Fuoco e Sangue
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: Fuoco e Sangue
URL:
http://www.fuocoesangue.com
↗
Categoria: Play by Chat
Genere: Game of Thrones
Stato: Chiuso
Email:
mostra
Facebook: Fuoco e Sangue
Codice: GDRCD 5.4
Server: Hosting a Pagamento
Versione Mobile: No
Presenza Razze: No
Chat Riservate: Sì
Pensieri in azione: Vietato
Sistema di Turnazione: Fisso - basato sull´ordine di ingresso
Sistema di Gioco: Diceless
Doppi Personaggi: Non permessi
Gioco Violento: Permesso
Gioco Erotico: Permesso con limitazioni
Limitazione Caratteri: Limite Massimo oltre i 2500 caratteri
Player Vs Player: Sì
Backchatting: Permesso con limitazioni
Condivisione Account: Permesso con limitazioni
Gestori Giocanti: Sì
Personaggi Bambini: Sì ma con limitazioni
Estensione Mondo: Intero Mondo
Browser Consigliato: Chrome
Restrizioni: 18+
Descrizione:
Preambolo
Quando sono molti gli anni che ci dividono dal passato, quest'ultimi tendono a divenire sempre più fumosi ed evanescenti. La storia si mischia ai miti, andando a forgiare le leggende. Nascono eroi, sorgono regni e si combattono imponenti guerre i cui echi si riversano ancora nel mondo che viviamo. Un susseguirsi di intrighi, battaglie e abili stratagemmi politici che hanno segnato profondamente tutte le terre, dal Nord al Sud, dall'Est all'Ovest. Molti sono i regni che sono caduti e molti gli altri che sono sorti, innalzandosi sulle macerie dei primi. Territori che danno finalmente una parvenza di quiete e pace, una illusione che squarcia gli spettri del passato. Vi è una corona a cingere nuovamente la testa di un sovrano, il Re Daeron II Targaryen. Una corona a testimoniare la sua egemonia nel Westeros ed a legittimare i suoi domini, scolpiti con il fuoco e con il sangue.
114 anni prima della conquista circa
Una premonizione giunse alle orecchie degli adesso Signori dei draghi, grazie alla figlia di Aenar Targaryen, Daenys “la Sognatrice”. Immagini di morte, distruzione: vulcani che eruttano, mari che si espandono sulla terraferma, fino a divorarla. Un macabro spettacolo che spinse i Targaryen a trasferirsi lontano, portando con sé i cinque draghi, tra cui Balerion il Terrore Nero. Fu visto come un atto scellerato, un segno di inaudita debolezza, che solo il tempo seppe premiare. Un castello venne costruito sull'isola e le sue torri presero la forma di draghi, grazie alla magia valyriana. Fu da quell'isola, e da quella fortezza, che i Targaryen ebbero modo di affermare il loro dominio incontrastato sul Westeros. Il dare ascolto alla figlia non fu un segno di debolezza da parte di Aenar Targaryen. Le immagini che avvamparono circa dodici anni prima e che furono da monito ai Targaryen divennero realtà. La terra iniziò a tremare con forza, fino a spaccarsi e ad inghiottire sotto di sé la maggior parte di quel che un tempo fu lo splendente impero di Valyria. Niente fu risparmiato. Fuoco iniziò a fuoriuscire dalle spaccature e cenere e fumo andarono ad avvolgere in maniera incessante tutto l'ambiente circostante. Vere e proprie fontane di fuoco che martoriarono ulteriormente il territorio. Gli specchi d'acqua ribollirono a causa dell'altissimo calore, tramutandosi in acido, e la roccia fuse. Il cielo si colorò di rosso e vetro di drago iniziò a riversarsi a terra. Ogni abitante fu sopraggiunto dalla morte e la devastazione fu l'unica cosa a dominare. Nessuno, quel giorno, ebbe modo di sopravvivere per testimoniare l'incredibile, ed impensabile, disastro. Gli uomini trovarono la morte, così come i draghi: solo i cinque dei Targaryen ebbero modo di sopravvivere, a Roccia del Drago. Quattro di loro morirono successivamente, originando però due uova che videro nascere Vhagar e Meraxes.
0-1 anni dalla conquista
I decenni passarono, e generazioni di Targaryen si susseguirono, fino a che tre fratelli, a cavallo di altrettanti draghi, Vhagar, Meraxes e Balerion il Terrore Nero lasciarono Roccia del Drago per dominare il Westeros. Aegon detto poi il Conquistatore, e le sue sorelle, Visenya e Rhaenys. Il sovrano di Roccia del Drago, contando sulla supremazia dei proprio draghi, invase i Sette Regni esistenti nel Westeros, dando il via ad una serie di battaglie che presero il nome di Guerre di Conquista. Sette erano i governanti che, in modo e maniera differente, si rapportarono con l'invasione di Aegon.
- Thorren Stark, Re del Nord
- Ronnel Arryn, Re delle Montagne e della Valle
- Harren Hoare, Re delle Isole di Ferro e delle Terre dei Fiumi
- Loren Lannister, Re delle Terre dell’Ovest
- Mern IX Gardener, Re dell’Altopiano
- Argilac Durrandon, Re delle Terre della Tempesta
- Mariya Martell, Principessa di Dorne
•La Battaglia di Città del Gabbiano: Vien dato a Daemon Velaryon il compito di espugnare Città del Gabbiano, affiancato da Visenya Targaryen e dal suo drago. Fu sanguinosissima la battaglia che si svolse nelle acque circostanti il porto: numerose le navi affondate, da una parte e dall'altra. Fu la flotta degli Arryn, infine, ad avere la meglio. Daemon Velaryon cadde sul campo e con lui gran parte delle navi appartenenti ai conquistatori. Visenya ed il suo drago, Vhagar, decisero però di vendicare la sconfitta e, raggiunto il campo di battaglia, bruciarono interamente la flotta degli Arryn. Le Tre Sorelle, davanti alla distruzione delle navi affidate agli Arryn, si rivoltarono al dominio del proprio Re e della propria reggente.
•La Conquista delle Terre dei Fiumi e delle Isole di Ferro: Il capostipite dei Targaryen decise di sottoporre alla propria attenzione la presenza di Harren il Nero, Re delle Isole di Ferro. L'audace sovrano delle Isole costruì la più grande fortezza che il Westeros ebbe mai visto, considerata come inespugnabile. Aegon il Conquistatore, dato che Harren rifiutò la resa, montò in sella a Balerion il Terrore nero e bruciò interamente la fortezza di Harrenal che, per quanto imponente e inespugnabile potesse essere, nulla ebbe modo di fare contro la potenza del fuoco del drago. Harren il Nero ed i suoi figli furono arsi vivi e la torre che fu testimone dello scempio prese il nome di Torre del Rogo del Re. I Greyjoy furono nominati Lord di Pyke e i Tully giurarono fedeltà, divenendo i nuovi protettori delle Terre dei Fiumi.
•Battaglia dell'Ultima Tempesta: Orys Baratheon, fratellastro e luogotenente di Aegon Targaryen, fu inviato insieme a Rhaenys e al suo drago Meraxes a sottomettere le Terre della Tempesta e Re Argillac, detto anche l'Arrogante. Il Re di Capo Tempesta decise di sfidare le truppe avversarie in campo aperto, senza l'ausilio di una fortezza, e pagò cara questa scelta: l'esercito fu totalmente distrutto dal Baratheon. Capo Tempesta non si arresa e Argella, figlia di Argillac, continuò a regnare come reggente. La guarnigione del castello, però, arrivò ad arrendersi e consegnò la propria reggente ad Orys Baratheon che la prese in moglie. Aegon lo premiò, nominandolo lord delle Terre della Tempesta.
•Campo di Fuoco: Mentre i Targaryen operavano su tutto il Westeros, il Re dell'Ovest Loren Lannister ed il Re dell'Altopiano Mern IX Gardener strinsero una alleanza e misero in piedi un unico e imponente esercito che poteva vantare 55.000 uomini. Un esercito che prese il nome di "Armata dei due Re". Aegon il Conquistatore sapeva perfettamente che le sue esigue forze militari non avrebbero potuto fronteggiare una tale potenza, ed è per questo motivo che scelse di radunare i suoi 10.000 uomini e di affiancarli da tutti e tre i draghi. Fu la prima, ed unica, volta in cui i tre draghi affrontarono una battaglia uniti. Il fuoco sputato dai draghi uccise gran parte dell'esercito nemico che, conscio di non poter affrontare i draghi, decise di arrendersi e di inginocchiarsi di fronte ad Aegon. A Re Loren fu concesso di rimanere lord di Castel Granito e fu nominato Protettore dell'Ovest. Diversa fu la situazione per l'Altopiano: il fuoco dei tre draghi bruciò il corpo di Mern IX Gardener e con lui quello di tutti i suoi eredi. La casata era estinta. L'attendente del Gardener, Harlen Tyrell, consegnò la resa e per questo fu nominato da Aegon il Conquistatore Lord dell'Altopiano, a discapito delle pretese di altri casate, quali i Florent.
•La conquista del Nord e della Valle: Re Torrhen Stark marciò con un'armata verso sud, alle Terre dei Fiumi. Aegon il Conquistatore gli si oppose, schierando le truppe e i draghi presso le rive della Forca Rossa del Tridente. I propositi di guerra del Re del Nord si infransero di fronte alla maestosità dei draghi e dell'esercito al loro servizio. Torrhen scelse di sottomettersi ad Aegon e si inginocchiò di fronte a lui. Il Targaryen premiò la sua resa nominandolo Lord del Nord e di Grande Inverno. Alla Valle invece un esercito imponente condotto da Sharra, reggente di Nido dell'Aquila per il giovane re Ronnel Arryn, si radunò presso Porta Insanguinata, pronto a dar battaglia contro l'esercito dei Targaryen. Mentre l'esercito della valle ripiegò verso Nido dell'Aquila, Visenya e il suo drago riescono a raggiungere il cortile interno della fortezza. Sharra, corsa all'esterno, vide Re Ronnel Arryn seduto sul drago, con la supplica di poterlo cavalcare. Sharra si arrese a Visenya e quest'ultima concesse al giovane Arryn la cavalcata tanto agognata su Vhagar.
•La tentata conquista di Dorne: Sei dei sette regni erano caduti e rimaneva unicamente da sottomettere quello più meridionale: Dorne. Rhaenys, a capo dell'invasione, conduce l'esercito attraverso le Montagne Rosse non riuscendo però a scontrare i dorniani in una vera e propria battaglia. Gli abitanti del regno più meridionale evitarono qualsiasi forma di scontro in campo aperto o presso una fortezza e decisero, invece, di colpire i rifornimenti dei Targaryen mediante rapide imboscate. Rhaenys, stanca e frustrata, decise di volare direttamente a Lancia del Sole, dove incontrò la Principessa Mariya Martell. La richiesta di resa da parte della Targaryen cadde nel vuoto, e la Principessa lanciò il monito "Questa è Dorne, qui non siete benvoluti, se ritornate è a vostro rischio e pericolo". Rhaenys rispose che sarebbe tornata portando "Fuoco e Sangue" per Dorne tutta, ma la Martell rispose con "Mai inchinati, mai piegati, mai spezzati". Rhaenys e i Targaryen si ritirarono ed Aegon decise di lasciare Dorne come regno indipendente in mano ai Martell di Lancia del Sole.
