Ice and Fire
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Nome Gioco: Ice and Fire
URL:
http://www.iceandfiregdr.it
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Categoria: Play by Chat
Genere: Game of Thrones
Stato: Chiuso
Email:
mostra
Facebook: Ice and Fire
X: IceFireGdR
Disponibilità Utenza di Test: Sì
Restrizioni: 16+
Descrizione:
UNA STORIA DI FUOCO E SANGUE
60 AL: L’anno del fuoco
E’ della quiete che si deve aver paura, poiché essa annuncia sempre una tempesta. E anche la stabilità ottenuta da Re Jaehaerys I lentamente si è corrosa e sgretolata, come i bastioni di un castello di sabbia che inesorabilmente cedono alla carezza dei flutti, onda dopo onda. E mentre il Trono di Spade, lo scranno più alto e prestigioso di tutto il Continente Occidentale, sembra richiedere una nuova prova di potere e conquista al Drago che attualmente lo detiene, un Nuovo Drago, un giovane drago, finalmente apre gli occhi e fa udire il suo ruggito all’Occidente interno. Rhaegon Targaryen, primo ed unico figlio di Re Maegor I il Crudele, cresciuto assieme alla madre, Marya Caron, nelle Terre della Tempesta, compie la sua mossa reclamando ciò che gli spetta per diritto di nascita, l’eredità di suo padre: il Trono di Spade. Il Giovane Drago irrompe nella scena di Westeros come solo il migliore guitto saprebbe fare e fa valere la sua pretesa facendo in modo che ogni singolo Castello o Città riceva le sue parole e le sue intenzioni grazie alle ali dei corvi; una pretese basata sulla leggi dell’uomo e degli Dei, che ha cura di consolidare facendo leva sul Culto e richiedendo l’appoggio della Chiesa dei Sette. Rhaegon sfrutta a proprio vantaggio il recente matrimonio dello zio con la propria sorella, Alysanne la Buona, accusando il Re di violare il culto dei Sette e non rispettare la promessa fatta non molti anni prima all’Alto Septon. E mentre i suoi sostenitori sfruttano l’evento per rincarare la propaganda il giovane pretendente al trono si reca a Vecchia Città per incontrare , Sua Eccellenza l’Alto Septon e cercarne ulteriormente il favore e l’appoggio. Appoggio che viene concesso in cambio della promessa da parte del Giovane Drago di rimediare agli errori commessi dal padre , di supportare il ripristino degli ordini militari dei Figli del Guerriero e dei Poveri Fratelli e di continuare a difendere il Culto dei Sette.
Appoggio che viene sancito il VII giorno del XII mese davanti al Grande Tempio di Vecchia Città, dove Sua Eccellenza incorona e benedice in nome dei Sette Re Rhaegon I detto il Magnanimo.
Due Draghi pronti a danzare per un solo Trono, ma questo non è che l’inizio di un fuoco che divamperà tutto l’occidente, ustionando tanto il popolo quanto la nobiltà, bruciando la quiete e mettendo al rogo i delicati equilibri del potere, un fuoco che avvampa sul gioco del trono. La Guerra dei Due Fuochi, così sin da subito fu chiamata la guerra civile, era iniziata.
