I GdR PbC creano assuefazione?
I GdR PbC creano assuefazione? postato il 06/11/2009 15:11:35 nel forum giochi e dintorni
Non so se se n'è già parlato in questo sito(in tal caso ritornando su tale argomento potremmo giungere a nuove conclusioni).
Il "problema" che vorrei presentare io, come già spiega bene il titolo, tratterebbe della dipendenza che un gioco di ruolo PbC può creare; quasi per tutti quelli che cominciano tale svago è sempre la stessa storia: si comincia periodicamente, per poi finire a giocare quasi ogni giorno, ed addirittura anteporre il gioco On ai fatti dell'Off.
Conosco gente che (e potrete anche non credermi) a causa dei giochi di ruolo hanno fatto prendere una bruttissima piega alla loro vita.
Il problema è che solo inizialmente lo si vede come un gioco, ma con il corso del tempo, a mio parere, ci si immedesima in esso all'eccesso; ed addirittura per fatti che al suo interno accadono ne risentono le nostre emozioni.
Ciò che mi chiedo io, è giusto che un player, prima di iscriversi, venga avvisato del "pericolo" in cui incorre?
Oppure questa osservazione di dipendenza dal GdR può essere allargata all'assuefazione che in realtà crea Internet?
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06/11/2009 15:28:18 e modificato da thiphon il 06/11/2009 15:28:46
Ne ho discusso proprio un paio di giorni fa in una celeberrima land (provate a immaginare)
Ma sembra che per la maggio parte di coloro che ci stavano dentro un avviso del genere era inutile tanto:
Ci devono pensare i genitori ai figli.
Se sei maggiorenne/vivi solo sei stupido se incorri in tale problema quindi fatti tuoi.
Un avviso non lo leggerebbe nessuno proprio come quelli sulle sigarette.
La gestione ha detto no quindi è inutile parlarne.
Allora mettiamolo anche all'apertura di Firefox o IE (questa poi è da oscar)
Ora una normale persona, parlando oggettivamente, capisce sbito che questeobiezioni fanno ridere... però vabbe.
Parlando per me, un avviso sarebbe utile e dovuto, sia da punto di vista del gioco dei minori sia per i maggiorenni/vaccinati/pensionati.
Primo perchè tutela la gestione da eventuali denunce (il fatto che non se ne senta parlare o che finora non ci siano state nn vuol dire niente) secondo perchè chi offe un servizio credo sia dovuto a informare gli effetti negativi che si POTREBBERO riscontrare con un uso sbagliato/smodato di tale servizio.
06/11/2009 15:42:31
Sinceramente io non credo che un gdr possa creare assuefazione! ^^!!
Ammetto quando scoprii cosa era un gdr e capii come funzionava i primi tempi ero pazzo di ciò, ovvero stavo ore e ore, però perchè per me era un'innovazione, come dire l'uscita della play 3, agli inizi ore e ore, grafica della madonna ecc ecc, ora è lì a grattarsi la polvere! ^^!
Poi ovviamente ci sono casi e casi ma credo che la gente abbia un minimo di volontà da capire che un gdr è un gioco e non la vita! ^^!
In caso non lo capisca, secondo me è solo un'evasione della vita normale!! ^^
Ovviamente questo è un commento SOGGETTIVO e non oggettivo, prima di malintesi!! XDD!!
06/11/2009 15:43:48
La risposta è si.
Assolutamente
ethores ha scritto:
Ciò che mi chiedo io, è giusto che un player, prima di iscriversi, venga avvisato del "pericolo" in cui incorre?
Lo facciamo continuamente con scarsissimi risultati.
Spesso optiamo per le "ferie" del sito, per quanto è stato considerato ridicolo, è un problema serio quanto attuale che abbiamo riscontrato più volte e tentanto di risolvere.
Dichiarare all'utente "hai lo stress da gioco" ha dato sempre risultati disastrosi.
Ma se lui non decide di staccare allora lo facciamo noi.
Con questo metodo abbiamo riscontrato dei risultati positivi, senza riscontri a danno delle registrazioni o al numero d'utenza o affluenza.
E' normale che ci siano periodi di alti e bassi, come estate e festività varie, ma per fortuna, le persone hanno una vita vera. :P
Oppure questa osservazione di dipendenza dal GdR può essere allargata all'assuefazione che in realtà crea Internet?
