News e Annunci La Città dei Dogi
L’inverno in laguna venne presto...
News di La Città dei Dogi del 10/02/2026
Sì, venne presto l’inverno, facendo rimpiangere fin da subito le lunghe giornate settembrine ed agognare con impazienza i primi tepori di primavera.
Fu per questo forse, che, complice qualche bicchiere di vino di troppo, rinomato quanto inefficace rimedio per scacciare il freddo maledetto, in più d’uno giurarono e spergiurarono di aver visto un fantasma aggirarsi per le calli più buie. Qualcuno - di sicuro quello che più di tutti mal tollerava la brutta stagione - addirittura osò accostare la visione spettrale al Capitano dei Fanti da Mar.
Nel frattempo, forse per allontanare i cattivi auspici, qualche famiglia patrizia pensò bene di ingraziarsi santi e diavoli senza far torto a nessuno, offrendo altari di marmo ai primi e castagne e vino ai secondi.
A Palazzo Ducale, passato il trambusto per i complotti e il dolore per la recente illustre perdita, l’ordine sembrava ristabilito con il Doge Cicogna a vegliare sulla laguna. Persino il chiacchierato Duca spagnolo aveva lasciato il convento in cui si era ritirato per espiare la propria colpa. Gli invidiosi dissero che quella punizione fu tutto un teatro per assestare un colpo al cerchio e uno alla botte. Pare infatti che, ad addolcire il rientro del Nobil Homo, ci pensò la Repubblica con un palazzo e la moglie con una cortigiana, doni, dicono, assai graditi. Altri ricevettero il ben servito, senza troppe cerimonie. E per questo qualcuno non si vide più in giro. In qualche caso con sollievo dei più.
Ma per fortuna giunse altrettanto presto il Carnevale con il suo frastuono colorato ad alleggerire gli animi di tutti e a portarsi via l'inverno. Anche quella spedizione di fine gennaio alla volta di Costantinopoli, grazie all’aria di festa che impregnava i campi, da folle diventò audace. E i rimedi bischeri di quella Polissena del libretto fresco di stampa, messi in scena persino nelle calli, forse davvero furono un dono della Provvidenza alla povera gente.

Piccolo (ma impattante) bug in iscrizione
News di La Città dei Dogi del 04/02/2026
Gentilmente alcuni player mi hanno segnalato la cosa e ora è stata risolta.
Se qualcuna/o ha provato a iscriversi nell'ultima settimana, gentilmente riprovi!
Roberto, ovvero il Doge, quando può
P.S. Comunque abbiamo una nuova homepage!

Arriva la nuova Scheda PG!
News di La Città dei Dogi del 01/02/2026
La Scheda PG si rinnova per accompagnare meglio i personaggi fin dal loro sbarco a Venezia, rendendo più chiari legami, reputazione e motivazioni fin dal primo passo in città.
Il nuovo modello è pensato per guidare la creazione del PG, offrendo spunti immediati di gioco sia ai giocatori sia ai Master, senza appesantire il background.
🧩 Una scheda in 4 parti
La nuova scheda è organizzata in quattro sezioni, ognuna con un ruolo preciso:
🎭 La Maschera (pubblica)
Chi sei agli occhi del mondo: nome, status, provenienza, origini, aspetto, capacità e domicilio.
Il focus è su “Perché sei qui?” e “Perché ora?”, per entrare subito nel vivo del gioco.
🕯 Il Vero Volto (privata, Master only)
Ciò che si nasconde dietro la Maschera: desideri, convinzioni, un vizio e un fardello concreto.
Uno strumento pensato per creare dilemmi, scelte difficili e ganci narrativi immediati.
🕸 La Ragnatela (pubblica)
Relazioni, debiti, legami e soprattutto un PNG dichiarato fin da subito, positivo o negativo.
Venezia è una città di reti: nessun PG è davvero solo.
