Resident Evil Virus
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Nome Gioco: Resident Evil Virus
URL:
http://residentevilvirus.altervista.org
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Categoria: Play by Chat
Genere: Horror
Stato: Chiuso
Email:
mostra
Restrizioni: 18+
Descrizione:
La saga di Resident Evil inizia con l'anticipazione di alcuni strani omicidi avvenuti sulle Montagne Arklay, il Dipartimento di Polizia di Raccoon City invia percio' la Squadra Speciale Tattica di Salvataggio (S.T.A.R.S.) Bravo ad investigare, dopo pochissimo tempo dall'inizio della missione i contatti con la squadra Bravo vengono persi percio' viene chiamata la squadra S.T.A.R.S. Alpha (Piu' esperta ed operativa) ad indagare su quanto successo.
All'arrivo sulla zona operativa la squadra Alpha trova l'elicottero della Bravo ed il cadavere di un loro compagno, attaccati da un gruppo di cani mutati dal Virus-T il Team Alpha e' costretto a rifugiarsi nella Residenza Spencer dove scoprira' che il loro Capitano Albert Wesker lavora per la Umbrella e che il disastro e' stato opera della potente organizzazione farmaceutica.
In poco tempo la citta' di Raccoon City viene infettata dal Virus-T e tutti gli abitanti trasformati in orrendi zombie affamati di carne umana, la polizia incapace di fronteggiare l'epidemia viene sbaragliata ed in poco tempo l'intera citta' viene messa in quarantena.
La Umbrella Corporation non si lascia scappare questa splendida occasione per inviare le proprie armi batteriologiche all'interno della citta' allo scopo di testarne l'efficienza.
Queste terrificanti creature causeranno non pochi problemi agli agenti (Leon S. Kennedy, Claire Redfield, Jill Valentine, Carlos Oliveira) ancora all'interno della citta'.
Dopo aver raccolto informazioni sui programmi Tyrant,Hunter e Nemesis e riportando il loro fallimento la Umbrella non ha piu' bisogno di Raccoon City e facendo pressione sul presidente degli Stati Uniti ottiene l'autorizzazione per lanciare un ordigno nucleare sulla città radendola completamente al suolo.
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Gli Zombie
In questo mondo ormai le strade e le città appartengono a Loro, gli zombie i morti rinati o, come sempre, in qualunque modo vogliate chiamarli.
Tra i sopravvissuti raramente si sono salvati dottori professionisti o biologici o qualsivoglia scienziato che possa dare una spiegazione logica, o se sono vivi, non hanno avuto il tempo di fare qualunque altra cosa che non sia correre, urlare, se capita piangere in un angolino, o in generale fare ogni cosa possibile per salvarsi.
Per questo, si sono sviluppati in queste poche settimane una miriade di miti, false credenze e “verità assolute” su questi esseri. Chi li definisce, spulciando la bibbia, come i morti che sorgono dalle tombe per il giorno del giudizio.Tutti sanno una sola cosa: lo zombie ha fame. Si nutre di carne umana o almeno si comporta come se volesse nutrirsi di carne viva, e visto che cani, gatti ed uccellini sono troppo veloci per lui, ha ben deciso di dedicarsi alla caccia di esseri umani.
Quello che ormai è assodato è che il morso di uno zombie trasmette l’infezione, provocando emoraggie cutanee, dalle vie orali e dopo poco tempo un breve coma. Al risveglio…bhè anche chi è stato morso avrà fame e si trascinerà in giro marcendo come gli altri e cercando di azzannare i vicini.
Si sospettano altre cause di contagio, dal respirare la loro puzza al semplice contatto, aumentando il terrore negli zombie, ma nulla è stato provato.
È quasi assodato che non necessitino di respirare, mentre è dubbia la loro reale capacità di utilizzare l’olfatto, visto che alcuni affermano di essersi salvati in quanto “odoravano troppo come degli zombie” (ma potrebbero benissimo trattarsid i favole metropolitane).
