Il futuro del PG
Il futuro del PG postato il 10/02/2010 23:07:23 nel forum giochi e dintorni
Buona sera a tutti.
Mentre il computer stava riavviandosi per implementare gli aggiornamenti di windows mi sono trovato a pensare ad un problemino di quasi tutti i giochi; il futuro del PG.
Ammettiamo di non essere quelli che cambiano il proprio pg ogni giorno, prima o poi anche un pg veterano deve andare da qualche parte. Per noia, per raggiunti limiti di età, etc... però è bello rientrare in un gioco e trovare ancora i vecchi pg con cui si è interagito.
Ammetto che non ho le idee chiare, non avendoci mai riflettuto, ma, secondo voi, un pg può restare fino alla fine naturale della land? Oppure conviene cambiarlo spesso? (E per spesso intendo una volta all'anno o ogni due anni).
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11/02/2010 07:09:11
Credo dipenda da come consideri il flusso temporale, che non necessariamente coincide con il tempo giocato. In genere é un fattore più legato alle vicende vissute dal personaggio.
Nella maggior parte delle land esiste un comodo calendario con la data che cambia ogni giorno. Ovvio che é innanzitutto un'utilità di riferimento per il giocatore, ma invariabilmente diventa anche un riferimento per il pg.
Così ti ritrovi con un calendario che scorre normalmente, un giorno dopo l'altro, ma anche con un tempo di gioco che scorre molto più rapidamente di quanto accada nella realtà.
Guerre che nella realtà durerebbero mesi se non anni scorrono e si concludono al massimo nell'arco di settimane. Costruzione di edifici che richiederebbero anni di tempo reale (se non secoli.. basti pensare ai secoli necessari a completare il Duomo di Milano) e che sorgono invece in pochi giorni. Spostamenti a cavallo o a piedi che richiederebbero giorni, o mesi, che avvengono nell'arco di poche ore. E così via.
Dipende. Dipende anche dall'età del PG... agli "estremi", ossia pg molto giovani o molto vecchi, si suppone che il tempo scorra più in fretta. Così il problema di un cambio di età (o addirittura della morte per vecchiaia, se e dove prevista) si può porre più facilmente.
Ma per un pg in fascia d'età intermedia, anche 5 o 6 anni di gioco possono voler dire poco o nulla. Specie se il PG sta su una land che prevede razze non umane (solitamente più longeve).
Tendenzialmente comunque l'evoluzione del pg la vedo più legata alle esperienze che incontra, che all'effettivo tempo trascorso dalla creazione.
11/02/2010 16:08:40 e modificato da ghennadi72 il 11/02/2010 16:12:40
engine ha scritto:
Personalmente ritengo che nel momento in cui il personaggio diviene troppo importante debba essere lasciato da parte,magari creandone un altro e trasformando il primo in una sorta di semi-PNG che promuove il gioco ma non lo soffoca con la propria presenza per il comprensibile desiderio del giocatore di vedere il proprio personaggio al centro degli eventi.
Onestamente non concordo con il tuo punto di vista. Perlomeno, non ne ricaverei una considerazione di carattere universale. Molto dipende dall'atteggiamento del giocatore. Quello che dici avviene soprattutto nel caso in cui ci sia un "gap" ongame insormontabile (es. tizio che ormai é diventato marchese di carrabas, e gioca tutte le sere coi popolani) tra il pg in questione e la maggioranza di quelli che lo circondano. Discorso venuto fuori anche nella discussione sull'uso che i gestori fanno di PG/PNG troppo "high ranked" rispetto a quelli dell'utenza media.
Però esiste anche una componente imitativa e di ispirazione. Un PG ben delineato (e può essere tale a prescindere dalla sua "anzianità") é anche un interattore interessante per chi é appena arrivato.
La tua é sicuramente una constatazione circostanziata, ma posso dirti che in nove anni di pbc quasi tutte le volte che ho sentito qualcuno lamentarsi dell'eccessiva ingombranza di questo o quel pg (escludendo i PG/PNG mossi dai gestori: conti, contesse, baroni, duchesse e quant'altro) le motivazioni erano ben altre.
