Ma i pg crescono?
07/08/2007 17:04:06
strangeilary ha scritto:
Ruolare non vuol dire muovere un pg alcuni mesi e poi ricominciare tutto d'accapo con un altro destinato a fare la stessa fine.
Veramente, secondo il mio modesto parere, giocare bene di ruolo dovrebbe essere proprio la capacità di saper interpretare, in base a condizioni esterne e casuali le sfumature di un personaggio ... anche cambiando spesso personaggio.
Se alla strafica che interpreti un demone brucia la faccia definitivamente con l'acido muriatico e gli taglia una gamba .... dovrebbe essere una opportunità di gioco ... è una pecca storica di tutti i G.d.R. la stabilità dei personaggi.
In un gioco di ruolo ottimale i personaggi dovrebbero essere assegnati al giocatore casualmente e dovrebbero morire definivamente in tempi non superiori all'arco di una decina di quest.
L'abilità del giocatore si dovrebbe vedere nel giocare ruoli e personaggi diversi in maniera coerente.
Dovrebbe essere giudicato un bravo giocatore di ruolo quello che sa muovere la mendicante storpia e il giovane principe.
La pecca storica dei G.dR. italiani è che non sono finalizzati al Gioco di Ruolo ma alla vanità dei giocatori manifestata in un avatar che rappresenta sempre ed esclusivamente il giocatore e mai il gioco.
Nelle comunità visitate ho sempre visto mondi persistenti di avatar, che portano in bella vista le prebende acquisite dai giocatori, e mai vere e proprio occasioni di gioco.
08/08/2007 20:42:17
moreau ha scritto: [quote]raiken ha scritto: non è mica difficile fare uno script che modifichi da solo l'età e le caratteristiche (anche diminuendole a seconda dell'età). Basta imporre la scelta della data di nascita di un pg e ricavare l'età.
dopotutto un anno è fatto di 60*60*24*365 secondi no?
Modificare queste cose renderebbe certamente un gioco più verosimile al reale. Rimarrebbe invece il problema delle questioni come gravidanze, infortunui etc. A quel punto si potrebbe addirittura creare un sistema cronologico da zero impostando, ad esempio, che un anno nel gioco corrisponda a 2 mesi reali. Darebbe sicuramente più evoluzioni del gioco.
Bellissima idea... Certo, se è praticamente perfetta così in un gioco che prevede un'unica razza o vede convivere solo stirpi piuttosto affini per longevità, nel classico fantasy modello d&d cambierebbe pesantemente le cose solo per personaggi che invecchiano come umani. Vale comunque la pena di applicarla, tarando naturalmente il rapporto tra i due calendari sulla specifica natura dell'ambiente di gioco.
Passo la proposta dove gioco, se non ti spiace.
edit: anzi, ora che ci penso, un grande vantaggio che potrebbe derivare dall'introduzione del sistema è anche nella concretizzazione della differenza di longevità fra le varie razze. [/quote]
Certo fai pure non ho il copyright sulle mie idee :p
Mi sembra anche ottima l'idea di lingevità delle razze (sicuramente se dovessi sviluppare un gioco ne avrei tenuto conto).
Ora mi farò le ossa con d&d magari in futuro potrei ributtarmi nella programmazione di nuova comunità più realistica.
Che poi parlando di vita, nel gioco di ruolo da tavolo se muori perdi il pg e questa è una cosa che non viene valorizzata nel gioco di ruolo in rete.
09/08/2007 03:11:12
si ovviamente ci sarebbe da pensare bene al rapporto tempo on-tempo off
09/08/2007 19:36:14
raiken ha scritto:
Certo fai pure non ho il copyright sulle mie idee :p
Mi sembra anche ottima l'idea di lingevità delle razze (sicuramente se dovessi sviluppare un gioco ne avrei tenuto conto).
Ora mi farò le ossa con d&d magari in futuro potrei ributtarmi nella programmazione di nuova comunità più realistica.
Che poi parlando di vita, nel gioco di ruolo da tavolo se muori perdi il pg e questa è una cosa che non viene valorizzata nel gioco di ruolo in rete.
L'ho proposta ma per ora me l'hanno bocciata :(
(invero con argomentazioni molto sensate in relazione ad un ambiente di gioco che ha a lungo scoraggiato la creazione di personaggi giovanissimi e che presenta altre peculiarità che nell'entusiasmo non avevo considerato)
Comunque adoro D&D e l'elenco delle città che lo usano è davvero modesto, sicchè ne auspico vivacemnte l'espansione... magari in una delle molte ambientazioni ancora scoperte, o addirittura in una originale con nuove classi e razze. Resto dell'idea che un sistema parallelo di invecchiamento del personaggio possa fare molto per il gioco interrazziale: lo scoglio, se mai decidessi di buttarti, lo prevedo nella sua armonizzazione con il ritmo di gioco e con l'avanzamento del personaggio, che dovrebbero farsi un po' sostenuti con qualche rischio sul fronte del tipo di utenza attratto.
