Benvenuti su GDR-online! Per iniziare, raccontateci la scintilla iniziale: come nasce il progetto Under a Violet Moon? C’era un’esigenza narrativa particolare che non riuscivate a trovare in altri Urban Fantasy?Il progetto nasce prima di tutto dalla voglia di una Lontra di narrare una storia e mettersi in gioco, nel vedere se ci sarebbe riuscita! L’esigenza narrativa era di offrire qualcosa di nuovo come dinamiche e spunti di gioco, ma anche come codice. Scardinare gli status quo notoriamente stagnanti nelle land (gioco esclusivo e vantaggi di corp, lotta al simbolino, poteri tutti troppo simili, razze stereotipate) e portare un’ondata di aria fresca sia lato piattaforma sia lato narrazione.

Il nome è molto suggestivo. Oltre al richiamo estetico, la "Luna Viola" ha un significato metafisico o cosmico preciso all'interno della vostra ambientazione?Si, molto preciso. Senza fare spoiler su significati più profondi, nel mondo di gioco il 16 Dicembre del 2025 la Luna è sorta Viola. E da lì ogni notte ha continuato a sorgere tinta di Viola. Le conseguenze che ne sono generate, dal panico a reazioni costrittive delle istituzioni, sono andate poi a placarsi in un nuovo ordine ricco di tensioni pronte a sfociare. L’Urban Fantasy è un genere molto amato ma anche molto affollato. Qual è il "twist" unico che i giocatori troveranno nella vostra città? Ci sono fazioni o creature originali che si distaccano dai classici canoni di genere? I twist sono almeno due. Il primo è che non c’è uno status quo. L’avvento del sovrannaturale, dell’inspiegabile e delle manifestazioni dei poteri nei pg, non è qualcosa che esiste da anni e che è stabile, noto e conosciuto. Ma è un qualcosa che sta succedendo ora per la prima volta, dando modo ai personaggi (quelli che vogliono farlo) di poter influenzare come l’opinione pubblica accoglierà questi cambiamenti nei mesi futuri. Oltre che scoprire che cosa sta succedendo al mondo che li circonda ed ai personaggi stessi. Il secondo è la natura e la caratteristica peculiare dei poteri dei personaggi. Con il passare delle prime role qualcosa inizia ad avvenire ai, e nei personaggi, qualcosa andrà a risvegliare certi poteri. I poteri sono Unici: nessun personaggio può avere lo stesso potere base di un altro ed anche l’evoluzione di questo potere segue un percorso di scelte, bivi e decisioni (sia OFF come spese di PX, sia ON game) intricato e non replicabile da altri, che rende ogni personaggio ed i suoi poteri letteralmente: Unici.

Quanto è "Urban" e quanto è "Fantasy" la land? Vi concentrate di più sulla vita quotidiana e il mistero cittadino o su conflitti epici tra potenze sovrannaturali?Il taglio offerto è un bilanciamento al 50 e 50 fra i due elementi, anche se probabilmente dovremmo definirla Low Fantasy. Non ci saranno Draghi o Creature Elementali che rischiano di rovesciare Vancouver. Ma ci saranno elementi ed individui di chiara natura Fantastica che non possono che essere spiegati con il Fantasy, tra cui i poteri che i personaggi (ed i PNG) risvegliano giorno dopo giorno. La parte Urban è comunque importante, non siamo in un centro isolato e sperduto, manifestazioni impensabili e improbabili di poteri sovrannaturali scioccano la gente. Si creano fenomeni di massa, c’è chi reagisce violentemente o rifugiandosi in falsi culti e credi. Parliamo di sistema di gioco: avete optato per un approccio puramente narrativo, oppure vi affidate a un sistema di statistiche e dadi? In che modo le meccaniche supportano (senza frenare) l'interpretazione?Abbiamo abbracciato in toto il sistema OpenD6, con delle customizzazioni cablate sul nostro setting, in quanto il sistema in sé è uno scheletro. Moltissime delle interazioni che sfruttano i dadi sono automatizzate, inclusi gli attacchi e le risposte, le difese e gli scontri sociali (non solo le Menzogne). Il trigger di certe meccaniche è sempre lato utente ma, gli automatismi ed il sistema, risolvono i conti per chi non mastica facilmente la matematica e se ne escono con un risultato finale ed un esito esplicativo. Ci sono veri e propri master screen automatizzati, eventi privati impostati a reagire a determinate situazioni e che guidano il personaggio di fronte a determinate situazione. Siamo rimasti vaghi per non fare spoiler a nessuno, ma speriamo di aver reso l’idea!

