Pokémon New Adventures
Gioco Attualmente Chiuso
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Nome Gioco: Pokémon New Adventures
URL:
https://www.pokemonnewadventures.it
↗
Categoria: Play by Chat
Genere: Pokémon
Stato: Attualmente Chiuso
Email:
mostra
Youtube: Pokémon New Adventures
Discord: Pokémon New Adventures
Codice: Codice Proprietario
Server: Hosting a Pagamento
Fonte d'ispirazione: Manga - Anime
Doppi Personaggi: Non permessi
Gioco Violento: Permesso con limitazioni
Gioco Erotico: Vietato
Limitazione Caratteri: Limite Massimo oltre i 2500 caratteri
Gestori Giocanti: Sì
Assegnazione Punti Esperienza: Mix fra vari elementi
Disponibilità Utenza di Test: No
Lingua: Italiano
Restrizioni: 16+
Descrizione:
ATTENZIONE!
Nonostante tutto, i racconti sotto riportati sono attualmente materia non comprovabile scientificamente, e sono quindi trattati come storie a metà fra la leggenda, la religione e la fantasia.
- In origine non vi era nulla, se non un vortice di completo caos. Fu in questo tempo che apparve un uovo dall’origine sconosciuta: secondo alcune credenze era un asteroide, secondo altre era la “Culla della Vita”. Quando il guscio si schiuse ne uscì fuori una creatura con undici teste e mille braccia. A quell’essere, il Primo, si diede il nome di Arceus.
“In origine era il nulla, un vorticoso abisso di silenzio e spazio infinito che, solcato da qualche roccia occasionale, insisteva in una statica realtà digiuna di vita, di ambizioni, di valori. Il calore era un’illusione, l’intelletto un’utopia, il tempo non era nemmeno contemplato.
Prima della nascita del Mondo, dell’uomo, dei Pokémon stessi, tutto ciò che esisteva, per quanto labile e confuso fosse il concetto stesso di “esistenza”, non erano altro che pietre fredde, ovali sregolati che sfrecciavano senza fine, senza velocità, in uno spazio profondo che mai aveva conosciuto la luce delle stelle. Nulla poteva mutare, riducendo quella stasi come il risultato del continuo lancio di una moneta truccata, una di quelle senza la testa e che, all’ovvio esito della “croce”, semplicemente decide di non far cambiare assolutamente niente, eppure…
Fu solo uno dei tanti lanci inutili che “ruppe la ruota” del destino, facendo fermare “la moneta” non su una delle due facce, ma sul taglio. La vita, ancora inespressa e rarefatta a un concetto astratto nella mente di un dormiente, ebbe l’occasione di un piccolo desiderio: far cambiare la rotta di uno dei tanti, apparenti asteroidi di forma ovale. Un non nulla che determinò l’effetto a catena, il Big Bang, la creazione. Due asteroidi si scontrarono tra loro, un evento che, in uno spazio infinito, aveva tante possibilità di accadere quante quelle di una moneta di cadere di taglio. La crosta di uno dei due iniziò a frastagliarsi, rompendosi su più punti. Bastò la prima saetta sul guscio pietroso a concedere il primo vagito dell’Unico, colui che nacque svegliandosi da un sogno che vedeva la sagoma degli arcobaleni su creature viventi, sorridenti in uno spazio verde e azzurro.”
- Akihiro Suzuki [Memoride, 6 Ottobre 1790 – 4 Gennaio 1855]
da “Prima del Mondo” (1830), saggio filosofico-religioso sulla nascita di Arceus.
- Poco dopo la sua nascita, Arceus diede alla luce tre esseri che avevano il compito di aiutarlo a plasmare il nulla. Nacquero così Dialga, essenza del tempo, Palkia, dominatore dello spazio, e Giratina, plasmatore della materia. Subito dopo la nascita dei tre figli, Arceus richiamò a sé quante più rocce possibili dalla vastità del cosmo, sì da creare un primo fazzoletto di terra su cui gettare le basi del suo futuro Regno. Contemporaneamente creò anche una seconda dimensione, un contrappeso per ciò che avrebbe creato nella prima. Era una dimensione caotica e senza vita, ove lo spazio e il tempo non esistevano e ciò che vi prendeva forma risultava, irrimediabilmente, distorto.
