Staff Capace Utopia o Realtà
Staff Capace Utopia o Realtà postato il 20/09/2011 09:53:40 nel forum giochi e dintorni
Da Master di una Land di Vampiri la Masquerade, mi sono reso conto di come spesso trovare dei master capaci e con buona volontà sia un impresa tuttaltro che facile, specie nel mondo di vampire.Noi come land, offriamo il gioco principalmente pbc, e al contempo anche pbf e pbm, quindi tutti i master si dividono le varie competenze per rispondere all'utenza nei tempi massimi di una settimana, in modo da non far ristagnare il gioco.Recentmente abbiamo iniziato a fare ricerche, per trovare nuovi membri da inserire nell'organico dello staff, il risultato è stato pessimo. Quello che abbiamo chiesto è stato in principio uona volontà e desiderio di imparare, abbiamo ricevuto perlopiù inviti da persone che avevano semplice desiderio di "Riscatto", "Potere" e motivazioni similari (Alcuni avevano come solo interesse, quello di conoscere alcune delle meccaniche di gioco, o quello di conoscere le schede di altri player)Ora la mia domanda è... Anche voi avete trovato difficoltà quando c'è stato bisogno di reclutare dei membri di staff? Se si come le avete risolte?
20/09/2011 11:00:11
himbro ha scritto: Credo, forse, prima di esporre in modo così rude sarebbe carino almeno fare un minimo di auto-analisi.Magari potreste scollegare l'essere "master" dall'avere un ruolo di potere, avendo "master a progetto", chiunque propone una linea di quest interessante, la può organizzare e fare giocare, poi finite le quest lui smette di essere master, fino a che non ha una nuova idea, alla fine il master, fa da segnapunti/moderatore è un giocatore.La valutazione dei giocatori nella quest come pure tutte le cose di moderazione vengono fatte da terzi (voi).Il vantaggio è che si riesce a dare a tutti una possibilità di fare qualcosa di interessante e, cosa non sottovalutabile, vedere chi è più adatto a moderare le persone.Lo svantaggio è che ci sarà molto lavoro di giudizio dei giocatori da parte di chi non ha organizzato la quest.
Scusami, non ho ben inteso.Intendi dire che bisognerebbe permettere ai giocatori di fare il Master/Fato quando propongono una bella quest e deporli quando l'hanno finita?
20/09/2011 12:26:04 e modificato da stefano_il_patetico il 20/09/2011 12:27:22
Il problema è che la gente non è affidabile nemmeno per gestire un gioco piacevole come i GDR.Inoltre, la "mala organizzazione" di molte land di ieri (aperte ancora oggi) che hanno insegnato (poco e male) ai giocatori i quali sono poi diventati collaboratori delle land di oggi, ha una sua rilevanza.Conosco land "cortigiane" popolate da gente che non saprebbe muoversi in un contesto diverso da quello al quale sono abituati a causa della gestione.In sintesi, tutto nasce dalla cattiva conoscenza ruolistica di molti gestori che ha reso inaffidibili i discenti giocatori, illudendoli di sapere.
20/09/2011 13:35:46
Allora, fermo restando che l'idea di una land che permetta il masteraggio temporaneo anche ai giocatori sia la cosa piu bella a cui aspirare...... mi ritrovo a cogliere al volo l'obiezione di Stefano_il_patetico e ricordare che la maggior parte dell'utenza non ha la maturità per una simile innovazione...può impararla ma prima và trovato chi ha intenzione di sobbarcarsi una simile mole di lavoro che gli tornerà indietro in minima parte.Rimane il vecchio metodo: accontentarsi(ordine di preferenza)a)scegliere come aiutante staff chi conosci in realb)scegliere come aiutante staff qualcuno che hai trovato in landc)scegliere come aiutante staff qualcuno che hai trovato in altre land
20/09/2011 14:08:57
himbro ha scritto: Credo, forse, prima di esporre in modo così rude sarebbe carino almeno fare un minimo di auto-analisi.Magari potreste scollegare l'essere "master" dall'avere un ruolo di potere, avendo "master a progetto", chiunque propone una linea di quest interessante, la può organizzare e fare giocare, poi finite le quest lui smette di essere master, fino a che non ha una nuova idea, alla fine il master, fa da segnapunti/moderatore è un giocatore.La valutazione dei giocatori nella quest come pure tutte le cose di moderazione vengono fatte da terzi (voi).Il vantaggio è che si riesce a dare a tutti una possibilità di fare qualcosa di interessante e, cosa non sottovalutabile, vedere chi è più adatto a moderare le persone.Lo svantaggio è che ci sarà molto lavoro di giudizio dei giocatori da parte di chi non ha organizzato la quest.