🌍 Questa riorganizzazione vuole rendere ogni PG più radicato, più leggibile e più giocabile, fin dal primo giorno… e offrire alla Gestione nuovi strumenti per far vivere una Venezia fatta di intrecci, debiti e maschere.
Oggi fra player ma a breve anche nella interazione Player-vs-Environment supportata dalla AI!
👉 Preparate le schede: la Città dei Dogi vi sta già osservando.
Chat potenziata con l'Intelligenza Artificiale
News di La Città dei Dogi del 28/01/2026
Al momento siamo appena usciti dalla fase sperimentale ma, pur nella sua estrema semplicità di questa prima versione, i riscontri sono più che buoni.
Funziona così: per le chat abilitate - al momento una ma a brevissimo passeremo a due e poi a quattro - il motore del gioco rimane in attesa di una prima interazione di un PG.
Una volta svegliata la AI, inizia l'interazione diretta, in una modalità player-vs-environment fatta di ambient e personaggi minori che interagiscono con il PG.
Man mano che altri PG si uniscono la logica che governa la AI determina il da farsi. Con quattro PG in chat la AI viene limitata ad ambient sullo sfondo.
Questa funzionalità si affianca a quella che permette ai master di farsi supportare dall'AI in fase di giocata, introdotta a inizio anno.
Se vi interessa dare una occhiata e vivere assieme questa trasformazione - che è appena iniziata! - non vi resta che iscrivervi o tornare a giocare da noi!
Roberto, ovvero il Doge, quando può
Dallo sguardo di chi vede il peccato anche nei gab
News di La Città dei Dogi del 17/10/2025
Alla Riva degli Schiavoni, dove l’estate aveva lasciato cenere e silenzio, si tornò a parlare di ricostruzione, a battere il ferro, e a piantare chiodi. “Ma coi schei de chi?”, domandavano i più pratici. Eppure, miracolosamente, tra il fumo e la segatura parve che la Serenissima potesse risorgere — almeno in parte — dalle sue stesse ceneri.
Nel frattempo, nelle sale del potere, s’era finalmente decisa la sorte del nobilhomo Tebaldi, non più Avogador de Comun e reo d’aver parlato troppo e nel momento meno opportuno. Il Consiglio dei Dieci pronunziò la sentenza, con più malumori che parole. Dicono che uscì dai Piombi più magro, ma con la lingua sempre lunga, e che adesso la usi per infinocchiare i benedettini di San Giorgio.
Ma le voci più gravi giunsero da Palazzo Ducale: Sua Serenità Nicolò Da Ponte, stanco di tenere in riga un popolo di furbi, alla fine cedette. Si spense tra preghiere e sospiri, con più cortigiane al capezzale che parenti sinceri. Venezia tutta si fermò per un battito di ciglia — poi riprese a scorrere come l’acqua dei suoi canali, tra affanni e convenienze.
Non ci fu molto tempo per il lutto: una spedizione della Serenissima Marina salpò per il Mediterraneo, dicono per stanare certi predoni barbareschi o forse per “recuperare” qualche nave troppo curiosa. I più maligni azzardarono che fosse solo un modo per tener lontani i soldati da una città troppo nervosa.
E nervosa lo era davvero: alla Dogana da Mar sparirono cinque sacchi di farina da un deposito nobiliare. “Ladruncoli o fame?” chiese qualcuno. “Tutte e due” rispose qualcun altro. Il prezzo del pane non accennava a calare, e nelle botteghe si sentiva odore di rivolta più che di grano.
Fu anche per sedare gli animi che un certo frate Matteo da Castello, dallo sguardo di chi vede il peccato anche nei gabbiani, venne nominato nuovo Inquisitor per la Serenissima, e par ch'abbia già trovato più anime da correggere che giornate nel calendario.