“L’enorme quantità di forme di vita del nostro mondo non può, in alcun modo, essere ipotizzato come un semplice tassello posto su un tavolo in maniera meramente semplicistica e superficiale. Come in un esempio simile a quello di cui sopra, qualora l’ipotetico tavolo venga appesantito da un eccessivo numero di tasselli, questo finirebbe col crollare su se stesso. Allo stesso modo l’Universo, di cui si può ipotizzare una continua espansione spaziale e temporale, ha necessariamente bisogno di un contrappeso, o una forza uguale e contraria che gli permetta di non collassare a causa dell’innumerevole quantitativo di energia che ospita. Da qui nasce la necessità di spiegare gli studi del cosmologo teorico Hoanui Theveiava [6 Maggio 1859 – 19 Ottobre 1924] , nato a Kantai (Akala, Alola), il quale ha immaginato una dimensione uguale e opposta alla nostra, la cui esistenza permette di bilanciare l’enorme forza scaturita dalla vita nello spazio. Il nome temporaneo dato a questa dimensione è, ancora oggi, “Mondo Distorto”. Gli studi sulla possibile fisica di tale piano di realtà lo vede come sconclusionato e privo delle leggi fisiche che governano la nostra dimensione, proprio al fine di impedire la nascita della vita anche su un piano simile e, di conseguenza, rischiare un collasso fra dimensioni uguali e opposte. Il Politecnico di Kantai è tutt’oggi al lavoro per trovare risposte su questo genere di teoria, assieme alla “Teoria dell’Inflazione”, di Andrew Leendell [Ponentopoli, 15 Agosto 1947] e a quella emergente riguardante la possibilità di innumerevoli dimensioni e realtà parallele alla nostra fra cui quella Onirica, ipotizzata dalla dottoressa Michelia Burnet [Austropoli, 5 Aprile 1961].”
- Brigitte Skevier [Luminopoli, 22 Maggio 1963]
dal numero 62 della rivista “Fra scienza e immaginazione”, mensile di divulgazione scientifica di Kalos.
- Giratina, per nulla in accordo con quanto gettato come base dal Padre, iniziò a spargere caos e distruzione. Il suo scopo era quello di spazzare via ciò che esisteva, sì da ricreare qualcosa da zero. Lo scopo del Plasmatore era quello di sostituirsi al Primo Essere, non riuscendo a comprendere la complessità del suo progetto. Fu in quel momento che Dialga e Palkia fermarono il fratello ribelle e che Arceus, consapevole della natura violenta e distruttrice del figlio, decise di esiliarlo nella dimensione fatta di caos e assenza di vita. Fu così che Giratina divenne il solo essere del Mondo Distorto, nonché unico dominatore del caos incontrastato.
- Dopo l’esilio del Ribelle, Arceus decise di distaccare i Primi esseri dalla dimensione su cui aveva intenzione di porre le basi del suo disegno. Creò la dimensione del Tempo, donandola a Dialga, e a seguire quella dello spazio, affidata a Palkia. L’ultima, la dimensione divina, la riservò per sé. Il punto d’incrocio delle prime quattro dimensioni, quelle distaccate dal creato, ne vide una quinta, quella riservata ai mortali e al cui centro risiedeva l’unione di rocce semi-distrutte da Giratina. Fu da quel mucchio di macerie che nacque il primo scorcio di un creato pronto a espandersi, una vetta, destinata a essere la più alta mai generata, che si espanse lentamente in un’intera regione, la prima di tante.