Nascevano da un assunto che a mio parere é privo di fondamento, ossia che il "niubbo" (e daje con sta storia del niubbo...) si sentirebbe schiacciato da chi ha più esperienza e "prestanza" di lui. Se il PG "expert" in questione é mosso da qualcuno dotato di buon senso, questa a mio parere é una sciocchezza.
Sarebbe come dire che il ragazzino che va a giocare a calcio in una squadra di pulcini si sente schiacciato quando vede i giocatori di serie A. Certo, se Totti o Milito si presentassero su un campo da calcio e giocassero come sanno, fregandosene del fatto che hanno contro dei pulcini, sarebbe ridicolo.
Ma non scordiamoci che esiste anche una cosa chiamata "esempio". Senza contare le volte in cui ho sentito sollevare quest'obiezione da giocatori a cui, l'unica cosa che rodesse, era il fatto che qualcuno gli rubasse il palcoscenico... allora invariabilmente saltava fuori la storia dei poveri niubbi "oppressi" da questo o da quel PG... :)
ps: per quanto mi riguarda ho smesso di muovere il mio pg storico, non perchè fosse diventato schiacciante per chi interagiva, ma semplicemente perchè dopo 7 o 8 anni che lo giocavo, ero io ad aver voglia di qualcos'altro di nuovo. :)
11/02/2010 23:32:49 e modificato da ghennadi72 il 11/02/2010 23:53:09
engine ha scritto:
Se durante una trama di gioco m'impegno,gioco il mio personaggio facendogli superare gli ostacoli che mi sono stati posti davanti mi risento un attimo se poi arriva il personaggio uber e mi ruba la scena.Lo stesso mi risento se fungo da semplice spettatore per le enormi capacita' di un personaggio.
Sara' un comportamento da whiner,ma se devo leggere di quanto e' figo Pippo l'uber-Paladino apro un libro,non loggo su un PbC.
Possono esserci le debite eccezioni,che io stesso ho avuto l'occasione di esperire.Ma sono debite eccezioni e nulla piu'.
Certo,non suggerisco di inserire regole per cui un personaggio vada cambiato dopo tot tempo (c'era chi suggeriva questo per gli incarichi ON-Game) ma sarebbe carino che i giocatori diventassero consapevoli di quando accentrato su di se troppi riflettori.Che e',nella mia esperienza,quanto accade solitamente.
Io direi piuttosto che le debite eccezioni sono i giocatori con un po' di sale in zucca. E torno all'esempio di Totti e Milito che vanno a giocare in una partita coi pulcini: se giocano la partita come giocherebbero una partita ufficiale di serie A, sarebbero dei cretini. Che é quanto accade nel momento in cui pg dotati per storia e setting dell'ambientazione, esagerano nel "cantarsela e suonarsela".
E' lecito aspettarsi che un giocatore con sale in zucca si renda conto di quanto influisce sul gioco altrui. Se ha sale in zucca il suo "carisma" di personaggio scafato può usarlo in modo molto efficace diventando un punto di riferimento e uno stimolo per gli altri, anzichè un ingombro.
Non so Milito, ma Totti gestisce fior di scuole di calcio per ragazzini. E lo adorano. Segno che evidentemente nonostante sia anni luce più avanti di loro, forse quello é proprio uno stimolo che li spinge a giocare. Io se mio figlio si facesse prendere la depressione perchè non gioca bene come Totti o come Milito, lo porterei dallo psichiatra e mi farei qualche domanduccia su come l'ho educato.
Forse il problema é proprio che il sale in zucca é merce rara. Ma non é che mettendo in mano un pg meno scafato a un giocatore che dimostra di non avere sale in zucca muovendo un pg hi-level, quel giocatore provoca meno danni agli altri.
Io forse sono anche fin troppo duro, ma non reggo le gelosie. Se sto imparando, sto imparando, e sono il primo a sapere di avere qualcosa da imparare, punto e stop, e magari guardo a chi é più bravo di me proprio per imparare. Se vedo qualcuno che sta più avanti di me, vivaddio, al massimo penso "prima o poi ci riuscirò anch'io", invece di rodermi il fegato.
