Ambientazione Dragonlance
11/06/2010 15:54:36 e modificato da tarita il 11/06/2010 15:57:29
Perdonami, Owli, ma da quello che leggo, rispetto alla tua esperienza, il problema non era l'ambientazione o il regolamento di D&D, bensì il gruppo con cui hai giocato.
Certo che se ci si ritrova a giocare con persone che non van oltre la punta del proprio naso che sia Dragonlance, che sia Eberron, che sia StaCippa, il problema non è il materiale di gioco, bensì la gente.
La mia esperienza in ambiente D&D per fortuna è ben diversa.
Ho sempre avuto modo di sviluppare personaggi particolari, magari con talenti o abilità "inutili" per la loro classe ma coerenti con il modo in cui li volevo giocare (ovviamente argomentando in maniera sensata e coerente il perchè di certe mie decisioni) e nessuno si è mai sognato di criticare le mie scelte.
Magari qualcuno, amante delle combo e del PP matematicamente costruito, avrà anche storto il naso, ma in quel caso non me lo son venuti a dire.
11/06/2010 15:57:50
owli1 ha scritto:
Di nuovo Owl, a prescindere dai tuoi gusti e scelte, che non ho titolo per sindacare, mi pare tu stia generalizzando e condannando una saga, anzi, un genere intero, per le critiche che ti sono state mosse da singoli individui (o gruppi) di cui magari nemmeno io o altri che amano Dragonlance condividerebbero l'opinione.
Non mi dilungherò oltre nel descriverti quali e quanti personaggi di Dragonlance siano assolutamente lontani dallo stereotipo del "Paladino con lo spadone" o "Dell'elfa con le treccine" ma nella tua riflessione in realtà avverto una punta di quel pregiudizio che condanni nell'ortodossia (pur sbagliata) di chi ti ha ostacolato altrove.
Lo stereotipo non sta in D&D (che infatti ti consentiva di creare un Paladino/Scout) ma in coloro che dovevano mettere in pratica ciò che di D&D avevano appreso per valutarti e giudicarti. E in questo la componente umana è prevalente e non attiene al giudizio finale verso un intero sistema di gioco, interpretabile appunto, o addirittura una saga letteraria.
11/06/2010 15:58:11
owli1 ha scritto:
Io sò bene la cosa perchè provai in un GdR di D&D a giocarmi il paladino/scout (due armi,tanta destrezza,armatura leggera e così via) e ogni volta che volevo entrare in un'avventura o entrare in un party mi dicevano che avevo il pg inutile,che preferivano nessuno che una cosa inutile come un pg del genere,i master mi attaccavano e mi penalizzavano nei px dicendo "questo non è un paladino ma un ranger" e così via,stessa cosa mi successe quando mi feci un ladro legale-buono o il necromante caotico-buono...mi dicevano sempre "ah no questo non và bene" prendendo più la classe o l'allineamento come spunto che la psicologia del personaggio.
Sono d'accordo se non che bisogna accettare inevitabilmente che una determinata classe sia soggetta a determinati obblighi. Ad esempio per il tuo paladino scout avrei trovato più adeguato un sacro liberatore ad esempio, visto che la vita da scout porta al caos mentre il paladino proprio come classe richiede un amore smisurato per la giustizia e la legalità.
Idem il necromante caotico buono, di per sè un idea interessante...se non che granparte degli incantesimi di necromanzia siano legati al male (tant'è che hanno il descrittore 'MALE'). Se già in generale il necromante buono è un'idea che può lasciare perplessi (e ciò non vuole affatto dire che sia sbagliata, esistono sempre le eccezioni) viene pur sempre da chiedersi cosa trattenga un necromante - studioso della vita e della morte-, che non si da dei limiti (essendo caotico), dal ricadere nella malvagità? In eberron esistono incantesimi necromantici buoni e anche nonmorti votati al bene, però anche quelli mi hanno sempre lasciato molto scettico... impedire a qualcuno di buono di passare allo stadio successivo riducendolo in schiavitù di fatto dubito possa essere considerato un atto 'buono.'