•Dopo la guerra di conquista: L’alto Septon, a vecchia città, rinchiuso nel Tempio stellato intento a contemplare i segni degli Dei annuncia una profezia che recita un chiaro segnale; se il Credo si ribellasse ai signori dei Draghi significherebbe la definitiva distruzione e fuoco e sangue si abbatteranno su di loro. Dunque non resta altra scelta che aprire le porte ai Targaryen e inginocchiarsi a loro scegliendo Aegon I come unico re. L’alto Septon unge e riconosce il suo posto come re del Continente occidentale, tale funzione viene svolta all’interno del Tempio a Vecchia città dopo che già in precedenza Visenya e Rhaenys avevano proclamato ad Approdo del Re suo fratello. Aegon I Targaryen riesce ad unificare e mantenere il controllo di sei regni su sette, l’unico escluso sarà Dorne riconosciuto come regno indipendente e governato da Casa Martell, è l’inizio di una nuova era. Il conquistatore fa erigere il simbolo del suo potere fondendo le spade di coloro che si sono opposti alla sua supremazia, crea così il Trono di Spade . Proprio col respiro di fuoco di Balerion fu forgiato lo scranno sul quale siedono tutti i re dei Sette Regni da Aegon I in poi. Secondo le ballate furono necessari per costruirlo mille spade, appartenenti ai nemici sconfitti, e 59 giorni di battitura a martello. Da quel momento la Fortezza Rossa sarà la dimora dei regnanti nella capitale di Approdo del Re.
37 - 48 anni dalla conquista
Aegon il Conquistatore era stato unto dall'Alto Septon e si era convertito alla Fede dei Sette, ma questo non lo fermò dal continuare le antiche usanze valyriane del matrimonio incestuoso, visto invece come abominevole di fronte al credo dei Sette. Aegon sposò sia Visenya che Rhaenys e alla sua morte, 37 anni dopo il suo arrivo sul continente occidentale, gli succedette Aenys I, figlio del rapporto incestuoso con la sorella. Il popolo, di fronte a questa blasfemia, si rivoltò e dette vita al Credo Militante, in aperto contrasto con il proprio sovrano. Aenys nominò come Primo Cavaliere del Re il Principe Maegor che prese le redini della soppressione delle rivolte. Maegor cercò di reprimere queste rivolte e, alla morte di Aenys, si impadronì del trono. Maegor passò alla storia come "il Crudele" e la Fortezza Rossa, ad Approdo del Re, fu ultimata proprio durante il suo regno. Nel 48 AC Re Maegor Targaryen muore in circostanze misteriose ed al suo posto divenne re il figlio di Aenys, Jaehaerys detto il Conciliatore, che sciolse il Credo Militante e governò a lungo in maniera saggia. Il grande numero di potenziali eredi al trono spinse Jaehaerys I a indire un concilio ad Harrenhal, in seguito al quale venne proclamato suo erede il nipote Viserys.
129 - 131 anni dalla conquista
Il regno di Viserys I fu lungo e glorioso: egli sposò la cugina Aemma Arryn ed ebbe una prima figlia, Rhaenyra, che proclamò propria erede. Alla morte della moglie, sposò Alicent Hightower, dalla quale ebbe tre figli e una figlia. Viserys I decise di non lasciare il Trono al suo primogenito maschio, Aegon. Alla morte del padre, tuttavia, Aegon si proclamò re, usurpando l’eredità della principessa Rhaenyra Targaryen, in quei giorni a Roccia del Drago per partorire la sua sesta figlia. La notizia dell’usurpazione sconvolse Rhaenyra che fu vittima di un travaglio prematuro che ebbe come conclusione il parto di una bambina nata morta. I sostenitori della donna, detti i Neri, si radunarono presso Roccia del Drago e decisero di dare battaglia ai Verdi, i sostenitori di Aegon II. Entrambe le fazioni avevano i draghi, ed essi danzarono nei cieli, distruggendosi e devastando il reame. Nel corso della guerra entrambi i pretendenti persero molti consanguinei. Verso la fine, Rhaenyra sembrò avere la meglio, conquistando Approdo del Re, dove si trasferì, lasciando una piccola guarnigione a difesa del castello di Roccia del Drago, dove Aegon II, con l’inganno, riuscì a trasferirsi, impadronendosene. Il suo drago Sunfyre, rimasto precedentemente ferito, raggiunse Aegon presso al fortezza. Il mal governo di Rhaenyra le alienò la popolazione, che assaltò la Fossa del Drago, dove le bestie erano rinchiuse, uccidendole tutte. La regina abbandonò Approdo del Re con l’ultimo figlio rimastole, Aegon il Giovane, e priva di mezzi, riparò a Roccia del Drago. Giunta presso la fortezza fu catturata e condotta al cospetto di Aegon II che la fece divorare viva dal proprio drago, di fronte al figlioletto Aegon, che da allora ebbe il terrore dei draghi. Aegon II era finalmente l’unico pretendente, ma era privo di sostenitori, e prima che l’esercito del Nord, fedele alla causa di Rhaenyra e deciso a vendicarla, calasse su Approdo del Re; nel 131 AC Aegon II venne avvelenato, e questo portò il nipote Aegon il Giovane sul Trono di Spade. Anni dopo anche l’ultimo figlio di Rhaenyra, Viserys, venne ritrovato. Il giovane Aegon III sposò dapprima l’ultima figlia superstite dello zio, e poi una cugina, Daenaera Velaryon.
131 - 157 anni dalla conquista
Il regno di Aegon III Targaryen incominciò quando il suo predecessore, lo zio Aegon II, morì senza dare eredi. A soli undici anni Aegon III aveva sei dei sette regni sotto il suo dominio, che amministrò sempre con estrema rettitudine. Il suo regno fu noto specialmente per la morte dell'ultimo drago, che portò alla estinzione di queste formidabili creature. Fu per questo motivo che Aegon III passò alla storia come "Aegon la Rovina dei Draghi". Il sovrano dei Targaryen non rimase estraneo a questo dramma e si dice abbia cercato in molti modi di riottenere almeno uno dei draghi che, oramai, erano scomparsi sia dal Westeros che dall'Essos. Nessuno dei suoi tentativi di far schiudere le uova di drago andò a buon fine, come neanche la spedizione di nove maghi attraverso il Mare Stretto. I draghi erano estinti. Furono cinque i figli che Aegon III ebbe da Daenaera Velaryon, e due di essi divennero re.
157 - 171 anni dalla conquista
Il nuovo sovrano della dinastia Targaryen, Re Daeron I detto il Giovane Drago, a quattordici anni tentò l'impresa fallita da Aegon il Conquistatore e dalla sorella di quest'ultimo, Rhaenys: la conquista di Dorne. Il giovane drago riuscì ad impadronirsi del regno che però, sfortunatamente, quasi subito si ribellò. La conquista si disse durò soltanto quindici giorni. Daeron I Targaryen morì durante il combattimento all'età di 18 anni ed al tronò salì suo fratello, Baelor I il Benedetto. Il nuovo Re decise di restituire la libertà a Dorne e per farlo fece sposare suo cugino Daeron con Mariah Martell. Baelor il Benedetto, ossia Baelor I Targaryen, fu il nono re Targaryen e pare fosse una figura tremendamente controversa. Secondogenito di re Aegon III, regnò in seguito alla morte del fratello Daeron I. In seguito agli accordi di pace con Dorne, riescì ad ottenere da parte dei Martell la scarcerazione di tutti coloro che combatterono nell'invasione dorniana, tra cui teoricamente anche quella del cugino, il principe Aemon il Cavaliere del Drago. Costui era però tenuto prigioniero presso il feudo dei Wyl che, del tutto incuranti degli accordi stipulati da casa Martell, decisero di consegnare a Baelor il Benedetto unicamente la chiave della gabbia, senza tuttavia consegnargli il prigioniero. Quest'ultimo, infatti, era tenuto crudelmente in gabbia, sollevato, con al di sotto un nido di vipere estremamente letali a causa del loro veleno. Nonostante Aemon pregasse il cugino di abbandonarlo al suo destino, Baelor decise di entrare scalzo all'interno del nido di vipere. I rettili lo morsero una dozzina di volte, ma Baelor raggiunse con la forza delle determinazione e della preghiera la gabbia del cugino, riuscendo a liberarlo. Subito dopo l'apertura della gabbia Baelor perse i sensi a causa della grande dose di veleno, per questo Aemon, uscito in fretta e furia dalla prigionia, raccolse il corpo del Re e lo condusse in una zona sicura. Nonostante le cure ottenute da un maestro presso Blackhaven, ci volle un anno prima che il re Targaryen potesse fare ritorno alla capitale, dove ancora si trovava come Primo Cavaliere del Re suo zio Viserys. La sua devozione si tramutò ben presto in rigore, a tal punto da dar vita a lunghi digiuni che lo resero fisicamente gracile. In virtù di questa fede arrivò a chiedere all'Alto Septon l'annullamento delle nozze con la sorella e moglie Daena Targaryen, tacciandola come ancora vergine nonostante le nozze. L'annullamento gli venne concesso e, in seguito a quello, fece rinchiudere le sue tre giovani sorelle all'interno di quella che divenne nota come Cripta delle Vergini. Fu una scelta operata per mantenere distanti le sorelle dalla lussuria e dalla passione degli uomini, che tuttavia scatenò reazioni davvero negative da parte della alta nobiltà. Oltre a questo, Baelor il Benedetto arrivò a proibire la prostituzione, ritenendola immorale e totalmente contraria ai dogmi imposti dalla fede nei Sette. Le leggi e gli editti del re sembrarono così davvero bizzarri, a tal punto da far sorgere ampi dissidi all'interno del regno. In una delle sue tante visioni, Baelor il Benedetto disse di aver incontato gli Dei, ricevendo l'ordine di costruire un Grande Tempio in cima alla Collina di Visenya. L'immensa opera ebbe così inizio, ma Baelor morì prima che potesse davvero essere terminata. La morte di Baelor fu controversa: alcuni additano i troppi e prolungati digiuni operati allo scopo di liberarlo dai desideri della carne e della lussuria, altri che sia stato il principe Viserys, suo zio e Primo Cavaliere, arrivato al punto di avvelenarlo. Viserys ascende al trono nel 171 CA, in tarda età e alla morte del nipote Baelor I Targaryen, altresì conosciuto come Baelor il Benedetto. Il Continente Occidentale non lo ricorda con grande affezione, poiché è sospettato d’aver avvelenato lo stesso Baelor per impadronirsi della corona e in quanto si ritiene non abbia fatto assolutamente nulla una volta esserci riuscito. Viserys regna solo per un anno, ma, nel suo precedente ruolo di Primo Cavaliere del Re, ha salvaguardato la sicurezza e la stabilità del regno per molto di più. Le follie di Daeron e Baelor avrebbero infatti recato danni ancora maggiori senza la sua supervisione.Gli succede il figlio maggiore, Aegon IV Targaryen, sposato con la sua unica figlia Naerys.