Quando l’Unico posò il suo sguardo sul nulla, Egli prese le pietre volanti e, con esse, plasmò la Terra. Era un piccolo fazzoletto, appena sufficiente a far si che vi potesse poggiare le zampe. Subito dopo decise di limitare il caos incontrollato e senza fine. Fu con un primo respiro che Egli creò i suoi tre figli, uno a dominare il tempo, uno a dominare lo spazio, uno a dominare la materia. Solo dopo la nascita delle tre leggende la Terra iniziò a espandersi. La roccia cominciò a piangere gli oceani, le pietre attirate dalla magnificenza del creato si poggiarono vicino alla “prima regione”, Hisui. I tre Figli dell’Unico avevano un potere totale su quanto venne concesso loro dal padre, ma a uno di questi non bastò. La superbia, infatti, prese possesso del cuore oscuro del ribelle dominatore della materia che, scontento della creazione messa in moto dal Padre, iniziò a distruggere il creato per ricostruirlo a suo gusto, rischiando di distorcere la realtà del Mondo. Fu allora che il Padre intervenne, punendo la natura distruttiva del figlio ed esiliandolo in una dimensione distorta, come distorta era l’idea del Pokémon Ribelle, costringendolo per l’eternità a patire, solitario, le angosce dei suoi peccati invidiosi e superbi, perché chi è incapace di provare riconoscenza verso il Dono del Padre non può riuscire ad amare. Solo dopo vennero create le dimensioni del Tempo e dello Spazio, affidate a agli altri due figli al fine di evitare, come fu per il Ribelle, rivolte da parte dei due figli rimasti.”
- Jumpei Makimakura [Evopoli, 1 Dicembre 1630, 20 Maggio 1681]
da “Padre e Figli” (1665), antico testo a stampo religioso sulla nascita di Dialga, Palkia e Giratina.
- Arceus, dalla sua dimensione divina, iniziò a plasmare l’argilla cosmica di roccia e pietra. Con il suo respiro generò il vento, con le lacrime e il sudore diede vita alle prime fonti d’acqua mentre, con parte della sua vita eterna, fece germogliare i primi semi. Pian piano altri ammassi di pietra si radunarono attorno al primo creato, espandendo a macchia d’olio lo spazio di quell’universo che stava prendendo forma, immerso nel brodo temporale che scorreva dando un senso ciclico al tutto. I mondi, ancora privi di vita, iniziarono a distanziarsi fra loro, lontani anni luce gli uni dagli altri. Arceus ammirò il suo lavoro, pur notando come questo fosse ancora freddo e buio, distante dalla sua idea originale. Un nuovo respiro fece illuminare alcuni ammassi di materia, dando quindi vita alle stelle, e proprio una di queste, la prima che poté bearsi del respiro del Padre, riuscì a prendere vita e coscienza. Quella piccola Stella, nata nel brodo spazio temporale di Dialga e Palkia e dal dono di Arceus, era in grado di sopravvivere solo sette giorni, costretta poi a un sonno lungo mille anni. Durante quei sette giorni era in grado di esprimere qualunque desiderio, a patto che ne vengano posti al massimo tre per ogni ciclo vitale. Contemporaneamente alla nascita della Stella, la luce resa viva dal Padre iniziò a diffondersi per tutto lo spazio infinito. Viaggiava senza meta, vagava senza uno scopo, fino a quando un raggio non colpì una delle tante rocce dell’universo, seppur iniziando a farla risplendere di un lucore più intenso. Il masso prese vita e, affamato di altra luce, iniziò a richiamarla a sé, prendendo una forma via via più precisa, prismatica. Il suo corpo, un mix di ematite, onice e roccia spaziale, iniziò a condensarsi sempre di più, esplodendo in forme iridescenti non appena la luce concentrata fu sufficiente da svegliare una nuova vita. Un’energia strana e ultraterrena era emanata dal suo corpo, quello di un possente drago con tre occhi.
