Occhio alle tematiche del gdr!
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16/02/2009 19:23:03
toth ha scritto: Aspè Black, tu puoi dire quello che ti pare finchè sei nel rispetto della legge. Per esempio è illegale l'apologia nazista (non voglio parlare di cose italiane) quindi un sito che idolatra Adolf Hitler DEVE essere chiuso ed osteggiato, anche se internet è la libertà d'espressione. Così come la pedofilia online DEVE essere osteggiata come quella in real.
In sintesi: puoi sì dire quel che ti pare e piace, finchè però sei nei termini legali, quando si scade in illegalità o immoralità palese (i due esempi citati sopra credo siano abbastanza eloquenti) è giusto che anche internet venga regolamentato. Poi ovvio, per il resto DEVE rimanere libero
A parte che accostare l'apologia nazista alla pedofilia mi sembra un tantino forzato e fuori luogo, in linea generale sono d'accordo con te.
Ha ben ragione Black a dire che la libertà d'espressione deve essere tutelata a costo della vita, altrettanto vero è che certi confini non vadano mai travalicati. Per buon gusto, per legalità o per moralità.
La moralità è sì spesso soggettiva, ma certe "opinioni" trascendono qualsiasi tipo di soggettività.
Detto ciò, temo che presto il costituendo regime dittatoriale in Italia ci toglierà ben presto anche l'illusione di poter dire quello che davvero pensiamo anche On Line...che Dio ci assista.
16/02/2009 19:34:31
black ha scritto: [quote]gemini ha scritto:
"Art. 50-bis., comma 1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine."
Spocchia a parte, che trovo davvero insopportabile, credo che il discorso che va fatto, se lo si vuol fare, debba necessariamente essere più ampio.
Si parla di apologia quando tu magnifichi o difendi un certo fatto o fenomeno, si perla di istigazione quando tu inciti altri a fare un qualcosa: fai apologia di nazismo se dici "è utile bruciare gli ebrei", fai istigazione all'antisemitismo se dici "giovani, andate a gassare gli ebrei".
Ciò posto, io posso essere moralmente esecrabile ma il mio punto di vista su un certo argomento dovrebbe potermi essere garantito sempre e comunque (e qui torno a raz): se io uso in modo accorto le parole per esprimere un concetto (qualunquista) secondo cui, ad esempio, gli immigrati sono il male del nostro Paese (precisazione: non ho nulla contro chi emigra in italia per studiare o lavorare), e sto attento a non utilizzare termini ed espressioni che apertamente incitino all'odio razziale o xenofobo, se poi altri fanno cose che non devono fare non dovrebbe essere un problema mio. Non ricordo di preciso, ma Calderoli non lo misero in galera per aver indossato le magliette con le famose vignette danesi dove si metteva alla berlina il profeta u.u si fece una querelle per un casino di tempo, ma poi tutti se ne dimenticarono.
Non è su questi cavilli che gli avvocati si fanno i soldi degli onorari? XD Un buon oratore se le rigira come vuole queste cose, interpreta la legge e ottiene la ragione dal giudice in base alla sua parlantina, mi sento di dire, anche alla luce dei casi scandalosi che la giustizia italiana ci propone quotidianamente.
Comunque rifletti anche sul fatto che tutti parlano del reato di apologia di nazismo, ma raramente senti parlare di "apologia del comunismo": eppure il secondo ha fatto almeno tanti morti quanto il primo; ma anche solo parlare di Hitler ti fa guardar di storto, mentre parlare di (o difendere!) Stalin lascia molto più indifferenti (stemmi di partito italiani, anzi, usano o usavano ancora, nell'età contemporanea, la falce ed il martello senza che a nessuno scucisse un baffo. ma cosa sarebbe successo se il partito dell'Alessandra Mussolini avesse riproposto uno stemma con la svastica?).
E inoltre: si fa "negazionismo" (e tutti i bravi cittadini subito inorridiscono) mettendo in dubbio la Shoah, ma, almeno di primo acchito, a nessuno viene in mente di collegare questo termine ad una pari negazione dell'arcipelago Gulag (occhio, non sto parlando delle lotte di pensiero tra storici, ma del pensare della gente comune)...e mi sento di dire che all'uomo della strada susciterebbe meno sdegno una tesi sulla negazione dei campi di concentramento sotto lo stalinismo, piuttosto che una sulla negazione delle camere a gas sotto il nazifascismo.
Perchè questo?
Perchè i russi sono entrati con gli alleati a berlino, e la storia la fanno i vincitori: questo è un dato di fatto.
Concludo dicendo che tra poco mi aspetto di veder uscire un nuovo indice dei libri proibiti, ed in contemporanea l'introduzione di tre versioni annuali del grande fratello, dell'isola dei famosi e della talpa XD ma sinceramente spero che a nessuno venga in mente di rompere troppo i coglioni se in un gdr il personaggio si fa una pera di droga cyberpunk, oppure se, interpretando un picchiatore della mafia, spacca la testa a sprangate ad un altro personaggio. Solo una mente distorta vedrebbe una istigazione al reato in questi comportamenti, così come soltanto una mente distorta vedrebbe una incitazione al cannibalismo nei film su Hannibal Lecter, o una istigazione alla tortura nei cartoni degli happy tree friends, o una alla pedofilia in "Lolita" di Nabokov (che, gira gira, è una delle mie opere preferite *_*) oppure, per ambiti più moderni, in "Scusa ma ti chiamo amore" di Moccia o come cazz si chiama.[/quote]
Come ti devo quotare...La Storia è un dato di fatto, le opinioni o le manipolazioni che si son fatte e ancora si fanno su di essa, assolutamente no.
Riguardo all'ultima parte del tuo discorso, altrettanto d'accordo: si parla esattamente di menti distorte dai cattivi pensieri (di cui sono forse loro stessi gli autori, consapevoli e non?...) e manipolatori di fatti e idee altrui.
No alla censura e no ai regimi dittatoriali, ai moralisti, ai chiesaioli, ai puliti fuori e sporchi dentro.
17/02/2009 15:15:05
I gruppi di Ultrà, che hanno dato un così orribile spettacolo di loro stessi e dell'Italia stessa qualche tempo fa in, mi pare, Ungheria, si erano aggregati in Internet.
Molti gruppi che non hanno progetti legali (un corteo illegale è illegale) o simili, si aggregano tramite la rete.
Lasciando stare Facebook (i nostri politici sono sovente ladri e poco abili ma non sono, affatto, degli idioti) è vero che molte persone usano la rete per de facto instigare dei comportamenti illegali, e non possono essere puniti.
Bloccare certe cose sul nascere, quali appunto la manifestazione Ultrà in Ungheria, è meglio che poi cercare di asciugare il metaforico latte versato.
Con questo, detta così sono moderatamente a favore. :) bisogna vedere se e quando verrà effettivamente applicata.
Cito Voltaire, per finire
Non approvo quello che dici, ma mi farei uccidere per darti la possibilità di dirlo
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