Il mito del “colpire i centri nervosi” tipico dei film sul genere non è stato ancora provato al 100% visto che c’è chi afferma di aver visto zombie colpiti in testa rialzarsi e tornare a camminare come se nulla fosse. Lo smembramento resta uno dei metodi più assodati e qualificati per ripulire casa da uno zombie molesto.
Che lo zombie corra o no, dipende molto dalla situazione del suo corpo, quello che è certo è che è secco. I liquidi nel corpo sono sostituiti da una sostanza vischiosa che non scorre, si limita a mantenere il corpo, per questo in breve il corpo marcisce e si rattrappisce. Più lo zombie è “anziano” e più i suoi movimenti sono limitati. Ma finora c’è sempre stato modo di “rinnovare le fila” degli zombie con carne fresca.
La popolazione di zombie: dove trovarli?
Lo zombie non ha una casa, dai pochissimi studi ed osservazioni effettuate, è quasi un dato di fatto. Per di più, non è un essere che si sposta in cerca di cibo, mentre non si è ancora compreso cosa li spinga a muoversi. Alcuni passano interi giorni immobili sotto il sole, anche a farsi beccare da un corvo che passa da li senza reagire, a volte si muovono senza motivo. Quello che li spinge di sicuro è il senso dell’udito, probabilmente il più sviluppato che hanno, ma in generale sono esseri stanziali.
“infestano”, è questo il termine più giusto, i luoghi in cui sono stati infettati o quelli in cui era più presente la presenza umana, probabilmente in cerca di cibo.
Le grandi città, un tempo focolari di epidemia, sono ora le loro principali “residenze”, per quanto possano sembrare deserte, in quanto gli zombie prediligono gli spazi ristretti come i vicoli o gli interni delle abitazioni e dei negozi, qualcuno dice perché attirati da qualunque contatto fisico. (mura, mobilio ecc ecc)
In generale, è l’aggregazione umana che li attira, e più il loro numero cresce nel tempo, più si espandono dalle grandi città verso i centri minori. Si spostano, come disse uno scienziato in tv prima di finire a fare da banchetto a un gruppo di zombie, con la teoria “del rigagnolo”. Se ne possono avvistare un paio, forse uno o due a settimana. Ma la settimana dopo saranno di più, quella dopo ancora di più. Fino a diventare un fiume in piena, attirati dal cibo. Alcuni sospettano che comunichino in qualche modo sconosciuto agli umani, altri che vengano attirati dalle grida affamate dei simili.
Controverse teorie sono state sviluppate dai sopravvissuti, se sia più efficace eliminarli a vista oppure cercare di non essere visti.
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Società dei Sopravvissuti
La maggior parte dei sopravvissuti ha visto nel classico motto “l’unione fa la forza” un modo per sopravvivere. Questo ha comportato un elevato numero di ulteriori infetti nei primi giorni, in cui ancora non era ben chiaro il periodo di incubazione dell’epidemia, e la trasformazione in zombie di persone ritenute sane in luoghi ritenuti sicuri non ha fatto altro che diminuire ancora di più il numero dei sopravvissuti.
Si sono imposti due tipi di modi di vivere: il brigante e il membro di un gruppo organizzato.
Il brigante vive da solo o in gruppi minuscoli, spesso nuclei familiari che non si sono ancora spezzati del tutto, spostandosi di luogo in luogo e vivendo di scambi con comunità più stanziali. Il membro di un organizzazione invece fa parte di un gruppo più o meno ampio di sopravvissuti che ha deciso di darsi un organizzazione. Non parliamo sempre di uomini dettati da nobili principi. Spesso sono i principi opportunistici a spingere le persone ad aggregarsi.
Le forme variano, mentre la più grande distinzione si può fare tra i gruppi nati intorno a un ex autorità locale (lo sceriffo, un presidio militare o il sindaco o qualsivoglia persona che prima della crisi aveva una certa autorità) oppure intorno ad un leader o ad una leadership formatasi nei primi giorni dopo il crollo della civiltà, come gli Arenati.