La dipendenza è legata ai problemi del giocatore.
Tutto qui. :)
06/11/2009 15:56:54 e modificato da thiphon il 06/11/2009 15:58:12
Concordo con te razor... difatti quella da te riportata è una mia opinione, è chiaro che i gestori non sono DOVUTI a farlo, ma secondo me sarebbe buona cosa che lo fossero.
Basterebbe una frase in un popo-up tipo: è consigliabile prendersi una pausa ogni tot ore di gioco.
06/11/2009 15:59:52
oorazoroo ha scritto: Il gestore di un sito è responsabile di molte cose, ma non può (e qui voglio insistere molto su questo punto) entrare nella vita delle persone e dirgli come vivere.
Concordo con lui, infatti mi capita di parlare con i player della loro vita, dei loro fatti ma di certo io non posso mica obbligarli a giocare di più o giocare di meno oppure a dirgli cosa fare!!
Posso dargli dei consigli sulla abse della mia esperienza essendo un esser umano come me, ma di certo non posso prendere decisioni per lui!!
Poi potranno sempre chiedere aiuto per qualsiasi cosa, perchè il gestore prima di tutto è un esser umano come tutti gli utenti!! ^^!
06/11/2009 16:14:03 e modificato da thiphon il 06/11/2009 16:16:38
Se mia figlia un domani passasse troppo tempo al pc, sta a me genitore impedirlo, non al gestore del sito.
Se io sono maggiorenne, son cacchi miei.
Io parto dal presupposto che non tutti hanno genitori presenti, che non tutti i genitori seppur presenti conoscono i rischi che comporta stare ore davanti il pc, che non tutti i genitori sanno quante ore effettivmente il figlio passa al pc (magari lavorano entrambi).
Come gli avvisi sulle sigarette e sui giochi che compro per la mia ps3, come il bollino rosso sui film in tele è giusto tutelare e INFORMARE l'utenza. Se per te bastano i genitori e il proprio cervello tutte queste cose da me elencate sarebbero inutili no?
Il problema è che non bisogna parlare da persone che sanno quali siamo, ma da persone che non sanno quali possono essere ad esempio due genitori che regalano al rpoprio figlio il primo pc e non sanno nemmeno cos'è campo minato e excel.
06/11/2009 16:39:45
aceboy ha scritto: Oroz e raz hanno esposto alla perfezione i pericoli della assuefazione che non è volta al gdr by chat ma alla virtuale esperienza associaztiva che vive.
tuttavia non conscordo sul fatto che non si possa dire come vivere o vcome comportarsi, un suggerimetno può essere sempre fatto e sincerameetne suggerirei i gestori di orstracizzare ed allontanatre dalla comunità coloro che dovesse verificare incapaci di scindere la vita virtuale e societaria del gico dalla reale vita quotidiana.
Sulle tue ultime parole non sono molto d'accordo per un semplice motivo!!
Tu dici che se noi gestori incontriamo qualcuno che "vive" davanti alla nostra land di allontanarlo, ma:
1. Chi siamo noi per giudicare quello che deve o non deve fare una persona??
2. Chi mi dice che "lasciata" la mia land non vada in un'altra??
Noi possiamo tentar di parlare con questi player ma di certo non possiamo escluderli solo perchè non hanno una vita sociale, anzi così facendo rischieremmo anche di combinare maggior casini dal momento che se questo player nelle nostra land si è trovato bene, trovandosi abbandonato per un motivo tanto "sciocco", dal momento che non avrebbe commesso nessun "errore" nelle land, rischieremmo un isolamento ancor maggiore del player perchè potrebbe aver disposto la sua fiducia proprio nel gestore e quest ultimo avrebbe tradito proprio la fiducia di un esser umano, portando il giocatore ancor maggiormente nell'"oblio"!!
Mi scuso in anticipo per l'italiano ma non riesco a connettere!! O.o!!
06/11/2009 20:22:23
Che il gioco di ruolo crei dipendenza è innegabile e non solo per le conoscenze o pseudotali che si fanno, ma perché è una via di fuga dalla realtà, un modo per ficcare la testa sotto la sabbia e questo lo si vede tutti i giorni.
Purtroppo le persone che più si legano a un gioco sono, almeno per quello che ho visto, quelle che creano anche maggiori problemi.
