Dubbio su PEGI
Dubbio su PEGI postato il 28/06/2009 02:47:25 nel forum giochi e dintorni
Grazie a Blancks, che me lo ha reso noto, son venuta a conoscenza che i simboli del PEGI (3+,7+,12+,16+,18+, bad language, discrimation e compagnia bella..) sono a pagamento.
E' vera sta cosa?
Se si, perchè? XD
Alla fin fine è usato come 'mezzo' per salvaguardare e avvertire gli utenti (di GdR, videogiochi e affini) e nonostante ciò.. è a pagamento?
Da non crederci.
Comunque sia.. Geminuccio bello, illuminami d'immenso *.*
Mi affido a te, o uomo stanco e saggio ;) :p
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28/06/2009 08:06:41 e modificato da gemini il 28/06/2009 08:27:21
La risposta è semplice.
La PEGI ha creato un sistema di simboli con i quali certifica la fruibilità di un videogioco e l'utenza a cui dovrà essere destinato.
Questo comporta che, a gioco ultimato, il produttore lo sottoponga al controllo dei tecnici della PEGI, alla fine del quale questi danno il responso (i simbolini da metterci).
Tutto questo si traduce economicamente nell'acquisto di una licenza (e di una consulenza) con cui la PEGI certifica da ente terzo quello che viene dichiarato sul gioco.
In particolare per il web esiste il servizio PEGI Online (POSC)
"Il POSC (PEGI Online Safety Code - Codice di sicurezza PEGI Online) è stato approntato per promuovere un livello minimo di tutela che dovrebbe essere fornito ai minori nell'ambiente di gioco on line. Tutti coloro che aderiscono a questo insieme di regole si impegnano ad escludere dal loro sito il materiale inopportuno e garantire un comportamento corretto tra gli utenti. Di conseguenza, una volta registrati i loro giochi nel sistema PEGI, saranno autorizzati a visualizzare il logo PEGI Online.[...]
PEGI Online si basa su quattro elementi fondamentali:
-il PEGI Online Safety Code (Codice per la sicurezza di PEGI Online) e il Framework Contract (Accordo quadro) siglato da tutti i partecipanti
-il logo PEGI Online che verrà visualizzato dai titolari di una licenza
-il nostro sito web dedicato per chi intende aderire e per il pubblico generale
-una procedura indipendente di amministrazione, consulenza e risoluzione delle controversie.
La licenza di visualizzare il logo PEGI Online è concessa dall'amministratore di PEGI Online a qualsiasi fornitore di servizi di gioco on line che soddisfi i requisiti dichiarati nel POSC (PEGI Online Safety Code – Codice per la sicurezza PEGI Online). Tali requisiti comprendono l'obbligo di mantenere il sito web privo di contenuto illecito e offensivo creato dagli utenti e di ogni collegamento indesiderabile, nonché garantire misure per la tutela dei minori e della loro riservatezza quando partecipano ad un gioco on line.
Il logo PEGI Online sarà visibile sulla confezione del gioco qualora quest'ultimo venga posto in commercio su CD/DVD oppure sul sito web del gioco stesso. Il logo informerà visivamente se il gioco può essere utilizzato on line e inoltre se il particolare gioco o sito è tenuto sotto controllo da un operatore che si impegna a tutelare i minori.
I giochi non utilizzati on line ma su console o PC continueranno ad essere classificati secondo l'attuale sistema PEGI o altri sistemi di classificazione europei riconosciuti già operanti."
(fonte http://www.pegionline.eu/it/ ↗)
Va da sé che è quindi ovvio che PEGI sia a pagamento, mentre ammetto di non aver dati certi su PEGI Online (anche se ritengo di sì, essendo il POSC riservato ai professionisti http://www.pegionline.eu/it/index/id/278 ↗), ma a mio avviso la PEGI non certificherà mai un pbc, essendo a sorgente aperto e i cui contenuti variano imprevedibilmente in funzione della tipologia di utenza collegata.
