La Ballata del Malandrino
Gioco Chiuso
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Nome Gioco: La Ballata del Malandrino
URL:
http://malandrinogdr.altervista.org
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Categoria: Play by Chat
Genere: Pirati
Stato: Chiuso
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Descrizione:
Yo oh! Quello che vi sto per raccontare, figliuoli miei, è una leggenda, la leggenda dell'isola di Djumba Djumbe.
Quattrocento anni fa, quando tutta l'attenzione del mondo era rivolta verso la Spagna e le lotte per la successione al trono, in un isola sperduta dell'Atlantico, nota come Djumba Djumbe, stava succedendo qualcosa di insolito.
L'isola di Djumba Djumbe, anche nota come Isla del Sol', era, e probabilmente è ancora, una piccola isola grande quanto un paesino di campagna, alla stessa distanza dalle coste più orientali delle isole caraibiche e dalle più occidentali dell'Europa e dell'Africa, all'altezza dello stretto di Gibilterra. Era sconosciuta a tutti, persino ai navigatori europei.
Ma accadde che una nave mercantile, naufragata a causa di una tempesta, si arenasse in una baia di Djumba Djumbe. Erano in tutto dieci persone, otto uomini e due donne, che trasportavano oro dalle Americhe verso il porto di Anversa, nelle Fiandre. La loro nave era terribilmente danneggiata e tra di loro non c'era nessun mastro d'ascia. Fu così che si organizzarono per vivere lì, ma a causa dei nulli contatti con l'esterno e con altre popolazioni, quarant'anni dopo di loro non vi fu più traccia.
Cent'anni dopo, esattamente nell'anno 1713 d.C., una nave pirata scorse casualmente l'isola. Quando i pirati approdarono, il loro fiuto dell'oro permise loro di trovare immediatamente la merce che i mercanti stavano trasporanto in Europa. Quegli stessi pirati nominarono l'isola Isla del Sol', e ne fecero il loro rifugio. Costruirono capanne e alcuni edifici in pietra e ci portarono degli schiavi dall'Africa, insieme a delle donne. Gli abitanti di quell'isola aumentarono sempre di più e pian piano fu inserita nelle carte geografiche, col nome di Djumba Djumbe, come la chiamò un pirata ubriaco di fronte al cartografo.
Da quel giorno i pirati divennero proprietari di quell'isola e fu così che ben presto la Ciurma della Mala Suerte acquisì fama in tutta la costa occidentale delle vecchio continente. In vero vi dico che la voce che una vile ciurma di pirati avesse manie di colonialismo e di gloria, si sparse anche per il vecchio continente e una carta per raggiungere l'isola di Djumba Djumbe arrivò nelle mani di un sottoufficiale della marina britannica.
Era sir Jonathan Smith, un cadetto ribelle di una famiglia nobiliare. Insieme ad un piccolo manipolo di uomini, partì a bordo di un veliero verso l'isola. Era affamato di gloria, di successo, di fama, ma quando partì venne dimenticato da tutto e da tutti, e veramente in pochi sappiamo della sua esistenza. Era bello, biondo, chiaro di pelle. Quei brutti ceffi della Mala Suerte non erano veramente niente in confronto a lui. Quando salpò al porticciolo dell'isola, nel 1716, non venne accolto come sperava. Era infatti convinto, come disse nei suoi diari, che sarebbe stato ricevuto con grande felicità; pensava che gli abitanti di Djumba Djumbe fossero alla ricerca di un capo. Ma...
... non era proprio così. I suoi sogni di gloria vennero subito infranti quando venne aggredito con ferocia dai pirati e da chi era dalla loro parte sull'isola, praticamente tutti. Jonathan fu quindi costretto a levare l'ancora e a tornare in patria. Venne ben presto ricevuto dal sovrano Giorgio I Hannover che, dopo aver ascoltato la sua storia, gli concesse il governo di quell'isola qualora fosse riuscito a strapparla alla Mala Suerte.
Jonathan Smith, reso baronetto da sua maestà, salpò immediatamente verso Djumba Djumbe. La mala suerte lo attendeva dieci miglia dalla costa, col Jolly Roger spiegato. Partirono cannonate da entrambe le navi, ma lo scontro non ebbe un vincitore. I due capitani, dopo la tregua, si ritrovarono su un isoletta minore vicina a Djumba Djumbe, l'Isla del Diablo, e lì firmarono un accordo.