Per quanto questo sarebbe bello, è una opzione a mio molto fattibile in land fantasy, poco in land di Vampirimi Spiego meglioOgn land ha le sue caratteristiche e i suoi png di ambientazione, se la quest viene lasciata in mano ad un pg, che suo malgrado non ha una visione completa della complessa trama di intrighi e alleanze che ci sono alle spalle, tra i pg e tra i pg e alcuni png la sua trama si troverebbe a venire stravolta in pochi minuti.Inoltre il problema principale non è l'aspetto delle quest, ma quello di dare risposta alle numerose giocate che i player intraprendono da soli
20/09/2011 22:04:34
Anche con gli annunci qualcuno buono lo puoi sempre pescare, io mi lasciavo guidare dall'intuito sia leggendo la domanda che in sede di colloquio, dove cercavo di carpire che tipo di giocatore fosse. In genere chi gioca bene, chi ci tiene particolarmente al proprio gioco si rivela sempre un discreto giocatore.Cmq come diceva qualcuno bisogna anche avere gente disposta ad insegnare e che lo sappia fare con pazienza, mandare informative e basta significa mandare la gente allo sbaraglio ed è normale poi che faccia cappellate !
22/09/2011 01:18:50 e modificato da ghennadi72 il 22/09/2011 02:25:21
leoken87 ha scritto: Ora la mia domanda è... Anche voi avete trovato difficoltà quando c'è stato bisogno di reclutare dei membri di staff? Se si come le avete risolte?
Sì, é sempre difficile. Credo sia l'unico elemento di valenza più o meno universale.Innanzitutto ogni sistema di gioco é un caso a sè quindi é anche difficile dare consigli di valenza universale. Il "buon master" a mio parere non esiste come categoria a sè ma in funzione delle regole locali e della meccanica di gioco locale.Un buon master di cartaceo, ad esempio, quasi sempre si trova male (e di conseguenza spesso masterizza male) quando si trova a contatto con l'indeterminazione tipica della maggior parte dei GdR play by chat. Ed é inutile dire che, pur con mille sfumature, la base fondativa del play by caht in generale non è affatto il cartaceo con le sue convenzioni caratteristiche, ma la scrittura creativa in simultanea a più mani.E' proprio diversa la logica, tra masterizzare in funzione degli esiti da dare ai giocatori (basandosi su parametri più o meno dettagliati e sistemi più o meno vincolati alla presunta neutralità del dado/caso) e il masterizzare in funzione dell'evoluzione di una trama giocabile autonomamente dai giocatori. E non parlo solo della singola giocata masterizzata, ma della concezione stessa della funzione di masterizzazione nell'economia generale del gioco, che a differenza che nel cartaceo si sviluppa anche a prescindere dalla presenza del master. Presenza che troppo spesso finisce per essere soverchiante nei confronti dei giocatori.Personalmente penso che sia molto più difficile diventare buoni master di play-by-chat, che buoni master di cartaceo, proprio per la carenza di riferimenti ultimi sulla base dei quali decidere gli esiti.Va anche detto che l'esito è un mezzo (sempre a mio parere), non il fine della masterizzazione. Chi é convinto del contrario (sempre a mio parere) e va in paranoia in mancanza di esiti certi, oggettivi e non replicabili a parità di condizioni di partenza, farebbe meglio a stare alla larga dal play-by-chat in generale e a buttarsi sul cartaceo, o sui MMORPG, che avendo automatizzato del tutto o quasi la gestione degli esiti, non riservano sorprese sgradite, e i maldipancia nascono solo se abbiamo fatto male i conti sulla combo