Che si tratti di gruppi democratici, autarchici, guidati da un leader religioso o da un leader autoritario, hanno tutti alcuni elementi in comune, o meglio necessità di base. Sicurezza, la ricostruzione di un rifiugio sicuro, garantirsi il sostentamento e cercare di garantire la sopravvivenza del maggior numero di persone Sia per nobili scopi legati alla sopravvivenza dei principi che rendono un umano tale, sia per scopi opportunistici. Più persone vogliono dire più braccia in grado di lavorare, impugnare un fucile e cose del genere.
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Shopping nell'Apocalisse
Di certo il mondo è nettamente cambiato. I commessi dietro al bancone possono finalmente prendersi la loro rivincita sociale ed azzannare i clienti troppo molesti e fare shopping non è mai stato così facile. Altro che mastercard, basta tirare un sasso contro una finestra, una vetrina o una persona e prendersi quello che si vuole. Ma è così semplice?
Principalmente, i negozi si possono dividere in due grandi categorie: quelli infestati e quelli presidiati.
Principalmente i centri commerciali dei centri periferici sono stati utilizzati come primi rifugi, e benché se ne trovino di ancora abbandonati (o peggio, di infestati), vengono utilizzati come basi in cui gli umani possono entrare e commerciare, di solito guidati da un gruppo leader della zona, perché possiede il principale mezzo di sostentamento della popolazione locale.
Negozi minori di alimentari sono stati abbandonati o saccheggiati, mentre si possono trovare presidi in locali dotati di alcuni…optional, come ad esempio un generatore autonomo, oppure un armeria. Armerie che difficilmente sono state abbandonate.
Le Comunità sono il luogo più semplice in cui commerciare, visto che in generale tutti hanno ottenuto un vantaggio, che può essere l’accesso a determinate risorse o a determinati uomini specializzati, quindi il baratto tra le comunità spesso è favorito dalla mutevole necessità.
Infine uno dei principali mezzi di sostentamento dei centri minori sono appunto le abitazioni private, in cui sopravvivono ingenti scorte di scatolame e beni di primaria necessità, per quanto tutti sanno che presto o tardi finiranno anche quelli.
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Stili di Vita
Come si vive in un mondo del genere?
Al di là dei rifugi temporanei, i sopravvissuti hanno optato per due scelte. O utilizzare una località già presente oppure creare campi in zone sperdute.
Nel primo caso si parla di fattorie o strutture isolate, capannoni o ville di grandi dimensioni, facilmente barricabili o molto solide. Ex stazioni di polizia o dei pompieri ad esempio. Generalmente più difendibili ma di certo più vicine ai focolai di infezione.
Nel secondo caso si parla di campi che richiamano la politica dei campi nomadi. Tende o roulotte, guardie armate e se possibile filo spinato. La scelta ricade su località lontane, spesso intorno a minuscoli centri urbani, nei boschi o sui monti, se possibile difesi da ostacoli naturali. Meno difendibili ma con il pregio di essere facilmente smobilitati quando le risorse scarseggiano o quando gli zombie si fanno un po’ troppo vivi.
Confort come il riscaldamento e l’energia elettrica sono ormai scomparsi con il collasso del sistema di produzione, garantiti solo dall’uso di generatori elettrici o stufe portatili.
Vi è stato un enorme incremento delle malattie e dei contagi di altra natura oltre allo zombismo, portato dall’enorme numero di corpi in via di putrefazione nelle strade, alla quasi totale scomparsa dell’igiene personale e al moltiplicarsi dell’attività di topi e altri animali mangia carogne, spesso portatori di infezioni e si mormora, in alcuni casi, anche portatori sani del morbo degli zombie.
Comportamenti comuni: levarsi il cappello è buona educazione, e serve a nasconderci la pistola.
Non si tratta certamente di regole imposte o scritte, ne seguite da tutta la popolazione, ma i sopravvissuti hanno ben presto fatto tesoro di quello che stava succedendo. Indi per cui, si sono sviluppati numerosi atteggiamenti e comportamenti tra sconosciuti, come tra membri dello stesso gruppo:
- i contatti fisici: sono enormemente diminuiti. Anche la stretta di mano o la pacca sulla spalla sono visti con diffidenza in un mondo in cui un infetto ti può passare la malattia con un semplice scambio di fluidi.
