Lotta dei sessi
Lotta dei sessi postato il 17/07/2012 23:38:50 nel forum giochi e dintorni
E' una curiosità venuta in mente parlando di altro.
Nelle land che gestite/frequentate c'è una forte distinzione fra i sessi?
Sò che ci sono delle rare land in cui il genere femminile domina, almeno sulla carta, ma come si percepisce la cosa in gioco?
E nella land storiche (ma anche moderne perchè no?) c'è la componente maschilista? la prevaricazione di un pg uomo su uno donna?
Trovate che un simile grado di realismo storico possa comunque essere dannoso e quindi viene evitato? se si per quali ragioni?
P.S. ovviamente non stò difendendo una posizione maschilista o femminista, credo nella pari dignita fra i sessi.
Voglio solo capire come viene vista e vissuta nelle land questo aspetto ancora attuale sia nell'ON che nell'OFF.
Grazie
18/07/2012 01:17:06
Nel mio pbem storico la maggioranza delle giocatrici sono donne, ma generalmente i loro personaggi principali sono maschietti. Il maschilismo nel periodo storico pre-guerra di secessione americana era ovvio, ma non abbiamo avuto casi recenti di Mary Sue. A quanto ho capito parlando con i giocatori e le giocatrici non si sceglie il personaggio uomo perchè sarebbe più potente, ma perchè il mito del pistolero affascina da morire. Come secondo personaggio molte delle giocatrici hanno comunque una donna.
Non trovo dannoso il realismo storico, anzi inorridisco quando si esagera in senso opposto. La cittadina dov'è ambientato il gdr (che ricordo fa riferimento alla serie televisiva originale) è estremamente bigotta e si, molto maschilista, ma questo non fa altro che crearci spunti di gioco. :)
18/07/2012 11:36:53
golars ha scritto:
Penso che sia normale, pur non condividendo quella visione, che se si muove un dato personaggio in un dato contesto storico bisogna essere coerenti anche sotto questo aspetto
D'accordissimo :)
18/07/2012 12:19:02
L'ambientazione della mia land fa poco testo probabilmente, essendo fantasy e dal momento che il sesso forte è quello femminile.
L'utenza è ben distribuita tra giocatrici e giocatori, tuttavia capita spesso che giocatori maschi muovano personaggi femmnili.
La discriminazione sessuale è abbastanza forte, almeno nella razza dominante: se sei femmina comandi, se sei maschio, zitto e obbedisci... o almeno così dovrebbe essere.
18/07/2012 12:28:49
Da quanto ho potuto vedere, soprattutto negli storici ma con occasionali puntate anche in altri generi, l'utenza se ne infischia allegramente degli atteggiamenti maschilisti che pure dovrebbero essere giocati per dare un minimo di verosimiglianza. Ma non credo sia questione di revanscismo femminista che non riesce a star fuori nemmeno dagli spazi ludici. In linea di massima, viene semplicemente ignorato qualsiasi tipo di barriera sociale o di genere. Avremo nobili che cedono il passo a plebei (soprattutto a plebee); plebei che si permettono atteggiamenti oltraggiosi nei confronti dei nobili, i quali dal canto loro abbozzano e incassano; padroni che, non appena hanno acquistato schiavi, si danno da fare per liberarli, e a volte li adottano... Nonostante ognuno a parole si dica al corrente della distinzione tra on e off, in molti si inalberano se il loro pg viene trattato male in considerazione del suo rango inferiore. E il pg "superiore" lo sa, e si regola di conseguenza.
Dirò di più: chi si è occupato di studi culturali potrà spesso agevolmente riconoscere in certe tipiche atmosfere dei gdr nientemeno che la trasposizione su schermo del mito del mondo alla rovescia che per secoli ha popolato i sogni dei nostri progenitori. Mancano solo i cavalli che vanno in sella agli uomini e poi ci siamo.
Circa la questione se il realismo storico nei rapporti donna-uomo possa o meno essere dannoso, ho avuto il piacere di interagire (raramente, ma è successo) con giocatrici molto brave e intelligenti, che interpretavano in modo splendido il ruolo che avevano liberamente scelto, e che anzi i problemi li avevano con i benintenzionati che si erano messi in testa di trasformarle in suffragette.
L'aspetto singolare della faccenda è che sovente ci si accapiglia in bacheca sulla tale impugnatura della tale spada, che secondo il trattato tal dei tali non era in uso prima del tale secolo, ma non si trova nulla di strano nel giocarsi un modo di vivere anacronistico e zuccheroso con la scusa del "Vabbè, è solo un gioco".