Comunque, bado alle (mie) ciance, ciò che voglio dire è che sperimentare va sempre bene, ma a mio parere ci sono dei limiti, degli accostamenti, che non sempre possono trovare riscontro in un interpretazione coerente, e visto che la coerenza e il realismo sono l'anima dei gdr trovo che queste scelte siano da disincentivare.
Detto questo, ci tengo a chiarire che non intendo mettere in dubbio la tua capacità di giocare pg simili, anzi, sarei entusiasta di sapere il modo in cui li giocheresti, benchè ritenga che una simile creazione porti in seno svariate contraddizioni.
Ad ogni modo mi scuso per essere uscito dal tema, e ci rientro sottolineando che un ambientazione 'standardizzata' (ammesso che Dragonlance lo sia) dovrebbe anzi mettere in risalto le amate 'eccezioni'. Basti vedere Dalamar nei libri, elfo Silvanesti...eppure a capo delle vesti nere e perfettamente coerente.:-)
11/06/2010 19:02:14
Le razze tolkeniane non sono "preallineate", semplicemente Tolkien ha deciso che gli elfi seguissero una certa serie di principi, avessero delle tradizioni e dei costumi, i nani altrettanto e così via (è come se tu contestassi il fatto che i Greci costruivano templi a struttura trilitica e preferissi edificassero piramidi O.o).
Paladino-scout, Necromante CB mi sembrano soluzioni decisamente fattibili (ladro LB invece non lo capisco, più che altro perchè il legale rispetta la legge ed il rubare mi sembra decisamente contro la legge, ma forse avevi dato una connotazione che a me sfugge), ad esempio il mistico in Dragonlance può essere utilizzato con una certa tranquillità come necromante (c'è un dominio se non sbaglio) e non tutte le magie di necromanzia sono necessariamente legate al male (un necromante CB ad esempio potrebbe indagare la morte per preservarla dalla corruzione e dall'opera dei necromanti malvagi), questo a che ricordo dei manuali di Dragonlance e di D&D è possibile e se supportato da un bg personale adeguato (devi dar senso a quello che fa il tuo pg, altrimenti lo spazio per l'inverosimile è pressocchè abnorme) non capisco perchè non potrebbe andar bene. Mi accodo a chi ti diceva che forse il tuo è un pò un pregiudizio dovuto al fatto che altri hanno avuto pregiudizi nei tuoi confronti, se invece tu affermi che il fuoco debba essere freddo ed il ghiaccio debba scottare... lì davvero si entra nelle realtà parallele e nulla avrebbe più il valore di originale o desueto, perchè si parla di stravolgere completamente qualsiasi contesto di gioco.
Mi sono permessa di dare un'occhiata al tuo progetto ed anche tu ti basi su quelle che erano le caratteristiche comunemente attribuite a determinate razze da parte della cultura popolare (le faires tentatrici o i goblin molesti). Anche in quel caso tu staresti seguendo uno stereotipo allora? Non credo :)
In ultimo davvero... di land in cui gli elfi o nani siano "elfi o nani" secondo la concezione tolkeniana,non ce ne sono ancora.
12/06/2010 09:32:31
owli1 ha scritto:
sinceramente conoscendo poco Dragonlance (perchè ripeto,lo conosco proprio nelle basi,ho provato a leggere qualcosa che comunque mi è sempre sembrato fin troppo "stereotipato" come ho già detto)
Io parto sempre dal presupposto che chiunque esprima un parere apporti un contributo all'evoluzione di un qualsiasi ragionamento.
Detto questo, dal momento che sei un neofita dell'ambientazione per tua stessa ammissione, che non hai idea delle possibilità effettivamente offerte e che, evidentemente, non ne conosci il dipanarsi delle trame letterarie con le conseguenti evoluzioni per adattarvisi anche del regolamento D&D ad esse collegato, ti ringrazio per il parere che hai voluto esprimere (e ci mancherebbe), ma prenderò le tue opinioni cum grano salis, ovverosia con le dovute pinze.
12/06/2010 09:58:08
tarita ha scritto: dal momento che sei un neofita prenderò le tue opinioni cum grano salis, ovverosia con le dovute pinze.