61 AL: La Guerra dei Due Fuochi
Il suono dei corni echeggiava dalla Barriera alle Montagne Rosse, i tamburi rullavano senza riposo mentre l’ombra della guerra e del massacro si estendeva, silenziosa ed implacabile, sui Regni del Tramonto. La morte si preparava ad un grande banchetto, danzando su ciò che restava di un continente unito: ciò che col fuoco di drago viene unito, solo col fuoco di un altro drago può essere spezzato. Re Rhaegon il Magnanimo viene supportato sin da subito da coloro che vestirono i panni dei Figli del Guerriero e dei Poveri Compagni, infatti da diversi regni arrivano guerrieri pronti a servire il Re baciato dai Sette, il Re voluto dalla Fede; e questo esercito crescente costringe gli Hightower, signori di Vecchia Città, a schierarsi a favore del Giovane Drago, mentre i Tyrell, Rose di Altogiardino si dichiarano neutrali concedendo al giovane re il passaggio sule loro terre, ma prestando orecchio anche al Conciliatore. Nelle Terre della Corona, fra lealtà ed obbligo, ogni alfiere risponde alla chiamata di Re Jaeherys ed inizia a formarsi un esercito a difesa della Capitale, un esercito protetto da due Draghi. E mentre i Re fanno le loro prime mosse l’entropia della guerra, quella febbre di distruzione, sangue e gloria, dilaga come un’epidemia nelle Terre della Tempesta e nella Valle, due regioni che saranno soggette per lunghi mesi all’entropia più pura, al caos di una guerra nella guerra.
Lord Roneth Baratheon si schiera a favore del Re a Vecchia Città, ma suo zio, Edric Baratheon, che servì come scudiero a Corte il re stesso, raduna la sua guardia e si chiude a Sala dell’Estate, residenza estiva della Casa Regnante, dove assieme alla guarnigione di guardia leva la sua voce a favore del Re ad Approdo del Re. I Mertyns, da sempre poco leali ai Cervi, ne approfittano e dichiarano guerra a Lord Roneth, schierandosi con Re Jaehaerys, assieme alle Case Swann, Estermont, Steadom e Morrigen. Infuria la furia della guerra nelle terre della Tempesta stesse, adesso divise quasi a metà in questa contesa del Trono.
Nella Valle, terra di fede e di onore, l’anziano Lord Arryn è oramai sempre più stremato e vicino alla sua fine, e sono i suoi due figli a prendere parte al Gioco del Trono, un’aquila per ogni Drago. L’Erede di Nido dell’Aquila, Rodrik Arryn, proclama la Valle di Arryn a favore di Re Jaehaerys definendolo il Giusto, mentre suo fratello minore, Elijah Arryn, scappato notte tempo presso Città del Gabbiano, riesce a convincere Lord Grafton a schierarsi a favore del Nuovo Re. Così Casa Grafton, Casa Shett, Casa Waxley e Casa Redford, per onorare il legame di sangue, si schierano per il Re a Vecchia Città.
Dal Freddo Nord arrivano parole di conforto per Re Jaehaerys, Lord Stark e la potenza militare dell’Inverno sono in marcia per il Sud per sostenere la causa di Approdo del Re contro un usurpatore nominato da una fede che non appartiene agli Stark. Rhaegon, vista la situazione delle Terre della Tempesta e la scelta degli Stark, è costretto a risalire lungo la via della Rosa e del Leone ed ad incontrare i Lannister. Il Giovane Re sa bene che se il ruggito di Castel Granito sarà a favore di suo zio la sua guerra finirà troppo presto. Così Rhaegon, in sella al proprio drago, vola da solo sino alla tana dorata dei Leoni e tratta con Lord Lannister, offrendo di più di quanto ha fatto il proprio zio: per quanto riguarda l’Ovest i costi della guerra saranno risarciti per metà dalla corona ed un membro di Casa Lannister servirà come Maestro del Conio tanto sotto Rhaegon tanto sotto quanto il futuro erede del Drago. Condizioni pesanti, condizioni ferree, ma le uniche possibili per garantirsi la vittoria.