172 - 184 anni dalla conquista
Fu nel 172 AC che Aegon IV si sedette sul Trono di Spade, come undicesimo re dei Targaryen.Aegon aveva sposato la principessa Naerys, sua sorella, come era nella volontà di suo padre, ma non la amò mai, benché fosse lussurioso e amasse notoriamente le grazie femminili. Fu da questo matrimonio, in ogni caso, che nacque Daeron II ed in seguito, altri figli.Nell’arco degli anni, la principessa Naerys affrontò numerose e travagliate gravidanze. Durante il regno, ella dette alla luce due gemelli, i quali morirono di lì a poco per cause sconosciute. Successivamente la principessa affrontò una nuova gravidanza che vide dare alla luce l’erede del trono di spade Daeron II, 153 AC ad Approdo del Re. La notizia girò velocemente per tutti i Sette Regni portando festeggiamenti che durarono per intere settimane. Pochi anni più tardi Naerys, nuovamente incinta, rischiò di morire durante la gestazione che purtroppo non riuscì a completare, dando alla luce un neonato morto. Durante la sua permanenza momentanea a Roccia del Drago e dopo un travaglio difficile, nel 157, mise nuovamente al mondo due gemelli, nuovamente due maschi. Nel 161 CA, durante il regno del cugino Baelor il Benedetto, ella dà alla luce due gemelli, i quali muoiono poco dopo. Appresa la notizia, Baelor digiuna per un intero ciclo di luna. Nel 172 CA, Naerys, ora regina, mette nuovamente al mondo due gemelli, un bambino che non sopravvive e una bambina alla quale viene dato nome Daenerys. Il regno di Aegon IV fu quanto di più indicibile possa esistere. Fu un sovrano corrotto e arbitrario che arrivò ad avere nove amanti (ufficiali) e vari figli bastardi. Si dice che fu tirannico nel suo governo, lasciandosi ispirare dall'umore del momento: non esitava difatti a togliere ad una casata per dare ad un'altra, in via del tutto arbitraria. Durante uno dei suoi viaggi il Re donò un uovo di drago alla famiglia Butterwell, dopo essere stato ospitato nel castello di famiglia. Si dice che in quella occasione avesse messo incinta tutte e tre le figlie vergini del Lord in una notte sola. Il giorno in cui Daemon il bastardo ebbe compiuto dodici anni, Re Aegon IV lo nominò cavaliere e gli consegnò la spada Blackfyre, in acciaio di Valyria. Si trattava di una spada che i Targaryen si tramandavano di generazioni in generazioni e che il sovrano decise di interrompere. Fu anche per questo motivo che molti voci volevano che non fosse Daeron il successore del capostipite Targaryen, bensì il bastardo Daemon. Da quel momento in poi ai Targaryen rimase unicamente Sorella Oscura, la spada in acciaio di Valyria appartenuta da sempre al ramo femminile della famiglia. Sorella Oscura rimase come unica spada di famiglia. Daeron, il figlio legittimo di Aegon IV, si scontrò spesso con il padre, arrivando ad essere un vero e proprio ostacolo alla sua corruzione. Il sovrano non arrivò mai a diseredare o disconoscere il figlio, questo a causa del timore della ripercussione che avrebbe potuto avere un gesto del genere sul trono. Per quanto corrotto, Aegon IV sapeva perfettamente che molti nobili, stanchi delle sue nefandezze, si sarebbero uniti per supportare le legittime rivendicazioni del figlio. Questo spinse, probabilmente, il Re a sopportare le intromissioni di Daeron. Un'altra motivazione fu data dall'unione di suo figlio con Mariah Martell, uno dei regni che Aegon IV non aveva mai smesso di ambire per sé. Aegon IV decise di portare avanti il suo progetto di invasione di Dorne, sfruttando l'avversione dell'Altopiano e delle Terre della Tempesta verso quel regno. Il re dei Targaryen ordinò ad alcuni piromanti di costruire dei draghi: mostri di ferro e legno che potevano sputare altofuoco. Durante il viaggio verso Dorne queste macchina d'assedio esplosero e bruciarono vivi vari soldati, oltre che ardere una buona parte del Bosco del Re. Nel 182 Naerys, la Regina, muore di parto. Nel 184 AC, a quarantanove anni, il re trovò la morte. L'obesità si era fatta un fardello indiscutibile e martellante, tanto da obbligarlo a letto senza più la possibilità di muoversi. Con gli arti in putrefazione ed il corpo gonfio e brulicante di vermi, il nefasto sovrano spirò.
185 - 194 anni dalla conquista
Il Westeros sembrava essere finalmente in pace ed armonia e Daeron II, da questi primi spiragli di regno, pareva essere finalmente il Re che tanto a lungo era mancato con Aegon IV Targaryen. Daeron II, morto il padre, lasciò Roccia del Drago e si recò ad Approdo del Re, zittendo voci particolarmente velenose che minavano la sua autorità, additandolo come il frutto dell'amore non di Naerys ed Aegon IV, ma dell'amore proibito tra Naerys ed il fratello minore di quest'ultimo, ossia Aemon il Cavaliere del Drago. La volontà dei due nuovi sovrani, Daeron II e Mariah Martell, fu quella di eliminare alla radice la corruzione ormai radicatasi ad Approdo del Re, permeata addirittura a colpire la guardia cittadina. Daeron II non fu mai un grande soldato o un grande condottiero, ma fu sempre un abilissimo politico, capace di risolvere situazioni angoscianti ed angosciose. I provvedimenti e le leggi del Re riuscirono infatti a sanare ben più di una ferita di Approdo del Re, iniziando a rendere nuovamente la capitale una città sicura e, soprattutto, giusta. Daeron era però anche astuto, proprio per questo mise un occhio alla situazione dei bastardi lasciati da suo padre Aegon IV, arrivando a pagare la dote del matrimonio tra il quattordicenne Daemon Blackfyre ed una donna di Tyrosh, tale Rohanne. Daeron II Targaryen donò inoltre proprio a Daemon una fortezza presso il Fiume delle Acque Nere, che prese ben presto il nome di Fuoconero. Se sia stata una mossa del sovrano per provare la sua supremazia sui Grandi Bastardi, o se sia invece stata una mossa dettata dalla sua grande bontà e spontaneità d'animo, non era dato sapersi. Il matrimonio tra Daeron II Targaryen e Mariah Martell si rivelò così particolarmente proficuo, sebbene solo nel 188 sarebbe dovuto avvenire un avvenimento incredibile, a lungo agognato dalla casa dei draghi: la sottomissione di Dorne. Il principe Maron Martell, fratello di Mariah, decise di accettare l'accordo di Daeron II, inginocchiandosi così al sovrano dei Sette Regni. Si trattava di una sottomissione spontanea da parte di Dorne, che appariva comunque particolarmente emblematica, ma non ricca di ripercussioni future per lo stesso Daeron II. Non molti nobili accettarono le condizioni di questa unione di Dorne al resto dei regni, come ad esempio la concessione di mantenere il titolo di "Principe di Lancia del Sole" e l'autonomia di poter mantenere le proprie leggi ed avere meno pressioni dal punto di vista delle tasse. La sorella di Daeron II, ossia Daenerys Targaryen, si unì in matrimonio allo stesso Principe di Dorne, Maron Martell. Dall'unione di Daeron II e Mariah Martell nacquero -Tra i tanti - Baelor e Maekar, formidabili cavalieri e guerrieri.
195 - 196 anni dalla conquista
L'ultimo lascito di Aegon IV, ossia la sua folle ed immatura vendetta causata dal mancato appoggio di Daeron II alla sua volontà di invadere per la terza volta Dorne, si ritorse ben presto contro il nuovo sovrano Targaryen. Uno dei figli bastardi di Aegon IV, ormai legittimato come Blackfyre, alza la spada della ribellione e raccoglie ben presto ampi consensi. I più grandi consensi al piano di Daemon Blackfyre, autoproclamatosi Sovrano dei Sette Regni, venivano da due direzioni: da un odio viscerale verso Dorne (specialmente nelle Terre dell'Altopiano e della Tempesta) e dalla volontà di non volersi più piegare ai propri signori e intravedere, anzi, uno spiraglio per sostituirli. Non mancava neanche il problema della legittimazione. Le motivazioni erano comunque molte, proprio per questo la Prima Guerra Blackfyre riesce a trasformare il Westeros in una polveriera particolarmente esplosiva. Le due grandi fazioni si scontrarono non solo in grandi battaglie campali, ma anche in scontri più piccoli e dal retrogusto amaro dell'ambizione, consumati essenzialmente all'interno dei corrispettivi regni di appartenenza. La stessa Dorne non rimane immune alla ribellione Blackfyre, con casa Yronwood che decide di unirsi a casate distanti e dagli ideali in realtà contrapposti, pur di poter avere una opportunità di sconfiggere casa Martell e riprendersi così il governo di Dorne. Ogni angolo del Westeros, prima o dopo, risponde alla chiamata di una o dell'altra fazione, dando vita a faide a volte anche fratricide, interne ai veri regni. Daeron II chiamò a raccolta i vessilli di guerra ed al suo richiamo risposero molti, tra cui quattro grandi case: Arryn, Lannister, Martell ed Hayford. Contro i Targaryen, e dunque a favore dei Blackfyre, si schierarono altrettante casate molto importanti, tra cui: Costayne, Bracken, Reyne, Osgrey ed Yronwood. Vi furono numerosissime piccole battaglie, i Sette Regni erano in fermento ed ogni angolo insicuro. La guerra civile stava crescendo a dismisura e le casate man mano abbandonavano la loro neutralità per schierarsi chi a favore dei Targaryen, chi dei Blackfyre. Soltanto nel 190 AC si ebbe la vera svolta. Presso le rovine di Harrenhal vi fu lo scontro decisivo, quello che concluse la rivolta dei Blackfyre. L'esercito di Daemon, vincente presso la Forca Rossa, iniziò a scendere verso Approdo del Re. Blackfyre sapeva che l'esercito del fratellastro aveva perso morale e che quello era il momento giusto per colpirlo e smembrarlo una volta per tutte. Dal canto proprio, Daeron II era conscio che ripiegare ed attendere l'arrivo di Daemon ad Approdo del Re sarebbe stata una mossa errata e che lo avrebbe portato alla sconfitta. Fu per questo motivo che il Targaryen radunò quel che rimaneva del proprio esercito per marciare a Nord, in direzione di Harrenhal, là dove si pensava che Blackfyre passasse per poter raggiungere la sua meta. E così fu: i due schieramenti si incontrarono a poca distanza dalle rovine del castello, simbolo del potere dei Targaryen. Lo scontro fu durissimo. Aegon River, detto "Acreacciaio", era uno dei GRandi Bastardi di Aegon IV e in quell'occasione fu il luogotenente di Daemon Blackfyre. Un altro grande bastardo, ossia Brynden Rivers detto "Corvo di Sangue", si schierò invece a favore di Daeron II. La battaglia di Harrenhal, come detto, fu un massacro. L'esercito ribelle capitanato da Daemon Blackfyre, non attendendosi di trovare di fronte a sé l'esercito lealista al completo, scelse di attaccare immediatamente, sfruttando il vantaggio del morale alto e della supremazia militare dimostrata fino a quel momento. In effetti l'impatto dei due eserciti fu nettamente vinto dalla fazione Blackfyre, tanto da annientare in parte la prima fila dei Targaryen. Mentre al centro delle due formazioni si consumò un vero e proprio massacro, nelle ali, dove si trovava essenzialmente la cavalleria, l'esito sembrò da subito più incerto. La grande spinta di Daemon Blackfyre e delle sue truppe trovò un limite quando, improvvisamente, si rese conto di una mossa strategica messa in atto dai nemici. Casa Targaryen, sfruttando le abilità da leader di Corvo di Sangue, aggirò infatti con un manipolo di arcieri i due eserciti, raggiungendo una posizione più alta e particolarmente adatta per tempestare di frecce lo schieramento avverso. Questa mossa si rivelò incredibilmente efficace, dal momento che la cavalleria nemica, impegnata a fronteggiare quella