- Il saluto: tra sconosciuti, già ci si salutava raramente. Oggigiorno la diffidenza è aumentata, sia per i fenomeni di sciacallaggio, stupro e omicidio violento, in rapida crescita, sia per il rischio di contagio. La “distanza di sicurezza” è ormai diventata quasi una parola d’ordine per i vagabondi.
- la quarantena: in vigore in molte comunità, è la consuetudine a rinchiudere per almeno un giorno un ospite in visita, un mercante o un nuovo sopravvissuto in una camera o in un luogo sigillato, allo scopo di assicurarsi che non sia portatore di malattie, o peggio, del T-Virus.
- La scomparsa del pudore: legato principalmente alla promiscuità dei rifugi, specie nei primi giorni, così come a necessità diverse. Il bisogno di assicurarsi che qualcuno non sia stato morso ha distrutto buona parte del pudore residuo, mentre le condizioni di vita disagiate hanno fatto il resto.
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Psicopatie e Sindromi diffuse
In un mondo del genere è facile perdere la testa o perdere le speranze. Questo porta al fatto che una buona parte dei sopravvissuti è caduta preda di comportamenti aggressivi/compulsivi o è entrata in crisi mentali da cui difficilmente sarebbe potuta uscire, già in un mondo normale con la normale assistenza medica, per non parlare dell’attuale contesto.
Tali status sono giocabili dal giocatore solo dopo aver fatto richiesta alla gestione, spesso non sono reversibili e per quanto portino a spunti di gioco alternativi deve essere chiaro che limitano alcuni normali aspetti del simming tra personaggi.La gestione provvederà ad inserire tali status sulla scheda Personaggio.
- “The Last Man on Earth”: la sindrome dell’ultimo uomo sulla terra. Colpisce principalmente gli uomini rimasti isolati per lungo periodo (anche poche settimane). Coloro sono ormai convinti di essere gli ultimi sopravvissuti. Anche gli altri umani che incontrano vengono scambiati per “zombie che li prendono in giro” o miraggi, se non “mutazioni del genere umano”. Per quanto a volte possa interagire con loro, la maggior parte delle volte è aggressivo o rifugge il loro contatto. Alterna a momenti di pazzia, periodi di lucidità, in cui comprende di non essere l’unico uomo al mondo, ma spesso la sindrome ritorna. Vive spesso isolato, e se possibile bene armato e provvisto, grazie a quella metodica pazzia che prende chi è convinto di avere un grande obbiettivo nella vita. Nel suo caso, salvare il genere umano e cioè se stesso.
- Il messaggero di Dio: una sindrome molto più comune e leggera, spesso contratta a livelli minori e tollerabili per il quieto vivere comune. Chi ne è afflitto è convinto che l’apocalisse religiosa (di qualunque religione sia ovviamente) sia ormai giunta. Si dedica anima e corpo alla preparazione della sua anima alla venuta del Dio che giudicherà i vivi e i morti. A livelli più parossistici abbraccia gli zombie, come giusta punizione di dio, arrivando a decidere di farsi mordere apposta, per rispondere al messaggio che il suo dio gli ha mandato. Ad altri livelli di parossismo religioso, questi soggetti fanno di tutto per convertire fedeli alla loro causa, creando anche comunità autonome legate ad un fervente ideale religioso, qualunque esso sia, anche distorto e perverso agli occhi delle persone che non credono nella sua parola.
- La sindrome del samaritano: colpisce più che altro i familiari degli zombie. Sono uomini e donne all’apparenza normalissimi, che vivono la loro normale vita di sopravvissuti disperati, con la sola pecca che mantengono uno o più zombie in vita. Spesso appunto familiari, figli o genitori, fanno di tutto per far vivere loro una vita normale, nascondendoli agli occhi degli altri, anche in seno alle comunità se possibile. Li nutrono, li vestono ed evitano di farsi mordere, perché ben consapevoli del pericolo, ma non ancora rassegnati all’inevitabile fine dei loro cari. Il fatto che “li nutrano” e che tengano in casa uno zombie con ancora la testa attaccata fa capire come questi soggetti spesso vivano veramente poco.