18/07/2012 14:28:40
Nella land che gestivo io la maggioranza dei player erano femmine. Quasi tutti i pg uomini (che erano nettamente inferiori in confronto alle donne) erano gestiti da donne. Questo ha portato al fenomeno degli omosessuali. Quasi tutte le player donne infatti giocavano il classico gay che non sembrava un uomo ma una donna, mingherlino, tenero, biondo occhi azzurri. L'ambiente era pesante perchè una buona parte di attrattiva del gioco per i player è quello delle relazioni sentimentali. Non c'erano dunque uomini per soddisfare questa voglia, i molti che c'erano erano gay al femminile, i pochi uomini effettivi si convertivano con la forza all'omosessualità per fare relazioni con i gay sopra descritti, tutto questo perchè le player si innamoravano dell'avatar dell'altro, e rendendosi conto d'aver fatto un pg uomo, semplicemente se ne fregavano e lo trasformavano in gay.
(non ho nulla contro i gay ovviamente, ma non mi piacciono gli stereotipi tutti uguali o le forzature).
In una land ci dovrebbe comunque sia essere un certo equilibrio fra i due sessi.
18/07/2012 15:09:42 e modificato da gorth il 18/07/2012 15:12:43
limen ha scritto:
Dirò di più: chi si è occupato di studi culturali potrà spesso agevolmente riconoscere in certe tipiche atmosfere dei gdr nientemeno che la trasposizione su schermo del mito del mondo alla rovescia che per secoli ha popolato i sogni dei nostri progenitori. Mancano solo i cavalli che vanno in sella agli uomini e poi ci siamo.
Circa la questione se il realismo storico nei rapporti donna-uomo possa o meno essere dannoso, ho avuto il piacere di interagire (raramente, ma è successo) con giocatrici molto brave e intelligenti, che interpretavano in modo splendido il ruolo che avevano liberamente scelto, e che anzi i problemi li avevano con i benintenzionati che si erano messi in testa di trasformarle in suffragette.
L'aspetto singolare della faccenda è che sovente ci si accapiglia in bacheca sulla tale impugnatura della tale spada, che secondo il trattato tal dei tali non era in uso prima del tale secolo, ma non si trova nulla di strano nel giocarsi un modo di vivere anacronistico e zuccheroso con la scusa del "Vabbè, è solo un gioco".
non ci vedo nulla di male, anche se da giocatore non mi divertirebbe troppo un gioco del genere. Una persona sceglie di frequentare un "mondo" perchè trova gradevole/liberatorio farlo, se quello di cui ha bisogno è "carnevalesco" benvenga..lo scopo è essere soddisfatti, non necessariamente creare un mondo che somigli al nostro (sempre che ovviamente fra i presupposti del dato gioco non ci sia la verosimiglianza storica ma solo una generica ispirazione - tipo il cassico medioevo in una terra inventata).
nei giochi non storici a sistema caratteristiche è anche un poco difficile introdurre il tema a meno di stabilire limiti specifici: se non esiste una ambientazione che giustifichi in modo credibile una supremazia maschile alternativa a quella avvenuta nel mondo reale si deve per forza ripiegare su limiti alla forza fisica e/o precludere l'addestramento ad alcune classi, e non credo che in un gdr orientato magari alle avventure fioccherebbero giocatori che vorrebbero giocare una cosa simile, col rischio di creare grossi sbilanciamenti nei sessi presenti in gioco (come pg, non giocatori)...questo non vuole dire creare necessariamente un mondo zuccheroso, si possono introdurre razze, o limiti sociali (da noi c'è classismo, schiavismo, razzismo) che permettano a chi lo vuole di interpretare un personaggio con svantaggi sociali senza rifarsi in toto a quello che avviene nel mondo reale.
