The hollow earth gdr - enter the world below
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: The hollow earth gdr - enter the world below
URL:
https://hollowearthgdr.blogfree.net
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Categoria: Play by Forum
Genere: Urban Fantasy
Stato: Chiuso
Descrizione:
Diario di Esplorazione del dr. Alexander, 21 Marzo 1861
Le ricerche vanno avanti. Siamo sicuri di poter trovare un passaggio che ci conduca al centro della Terra. Fino a questo momento, il buco sembra non celare strettoie segrete o passaggi nascosti. Ciò mi rattrista: non vorrei aver coinvolto così tanta gente per nulla. La mia reputazione ne risentirebbe in modo serio, e sicuramente non posso tornare dalla mia cara Evelyn a mani vuote. Sono più che certo che troveremo un modo per farci strada tra le rocce, a costo di perdere settimane di tempo dietro a ciò. Sento che una nuova vita potrebbe attenderci alla fine di questo enorme baratro, ed il mio istinto mi dice che sono nel giusto.
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Diario di Esplorazione del dr. Alexander, 14 Maggio 1861
Sono passati quasi due mesi da quando ho scritto qui, ma sono stato molto occupato. L'abbiamo trovato! Eric ha scavato ad una cinquantina di metri dalla superficie, calandosi con una corda. Ci ha messo un bel po', devo essere sincero, ma d'altra parte era da solo, laggiù. Dice di aver scorto dell'acqua mentre scavava, dunque ha continuato ad insistere in quel punto e la roccia si è sgretolata sotto le sue mani. È una scoperta esaltante: ci basta capire in che modo possiamo far arrivare l'acqua anche lì e come nutrirci, dunque possiamo cominciare a trasferirci. Non vedo l'ora di portarci Evelyn e farle vedere la nostra futura abitazione. Il centro della Terra pullula di creature alquanto strane, lo ammetto, ma il modo in cui quei grossi massi sono disposti mi fa pensare che forse potrò ricavarci delle case degne di questo nome. D'altra parte sono un architetto, dovrò pur fare il mio lavoro anche là sotto?!
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Diario di Esplorazione del dr. Alexander, 6 Settembre 1861
Maledizione! Cosa c'è che non va con questa gente? Siamo scesi qui giù in più di cinquanta persone, e adesso qualcuno sta cambiando idea! Ma non si rendono conto del privilegio che hanno? Dell'esclusività dell'esperienza? Io credo proprio di no. Non c'è il sole, è vero, ma abbiamo trovato degli affascinanti laghi di lava. Voglio dire, chi non sarebbe attratto da un fenomeno del genere? Siamo al centro della maledettissima Terra! Cosa si aspettavano? Un paradiso? Beh, evidentemente non hanno pensato che al di sotto della superficie può esserci solo l'inferno.
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Diario di Esplorazione del dr. Alexander, 30 Agosto 1862
Ormai è quasi un anno che siamo qui, mio carissimo diario. La mia Evelyn ha dato alla luce il nostro William Alexander qualche settimana fa, ed io sono felice oltre ogni immaginazione. Chi se ne doveva andare se n'è andato, e sinceramente non ne sentiamo neanche la mancanza. Abbiamo costruito le nostre abitazioni vicine in modo da rimanere sempre in contatto, malgrado qualcuno si sia avventurato dall'altra parte del territorio. Questo posto è incredibile: nonostante ci accorgiamo a stento dell'alternarsi del giorno e della notte, qui c'è sempre una luce spettrale gettata dalle lampade ad olio che abbiamo importato dalla superficie. Gli animali sono diversi, così come la vegetazione: quella poca che cresce lungo lo spicchio di terra illuminato la riserviamo al bestiame, e per noi coltiviamo un piccolo orticello di circa mille e cinquecento metri. Il ricavato ci basta, per il momento, ma temo che dovremo aggiornarci sempre di più. Fino ad ora, con il vapore riusciamo a fare tutto: l'acqua corrente arriva nelle nostre case, alimentiamo i riscaldamenti e quant'altro. Spero solo di riuscire a risolvere dei piccoli problemini che ho riscontrato, come per esempio quello dei trasporti. Devo trovare un modo per muovermi per la città senza stancarmi troppo. Il perimetro di questo posto è enorme, oserei paragonarlo quasi a quello dell'intero Galles. Ci sono ancora vari aggiustamenti da perfezionare, caro diario... per il momento, mi ritengo soddisfatto.