di oggetti e skill più strafica e veniamo fatti fuori da qualcun altro che è stato più preciso di noi.Proprio per l'indeterminazione generale del play by chat, tendiamo a non fare appelli, non pubblicare bandi, non diramare richieste di ricerca staff. E men che meno ad accettare autocandidature. Già uno che si presenta col classico curriculum prima ancora di aver messo una volta il naso in chat e mi dice "io sono stato master in 8 land e master di D&D da quando stavo ancora nella culla, posso fare il master da voi?", ha il mio voto negativo. Per principio, pure se poi si rivela essere il mio migliore amico di infanzia.Meglio osservare i giocatori nel loro 'ambiente naturale', la chat, perchè se é a vero che il buon master di pbc non dev'essere necessariamente un Dante Alighieri del descrittivo, le dinamiche tipiche della chat deve conoscerle. Ossia DEVE aver giocato, e non poco e non solo per dimostrare di aver timbrato il cartellino: - deve sapere necessariamente quali sono le circostanze, i comportamenti e le interazioni che possono rallentare o spegnere i ritmo di una chat.- deve sapere necessariamente come fornire tracce di gioco anche senza i poteri da master. Tradotto: da giocatore concepisce la proposizione di gioco direttamente dalla chat senza necessariamente passare per la quest scritta a tavolino e sottoposta ai master?- deve aver chiaro (almeno da noi) che il mastering è uno strumento a supporto del gioco e a supporto dell'evoluzione dell'ambientazione e non uno strumento di indirizzo coatto nei confronti del giocatore (salvo i casi, che non dovrebbero essere troppo frequenti, in cui l'ambientazione richiede una forzatura)- deve aver chiaro che se i giocatori si annoiano e non partecipano alle quest, il primo a doversi porre delle domande è lui/lei, prima che i giocatori "apatici e disinteressati".- deve avere ULTRACHIARO che la turnazione può essere elastica in determinate circostanze essendo una convenzione al servizio del gioco e non una gabbia anche quando non riesce affatto a simulare efficacemente lo scorrere del tempo.- deve ricordarsi sempre che la turnazione è solo la meno inadeguata delle approssimazioni per simulare lo scorrere del tempo in un ambiente estremamente indefinito sul piano spaziotemporale ed essere in grado di riconoscere le circostanze in cui è possibile forzarne i tempi anziche fossilizzarsi sulle tre azioni necessarie per scoccare una freccia quando nelle stesse tre azioni altri personaggi hanno percorso 500 metri a piedi; o non fossilizzarsi sul far fare per forza 45 azioni a un gruppo di pg perchè teoricamente stanno percorrendo una distanza di una cinquantina di km e "non sarebbe coerente" farglieli coprire in meno azioni.- se vuol masterizzare il gioco bellico deve assolutamente aver chiaro che l'esito di una battaglia non è la sommatoria degli esiti singoli dei singoli partecipanti.- soprattutto deve aver assimilato ed essere in grado di riconoscere e interpretare correttamente le convenzioni e regole locali.Quasi tutti questi elementi sono osservabili vedendo come si muove il giocatore in chat. E tendenzialmente è quello che facciamo, anche se costa una fatica bestia. Le poche volte che abbiamo chiesto "pescando" fuori dalla nostra utenza siamo andati a botta sicura su persone di cui conoscevamo già le capacità (e soprattutto l'approccio al gioco), ma mai e poi mai metteremmo bandi generalizzati di ricerca di "master" che non abbiano giocato stabilmente da noi ed averli osservati in chat.