Prenderli a parte e parlarci, si può fare se si è in confidenza, ma non serve a nulla, anzi, si può arrivare persino a rovinare un'amicizia.
Il più delle volte però la 'dipendenza' si scontra con un dato di fatto inamovibile: la land è fatta da più persone che non corrispondono ai vaneggiamenti del giocatore dipendente, che prima o poi si ritrova a fare i conti con una serie di cose che non gli stanno bene e, spesso purtroppo ferito, si allontana.
Il distaccamento è brusco, ma si spero che serva alla guarigione.
07/11/2009 11:40:36
Sono d'accordo con Wren.
Non il gdr ma internet è uno spazio che spesso assorbe l'utente in una piena dipendenza dovuta a suoi problemi che c'entrano poco con l'ambito che l'assorbe. In genere va a periodi e non sempre è necessariamente un male: ci sono questioni della vita in cui un ambito di fuga serve.
Però attenzione: può non essere dipendenza ma interesse appassionante che acceca e non riguarda solo internet ma moltissimi ambiti ludici.
Se un ragazzo entra in una squadra di calcio e pensa solo al pallone nessuno gli dà del malato.
E se uno compra un pennello e sta fisso a dipingere ore senza altri interessi ugualmente.
Internet ha un pregiudizio fisso: che porta spesso a individuare nella persona che passa tempo problemi che spesso sono speculari a tantissimi evidenti disagi della nostra società e si manifestano in altre forme.
E trovo anche ci sia qualcosa di sbagliato nelle gestioni che si fanno di questo un carico personale.
Una compagna di gioco anni fa (ALkimia) diceva sempre: non siamo assistenti sociali o maestri, siamo giocatori, compagni di squadra.
C'è una bella differenza.
Se in un negozio di scarpe entra uno che diventa matto per le scarpe sta fisso a guardare ossessivamente le scarpe tutto il giorno, il gestore del negozio non può chiudere il negozio a ore, o studiare il negozio in base a uno che evidentemente ha suoi problemi o i suoi interessi.
07/11/2009 13:07:19 e modificato da ghennadi72 il 07/11/2009 13:41:12
A mio parere i gestori hanno responsabilità molto limitate nella creazione di una dipendenza. Personalmente credo si faccia anche un po' di terrorismo ingiustificato (nel confronti dei gestori), che a volte si traduce in ansie da "educatore" ruolo che non compete assolutamente a chi fornisce un servizio ludico online (senza contare il fatto che un gestore può essere un imbecille integrale non meno dei suoi utenti).
Partiamo da un assunto... in qualunque gioco, mmorpg compresi, la quantità di tempo dedicata al gioco si traduce - in un modo o nell'altro - in un vantaggio per il giocatore, e l'incidenza di eventuali "punti frequenza" é MINIMA rispetto agli altri vantaggi che ne derivano.
Questi vantaggi possono essere:
- Crescita delle capacità del giocatore: un giocatore di scacchi che dedichi alla scacchiera 4 ore al giorno, quasi sicuramente giocherà molto meglio di un giocatore di scacchi che si siede davanti a una scacchiera una volta o due la settimana. Il semplice tempo dedicato al gioco approfondisce la conoscenza e la familiarità del giocatore col gioco stesso, mettendolo in condizione di vantaggio nei confronti degli altri giocatori. Lo stesso dicasi per il cartaceo. Un giocatore di gdr cartaceo che giochi due, tre sere la settimana, probabilmente non avrà bisogno di aprire il manuale del giocatore ogni 5 minuti, anche per le cose più stupide, a differenza di un giocatore che ci gioca una o due volte al mese. Questo si traduce in partite più scorrevoli e meno noiose per chi vi prende parte. Un giocatore che giochi a calcetto due sere la settimana quasi certamente gioca meglio e ha più fiato di quello che gioca due volte l'anno la partita scapoli vs ammogliati.
- Accumulo di risorse: qualunque gioco che preveda la PERSISTENZA tra una sessione di gioco e l'altra consente in qualche modo la trasmissione e l'accumulo di risorse, favorendo ovviamente chi si dedica al gioco con maggiore frequenza. In questo senso il denaro accumulato dai personaggi in qualunque land é un "punto frequenza" non meno di punteggi come il "carisma" lottiano (e derivati). Il fatto che non esista una relazione matematica fissa tra tempo di connessione e denaro guadagnato ongame non rende nulla la relazione tra le due cose.
