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Cimitero - C’è Ancora Qualcuno? (Quest)
News di AlterEgo del 13/08/2025
QUEST: “C’è Ancora Qualcuno?”
Data: 07.08.2025, dalle 20:30 alle 1:00
MORG: Rosso
Luogo: Cimitero
Personaggi: Alain, Bracciolini, Clariche, Elebereth, Tabata
TRAMA:
Un gruppo di Pg si è ritrovato davanti al cospetto di un cimitero dimenticato. La nebbia densa e l’oscurità profonda celavano più che lapidi: custodivano ricordi. In quel luogo privo di tempo e luce, è emersa una creatura abominevole: il CorpseMund, un colosso di corpi intrecciati alto 20 metri, con occhi e carne morta che respirava attraverso le anime degli altri ed era composto di tutti quei corpi che non riuscivano a riposare nei sepolcri.
Ad accogliere i PG è arrivato il Custode: uno spirito legato a ogni sepoltura non ricordata e ad ogni nome dimenticato. Ognuno ha affrontato un ricordo, un rimorso, un’ombra, che il CorpseMund ha proiettato in base al vissuto di ogni PG e ognuno ha scelto come reagire.
SFIDE INDIVIDUALI
Alain
Affronta un Mylingar: un bambino morto (una proiezione di una parte di sé) per causa sua. Lo pugnala, scoprendo che ferisce sé stesso. Alla fine, gli dà un nome: Roland, nome che compare anche sulla lapide.
Oggetto ottenuto: Fiore del Mai Cresciuto
Ferite: ferita alla schiena penetrante seria, profonda, ma che non coinvolge organi vitali. Sanguinamento attivo, emorragia persistente, eventuale difficoltà respiratoria o rigidità scapolare. Tempo di rimarginazione: 7 giorni. Tempo di recupero totale delle condizioni fisiche (da debolezza e respiro corto): 10 giorni.
Bracciolini
Affronta un Revenant, spirito di una Guardia caduta, e l’illusione dell’assassino della moglie e figlia. Rinuncia alla vendetta.
Oggetto ottenuto: Elmo del Guardiano Incompiuto
Effetto Narrativo: Una cripta dedicata alle Guardie onorevoli è ora accessibile alla Gilda delle Guardie.
Tabata
Viene visitata dalla Vedova della Febbre Nera, che le offre un rimedio screditato. Lo somministra a un bambino in visione, salvandolo. Il bambino si rivela essere un certo Jeremy Kol, la cui vita si è allungata da 5, a 97 anni.
Oggetto ottenuto: Mosca Bianca della Vedova
Elebereth
Affronta lo Spettro dell’Addio. L’Addio che le è stato chiesto di dare non è tanto verso le sue ex Consorelle, ma verso coloro ai quali aveva votato la sua vita: gli Animali. Seppellisce un cagnolino che rappresenta il suo passato e i legami con le Creature viventi. Le viene offerto un lembo del velo dallo Spettro.
Oggetto ottenuto: Lembo della Veste dello Spettro
Effetto emotivo: Elebereth ha lasciato andare il peso del passato.
Clariche
Affronta il Cieco del Rimpianto e una visione di sé stessa adolescente disarmata. Si oppone al trauma e difende la sua versione passata.
Oggetto ottenuto: Specchio del Rimpianto Riflesso
CONCLUSIONE
In ogni terra nuova, i “coloni” portano con sé speranza, forza, strumenti e alleanze. Ma ciò che davvero fonda una civiltà è la memoria. Ricordare chi si è stati, cosa si è perso, e chi è venuto prima significa onorare il terreno su cui si cammina. Quel cimitero era un vuoto d’identità, colmo di nomi dimenticati, storie spezzate e tombe senza voce. I PG, scegliendo di portare parte di sé in quel luogo – i propri traumi, le colpe, le radici – hanno trasformato il silenzio in testimonianza. Perché non si costruisce nulla di vivo se prima non si seppelliscono bene i morti. Ricordare è stato il primo vero atto di appartenenza. Il primo vero mattone della loro casa.