- Fedele nei secoli: questa sindrome è forse la più leggera. Prende tutti quei patrioti convinti che il governo esista ancora, e che stia facendo qualunque cosa per riportare lo status quo e la pace e la tranquillità sul suolo americano. Estremamente produttivi, fino ai limiti dello stacanovismo, sono ossessionati dal rispetto della legge, sia quella pre-esistente sia quella imposta dalla comunità. Diventano estremamente aggressivi e violenti per ogni atto che possa danneggiare questo fantomatico governo e le sue opere (es: saccheggi delle ex basi militari) oppure verso tutti coloro che non sono veri patrioti.
- La sindrome di Quillion: teorizzata già prima dell’apocalisse, si manifesta quando un soggetto si sente talmente debole e terrorizzato da qualcosa, che inizia a comportarsi come lui. Ovviamente i sopravvissuti non utilizzano spesso questo nome, che non è nemmeno ufficiale. Selvaggi, pazzi o cannibali, così vengono definiti. Si comportano come gli zombie, anche se questo non li rende immuni. Fanno versi bestiali come loro, si stringono in branchi come loro, e si nutrono come loro. Gli zombie non fanno distinzioni tra pazzi come loro e i normali sopravvissuti, ma i Quillion invece non toccano gli zombie, aggredendo solo persone normali. Si possono riconoscere da alcune caratteristiche, come il colorito della pelle, sotto alla sporcizia, e gesti nervosi come sbattere gli occhi o la respirazione. Non sono resistenti come gli zombie ma di certo sono più forti e aggressivi di loro in quanto il loro corpo non è ancora marcito.Totalmente pazzi, non sono giocabili dai player ma solamente dai Master.
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Resident Evil Virus
Sono ormai trascorsi due anni dallo scoppio dei primi focolai di epidemia, ed appena quindici mesi dal momento in cui il governo centrale ed il sistema sociale pre-epidemia sono crollati.
La piaga del Virus-T, l’epidemia o in qualunque altro modo si voglia chiamare, è stata quantomeno..democratica, nel colpire indiscriminatamente a qualunque livello della società, dalle fogne più infime fino ai più alti grattacieli del potere. Il risultato? Nel giro di pochi giorni ciò che l’essere umano aveva costruito è stato cancellato e distrutto, catapultando il mondo in un presente che ha poco da invidiare al più buio medioevo.
Resident Evil Virus e' ambientato in una piccola citta' del Nord America chiamata New Raccoon City. la città è sorta dopo gli eventi di Resident Evil 3, precisamente 34 anni dopo.
Il 1° ottobre 1998 Raccoon City venne distrutta da un ordigno nucleare lanciato dalla Umbrella Corporation per eliminare le prove e le traccie del Virus-T, nell'agosto del 2016 ebbero inizio i progetti per bonificare e riedificare la storica città, laTricell Corp. donò i fondi che resero possibile quest'opera al costo di svariati milioni di dollari.
La città venne ufficialmente riaperta il 28 settembre 2028, dopo pochi giorni pero' alcuni residui del Virus-T che la bonifica non riusci' ad eliminare definitivamente, entrarono con l'acqua nei condotti di New Raccoon City colpendo nuovamente come una nemesi l'intera citta'.
La polizia dopo due giorni di scontri con le creature mutate dal Virus-T (Zombie) ebbe la peggio, cosi' come l'esercito che non riusci' a contenere l'infezione nella citta' la quale muto' in un'infezione globale, citta' dopo citta' tutta l'America fu vittima del virus che riusci' a raggiungere tutti i continenti globali attraverso il trasporto del virus su persone,animali,cibo ed acqua.
Nel novembre del 2031 il genere umano come lo conosciamo smise di avere vita.
I pochi sopravvissuti all'incidente si rifugiarono nei meandri piu' nascosti della Terra, ma le zone piu' sicure furono gli avamposti eretti all'inizio dell'invasione, dove le piu' forti organizzazioni militari mondiali stabilirono le proprie basi operative.