E il teatro per questo spettacolo è la Regione dei Fiumi, il palco la provincia dell’Occhio degli Dei. I Tully ed i Mallister, grandi Case dei Fiumi, si affiancano a Rhaegon, mentre i Mooton di Maidenpool ed gli Hawick di Saltpants, che già da tempo si erano poste sotto alla giurisdizione delle Terre della Corona, riescono assieme ai Piper di Pinkmaiden ed ai Frey del Guado a portare la maggior parte delle forze dei Fiumi a favore del Conciliatore. I Bracken ed i Blackwood, da sempre in contrasto, si schierano su fronti opposti: i primi per il giovani, i secondi per il vecchio. Ma l’aiuto delle Trote e delle Aquile è irrisorio, infatti la furia dell’abisso si sveglia nelle Isole ed con un boato assordante il Kraken emerge dalle Sale del Dio Abissale ricordando al mondo intero quanto siano pericolosi gli Uomini di Ferro. Casa Greyjoy ordina alla flotta di ferro di drizzare le vele e di invadere la Regione di Fiumi: Capo delle Aquile si arrende in poco al nero ed all’oro e le coste diventano territorio dei Kraken che insidiano le odiate terre verdi con i loro tentacoli.
Volano i draghi nei cieli, galoppano i cavalli sui campi e i fanti passano a filo di spada gli avversari. A ferro e fuoco le terre, il sangue ad irrigare i raccolti e un banchetto di corvi a ricordare agli uomini la sorte che gli aspetta. La Guerra è iniziata, la guerra ha vinto sulla pace, la guerra si è seduta sul trono.
62 AL: Il tramonto e l’alba.
E sin dall’inizio del conflitto, quando ancora sulle scacchiere si disponevano i pezzi e se ne sceglieva il colore, entrambi i Re Drago hanno rivolto un occhio al Principato di Dorne, inviando ambascerie e doni a Lancia del Sole, cercando il favore del Principe Haros Nymeros Martell. Il Sole di Dorne, unico vessillo indipendente dal Trono di Spade, decide di essere al tempo stesso erba e serpente, cogliendo questa grande opportunità per tutelarsi ed ottenere vantaggi futuri. Il Principe di Dorne risponde all’appello di Re Jaehaerys schierando due armate sui confini naturali del suo regno, al Passo del Principe ed alla fine della Strada delle Ossa, armate pronte a scatenare l’inferno nelle Marche e nell’Altopiano. Ma Lancia del Sole risponde anche all’Appello di Re Rhaegon e dei suoi enormi forzieri d’oro ottenuti in Occidente, offrendosi come garante per assoldare alcune compagnie mercenarie nel Contiene Orientale. Non sono sciocchi i Soli e così, nonostante riforniscano di truppe il pretendente al Trono, si curano di far sbarcare ogni compagnia mercenaria a Planky Town e di far loro risalire il Principato intero, rallentando la loro entrata in scena. Ed è così che, alla fine, Compagnia del Sole, Masnada delle Furie e Bastardi dell’Arpia diventano uomini del Giovane Drago.
Nei Fiumi imperversa una alluvione di sangue e morte, la furia delle battaglie è sovrana in questa Guerra Civile che vede i Draghi ammalarsi. Naerys, la compagna della Regina Alysanne, dopo aver contribuito alla vittoria delle forze lealiste ad Ancor Hall, inizia a perdere le forze ammalandosi. Una malattia da cui non si riprenderà mai, morendo pochi giorni prima della fine del conflitto nella Fossa dei Draghi eretto sulla collina di Rhaenys. Anche Aeryon e Meleryon, i compagni dei due Re, risentono della malattia, ma la giovane età del secondo gli permette di accusare meno i sintomi della malattia e di riuscire a sopraffare l'altro nel grande scontro dell’Occhio degli Dei.
All’inizio del IV mese la guerra fra le Aquile della Valle finisce con la vittoria Rodrik Arryn grazie ad un verdetto per Giudizio Divino richiesto da Rodrik stesso. Davanti alle Porte di Città del Gabbiano i due fratelli si affrontano alla presenza dei nobili, del popolo e di sette septon. Una danza di lama impeccabile, ma che poteva avere un solo vincitore. Rodrik viene benedetto sette volte dai Septon e dopo aver ottenuto la sottomissione degli Alfieri Ribelli raduna le sue truppe per marciare verso le Terre della Corona, in aiuto al suo Re.