Infine, tra trombe, votazioni e grida di corridoio, Pasquale Cicogna venne eletto nuovo Doge. Il popolo applaudì, i nobili delle fazioni sconfitte fecero spallucce, e qualcuno già scommise su quanto avrebbe resistito prima di cedere anche lui alle fatiche del potere.
28 Agosto 1585
News di La Città dei Dogi del 28/08/2025
Valier quasi ci rimase secco - passarono mesi prima che si vedesse ancora in giro - Ottobon se ne lavò le mani il giorno seguente, dimettendosi dalla carica, Cappello secretò tutto e poi, anche lui si dimise, lasciando Tebaldi a godere del caldo afflato dei Piombi in pieno ferragosto. Le malelingue dissero che ci pensò sua moglie a sollevare il suo umore in quei giorni, con ripetute amorevoli visite. In realtà i più giusti riconobbero il suo contributo essenziale - seppur non privo di qualche eccesso - nel pensare prima e convincere suo marito poi, di affidare al giureconsulto Savello la vexata questio. Nessun a Palazzo volle realmente intrigarsi, per cui il nobile venne rispedito a casa senza tante cerimonie, in attesa di giudizio, in loco carceris. "Vedrete che se ne parlerà a settembre, quando verranno eletti i nuovi Tre Capi" aveva detto a un certo punto un vecchio notaro. Che fosse quello presente il giorno del fattaccio?
Sua Serenità, intanto, attendeva di morire serenamente, come d'obbligo. E nulla fu lasciato intentato a questo scopo. Tanto che, di nuovo le malelingue dissero, furon convocate a palazzo le cortigiane per il sollazzo degli occhi del vecchio morente. Cattiveria grave, si disse poi: solo una venne chiamata e peraltro non più tale. Fu veramente il Doge a chiedere? O fu anche quella manovra di Palazzo per gettar fumo negli occhi del popolino? Fatto sta che accadde e chi fu davvero presente, ricordò negli anni a venire quell'incontro e quanto fu detto.
Ma gli umori non restarono sopiti a lungo. La dura realtà dei lavoranti dei cantieri bruciati a inizio estate e delle loro famiglie in fila davanti al convento di San Francesco della Vigna rimase presente per tutto il mese di Agosto. Eran lì per chiedere l'elemosina di un pasto caldo. Fu forse anche per quello che gli armatori si fecero convinti, verso il venti del mese, di provare a ricostruire quanto possibile.
Chiesero aiuto alle Autorità, almeno per la sorveglianza notturna. Ancora parole, distratte, ricevettero in risposta. E forse fu anche giustificata la distrazione perché, finalmente, era saltato fuori che qualcuno la notte dell'incendio era sparito nel nulla e una zingara era comparsa con un oggetto da smerciare, a suo dire proveniente dai cantieri bruciati.
E gli ambasciatori Giapponesi? Che fine fecero? Che fossero già partiti? "Ma che importa! Basta una alzata di ingegno e tutti guarderanno altrove. Una bella lotteria! Così facciamo anche pulizia di qualche vecchio magazzino e piazziamo quel palazzo che nessuno..." Specchietti per le allodole. O Buon Governo. Dipende da chi parlò, allora: anche perché di fatti ne fecero ben pochi in attesa che Sua Serenità si decidesse a esalare l'ultimo respiro.
E intanto il costo della farina raddoppiò. Qualche accordo venne stretto, si immaginarono e definirono nuove imprese, si strinsero patti mediati da sensali. Il tutto mentre qualcuno attendeva notizie da Roma - arrivarono? - e qualcun altro riprendeva il lavoro lasciato anni addietro.
"Ma la cosa importante è che, alla fine, quelle facinorose han avuto il loro giusto guiderdone. Di bocche da sfamare dal Dominio di Terra ne prendiamo quante ne vogliamo. Se quelle ingrate vogliono avere la pancia vuota, che l'abbiano. Due bagatin in più, che pretese, di questo passo dove andremo a finire..."
Nuova versione del gioco!