New Raccoon City venne pubblicamente suddivisa in 3 tipologie di zone:
-Green Zone: Zone sicure in cui i presidi militari e/o civili garantiscono la sicurezza dei sopravvissuti al suo interno. La presenza di esseri umani armati e' elevata e vige la legge marziale delle ogranizzazioni al comando della zona.
-Yellow Zone: Zone pericolose in cui e' forte la presenza di zombie e altre creature, in queste zone il rischio di perdere la vita o essere trasformati e' alto poiche' la presenza di esseri umani armati e' rara, tuttavia queste sono zone meno pericolose delle Red Zone.
-Red Zone: Zone con livello di pericolo estremamente alto, queste sono zone in cui pochi osano addentrarsi, alle volte nemmeno le più potenti organizzazioni militari, la presenza di zombie e' meno elevata delle Yellow Zone ma la presenza di esseri geneticamente modificati ed armi batteriologiche e' altissima, in queste zone vige la legge del piu' forte e la possibilita' di uscire da queste aree tutti interi e' quasi impossibile.
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Legislazioni New Raccoon City
Il mondo conosciuto ha cessato di esistere, il governo e le legislazioni non esistono piu', per questo motivo le legislazioni cambiano a seconda della zona in cui ci si trova, sono presenti diverse zone sicure o Green Zone a New Raccoon City e sono gestite dalle organizzazioni in comando in quell'area.
Di regola vige la legge marziale, ma le leggi possono subire cambiamenti a discrezione del comandante dell'organizzazione, ogni avamposto sicuro e' comunque in continuo presidio da uomini armati posizionati su mura di recinzione con filo spinato ed e' quindi impossibile accedervi senza autorizzazione.
Per quanto riguarda le zone esterne a quelle controllate non vige nessuna legge, ed e' quindi possibile identificarsi attraverso i distintivi di riconoscimento di organizzazione.
Tag:
#Resident Evil #Videogame
GdrID: 4580
Data Pubblicazione: 27/07/2013
Ultimo Aggiornamento: 03/02/2017
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Aggiornamenti da Resident Evil Virus
Recensioni Resident Evil Virus
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16/09/2013 - GRAFICA: Modesta.
Niente di nuovo, niente di particolarmente interessante.
Nel bestiario, poi, le immagini sono veramente penose.
AMBIENTAZIONE: Abusata.
Vista e rivista, la storia di RE comincia a starmi sulle scatole! :P
Qualcosa di nuovo, sebbene gli zombies non siano niente di nuovo, sarebbe stato - forse - più produttivo e originale.
LIVELLO DI GIOCO INTERNO: Ingiudicabile.
Mai visto nessuno giocare. Mi sono collegato per diversi giorni, in diversi orari ma non ho mai visto nessuno giocare. Eppure qualche utento l'ho anche incrociato.
SERVER: Stabile.
E ci mancherebbe.
CODICE: Riconoscibile.
E' un GDRCD, non so quale versione perché non sono esperto. Senza infamia e senza lode.
FUNZIONALITA': Normali.
Senza infamia e senza lode, sono quelle standard.
DOCUMENTAZIONE: Buona.
Incredibile a dirsi, la documentazione è piuttosto corposa. Alcuni statuti anche ben fatti. L'unica cosa che ho apprezzato.
GESTIONE: Assente.
Il fatto che ci siano o meno non ha alcuna importanza: in ogni caso non influiscono sul gioco. E questo, sopratutto per un gdr all'inizio, non è veramente una buona cosa.
CONCLUSIONI: Negativa.
Non c'è niente, in questo gdr. Manca la gestione, mancano i giocatori quindi manca il gioco. E perciò, c'è da chiedersi perché sia ancora aperto.
blackhawk è iscritto dal 13/05/2004, è entrato l'ultima volta il 09/05/2026
e ha recensito 17 giochi di cui 3 positivi, 3 neutri e 11 negativi
Recensione lasciata più di un anno fa
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04/09/2013 - GRAFICA: la grafica a mio giudizio è carina, si parte da una homepage molto ben fatta per andare dentro la land dove, pur con una lieve caduta, non è assolutamente male, pure la colorazione delle chat ,pur essendo classicheggiante, si rivela buona e non troppo stancante per la vista,e per chi come me è miope pesante è tutta salute. Se non erro inoltre un grafico è già all'opera all'interno della land per migliorare questo punto, e la cosa mi rende davvero felice, e sono sicuro che farà un ottimo lavoro come per la home page.