L'uso arbitrario di tali simboli è dunque illecito (perchè serve l'acquisto della licenza), illegittimo (perchè la PEGI risulta garante di un prodotto della cui esistenza è all'oscuro), e illegale (perchè ingannevole ai danni dell'utente che in buona fede crede nell'autenticità del simbolo PEGI).
L'ultimo punto riguarda anche coloro che, contraffacendo i simboli originali con piccole modifiche, ne creano di simili ma chiaramente distinguibili solo ad un occhio esperto.
Spero di aver esposto chiaramente la questione, ma in ogni caso resto a disposizione per discuterne :-)
Se poi qualcuno vuol prendersi la briga di contattare direttamente la PEGI e chiedere la valutazione del proprio prodotto potremmo avere qualche dato in più, dato che le mie conoscenze si limitano alle loro dichiarazioni ufficiali. ;-)
P.S. - Dal sito potete scaricare anche il documento ufficiale del POSC in pdf. Verso la fine si può leggere che, una volta che venga accertata la validità di una segnalazione di infrazione (c'è il modulo apposito sul sito per le denunce), il licenziatario si obbliga ad intervenire tempestivamente a risolvere il problema, concludendo che "a fine of between €1000 and € 250,000 per violation depending on the gravity thereof and the failure to take appropriate remedial action."
28/06/2009 11:47:32
Sai cosa penso alla fine di tutta questa faccenda, Gè ?
Altro che salvaguardia dell'utenza.. C'è sempre qualcuno che scopre come fare soldi (taaanti soldi, a quanto ho letto) nei modi più impensabili.
Mah, mettessero almeno dei prezzi umani ed accessibili a tutti.
Per me è una vergogna :/
E contatterei quelli della Pegi solo per spu*****rli, come si dice dalle mie parti. Vi farò sapere, ma se mi becco una denuncia dico che mi ci hi mandato te eh XD
Grazie comunque per la spiegazione ;)
28/06/2009 13:57:28
sadqueen ha scritto: Sai cosa penso alla fine di tutta questa faccenda, Gè ?
Altro che salvaguardia dell'utenza.. C'è sempre qualcuno che scopre come fare soldi (taaanti soldi, a quanto ho letto) nei modi più impensabili.
Mah, mettessero almeno dei prezzi umani ed accessibili a tutti.
Per me è una vergogna :/
E contatterei quelli della Pegi solo per spu*****rli, come si dice dalle mie parti. Vi farò sapere, ma se mi becco una denuncia dico che mi ci hi mandato te eh XD
Grazie comunque per la spiegazione ;)
Salvaguardia dei portafogli(dei dirigenti della PEGI). :)
28/06/2009 15:12:34 e modificato da sgc carter il 28/06/2009 15:13:20
Non metto in dubbio che la PEGI abbia costi e spese e che debba quindi far pagare i propri servizi...ma...credo sia lecito, vedendo i prezzi che girano, chiedersi se questa "associazione" vuole veramente salvaguardare l'utenza (dei giochi) o se non è semplicemente un "associazione" a scopo di lucro che si fa pubblicità proclamando di fare tutto ciò per il bene altrui...?
Ed in ogni caso, sulla home mettete:
GdR non adatto a giocatori di età inferiore a TOT anni
All'iscrizione fate flaggare la casella:
Ho più di tot anni ed accetto il suddetto regolamento
e amen...Niente simbolini "illegali" e l'utenza l'avete "salvaguardata" cmq ^^
28/06/2009 15:18:49
idem, come golars
Però saddola, come ti ho suggerito nessuno ti vieta di creare dei simboletti proprietari stile PEGI per riassumere cosa può comportare il gioco ;-)
Altrimenti c'è l'ICRA che, essendo un autocertificazione, è del tutto gratuita http://www.icra.org/_it/ ↗
28/06/2009 15:37:52 e modificato da vassi il 28/06/2009 16:00:17
mook ha scritto: scusate ma trovo le ultime due risposte molto superficiali.
