Una curiosità sui GdR e Second Life
Una curiosità sui GdR e Second Life postato il 07/08/2007 15:37:26 nel forum giochi e dintorni
Pongo una domanda alle varie comunità di GdR Online, premettendo che credo di conoscere bene le dinamiche dei GdR web-chat based avendo seguito con attenzione e spesso giocato al GdR fin dal 98. (Con una breve esplorazione precedente dei MUD)
Second Life sta diventando tecnologicamente stabile; vedo che alcune SIM straniere su sono molto ben strutturate per giocare in coerenza ed a tempo pieno a giochi di ruolo.
In particolare ci sono un grosso numero di ambientazioni GOR molto coerenti e giocate.
Come mai nessun gestore e nessuna comunità di GdR italiano ha valutato o è interessata a valutare S.L. come una possibile piattaforma per il gioco di ruolo?
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GOR http://it.wikipedia.org/wiki/Gor_%28mondo%29
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07/08/2007 16:02:04
owli1 ha scritto: Avevo sentito la cosa e mi interessava,rimane un grosso problema,SL è un gioco per magiorenni (perchè lasciamo perdere cosa si ci trova dentro <.<)
Beh il pubblico dei GdR on line ha anche una quota più che rilevante di maggiorenni.
e non ha lo stesso impatto di "comunità" rispetto agli altri giochi
S.L. è un universo ... niente vieta di creare delle isole chiuse riservate alle sole comunità dei partecipanti al G.d.R..
Un isola chiusa su SL diventa un minimondo che permette anche i meccanismi di comunità a cui ti riferisci. (meccanismi famigerati, ma qui si va off-topic e si apre un discorso infinito)
Rispondendo (parzialmente) al precedente post:
Il chatting on-line è ancora presente in SL l'History di una chat dove si fa gioco di ruolo è perfettamente analoga a quella di una GdR-web. Azioni, parlati ... ovviamente meno descrizioni dei luoghi e dei personaggi ... le IRIDI o il fosco mantello che nasconde la Bastarda sono già caratteristiche dell'avatar.
Per cui il gioco può svilupparsi nei dialoghi e nelle azioni ... dove queste non siano supportate dalle animazioni.
Da qualche giorno c'è anche la chat vocale (che può essere usata o meno) con la chat vocale si evolve verso il GdR dal vivo e verso il gioco interpretativo ....
07/08/2007 16:25:56
owli1 ha scritto: Ma non c'è la possibilità di "personalizzazione" del PG amenochè ogni volta che giochi non metti mano ad una skin sempre diversa o adirittura non ti metta a crearle te continuamente <.<
Non ho capito.
La skin è la pelle ... un personaggio lo si crea una volta sola ... gli si da una shape ... (forma: altezza, forma della testa, peso etc. etc) e se si vuole essere perfezionisti una pelle particolare (con dettagli tipo peli capezzoli imperfezioni) ... poi gli si cambia i vestiti a piacimento.
Un avatar si può portare in inventario infinite combinazioni e cambiare apparenza come gli pare ... ma per regola di GdR la coerenza vuole che una volta creato un personaggio Shape e Skin non cambino.
Magari può essere pure interessante (sfruttando i meccanismi detti sopra) che uno stesso avatar possa interpretare diversi personaggi a seconda delle necessità di gioco (ma anche qui si va off-topic).
20/06/2008 18:17:04
Porto su questo thread, da essere umano estraneo al proprio tempo che non mai (ancora?) provato SL.
Qualcuno conosce o ha sperimentato questo "Le Crociate in Second Life?"
http://secondlife-crusaders.blogspot.com/ ↗
21/06/2008 16:04:27
Non lo so, sicuramente avete ragione nel ribadire i punti di forza del PBC. Però io non pensavo a SL come surrogato del PBC... Più che altro mi chiedevo se non offrisse spunti per un modo diverso, parallelo, di giocare on line, offrendo tutto un altro ordine di vantaggi rispetto all'interfaccia testuale pura.
Ad esempio secondo me un sistema di movimento e la presenza di uno spazio immediatamente percepibile in tutti i suoi dettagli, anche non necessariamente così graficamente sofisticati (mi ricordo quello di Elenbar), potrebbero fare molto comodo in certe circostanze.