dei lealisti, non riuscì ad organizzare una controffensiva utile a far terminare lo scoccare degli archi. La pioggia di frecce scese più volte sullo schieramento avversario, falciando di netto gran parte della fanteria, dando una superiorità netta alla fazione Targaryen. I lealisti riuscirono così a sfondare prima sulle ali, quindi al centro, accerchiando di fatto i nemici costringendoli alla resa. I ribelli furono messi in ginocchio, ma Daeron II si accorse ben presto di un problema: Daemon Blackfyre non era tra i catturati. I vincitori controllarono più e più volte il campo di battaglia, convinti che Daemon Blackfyre abbia combattuto, ma a nulla valsero i tentativi. Solo qualche giorno dopo Acreacciaio, rinchiuso in una delle celle di Approdo del Re, rivelò di aver aiutato a fuggire Daemon Blackfyre, sfruttando il caos della battaglia generato dal tiro degli arcieri e dal combattere di entrambe le fanterie. Acreacciaio rivelò inoltre la destinazione del Blackfyre: l'Essos. Dopo aver ricevuto tutte le informazioni necessarie, Daeron II si presentò in pubblico, davanti agli occhi attenti di tutti i suoi alfieri e degli altri Principi Protettori. Dopo un grande e ispirato discorso, con un colpo di scena annunciò l'amnistia generale a tutti i traditori, consentendo loro di vedersi perdonati sia dalla Corona, sia dagli altri Regni, la macchia del tradimento. Tutta la colpa non fu riversata sulle singole famiglie traditrici ma sulla figura di Daemon Blackfyre, rappresentato come un serpente tentatore privo di qualsivoglia onore. Al termine del discorso Daeron II alzò entrambe le braccia al cielo, catturando l'attenzione di tutti gli astanti. Con il sorriso sulle labbra e sul volto la luce della vittoria, Daeron II Targaryen alzò Sorella Oscura (la spada di valyria), quindi la puntò su Acreacciaio, incatenato vicino a lui. Lo condannò a morte, facendogli pagare così tutti i crimini commessi da Daemon Blackfyre, troppo lontano per poter subire l'onta della sconfitta. Sorella Oscura tagliò di netto la testa di Acreacciaio, determinando così ufficialmente la fine della Prima Ribellione Blackfyre. Passarono tuttavia pochi giorni di governo prima che Daeron II il Buono desse una ulteriore svolta al suo governo. Proprio per far fronte al problema generato dall'accordo con Dorne, e proprio per cercare di limitare l'influsso negativo dovuto agli echi di quella gravosa Ribellione Blackfyre, Daeron II Targaryen convocò i lord protettori di tutti i regni e dette loro il privilegio di definirsi "Principi Protettori", con tutti i benefici che ne derivavano. Rimaneva comunque ferma, e salda, la sottomissione che tutti i regni dovevano avere con casa Targaryen, inclusa Dorne. Pareggiando così i benefici di tutti i regni, Daeron II sperò di aver sradicato alla base eventuali problemi che potessero sfociare in una seconda, grande, ribellione.
197 anni dalla conquista
Mentre il regno di Daeron II trovava nuovamente la pace qualcosa o qualcuno iniziava a muovere le sue prime trame politiche, qualcosa di oscuro iniziò a colpire il Westeros. Prima nelle Terre della Tempesta, poi nelle Terre della Corona, infine nell'Altopiano, nell'Ovest. Da qua, in tutti i regni, ad eccezione di Dorne. Dall'Essos qualcuno aveva posato i suoi occhi sul continente occidentale e, soprattutto, sulla corona. Non vi erano idee su chi potesse aver fatto circolare questa notizia, neanche se avesse fondamenta di verità o se fosse un'opera di pura invenzione. Quel di cui si poteva esser certi, è che questa figura, stava attraendo sempre più sguardi interessati all'interno degli stessi regni. In realtà, neanche si era sicuri si trattasse di un uomo; quello stesso uomo, a seconda dei racconti, aveva sempre un nome diverso dall'altro. Alcuni ipotizzarono si trattasse di una notizia falsa, altri che si trattasse di un gruppo di uomini, altri ancora additavano una vicinanza di questa figura con la lontana e perduta Valyria. Tutte voci, che di concreto non avevano niente. Soltanto una serie di racconti che, dopo essersi trasmessi al popolo, iniziavano ad essere divulgati presso le corti nobiliari. Le voci si susseguirono a lungo, ma sui Sette Regni spirava un vento di assoluta pace. Da quando Daemon Blackfyre era fuggito nell'Essos, per il continente occidentale le cose si erano messe davvero molto meglio. Il regno di Daeron II era votato soprattutto a migliorare la vita dei suoi sudditi, da qui si consolidò il suo appellativo di "Buono". Ma non fu l'unica cosa che cercò di fare. Particolarmente interessato alla storia della sua famiglia, ed interessato a distaccarsi in tutto e per tutto dalla figura meschina di suo padre, il sovrano dei draghi decise di recarsi presso le Terre dei Fiumi, nel tentativo di ricucire una delle popolazioni più colpite e segnate dalla guerra. Fece un giro molto lungo, stazionando presso i castelli più importanti, fino ad arrivare presso Butterwell. Incontrò lì il sovrano, accusato più e più volte dagli altri lord dei Fiumi come un voltagabbana. In effetti, la condotta di casa Butterwell non era stata delle più leali, dal momento che ha spesso e volentieri cambiato fazione, salvo poi rimanere tra le fila dei vincenti. Forse per questo motivo, intimorito dalla presenza del sovrano all'interno del suo castello, Lord Butterwell decise di omaggiare Daeron II Targaryen e la sua visita con un dono di assoluto prestigio per un membro di casa Targaryen. Gli dette, infatti, lo stesso uovo di drago che fu donato tempo addietro da Aegon IV alla sua famiglia. Daeron II apprezzò il gesto e, preso l'uovo di drago, continuò il suo giro presso i feudi maggiori delle Terre dei Fiumi. Al termine dell'itinerario Daeron II fece così ritorno ad Approdo del Re, continuando a governare in concerto con la sagace moglie Mariah Martell. L'uovo di drago ottenuto da casa Butterwell non solo era un dono prestigioso, ma anche un elemento di imprenscindibile interesse per un membro della casa dei draghi, a tal punto da portarselo dietro quasi in ogni occasione. Molte furono le preghiere del sovrano presso il Grande Tempio di Baelor, nel tentativo di esaudire quel grande sogno che fu condiviso, molto tempo prima, proprio da Baelor il Benedetto: assistere alla rinascita dei draghi. Le preghiere non bastarono, con l'uovo di drago che rimase freddo ed estremamente duro al tatto. In occasione di un grande torneo ad Approdo del Re, vinto da Baelor Targaryen (suo figlio), Daeron II consegnò a quest'ultimo l'uovo di drago in dono, simbolo della forza che contraddistingueva proprio il giovane Principe Targaryen. I sogni di Baelor Lancia Spezzata si fecero da quel momento in poi molto confusi, fino a quando non avvenne quello che nessuno si sarebbe mai aspettato. L'uovo si schiuse, lasciando fuoriuscire una creatura che, seppur piccola, già mostrava tutto il suo potenziale. L'avvenimento suscitò grande clamore, con Baelor Lancia Spezzata che salì letteralmente sulla bocca di tutti. Il Principe Targaryen era riuscito infatti dove molti, compreso suo padre, avevano fallito prima di lui. Nonostante questo, l'amore paterno vinse su tutto, tanto che rimase estremamente fedele al padre nonostante molti iniziassero a guardare sempre più spesso alla sua persona.
198 anni dalla conquista fino ad Oggi
La nascita del drago di Baelor Lancia Spezzata non poteva niente contro i grandi problemi a cui il Westeros stava andando incontro. Il periodo di pace sotto il governo di Daeron II prese il nome di "Pace del Re", ma all'interno di ciascun regno stavano iniziando ad emergere grossi problemi, di natura differente. Molti vedevano in questa ondata di problemi lo zampino di Daemon Blackfyre che, dall'Essos, sembrava intenzionato a continuare a progettare l'invasione del continente occidentale, per dare il via ad una seconda ribellione Blackfyre. All'interno delle terre di Dorne un gruppo di separatisti, contrari al governo ed alla vicinanza di casa Martell a casa Targaryen, iniziò a mettere in moto una vera e propria organizzazione segreta. Ad unirsi alle fila di questo gruppo non erano le intere casate, bensì vari membri della nobiltà, il che rendeva davvero complesso stabilire il colpevole per poter agire di conseguenza. Ancora peggio, poteva dare il via ad una vera e propria "caccia alle streghe", estremamente dannosa per il futuro del regno. Casa Martell si ritrovava così a dover fronteggiare un fronte interno invisibile ma radicato, a lei completamente opposto. Una situazione spiacevole, dal momento che il terrore di una possibile unione a quella causa degli Yronwood e degli altri vecchi ribelli spaventava, e non poco, casa Martell. Se a Dorne i problemi erano di tale natura, ben differenti e comuni erano quelli di Altopiano e Tempesta. I due regni, baluardi della fede nei Sette Dei, registrarono una ingerenza sempre più profonda della cultura dell'Essos all'interno dei loro confini. Nella fattispecie, dall'Essos iniziarono ad entrare nel territorio dei due regni alcuni preti rossi, più altri fanatici religiosi. Se inizialmente poteva sembrare una situazione non pericolosa, ben presto anche i più ottimisti furono costretti a ricredersi. La religione portata dai preti rossi si trasformò in fanatismo, fino alla creazione di templi nascosti interni ai due regni. L'obiettivo chiave era quello di scardinare la fede nei Sette e rimpiazzarla con quella del Signore della Luce. Una missione teoricamente quasi impossibile, ma che giunse comunque a seminare un bel po' di caos interno ai due regni, spaventati adesso da possibili reazioni più ampie. Il problema delle Terre dell'Ovest e dei Fiumi era invece ancora diverso, dal momento che non era interno bensì esterno. La guerra Blackfyre aveva indebolito notevolmente le difese dei regni, specialmente quelle dei Fiumi, risultando prede abbastanza semplici per i crudeli uomini di ferro. Le Isole di Ferro, infatti, ebbero modo di accrescere la loro potenza navale, risultando sempre più una spina nel fianco per i due regni. Le razzie, ma soprattutto gli attacchi ai convogli mercantili, si fecero più numerosi e quasi insostenibili. La Corona, invece, era destinata a vivere sotto l'ombra terrificante della ribellione Blackfyre e, soprattutto, di quello stesso Daemon riuscito a fuggire nelle terre dell'Essos. A nulla erano valsi i tentativi di cercarlo per assicurarlo alla giustizia. Inoltre, come se non bastasse, quelle voci sempre provenienti dall'Essos iniziavano a farsi più pressanti. Neanche la voce della nascita del drago era riuscita a frenarle. La Valle di Arryn e le lontane terre del Nord, invece, attraversavano una situazione potenzialmente più esplosiva. Sebbene tra i due regni vigesse la pace e non vi fosse neanche lontanamente l'ombra di un conflitto, al loro interno iniziò a svilupparsi una corrente comune. Vari uomini appartenenti alle più disparate casate, in via del tutto anonima, iniziavano così a riunirsi sotto un unico stendardo, raffigurante un sole bianco nascente su sfondo blu. Il gruppo, segreto, tentava di seminare caos e dissapori tra le terre della Valle e quelle del Nord, nel tentativo di far sorgere un conflitto. Le motivazioni dietro la nascita di questa corrente non erano chiare. Più lampante era, invece, la conseguenza di tutto questo: la difficoltà di capire quando, dietro alcune azioni reciproche particolarmente nefaste, si nascondesse quel gruppo segreto o, realmente, uno dei due regni.