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Diario del dr. Alexander, 11 Luglio 1866
Mio figlio William ha qualcosa che non va. Non è niente di fisico, né di orrendo. Ci sembra più una deviazione mentale: Will ha appena quattro anni, eppure è in grado di descrivere con un'assurda precisione i nostri pensieri, o le nostre emozioni. Sa quando mentiamo. Non riesco a capire se ciò potrebbe essere una cosa positiva o meno. Mia moglie, che è un medico, dice di non trovare nulla di strano nel suo corpo, né tantomeno di notare bolle o piaghe particolari. Io, comunque, mi trovo in difficoltà in presenza del mio bambino, e la cosa non mi piace neanche un po'. Dovrei temerlo? Dovrei venerarlo? Dovrei amarlo semplicemente? Non ne ho idea. Ho sentito anche di altri ragazzini con questo problema, e l'altro giorno si vociferava riguardo uno strano liquido verde che sarebbe stato visto nel naso di qualcuno di loro. Io non voglio metterci la mano sul fuoco, ma la faccenda mi puzza. Spero solo che mio figlio stia bene.
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Diario del dr. Alexander, 22 Novembre 1866
Abbiamo dato un nome a questo fluido verde che riscontriamo in molti bambini: Vril. I nostri ragazzi lo starnutiscono, lo vomitano, lo defecano. È ovunque. Non sappiamo più che cosa fare, e molti di noi iniziano a temere seriamente i suoi effetti. Alcuni stanno abbandonando le loro case per tornare in superficie e non condannare i loro figli a vivere nel segno della malattia. Ed io, caro diario, non li biasimo più come facevo un tempo, perché confesso di avere paura anche io.
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Diario del dr. Alexander, 30 Marzo 1867
Evelyn è di nuovo incinta ed è già al terzo mese, ma l'allegria che ci animava quando abbiamo scoperto che saremmo diventati genitori per la prima volta non c'è più. Adesso c'è solo paura. Ci sono sempre più bambini infetti da questo maledetto Vril, ce ne sono alcuni che mostrano gli stessi sintomi del mio William: sembrano percepire ciò che gli altri pensano e provano, e quando sono vicini tra loro sembrano quasi scambiarsi messaggi e fare lunghi discorsi nel più completo silenzio, quasi come se ci fosse una connessione mentale. Ah, presentano anche dei forti mal di testa quando sono in mezzo a troppa gente, e nessuno dei rimedi che conosciamo sembra poter fare qualcosa. Ma non è tutto, no. La gente comincia a parlare di bambini di poco più di un paio di mesi già in grado di sollevare degli oggetti grossi quanto la loro testa, quelli che hanno sette o otto mesi sollevano cose ancora più grandi e le lanciano persino, con una violenza del tutto anormale per un infante. Ci sono poi altri bambini che riescono a mettersi perfettamente in piedi prima di aver compiuto l'anno di vita, e poco dopo aver imparato a camminare cominciano a correre con una velocità ed una agilità pazzesche. Sono silenziosi, non sono dei piccoli terremoti come tutti i bambini normali.
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Diario del dr. Alexander, 10 Ottobre 1867
Ne è passato di tempo dall'ultima volta in cui ho sfogliato queste pagine, ma la vita quaggiù porta via tempo e risucchia le energie vitali. Evelyn ha dato alla luce una splendida bambina con un mese di anticipo, abbiamo deciso di chiamarla Hope perché è della speranza che abbiamo bisogno adesso quasi più dell'acqua e del pane. La mia figliola ha quasi due mesi e ancora non ha mostrato segni di infezione alcuna, ma ho quasi paura a cantar vittoria, anche perché suo fratello dice che anche lei avrà delle grandi abilità, lo percepisce. Non so come faccia, visto che ancora non si è manifestato nulla di strano, ma sento di dovermi fidare di lui. Siamo ormai arrivati alla conclusione che il Vril sia fonte di vita per questo mondo: abbiamo analizzato l'aria, l'acqua, il suolo, abbiamo persino analizzato rocce laviche che crescono in prossimità dei laghi e ovunque abbiamo riscontrato dei valori totalmente diversi da quelli della superficie, ma soprattutto abbiamo rivelato l'esistenza di una sostanza sconosciuta, e siamo sicuri che sia il Vril. Cosa potrebbe essere altrimenti?