Se invece vedere qualcuno che gioca meglio di me (e che magari se l'é guadagnata in gioco l'evoluzione del suo personaggio) mi causa invidie, maldipancia, depressione/oppressione e spirito competitivo in chiave paranoide, sono IO ad avere dei problemi, sono IO ad avere qualcosa da rivedere nel mio atteggiamento verso il gioco. Non Tizio che si é sudato l'evoluzione del suo personaggio.
Mi spiace, io sono molto duro sull'argomento. E se, da gestore, dovesi scegliere tra cassare un buon giocatore che si é sudato la crescita del suo personaggio, e cassare un giocatore che si impippa perchè c'è chi é più avanti di lui, non avrei la minima esitazione a dire "ciao ciao" all'impippato.
Purtroppo il panorama del PbC é fin troppo saturo di gestori che anzichè stroncare queste cose sul nascere le incoraggiano, magari spacciando per spirito "egualitario" e "pari opportunità" una cosa che non lo é affatto e che invece é semplice assecondamento di infantili istinti di gelosia da "vediamo chi ce l'ha più lungo" e da un sempre più diffuso atteggiamento di pretesa di avere tutto subito e possibilmente servito sul piatto d'argento.
E nel momento in cui non si viene accontentati nel proprio infantile atteggiamento da "fase orale", allora si regredisce passando alla fase "anale" e si comincia a stressare il prossimo pretendendo che gli venga imposta la propria stessa mediocrità.
Per carità del cielo. Cose da stroncare sul nascere, per quanto mi riguarda.
11/02/2010 23:56:33
engine ha scritto:
Se inserisci in un gruppo di personaggi di 20° livello un personaggio di 1° livello e i primi decidono che e' una ottima idea andare a caccia di pelli di drago non credo che il giocatore del personaggio di 1° livello sia affetto da attacchi acuti di gelosia se ritiene che gli altri lo stiano mettendo in ombra e ottengano attenzione solo per se stessi.
Scusa ma davvero non capisco. Anche se loggo su Diablo II (ebbene sì, ci gioco ancora), su WoW o su Shaya con un pg appena creato e mi aggrego a un gruppo di PG che stanno 20 livelli oltre il mio non mi sognerei mai di rinfacciare loro che mi schiacciano e mi impediscono di emergere.
Mi ridimensionerei (nel senso che tornerei a dimensione umana), porterei il mio bravo pg a fare le sue esperienze e forse, dopo, andrò a divertirmi anch'io a cacciare pelle di drago. Magari assieme ad altri che hanno passato assieme a me la fase della crescita andando invece a caccia di pelli di rana.
Ma perchè devo andare a stressare quello che va a caccia di peli di drago e si diverte?
12/02/2010 00:58:50 e modificato da ghennadi72 il 12/02/2010 00:59:09
engine ha scritto:
Non e' un caso che su WoW e Diablo II esistano spazi appropriati per personaggi di ogni livello e che i PUG nel primo vengano creati con personaggi dalle potenzialita' similari.
Nei PbC solitamente cio' non esiste.
Vero (escludendo soluzioni stile Lot, o soluzioni più intelligenti come quella di Arshmork). Ma per ottime ragioni. Puoi misurare il tempo trascorso dall'iscrizione di un nuovo pg, ma non hai modo di misurare automaticamente né le capacità del giocatore, né la sua disponibilità a giocare serenamente pure la partenza da zero senza stressare il prossimo :)
Malauguratamente nei PbC non e' cosi' semplice perche' le trame sono spesso trasversali e influenzano personaggi di esperienza anche notevolmente differente.
Allora é un problema di trame e di gestione delle trame.
[quote]ghennadi72 ha scritto: Ma perchè devo andare a stressare quello che va a caccia di peli di drago e si diverte?