Disclaimer Finali
Il GDR FuocoeSangue si ispira all’opera di G.R.R.Martin. Quanto è stato scritto segue la linea dei testi dell'autore, le date così come alcune parti sono parzialmente modificate o totalmente inventate.
Tag:
#Game of thrones #Westeros #Targaryen #Blackfyre #Fire and Blood #Draghi #Metalupi #Ribellione #Essos #Pirati
GdrID: 6462
Data Pubblicazione: 26/06/2015
Ultimo Aggiornamento: 22/08/2022
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20/10/2018 - GRAFICA: La grafica del gdr si presta molto bene a quella che è l'ambientazione del gioco. Io sinceramente la trovo piacevole. Rispetto alla scorsa è stato abbandonato il colore rosso scuro che effettivamente, sullo sfondo nero di una volta, era di difficile lettura. Mi piace molto la dicotomia tra drago rosso e drago nero, sarà che la mia pg è una delle parti in causa.
Forse il box centrale è un po' piccolo, andando a sacrificare quello che avrebbe potuto essere uno spazio utile alla chat.
Voto: 7
AMBIENTAZIONE: Su questo purtroppo sono di parte, perché ritengo la ribellione Blackfyre il secondo momento più bello di tutte le cronache, dopo ovviamente la Guerra dei Cinque Re. La fuga di Daemon Blackfyre nell'Essos spinge tutti a rimanere in guardia, sia quelli che un tempo lo hanno appoggiato, sia quelli che lo hanno fronteggiato. Il clima politico è immenso, portando anche gli alfieri più piccoli ad essere fondamentali alla Causa.
Ottima anche l'idea di suddividere per regno alcuni problemi, in effetti gli spunti maggiori fino ad ora sono venuti da lì. Ho visto i Tyrell combattere il problema del culto dei Signori della Luce e ho visto gli Stark ricacciare indietro i bruti, con lo spettro però di un intervento a loro sfavore degli Arryn. Senza contare i Fiumi che, a causa di alcuni dissapori tra i due attuali eredi (Edric Stark e Kenneth Stark), sembrano essere sull'orso di qualcosa di più grave di alcune scaramucce. Io tutto ciò lo amo profondamente, perché non sai mai cosa puoi aspettarti.
Voto: 9
LIVELLO DI GIOCO INTERNO: Personalmente mi sono imbattuta sempre in ottimi giocatori. Ci sono davvero pochi casi di gente non proprio bravissima, ma queste persone lo riconoscono ed alla fine si danno un gran bel da fare per migliorare, quindi questo non lo condanno affatto. Sono una di quelle che gioca volentieri anche con chi scrive poco e/o male.
A Grande Inverno mi è capitato di giocarmi delle battaglie, o concili politici molto movimentati. Tutto molto divertente, perché le persone in causa si sono rivelate mature e abbiamo instaurato un gran bel filone di gioco.
Voto: 8.5
SERVER: Da quando sono dentro mai caduta, quindi molto bene. So per certo che è cambiato rispetto a quello della vecchia Fuoco e Sangue.
Voto: 10
CODICE: Conosco il programmatore di persona e so che ci ha lavorato molto. Ci sta lavorando ancora ora, aggiungendo le cose mancanti che man mano vengono chieste. Il lavoro è in costante aggiornamento e ciò è sempre bene.
Voto: 8.5
FUNZIONALITA': Su questo non saprei dire molto. Io credo sia molto funzionale, le cose importanti le si trovano immediatamente. Per i nuovi posso dire che le informazioni sono facilmente reperibili, anche grazie ai referenti di regno che man mano diventano sempre più numerosi. Alla Corona abbiamo ad esempio Viserys Blackfyre, molto valido e presente.
Voto: 8.5
DOCUMENTAZIONE: Qualche parte di documentazione, quella più datata e proveniente dalla vecchia Fuoco e Sangue, l'ho scritta anche io. È tutto molto completo e di facile consultazione, adesso grazie alla wiki riesco finalmente a leggermi la composizione dei vari concili e la lista dei molti PNG tramite la funzione cerca. Prima ci diventavo matta.
Voto: 10
GESTIONE: Conosco molto bene i due admin, Alyse e Trystane, quindi su loro non mi pronuncio se non per dire che sono dei bravissimi ragazzi. Elenei e Selyna, le due nuove gestrici a cui a suo tempo vendemmo Fuoco e Sangue, si stanno rivelando più che all'altezza. Ineccepibili e pronte a fugare ogni mio dubbio su come procedere.
Voto: 10
CONSIGLI E SUGGERIMENTI: Di consigli o suggerimenti non saprei. Sinceramente consiglierei di non elargire troppe quest premio, perché alla fine le lascerei più per lo svolgimento normale delle trame. Se possibile aumenterei il corpo master perché so che siete oberati e io, quando magari vorrei proporre una quest, alla fine desisto per non ammorbarvi ancora di più.
CONCLUSIONI: Io ritengo Fuoco e Sangue un gioco in cui giocare se si è amanti di Game of Thrones. Non ho mai giocato negli altri gdr del genere, ma con tutta sincerità non ne sono neanche tentata, vedendo continui scopiazzamenti sia verso Fuoco e Sangue, sia tra loro stessi.
Amando con tutta me stessa GOT e i Targaryen, qui ho trovato il mio mondo.
"Uccideteli... Uccideteli tutti!" (cit.)
moonfyre è iscritto dal 20/10/2018, è entrato l'ultima volta il 06/12/2025
e ha recensito 1 giochi di cui 1 positivi, 0 neutri e 0 negativi
Personaggio: Daevina Targaryen
Durata esperienza: Un anno circa
Ruolo: Giocatore
Recensione lasciata più di un anno fa
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17/10/2018 - GRAFICA: Graficamente la trovo molto piacevole, con colori che rievocano l'epoca trattata, quindi la ribellione Blackfyre. Mi piace molto anche l'uso dell'oro visto che è un colore molto particolare che permette anche di leggere senza alcun tipo di problema. Non posso quindi che apprezzare l'accostamento di colori e più in generale le molte immagini evocative che sono state inserite. Gli sfondi dinamici interni sono altrettanto belli, anche perché sono stati inseriti tratti caratteristici di ogni regno!
8.5/10
AMBIENTAZIONE: L'ambientazione è vastissima, non solo quella che riprende Martin ma anche quella che è stata aggiunta. Io sono una principessa Arryn (abbastanza nuova, presente da pochi mesi) e devo dire di avere apprezzato molto lo spunto che è stato dato alla Valle. In pratica c'è un gruppo non ben precisato, o nordico o valligiano o entrambi), che sta cercando di danneggiare i rapporti tra Nord e Valle. I problemi possono essere di varia natura, ma quello che più ho gradito è il fatto che lo spunto sia stato seguito non solo da me, ma anche dagli altri giocatori del Nord. siamo sempre in bilico tra il "curare" il problema o "aggravarlo", dando una forte sensazione di instabilità che mi piace. Senza contare lo spettro dei ribelli interni, che quindi mette un po' di pepe alla situazione.
9/10
LIVELLO DI GIOCO INTERNO: Un buon livello di gioco, mi è capitato spesso di imbattermi in role belle. In qualche sporadico caso ho riscontrato qualche poca conoscenza dell'ambientazione, al punto che la mia Arryn ha dovuto "cazziare" alcuni giocatori su cose davvero basilari, ma come detto è stato molto raro e circoscritto a davvero pochissimi giocatori. Per il resto mi piace che il gioco sia molto tranquillo, potendo trovare sia quelli che scrivono tanto, sia quelli che scrivono meno.
Ammiro molto anche il fattore quest anche se per ragioni di tempo (lavoro a turni con alta reperibilità) mi ci imbatto pochissimo. Cerco di partecipare a quelle con posti illimitati, visto che una mia eventuale assenza non danneggerebbe nessuno. Finora mi sono divertita molto anche in quelle occasioni.
8/10
SERVER: Ottimo davvero, nessun crash e forte stabilità. Non me ne intendo, ma credo sia un hosting abbastanza costoso per permettere di mantenere questa stabilità.
10/10
CODICE: Non me ne intendo per niente >.<" Credo però che sia ben fatto perché non ho mai trovato nessun problema. Mi piace molto anche l'idea degli spostamenti con il codice, almeno si evita di vedere il teletrasporto in ogni occasione!
FUNZIONALITA': Semplice ed incisiva.. niente di complesso nella struttura, che ricorda molto quella dei gdr basati su gdrcd. La suddivisione è quella, almeno credo. Mi piace molto che ogni funzione sia facilmente raggiungibile, utile soprattutto a chi come me non è bravissima a girovagare sul web.
8/10
DOCUMENTAZIONE: Perfetta. Raramente, se non mai, mi sono imbattuta in una documentazione così ricca, che viene addirittura aumentata spesso aggiungendo cose note e meno. Ho accolto con sorpresa la nuova wikipedia interna al gioco che reputo meravigliosa e di facilissima consultazione... adesso se ho dei dubbi scrivo nella funzione Cerca e mi spunta tutto e di più. Grandioso!