- Compiaciuto di quanto era stato creato dal nulla, Arceus decise di concedere il dono della vita anche ad altri pianeti, ormai illuminati e riscaldati dalla luce delle stelle. Egli guardò sul primo mondo plasmato e lì, vicino all’origine del Mondo, decise di generare le prime tre Virtù: la Conoscenza, le Emozioni e la Volontà, sì da distribuire tali qualità a tutti gli esseri viventi che avrebbero popolato il Mondo. Le incarnazioni delle tre qualità divennero quindi altrettanti esseri simili a fate, ovvero Uxie, Mesprit e Azelf. Il trio nacque da un unico uovo, condividendo lo spirito scisso in tre entità differenti, profondamente legate fra loro da un unico filo invisibile.
- Dopo la creazione delle Emozioni, Arceus prese coscienza dell’instabilità del mondo. Il vento, il fuoco, l’acqua, l’erba… Ogni elemento e ogni essenza apparivano prive di regole, senza un dogma preciso a cui poter far fronte. Il Padre, quindi, iniziò a sacrificare i suoi volti e le sue braccia, scolpendo una serie di lastre su cui era infusa parte del suo immenso potere. Le tavole divennero araldi della magnificenza del Primo Essere che, spedendo i frammenti del suo potere in giro, per il creato intero, stabilizzò l’essenza stessa degli elementi, favorendo la fioritura spontanea della vita.
- Il mondo, ancora disordinato seppur meno caotico, iniziò a stabilizzarsi lentamente. La pressione della terra e quella dell’unica fonte idrica presente, una profonda pozza piena d’acqua salata, cominciarono a illuminarsi di vita a loro volta. Fu un processo lento che, dal ventre del pianeta, riuscì a dar respiro ad altre due potenti, immense creature: Groudon, il creatore della terra, e Kyogre, genitore del mare. Mentre i due esseri, seguendo il loro istinto, cominciarono a riempire il pianeta, nei cieli più alti e invisibili prendeva forma un nuovo essere. I materiali, compressi e uniti dall’ozono, fecero venire al mondo Rayquaza, destinato a girare attorno al globo e a vegliare sui dominatori di terra e mare, sì da placarne gli istinti primordiali qualora fosse stato necessario.
- Poco dopo la creazione dei continenti iniziò a germogliare spontaneamente la vita. Erano esserini rosa, dalle lunghe code e capaci di adattarsi all’habitat naturale, qualunque questo fosse, tanto da potersi diffondere a macchia d’olio in breve tempo. Mesprit diede a queste creature le emozioni, affinché capissero e apprezzassero gli sforzi del Padre e dei loro figli, Uxie regalò l’ingegno, permettendo alle prime forme di vita di capire in che modo potessero ringraziare degnamente i loro creatori, infine Azelf concesse a questi la volontà, spingendoli a realizzare delle opere di lode e grazia, nonché a sopravvivere da soli in un mondo appena nato. Solo dopo le tre Emanazioni decisero di ritirarsi a loro volta, occupando tre laghi differenti posti nei pressi del continente formatosi attorno alla Vetta Primordiale, il centro delle dimensioni divine e la nascita del tutto, sì da trovarsi quanto più vicini al Padre.
“Le teorie sulla nascita del Mondo sono vaste e variegate.
Alcuni esperti, e in particolar modo l’Università degli Studi Storici di Austropoli, sostengono che il pianeta sia il risultato di un’esplosione generata da uno scontro di masse gassose e pietre vaganti nello spazio. L’ateneo di Zafferanopoli, rivolto allo studio dell’origine del cosmo, la attribuisce al fortuito avvicinarsi di un conglomerato roccioso ghiacciato a una stella calda, il Sole, che avrebbe permesso la creazione delle prime fonti d’acqua e, di rimando, della vita. Fra le scuole di pensiero si può trovare addirittura quella dell’evoluzionismo, sostenuta da alcuni docenti dell’università di Ferruggipoli, i quali parlano dell’intervento di alcuni Pokémon provenienti dallo spazio, attribuendo al leggendario Pokémon Novaspecie, Mew, un’origine extraterrestre del Mondo che conosciamo, vedendolo inoltre come ceppo comune fra la nascita di ogni forma di vita presente, compresa quella umana.