Dopo che ogni personaggio affronta il proprio ricordo o rimorso, il Cimitero cambia:
- La nebbia si dirada
- I fiori cominciano a sbocciare
- Le tombe senza nome cominciano a ricevere piccoli simboli di identità e il CorpseMund si disgrega lentamente.
- Infine il Custode scompare, lasciando un cespuglio di rose bianche dove giaceva la tomba della persona amata che non è riuscito ad abbandonare.
Da oggi il Cimitero è aperto a tutti i personaggi.
Chiunque potrà visitarlo, posare un fiore, dire un nome, lasciare un simbolo, o prendersi cura dei sepolcri. Ogni gesto fatto in memoria sarà accolto: ogni volta che qualcuno ricorderà un morto, anche solo in silenzio, una rosa nascerà.
Il Mausoleo delle Guardie, rivelatosi nella quest come spazio sacro agli onorevoli caduti in servizio, può essere RESTAURATO, se la Gilda delle Guardie lo vorrà. Potrebbe diventare un luogo di commemorazione, giuramento o sepoltura simbolica per i suoi membri.
Nota importante sul Morg rosso
Questa Quest era gestita da un MORG Rosso, ovvero un tipo di Master destinato a contenuti intensi.
Vi ricordo che le conseguenze delle azioni e i tiri di dado possono avere risvolti molto seri (anche fatali, o con esiti profondamente trasformativi). In questa quest, grazie alle vostre scelte e alla coerenza interpretativa, avete gestito ogni sfida in modo eccellente. Il risultato è stato profondo, emozionante e narrativamente compiuto.
Ogni volta che partecipate a una Quest – soprattutto con un MORG ROSSO – ricordatevi di descrivere brevemente quali strumenti, oggetti o risorse ha con sé il vostro PG data l’ambientazione del momento.
Grazie a tutti i giocatori che hanno partecipato a questa quest con intensità, rispetto e profondità. Avete affrontato prove emotive complesse, scelto con coraggio e dato voce a ricordi, paure e speranze dei vostri personaggi. La vostra interpretazione è stata intensa, coerente e commovente.
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Nasce L'Accademia delle Muse (Quest di gilda)
News di AlterEgo del 06/08/2025
La scoperta avviene in silenzio. Il portale ad arco, semidissolto, si anima appena la luce dell’alba sfiora il ciondolo che Shelly porta al collo. L’occhio inciso nel metallo si risveglia con un tremito dorato. Un canto lontano, maschile e ipnotico, giunge dalle rovine, e le viti che coprono il sentiero si aprono docili, come invitate da una memoria antica. È un invito.
All’interno, tra colonne spezzate, statue piangenti e vetri rotti, la voce prende forma: Momos, fantasma teatrale e custode decaduto, fluttua nel vuoto con sarcasmo e malinconia. Dà il benvenuto con una risata, e lancia la sfida: tre prove per risvegliare l’Accademia.
Nell’Anfiteatro dell’Ispirazione, i tre viaggiatori completano una storia antica, persa nel tempo. È la voce di Shelly a commuovere Momos fino alle lacrime: la prima Musa si ridesta. Poi, nella Sala delle Armonie, tra strumenti rotti e sinfonie stonate, è Vaalak a trovare la nota giusta. E infine, nella Biblioteca Eterna, solo Shelly rimane sveglia. I suoi compagni cadono in un sonno magico, mentre lei affronta l’ultima prova: ritrovare la Melodia Perduta tra le rovine dell’anima.
La trova. La canta. E il cuore dell’Accademia si apre.
Le pareti si dissolvono in luce, e la conoscenza torna a fluire. A ciascuno dei tre, un marchio compare sulla pelle: una piuma e una nota viva, segno della chiamata ricevuta.
L’Accademia non è più silenziosa.