10/10 con lode
GESTIONE: Ci ho avuto poco a che fare, più che altro legato alla creazione del mio personaggio. Sono stata seguita su ogni punto e hanno risposto tempestivamente a ogni domanda. Ho apprezzato il fatto che tutti mi abbiano dato il benvenuto ma che poi una di loro mi abbia seguita, senza creare inutile confusione. Si vede che sono organizzati e che si coordinano off per evitare disguidi. Non posso che spendere parole positive su di loro almeno per quanto mostrato fino ad adesso.
9/10
CONSIGLI E SUGGERIMENTI: Il mio consiglio è più un augurio: continuate così. Spero che l'atteggiamento della gestione non cambi con l'aumentare delle persone iscritte, continuando a seguire con gentilezza ogni persona, dalla prima arrivata all'ultima.
L'unico consiglio che mi sento di dare è di vigilare un po' di più su alcune persone che secondo me sono propense a fare errori di ambientazione. Chiaro che non si possa stare con il mitra sempre puntato sui giocatori, però in alcuni casi è meglio prevenire che curare.
CONCLUSIONI: Apprezzo molto Fuoco e Sangue come landa per molti fattori ma soprattutto perché mi ha permesso di ritrovare dopo molto tempo tranquillità e voglia di giocare. Spesso mi sono iscritta su altri gdr (anche dello stessi tema) e ho stazionato senza giocare, in attesa di stimoli che non mi sono mai arrivati. Qua sono stata trascinata in gioco dagli utenti, inserita da alcuni di loro in trame importanti di gioco, facendomi appassionare. Consiglio Fuoco e Sangue a tutti, sia quelli che conoscono la saga di Martin, sia quelli che non l'hanno mai vista ma vogliono provare un gdr storico con qualche accenno (non forte) fantasy.
Voto FINALE: 9/10
princess hawk è iscritto dal 17/10/2018, è entrato l'ultima volta il 17/10/2018
e ha recensito 1 giochi di cui 1 positivi, 0 neutri e 0 negativi
Personaggio: Alyssa Arryn
Durata esperienza: Sei mesi circa
Ruolo: Giocatore
Recensione lasciata più di un anno fa
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02/03/2016 - GRAFICA: Trovo che la grafica sia veramente bella, originale e non stanca gli occhi. L'unica cosa che a me fa strano è lo sfondo, oggettivamente però è bello anche quello, fa strano a me per mio gusto personale :)
9/10
AMBIENTAZIONE: L'ambientazione è lunghissima! xD ci perdi mezza giornata a leggerla tutta, non lo trovo però un punto negativo, al contrario dà molti spunti, sia a Casate Protettrici, Alfieri maggiori e minori. Peccato che venga sfruttata poco, c'è una cosa in particolare, ovvero sulla morte della precedente Regina(non spoilero ù__ù) che basterebbe far uscire lo scandalo e aprirebbe un gioco enorme a tutti! In ogni caso la stessa utenza dovrebbe sfruttare di più i richiami dell'ambientazione a mio avviso.
In conclusione lunga si, ma ben scritta e chiara, se la leggi bene comprendi tutto facilmente e volendo si possono trarre molti spunti di gioco
8/10
LIVELLO DI GIOCO INTERNO: il livello del gioco è molto vario, si passa da più che buoni player come descrizioni, a quelli più scarsi. Ma non è tanto la descrizione, quanto piuttosto lo sfruttare gli spunti che vengono proposti, o meglio ancora, cercare di crearne a propria volta.
GOT ti permette un'ambientazione tale che anche il player da solo può tranquillamente creare gioco, sopratutto grazie alla politica e all'economia. Ma questo non sembra essere sfruttato, molti aspettano che le cose le vengano buttate in bocca e anche li non è detto che seguano gli spunti, al contrario di poche eccezioni.
6/10
SERVER: Il server di tanto in tanto dà problemi e cade, quindi non posso dare un voto positivo. Però in linea di massima funge, quindi non è nemmeno pessimo :P
5/10
CODICE: non me ne intendo :)
FUNZIONALITA': per quanto riguarda la funzionalità è tutto piuttosto intuitivo, nulla su cui perderci la testa per capire come funge, non è originale, ma meglio essere semplici in queste cose piuttosto che rendere le cose complicate rischiando di cadere nell'inutilità. quindi va bene così!
8/10
DOCUMENTAZIONE: la documentazione, come l'ambientazione, è molto ricca. E' sopratutto qui che si vede il lavoro che si è svolto prima dell'apertura e dopo. Religioni, descrizione del Westeros e dell'Essos, i Tornei, le Casate e i loro eserciti di base, persino come i nobili crescevano i propri figli. Ottimo direi, veramente ottimo
10/10
GESTIONE: con me sono sempre stati disponibili! Tutte le volte che avevo una domanda ho sempre avuto risposta, stessa cosa che vedo con tutti gli altri. Sono i fati che ultimamente sono spariti, ma quello per risolvere basta nominarne di nuovi ;) più affidabili. Ora la gestione non deve fare altro che reagire a questo momento difficile, ripartire da dove si è e sono sicuro che si arriverà ad un punto anche migliore a quello in cui si era in precedenza!
8/10
CONSIGLI E SUGGERIMENTI: consiglio che i doppi , una volta che i regni riacquistino utenza e si riavviino, vengano cancellati. Così da non occupare posti. Ora è giusto metterli, anche se io non sono un amante dei doppi, perchè bisogna ridare vita a determinati Regni e se non c'è nessuno, non si riempiranno di nuovo mai più. Purtroppo la Land ha avuto un grosso ridimensionamento di utenza, sopratutto dovuto ad atteggiamenti OFF scorretti di alcuni player, ma ad una certa meglio perderli certi elementi che trovarli ;)
il mio più grosso consiglio è quello di sfruttare l'ambientazione sul punto più focale, ovvero la morte della Regina Martell sposata al precedente Re Targaryen. Fare uscire lo scandalo(di cui ancora non spoilero ù__ù), darebbe uno scossone al gioco della land che, chissà, magari riaprirebbe totalmente il gioco della land e la riporterebbe agli alti livelli di utenza precedenti ;)
anche perchè la pace che vuole mantenere a tutti i costi la regina, di per sè è giusta per il pg in questione(modo migliore di mantenere la sovranità!!), ma agli altri blocca il gioco spesso, quindi è giusto dare altri spunti che vadano anche in contrasto con l'attuale Regina.
E poi è giusto che anche lei abbia le sue difficoltà, o no?ù__ù
CONCLUSIONI: Voto FINALE: 7/10
Come ho detto la struttura di base è ottima, ora basta fare un salto di qualità nel gioco interno, come spunti di gioco e trame :) basta poco quindi. Se si migliora in questo, Fuoco e Sangue sarà una grande land, ne sono sicuro. Basta fare quel piccolo saltello che permette di arrivare a ciò ;)
shunsui è iscritto dal 04/10/2011, è entrato l'ultima volta il 28/10/2024
e ha recensito 7 giochi di cui 4 positivi, 0 neutri e 3 negativi
Recensione lasciata più di un anno fa
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02/03/2016 - GRAFICA: Originale, decorazioni che affascinano e non stancano gli occhi, così come la chat, mantiene i colori scuri tipici delle lande gameofthronesiane ma con buone scelte almeno a mio gusto 8/10
AMBIENTAZIONE: L'ambientazione è tratta dal libro-altlante Mondo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, fino alla variazione di pochi anni prima dell'inizio del gioco. E' dunque abbastanza fedele alla visione di Martin sebbene con qualche adattamento necessario alla resa ruolistica. La scelta coraggiosa del periodo post ribellione di blackfyre è molto interessante. 9/10
LIVELLO DI GIOCO INTERNO: Non buono. Ci sono le fanciulle che pettinano la bambola della loro PG, facendoti aspettare le ore per leggere la descrizione di tutte le perline che hanno fra i capelli, e viceversa i maschi che giocano coi soldatini, ovvero col soldatino del loro pg descrivendolo un giorno buzzurro e armato fino ai denti e il giorno dopo vestito di velluti galanti per far colpo sulla bambolina di cui sopra....salvo poi lamentarsi in ogni dove in off che non possono fare la guerra, a questi suggerisco di cambiare proprio land perchè non hanno inteso lo spirito dell'ambient. Ovviamente ci sono le sue eccezioni, fra cui bravissimi a giocare i gestori e i fati, è un peccato che l'utenza non voglia imparare qualcosa da loro 6/10
SERVER: Cade spesso. No, spessissimo. E' una tragedia talvolta con giocate che devono interrompersi a motivo di ciò. 2/10
CODICE: Open Source appena modificato neanche troppo abilmente. 4/10
FUNZIONALITA': Vedi sopra, funzionalità da Open Source appena modificate per essere aderenti all'ambient, anche se i regni si chiamano orrendamente "gilde" 5/10
DOCUMENTAZIONE: Presente nelle Bacheche e quindi modificabile, ampliabile, la land è in Betatest mentre scrivo questa recensione, ma è al momento abbastanza curata e comprensibile. Mancano alcuni punto che sono dati per scontati ma sono facilmente colmabili utilizzando il libro-atlante citato sopra oppure le wiki presenti sul web. 7/10
GESTIONE: A fasi alterne. Talvolta è gentilissima e disponibile, altre volta assolutamente assente o irritabile anche su questioni di scarsa rilevanza. Questa discontinuità, probabilmente dovuta a scarsa esperienza gestionale antecedente, ovvero semplicemente a poco tempo disponibile dovuto ad impegni off (e ci mancherebbe tutti abbiamo una vita), ma crea non pochi buchi di gestione, incertezze e talvolta disguidi/ingiustizie che allontanano l'utenza. Fateci attenzione voto 6/10 di incoraggiamento
CONSIGLI E SUGGERIMENTI: Proponete una Main Quest che possa coinvolgere tutti i pg di qualsiasi regno e seguitela con continuità. Oppure predisponete che ciascun regno attivo abbia almeno un fato che possa seguire le trame di quel regno attivamente. O entrambe le cose...
Evitate conflitti di interesse fra ruoli gestionali Fati, Gestione, e capi casate o eredi, non avendo una gestione che opera con continuità come detto sopra, rischiate veramente brutte figure.
Evitate di coprire i regni vuoti riempiendoli di Doppi PG ingiustificati come detto anche da altri. Meglio essere onesti riconoscere di essere una piccola realtà e organizzarla bene piuttosto che fingersi grandi e non proporre nulla che porti avanti tutti e nove i regni.
CONCLUSIONI: Il voto finale è 6/10. Del Panorama Play By Chat su Game of Thrones questa è senz'altro la land migliore. In un ambito dove essere il migliore però significa essere il meno peggio il voto finale vuole essere un incoraggiamento a fare meglio e di più, o almeno a fare poco ma essendo onesti nell'ammetterlo, che è cosa che paga moltissimo nella fedeltà dei propri player.
whent_di_harrenal è iscritto dal 02/03/2016, è entrato l'ultima volta il 25/05/2023
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02/03/2016 - GRAFICA: la grafica stanca alla lunga gli occhi specie le sfumature a fine pagina. Comunque sia giocabile.