Nonostante le differenti credenze e gli indizi derivanti da queste, pare che nessuno studioso sia stato in grado, fino a qualche decennio fa, di attribuire una motivazione coerente e sorretta da prove sostanziali a favore di una tesi piuttosto che di un’altra. Eppure, per quanto la scienza sia in continuo e forte sviluppo in tutto il mondo civilizzato, la credenza religiosa che attribuisce la nascita del mondo a un “uovo cosmico” appare, agli occhi di una buona fetta della popolazione, come la più accettabile e comprovata, tanto da essere accolta come movimento religioso anche dalle menti atee, votate allo studio e alla spiegazione scientifica.
A sostenere maggiormente quanto scritto nei testi filosofico religiosi vi sono delle antiche pitture, risalenti a tribù di stampo preistorico vissute milioni di anni fa, le quali rappresentano un Pokémon a quattro zampe nato da un uovo e con un anello a quattro punte posto attorno al ventre.”
- Newt Millerman [Boreduopoli, 4 Aprile 1907 – 2 Agosto 1989]
da “Fra scienza e religione” (1950), testo universitario sull’analisi dell’influenza religiosa nel pensiero collettivo.
- Lo spazio e il tempo, nel mentre, si dilatarono sempre di più. Venne il momento in cui, per la prima volta, qualcosa di bizzarro accadde. Due mondi si guardarono l’un l’altro negli occhi. Fu un istante, la frazione effimera di un attimo, eppure rappresentò anche un nuovo inizio. Il Pokémon nato dalla luce del Padre, Necrozma, iniziò a indagare per suo conto sull’evento, scoprendo come la dimensione del “suo” universo fosse solo una di tante, una semplice bolla immersa in un brodo di vita ben più ampio del normale. Egli cominciò a vagare senza sosta con lo scopo di aiutare la crescita di un’opera divenuta -ormai- ben più grande del normale, legata a universi nati prima e dopo quelli visti da lui. Le sue ali divennero la luce che illuminava i mondi. Fu proprio quel tepore benevolo a stimolare delle nubi particellari immerse nei legami fra le diverse realtà. Due ammassi gassosi aprirono gli occhi e presero vita. Un maschio e una femmina della stessa specie che, tenendo fede al loro luogo d’origine, ottennero la capacità di spostarsi fra una dimensione e l’altra, divenendo, nella loro forma adulta, araldi della luce notturna e diurna.
- Il primo disastro che coinvolse il mondo accadde all’alba della sua nascita. Groudon e Kyogre si incontrarono a metà del loro viaggio di creazione. Bastò la loro indole selvaggia e bellicosa a portarli all’inevitabile scontro, un conflitto che minacciò l’esistenza del pianeta e dei Mew. Il Sole si alternava alle piogge, le acque si ritiravano e si espandevano, dando vita a una serie di onde anomale che minacciarono di far affondare i continenti, scossi dalla siccità a cui Groudon li aveva costretti. Fu il caos. L’ira del duo della creazione proseguì per giorni, tanto da decimare la popolazione mondiale. A fermarli, però, fu una terza forza: l’essere nato assieme alla Terra e all’Oceano, Rayquaza. L’istinto dell’essere nato dal cielo fu sufficiente a farlo intervenire, permettendogli di usare la sua immensa forza per riuscire a sbaragliare i due nemici, costringendoli a un sonno secolare. Solo a quel punto Rayquaza sparì, costretto a vagare lungo tutto il globo, vegliando dall’alto.
- Arceus, una volta aver preso coscienza di quanto potessero essere pericolosi i due Pokémon della Creazione, decise di sigillare la maggior parte dei loro poteri in due globi: uno rosso, come il magma che scorreva nel corpo di Groudon, e una blu, come l’oceano che aveva dato origine a Kyogre. Egli, poi, individuò un picco posto a metà strada fra il vulcano in cui andò a riposare l’araldo della terra e la grotta che diede riposo al creatore dei mari. Lì sopra poggiò i tesori che avrebbero tenuto a bada i titani, il tutto affidando ai Mew la guardia delle prigioni sferiche.
