I GdR PbC creano assuefazione?
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07/11/2009 13:56:30 e modificato da ghennadi72 il 07/11/2009 14:06:32
aceboy ha scritto:
Il famigerato punto 5 del PEL non è uno spauracchio ma è un obbligo di legge, purtroppo è vero che si è mal capito il suo senso è mal si riesce a comprendere il vero campo di azione e di prevenzione a cui si rivolge. per uan maggior esempio di quanto poco sia compreso dalla utenza gestionale e non basta dare un occhio alle discussioni nella sezione Progetto Legalità come la seguente
Ti risulta che il server di una "grande comunità fantasy" a caso (e la sua "costola" derivata più famosa) sia mai stato messo sotto sequestro giudiziario per i punti carisma? A me no.
E parliamo di due realtà che, per ammissione degli stessi gestori, sono costantemente monitorate dal nucleo telematico della polizia postale.
Senza contare che l'ambiente del pbc pullula di gente non propriamente equilibrata che minaccia denunce penali se anche solo gli dai del "fesso" ongame, se gli togli il simboletto di gilda o se lo esilii.
A meno che noi siamo del tutto all'oscuro del fatto che ICR 2000 Srl (la società di Petrus & c. proprietaria di eXtremeLot) e l'associazione culturale Compagnia del GrandDucato (proprietaria di DreamaLot) non spendano tutti i loro introiti in avvocati, evidentemente i punti frequenza di cui parliamo (che nella maggior parte dei casi sono la traduzione con nome cambiato del "carisma" lottiano) non vengono considerati una pratica di web-forcing da scoraggiare per "obbligo di legge", se non da parte di chi si é preso la briga di definirli tali.
ps: i bilanci di ICR 2000 non li ho mai visti. Quelli della CdG sì. Nessuna spesa legale per procedimenti giudiziari dovuti a pratiche di web-forcing (questo, almeno, fino al luglio 2007).
pps: la stragrande maggioranza dei browser game contiene (anzi.. si BASA su) pratiche che definire web-forcing é un generoso eufemismo. E ci guadagnano pure quattrini sonanti con la vendita di gadget che offrono benefici in gioco. Obblighi di legge? >.>
07/11/2009 15:10:14 e modificato da ghennadi72 il 07/11/2009 15:16:38
Cito il "famigerato" punto 5:
5) Web-Forcing (Utilizzo di sistemi quali i Punti Frequenza per l'avanzamento nel gioco)
utente: il collegamento prolungato al web può comportare forme di tensione, stress, disturbi ed anche lo sviluppo di particolari patologie; l’utente ha il diritto di essere tutelato da questi potenziali rischi.
gestore: benché tali sistemi portino apparentemente ad un aumento della costanza dell’utenza, in realtà divengono alla lunga l’obiettivo primario del collegamento, con potenziale (inutile) intasamento della banda; inoltre, alla luce dei problemi noti legati alla dipendenza dal web, l’etica del buon gestore vorrebbe che tali sistemi non venissero neanche presi in considerazione.
Io qui non vedo riferimenti ad "obblighi di legge" di sorta. Vedo l'espressione di una preoccupazione legittima e condivisibile (e ci mancherebbe) ma *arbitrariamente* attribuita a un elemento (i PF) che non sono né l'unico né tantomeno il maggiore responsabile della "dipendenza" o dell'eccesso di collegamento.
L'eccesso di collegamento (e parlo delle land che hanno consacrato e standardizzato questo approccio al gioco) é dato in maniera dieci volte più grave dalle meccaniche che si sviluppano attorno e dentro al gioco di corporazione/gilda e al gioco di clan; attorno alla necessità di dedicare X mezzore per aggiornarsi leggendo forum interni ed esterni per sapere cosa é accaduto in gioco o solo per "gestire" i problemi interni di corporazione/clan.
Se non é un obbligo di legge ma una valutazione arbitraria (oltre che IMHO infondata in gran parte) é legittimo chiedersi cosa ci fa all'interno del Progetto Legalità?
Anche l'intervento dell'ottimo Gemini in quello stesso thread che mi hai segnalato, marca l'attenzione su un approccio numerico, ossia non l'assenza/presenza in sè di punti frequenza, ma una valutazione di quanto incidono sul gioco.
E anche qui mi chiederei: quanto influisce sul gioco il possesso di somme di denaro virtuale più o meno grandi, che aumentano ovviamente in funzione del tempo trascorso online dal giocatore, sia sotto forma di denaro acquisito con automatismi, sia sotto forma di denaro guadagnato giocando?
Morale: per me i PF incidono poco o nulla sull'assuefazione/dipendenza. Può essere vero che nei primi tempi di collegamento il niubbo aspira a "fare carisma" perchè si diverte a vedere l'araldica che passa da straniero a viandante a [etichette varie], e magari gli consiziona l'accesso a questa o quella chat dove non può giocare prima di aver raggiunto la tale araldica, eccetera.
ma raggiunti i traguardi minimali, smette di guardarlo il "carisma".
Dire che un giocatore stabilizzato sulla classica land "lot-style" gioca solo per il "carisma" e che questo diventa l'obiettivo primario del collegamento (come recita il punto 5 del PEL) a mio parere significa avere una visione molto lontana dalla realtà di come i giocatori sono costretti a sprecare il tempo quando si connettono a una land.
Cominciamo col dire che ci sono pratiche di gioco MILLE volte più pericolose dei PF e che spingono il giocatore a buttare via tempo e trascorrere ore collegati, come ad esempio tutto il contorno di incombenze, più o meno giustificate, del gioco e dell'organizzazione di gilde e clan?
