News e Annunci La Tana del Ladro
Fiamme alla Lira
News di La Tana del Ladro del 13/01/2026

13 Hammer - Profondo Inverno - Seconda Decade dell'anno 1377 CV
Nella notte appena trascorsa, mentre una tempesta gelida sferzava la Strada Alta e il vento ululava tra le colline, un violento incendio ha devastato la rinomata taverna La Lira e il Mantello, da anni punto di riferimento per mercanti, avventurieri e viandanti diretti a Neverwinter o alla Presa di Helm.
Le fiamme hanno divorato gran parte degli interni, lasciando l’edificio in condizioni critiche:
le sale comuni sono annerite e crollate in più punti, le travi portanti risultano gravemente compromesse, e sebbene la struttura sia ancora parzialmente in piedi, nessuno osa avvicinarsi senza timore che possa cedere da un momento all’altro.
Secondo le testimonianze di chi è riuscito a mettersi in salvo, tutto sarebbe iniziato in modo apparentemente innocuo.
Dal camino principale avrebbe cominciato a uscire un fumo innaturale, troppo denso e troppo rapido per essere scambiato per il normale tiraggio del focolare.
“Il fumo ha riempito la sala in pochi istanti,” ha raccontato un mercante diretto a Neverwinter,
“non avevo mai visto nulla di simile. Sembrava… vivo.”
Un altro avventore ha riferito che, almeno all’inizio, nessuno aveva pensato a un attacco o a un atto deliberato: si parlava piuttosto di un incidente, di un problema al camino o di un improvviso ritorno di fiamma, ipotesi che hanno portato alcuni membri del personale a rientrare nella struttura nel tentativo di contenere l’incendio e salvare la locanda.
È stato un errore fatale. Nel caos che ne è seguito, mentre i clienti fuggivano all’esterno affrontando il gelo e la pioggia notturna, tre membri del personale hanno perso la vita, rimasti intrappolati all’interno.
Le vittime accertate sono Parmi Buonassai, Giana Buonassai e Baga Rozzo, addetto alle stalle.
Viandanti abituali ricordano tutti e tre come persone dedite al proprio lavoro,
note per aver difeso la locanda in più di un’occasione durante periodi difficili lungo la Strada Alta.
Del proprietario, il druido nano Garagast Fjallafinka, non si hanno notizie da tempo, e al momento nessun rappresentante si è fatto avanti per fornire spiegazioni o occuparsi della struttura.
Le autorità parlano di un possibile incendio accidentale, ma le cause precise restano inspiegabili.
Qualunque sia la verità, una cosa è certa:
la Strada Alta ha perso uno dei suoi rifugi più apprezzati, e per molti viaggiatori, le notti saranno ora più lunghe… e più fredde.

La Caccia Eterna
News di La Tana del Ladro del 10/10/2025

9 Marpenoth - Foglie Cadute- Prima Decade dell'anno 1376 CV
La luna piena domina il cielo, grande e bianca, e la sua luce pallida bagna ogni cosa.
Poi, un suono squarcia la quiete: un corno da caccia risuona nelle vostre menti, antico, irresistibile.
I battiti del cuore si accordano al suo richiamo e, come tamburi di guerra, vibrano all’unisono.
Il respiro si fa caldo, il sangue ribolle con furia primordiale.
Siete una muta. Una schiera di cacciatori affamati.
Lanciati all’inseguimento di una preda.
Ma non state correndo. Voi camminate.
Davanti a voi, una figura fugge da sola.
È ferita, il passo incerto, le orme macchiate di sangue.
Ogni suo movimento la conduce più vicina al proprio destino.
La tensione cresce.
La fame vi divora dall’interno: il desiderio di colpire, di vedere il sangue scorrere.
Quando finalmente alzate le armi per attaccare, la vostra preda si volta.
I suoi occhi incrociano i vostri per un solo istante.
E quell’istante basta a gelarvi il sangue.
Il volto che vedete non è più umano: è nascosto dietro un teschio di cervo, ripulito e lucente. Le corna si ergono sopra la testa come una corona.
Le orbite vuote ardono di una luce rovente, e vi trafiggono la mente.
La brama si spezza. Il terrore vi immobilizza.
Poi, la visione svanisce, come una fiamma soffocata.
Il silenzio torna pesante. I vostri passi si arrestano.
Quando riprendete coscienza, siete nella radura.
L’aria sa di ferro e terra bagnata.
E le vostre mani...sono sporche di sangue non vostro.
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Thundertree, 9 Marpenoth
Nelle prime ore del mattino, su tutte le bacheche del villaggio compaiono degli avvisi scritti a mano.
Si segnalano sparizioni improvvise tra gli abitanti e i viaggiatori che transitavano nei dintorni.
Alcuni nomi sono noti. Altri, del tutto sconosciuti.
Le autorità locali non commentano, ma i druidi hanno smesso di dormire.
E le notti… sembrano più lunghe del solito.
La morte silenziosa di Lady Aveline
News di La Tana del Ladro del 06/10/2025