Non sei tu che lo stressi,difatti.=P L'ho gia' spiegato,quindi non mi ripetero'.[/quote]
Ancora peggio... sei tu che vai a caccia di pelli di drago che stressi me, solo perchè io posso al massimo dar la caccia alle rane. Ma se non comincio dalla caccia alle rane che probabilità ho di riuscire un giorno ad acchiappare draghi? Se osservo solo e soltanto altri che cacciano solo e soltanto rane, come diavolo imparerò mai a dare la caccia non solo a un drago, ma anche solo a un gatto infuriato? :)
12/02/2010 03:46:08 e modificato da la kaiah il 12/02/2010 03:46:44
Quando in una stessa land coesistono pg di livelli estremi e pg di livelli infimi, credo sia compito della gestione e dei master scoraggiare il gioco chiuso di eventuali pg "prime donne" e creare invece un certo tipo di gioco più calibrato, dove anche i pg di basso livello possano fare le loro esperienze nonostante la presenza ingombrante dei livelli alti, che non significa svantaggiare gli uni e avvantaggiare gli altri o accontentare chi punta i piedi, ma semplicemente dare le stesse opportunità di giocare (spazio di gioco, possibilità di crescere il proprio pg) sia a chi è iscritto da anni (e ha ormai accumulato parecchia esperienza per guadagnare l'ennesima mostrina e abilità) e sia a chi è iscritto da due giorni(per permettergli di arrivarci un giorno a quella mostrina o abilità. "un giorno" che non sia tendente all'infinito).
Per rispondere alla domanda di apertura del thread
secondo voi, un pg può restare fino alla fine naturale della land?
un pg resta finchè non muore oppure finchè il giocatore non si stufa di muoverlo
Oppure conviene cambiarlo spesso? (E per spesso intendo una volta all'anno o ogni due anni).
se convenga o meno cambiare pg credo dipenda solamente da ciò che vuole il giocatore.
cinicamente, scheda alla mano non conviene.. ti vorrai mica perdere tutti i punticini accumulati con tanta fatica in uno (o addirittura) in due anni! Fa niente poi se il gioco si appiattisce nella monotonicità del pg vissuto e rivissuto logorato dalle sue stesse pluriesperienze. ma in questi casi fortunatamente si può risolvere andando a supplicare la gestione di concederci un pg doppio, così si salvano capra e cavoli.
in termini di gioco invece potrebbe essere interessante provare un'altra razza, un altro profilo o allineamento, altri aspetti offerti dall'ambientazione..
12/02/2010 06:58:22
la kaiah ha scritto: Quando in una stessa land coesistono pg di livelli estremi e pg di livelli infimi, credo sia compito della gestione e dei master scoraggiare il gioco chiuso di eventuali pg "prime donne" e creare invece un certo tipo di gioco più calibrato, dove anche i pg di basso livello possano fare le loro esperienze nonostante la presenza ingombrante dei livelli alti, che non significa svantaggiare gli uni e avvantaggiare gli altri o accontentare chi punta i piedi, ma semplicemente dare le stesse opportunità di giocare (spazio di gioco, possibilità di crescere il proprio pg) sia a chi è iscritto da anni (e ha ormai accumulato parecchia esperienza per guadagnare l'ennesima mostrina e abilità) e sia a chi è iscritto da due giorni(per permettergli di arrivarci un giorno a quella mostrina o abilità. "un giorno" che non sia tendente all'infinito).
Mi sembra che ci stiamo avvicinando al succo della questione. L'equilibrio tra componente competitiva e componente collaborativa del multiplayer. Due elementi che sono entrambi presenti e che non é saggio privilegiare l'uno a scapito esclusivo dell'altro.
Per questo, engine, dicevo che c'è un problema di gestione delle trame. Se il gioco che metto in moto come gestione non offre alcuno spazio ai pg low-level e non prevede, ad esempio, che l'Eroe di turno possa avere bisogno del supporto di altri, sono io gestione a sbagliare completamente.
Non so se riesco a spiegarmi. Escludendo coloro che giocano intenzionalmente "da prime donne" (e di solito lo fanno da ben prima di avere un pg che possa permetterselo, vedere tutta la fenomenologia del c.d. PP), se nel mio gioco ho fatto in modo che un PG hi-level possa regolarmente risolvere tutto da solo, ho sbagliato qualcosa.
Ma non é che la colpa é del giocatore che muove quel personaggio (salvo dove ne approfitti intenzionalmente, stabilmente ed oltre certi limiti).