Shelly viene riconosciuta come Araldo delle Muse. Elviliwyn, sceglie di essere Mentore. E Vaalak, senza saperlo, porta ormai inciso sulla pelle un destino più grande.
L’Accademia è tornata.
Le Muse sono state risvegliate.
Il Sapere e l'Arte vi attendono.
Shelly Webster
Araldo dell’Accademia delle Muse
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L'ultimo Battito (QUEST)
News di AlterEgo del 30/07/2025
Dall’isola che si staglia appena oltre le acque di Æthelion giungono voci sussurrate tra le onde… ma non sono portate dal vento. Grida lontane, presenze invisibili e un pianto spezzato, si odono tra gli alberi intrecciati di un bosco che nessuno osa più nominare. Qualcosa o qualcuno, chiama
Punti salienti dell’episodio:
I partecipanti sono: Atos, Bracciolini, Selfhirion e Nishka
Tre prove : Corpo - Mente - Coraggio
Una guida senza volto e senza natura.
Un cuore antico
La scelta : Potere o Salvezza
Il dono - La lacrima del Cuore
Le tre prove :
Una figura ammantata, oscura e inafferrabile ha fatto da guida e da giudice ai nostri eroi. Conducendoli sino alla soglia del cuore d'ossidiana. Lì tre prove da superare : Corpo - Mente - Coraggio
Non tutti passano indenni lo scontro contro se stessi:
Selfhirion resta ferito, in maniera seria, ad un braccio - Nishka rischia di perdersi per sempre - Bracciolini viene ferito da una lama al volto e Atos colpito dalla maschera d'ossidiana.
Il cuore :
Alla fine delle tre prove, l'enorme cuore d'ossidiana è esploso in una miridiade di frammenti, portando alla luce cio che celava. Una bambina inerme, che galleggiava nel vuoto come una bambola di pezza.
La Scelta :
I nostri eroi sono stati posti innanzi ad una scelta : proseguire verso la gloria condannandola a morte certa o salvarla e riunciare a tutto il resto. Tutti scelgono la salvezza della creatura.
Il dono :
La bambina, risvegliatasi da quel sonno antico, dona loro un oggetto leggendario : "La lacrima del cuore" a protezione dei suoi "Custodi del Battito"
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La conquista del castello (QUEST Parte 2)
News di AlterEgo del 25/07/2025
La battaglia finale per la conquista del castello
Nel cuore del castello, sei personaggi si sono confrontati con illusioni, ricordi e un nemico. Questo articolo si riferisce al portale AlterEgo, GDR Play by Chat, accessibile da https://www.giocodiruolo.org ↗ .
I partecipanti sono: Soraya, Atos, Bracciolini, Ellad, Fulgor, Xantia
Ciascuno affronta una visione personale e intima
Il Re Maledetto si rivela essere il padre di Lizzie, Engroove
La diplomazia fallisce con l’intervento di Morwenna
Il Re viene abbattuto, ma Atos cade in battaglia ferito
Il castello è liberato, ma il prezzo è alto
Prove d’illusione e identità
L’ingresso alla Sala del Trono si è rivelato un passaggio mentale e magico. Ogni personaggio ha vissuto un confronto profondo con memorie, colpe o paure. Le visioni hanno messo alla prova la loro determinazione, rivelando fragilità e virtù.
Fulgor si confronta con il dolore della perdita e lo accoglie.
Atos resiste alla visione della sua amata, spinto dalla sua integrità.
Bracciolini rifiuta un futuro corrotto, scegliendo la fedeltà.
Xantia spezza l’illusione con una scelta netta e consapevole.
Soraya affronta l'idea del fallimento, ma la ragione combatte e vince.
Ellad spezza la menzogna con la lucidità.
L’ascesa e la caduta del Re Maledetto
Oltre le illusioni, si cela la verità: un re corrotto, Engroove, padre di Lizzie. Una figura spezzata, divisa fra rabbia, colpa e potere. I tentativi di dialogo, condotti da Fulgor, Atos e Soraya, lasciano intravedere un barlume di umanità. Ma l’arrivo di Morwenna rompe l’equilibrio.