AMBIENTAZIONE: l'ambientazione ha le sue linee, moltissime inesplorate e che non si possono esplorare. Le poche che si possono spesso confuse o proposte a rate creando sconnessioni nel tempo. E attese che induce a dover giocare in modo vago non sapendo gli esiti in caso di role congelate.
Sapendosi accontentare puo' anche piacere.
LIVELLO DI GIOCO INTERNO: gli utenti : bhe in base all'ambientazione e allo staff non sempre lungimirante o capace agiscono di conseguenza. Ossia o giocano o lasciano , o vivono di rendita senza giocare. Essere un personaggio attivo in primis è tenere attiva la contabilità, un piccolo specchietto dichiarando eventuale accumulo di denaro lasciando a tempi migliori accordi commerciali (o se si ha voglia di giocare le trattative).Invero se un utente gioca o meno passa in secondo piano.Diversi livelli di saper giocare:chi alto ,chi medio o basso. come in qualsiasi altra piattaforma.
Staff: assente o incapace di gestire o proporre spunti di gioco, siano one shot o main quest, del tutto assenti.
Scelta d'aver 1 doppio in corsa causa un esodo d'utenza: errato. Non crea tessuto di trama ,occupa posti nelle casate essendo limitati quei posti a numero di tre (3). Così sono i soliti 6-7 persone che si devono palleggiare diversi ruoli.
SERVER: in alcuni periodi cade spesso all'invio dell'azione con conseguente attesa dei 5 minuti.
CODICE: non conosco. passo.
FUNZIONALITA': sufficiente.
DOCUMENTAZIONE: scarna o essenziale. punti di vista.opto scarna.
nessun manuale di gioco,ectect
poche informazioni o nulle sulle casate..ectect
GESTIONE: Gestione: si affida e da fiducia alle persone come giusto che sia ma i risultati su dieci volte, solo 2 o 3 son decenti/buoni. Resto esecrabile.
Decisioni prese in corsa non proprio lungimiranti ma sono scelte loro. Condivisibili o meno.
inoltre non condivisibile a mio parere l'inserimento di doppi pg per colmare l'assenza di utenza che ho ribadito sopra.
CONSIGLI E SUGGERIMENTI: Consigli:
Fermarsi o rallentare consolidare il gioco e renderlo fluido e più comprensibile. Aiutare chi difetta con la lingua corrente.
Non mutare sistemi di gioco consolidati e da cui l'utenza ha redatto i loro Bg, è uno sbaglio enorme. Se ci sono meno utenti evitare situazioni sol per aumentare i personaggi giocanti ma non i player dietro.
Siete solo 6 che giocano? giocate sereni e fatevi trovare dai nuovi senza esagerare e proponendo cose con un finale se a medio/ corto termine.
Un fato mai farlo masterare se nel gruppo ci sono i suoi del regno.
CONCLUSIONI: giudizio finale: 6 ci sono buoni spunti ambientativi ma l'utenza non è interessata ad approfondirla, nè la gestione sembra in grado di aiutarli.
bl è iscritto dal 25/07/2012, è entrato l'ultima volta il 11/09/2026
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Personaggio: -
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08/02/2016 - GRAFICA: Mi piace molto la grafica. Non non è troppo caricata di elementi e decorazioni inutili. Semplice ma incisiva. I font utilizzati sono pertinenti con l'ambientazione e i colori non stancano la vista, almeno nel mio caso.
AMBIENTAZIONE: L'ambientazione è decisamente interessante. Io che non ho mai letto i libri (lo so, ciò non mi fa onore) mi sono ritorvata in una storia del tutto diversa e - se così possiamo dire - da riscrivere. Credo che ci sia anche dell'originalità nella scelta del periodo, rimettendo delle casate ed eventi che - solitamente - vengono messe da parte o del tutto eliminate/rimosse. Nel mio caso è stato piacevole approfondire quello che era la Westeros prima della storyline della serie tv. Inoltre apprezzo molto quella che è la "fantasia" dello staff che ha avuto nella creazione dell'ambientazione, nella quale è stato messo del "loro" e non si sono limitati a copiare pari-pari il lavoro di Martin. AGGIUNTA: Malgrado l'ambientazione è veramente interessante, c'è da dire che l'utenza sia parecchio pigra nel volerla approfondire, facendo un po' di "confusione". Bisogna tener conto che è una land a stampo GoT, non una moderna... a buon intenditor.
LIVELLO DI GIOCO INTERNO: Il livello di gioco è quello di qualsiasi land. C'è chi scrive molto, c'è chi preferisce essere sintetico. E ci sono player più o meno bravi. In linea di massimo il livello di gioco è buono, tuttavia ho notato diversi (troppi) pensieri in azione che - personalmente - eviterei. Mi sento di suggerire che è meglio la qualità che la quantità, il gioco più sintetico ma più scorrevole è fluido è sempre quello vincente. Malgrado ciò mi ritengo soddisfatta. AGGIUNTA: più che il gioco (ossia la scrittura) mi sento di accusare quello che è *l'approccio* degli utenti (ma anche dei gestori) al gioco. La situazione è questa: un gruppo, isolato dal resto del mondo, ma che comunque si dà man forte e gioca tra loro; poi ci sono tutti gli altri che non si curano MINIMAMENTE degli spunti offerti dai master F e preferiscono richiudersi nel gioco di simming/coppia/ecc. Questo, per quanto mi riguarda, abbassa di molto la qualità di gioco e, parlando schiettamente, ciò che vedo spesso volentieri NON è giocare di ruolo.
SERVER: Cade un po' spessino. E' successo diverse volte da quando mi sono iscritta. Tuttavia non sono esperta in materia e non me ne intendo, per cui alzo le mani.
CODICE: Non me ne intendo, preferisco non esprimermi onde evitare di dire delle bagianate assurde.
FUNZIONALITA': Niente da eccepire.
DOCUMENTAZIONE: Molto vasta, precisa e - soprattutto - accessibile con facilità. E malgrado la land si basa su una storia ed ambientazione già nota a tutti (per via di libri e della serie tv) c'è da dire che alla gestione non è mancata la fantasia nell'elaborare documenti fatti bene per rendere la land più "personale". AGGIUNTA: più che la documentazione sull'ambient direi che servano regolamenti che spieghino CORRETTAMENTE i combattimenti, scambi commerciali e così via. Mi sono ritrovata nell'errore non per colpa mia ma da parte di un gestore che mi ha un po' "segato le gambe". Purtroppo l'utenza non è nella testa della gestione e siccome non è piacevole ritrovarsi in "torto" per l'agire di un'altra persona consiglio VIVAMENTE l'introduzione dei veri e propri regolamenti a completa disposizione dell'utenza, così da evitare problemi che ho avuto io e che avrei evitato volentieri. In questo caso la gestione dev'essere molto più chiara e specifica nelle cose, senno rischiano di indurre in torto l'utente ed esigere di avere comunque ragione. E sarebbe di pessimo gusto.
GESTIONE: La gestione è presente tutti i giorni e sempre disponibile ad aiutare l'utenza. La forza -secondo me- dello staff è che preferisce rimanere un po' in "disparte" rispetto all'utenza (al livello ON) e alla trama, così da dare una maggiore autonomia ai player di giocare e crearsi i propri spunti. La gestione non è opprimente e lascia fare alla fantasia dei player, rimanendo sempre vigili e supervisionando il tutto. AGGIUNTA: Malgrado io stimi due membri dello staff alla fine, devo ammettere che tra tutto il corpo della gestione non c'è il cosidetto "leader". Purtroppo ho notato che alcuni membri della gestione evitano lo scontro diretto con l'utenza e sono un po' spaventati da intraprendere maturamente un confronto schietto ma comunque civili con gli altri, riducendosi a "minacce" politicamente scorrette. La gestione ha delle belle qualità e possiede la capacità di fare bene il lavoro che si sono assunti autonomamente, ma invito - una in particolare - di mettersi la mano sulla coscienza e di cercare di fare il "gestore" e non il dittatore; di ascoltare ed assumersi le proprie responsabilità e non minacciare.
CONSIGLI E SUGGERIMENTI: In primis consiglio vivamente di risolvere i problemi tecnici del server che causano i down frequenti e duratori nella land. Non so da cosa dipenda. Magari cambiare il dominio? Boh.
Gli altri consigli, più che alla gestione, vorrei darli all'utenza:
più aperti alle proposte di gioco ai nuovi, meno righe e più qualità, eliminare pensieri in azione e, soprattutto, divertirsi e basta :D
AGGIUNTA: i miei consigli possono denotarsi da sopra, credo.
CONCLUSIONI: La gestione sfortunatamente non è capace di gestire un confronto e le critiche quando le ricevono, preferendo delle vie non proprio ortodosse per avere ragione a tutti i costi. Sconsigliatissima, puro simming, niente a che fare con GoT.
precious89 è iscritto dal 20/06/2013, è entrato l'ultima volta il 11/09/2026
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Modificata il 19/04/2016 00:11:22 da precious89
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12/12/2015 - GRAFICA: Grafica cLascia che mai stanca
AMBIENTAZIONE: Fedele all'originale martiniano
LIVELLO DI GIOCO INTERNO: Ottimi spuntibdi gioco per tutti. I nuovi vengono sempre invogliati a prendere parte al gioco
SERVER: Server stabile
CODICE: Non saprei
FUNZIONALITA': Molto accessibile
DOCUMENTAZIONE: Completa ma non pesante e sempre aggiornata
GESTIONE: Ottima. Favorevolmente colpito dalla disponibilità
CONSIGLI E SUGGERIMENTI: Sono nuovo nella land e al momento non ho consigli da dare
CONCLUSIONI: Nel complesso direi che, vista la mia esperienza in altri gdr la land promette bene
mattis90 è iscritto dal 11/12/2015, è entrato l'ultima volta il 12/07/2023
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10/11/2015 - GRAFICA: Medievale, non sempre elegantissima, ma è quello stile casareccio che ha sempre il suo fascino. Dark, draghi, mappe del continente molto carine. Si potrebbe fare di meglio, ma questo voto è uno dei pochi che va puramente a gusto personale.
AMBIENTAZIONE: Targaryen, Blackfyre: adoro. La storia inizia dalla Ribellione Blackfyre e dà la possibilità di costruire un bella storia giocata che sia unica della land, affrancandosi dal telefilm e senza stravolgere nulla dell'ambientazione martiniana.
LIVELLO DI GIOCO INTERNO: La land ha immense potenzialità anche sotto questo punto di vista. Come da per tutto, ci sono "quelli bravi" e quelli meno bravi. E' una land che premia molto il merito e non è chiusa alla solita cerchia di amici della gestione. Un fenomeno che, per fortuna, qui non ho visto. I giocatori meno brillanti vengono aiutati e consigliati, senza ghetizzarli o relegarli allo stalliere del Nobile di turno. C'è sempre gioco, e l'utenza aumenta. Sono dati che fanno ben sperare.
SERVER: Mai crashato, stabile. Mai dovuto aspettare per i caricamenti.