Discorso diverso é quello della competizione nel gioco libero messo in moto dai singoli pg. Siamo quasi sempre abituati a considerare la cosa dal punto di vista dei PK, ossia del pg forte che spadroneggia sui più piccoli, ma va anche detto che c'è una diffusa tendenza al suicidio e a una forma di gioco che personalmente considero non meno fastidiosa di quella dei PK, ossia quella del pg low-level che si diverte solo se riesce ad andare a pestare i calli a qualcuno dieci volte più grosso di lui (e che ovviamente é fuori dalla sua portata): e nel momento in cui - giustamente - piglia mazzate sui denti, inizia il piagnisteo sui PG troppo forti, sui niubbi svantaggiati, eccetera.
Sfortunatamente anche qui c'é un errore che commettono molte gestioni, nell'ansia di tener fede al mitico e inossidabile detto "Entra e sii ciò che vuoi". Quello che ovviamente si perde é un aspetto fondamentale del gioco, ossia la spinta a superare i propri limiti.
Perchè la cosa sia divertente sul medio-lungo periodo, ovviamente il giocatore deve avere la percezione chiara dei limiti del suo personaggio, altrimenti la crescita stessa del PG perde di qualunque significato.
Quello che io non comprendo é la condanna nei confronti del pg "scafato". La "prima donna" é una deriva patologica, ma che esistano differenze di livello (in senso lato, non mi riferisco a uno specifico sistema di misurazione) e che queste differenze pesino nel gioco non é patologia, é fisiologia e normalità della dinamica di gioco.
Un PG "cresciuto" non é un ingombro di per sè. Se diventa un ingombro, la colpa imho non é quasi mai del giocatore ma
a) della meccanica di gioco che evidentemente é tarata male
b) del modo in cui il gioco é gestito
Abbiamo land che oscillano dal descrittivo puro, in cui un pg hi-level é sostanzialmente un pg che ha ottenuto determinati riconoscimenti in termini di cariche, notorietà e simboletti più o meno luccicanti; e abbiamo land in cui il pg hi-level é un pg che ha accumulato punti, skill, oggetti e quant'altro che nel gioco gli procurano certi vantaggi.
Ma come può essere questo il problema? Questo non é il problema. Questa é la dinamica competitiva alla base di qualsiasi gioco multiplayer, da Happy Farm di facebook a WoW.
Se si é davvero convinti che un pg hi-level diventi automaticamente ingombrante e oppressivo per gli altri, che senso ha mettere a disposizione dei giocatori un qualunque sistema di crescita del PG e di misurazione (qualitativa e/o quantitativa) della sua crescita?
Si provi ad eliminare dal gioco, allora, qualunque forma di riconoscimento dei progressi del personaggio e lasciare che i pg emergano o rimangano nell'ombra solo e soltanto in virtù di chi descrive meglio... ossia esattamente quello che già accade in qualunque gioco non parametrizzato, con la differenza che si toglierebbero ai pg "mediocri" anche quei minimi riconoscimenti che arrivano dal tal titoletto guadagnato nel clan o dal terzultimo simboletto della gerarchia di gilda.
Vedrete che i primi a lamentarsi della mancata possibilità di avere un riconoscimento dei progressi di gioco non saranno i giocatori "scafati", ma saranno proprio quelli che solitamente si lamentano che da niubbi non possono fare un tubo (traduzione: non possono scoccare subito come Legolas o sparare come Rambo o castare come Gandalf).
12/02/2010 14:26:16
La questione dei punti non l'avevo considerata, un po' perché non è il mio fine ultimo, visto che arrivo più o meno ad un livello che mi permette di non essere disturbato da chi entra solo per disturbare (qualche anno fa era quasi quotidiano, se non avevi un livello decente passavi più tempo ad avvisare l'amministrazione di attacchi proditori che in gioco vero)e poi non li cerco più, un po' perché sono uno di quelli che ama più l'aspetto narrativo che il combattimento/avventura dato dalle skin/punti esperienza e tiro con il dado.
Ma da questo punto di vista, un pg "pompato" (concedetemi il termine) sarebbe utile in ogni quest, visto che anche il pg lv1 avrà il suo malloppo da spartire con gli altri. Se uno non sceglie dei pg forti nel proprio party vuol dire che non ha mai giocato veramente, oppure è masochista.