AMBIENTAZIONE: L'ambientazione è Resident Evil, che a me piace moltissimo.
Ovviamente, se vi piace la saga la land vi soddisferà, se non la conoscete non vi dirà forse nulla di nuovo, ma per gli appassionati di zombie e proiettili è un buon posto dove "alloggiare".
LIVELLO DI GIOCO INTERNO: Allora,qui scatta la noticina dolente. Il livello di gioco interno è medio-alto, tutti molto coerenti con l'ambientazione fornita, personaggi ben deliniati e ben caraterizzati, e tutti scrivono in italiano, really good, but è un peccato la presenza un po' minimal. Ovvio,siamo a fine estate,è una land un po' di nicchia e il resto,però a mio giudizio qualche buona quest e una ,forse, migliore pubblicizzazione potrebbe giovare appieno alla land.
SERVER: Server altervista,stabile per bene.
CODICE: GDR CD con poche implementazioni ma ben fatto,come dico sempre,finchè la barca va,lascia che vada.
FUNZIONALITA': GDR CD, lo conosci,sai dove cliccare e tutti sotto questo punto di vista funziona.
DOCUMENTAZIONE: beh ragazzi,complimenti davvero. Adesso i documenti sono totalmente accessibili sia dalla home page che da dentro il sito, e sono scritti in modo corretto,fluido e comprensibile a tutti, anche a chi non mastica proprio Resident Evil. Un complimento particolare va al Bestiario,realizzato in modo completo e molto accurato,con tutti i mostri che popolano la saga dal primo capitolo fino all'ultimo,complimenti veramente.
GESTIONE: non ho mai avuto a che fare con la gestione in modo diretto quindi non giudico, però credo che siano competenti vista la mole di documentazione che è presente in land.
CONCLUSIONI: Si,lo consiglierei a tutti quelli che conosco e a cui piace il nostro Resident di venir qui,anche solo per vedere come è fatto.
Ripongo molte speranze in questa land, credo e spero che ben presto avrà il bacino di utenza che merita.
Le uniche due cose che posso consigliarvi di fare è quella di continuare il restyling grafico della land che sta venendo piuttosto bene e quello, nel caso fosse possibile, di farvi assistere da un programmatore esterno per implementare ancor di più il GDR CD, in modo da sfruttare appieno le potenzialità del codice e quindi della land stessa.
blackgoogle è iscritto dal 01/04/2012, è entrato l'ultima volta il 03/06/2026
e ha recensito 11 giochi di cui 9 positivi, 2 neutri e 0 negativi
Personaggio: Micheal King
Recensione lasciata più di un anno fa
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30/08/2013 - GRAFICA: La grafica si alterna da parte ottime a parti pessime, in messaggi e, in altri punti, ci sono colori molto accesi che danno fastidio alla vita e che, nel mio caso, mi fanno cambiare pagina, seppur ci sia una certa per gli aspetti estetici che una persona vede per prima, poi si ritrova alcuni particolari che stonano..e secondo me una grafica và curata in ogni particolare.
AMBIENTAZIONE: Resident Evil, sono un fanatico da molti anni e non ho trovato nulla di diverso..o innovativo
LIVELLO DI GIOCO INTERNO: Non ho visto gioco, ma da ciò che ho potuto vedere non penso ci sia una grandissima utenza.
SERVER: Altervista...solite cose
CODICE: GDRCD 5.1, non ho visto nemmeno un grande impegno ad implementarlo, quindi non penso che si debba giudicare..
FUNZIONALITA': Ho fatto un breve giro, ma quando per esempio clicco su messaggi mi ritrovo un messaggio che dice "personaggio non esistente" o qualcosa del genere..