- Gli eventi che iniziarono a plasmare la realtà non rimasero chiusi nella loro dimensione. Dialga e Palkia, dai loro domini dello spazio e del tempo, iniziarono a vegliare su quanto successo. Dialga, in particolare, decise di creare un suo sottoposto che, dotato della possibilità di viaggiare nel tempo -ma non di manipolarlo- avrebbe avuto il compito di avvisarlo, qualora si fosse verificato un qualche scompenso temporale. Nel frattempo anche Arceus iniziò a generare dei guardiani per le varie zone del pianeta, sì da tutelare il suo operato. In una inviò tre uccelli dominatori di altrettanti elementi mentre, nella regione vicina, ve ne spedì solo due, seppur più potenti. Il Padre sognò, poi, due emanazioni gemelle, una rossa e una blu, che avrebbero avuto il compito di vegliare ove dormivano i Creatori, viaggiando veloci per i mari della regione. Lasciò vicino alla “Vetta del Mondo” nelle mani dei Pokémon dei Laghi, seppur creando altre due creature, un “Principe dei Mari” e uno “della Natura”, con lo scopo di espandere il controllo nella prima regione. A seguire inviò un potente Pokémon Drago in una terra lontana, affiancato dalle essenze della Vittoria e delle Arti. Dopodiché incarnò la Vita Eterna e la Distruzione in due creature equivalenti; è qui che Palkia, volendo imitare il fratello, inviò due Pokémon gemelli capaci di viaggiare nello spazio e nelle dimensioni, dei giocolieri nascosti nelle pieghe dello spazio, affidando loro il controllo delle terre abitate dai mortali. Furono loro a chiedere di donare il respiro al vapore di un geyser e a un diamante roseo e splendente. In ultimo, inviò quattro guardiani fatati in un arcipelago, anch’essi affiancati da un’ombra guardiana.
- L’agire di Groudon e Kyogre, nonostante il letargo dei due Pokémon, non fu del tutto cancellato. Acqua e terra si spargevano in maniera imprecisa e caotica lungo tutto il Mondo, tanto da rendere difficile addirittura la sopravvivenza dei Mew. Il senso del progetto del Padre fu perso del tutto, disperso fra le pieghe di un cataclisma i cui echi, anche dopo mesi, continuavano a risuonare. Fu in quel momento che Arceus, utilizzando parte del potere di alcune sue lastre, infuse un grosso ammasso di pietra e argilla con la vita. Era un golem gigantesco che, seppur lentamente, iniziò a muoversi e a plasmare a sua volta diversi figli: uno dall’argilla che divenne roccia, uno dal ghiaccio, uno dal magma che, solidificato, divenne acciaio, uno dai fulmini e l'ultimo dalla potenza stessa che era in grado di emanare. Subito dopo il Primo Essere donò lui delle corde divine, le quali vennero utilizzate per spostare i continenti, creando in tal modo le restanti regioni.
- Ciò che rimase intorno alla Culla del Mondo, il primo monte generato dal Padre stesso, divenne un luogo adatto alla vita, così come alcuni altri appezzamenti di terra. Ciò nonostante, durante lo spostamento delle zolle ad opera dei quattro Golem, si verificò un nuovo fenomeno. Una nuova montagna si innalzò in un’isola a nord-est del Primo Monte e, dalla sua cima, iniziarono a uscire fiamme e lava. Da quelle nubi di calore e zolfo prese respiro un nuovo essere, ostile verso il prossimo e aggressivo nei confronti di coloro che avrebbero osato varcare la soglia del suo monte. L’essere, rosso come le fiamme da cui era nato, prese il nome di Heatran.