Il combattimento che segue è duro. Ellad distrugge una delle armi del sovrano. Xantia e Fulgor colpiscono con precisione. Atos viene travolto e abbattuto. Soraya ed Ellad gli prestano soccorso.
Un addio e un presagio
Engroove, morente, pronuncia parole di pace per la figlia e si dissolve. La sua liberazione è un atto finale di redenzione. Il castello trema per l’ira di Morwenna, che lascia un’eco cupa. La missione si conclude con la liberazione del castello, ma a un prezzo emotivo altissimo.
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L'incubo di pietra - La conquista del Castello
News di AlterEgo del 12/07/2025
Un’antica maledizione di pietra si è spezzata tra le mura del castello, grazie al coraggio di Jared, Alain ed Elebereth. Questo articolo si riferisce al portale AlterEgo, GDR Play by Chat, accessibile da Giocodiruolo.org ↗.
Una scalata tra spine e gelo
Il gruppo, composto da Jared Inglorion, Elebereth e Alain DeSchain, è giunto ai piedi del castello trovandolo chiuso dal ponte levatoio. L’unica via d’ingresso è risultata la scalata delle mura, ricoperte da rovi spessi e spinosi. Durante l’ascesa, Morwenna, presenza oscura e invisibile, si è fatta percepire come un brivido gelido, sfiorando Jared e facendogli mancare l’appiglio, prima che riuscisse a salvarsi grazie alla sua corda magica. Elebereth e Alain, nonostante un momento di pericolo, hanno trovato nuovi appigli, raggiungendo la sommità.
L’orrore pietrificato nel cortile
All’interno del castello, il cortile si è rivelato un luogo di tragica memoria. Statue di marmo bianco raffiguravano persone pietrificate in fuga, con espressioni di terrore assoluto. Tra tutte, una giovane elfa, con una lacrima vera sulla guancia, ha attirato l’attenzione del gruppo. Il tocco di Elebereth e Alain ha scatenato una visione: un frammento del passato, dove Morwenna sorvolava il castello, ridendo, e tramutando la folla in pietra con la sua magia. Le grida si sono spente, lasciando solo il silenzio delle statue.
La liberazione e il ponte che si abbassa
Terminata la visione, qualcosa si è spezzato anche nel presente. Le statue hanno cominciato a sgretolarsi in polvere luminosa, che ha preso a scorrere come un fiume verso il ponte levatoio. Il castello ha tremato, le catene si sono spezzate e, con un fragore, il ponte si è abbassato, aprendosi. Nel silenzio, una voce ha sussurrato un solo, semplice ringraziamento: “Grazie.”
Le anime imprigionate hanno trovato libertà, lasciando il gruppo con il peso di una vittoria segnata da malinconia.
Nuova sezione Calendario
News di AlterEgo del 08/07/2025
Il calendario, interattivo, permette di vedere tutte le quest in programma, gli eventi offline e tanto altro, permettendo anche il download dell'evento nel proprio calendario (su PC e smartphone), per non farci perdere più nulla.
Il nuovo calendario è disponibile a questo link: https://www.giocodiruolo.org/calendario.php ↗
Il tesoro della piovra dagli occhi verdi (quest)
News di AlterEgo del 07/07/2025
Indizi inquietanti e l’inizio dell’esplorazione
Nei giorni precedenti, il villaggio era stato scosso da voci di bagliori verdi e echi sinistri provenienti da una grotta sulla spiaggia. Patrisha, Ellad, Bracciolini e Piccolaluna hanno deciso di scoprire la verità. All’ingresso, hanno trovato una bottiglia rotta e un foglio bagnato su cui comparivano le parole tentacoli, luce e pietra.
L’arrivo improvviso di un uomo terrorizzato, fuggito dopo aver parlato di un mostro gigantesco, ha accresciuto la tensione.