22/09/2011 12:32:43 e modificato da gargamella il 22/09/2011 12:39:25
ghennadi72 ha scritto: Sì, é sempre difficile. Credo sia l'unico elemento di valenza più o meno universale.Innanzitutto ogni sistema di gioco é un caso a sè quindi é anche difficile dare consigli di valenza universale. Il "buon master" a mio parere non esiste come categoria a sè ma in funzione delle regole locali e della meccanica di gioco locale.
Concordo ad ogni tipologia di gioco, e nel termine gioco inserisco anche i giocatori, occore uno staff in sintonia e tale sintonia non è cosi scontata ne facile.ghennadi72 ha scritto: Un buon master di cartaceo, ad esempio, quasi sempre si trova male (e di conseguenza spesso masterizza male) quando si trova a contatto con l'indeterminazione tipica della maggior parte dei GdR play by chat. Ed é inutile dire che, pur con mille sfumature, la base fondativa del play by caht in generale non è affatto il cartaceo con le sue convenzioni caratteristiche, ma la scrittura creativa in simultanea a più mani.E' proprio diversa la logica, tra masterizzare in funzione degli esiti da dare ai giocatori (basandosi su parametri più o meno dettagliati e sistemi più o meno vincolati alla presunta neutralità del dado/caso) e il masterizzare in funzione dell'evoluzione di una trama giocabile autonomamente dai giocatori. E non parlo solo della singola giocata masterizzata, ma della concezione stessa della funzione di masterizzazione nell'economia generale del gioco, che a differenza che nel cartaceo si sviluppa anche a prescindere dalla presenza del master. Presenza che troppo spesso finisce per essere soverchiante nei confronti dei giocatori.Personalmente penso che sia molto più difficile diventare buoni master di play-by-chat, che buoni master di cartaceo, proprio per la carenza di riferimenti ultimi sulla base dei quali decidere gli esiti.
Una tesi personale di cui sei convinto ma che onestamente non mi trova concorde; primoil gdr by chat è troppo vario, sia come nascita che evoluzione che come conduzione, per essere ridotto ad una unica matrice di impostazione, inoltre il è meglio uno o meglio l'altro appare una dichiarazione su il calcio è gioco da teste di perche usano i piedi nella pallavolo usiamo le mani siamo piu vicini al cervello.ghennadi72 ha scritto: Va anche detto che l'esito è un mezzo (sempre a mio parere), non il fine della masterizzazione. Chi é convinto del contrario (sempre a mio parere) e va in paranoia in mancanza di esiti certi, oggettivi e non replicabili a parità di condizioni di partenza, farebbe meglio a stare alla larga dal play-by-chat in generale e a buttarsi sul cartaceo, o sui MMORPG, che avendo automatizzato del tutto o quasi la gestione degli esiti, non riservano sorprese sgradite, e i maldipancia nascono solo se abbiamo fatto male i conti sulla combo di oggetti e skill più strafica e veniamo fatti fuori da qualcun altro che è stato più preciso di noi.
qui torniamo sul solito discorso automazione esiti ecc e come sempre la posizione che esce non è mai rispettosa della verità ma pura esaltazione del gusto personaleghennadi72 ha scritto: Proprio per l'indeterminazione generale del play by chat, tendiamo a non fare appelli, non pubblicare bandi, non diramare richieste di ricerca staff. E men che meno ad accettare autocandidature. Già uno che si presenta col classico curriculum prima ancora di aver messo una volta il naso in chat e mi dice "io sono stato master in 8 land e master di D&D da quando stavo ancora nella culla, posso fare il master da voi?", ha il mio voto negativo. Per principio, pure se poi si rivela essere il mio migliore amico di infanzia.