Ad oggi una cosa per essere certificata ha bisogno di essere CONTROLLATA, da ESPERTI. Il pegi si occupa di certificazioni per cui sono necessari esperti multidisciplinari e sopratutto ci vuole molto tempo per certificare un gioco. Provate a "controllare" un bel po' di giochi (filmati d'intermezzo,dialoghi interazioni in tutti i livelli). Senza sapere poi i protocolli che hanno da rispettare e che test oltre all'utilizzo pratico eseguono. Non guardate sempre la superficie ed informatevi prima di scrivere cose abbastanza insensate.
Potrei portarvi l'esempio della certificazione di accessibilità (questa conosciuta) citata nella legge stanca, oppure le certificazioni ISO. Testare un prodotto costa. Quindi la pegi si fa pagare per un servizio che COSTA.
my 0.02 cent
Non metto in dubbio la qualità della certificazione.
Io intendevo semplicemente dire che, una società come la PEGI potrebbe comunque creare, oltre a quello già esistente, un altro sistema più a portata di tutti. In questo modo potrebbe certificare anche giochi creati da team di sviluppatori che non sono ai livelli delle grandi case produttrici di software.
Vedi giochi online gratuiti, che per un bambino possono essere dannosi quanto un gioco in dvd comprato al negozio.
Per farti un esempio:
Warsow - Quake 3
Metin 2 (e tutti quelli simili a questo) - WoW
etc etc..
Magari questi che ho citato hanno altre certificazioni che non conosco.
Ma di sicuro se creassero un sistema a portata di tutti o magari gratuito per giochi di livello più "basso" sicuramente tutti i creatori di giochi avrebberò la possibilità di certificare il loro gioco essendo anche incentivati da un sistema adeguato alle loro capacità.
Modifica:
Ho controllato nell'archivio della PEGI e Quake III non vi è nemmeno.
Facciamo che al suo posto mettiamo UT (Unreal Tournament).
Cosi' il confronto giochi famosi e giochi gratuiti online è più coerente.
p.s. avete notato che su Wikipedia nella pagina italiana del Pegi vi è scritto che in italia è Imponibile per legge e invece nella pagina inglese vi è scritto che in italia non lo è?
28/06/2009 17:07:21
@ Mook
per fugare i tuoi dubbi ti consiglio di leggere questo http://www.pegi.info/it/index/id/278/#question_0 ↗
Grazie del link ma l'avevo già letto. ^^
Un sistema più di basso livello come potrebbe funzionare? E' vero che esistono sistemi di auto certificazione, ma essendo questo tipo di "controlli" molto importanti (le aziende rivenditrici tavolte lo richiedo), e sopratutto certificano in un certo modo la "qualità" di un prodotto e la fruibilità (come il marchio CEE sui giocattoli perché è di questo che si sta parlando), chi paga le spese per il testing?
Ma infatti non ho mai parlato di autocertificazione, il discorso è questo:
Se lo scopo è certificare a livello europeo ogni gioco esistente per salvaguardare i giocatori (in particolare i bambini) è un conto,
se invece la certificazione acquisita, che prevede dei test che ti attribuiscono un bollino sul prodotto (e secondo me questo è), non si può dire che sia una certificazione che ha lo scopo di salvaguardare il giocatore, bensì un sistema ad hoc che fa in modo solo per coloro che hanno le possibilità finanziarie di certificare il loro prodotto, per dare sicurezza ai genitori dei piccoli giocatori, ma anche e forse sopratutto a coloro che le distribuiscono.
Vien da se che come diceva Sgc Carter sorge il dubbio se è un associazione di salvaguardia o un'associazione che usa queste certificazioni per rendere un servizio che comunque gli porta un notevole guadagno.
Tra l'altro tu hai messo in campo il marchio CE dei giocattoli.
Se il sistema di salvaguardia dei videogiochi funzionasse come appunto il marchio CE non ci sarebbe una sorta di monopolio come quello del PEGI.
Il CE da quanto ho letto, e posso anche aver capito male, funziona in questo modo:
Le case produttrici di giocattoli devono sottostare ad una serie di regole, conformità e modelli del prodotto, e devono far in modo che i loro prodotti le rispettino.