Questo risponde anche per me alla domanda del topic: non è, credo, divertente ritrovare pari pari le frustrazioni del reale in un gdr di svago. Non vuole dire che si debba voler giocare solo personaggi vincenti o che non hanno difficoltà, ma credo che pochi vogliano ricreare le stesse identiche dinamiche che trovano fuori dal gioco (molte persone, la maggioranza temo, tendono ad associare il proprio e l'altrui personaggio al giocatore che lo muove. Ricordo da noi un giocatore tranquillo che muoveva un personaggio malvagio particolarmente disturbante e avevo giocatori che si rifiutavano di giocarci, che è perfettamente legittimo, ma anche di parlarci in off, perchè "sicuramente era un pervertito" o qualcosa del genere..insomma il fattore proiettivo è sempre forte)
18/07/2012 18:02:18 e modificato da limen il 18/07/2012 20:19:05
gorth ha scritto: non ci vedo nulla di male, anche se da giocatore non mi divertirebbe troppo un gioco del genere. Una persona sceglie di frequentare un "mondo" perchè trova gradevole/liberatorio farlo, se quello di cui ha bisogno è "carnevalesco" benvenga..lo scopo è essere soddisfatti, non necessariamente creare un mondo che somigli al nostro (sempre che ovviamente fra i presupposti del dato gioco non ci sia la verosimiglianza storica ma solo una generica ispirazione - tipo il cassico medioevo in una terra inventata).
Quanto hai scritto è sacrosanto, e naturalmente non ho nulla da obiettarvi. I problemi, almeno a mio parere, nascono quando l'impronta originale, diciamo così, del gioco perde via via importanza perché i giocatori nemmeno fanno il tentativo di interpretare il loro personaggio anche nelle strutture culturali del tempo in cui il gdr è ambientato. Non si tratta, come ho detto, di fare a gara a chi è più bravo a infilare nei discorsi questo o quel particolare erudito, ma di provare a pensarla, per quelle due-tre ore che dura la giocata, in modo diverso da come la pensiamo qui e ora, nell'Italia di questo inizio millennio.
Qualcuno più intelligente di me ha scritto che il passato è una terra straniera, e che fanno le cose in modo diverso laggiù. Parte del divertimento dovrebbe consistere anche nello spogliarci dell'habitus mentale moderno per assumerne uno diverso, anche se va contro ai nostri convincimenti. Se nel tuo gioco, che purtroppo non ho mai avuto modo di visionare, i giocatori se ne fregassero a bella posta del razzismo, dello schiavismo e del classismo perché certi atteggiamenti sono loro giustamente intollerabili in real, e non avessero dunque la minima intenzione di viverli on game, l'ambientazione andrebbe a farsi benedire, almeno in una certa misura. E peggio sarebbe, come mi è successo di vedere più volte, quando i "benintenzionati" di cui sopra prendono a esercitare pressioni più o meno scoperte sui personaggi in linea con l'ambientazione per far loro mutare atteggiamento in ossequio al politically correct.
Ora, però, non vorrei aver sottratto spazio ai contributi degli altri, per cui mi ritiro in buon ordine e ti ringrazio di avermi data l'occasione di precisare spero un po' meglio il mio pensiero.
18/07/2012 23:11:55
uhm fino ad ora parlo per la mia land distinzioni nette non ce ne sono
c'è la parità dai XD mettiamola cosi
hanno tutti gli stessi vantaggi,svantaggi ed opportunità
si equilibrano bene tra loro cosi come nel gioco
19/07/2012 00:05:05
Sarò onesta quando in un'ambientazione storica vedo la parità tra i sessi storco il naso e clicco su out. Ricordo una terrificante esperienza in una land storica (seppure coi vampiri) in cui due donne si stavano baciando in pubblico e la mia pigga era scandalizzata ed era uscita dalla locanda a cercare le guardie. Feci la figura on ed off di omofobica presso la maggiorparte dei pg presenti e dovetti contattare un master che ALMENO mi diede ragione riguardo al rispetto dell'ambientazione.
Voglio dire ci sono millioni di situazioni e di giochi in cui la parità tra i sessi è naturalmente rispettata, per cui se ogni tanto c'è una land in cui invece questo non accade la trovo persino rinfrescante che io voglia giocarmi un maschio o una femmina
19/07/2012 09:58:16
io non sono sessista, o maschilista, ma mi aspetto un minimo di coerenza.
in una land che non nomino ho letto una master, sì MASTER, vantarsi che la sua pg aveva una grande esperienza nell'uso delle armi perché "era una fuciliera nella guerra del Vietnam ed aveva combattuto lì".
ora, un minimo di coerenza storica, se la sua pg era in vietnam al massimo era un'infermiera.
l'emancipazione femminile nelle forze armate statunitensi è avvenuta molto dopo.
quando l'ho fatto notare tutti a dirmi che ero sessista, no, sono coerente!!!
per poi non parlare di tutte quelle land medievali o rinascimentali con le attrici dell'avatar mezze nude od in abiti intimi, le avrebbero messe al rogo!
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