« 17 settembre 1717 [...] la marina militare comandata da sir Jonathan Smith e la Ciurma della Mala Suerte si divideranno il potere sull'isola di Djumba Djumbe. Ai primi spetterà il compito della difesa militare, ai secondi quello di incentivare i commerci e di garantire il girare dell'economia all'interno dell'isola e con l'esterno. [...] Si prevede inoltre che qualora venisse fatta richiesta della nascita e ufficializzazione di nuove corporazioni con sede sull'isola, la richiesta dovrà essere approvata tanto dal capitano della ciurma tanto dall'ammiraglio della Marina. [...] La marina avrà la sua sede al fortino sito al capo nord-ovest dell'isola, mentre la sede della ciurma sarà sull'Isla del Diablo; ciò non toglie che tanto i primi tanto i secondo avranno libero accesso a tutte le infrastrutture dell'isola.»
Così nacque la prima alleanza di Djumba Djumbe, che sanciva un controllo bipolare sull'isola, anche se non fu mai così. Già dal 1718 si capì che i pirati avrebbero spadroneggiato sull'isola, in virtù della loro maggiore influenza sugli indigeni, che non gradivano la presenza inglese sull'isola. Quando Jonathan mandò un suo uomo dal Re Giorgio I in Inghilterra, il re mandò a Djumba Djumbe una sua ambasciata, in modo che controllasse l'operato del baronetto. Ben presto approdò sull'isola anche una nave della Compagnia Inglese delle Indie Occidentali.
« 28 marzo 1718, sir Jonathan Smith è stato trovato morto all'interno della locanda da dei civili, con un pugnale tra cap'e collo. La marina vuole la testa di chi ha compiuto tale misfatto, se essa non sarà trovata, dieci civili verranno uccisi.»
Ma nessun civile venne ucciso. La Mala Suerte portò al contrammiraglio della marina un vecchio ed inutile uomo, un capro espiatorio dissero al borgo. Questi, tra pianti, lamenti e urla, continuò a dichiararsi innocente fino a quando non gli venne mozzata la testa al patibolo. Tutti sanno, ma nessuno parla. La Mala Suerte ha fatto capire che non ha intenzione di condividere la supremazia sull'isola con nessuno e che il patto firmato l'anno prima era carta straccia.
GdrID: 796
Data Pubblicazione: 30/05/2009
Ultimo Aggiornamento: 23/10/2023
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Recensioni La Ballata del Malandrino
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03/06/2009 - Iscritto da poco a questo gdr ma da quel che ho visto per il momento mi sento speranzoso ed il mio voto va sul positivo.
Non solo presenta una lavoro dietro molto articolato e complesso, ma anche la grafica è buona e non affatica troppo l'occhio. Ha ancora alcuni bug da risolvere ma sono sicuro che la gestione provvederà al più presto.
Nota dolente è la poca utenza e le tante gilde create sull'isola, troppe a mio parere personale.
Scelta che verrà molto contestata è il lasciare al pg la coerenza di giocarsi un equipaggiamento in linea con il proprio personaggio, a mio parere una scelta innovativa assieme all'assenza (almeno mi pare) di parametri off game come esperienza, forza, intelligenza e simili.
Insomma presenta alcuni angoli da smussare ma è un lavoro che a prima vista sembra ben fatto.
edit: ah si quasi dimenticavo, consiglio di modificare la mappa generale ^^ al momento è un pò bruttina :P
Jhon
syon88 è iscritto dal 10/12/2008, è entrato l'ultima volta il 04/08/2025
e ha recensito 18 giochi di cui 5 positivi, 4 neutri e 9 negativi
Recensione lasciata più di un anno fa
Il gestore di La Ballata del Malandrino ha risposto alla recensione il 03/06/2009:
Ti ringrazio del commento e prenderemo spunto dalle tue critiche per migliorarci :)
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30/05/2009 -
o Grafica
E' quella che fin da subito mi ha convinto a giocare a questo GDR, dà una
molto bella impressione e seppur fin dall'iscrizione ( dal tasto Accetto ) ho
capito che questo era un GDRCD per una volta non me ne è importato
parecchio e mi sono iscritto.. e fino ad ora questa scelta mi ha portato
solo bene. La grafica devo dire che è eccezionale, sono riusciti a
combinare il nero.. che solitamente è un colore che non prende molto..
con un effetto legno che prende parecchio, e quindi ci si può fin da subito
affezionare al GDR e non mollarlo più già solo per la grafica, notevole.