22/06/2008 12:22:33
Con l'immaginazione si può gestire tutto.
Tuttavia ho sempre percepito quello dello spazio e delle posizioni come un problema abbastanza rilevante anche se più legato a una questione di ordine, chiarezza e condivisione della percezione dell'ambiente che non di realismo in senso stretto. Non so se mi ha fatto male la vituperata 3.5 (può darsi :P) ma a volte trovo difficile riassumere in un'immagine precisa alcune situazioni di gioco corale: la distanza di un tavolo dall'ingresso di un pub viene gestita diversamente da due giocatori i cui PG entrano a breve intervallo uno dall'altro; le dimensioni dello stesso posto, definito nella descrizione della locazione ''un piccolo irish pub'', finiscono col variare a seconda di cosa chi sta giocando pensa dell'aggettivo ''piccolo''; naturalmente, in tempo di PP, le mitiche uscite sul retro si aprono in ogni dove come voragini spaziotemporali. Anche al di fuori delle situazioni strategicamente complesse mi è capitato spesso, giocando on line, di sentire la mancanza di una rappresentazione univoca di spazi e distanze.
Ok, forse un 3d alla second life (o WoW) rischierebbe di fuorviare i giocatori invitandoli implicitamente a supporre che un'adeguata recitazione del personaggio (quella di cui parla Rosa) possa essere surrogata dalla pettinatura e dallo zampettare del pupazzetto. Magari però una rappresentazione meno grafica dello spazio e delle posizioni non trarrebbe in inganno in tal senso. Che ne so: le descrizioni graziose e narrative delle locazioni fisse potrebbero essere accompagnate una griglietta apribile in pop up su cui si muovono pallini colorati (i pg) e un numero random di pallini grigiastri (i png, che finalmente diverrebbero qualcosa di percepibile nelle taverne sin ora ''affollate'' per Ser Brutus e ''deserte'' per Ledi Vamp, dieci turni dopo).
Io ho sempre giudicato la programmazione un parametro clamorosamente sopravvalutato per stabilire il valore di un PBC proprio perchè, se sempre si ingegna per produrre una versione più sofisticata di quello che extremelot ha già mostrato a tutti 10 anni fa, molto raramente l'ho vista impiegata nella produzione di soluzioni effettive per ovviare a quei piccoli limiti che - a fianco dei grandi pregi che avete tutti ricordato - caratterizzano questo modo di giocare. Poi per carità, non è che non si possa vivere senza: tipo, io non ho il condizionatore a casa e ancora campo. :)
23/06/2008 11:35:00
Ho provato a giocare dei mmorph come fossero GDR. Ma è quasi impossibile. Provate a scrivere nelle nuvolette durante un combattimento.
Come si può muovere procedere ad un affondo ed intanto fare battute argute?
Per ora ancora non è possibile, forse con una simil realtà virtuale, ma i costi? E lo spazio per usarla in casa?
Per quanto riguarda le ambientazioni in gioco, alcuni usano delle masterate di ambientazione che sono fisse e che è la prima cosa che si legge entrando in una chat; se poi l'utenza non la legge di chi è la colpa?
L'idea dei pupazzetti o dei puntini per segnalare la presenza in certe zone dello spazio è stata usata (non ricordo da chi) ed era anche carina. Se ricordo bene era previsto anche che non si potessero leggere le azioni e le parole di personaggi che si trovavano ad una certa distanza dal nostro, ma forse questo l'ho sognato.:-D
24/06/2008 15:01:05
kinley ha scritto:
... ma la maggiore parte delle persone tiura su gdr senza saper programmare o fare grafica come fa a mettere una piantina dettagliata di un luogo ? giusto si riesce a raffazzonare una descrizione striminzita ...
Hai ragione, ma diciamo che davo per scontato non fosse proprio pane per i denti più inesperti.