All’inizio del VI mese Re Rhaegon decide di tentare il tutto per tutto e porta le sue forze verso l’Occhio degli Dei, dividendole in due armate: la prima, guidata dal Re in persona, scenderà sino ai confini del lago e darò battaglia alle armate dello Zio, adesso supportate anche dalle truppe della Valle, mentre l’altra parte delle sue forze, guidate dal Primo Cavaliere, Bryen Caron, e da Lord Dorian Lannister, marceranno su Harrenhall, fortezza usata come centro di rifornimenti e punto nevralgico. Mentre gli eserciti si affrontano e gli uomini danzano con l’acciaio i due Re duellano nei cieli sopra all’Isola degli Dei: turbini di fiamme, ruggiti che sembrano tuoni, morsi di drago e colpi di spada. Melaryon riesce a ferire gravemente Aeryon, indebolito dalla malattia, aggiudicandosi il duello. E mentre Rhaegon, mosso dall’impeto e dall’orgoglio giovanile, solca i cieli dimostrando il suo valore, Aeryon riesce a planare lontano ed a mettere in sicuro il suo Re, morendo dopo questo ultimo atto eroico. Harrehall cade, nei campi di battaglia le forze di Rhaegon vincono, ma il prezzo in vite è drasticamente alto. Forse la morte che più pesa sul piatto della vittoria è quella di Bryen Caron, Primo Cavaliere del Re e suo amico di infanzia.
A ribaltare la situazione ed a permettere al Giovane Drago di vincere, marciando celermente verso la Capitale, sono i Tyrell di Altogiardino. La Rosa, opportunista e ambiziosa, coglie la morte dei draghi di una fazione come il momento giusto per intervenire: il potente e vasto esercito dell’Altopiano si raduna e risale la Strada delle Rose inneggiando a Re Rhaegon, l’Ammazzadraghi. Lord Roneth, intanto, riesce a far breccia nelle mura di Sala dell’Estate ed uccidere Edric Baratheon, tagliando la testa alla fiera della rivolta nelle sue Terre, mentre Lord Caron, Dondarrion e Grandison ottengono la resa delle Casate ribelli. Gli Estermont vengono sconfitti per mare dai Tarth e si arrendono ai signori di EvenFall. Anche la furia della Tempesta, per quanto provata, può unirsi alla forza di Rhaegon.
Alla fine del XI mese Rhaegon assedia Approdo del Re con le sue forze e viene aiutato dal popolo stesso, che, insorgendo, riesce ad aprire la Porta del Re e la Porta degli Dei, permettendo alle truppe del Giovane Drago di riservarsi in città, mentre Rhaegon vola verso la Fortezza Rossa in sella a Meleryon. Jaehaerys viene catturato e condannato a morte: il Re detronizzato sarà decapitato dal boia di corte nella piazza davanti al Tempio di Approdo del Re e Lady Alysanne viene rinchiusa in una delle torri della fortezza, una torre che ha preso il nome di Torre delle Lacrime. Aeron, suo figlio, viene inviato come protetto a Capo Tempesta.
Anno 63 AL: Una nuova era. *attualità*
Il VII giorno del I mese, Re Rhaegon I detto il Magnanimo, il Salvatore di Popoli e l’Ammazzadraghi, siede sul Trono di Spade come legittimo sovrano dei Sette Regni, Lord Protettore del Reame.
La Guerra è finita, ma fare la pace è dieci volte più difficile che fare la guerra. Deve nascere un nuovo equilibrio sulle ceneri di quello infranto, una nuova unità deve risorgere da frammenti macchiati di sangue: per il nuovo re si prospettano nuove sfide da vincere per mantenere il controllo sul trono tanto agognato.