Cominciamo col dire che il modello "PG sciolto -> Clan -> Gilda/Mestiere" viene acriticamente riproposto nella stragrande maggioranza delle land, e assieme a quel modello arriva la necessità di buttare ore su ore nelle incombenze offgame/organizzative che comporta?
Perchè non togliere, allora, di default un punto a tutti quei gestori che aprendo una land propagano acriticamente, dandolo per scontato (anche perchè hardcoded in quasi tutti gli OS scaribabili qui) il virus del modello Gilda/Mestiere/Clan e permettono ai capi-gioco di richiedere (addirittura da statuto) ai loro aderenti "orari di presenza", "aggiornamento tramite bacheche interne/esterne" e quant'altro?
Fermo restando il fatto che se la questione non ha relazioni con obblighi di legge di sorta, continuo a non capire cosa ci faccia in un progetto di educazione alla *LEGALITA'*
07/11/2009 17:14:52
aceboy ha scritto:
Cmq ho detto una boiata nel considerarlo un obbligo di legge.
In verità non è ancora stata approvata nessuna normativa definitiva a riguardo ma più volte si sono fermati i vari progetti di legge che sono nati in risposta a delel indicazioni sia della commisione europea, sia di diversi enti nazionali di educazione e sanità.
Sarebbe la fine di Facebook e della Blizzard XD
08/11/2009 12:27:00
Aceboy, le multinazionali che citi non sono state condannate perchè creavano dipendenza, ma perchè lo facevano illegalmente, attraverso specifiche alterazioni del prodotto, senza che il consumatore ne avesse coscienza.
C'è una bella differenza.
Qualsiasi cosa può creare dipendenza.
Il problema non sta nella cosa in sè, sta in chi ce l'ha.
09/11/2009 13:02:36 e modificato da damien mac murrough il 09/11/2009 13:05:05
wren ha scritto: Mah, secondo me non è affatto colpa del Gdr, bensi dell'utente.
La dipendenza te la crei se sei una persona evidentemente debole, facile da plagiare e con carenze sociali.
Insomma io nella mia pluriennale carriera di videogiocatore non ho mai sacrificato una partita di calcetto per una giocata, ne impegni del quotidiano (dallo studio alla ragazza) per godere dei successi del mio pg. Ma non mi sento un superuomo: semplicemente uno che distingue e da le dovute priorità.
Di fatto, tutto da potenzialmente dipendenza, compresa la Nutella.
Avete forse mai letto sul barattolone al supermercato "Occhio la Nutella da dipendenza"?
Che la gente impari a vivere e a regolarsi senza cercare di scaricare la colpa su passatemi e robine varie che incontra lungo il cammino: è troppo facile incolpare sempre altro invece che accettare il fatto di non essere in grado di sapersi gestire.
Straquoto.
Avere un' utenza non significa necessariamente anche dovergli "soffiare il naso" o imbarcarsi in vere e proprie crociate perchè il tal sociopatico di turno sta sempre connesso.
Chi gestisce non può nè deve fare da padre al prossimo.
26/11/2009 06:08:18 e modificato da valchiria il 26/11/2009 06:29:03
mikee ha scritto: La risposta è si.
Assolutamente
[quote]ethores ha scritto:
Ciò che mi chiedo io, è giusto che un player, prima di iscriversi, venga avvisato del "pericolo" in cui incorre?
Lo facciamo continuamente con scarsissimi risultati.
Spesso optiamo per le "ferie" del sito, per quanto è stato considerato ridicolo, è un problema serio quanto attuale che abbiamo riscontrato più volte e tentanto di risolvere.
Dichiarare all'utente "hai lo stress da gioco" ha dato sempre risultati disastrosi.
Ma se lui non decide di staccare allora lo facciamo noi.
Con questo metodo abbiamo riscontrato dei risultati positivi, senza riscontri a danno delle registrazioni o al numero d'utenza o affluenza.
E' normale che ci siano periodi di alti e bassi, come estate e festività varie, ma per fortuna, le persone hanno una vita vera. :P[/quote]
Signore, ancora con sta storia della ridicolaggine delle ferie (l'ho detto io)!
Tanto uno assuefatto da gdr nel momento in cui il tuo è in ferie va in un altro e torna quando riapre il tuo :)
Che poi sta storia della vita vera: ma se uno preferisce fare la muffa al pc invece che uscire e vivere "la vita vera", ma che problemi vi da?
Lui è felice così: amen.
Uno è assuefatto da gdr?
Quanti sono gli assuefatti da nicotina? Miliardi. Però uno che si distrugge i polmoni e c'ha la "vita vera" allora va ben (sì, sono un bradipo da pc e mi sento presa in causa: sono pigra e mi piace stare davanti al pc invece che girandolare in giro per il mondo).
Può anche giocare 20 ore su 24, ma finchè non disturba gestione e utenza (cosa che si può fare benissimo anche in 10 minuti di collegamento) dubito abbia rilevanza.
Per rispondere alla domanda: sì.
Un gdr crea dipendenza come crea dipendenza la cioccolata, la nicotina, il cibo in generale, la televisione, la playstation, la lettura, il tè, la gnocca e qualsiasi altra cosa esistente.
Poi si può discutere o meno sulla dannosità, ma sulla dipendenza la domanda è retorica: ogni cosa la crea per la persona particolarmente predisposta.
Per quanto riguarda la storia che non sempre i genitori sono presenti e bla bla. E allora? Sono figli miei gli utenti?
Ma anche no.
Si arrangino signori, la filantropia serve fino a un certo punto.
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