Tra pipistrelli e visioni sottomarine
Un nugolo di pipistrelli ha sorpreso il gruppo, ma l’intervento deciso di Bracciolini e Piccolaluna ha evitato il peggio. Più avanti, Piccolaluna ha avvistato la vera minaccia. Una piovra gigantesca con occhi verdi e un baule stretto tra i tentacoli.
Poco dopo, il mostro è emerso dall’oscurità. Bracciolini è stato catturato da un tentacolo, mentre Ellad, agile e deciso, ha scalato il corpo viscido della creatura, sfruttando ventose e sporgenze, per calare un fendente tra gli occhi bulbosi.
Luce contro le tenebre e il bottino conquistato
La svolta è arrivata da Patrisha. Ricordando le parole trovate sul foglio, ha utilizzato la torcia di Ellad per riflettere la luce su una stalattite cristallina. Un fascio verde ha colpito gli occhi della piovra, accecandola e costringendola alla fuga.
Il mostro si è ritirato, lasciando libero il forziere. All’interno, il gruppo ha trovato scudi in quantità sufficiente per ciascuno, assicurandosi un bottino di 10.000 scudi a testa.
Scoperto il Lago delle Fate
News di AlterEgo del 06/07/2025
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Un lago nascosto tra magia e silenzi
Iridia sceglie la forma di falco per sorvolare Æ senza stancare le sue ali fatate. Tra le fronde un riflesso la attira verso un lago nascosto, immerso in fiori enormi e acque limpide. Lì la natura sembra proteggere ogni segreto.
Timori e sogni delle piccole faeriche
Sorvolando il lago Iridia incontra piccole faeriche che la guardano con occhi pieni di gioia e ali leggere e vibranti. Tornata alla sua forma fatata, ascolta le loro parole. Raccontano di temere la fata oscura e confessano di aver vissuto momenti di paura dopo strani suoni provenienti dalla foresta.
Verso un rifugio sicuro per tutte le fate
Iridia si scusa per averle spaventate con la festa sulla spiaggia e spiega che nessuno voleva far loro del male. Racconta che anche le fate di AlterEgo condividono la stessa paura. Le faeriche la implorano di portare lì le sue compagne, desiderose di rendere quel lago un rifugio sicuro, colmo di luce e protezione.
AlterEgo: la nuova isola è stata svelata!
News di AlterEgo del 29/06/2025
Nel tentativo disperato di porre fine alla guerra civile, alcuni governatori si aggrapparono a fragili alleanze, tradirono i propri giuramenti, si combatterono tra loro. Ne nacquero conflitti più vili, più feroci, finché fu il caos stesso a regnare. E la speranza non fu che un’eco lontana.
Il cuore pulsante del regno si spense lentamente. Delle sue gesta, rimasero soltanto rovine e fantasmi. Ma non tutto era perduto.
Nel silenzio lacerato dal tempo, un suono si fece strada: il battito cadenzato di zoccoli, il cigolio di ruote su pietre sconnesse.Il Re stava tornando.
Ennon, ultimo sovrano di AlterEgo, percorreva ciò che restava del suo dominio. Con lui, Dehimar, il mezzelfo che gli salvò la vita, colui che lo raccolse naufrago su una spiaggia sconosciuta, privo di corona e d’esercito, e lo curò come un fratello perduto.
Ma Ennon non era più il giovane Re che un tempo regnava con fierezza. Era un gigante ferito, spezzato dal ricordo, ma non piegato.
Con il cuore colmo di rimpianto e lo sguardo rivolto all’orizzonte, prese la sua decisione: AlterEgo era troppo ferita, troppo frantumata per essere salvata. La speranza giaceva altrove.
Ordinò la costruzione di una nave colossale, un vascello degno di trasportare non solo corpi, ma un’intera eredità. Radunò i superstiti, i fedeli, i figli della rovina che ancora credevano nel suo nome. Oltre il mare li attendeva un’isola sconosciuta: Æthelion, promessa avvolta nel mistero. Lì sarebbe sorta una nuova città, un nuovo cuore per il suo popolo.