Si parla di denaro ma vale per qualunque altra risorsa utilizzabile in gioco (materiali, oggetti certificati, tesori, castelli).
In questo senso qualunque GDR pbc che preveda una persistenza dello scenario (da cui deriva la persistenza delle risorse a disposisione dei PG) a mio parere dovrebbe vedere azzerato il punticino del PEL che riguarda la presenza di "punti frequenza". Il che significa rendere nullo quel punto delle valutazioni espresse dal PEL.
- Accumulo di relazioni: un giocatore che dedichi più tempo al gioco si garantisce un accesso più facile e più continuato con gli altri giocatori. I vantaggi che ne derivano, nella maggior parte dei casi del gdr pbc, sono evidenti e spesso hanno un impatto sul "gioco" molto superiore a quello degli eventuali "punti frequenza". Sfortunatamente (o fortunatamente?) non essendo quantificabile, sfugge all'attenzione del PEL.
- Crescita del "curriculum" e della "reputazione": un giocatore che dedichi più tempo di altri al gioco, che vinca o che perda le singole giocate, accumula inevitabilmente occasioni di gioco, creando uan sorta di curriculum fondato sulla pura e semplice anzianità. Nel caso di un buon giocatore si tradurrà nella "fama" di guru del gdr, nel caso di un pessimo giocatore si tradurrà nella fama negativa di segno opposto. Sta di fatto che questo, assieme ai punti di cui sopra, si traduce per il giocatore (e per il personaggio/esercito/clan che manovra) in ulteriori vantaggi che é proprio la frequenza di gioco a garantirgli: cariche di gilda/corporazione/clan più prestigiose e/o redditizie e via dicendo. Questi fattori non sono formalmente legati ad alcun "punto frequenza" ma di fatto sono strettamente legati alla frequenza di gioco.
Me ne verrebbero in mente altri, ma credo che questi bastino. Il principio "più giochi, più ottieni" vale per qualunque gioco, punti frequenza o meno. Nel caso delle opportunità offerte al giocatore diventa una regola universale, nel caso del personaggio/pedine/eserciti/flotte/nazioni mossi dal giocatore, diventa universale in qualunque contesto di gioco "persistente": ossia nel 99% delle land.
E questo a prescindere dall'esistenza o meno dei famigerati "punti frequenza", nei confronti dei quali c'è a mio parere un accanimento ingiustificato.
Ingiustificato ed anche limitante, per certi versi, perchè il fattore "tempo" può essere uno dei pochi elementi tecnicamente sfruttabili per l'elaborazione di strumenti e innovazioni di cui pressochè tutti lamentano l'assenza ormai cronica da anni ma che quasi nessuno si sente in vena di proporre e implementare perchè poi scatta lo spauracchio della perdita di un punto nella scala del PEL (il tutto a vantaggio di due land in particolare, che se ne strabattono e difatti raccolgono il 90% dell'utenza del play-by-chat).
Soprattutto la NON definizione accurata e circostanziata di quali elementi "temporizzati" possano considerarsi effettivamente dei punti frequenza, é estremente sgradevole dal punto di vista di un gestore e di uno sviluppatore.
Inutile dire che se il principio é "punire qualunque sistema o regola che comporti dei vantaggi legati al tempo di gioco perchè comporta rischi di assuefazione/dipendenza" tutto il discorso cade.
Tralasciando il fatto che lo considero un discorso manicheo (nel mio vocabolario personale i termini "manicheismo" e "idiozia" sono spesso intercambiabili) lo trovo soprattutto un discorso privo di fondamento oggettivo.
Facebook, talvolta i forum, i newsgroup, un MMORPG possono risultare altrettanto (se non più) generatori di dipendeza/eccesso di collegamento. E non hanno punti frequenza.
Hanno, e offrono, elementi dei quali l'utenza é evidentemente alla ricerca: relazioni, possibilità di proiezione mediata e costituzione di un'identità virtuale basata sulla "reputazione" eccetera.
Questi sono gli elementi che possono indurre una persona già problematica di suo o comunque condizionata da una ricerca spasmodica di relazioni/reputazione a passare troppo tempo con gli occhi incollati a un monitor. Non i "punti frenquenza".
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