5 di Marphenot - Foglie Cadute- Prima Decade dell'anno 1376 CV
Sembra morta da pochi giorni.
Lady Aveline Taran, ultima discendente di una nobile casata ormai dimenticata, è spirata nel sonno.
Il volto sereno, le mani composte, come di chi sogna una melodia dolce e lontana.
I servitori giurano che non fosse malata, né afflitta da timore.
Dicono che quella sera cenò come sempre, passeggiò tra le sue rose d'inverno, poi si ritirò nelle sue stanze… e non si svegliò più.
Da allora, il castello di Caer Taran, che dorme a picco sul mare scuro, è rimasto chiuso e silenzioso come una tomba dimenticata.
Ma non passa notte senza che qualcosa si muova tra le sue torri.
C’è chi giura che il vento porti un canto sottile, malinconico, che aleggia tra le merlature e si spegne tra le onde, come se l’anima della Lady cercasse ancora una via per restare.
Nei villaggi vicini, la voce si è fatta leggenda.
“Alle ore più buie, le finestre si illuminano.”
“Qualcuno cammina nei corridoi.”
“Non tutto è morto, là dentro.”
Nessuno osa più avvicinarsi a Caer Taran, eppure c’è chi giura che, se si tende l’orecchio verso il mare, tra le onde si possa sentire ancora un nome…
“Aveline…”
Sussurri Rumorosi
News di La Tana del Ladro del 02/10/2025

1 di Marphenot - Foglie Cadute- Prima Decade dell'anno 1376 CV
Alle Vele di Luskan, il chiacchiericcio serpeggia veloce come un ratto di banchina.
Tra le ombre delle taverne e i fumi delle cucine, si mormora che la Strega Rossa abbia davvero lasciato la città. Non per un viaggio, non per una missione... ma per sempre.
Sarebbe solo l’ennesima voce, una tra le tante, se non fosse per un particolare che ha dato fuoco alle lingue più indiscrete: la sua dimora, il famigerato Antro dei Sussurri, è ora silente, e, almeno apparentemente, privo della sua presenza arcana. Il vuoto ha generato malcontento tra i lavoratori dell'Antro e gli appelli rivolti alla Tuttologa comproprietaria per la gestione dell’ordine, degli stipendi e, sì, anche degli avventori, non hanno prodotto l’esito sperato.
E questo brusio crescente, fatto di borbottii, di insoddisfazione, ha risvegliato più di una brama.
C’è chi giura di aver udito Sulljack vantarsi pubblicamente di voler trasformare quel luogo “nel proprio harem personale”, affermazione che ha fatto storcere il naso ai maghi di Casatorre, i quali si sono affrettati a bollare il tutto come “deliranti fandonie” e a dichiarare che “ogni spazio vacante, naturalmente, spetta a noi per diritto e competenza”.
Eppure, dietro la facciata delle smentite ufficiali e delle battute da taverna, la sensazione più diffusa è che qualcosa stia per accadere.
Gli occhi della città – maghi, mercanti, ladri, cacciatori di reliquie – sono puntati sull’Antro,
scrutandone le finestre buie e l’ingresso silenzioso con crescente interesse.
Se la Strega o la Tuttologa non dovessero tornare, quella che oggi è solo una corsa di voci potrebbe presto trasformarsi in una contesa.
E a Luskan, si sa, le contese raramente restano solo parole.
Gran Raccolto è alle porte
News di La Tana del Ladro del 29/09/2025