Scelta che se condivisibile sul non prendere per scntato allo stesso tempo limita la scelta e la valutazione solo al gusto personale, alla commodità personale e che purtroppo vede cadere ogni affidabilità quando la gestione è di carattere familiare: come si fa ad affermare che per principio si esclude una cosa se di partenza nasce cosi la gestione?OT non OT:Perdonami il fuori campo con una critica,forse meglio posizionata altrove, ma che qui ora riporto con forme più severe della realtà di ASOIAF. Tuttavia la critica è una facile dimostrazione come certe affermazioni sono opinabili e forse perdono un poco di credibilità se provengono da situazioni a rischio: insomma da gestioni che partono con un forte legame affettivo anche superiore all'amico di infazia .Andando a enfatizare e ingrandire si potrebbe criticare la gestione familiare di cui sei rappresentante con:Troppe volte si vedono posizioni e dichiarazioni che vuoi per (competenze) attenzione focalizata al fine ideale della trama e non alle modifiche ed evoluzioni che il gioco ongame realmente produce trasporto di frustrazione da mancata comperensione ma che segue pari mancata comprensione degli intenti, (storiche)La storia è una ed è documentata cosi come le strutture politiche e reali e fittizie di un dato periodo e tante volte si è intervenuti dando degli ignoranti non in base a realtà ma a scelte,legittime, di conduzione ma che si è preteso di far passsare per assolute verità a prescindere.Vuoi per cortesia ( spesso si dimentica l'educazione o meglio si dimentica che chi gioca può sbagliare ma per questo non vi si offende,e se certe cose accadono forse le lacune sono anche di come si coinvolge o si conducono certe situazioni, giustificando la bontà dello staff solo con la non replica di comportamenti infantili presentati in altre sedi , altri siti di gioco, ma che di sicuro non sono esempio adattabilità e di organizzazione ed evoluzione compartecipata tra staff e giocattoriSituazioni, che ora ripeto ho enfatizato, che se alcuni possono capire non essere volute o maligne non sono cosi automaticamente giustificate da tutti con relativa serie di addi da parte di giocatori sicuramente patrimonio della animazione ongame e forse anche offgame ecc.Ora che la critica sia veritiera o no, è facile dedurre che la fiducia personale è elemento fondante della collaborazione e che i rapporti extragioco sono naturalmente una coponente di esame e divalutazione a tale concessione fiduciaria. Serve che consoci serve che ti fidi delle persone che scegli come staff che siano parenti o meno conta , spesso si.ghennadi72 ha scritto: Meglio osservare i giocatori nel loro 'ambiente naturale', la chat, perchè se é a vero che il buon master di pbc non dev'essere necessariamente un Dante Alighieri del descrittivo, le dinamiche tipiche della chat deve conoscerle. Ossia DEVE aver giocato, e non poco e non solo per dimostrare di aver timbrato il cartellino: - deve sapere necessariamente quali sono le circostanze, i comportamenti e le interazioni che possono rallentare o spegnere i ritmo di una chat.- deve sapere necessariamente come fornire tracce di gioco anche senza i poteri da master. Tradotto: da giocatore concepisce la proposizione di gioco direttamente dalla chat senza necessariamente passare per la quest scritta a tavolino e sottoposta ai master?- deve aver chiaro (almeno da noi) che il mastering è uno strumento a supporto del gioco e a supporto dell'evoluzione dell'ambientazione e non uno strumento di indirizzo coatto nei confronti del giocatore (salvo i casi, che non dovrebbero essere troppo frequenti, in cui l'ambientazione richiede una forzatura)- deve aver chiaro che se i giocatori si annoiano e non partecipano alle quest, il primo a doversi porre delle domande è lui/lei, prima che i giocatori "apatici e disinteressati".- deve avere ULTRACHIARO che la turnazione può essere elastica in determinate circostanze essendo una convenzione al servizio del gioco e non una gabbia anche quando non riesce affatto a simulare efficacemente lo scorrere del tempo.- deve ricordarsi sempre che la turnazione è solo la meno inadeguata delle approssimazioni per simulare lo scorrere del tempo in un ambiente estremamente indefinito sul piano spaziotemporale ed essere in grado di riconoscere le circostanze in cui è possibile forzarne i tempi anziche fossilizzarsi sulle tre azioni necessarie per scoccare una freccia quando nelle stesse tre azioni altri personaggi hanno percorso 500 metri a piedi; o non fossilizzarsi sul far fare per forza 45 azioni a un gruppo di pg perchè teoricamente stanno percorrendo una distanza di una cinquantina di km e "non sarebbe coerente" farglieli coprire in meno azioni.- se vuol masterizzare il gioco bellico deve assolutamente aver chiaro che l'esito di una battaglia non è la sommatoria degli esiti singoli dei singoli partecipanti.- soprattutto deve aver assimilato ed essere in grado di riconoscere e interpretare correttamente le convenzioni e regole locali.Quasi tutti questi elementi sono osservabili vedendo come si muove il giocatore in chat. E tendenzialmente è quello che facciamo, anche se costa una fatica bestia.