Il viaggio ebbe inizio.
Il popolo di AlterEgo, guidato da Re Ennon, lasciò le coste della sua terra spezzata. Ma il mare non li accolse in pace.
Fra le onde e il sale si celava un nome antico e oscuro. Non brandiva lame, ma sussurrava nell’anima. Si insinuò nei sogni, prese i volti amati e li piegò, costringendo fratelli a combattersi, amici a versare sangue.
Poi giunsero i marchi.
Apparvero su alcuni. Portarono dolore, visioni, incubi che non lasciavano scampo. Ogni marchio era una lettera, un simbolo oscuro inciso nella carne, diverso per ciascuno ma sempre con sofferenza. All’inizio sembrarono privi di senso.
Ma unendoli, una verità emerse con agghiacciante chiarezza: formavano un nome:
Morwenna.
La stessa che nessuno aveva ancora osato nominare.
Lei aveva già inciso il suo nome nelle loro carni prima ancora di rivelarsi.
E prima di ogni lettera, fu il ricordo del dolore, dell’orrore con cui erano comparse, a segnarli più profondamente.
Poi venne il buio.
Un’intera giornata senza luce, senza tempo, senza calore. Il sole svanì, e con lui ogni certezza. Solo l’oscurità rimase. Profonda, immobile, assoluta.
Nel cuore di quella tenebra, la voce di Morwenna parlò.
Li accusò, li condannò, li avvertì.
Eppure, contro ogni presagio, giunsero a Æthelion.
L’isola li accolse in un silenzio irreale. Le sue coste erano immobili, i suoi boschi tacevano. Ma nel vento si avvertiva ancora un’eco: gli occhi di Morwenna erano lì, e osservavano.
Per ora tace. Ma per quanto ancora?
Sbarco su un’isola misteriosa
News di AlterEgo del 10/05/2025
Sbarco sull’isola ignota. Natura rigogliosa e presenze oscure
La traversata ha subito una sosta forzata. nAvE è approdata su un’isola sconosciuta, spinta dalla necessità di approvvigionamento. Questo articolo si riferisce al portale AlterEgo, GDR Play by Chat, accessibile da Giocodiruolo.org.
Punti salienti dell’evento:
- Le scorte a bordo della nAvE erano esaurite, costringendo l’equipaggio a cercare terra.
- È stata individuata un’isola non segnata sulle mappe.
- Il paesaggio si presenta lussureggiante, ma l’interno è fitto e poco accessibile.
- Sono già partite spedizioni per il recupero di cibo e risorse.
- Fenomeni mistici e presagi oscuri continuano a manifestarsi.
Una sosta forzata in terra ignota
Con le provviste a bordo ormai terminate, l’equipaggio ha dovuto cercare un punto d’approdo. La costa raggiunta, sconosciuta e mai tracciata sulle mappe, si è rivelata fertile e apparentemente ospitale. L’Arca è stata ancorata, mentre esploratori e cercatori sono stati inviati nell’entroterra.
Una natura che nasconde il silenzio
Oltre la fascia costiera, la vegetazione si infittisce rapidamente in una selva oscura, intrecciata e poco illuminata. Le prime ricognizioni hanno rilevato la presenza di numerose grotte naturali, alcune troppo profonde per essere esplorate. Il contrasto tra la bellezza del paesaggio e la tensione dell’atmosfera è palpabile.
Presenze invisibili e timori reali
Continuano a presentarsi eventi inspiegabili. I sussurri, le visioni e le alterazioni percettive già avvertite a bordo non si sono placati. L’equipaggio è salvo ma alcuni hanno subito conseguenze fisiche e sono in ospedale.
Cosa aspetti a vivere l'avventura? Dai vita al tuo personaggio e alla sua storia!
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