Tag:
#Martin #Cronache del Ghiaccio e del Fuoco #Fantasy #Draghi #Game of thrones #Westeros #Medioevo #Intrighi
GdrID: 4720
Data Pubblicazione: 08/09/2013
Ultimo Aggiornamento: 28/12/2022
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29/11/2013 - GRAFICA: Grafica essenziale e leggera, non appesantisce la vista nè la stanca.
Non mi piace molto la scala di grigi utilizzati, ma sono gusti personali cromatici.
Ottimi accostamenti e richiami fra colori e la home page è una chicca: un tributo che ogni appassionato della Saga di Zio Martin non può non trovare carino.
Voto: 9
AMBIENTAZIONE: Ispirata, doverosamente, alla Saga Letteraria di George Martin e riamaneggiata sapientemente al fine di distaccarsi nettamente dall'opera, al fine di creare un gioco svincolato e libero e non chiuso su pagine scritte e destinato alla cancrena, senza snaturare l'essenza del Westeros.
Si son evitati i soliti clichè sulle casate e mescolato un po' le simpatie ed antipatie offrendo un terreno di gioco davvero colorito ai Nobili di tutti i regni.
Voto: 10
LIVELLO DI GIOCO INTERNO: Altissimo.
Ottimi giocatori con un ottimo stile, quasi da prosa.
Unica pecca, la lentezza ed alle volte le eccessive righe per azione.
Alcuni utenti utilizzano dalle quindici alle venti righe per descrivere l'abito, l'umore ed il gusto del pg inserendo solo due parole di parlato ed impiegando fra i dieci ed i quindici minuti per comporre l'azione.
Ottimi stili, piacevoli da leggere e coinvolgenti, ma lavorerei sulla lunghezza-velocità.
Voto: 8
SERVER: Mai avuto problemi dal server, funziona proprio bene.
Voto: 10
CODICE: Non mi intendo di codice, ma non ho riscontrato bug nè anomalie.
Per me è un voto pieno: 10
FUNZIONALITA': Poche, semplici e tutte utili.
Una land senza appesantimenti inutili o meramente decorativi: funzioni necessarie ed utili che svolgono il proprio dovere a pieno.
Mi sono sempre trovato bene nel muovermi fra i pulsanti e per la land, un voto decisamente pieno: 10
DOCUMENTAZIONE: Completa e ben strutturata.
Ci sono documenti sui Popoli ed i Regni, ambientazione, economia, religione, ecc ecc.
Trovo ottimale l'aver inserito tabelle e prospetti per i documenti più lunghi e la doppia versione dell'ambientazione: testo in prosa e schema per punti salienti, così da offrire una copertura fruibile a trecentosessanta gradi.
Mi ricordo che in mancanza di testi la Gestione ha sempre risposto celermente per colmare i dubbi ed ha provveduto, nell'arco di pochi giorni, a far apparire il documento richiesto.
Voto: 10
GESTIONE: Presente e sempre disponibile.
Una gestione fatta di "giocatori" che sa ascoltare le esigenze dell'utenza e venire incontro ad ogni giocatore, senza risultare di parte né ledere al gioco stesso.
Ho avuto sempre una ottima impressione della gestione e degli staff organizzativi ( master fato, reggenti di casata e guide. )
Voto: 10
CONSIGLI E SUGGERIMENTI: Continuare ad insistere sul gioco nelle Terre della Corona per tenere l'utenza assieme e dar vita a qualche quest più complessa, che scuota i vari regni nel profondo.
CONCLUSIONI: Non gioco da mesi a causa di mancanza di tempo e la cosa mi spiace moltissimo perchè resto affezionato al sito ed agli utenti con cui iniziai l'avventura, i compagni di gioco.
Una land che merita se vi piace Martin o il gioco politico, ne resterete piacevolmente colpiti.
Go Targarell !!
renlyboy è iscritto dal 29/11/2013, è entrato l'ultima volta il 02/10/2025
e ha recensito 6 giochi di cui 6 positivi, 0 neutri e 0 negativi
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