29 di Eleint - La Dissolvenza - Terza Decade dell'anno 1376 CV
Gran Raccolto è alle porte
Il Faerûn si è tinto dei colori dell’autunno.
Le foglie si accendono di sfumature ambrate, rosso scuro, castano e ruggine,
mentre l’aria comincia a pungere le guance con brevi folate cariche di spezie e promesse d’inverno.
Per le vie delle città si respira fermento:
le mani dei mercanti sono occupate a scaricare casse, le locande profumano di pane appena sfornato e zuppa densa,
e le gilde si preparano all’arrivo degli ultimi ospiti prima che le nevi chiudano i passi più remoti.
Neverwinter e Port Llast accolgono carovane e mercanti da tutto il Toril:
c’è chi cerca un buon affare, chi un luogo caldo dove svernare, chi solo un motivo per brindare.
A Luskan, le navi attraccano di continuo, cariche di ceste colme di frutta essiccata, farine, grani e spezie rare,
mentre i moli vibrano di voci, canti e martelli che preparano le stive per il gelo a venire.
Intanto, nei Territori Selvaggi, i druidi si raccolgono in piccoli cerchi sacri tra radure e corsi d’acqua,
rendendo omaggio al ciclo eterno della Madre Natura.
I ranger portano offerte semplici: bacche, ossi levigati dal fiume, piume e pigne.
I contadini, invece, raccolgono i frutti del proprio lavoro, grati per ogni spiga salvata dalle intemperie.
Il Gran Raccolto è un momento di transizione, di gratitudine e di festa.
Un’occasione per sedersi accanto a un fuoco acceso, dividere il pane e raccontare le storie di un’estate ormai lontana.
Il tempo del gelo arriverà, ma prima si celebra ciò che si è salvato.
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// I festeggiamenti per il Gran Raccolto sono iniziati, gente!
Potete giocare liberamente, organizzare qualcosa in autonomia o attendere le narrative a tema.
Per info e proposte, contattate il DM Matrona!

Orrore nelle Campagne
News di La Tana del Ladro del 16/09/2025

16 di Eleint - La Dissolvenza - Seconda Decade dell'anno 1376 CV
L’ultima notte di luna piena, su Port Llast, è stata più luminosa del solito:
oltre alla luce che giungeva dal cielo, la cittadina è stata illuminata da un incendio che ha avvolto parzialmente una delle abitazioni isolate nella campagna.
Ci è voluto del tempo prima che la milizia se ne accorgesse e, quando i soccorsi sono finalmente giunti per domare le fiamme,
l’intero piano superiore era già stato divorato dal fuoco. Ma quello, purtroppo, si è rivelato solo l’inizio dell’orrore.
Al piano inferiore della casa, giaceva senza vita l’intera famiglia Lindell.
I racconti dei primi testimoni parlano di un assalto brutale, forse compiuto da una bestia feroce e difficilmente identificabile.
Mark, il capofamiglia, pare abbia tentato di difendere i suoi cari brandendo un attizzatoio,
ma è stato ucciso da un morso che lo ha praticamente diviso in due.
Il padre, il vecchio Jonah, è stato ritrovato riverso in una pozza di sangue, trapassato da parte a parte da quello che sembrerebbe essere stato un colpo violento inferto da corna o zanne.
E infine la cara Eloise, molto conosciuta e amata in città, giaceva col collo spezzato accanto al marito:
inseparabili in vita, e ora anche nella morte.
Ma la scoperta più inquietante è stata l’assenza della piccola Isabel.
Della bambina, infatti, non si è trovata alcuna traccia.
C’è chi teme che sia stata divorata dalle fiamme nella sua cameretta, anche se di lei non restano resti.
Altri sperano che sia riuscita a fuggire nella notte,
forse nascosta, forse soccorsa da qualcuno.
Altri ancora, i più cupi, temono che sia stata la prima vittima di quella creatura, o forse portata via.
Quel che è certo, è che la famiglia Lindell – conosciuta per il duro lavoro e la gentilezza –
è stata annientata da un assalto tanto brutale quanto inspiegabile.
Un evento che scuote la comunità e che, con ogni probabilità, verrà ricordato a lungo.
Un orrore nella notte, che al momento non ha volto, né nome. Solo sangue, fuoco… e assenza.