Beh oltre che prender quel che dice con le pinze, potresti segnalargli se apre una land con ambientazione DL, così potrà verificare le sue impressioni (o le tue) con mano no? ;-)
12/06/2010 10:00:29
owli1 ha scritto: ,te lo scrivono grosso quanto una casa "Fregatevene degli standard" mentre in altre ambientazioni (prendiamo il Faerun,tipico) se trovi un orco è per forza un servente di Gruumsh e caotico-malvagio,se trovi un Drow è malvagio (perchè molti master non sfruttano abbastanza Elistraee secondo me -.-),se trovi uno così e cosà deve essere per forza così e cosà perchè scritto nel manuale.
No beh dai, se hai giocato su varie land, come suppongo tu abbia fatto, sai bene che ovunque si vada c'è il trionfo dell'eccezione.
Io ho visto un mezz'orco mago-guerriero di Tempus,non malvagio, e ti assicuro che lo gestiva benissimo...e non è affatto uno stereotipo. Io ho visto un druido di Kossuth, e ti assicuro che il contrasto tra il dogma che vede il fuoco come una minaccia di Silvanus e l'esaltazione del fuoco di Kossuth era splendido, originale, ma prima di tutto coerente.
Ti voglio fare un esempio, prendiamo l'ungherese medio. Ci si aspetta che mangi molti cibi piccanti. E' uno stereotipo? Sì. E' reale? Beh, in molti casi sì, perchè l'ambiente in cui è vissuto l'ha spinto a fare certe scelte. Un drow che vive sottoterra, ha altissime possibilità di venir corrotto dal sistema della sua società e divenire malvagio. Chiunque in superficie TEME i drow perchè sa che granparte di loro sono malvagi. Eppure, i drow neutrali o buoni esistono, e ti dirò, SPESSISSIMO sono proprio dei pg.
Perchè l'avventuriero è colui che ha come canone, quello di uscire dai canoni. Persino il paladino avventuriero, NON è un normale paladino! Di norma i cari paladelli se ne stanno a difendere i templi.
(anche questo era un esempio)
Comunque devo concordare con quanto detto sotto, così come tu sostieni che io non conosca abbastanza bene l'ambientazione Eberron (il che probabilmente è anche vero, e te ne do piena ragione) forse posso risponderti (spezzando una nuova lancia a favore di DL) che tu non conosci abbastanza bene Dragonlance da coglierne le molte sfaccettature?:-P
12/06/2010 10:07:58
hedia ha scritto:
Beh oltre che prender quel che dice con le pinze, potresti segnalargli se apre una land con ambientazione DL, così potrà verificare le sue impressioni (o le tue) con mano no? ;-)
Assolutamente, perchè un'altra delle mie convinzioni (oddei, ma di quante cose son convinta?) è che nulla vi sia di meglio dell'esperienza diretta per apprendere.
Per altro, spero e mi auguro, non debba attendere troppo per una segnalazione simile, ma solo il tempo necessario a rivedere alcune lacune di programmazione in un contesto programmativo molto ampio e profondo.
E, per rispondere indirettamente a GreatBeaver, io ho visto anche paladini un po' furfanti, scanzonati e popolani.
Del resto non tutti nascono in famiglie altolocate distrutte poi da catastrofi o attacchi di briganti sanguinari...e per fortuna!
13/06/2010 02:07:01
henne ha scritto: Tecnicamente Lot prende ispirazione dalla saga di Dragonlance. Ora ne è rimasto poco, però all'inizio era così.
Draghi, cavalieri dei Draghi, Kender (chiamati Kendot, immagino per copyrigth), gnomi ingegneri, tre scuole di magia bianca rossa e nera...
Ma la domanda è sempre la stessa, cosa può dare una land su questo argomento che altre non danno?
Onestamente non molto penso. Qualche razza che però si trova anche da altre parti, un'ambientazione fin troppo vasta per coprirla tutta (si percorrono epoche e chilometri nei libri).
Ne verrebbe fuori un'altro fantasy classico temo. E con poco di più :)
non ho letto il resto del thread, lo preavviso perchè potrei trovare spiegazioni dopo ma è sabato notte e non sono fresco.
Io sono tra i primi entrati a Lot, quando ha aperto e c'era poco niente e quasi nessuno all'interno. Giocavo e avevo letto tutti i libri di dragonlance pubblicati in italiano fino a quel momento.