In un’ambientazione Urban Fantasy, lo scontro tra fazioni o tra singoli è spesso inevitabile. Come gestite tecnicamente il PvP? Avete optato per un sistema basato interamente sul vostro D6 System o lasciate spazio alla risoluzione narrativa tramite accordi tra player? E quanto è "punitivo" il conflitto fisico o sociale in termini di ferite e conseguenze sulla scheda?Il sistema di gioco ci viene in soccorso, regolamentando e giostrando lo scontro (sociale o fisico) che consegue dal PvP che naturalmente può nascere fra giocatori. In assenza di un narratore le meccaniche sono automatizzate e forniscono riscontri diretti ed esiti il più chiari possibile (lavoriamo costantemente per limare le sbavature), mentre con un Narratore il suo intervento Orchestra lo svolgersi dello scontro. Eventuali ripercussioni si riflettono interamente sulla scheda, sotto forma di ferite o danni (che siano fisici o psicologici) e che possono portare il PG a venir sconfitto o, in casi estremi, addirittura alla morte del personaggio. Usare un’ascia o un revolver per colpire qualcuno, sono ottimi modi per risultare letali se si ha buona competenza nell’uso dell’arma: la mortalità è presente, se si usano i mezzi giusti. Come gestite il bilanciamento tra le diverse razze/tipologie di personaggi? È possibile per un "semplice umano" risultare incisivo quanto una creatura millenaria?Non ci saranno i semplici umani, così come non ci saranno delle creature potentissime e millenarie. Tutti i personaggi coinvolti nel gioco di ruolo saranno personaggi che hanno accesso a qualcosa di più, che li rende poco sopra l’umano ma non ancora qualcosa di diverso. Per intendersi, non ci saranno poteri assimilabili a supereroi della Marvel o DC, se non qualche piccolo esempio di similitudine per quei poteri meno impattanti o incisivi. La progressione dei personaggi, inoltre, è pensata per non creare gap infiniti ed insormontabili fra nuovi iscritti e veterani, anche grazie al sistema di gioco in sé. L’accoglienza dei nuovi arrivati è spesso il punto critico di ogni Play by Chat. Quali strumenti (on-game e off-game) avete messo in campo per aiutare i nuovi utenti a integrarsi velocemente nella trama principale?Oltre che una comunicazione diretta e accogliente, un punto a favore è che la creazione della scheda è guidata in ogni suo step, il che facilita e guida gli utenti nei primi passi. Il Background è una delle parti fondamentali: una manciata di domande guidano l’utente nel definire quanto necessario a delineare il passato, le competenze ed il carattere del personaggio. Dopo il Background l’assegnazione di Caratteristiche, Abilità e Tratti è guidata e facilitata dal sistema in sé, salvando step dopo step quanto inserito. Per quanto riguarda la trama abbiamo degli eventi (innescati dalla narrazione) e degli automatismi (configurati dalla narrazione e poi avviati dal sistema di gioco) che permettono ai personaggi di essere da subito parte integrante della trama, con micro eventi personali e spunti di gioco che sfruttano i Lavori (tutti, nessuno escluso) come gancio ed input di gioco e non dopo settimane o mesi di gioco: sin dalle prime (o prima) giocate!

Avete scelto come base un codice proprietario senza affidarsi al sempreverde GDRCD. Quali sono state le personalizzazioni più significative che avete apportato per rendere il codice adatto alle esigenze di un'ambientazione così duale? C’è un aspetto del vostro codice o della grafica di cui andate particolarmente fieri e che secondo voi migliora l'esperienza di gioco quotidiana?La vera motivazione è che essendo un codice interamente scritto dalle mani di una Lontra, in un intervallo di tempo limitato (un mese circa), so esattamente cosa e dove andare a toccare. Non soffre problemi di implementazioni Legacy da rispettare, retrocompatibilità e simili, né di evoluzioni trascinate negli anni da più mani e con paradigmi che sono cambiati nel corso degli anni. Il codice è pensato per essere parzialmente modulare: posso sganciare OpenD6 System sostituendolo con un’altro System (MiniD6, Interlock, D20, etc) senza toccare nient’altro, a patto di scrivere il nuovo System. E’ configurabile: Poteri, Caratteristiche, Abilità, Attacchi, Difese non sono scolpiti nel codice. Altra nota che io trovo moderna come approccio e positiva: è puramente in JS, il che evita transizioni “next page” senza dover ibridare il codice. In aggiunta è decisamente leggero per scelte e design, non avendo grafiche sovraccariche risulta rapido e responsive su macchine anche prive di accelerazioni apprezzabili. A livello di Orgoglio, più che del codice, sono abbastanza orgoglioso della possibilità di fixare al volo: i Bug vengono, di norma, risolti in giornata. Vuoi perché ci stiamo molto dietro, vuoi per un ingegnerizzazione del software e l’uso di un framework leggero ma robusto che ci da una mano. Nonostante il progetto sia recente, i numeri dei giocatori online e il fermento in land sono notevoli, specialmente dopo il lancio della versione 0.7. Vi aspettavate questo successo immediato? Secondo voi, qual è l'elemento che ha convinto di più l'utenza di GDR-online a popolare le strade di questa città sotto la luna viola?Onestamente? Ni. Speravamo, ed eravamo un po’ arrogantemente convinti, di aver avuto delle idee interessanti e che potessero piacere. Ma non così tanto, il che ci fa oltremodo piacere e ci permette di esprimere la narrazione nel migliore dei modi. Sicuramente l’accoglienza aiuta molto, ma credo che la sensazione di riuscire ad essere protagonisti della scena “anche solo per un minuto” che diamo a tutti i pg, sia un qualcosa che aiuti a far sentire l’importanza del proprio giocato. Difficilmente delle azioni, o reazioni, dei PG cadono nel nulla. Inoltre, accogliamo sempre le iniziative personali dei PG e se per caso vanno “fuori ambientazione” cerchiamo di riportarle nella giusta quadra senza snaturarle per permettere a chiunque di aggiungere il proprio contributo originale al gioco.

Senza fare troppi spoiler: quali sono i prossimi grandi eventi o saghe che coinvolgeranno la città? Verso quale direzione sta spingendo la trama globale?Ci saranno alcune “occasioni mondane” che potranno mettere in risalto, e magari svelare, qualche ingranaggio ed attore che sino ad ora si è mosso nell’ombra. E chissà che le tensioni che attualmente stanno crescendo, non si riversino in qualche modo sulle strade. C’è un consiglio o un "motto" che volete dare a chi sta leggendo questa intervista e sta pensando di iscriversi proprio ora?Giocare di ruolo è un rapporto di fiducia reciproca, se ci affidate la vostra ed un pizzico di pazienza, sapremo farvi vivere una storia che ricorderete.