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Diario del dr. Alexander, 1 Gennaio 1870
Sono stanco. Molto stanco. Sono quasi dieci anni che non vedo la luce del sole, sto dedicando anima e corpo a questo nuovo mondo sotterraneo ed allo studio di questo Vril. Entrambi i miei figli ne sono affetti, e sono due dei tanti bambini speciali che popolano il sottosuolo. La nostra comunità ha superato le mille persone, cosa che non avrei mai detto fino a qualche anno fa: la gente ha iniziato a fuggire appena si sono manifestate le prime mutazioni, e invece adesso sembra essersi sparsa la voce in superficie e sono molte le famiglie che si trasferiscono qui affascinati da ciò che gli viene descritto del luogo. Ma io so che ciò che li affascina è solo il Vril e la possibilità di avere dei "poteri speciali". Pensando di poter essere infettati anche loro, di tornare in superficie e sovvertire l'ordine, forse. Ma sono dei poveri illusi, loro non avranno mai ciò che i loro figli potrebbero avere.
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Diario del dr. Alexander, 28 Febbraio 1886
Forse questa sarà l'ultima volta in cui impugnerò questa penna per scrivere qualcosa su questi fogli bianchi. Ti avevo quasi dimenticato, diario, ma adesso mi sento in dovere di scrivere qualcosa, di concludere questa avventura. C'è una rivolta in corso, c'è ormai da un paio d'anni, ed a scatenarla sono stati i membri di quelle famiglie di cui parlavo l'ultima volta, quegli uomini e quelle donne in cerca di potere e che, rimasti parzialmente delusi per non aver ottenuto ciò che cercavano, hanno ben pensato di distruggere il nostro già fragile equilibrio. Queste orribili persone vogliono controllare il mondo sotterraneo come quello alla luce del sole, vogliono dettare legge quaggiù adesso per poi, forse, dettarla di sopra un giorno o l'altro. Non so se raggiungeranno mai questo scopo, intanto però si servono dei loro figli, che come i miei sono infetti, per attaccare noi che cerchiamo di difendere le nostre vite e la società così come l'abbiamo creata. Ma in quindici anni "gli avidi", come ormai li chiamiamo, sono aumentati a dismisura, la maggior parte dei loro figli sono giovani, ma le loro capacità sono già ben sviluppate e danno del filo da torcere a chi è più grande di loro. Sono tanti, sono quasi più di noi, anche perché alcuni dei nostri, col tempo, sono passati dalla loro parte: è gente che ama la dittatura, che vuole un potere centrale ed una società gerarchizzata, disprezza la parità in ogni sua forma. Non so se ce la faremo...
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Diario di William Alexander, 28 Febbraio 1893
Fa male sfogliare queste pagine e sapere che lui non c'è più. É da molto tempo che voglio scrivere qualche riga, ma non ci sono mai riuscito. Mi manca mio padre, sapevo che aveva paura di me, per un momento mi ha persino odiato, ma la verità era che avrebbe dato la vita per me e Hope e per questo luogo, ed ha mantenuto quella promessa mai fatta ad alta voce. O almeno in parte l'ha fatto. Io e mia madre siamo vivi, lui e Hope non ce l'hanno fatta, i rivoltosi ce li hanno portati via. Mia madre è malata, io sono stanco, ma se non mi arrendo è perché non voglio che il sacrificio di mio padre, di mia sorella, e degli altri che hanno creduto che questo potesse essere un mondo migliore di quello in superficie sia vano. Adesso c'è un re che domina su tutti, ed è un re spietato. Si chiama Caleb, è un essere umano normale che basa il suo potere sui suoi tre figli: due di loro hanno il "potere" della forza, il terzo quello dell'agilità. Gli manca qualcuno che possa leggere le menti altrui, gli manca come a me manca mio padre. Ecco perché ha iniziato a darci la caccia e renderci la vita un inferno.