Per quanto riguarda le tendenze conservatrici dell'utenza non so cosa dire. Da una parte non me la sento di darti torto, dall'altra non posso fare a meno di pensare che la maggior parte dei progetti alla nostra sinistra, pur avendo - con scarse eccezioni - una struttura del tutto convenzionale, tende ad essere poco popolata. Questo scarso successo se da un lato può deprimere un po', dall'altro può essere di incoraggiamento a rischiare. Non ci sono tanto spesso cifre a tre zeri da perdere :)
Shogo:
L'idea dei pupazzetti o dei puntini per segnalare la presenza in certe zone dello spazio è stata usata (non ricordo da chi) ed era anche carina. Se ricordo bene era previsto anche che non si potessero leggere le azioni e le parole di personaggi che si trovavano ad una certa distanza dal nostro, ma forse questo l'ho sognato
Secondo me stai parlando di Elenbar, l'unica land (che io sappia) ad aver tentato l'integrazione di uno strumento di quel tipo: i personaggi e l'ambiente avevano una rappresentazione grafica (i PG somigliavano un po' agli omini della lego :)). Non ricordo se la regola specifica che citi fosse prevista o meno, ma mi pare certo una buona idea ove il programma abbia modo di distinguere le azioni dal parlato e di valutare la differenza tra le distanze che non permettono di intercettare le conversazioni e quelle che non permettono di individuare la presenza dei PG degli altri.
Comunque una bella proposta. Personalmente mi accontenterei volentieri anche di qualcosa di molto meno sofisticato.
Ramsay:
Non credo nemmeno sia un problema di qualità delle mappe e piantine a disposizione per i giocatori: certo è auspicabile che siano il più precise possibile (quante volte non sono scalate e cose discorgono effettivamente quello che realmente si vuole far percepire), ma è poi comunque l'errata gestione di tali spazi da parte degli utenti a creare situazioni di disguido.
Si dovrebbe sempre specificare le coordinate precise del proprio Pg. E comunque a queste lacune (che volendo potrebbero anche essere ovviabili, forse), si aggiunge la piattezza dei personaggi e l'errata interpretazione di quello che dovrebbe essere un gioco di ruolo. Vabbè mi fermo, sennò vado Off Topic! :P
Ramsay, è vero quel che dici, ma se è vero che l'evoluzione di una piattaforma non potrà mai compensare la cattiva volontà dei giocatori potrebbe invece rendere più comodo il gioco di chi vuole solo usare al meglio uno strumento.
Faber
- L'interazione tra master e giocatore e' minima, l'off e' tabu', e non si possono chiedere maggiori spiegazioni quando non si capisce o guando un giocatore capisce fischi e l'altro fiaschi.
Ma è un problema di semplicissima risoluzione: basta prevedere un sistema di comunicazione off parallelo all'on. Non vorrei sembrare ingenua ma nell'80% dei casi credo bastino addirittura i sussurri.
Secondo me il livello di interazione tra master e player è basso come dici solo nelle comunità molto grandi (e forse nemmeno in tutte, visto che alcune delle più popolose se non ho letto male vantano qualcosa come 100 master). Certo, un gioco on line difficilmente garantisce ai giocatori lo stesso livello di protagonismo che i loro PG otterrebbero da tavolo, con un master che disegna il mondo intorno a loro e solo intorno a loro, ma è il prezzo da pagare per avere un piccolo mondo che va avanti indipendentemente da te.
Chiunque solitamente puo' inserirsi in una quest a meta', senza saper nulla di come si presenta la situazione, e non riceve alcun riassunto.
Anche questo è un problema di semplicissima soluzione. Basta pianificare un modo per sapere se è possibile inserirsi nelle quest già iniziate e, nel caso in cui sia possibile farlo, a chi bisogna rivolgersi per ottenere indicazioni su come farlo. Nel caso delle sessioni non arbitrate, è sufficiente sussurrare a un giocatore già coinvolto per chiedere informazioni.
Per le comunità meno facili da disciplinare e più popolose si potrebbero semplicemente chiudere le locazioni. Su Tana del Ladro c'era un modo per farlo: il master, raccolto il numero limite di personaggi gestibili per quella sessione, faceva uso di un comando per rendere inaccessibile la chat a chiunque altro. Un player che avesse sensati motivi per incrociare il destino del gruppo già coinvolto nella quest poteva semplicemente scrivere al DM e contrattare le adeguate condizioni di ingresso.