CODICE: Non so nemmeno cosa sia. E sono nuovo, non saprei dire se viene fatto un lavoro di manutenzione dell'admin oppure no. Ma chiunque sia l'admin (credo uno tra Myrcella, Rhaenys e Willas) sono tutti molto presenti ed attivi.
FUNZIONALITA': E' molto basic, i comandi e i vari tools sono pochi e ben accessibili. Ho avuto qualche problema con la scheda, ma dopo che mi hanno spiegato cos'era che non mi tornava (non vedevo la barra di scorrimento, che si mimetizza perfettamente per non risultare antiestetica), ho dovuto riconsiderare le mie capacità visive.
DOCUMENTAZIONE: Esaustiva, per niente pesante da leggere. Molto fico e utile lo specchietto degli eventi attuali presenti sugli scudi delle casate principali in alto, tengono aggiornati su tutto e consentono di infilarsi facilmente nel gioco.
GESTIONE: Una vera sorpresa per uno come me che veniva da esperienze a dir poco disastrose di favoritismi, assenza insensata, poca trasparenza, antipatia cronica e chi ne ha più ne metta. In questa land la Gestione sa come rapportarsi con il suo pubblico di utenza. Si spera rimanga sempre così.
CONSIGLI E SUGGERIMENTI: Sono ancora piuttosto fresco all'interno della land e non mi sento di dare chissà quali grandi e utili consigli. Complessivamente, vi direi di continuare così.
Dal punto di vista del gioco mi piacerebbe vedere i resoconti delle quest, anche se solo di ambient. Aiuta a vedere i percorsi dei vari personaggi e a ricostruire la loro "storia giocata".
Un'altra cosa fondamentale è saper convogliare i personaggi in un'unica location per non creare l'effetto dispersivo fisiologico quando si hanno tanti regni (ma da quanto ho potuto vedere è una cosa che è stata fatta più di una volta, malgrado la land abbia un mese di vita).
CONCLUSIONI: Sono d'accordo con chi ha scritto prima di me, questa land riassume le caratteristiche positive, senza possedere quelle negative, delle land che in passato hanno tenuto il campo sul tema Cronache. Da player che ha giocato per anni a gdr sulle Cronache, posso dire che la land ha ottime possibilità di diventare un riferimento in questo genere.
internet è iscritto dal 22/04/2015, è entrato l'ultima volta il 23/04/2023
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Personaggio: Durran
Modificata il 10/11/2015 18:05:24 da internet
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10/11/2015 - GRAFICA: La grafica è semplice ed essenziale. Può indubbiamente essere migliorata, ma per una Land in fase di beta è già buona. Personalmente aggiungerei degli sfondi alle Chat, e la possibilità di visualizzare un "Avatar di chat", giusto per rendere più "bella" la giocata ma, se ciò dovesse rallentare il server non lo farei. Le schede poi si possono arricchire in modo molto ampio e vario, insomma, ce ne è per tutti i gusti! voto 6,5
Circa invece le "icone" della land, per accedere a bacheche, schede, servizi vari, a mio avviso va già bene tutto così come è -->voto 7
AMBIENTAZIONE: L'ambientazione sfrutta il periodo della Ribellione Blackfyre, secondo me un'ottima intuizione. E' ben rappresentata, senza preclusioni d'accesso ad alcuna casata. Salvo il caso in cui una stirpe abbia già tre personaggi attivi e giocanti, viene regolarmente fatta pulizia dei contatti inattivi, anche a livello di alberi genealogici, rendendo il tutto molto giocabile. Apprezzo l'idea di giocare sotto i Targaryen. E' inutile rimuoverli con la scusa "Sennò tutti vogliono farlo" o altre banalità. Senza i Targ non ci sta A song of ice and Fire, e il gioco - personalmente provato sulla mia pelle in altri lidi - si fossilizza in ipotetici scontri tra grandi regni che poi non avvengono mai perché nessuno ha il coraggio di rinunciare al proprio pg o a ciò che - eventualmente - si è costruito in on. Su fuoco e sangue, usando quest'idea del Westeros unito sotto i draghi - il che si badi non vuol dire la loro intoccabilità o l'assenza di complotti per togliergli di mezzo - e l'uso di nemici png provenienti o da determinate stirpi interne, o dall'essos, rende tutto molto vivibile, e, lo ribadisco, con gioco in abbondanza per chiunque abbia un minimo di interesse ed intraprendenza a prescindere dal regno in cui ci si "iscrive" facendo si che il gioco non sia fossilizzato solo sul regno d'appartenenza. Voto 7,5
LIVELLO DI GIOCO INTERNO: Il livello di gioco è ottimo, un 7,5 lo merita tutto secondo me. Qualitativamente le azioni non sono né dei papiri né tre righe buttate lì tanto per. Non do un voto più alto perché personalmente sono abituato a tempistiche d'attesa più brevi, ma, girando altre land a medesimo tema le tempistiche sono identiche. Va un po' a gusto e a pazienza.
Dal punto di vista quantitativo, nonostante la land sia ancora in fase beta, si trova tranquillamente con chi giocare. Basta mandare una missiva e si gioca facilmente, tendenzialmente la land è molto popolata - con pochissimi parcheggi - soprattutto di sera. Credo che ciò sia normale, stante gli impegni di tutti a livelli lavorativi e di studio, nondimeno, io sono sempre riuscito a giocare anche in altri momenti della giornata. Le quest sono frequenti, aperte a tutti (chiaro, con un minimo di coerenza, un uomo delle isole di ferro difficilmente giocherà una quest nella valle senza un motivo valido) ma, rispetto ad altre land dove per avere una quest bisogna pregare in cinese, qui ci sono in buon numero, ben strutturate a livello di trama e coinvoglimento, non solo quest belliche ma anche per chi preferisce un gioco più legato ad intrighi e alla politica.
SERVER: Il server non mi pare presenti particolari problemi, va bene così
CODICE: Non me ne intendo, penso sia più che buono.
FUNZIONALITA': Non sono un genio dell'informatica, sono riuscito a muovermi subito nella land, è abbastanza intuitiva e con comandi davvero basilari. Bisognerebbe proprio essere non alle prime, ma alle primissimissime armi per non comprendere le funzionalità di land.
DOCUMENTAZIONE: La documentazione di base è buona, vi sono molti documenti, ordinati secondo criterio cronologico, su ambientazione, denaro, razze (primi uomini, andali, ecc..) veleni, sistema bellico ed economico, e in generale su molte delle possibili domande che un neofita potrebbe fare. Le informazioni contenute poi sono complete ed esaustive. Voto 8
GESTIONE: La gestione, per quello che ho avuto a che farci, è, rispetto ad altre land aventi lo stesso "tema di gioco" molto affabile e disponibile. Appena entrato con l'account per visionare la land (fuoco), dopo un paio di accessi, mi sono giunte subito domande per sapere se avevo bisogno di chiarimenti o cosa. Risposte sempre precise, educate e puntuali. Iscrittomi, a parte i player che in generale sono molto cordiali, con i fati che ho avuto a che fare non mi posso proprio lamentare. Sempre gentili, è possibile con loro anche scherzare off game e addirittura giocarci in on - anche se sei un nabbo neo iscritto, cosa che altrove è impensabile -. Sono iscritto da relativamente poco ma non mi pare vi siano magheggi vari o favoritismi. Voto 8,5
CONSIGLI E SUGGERIMENTI: L'unico consiglio che ho da fare è, più che altro, un appunto.
Basta con questi occhi viola. Vedo troppi pg con questa tipologia di occhi, tratti valiriani che, eccettuati i Targaryen ed i Velaryon non dovrebbe avere nessuno. Però, questo, è un gusto personale mio.
CONCLUSIONI: Procedete così, sviluppate poco per volta le chat e le problematiche che vi sono da sistemare, e secondo me questa land avrà - se non ha già - le potenzialità per divenire di riferimento circa A song of ice and Fire
xander5401 è iscritto dal 10/11/2015, è entrato l'ultima volta il 03/05/2023
e ha recensito 1 giochi di cui 1 positivi, 0 neutri e 0 negativi
Personaggio: Alexander
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10/11/2015 - GRAFICA: Ho visto la grafica cambiare tre volte nel corso del tempo e per quanto quella attuale sia ben fatta, a me non piace. La trovo troppo carica di roba e per questo anche molto pesante a caricarsi.
AMBIENTAZIONE: L'ambientazione prende spunto dagli avvenimenti dei libri per poi distaccarsene com'è giusto che sia. Inizialmente, come molti, l'idea di avere tutti i regni sotto il dominio dei Targaryen non mi è entusiasmato e continua a non farlo del tutto. È stato scelto forse uno dei periodi più belli e pieni d'azione del passato di Westeros, peccato che secondo me non viene sfruttato a dovere.
LIVELLO DI GIOCO INTERNO: Personalmente ho sempre avuto difficoltà a giocare su questa land Ho passato interi pomeriggi col pallino verde aspettando invano che qualcuno mi chiedesse di giocare. Sembra quasi che le richieste di giocare arrivino a pioggia se si ha un pg di una casata regnante - infatti, sono loro che hanno quasi tutto il gioco della land - ma se si ha un pg di una casata alfiera è davvero difficile giocare. Se alla fine si riesce a farlo, moltissime giocate si risolvono nelle classiche giocate da salotto che a lungo andare scocciano.
SERVER: Abbastanza stabile, soprattutto da quando si è passati da altervista ad uno proprio.
CODICE: Non me ne intendo.
FUNZIONALITA': Buone funzionalità, niente di troppo superfluo o difficile da trovare. Giusto le bacheche possono risultare un po' confusionarie.
DOCUMENTAZIONE: Viene aggiornata di continuo, il problema è trovarla perché è sparsa tra le bacheche quando sarebbe meglio tenerla tutta in una sezione apposita del sito.
GESTIONE: L'ho sempre trovata abbastanza gentile e disponibile, peccato allo stesso tempo mi è sempre parsa un po' inesperta e soprattutto troppo morbida in alcune scelte che sembravano fatte giusto per ingraziarsi e tenersi i players in land.
CONSIGLI E SUGGERIMENTI: Attenti ai dislivelli tra i regni, soprattutto tra quelli che in gioco sono "potenti" ( che guarda caso sono quelli i cui master sono i gestori ) e quelli che dai libri dovrebbero esserlo ma in gioco non lo sono.
Bisognerebbe anche dare più importanza alle casate alfiere, maggiori o minori che siano, poiché il gioco gira sempre tutto attorno ai pg delle casate regnanti lasciando tutti gli altri pg come figure di sfondo che a lungo andare si stancano.
In ultimo dare una scossa al gioco che per come è ora è davvero piatto e noioso.
CONCLUSIONI: Questa land non mi ha mai preso del tutto. È difficile, molto difficile replicare l'atmosfera di tensione mista a complotti che si respira nei libri, ma è davvero molto più facile scadere nelle giocate pseudo politiche da salotto.
airi è iscritto dal 27/08/2015, è entrato l'ultima volta il 12/07/2022
e ha recensito 4 giochi di cui 0 positivi, 0 neutri e 4 negativi
Modificata il 11/11/2015 21:10:16 da airi
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