News di La Città dei Dogi del 24/08/2025
• modificato il manuale con l'aggiunta del capitolo sui PnG
• esteso il supporto per smartphone e tablet con possibilità di ingrandire la chat a schermo intero, ingrandire i font e il form di input delle azioni.
• introduzione della possibilità di scrivere in corsivo nella chat
• estensione delle Carte con possibilità di fornire alcuni informazioni e indizi aggiuntivi una volta che una carta è stata accettata
• migliorie all'elenco dei png causali con possibilità per i master di vedere l'ultimo pagamento
• modifiche alla home page con aggiunta della pagina per le giocate pubblicate
• rimozione di vari bug anche piuttosto vecchi (in particolare uno abbastanza insidioso sul caricamento oggetti)
• estesa la possibilità di avere notifiche in tempo reale su Telegram, sia nella chat di gruppo e in quella privata 1:1.
Ringrazio tutte le player e tutti i player che in un modo o nell'altro hanno contribuito a quanto sopra, dalla segnalazione di bug alla revisione dei testi del nuovo capitolo del manuale, dalle richieste di nuove implementazioni a quelle di migliorie alle funzionalità già presenti.
La versione passa quindi alla 2025.02.
Vi aspetto online per la prima giocata post rientro dalle ferie!
Roberto, ovvero il Doge quando può
Quest ~ L'arrivo dell'ambasciata Giapponese
News di La Città dei Dogi del 29/06/2025

Quest ~ L'arrivo dell'ambasciata Giapponese
Per dare giusta rilevanza a un avvenimento storico occorso 440 anni fa, martedì sera, verso le 21:30 il team master proporrà una quest.
La quest, o meglio il lancio di una fase di gioco che proseguirà nelle due prossime settimane, fa parte di alcuni esperimenti che stiamo mettendo in atto in questa prima parte dell'estate. Ne seguiranno altri ma, al momento, vediamo come andrà martedì!
Vi aspettiamo!
Roberto, ovvero il Doge, quando può
1a notte d'estate - Fiamme in Riva degli Schiavoni
News di La Città dei Dogi del 22/06/2025

La catena degli arsenalotti è già formata e i secchi scorrono veloci di mano in mano fino a finire in bocca al fuoco che divora tutto il complesso dei cantieri antistante la Riva degli Schiavoni.
Le voci sull'origine delle fiamme si accavallano come le volute del fumo denso e occhieggiante di riflessi vermigli. La più insistente racconta che tutto sia partito molto velocemente dal cantiere de il Bucintoro, nome ripreso dalla galea dogale in sosta davanti al Palazzo, lì dove vengono appesi i condannati per tradimento.
Leggi la giocata e unisciti a noi!
https://www.lacittadeidogi.com/home_giocate.php?id=20250622_001 ↗
Aggiornamenti inizio giugno 2025
News di La Città dei Dogi del 08/06/2025
• l'integrazione con Telegram (chat off dedicata al gioco) e possibilità la notifica immediata (in chat privata 1:1 con "Lentino il robottino") della ricezione di missive anche quando non si è collegati nel gioco.
• la possibilità per i master di mettere in gioco delle Carte Obiettivo in autonomia.
• la possibilità di scaricare in formato pdf fino a 10 giocate per i nuovi arrivati
• alcuni aggiornamenti al manuale, con la spiegazione di alcune particolarità dell'interfaccia di Dogi, a beneficio soprattutto dei nuovi arrivati.
Sono inoltre stati rimossi alcuni bug che sono stati segnalati.
Negli ultimi 30 giorni hanno fatto accesso una media di 23 personaggi al giorno (doppi inclusi) e sono state effettuate giocate in chat tutti i giorni, soprattutto la sera. Anche al pomeriggio è stata fatta qualche giocata. Il numero di azioni inviate in chat sono state 1630 (sussurri esclusi).
Roberto, ovvero il Doge, quando può
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