In ogni caso possono scegliere di non attenersi a queste regole, possono dichiarare che il loro prodotto è conforme alle regole e se richiesto dovranno dimostrarlo mostrando la Dichiarazione di conformità.
In poche parole il marchio CE da delle disposizioni e dei modelli da seguire, chi si prende la briga di non seguirli/e se chiamato in causa dovrà rispondere delle conseguenze.
Questo fa si che:
Una casa produttrice di giocattoli che ha i soldi per ovviare al problema e a maggior ragione dare sicurezza ai compratori può acquisire l'attestato tramite società apposite.
Chi di fatto non ne ha la possibilità monetaria può comunque soddisfare tali requisiti con una sorta di dichiarazione seguendo comunque le regole e rispondendone in caso non le soddisfi.
Tu saresti disposto ad andare in moto con un casco omologato dalla stessa azienda che li produce (senza supervisione di un organo preposto alla cosa), oppure a dare un giocattolo al tuo bambino senza che ci sia la minima indicazione che il giocattolo è sicuro?
Ma appunto come ha scritto tu, ci dovrebbe essere un organo preposto al controllo che obblighi le varie aziende ad una regolare omologazione del prodotto e non ad una sola ricerca del certificato.
Quake tre è stato pubblicato nel 1999 così come Unreal Tourament il Pegi ufficialmente inizia nel 2003.
Intendevo UT 2003, mi son dimenticato di specificare scusa. In ogni caso sul sito della PEGI vi è anche un Unreal Tournament senza anno ne versione ma con un asterisco.
Per Wikipedia come noterai tra la versione Inglese e Quella Italiana manca una colonna (nella tabella) che fa la differenza tra l'avvenuto riconoscimento e l'obbligatorietà legale. Magari puoi segnalare che la voce è discordante ^_^
Notato, ora segnalo. :)
28/06/2009 19:12:12
Una nota va detta anche per l'ICRA, che è effettivamente gratuita in quanto appunto autocertificazione; ciononostante, presuppone di sottostare a clausole ben precise.
Una clausola tra le tante del contratto che si è tentuti a sottoscrivere per poter aderire al progetto del FOSI è
"Without a valid licence the use of labels and ICRA™ marks must be discontinued and no confusingly similar mark or name can be used.
If ICRA™ revokes a licence because of misrepresentation of content, notification will be sent to the e-mail address given during the registration questionnaire. If the situation is not remedied two weeks after such notification ICRA reserves the right to take appropriate action including, but not limited to, making the misrepresentation known through lists, web-postings and notifications to the press."
Da cui il mio consiglio personale: se proprio volete metterci dei simbolini e autocertificare le caratteristiche del vostro sito, fateveli da soli. :-)
28/06/2009 19:35:49
gemini ha scritto: Una nota va detta anche per l'ICRA, che è effettivamente gratuita in quanto appunto autocertificazione; ciononostante, presuppone di sottostare a clausole ben precise.
Una clausola tra le tante del contratto che si è tentuti a sottoscrivere per poter aderire al progetto del FOSI è
"Without a valid licence the use of labels and ICRA™ marks must be discontinued and no confusingly similar mark or name can be used.
If ICRA™ revokes a licence because of misrepresentation of content, notification will be sent to the e-mail address given during the registration questionnaire. If the situation is not remedied two weeks after such notification ICRA reserves the right to take appropriate action including, but not limited to, making the misrepresentation known through lists, web-postings and notifications to the press."
Da cui il mio consiglio personale: se proprio volete metterci dei simbolini e autocertificare le caratteristiche del vostro sito, fateveli da soli. :-)
Ma se si creasse un sistema standard magari di gdr-online ?
Non per la parte legale che sarebbe comunque responsabile la gestione del gdr. Ma solamente riguardante i simbolini ? Si potrebbe fare Gemini ? Ovviamente se Gianluca è d'accordo.
28/06/2009 19:58:22
Io mi offro più che volontario per creare i suddetti simboletti...belli chiari, blli diversi da quelli dei PEGI e magari standardizzato su GdR Online....
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