- Dopo aver finito di gettare le basi per il Creato, Arceus -mosso dalla cautela- decise di prendere delle misure preventive verso i suoi figli, memore del caos generato da Groudon e Kyogre. Egli diede fondo a tutte e le sue forze, esaurendo gran parte dei suoi poteri per creare delle “chiavi” che avrebbero potuto sigillare le tre dimensioni, oltre a quella divina e terrestre. Presero così forma l’Adamansfera, destinata a regolare il tempo, la Splendisfera, che educò lo spazio e, in ultimo, la Grigiosfera, che incatenò ciò che da materia era diventata non-materia. Fatto ciò il Padre esaurì le sue energie, costretto a cadere in un sonno profondo.
Tag:
#pokemon #sinnoh #gdr #rpg
GdrID: 14055
Data Pubblicazione: 24/08/2023
Ultimo Aggiornamento: 02/03/2026
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25/08/2023 - GRAFICA: 7/10: La grafica è anch'essa in linea con l'atmosfera pokèmon e con l'ambientazione. Le scelte sono adeguate e i colori piacevoli. Credo che ci sia però la grossa pecca derivante dalle dimensioni specialmente delle scritte presenti sui tastini laterali oppure sui nomi delle chat nella mappa, di difficile lettura. Per questo motivo il voto rimane in questo caso leggermente più basso.
AMBIENTAZIONE: 9/10: Una land in cui si respira la vera atmosfera classica del mondo Pokèmon. Molto approfondita sia la storia passata che anche la descrizione del mondo attuale. Ogni giocata è pienamente inserita nel contesto in questione, e le intere trame sono strettamente legate al contesto pokèmon. Credo che da questo punto di vista si rasenti davvero la perfezione, specie per chi è appassionato del genere.
LIVELLO DI GIOCO INTERNO: 9/10: Le giocate si trovano sempre, anche nel periodo estivo che di solito è quello di maggior "magra". Il livello di gioco è buono, gli utenti sono generalmente piuttosto esperti di play by chat e di conseguenza si trovano molto facilmente giocate davvero piacevoli.
CODICE E SERVER: 8/10: Non ne capisco molto, ma a parte qualche rallentamento sporadico, ho sempre avuto una facile fruizione della land, che non ha mai presentato problemi particolari.
FUNZIONALITA': 6/10: Trovo che possa essere un po' complicato muoversi all'interno della Land se si è appena iscritti, a causa forse anche dei problemi grafici delineati precedentemente. Tuttavia la grande disponibilità delle Guide ad essere sempre pronte a dare una mano riesce a evitare che sorgano problemi veri e propri.
DOCUMENTAZIONE: 9/10: Secondo me è uno dei punti forti della Land. Precisa e completa, da tutti i punti di vista, è di facile consultazione. Serve prenderci un po' la mano, come in tutte le cose, ma ritengo che difficilmente si possa fare meglio di così.
GESTIONE: 8/10: Il Gestore unico (cosa che di solito non apprezzo, in realtà) è piuttosto esperto e, nonostante vari problemetti che si sono presentati nel corso del tempo, ha sempre risposto con puntualità e io credo anche con buona disponibilità nei confronti dell'utenza.
CONSIGLI E SUGGERIMENTI: Credo che l'unica cosa da suggerire sia di proseguire su questa strada, senza mollare quando arriveranno altri problemi (perchè accadrà, come sempre). Ho visto altri progetti bellissimi naufragare all'improvviso, e invito tutti a tener duro quando sarà necessario perchè ne vale davvero la pena!
CONCLUSIONI: Land, per me, consigliatissima. E' un'esperienza di gioco piacevole, che non richiede una presenza fissa e stressante per godersi il gioco e le sue trame.
prut è iscritto dal 13/01/2009, è entrato l'ultima volta il 23/02/2026
e ha recensito 17 giochi di cui 7 positivi, 5 neutri e 5 negativi
Personaggio: Howard
Durata esperienza: Più di un anno
Ruolo: Master
Recensione lasciata più di un anno fa
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