Una Singolare Richiesta
News di La Tana del Ladro del 08/09/2025

7 di Eleint - La Dissolvenza - Prima Decade dell'anno 1376 CV
[Neverwinter – Quartiere di Lagonero]
Da ieri sera, sulle bacheche di Lagonero e in qualche angolo del mercato è comparso un foglio di pergamena piuttosto stropicciato.
La calligrafia è tremolante e incerta, piena di errori.
Pare scritto da una mano giovane — forse quella di un bambino.
Il messaggio recita così:
"H̷a̷i̷ ̷ Ai ̷c̷o̷r̷a̷g̷i̷o̷s̷i̷ ̷ coraggiosi.
̷C̷u̷a̷t̷t̷r̷o̷ ̷ Quattro giorni fa il Signor Otto si è perso.
Mi manca.
Offro una ̷c̷o̷s̷a̷ ̷p̷r̷e̷z̷z̷z̷i̷o̷s̷i̷s̷s̷i̷m̷i̷s̷s̷i̷m̷a̷ ̷ ̷r̷i̷a̷c̷ ̷ ̷r̷i̷c̷c̷ ricompensa a chi lo trova
e lo porta alla casa con il cancello rosso e il ̷g̷r̷i̷f̷f̷o̷n̷e̷ ̷ gifone.
Annie"
Non è firmato da alcuna autorità, ma in molti, leggendo quelle parole semplici e ripetute, si sono soffermati a lungo davanti al foglio.
Al momento, nessuna ulteriore informazione è disponibile

La Notte della Grazia Spezzata
News di La Tana del Ladro del 04/09/2025

4 di Eleint - La Dissolvenza - Prima Decade dell'anno 1376 CV
Ieri sera, quando il cielo si stava tingendo delle ultime sfumature del tramonto e le lanterne lungo il porto di Port Llast cominciavano a tremolare nella brezza marina, qualcosa ha turbato profondamente la quiete delle banchine.
D’improvviso, alcuni marinai della Grazia di Valkur, una delle navi attraccate più vicine al molo centrale, hanno iniziato a gettarsi in mare in preda a un panico incontrollabile. Nessuno riusciva a fermarli, e chi assisteva dalla riva poteva solo osservare con orrore quei corpi che si lanciavano tra i flutti, accompagnati da urla spezzate e sguardi persi nel vuoto. Qualcuno ha gridato che erano impazziti, altri sono corsi via, convinti che a bordo si stesse consumando qualcosa di oscuro e innominabile.
Il caos è durato abbastanza da far accorrere la folla, ma solo all’arrivo di due figure – un cavaliere in sella a un imponente destriero e un altro, forse un alleato, che cavalcava un maestoso ippogrifo – si è cominciato a intravedere un ordine nel disastro. La creatura alata planava con precisione tra il ponte e la riva, mentre l’uomo a cavallo si lanciava a sua volta a bordo della nave, brandendo le armi con la determinazione di chi ha già visto l’orrore e ha imparato a combatterlo.
I testimoni, seppur confusi, parlano di presenze non vive: ombre salite dal mare, artigliate e gonfie d’acqua, che si arrampicavano sulla murata come se cercassero di riprendersi la nave stessa. Alcuni parlano persino di uno spettro, avvistato tra le vele e i cordami, la cui presenza gelava l’animo più del vento del nord. E ancora, tra i racconti frammentati, si fa cenno a un canto lontano, sommerso dalle onde, che sembrava guidare i cadaveri come burattini senz’anima.
La battaglia a bordo è durata solo pochi minuti, ma la tensione è sembrata eterna. I due guerrieri, coordinati in modo quasi innaturale, sono riusciti a respingere gli attacchi, a salvare diversi membri dell’equipaggio e infine a ricacciare le creature nell’abisso dal quale erano emerse. Al termine dello scontro, la Grazia di Valkur era ancora intera, seppur danneggiata, e l’acqua attorno al molo ribolliva ancora di quel male appena respinto.
Questa mattina, mentre i detriti fluttuano ancora tra le onde e il legno delle barche spezzate sbatte contro i piloni di pietra del porto, qualcuno dice di aver visto l’uomo sull’ippogrifo decollare nuovamente, dirigendosi verso il largo, dove il mare si fa più profondo e più silenzioso. Nessuno sa con certezza chi fosse, né quale fosse il legame tra lui e ciò che è accaduto. Ma una cosa sembra chiara: Port Llast ha sfiorato qualcosa che veniva dal profondo, e se non fosse stato per quel provvidenziale intervento, oggi si conterebbero i morti anziché i sopravvissuti.
E anche se il mare sembra essersi placato, tra i moli si respira ancora un silenzio teso, come se qualcosa fosse rimasto… in attesa.