Mentre tutt'altro discorso è per i giochi in cui non c'è "pompaggio" (riconcedetemi il termine :-p). Un pg "anziano" può solo voler dire che è da più tempo nella land, la sua abilità dovrebbe consistere nel poter descrivere meglio le situazioni e lo stato d'animo, per cui non vedo come possa ostacolare gli altri.
Altra questione è quella dei pg con incarichi, discorso già fatto nel post apposito :-P.
Il problema del tempo relativo è invece interessante, ora come ora un mio pg storico si comporta da anzianotto, guarda le fanciulle al fiume e dice "Ahaa, se avessi dieci anni di meno", ogni tanto gli fa male la schiena etc, etc, etc. Ma non sempre è possibile, certi giochi hanno una duplice velocità temporale data dal dover fare un compromesso tra lo scorrere del tempo on e la crescita stessa dei personaggi on, questi due tempi, pur essendo on, non coincidono mai.
Ad esempio, quandi hanno aspettato dieci anni prima di poter vantare di aver un pg provetto spadaccino? Oppure un mago superiore? Tutte cose che nel reale dovrebbero (condizionale perché nessuno può diventare mago superiore :-P) aver bisogno di molto tempo.
Nessuno sano di mente aspetterebbe anni per poter giocare, per cui bisogna attuare un compromesso.
Ok, sono OT :-P
15/02/2010 23:13:21 e modificato da ghennadi72 il 15/02/2010 23:32:47
engine ha scritto:
Nei PbC questa netta differenziazione fra "spazi" per personaggi di differenti capacita' non esiste (e non sto suggerendo di inserirla,sia chiaro).
Ripeto,a meno che non si dichiari chiaramente e apertamente che determinate situazioni sono per personaggi "piccoli" come si fa a tenere fuori i personaggi "grandi"?
A volte basta il taglio dato alla quest a scoraggiare i pg "troppo avanti" dal prendervi parte, ma questo é un discorso valido solo per land con un'alta utenza. Su una land di dimensioni standard, la tendenza é di buttarsi a pesce appena inizia una quest (sempre che lo staff masterizzi bene, se no si verifica l'esatto contrario, con fuggi-fuggi generale e immancabile DM incompreso che si lamenta perchè i giocatori preferiscono giocare ai sims in chat) quindi é doppiamente difficile pensare a una simile separazione.
Per me, in quei casi non é la maggiore/minore anzianità/autorevolezza/fama del pg a creare un problema ma la sua eventuale distanza eccessiva dagli altri pg. Mi chiedo che senso abbia, su una piccola land, consentire che si crei un divario mostruoso tra i personaggi. Per quello sostengo che si tratta un un problema di cattiva gestione. Un conto é che mi muovi un "pg" di scenario e allora chissenefrega se é potente quanto una divinità... si spera che chi lo muove abbia il buon senso di non farlo apparire troppo spesso. Un conto é che muovi un pg "scafato" ma la cui autorità é quantomeno alla portata della media di quelli che giocano con te.
Con una opportuna calibratura, se mai, personaggi di questo tipo possono risultare fondamentali proprio come playmaker.
Ma e' lo stesso motivo per cui alcuni Master chiedono al proprio gruppo di ricominciare da capo.Dopo che hai steso due o tre divinita' e hai ottenuto con il tuo personaggio lo status di divinita' puo' anche essere sensato che si cerchi di riportare le storie ad un livello piu' "umano".
Il sistema te lo permette,ma non e' scritto da nessuna parte che devi andare avanti all'infinito.
Forse il problema é che quel pg non doveva proprio arrivarci a diventare un semidio. Bella scoperta, che dopo é "ingombrante" e non si sa come maneggiarlo, soprattutto in land da 20-30 utenti online al massimo e aperte 24 ore su 24 :)
Il tuo discorso é fondato, comunque. Io ho pian piano abbandonato il mio pg principale, al quale ero molto affezionato, dopo circa 7 anni di gioco perchè sostanzialmente non aveva sbocchi. Ed era ben lontano dall'essere diventato un semidio, eh? Era comunque uno sfigato di elfo combattente che se per caso si azzardava a scoccare 5 frecce (di cui 1 inefficace e 4 fuori bersaglio) nel giro di una giocata di 4 ore e mezza gli facevano pure le pulci perchè scoccava troppo rapidamente. -.-
Ma non aveva sbocchi in un sistema in cui potere politico ongame e incarichi gestionali e di moderazione erano pressochè indistinguibili e rigidamente non separabili, a costo di imporre forzature al gioco in base al principio consolidato per cui l'admin/moderatore deve essere per forza anche barone/ducaconte/governatore perchè "ha le chiavi del server".