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Diario di William Alexander, 3 Giugno 1895
Ormai l'ordine, per quanto diverso da quello che i miei genitori avevano sognato, è stato stabilito. Nessuno torna in superficie, per il momento, non finché chi è sul "trono" si sente al sicuro al riparo dalla luce del sole. Abbiamo fatto grandi progressi tecnologici in questi ultimi anni, il che è forse l'unica cosa di cui andare fieri: abbiamo creato dei mezzi di trasporto assai efficaci, così da poterci spostare da un quartiere all'altro senza metterci giorni interi. Sono qualcosa di innovativo, a metà tra una nave ed un dirigibile (o almeno così dicono coloro che hanno vissuto sulla terra e visto sia l'uno che l'altro) e si muovono grazie ad un sofisticato meccanismo che sfrutta il vapore. Come tutto, del resto; tutto si basa sul vapore. Ciò di cui andare meno fieri è la divisione sociale, che si compone di tre gruppi: ci sono i Guerrieri, gli uomini e le donne dotati della super forza e che sono al servizio del re ed a protezione delle vie di accesso alla superficie. Poi ci sono gli agili ed i veloci che fanno un gruppo a sé e che si fa chiamare "le Ombre", perché nessuno li vede o li sente; non saprei definire il loro ruolo, so che sono abili combattenti e danno spesso del filo da torcere alle guardie, ma da che parte siano non mi è chiaro, e forse non mi sarà mai. Infine ci siamo noi, i perseguitati. Sono stato io a riunire tutti quelli come me, tutti i telepatici e gli empatici, ed a trovare un luogo in cui nasconderci subito dopo la presa di potere di Caleb. É da poco che siamo tornati a vivere tra la gente del luogo, per più di due anni siamo rimasti nascosti per far credere di essere morti, estinti. Anche noi abbiamo un nome, perché non vogliamo essere da meno degli altri, non vogliamo essere semplicemente gli emarginati ed i perseguitati della società. Noi siamo i Sussurri, e siamo quanto di più disprezzato e temuto sembra esserci agli occhi di questo nostro strano mondo.
LA TERRA CAVA
Il mondo sotterraneo è cresciuto, è cambiato e si è evoluto proprio come quello della superficie, seppur in maniera sostanzialmente diversa. L'anno è lo stesso, il 2015, tuttavia la popolazione è culturalmente più arretrata della nostra, nonché immancabilmente differente. Le diverse abilità hanno portato a modi ed usi particolari, come per esempio l'abitudine di chiamare gli abitanti al di sopra di loro, quelli che possono godere della luce, i "superficiali": la gente della Terra Cava si rende conto degli scompensi che gli esseri umani stanno recando al pianeta, e probabilmente quest'etichetta non è del tutto improvvisata. Non solo sono "quelli della superficie", dunque, ma sono anche quelli che se ne fregano del mondo sottostante. C'è da dire che la maggior parte della popolazione è all'oscuro dell'enorme buco situato in un non ben precisato luogo, e dopotutto ai sotterranei fa piacere.
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Eccetto gli umani -che sono in numero ormai minore rispetto alle altre specie- tutti gli esseri viventi hanno trovato un posto nella Terra Cava. Le Ombre, i Sussurri e le Guardie hanno uno scopo nella vita, o comunque il loro destino è segnato. Le persone semplici, con nessuna abilità e zero percento di Vril nelle vene, si stanno estinguendo lentamente.
La vita ormai è frenetica: i Sussurri si nascondono dal re e dalle sue Guardie, che a loro volta proteggono ogni passaggio per il mondo superiore con estrema cura, e le Ombre si dedicano ad arrampicarsi per la città. Cosa vorrebbero fare? Semplice: arrivare in superficie. C'è chi punta al contrabbando, al disordine, e chi invece si spingerebbe fin lassù solo per pura curiosità. Per questo, comunque, vi rimando al topic dei RUOLI.
Come se non bastasse, a questo si aggiungono i Pirati dell'Aria: persone normali, comuni, che hanno deciso di contrabbandare merci. Con le loro mitiche Navi dell'Aria sorvolano l'intera città alla ricerca di un bottino. Chiaramente, tendono ad avventurarsi dove ci sono le nuvole di vapore, in modo da celarsi agli altri -e soprattutto alle Guardie. Non tutti coloro che possiedono una Nave dell'Aria, però, sono dei contrabbandieri: in molti si sono specializzati nel trasporto delle persone, ed esistono imbarcazioni di ogni tipo e dimensione in grado di portare quanta più gente possibile da un punto ad un altro. È un lavoro legale, redditizio e soprattutto molto abitudinario. Non è raro, però, che le persone approfittino di questi spostamenti per motivi personali.
E tu, chi sceglierai d'interpretare?
Tag:
#GdR
GdrID: 6526
Data Pubblicazione: 05/08/2015
Ultimo Aggiornamento: 27/04/2018
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