Accanto a giocatori "seri" c'e' sempre un nutrito nugolo di imbecilli, che sovvertirebbero anche la giocata piu' armoniosa.
Ehm, ok. Questo è un problema più peso, lo ammetto. Sinceramente però mi sembra l'unico veramente fisiologico di qualunque ambiente di gioco che non possa essere perfettamente descritto come "il gruppo di amiconi affiatati intorno al tavolo".
Comunque credo che lascerò perdere SL o altre robe simili, visto che mi pare che tutti quelli che hanno provato a usarli come GDR del tipo di cui parliamo qui riferiscono esperienze deludenti e che oggettivamente temo abbia ragione chi paventa un calo degli sforzi di recitazione.
Anche volendo scopiazzare la loro soluzione e ammesso e non concesso che i ragazzi che se la sono inventata non si secchino a vedrla usata altrove, non ho i mezzi per fare una cosa alla elenbar.
Però una griglietta come quella dei cartacei da associare almeno agli ambienti fissi (la taverna, il tempio, il covo dei cattivi) e uno scriptino che generi un numero random di png già occupanti la locazione basandosi su probabilità connesse alle dimensioni e alle caratteristiche del luogo (se è compatibile con i potenti mezzi che passa il convento) mi sa che lo provo.
Forse però un tipo come Black potrebbe puntare più in alto. Speriamo :)
24/06/2008 16:18:51
moreau ha scritto:
Comunque credo che lascerò perdere SL o altre robe simili, visto che mi pare che tutti quelli che hanno provato a usarli come GDR del tipo di cui parliamo qui riferiscono esperienze deludenti e che oggettivamente temo abbia ragione chi paventa un calo degli sforzi di recitazione.
Anche volendo scopiazzare la loro soluzione e ammesso e non concesso che i ragazzi che se la sono inventata non si secchino a vedrla usata altrove, non ho i mezzi per fare una cosa alla elenbar.
Però una griglietta come quella dei cartacei da associare almeno agli ambienti fissi (la taverna, il tempio, il covo dei cattivi) e uno scriptino che generi un numero random di png già occupanti la locazione basandosi su probabilità connesse alle dimensioni e alle caratteristiche del luogo (se è compatibile con i potenti mezzi che passa il convento) mi sa che lo provo.
Guarda, secondo me è solo una questione di mettersi d'accordo all'inizio.
Facciamo l'esempio di SL. Se crei un tuo mondo dove i turni sono rispettati per lasciare il tempo di scrivere le frasi, con gli ambienti ben strutturati e con regole ben chiare e precise per i combattimenti (che possono essere fatti in tempo reale e non a turni come per i discorsi) forse, dico forse, se si è tra amici, la cosa potrebbe anche funzionare; ma se arriva il disturbatore tutto il castello di carte crolla (ma questo succede in tutti i giochi).
Tutto sta nel provare e valutare.
25/06/2008 13:12:43
Infatti non ci sono vantaggi.
Rispetto ad un MMORPG, LF è limitata proprio in quello che è la gestione dei combattimenti. Però si ha maggior libertà nella creazione degli ambienti, è pur sempre un compromesso tra quello che si sogna e quello che è fattibile tecnicamente.
25/06/2008 15:14:09
Forse c'è un altro piccolo vantaggio teorico, ma è relativo al tipo di ambiente che si vuole proporre.
Usando qualcosa che non sia già orientato alla costruzione della perfetta-macchina-di-morte (es. NWN) si potrebbe sperare di raccogliere utenza più interessata all'interpretazione coerente di un carattere.
Specifico che non ho nulla contro i giocatori interessati a conseguire e verificare uno sviluppo oggettivo del personaggio, anche sotto il profilo semplice e spassoso dell'incremento di capacità: io stessa sono un giocatore di quel tipo, quindi la predica verrebbe da un pulpito ben strano. Partire proprio dall'interfaccia di un videogame ammazzamostro però potrebbe essere troppo fuorviante.
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