Però mollarlo, anzichè trapiantarlo pari pari su una land "vergine" come fanno in tanti, é stata una mia scelta. Altri hanno trovato altre soluzioni, tipo un radicale "cambio d'aria" su un'altra land dove avrebbero "importato" il loro pg con tutta la sua storia e i suoi ricordi e con la fiction di farlo ripartire da imberbe vindante.
Alla fine se hai un buon approccio col gioco é il gioco stesso a metterti di fronte certi limiti oltre i quali il tuo pg non può evolversi. O magari può evolversi snaturandosi e decidendo di punto in bianco di fare qualcosa di completamente diverso. Ma a che pro? Con quale fondatezza ongame? Per una mia decisione presa a tavolino come giocatore? Naaaah... meglio "riporre" il mio elfo nel cassetto dei ricordi, anche se mi é dispiaciuto, che "violentarlo" a quel modo.
Le cariche e i privilegi cmq differenziano notevolmente i vari personaggi.Ricordo con spasso giocatori che descrivevano bodyguard PNG per i propri personaggi perche' era "insensato" che i loro personaggi importanti andassero in giro senza scorta.
Il che, francamente, non é insensato di per sè. Se hai una land da 20 persone online, aperta 24 ore al giorno, é ovvio che prima o poi ti tocca fare i conti con il simpaticone di turno che pretende di conquistare la sede delle nazioni unite o il palazzo imperiale con due o tre personaggi all'una di notte... e se vuoi salvare lo scenario ti tocca ricorrere ai png.
Il problema é che non puoi reggere un'intera ambientazione di gioco su questi presupposti, che ahimè si verificano presto o tardi su qualunque land di dimensioni "normali", anche perchè fin troppo spesso i gestori si fanno prendere dalla megalomania e aprono scenari di dimensioni continentali, con dozzine e dozzine di chat giocabili, quando poi i giocatori attivi in grado di popolarle si contano sulle dita dei piedi e delle mani messe insieme.
Per questo altrove consigliavo di impostare scenari più sobri e gestibili anche senza fare un ricorso massiccio ai png. Dimensioni più raccolte consentono anche un livellamento dei personaggi in termini di autorità: un conto é avere di fronte tutte le sere il borgomastro o, che so, al massimo il comandante di guarnigione, altro é avere tutte le sere in chat l'imperatore Palpatine o la regina Ginevra quando tu sei uno sfigatissimo mercante di pezzi di ricambio per gli sprinter o una sfigatissima locandiera.
26/02/2010 12:33:20
Beh, io ho tenuto lo stesso pg per 8 anni ed ha visto 3 land chiudere.
Quando è morta la prima, ho esportato lo stesso pg tale e quale su un altro gdr. Col beneplacito della gestione che mi conosceva per " fama " ebbi la razza e la carica nobiliare che avevo sul primo ( che tristezza! ), poi quel secondo gdr venne distrutto dalla nuova gestione e sono passato, sempre con lo stessomedesimoeguale Demonazzo sul terzo e ultimo GDR, dove ha visto la sua fine prima che la vedesse il gioco stesso.
Ammetto di aver forzato molto spesso la trama ed il BG del personaggio per poter fare tutti questi cambi di ambiente e mantenerlo, però ci ero troppo affezionato. Dopo otto anni però l'ho abbandonato e lo lascio lì a riposare in pace, prima che perda di credibilità e venga a noia a chiunque lo veda entrare in una chat.
Quindi, in sintesi, è bello mantenere lo stesso PG sempre che tu rimanga coerente con la sua storia, lo sviluppo della sua personalità, del suo pensiero e l'avanzare degli anni. Se ci riesci a queste condizioni, allora penso non ci sia niente di meglio che mantenere l'affiatamento e l'affetto che si ha con una marionetta.
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