DOCUMENTAZIONE: Le documentazioni sono presenti, seppur appunto si parta dal fatto che sono pre-esistenti grazie al gioco e quindi non richiedono un grande sforzo.
GESTIONE: Nel poco tempo che sono restato ho visto solo un master..
CONCLUSIONI: In conclusione vista la cattiva impressione che avuto, sono entrato..land vuota e parti grafiche incomplete e l'uso di un gdrcd senza alcuna particolare modifica direi che non ci giocherei, un commento personale perchè non ho visto nulla che potrebbe stimolare il gioco, malgrado l'argomento, Resident Evil, sia molto fertile.
yanoel è iscritto dal 05/07/2007, è entrato l'ultima volta il 19/04/2026
e ha recensito 16 giochi di cui 7 positivi, 0 neutri e 9 negativi
Personaggio: Christophere
Recensione lasciata più di un anno fa
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27/08/2013 - GRAFICA: Apparte la home che personalmente mi piace davvero molto, il resto non ha niente di che. Carina la gif dei messaggi, brutta quella della radio. Inoltre c'è un grave problema di visualizzazione, in quanto, la parte bassa della land è irraggiungible non essendoci una scroll. Quindi Bacheca è quant'altro non si può visualizzare. Probabilmente avete lavorato su una risoluzione esageratamente grossa senza considerare quella media dei player. Oltre questo c'è da dire che molteplici tasti non hanno grafica e le immagini del mercato sono state renderizzate in modo pessimo e sbrigativo. Insoddisfacente sotto questo punto di vista.
AMBIENTAZIONE: Partendo dal fatto che adoro Resident Evil, darei l'ok, peccato che sia impossibile leggerla se non per la prima e minima parte. Quindi non posso giudicare questo campo
LIVELLO DI GIOCO INTERNO: Un bacino di utenza abbastanza piccolo, ho visto un paio di azioni e non mi sembrano poi male.
SERVER: Altervista, come sempre per partire è la miglior soluzione
CODICE: Gdrcd 5.1 quasi per nulla modificato. Niente di nuovo
FUNZIONALITA': Essendo stato poco o nulla modificato il codice, le funzionalità sono quelle del pacchetto base. Nulla da lodare e nulla da denigrare
DOCUMENTAZIONE: Su per giù c'è tutto, peccato che non sia leggibile però
GESTIONE: Non li giudico, forse un po' inesperti per aver scelto di aprire in queste condizioni ma non ci ho mai parlato, quindi li lascio con il beneficio del dubbio
CONCLUSIONI: Come tutti i gdr con ambientazioni "Particolari" dico che hanno molto molto potenziale, peccato che vi sia sempre troppa fretta di aprire e pochi collaboratori un tantinello più esperti per fornire una qualità superiore al proprio progetto. Livello che sfiora la Closed Beta, c'è molto da fare ma credo che ormai sia troppo tardi per un dietrofront e rimediare ai propri errori
jared990 è iscritto dal 15/02/2013, è entrato l'ultima volta il 08/05/2025
e ha recensito 10 giochi di cui 5 positivi, 2 neutri e 3 negativi
Recensione lasciata più di un anno fa
Il gestore di Resident Evil Virus ha risposto alla recensione il 27/08/2013:
Purtroppo per il momento la land e' ancora in fase di beta test, ma ti ringrazio comunque per il commento.Per quanto riguarda le parti non leggibili non ti capisco, io personalmente riesco a leggere ogni parte del portale, dal regolamento all'ambientazione alle bachece e messaggi privati, potrebbe essere un problema di browser ma ne dubito siccome io uso google chrome e il mio programmatore utilizza firefox, riusciamo a vedere tutto senza problemi, se potresti spiegarti un pò meglio riguardo a questo argomento te ne sarei grato.
Per quanto riguarda gli oggetti nel mercato sono stati fatti dal sottoscritto che non è un grafico.
Per quanto riguarda tutto il resto ribadisco che il gioco è ancora in fase di beta test e siamo alla ricerca di staff per modificare migliorare il sito.
Ti ringrazio ancora una volta per il commento lasciato.
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