Voto: 8;
o Tecnica
Le meccaniche di gioco sono diverse dagli altri giochi, e innovazione più
innovazione meno, mi piacciono parecchio di più queste che gli altri..
certo, c'è da leggersi bei papiri di documenti, ma son fatti benissimo e
regolano ogni cosa, in modo che non ci siano dubbi alcuni sul
funzionamento del Gioco di Ruolo, tuttavia alcune cose sono ancora
incomplete, ma non ci faccio caso, giacchè siamo in Betatest e ci sono già
tantissimi scritti molto ben costruiti per la gioia del player.
Voto: 6;
o Livello di Gioco Interno
Pochi player, ma da quel che ho visto, tutti eccezionali, non c'è traccia di
PP o PK.. o perlomeno, non ancora; quindi ci si può stare ancora tranquilli
di giocare per bene e come si deve con tutti. E anche se siamo pochi..
data l'ambientazione che riesce a coinvolgere molto.. non si fatica mai a
fare una giocata.
Voto: 9;
o Ambientazione
A me personalmente attrae molto, il '500 storico piratesco, con i sir
d'onore e con le signore di classe che iniziano ad avere un minimo di
dignità sociale. Pirati e Corsari(pirati ufficializzati) che minacciano di
continuo l'isola, un governo principale ma molto lontano dalla cittadina in
modo da avere quest'alone di superficialità cittadino intorno che molto
spesso vien preso per un fatto negativo. Nasce la prima seria burocrazia
e le prime pratiche notarili vere. Per non parlare di tutto il gioco della
navigazione.. navi sparse per mare.. rotte indefinite per cercar l'oro.
Insomma, tutto un misto che sinceramente a me piace. Ma son gusti.
Voto: 9;
o Server
Altervista.. si.. con tutti i suoi difetti e pregi, ma sarà perchè siam pochi o
sarà perchè non abbiamo ancora costituito grandi problemi per la
capienza del Database.. però fino ad ora è stato veramente impeccabile.
Voto: 7;
o Codice
GDRCD.. è questo già gioca un punto a sfavore del codice, ma tuttavia è
stato modificato alla grande, forse il più bel GDRCD mai esistito.. div al
posto di frame, accorgimenti notevoli, quasi mezzo codice (tra schede,
gestioni e gilde) rifatto da zero.. aggiornamenti quasi tutti in Ajax.
Insomma, un codice che seppur sia partito preconfezionato, ha avuto il
suo gran miglioramento e rimodernamento totale. Indi mi sento di alzare
il voto dal solito GDRCD modificato. I miei complimenti al programmatore.
Voto: 7;
o Funzionalità
Per adesso non ho notato nessun bug.. nessun intoppo. Il gioco è molto
funzionale anche perchè provato e testato ottimamente in tutti i browser
(sulla parola dei gestori..) e di dimensione molto piccola ma
decentemente giocabile.. quindi adatto per ogni risoluzione del computer
e credo si veda molto bene anche sui cellulari/palmari.
Voto: 9;
stef_09 è iscritto dal 15/05/2006, è entrato l'ultima volta il 24/07/2024
e ha recensito 5 giochi di cui 5 positivi, 0 neutri e 0 negativi
Recensione lasciata più di un anno fa
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30/05/2009 - Codice: 7. Non è il solito GdRCd-Extreme e già questo mi basta.
Server: 6. seppur sia un host strausato come Altervista regge bene il tutto
Grafica: 7. Pulita, chiara, lineare
Utenza: 5. Al momento bassa data, a mio parere. dal 'genere piratesco' ancora poco frequentato.
Ambientazione: 6. Per i motivi citati nell'utenza.
E ho voluto esser buona, eh :p
Enjoy.
sadqueen è iscritto dal 07/11/2005, è entrato l'ultima volta il 05/12/2024
e ha recensito 5 giochi di cui 2 positivi, 1 neutri e 2 negativi
Recensione lasciata più di un anno fa
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