Insomma... Sembra complicato ma non infattibile, il che di solito è un'ottima premessa.
11/08/2007 10:45:04
Non gioco su DLot e manco su ELot, anche se ho provato quest'ultima (solo per qualche mese). Quel che ho notato è che ci sono una marea di gravidanze lampo, parentele improbabili, bambini che crescono come un tamagotchi fino a quando non raggiungono l'età che hanno deciso (e lì hanno un blocco della crescita). O_o
Io ho sempre cercato di rispettare i giusti tempi, anche perché la cosa non mi pesa affatto..quel che può turbare è essere gli unici fessi a rispettare le giuste tempistiche..
11/08/2007 15:46:59
Beh annika, se io mi gioco un pg bambino (diciamo appena partorito) non puoi pretendere che aspetti 16 anni di vita reale per fareun gioco "adulto". Un tempo feci un pg così, ma feci in modo di avere una pozione che accellerava la crescita.
La soluzione della proporzione tempo on-tempo off migliorerebbe tutte queste dinamiche.
12/08/2007 11:22:50
Anch'io mi sono ritrovata a giocare un neonato (un PG che mi avevano affidato) dopo un po' di tempo mi sono annoiata e alla fine i genitori volevano che accelerassi la crescita. Il punto è che potrebbe essere coerente solo se anche i genitori continuassero a crescere in modo proporzionale al figlio... altrimenti si trovano quasi coetanei. O.o
Ho avuto un altro PG che ha partorito due gemelle, mi sono giocata 9 mesi reali di gravidanza, i figli li ho giocati come PNG, alcuni miei amici volevano prendersi la briga di farsi le gemelline e ho rifiutato perché so benissimo come vanno a finire queste cose (si stufano e vogliono farli crescere fino all'età adolescenziale).
Per farla breve, almeno per me, bisognerebbe giocarsi i figli (partoriti in gioco) come png, a meno che non ci si metta d'accordo subito dicendo che i genitori hanno già il figlio da anni ecc..
15/08/2007 22:52:20
verdux ha scritto: Visto che il tempo massimo medio di gioco su una land da parte di un giocatore è di circa 5 anni non vedo tutta questa difficoltà nel gestire la crescità anno dopo anno del proprio pg (ad esempio partendo da 20 anni ed arrivando a 25 oppure partendo da 40 ed arrivando a 45).
Considerando quanto detto sopra forse è superfluo un rapporto temporale alterato rispetto a quello OFF, anche perchè personalmente ho rilevato come chi scelga di ruolare un neonato o un bambino estremamente piccolo (magari per interpretare il figlio di una coppia ONGAME) si stufa dopo pochi mesi ed abbandona il personaggio.
Mi sembra vero (e onestamente è comprensibile) quanto dici sui personaggi bambini. Personalmente non mi interessa molto l'esperienza dell'infanzia, della maternità o della paternità in gioco, ma so che piace e spesso è un ottimo spunto. Tuttavia, se è solo per quella che si agisce, forse hai ragione nel giudicare superfluo lo sforzo per stabilire una seconda linea temporale.
Quello però che alcuni di noi (almeno mi sembra) si chiedevano è: sarebbe diverso giocare un elfo, o magari un vampiro, in un contesto in cui gli umani cooprotagonisti delle tue avventure, invecchiano e decadono sotto i tuoi occhi relativamente indifferenti al transito degli anni?
Sarebbe diverso giocare un personaggio umano (o di altra razza non particolarmente longeva) sapendo che lo si vedrà perdere energie, acquisire sapere, andare in pensione o passare semplicemente ad un ruolo più consono, per un attempato guerriero, della prima linea?
Le relazioni di amicizia e inimicizia, di alleanza, le faccende sentimentali, i legami opportunistici tra membri di razze separate anche e soprattutto dal rapporto con il tempo, guadagnerebbero un maggiore realismo se corpi e menti dei personaggi ne subissero percettibilmente le conseguenze nel giro di un periodo medio-lungo di gioco (un paio di anni)?
Io presumo di sì, anche se non è detto affatto che le ripercussioni sul livello di gioco sarebbero unicamente positive. In più, oltre alla psicologia e alle capacità dei personaggi, esistono molte (troppe?) questioni su cui il flusso del tempo dovrebbe ripercuotersi in modo più che incisivo. Penso ad esempio alla necessità di adeguare a questo alterato ritmo l'ambientazione stessa, le culture immaginate, gli assetti geopolitici, i livelli tecnologici… insomma, tanti "dettagliucci" la cui costante correzione richiederebbe allo staff un impegno decisamente importante e non necessariamente ripagato da un sicuro successo in termini di qualità (è il difettaccio della sperimentzione, temo :)).
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