Il Ricercato
News di La Tana del Ladro del 02/09/2025

30 di Eleasias- Sole Alto - Terza Decade dell'anno 1376 CV
Dalla mattina del 30 di Eleasias, strani manifesti hanno iniziato ad apparire ovunque tra Mirabar e il Forte Xantharl.
Sono pergamene ingiallite, inchiodate alle porte delle taverne, alle cassette della posta, alle bacheche dei mercenari.
Chi ha buona memoria giura di averli già visti decenni fa, anche a Neverwinter.
Il nome che vi si legge è uno di quelli che non si pronunciano a cuor leggero.
Daren Malgros.
Assassino.
Folle.
Sopravvissuto a se stesso.
E ora, a quanto pare, tornato dal silenzio.
Le voci cambiano di taverna in taverna, si colorano e si deformano, ma tutte raccontano di sangue, sparizioni e crudeltà.
C’è chi parla di una fattoria sul Mirar, dove non è sopravvissuto nessuno — né persone, né animali. Un’intera famiglia trovata massacrata. Non derubata.
Solo uccisa.
C’è chi invece narra della carrozza del mercante Galvenas, ritrovata spezzata sul ciglio della via tra il Forte e l’Alta Strada, i finimenti ancora grondanti sangue, i passeggeri ridotti a qualcosa che non si può descrivere senza tremare.
I beni? Intatti.
Nessuna rapina. Nessun furto.
Solo brutalità, come se la morte fosse stata fine e non mezzo.
Le autorità di Mirabar tacciono.
Il Forte Xantharl intensifica le pattuglie nei boschi.
Ma è nei villaggi, nei fuochi dei bivacchi, che la paura trova casa.
Chi è tornato con Daren Malgros?
Cosa cerca davvero, se non oro?
E quanto a lungo prima che la prossima vittima non sia una storia, ma un volto conosciuto?
Nel frattempo, le pergamene restano lì. Alcune strappate dal vento, altre macchiate dalla pioggia. Tutte, però, sembrano ancora gridare una sola, tremenda verità:
Il Nord non è più sicuro.

Il Caso dei Romulus
News di La Tana del Ladro del 31/08/2025

27di Eleasias- Sole Alto - Terza Decade dell'anno 1376 CV
La notizia ha iniziato a diffondersi alle prime luci dell’alba del 27 di Eleasias,
correndo di bocca in bocca tra vicoli e piazze, suscitando curiosità… e inquietudine.
Nulla è stato ancora confermato ufficialmente:
né i Manti Grigi hanno rilasciato dichiarazioni, né altri hanno portato prove certe.
Eppure, le voci si rincorrono senza tregua.
La scorsa notte, nel distretto di Lagonero, una coppia della media nobiltà si sarebbe recata presso la dimora dei Romulus, famiglia di mercanti noti e arricchitisi rapidamente dopo i tragici eventi dell’Alta Marea di Dagon, che tanto sconvolsero Neverwinter e la Costa della Spada.
Ciò che avrebbero trovato all’interno della casa, dicono i sussurri,
sarebbe stato oltraggioso e inimmaginabile.
Presi dal panico, i due avrebbero immediatamente allertato i Grigi,
che a loro volta hanno chiuso l’accesso all’abitazione, consentendo l’ingresso solo a chi avesse legami di sangue con i Romulus.
Una sola certezza, tra i racconti:
Remo, il figlio maggiore, non si trovava in casa al momento dei fatti.
Frequentatore abituale di bettole e amico del vino,
è stato infine rintracciato e prelevato presso la Maschera della Pietra Lunare,
completamente ubriaco.
Il distretto sussurra, i nobili tacciono, i Grigi indagano.
E la città attende… con un’inquietudine che cresce di ora in ora.

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