Seppure ci siano delle analogie e degli spunti presi qui e là, non ho mai visto nulla (se non la divisione teorica dei maghi e i kendot) di Dragonlance in Lot.
Probabile che i creatori iniziali conoscessero la saga, ma da qui a dire che ne hanno preso ampio spunto ne passa di acqua sotto i ponti.
Dragonlance non è solo un'ambientazione. E' una filosofia.
E' fantasy classico, indubbiamente, ma che mostra e spiega sfacettature che normalmente non vengono viste o minimamente trattate in altre ambientazioni.
Al tavolo (al di fuori della campagna e solo per chi vuole intraprendere la stessa strada degli eroi delle lance, o di scenari abbastanza al di fuori dalla storia principale) è limitante molto probabilmente (almeno per i giocatori a cui l'ho proposta negli ultimi 15 anni è così) ...
In chat però ci si troverebbe con un'ambientazione solida, una caratterizzazione delle razze che raramente si può trovare in qualcosa legato a DnD (eccezione, e forse, per i Forgotten Realms), e diversi periodi storici in cui poter sviluppare "trame secondarie" alla storia ufficiale, ma che avrebbero comunque senso e coerenza nel contesto generale.
Per quanto riguarda il thread originale...
nessuno ha mai aperto (mi sembra) qualcosa su quest'ambientazione. Ma qualche tempo fa c'era qualcuno che ci stava lavorando.
Spulciati bene il forum nei messaggi vecchi, perchè mi suona che chi c'era non ha trovato abbastanza staff per andare avanti. Se vi trovate sui concetti base sareste già a un buon punto per portare avanti un progetto serio e concreto.
20/06/2010 23:16:04
Premetto che mi sono appena iscritta e forse sono estranea alle dinamiche dei dialoghi tenuti su questo forum...Ma sono rimasta letteralmente basita leggendo questo thread.
E' strano vedere con quanto spreco di battiture ci si inoltri in discorsi su sistemi di gioco, letteratura e storia del gdr, quando la domanda iniziale era tanto semplice.
A me sembra ovvio che si tratta semplicemente di aver chiaro in testa cosa si apprezza e cosa no: Dragonlance è un'ambientazione, è letteratura, ed è anche un modo di giocare (D&D, non Lot, che diamine!)...ma rimane per prima cosa un prodotto della creatività dei suoi autori, e in quanto tale può anche non piacere o non destare interesse.
La differenza con altre ambientazioni più "originali" (termine su cui si dovrebbe discutere fin troppo senza arrivare a una soluzione...il fantasy TUTTO è un continuo plagiare...ma bisogna vedere COME lo si fa!), il suo essere classica (nonchè una saga nata al tavolo di cartaceo), è anche la sua forza.
Perchè?
Perchè se sono una persona che cerca di giocare a dungeons & dragons, online e non, potrei divertirmi anche senza avere una conoscenza approfondita dell'ambientazione...arrivando a scoprirla in gioco attraverso il mio personaggio.Proprio lo stampo classico,si presta per giocatori avvezzi ai meccanismi di D&D, offrendo sia le razze e le classi più comuni, sia una vasta gamma di razze e classi proprie dell'ambientazione - per rendere felici i suoi estimatori.
Il punto è che, se non ti piace il d&d classico ambientazione fantasy/medievale, è praticamente ovvio che non ci giocheresti. Così come se non hai la minima idea di come sia fatto un manuale del giocatore, difficilmente ti troveresti bene in una comunità basata su determinate regole.
Ci sono land che si propongono come un "prodotto" aperto a qualunque tipo di "clientela" (perdonatemi l'infelice metafora) ...ma una land coerente e di qualità basata su Dragonlance, necessariamente dovrebbe rivolgersi ad un determinato tipo di pubblico, un pubblico che saprebbe apprezzarla e valorizzarla.
Rispondi alla Discussione Segui Discussione Inoltra Discussione Forum Giochi e Dintorni Elenco Forum
Articoli, Interviste e altre Risorse!
The Coven ↗
RAID Shadow Legends ↗
War Thunder ↗
Crossout ↗
Foundation Galactic Frontier ↗
Exclusive Villa GdR ↗
World of Warship ↗
World of Tanks ↗