappa enorme. Sulla questione master/giocatore: l'idea di un giocatore esperto che fa da supervisore temporaneo per una quest mi piace, aiuta chi è nuovo senza pesare troppo sullo staff fisso. Sull'AI come spunto iniziale, la userei solo per sbloccarmi quando non mi viene un'idea, mai per scrivere davvero l'azione al posto mio.
25/08/2026 08:51:21
vassallodibarbero ha scritto: Scrivo una cosa che potrebbe suonare antipatica ma vorrei che fosse intesa come uno spunto di riflessione: il setting (ambientazione generale + situazione specifica di gioco) è parte integrante del gameplay e dovrebbe essere valutato come parte del resto.
E aggiungo: continuare ad incaponirsi nel voler giocare ambientazioni che su PBC funzionano malissimo è un errore di progettazione non da poco.Per m GoT rientra nella casistica: funziona poco e male su PBC.Ma se proprio vuoi comunque provare, ridurre la mappa ed il gioco ad una fazione sola POTREBBE funzionare, sebbene scontenterà sempre qualcuno: le casate di GOT sono come le squadre di calcio, te ne piace una e le altre passano dal "simpatiche" al "manco morto".Una via di mezzo potrebbe essere ridurre la mappa a King's Landing: in questo modo hai tutte le casate, tutto il gioco politico, tutto il PVP e tutto il PVE. Il resto del continente lo lasci come "altri luoghi" in cui svolgere quest in cui i PG partono e sono impegnati, togliendoti di torno l'annoso problema del "ieri ero qui come faccio oggi ad essere lì?"
25/08/2026 11:27:16
Secondo me potrebbe anche funzionare ma è necessario avere una gestione imparziale e che non si stanchi di gestire i contrasti tra personaggi. La stragrande maggioranza dei gestori non vuole o non riesce a fare queste cose. E' il problema di fondo di tutte le land ad alto tasso di PvP, da GoT a Cyberpunk alle varie MdT.Resta il fatto che la conclusione a cui sei arrivato è la stessa a cui arrivavo io: tolti i contrasti, la grand strategy e i lunghissimi spostamenti a quel punto non rimane molto di GoT che non si possa trovare in qualsiasi altra ambientazione fantasy.
25/08/2026 11:34:34
vassallodibarbero ha scritto: Secondo me potrebbe anche funzionare ma è necessario avere una gestione imparziale e che non si stanchi di gestire i contrasti tra personaggi. La stragrande maggioranza dei gestori non vuole o non riesce a fare queste cose. E' il problema di fondo di tutte le land ad alto tasso di PvP, da GoT a Cyberpunk alle varie MdT.Resta il fatto che la conclusione a cui sei arrivato è la stessa a cui arrivavo io: tolti i contrasti, la grand strategy e i lunghissimi spostamenti a quel punto non rimane molto di GoT che non si possa trovare in qualsiasi altra ambientazione fantasy.
Concordo con tutto, salvo che io estenderei questo discorso a tutte le ambientazioni e non solo a quelle da te citate. Questo perchè il giocatore online vede tutto come una competizione per un buon 80% dei casi. L'interazione e il "multiplayer online" viene visto quasi sempre in modo agonistico, come un metodo per dimostrare il proprio valore e bravura e quindi qualunque ambientazione sfocia preso o tardi in PVP, sia fisico che sociale, per questo è impossibile rimuoverlo del tutto. Si può solo definire in regolamento che è disincentivato e che chi decide di approcciarsi a questo stile di gioco si assume le responsabilità di accettarne l'esito, qualunque esso sia. Non toglie assolutamente le beghe date da lamentele e rosik vari, ma quantomeno hai avvisato.Una land GOT senza il PVP dove si è tutti amici forse si, leva il senso all'ambientazione trasformandola in un fantasy classico con casate GOT.
01/09/2026 10:19:22 e modificato da principe nero il 01/09/2026 10:21:18
brom87 ha scritto: Una land GOT senza il PVP dove si è tutti amici forse si, leva il senso all'ambientazione trasformandola in un fantasy classico con casate GOT.
Bisogna vedere se si è disposti a fare un passo avanti nella propria concezione di gioco. Constatato il fatto che GoT e PVP funziona male, per molti motivi che sono stati elencati in tanti post anche su questa piattaforma, o si rinuncia (scelta rispettabile) o si organizza una situazione PVE dove la vita dei personaggi, nella corte, è una scalata al potere e alla notorietà che trova nell'ambientazione alleati e avversari. Sostenere che siccome non posso scontrarmi con un altro PG col PVP "allora non è GoT", significa dire che si desidera la tossicità come parte del progetto di gioco, consapevoli di questo, va bene tutto, rivendico la possibilità di una via diversa.
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