Tutte cose condivisibili che rientrano in quel comune BUon senso , ma che purtroppo non sono mai cosi comuni e spesso sono concepite come proprie erroneamente. Il che ci dovrebbe semrpe ricordare che essite anche una componente chiamata scelta di gusto personale e che tale scelta rimane sempre legittima da chi gestisce ma diventa fastidiosa quando la si cerca di giustificare diversamente.ghennadi72 ha scritto: Le poche volte che abbiamo chiesto "pescando" fuori dalla nostra utenza siamo andati a botta sicura su persone di cui conoscevamo già le capacità (e soprattutto l'approccio al gioco), ma mai e poi mai metteremmo bandi generalizzati di ricerca di "master" che non abbiano giocato stabilmente da noi ed averli osservati in chat.
Mettere un bando non vuol dire che chi si candida venga preso e via, vuol dire chiedere aiuto chiedere disponibilità che poi si potranno valutare e certe qualità per il master come da te indicate non sono per forza verificabili dopo analisi stabili e lunghe, basta molto meno per capire chi "sfruttare" nello staff sempre ricordandoci che lo staff va seguito educato e informato( io oserei dire anche i player ) sulle scelte di gusto personali che sono chiaro impatto, chiaro freno, limite ma anche motore, acceleratore, orizonte del gioco che volgiamo andare a gestire.Operazione che va condotta nella onesta di dire cosi è come piace a noi e mai con assolute posizioni che in un gioco vario e poco uniformato come il by chat sono spesso , se non sempre, opinabili e negabili.PSNon si prenda il mio intervento come reale diretta critica a ASOIAF ma solo si capisca che ho usato un contesto conosciuto a alcuni dei partecipanti al contradittorio.E poi volevo fare felice Prattyjane che dice che tratto troppo bene Ghenny.
22/09/2011 13:05:48
Staff la prendo come parola genrica per ogni partecipante l gioco che non sia il giocatore, dunque dal grafico a chi ofrisce documentazione ecc, che poi in certi ruoli vi sia una temporanea compartecipazione di ruoli ( concorsi per la documentazione tra i giocatori, per la grafica ) è cosa normale. Nel caso di Ghenny credo che come staff lui però analizasse piui ruoli di impatto al gioco in chat che non alla struttura di gioco.
22/09/2011 14:26:46
john ryan ha scritto: Quindi anche a pagamento?Tipo Master professionisti?
Ad oggi non credo ci sia una tale categoria, almeno online by chat am nel caso ci fosse anche loro si.Nel qual caso però sarebbe divertente vedere la formula di contratto adoperata e come questa precisi l'attività svolta.
22/09/2011 14:37:19
Per avere un esempio di grandissimo master ti consiglio di vedere/leggere uno dei DM di Arshmork, master 02.E non è piaggeria, visto che non ci sto giocando: ma non hai mai visto qualcuno con un talento simile.Oltre alla disponibilità, alla conoscenza della lingua e dei regolamenti, forse è bene cercare anche il talento, quello che rende piacevole per il Dm esprimersi in una quest senza alcuna necessità di avere ruoli di potere o sbirciare nelle schede :)Trovare qualcuno che non lo prenda come una responsabilità, ma come un privilegio che accontenta la sua passione creativa
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