Giocare un PG Malvagio
18/03/2014 23:03:18
Film e videogame sono la rovina del "cattivo" in questa modalità di gioco, il GdR PbC. Non so se ciò è stato già scritto nelle risposte precedenti, non ho purtroppo la pazienza di leggermi con attenzioni 4 pagine di repliche, ma a mio avviso si tende a giocare il "cattivo" come quello che si vede nei film, videogiochi o si legge nei libri: colui che ha sempre quel potere in più, quelle conoscenze, quel qualcosa che lo eleva rispetto a tutti gli altri personaggi e che gli permette di fare determinate cose che, nella realtà o in un GdR PbC ben strutturato e che fa della coerenza la sua massima di vita, sarebbero impossibili.Nel caso dei PbC, la base fondamentale è che tutti partiamo dallo stesso punto, sebbene con caratterizzazioni diversi: qualora si sceglie di giocare il "cattivo" si tende sempre a renderlo quel gran pezzo di figo che dice e fa cose al quale gli altri poveri e miserabili PG non possono replicare in quanto, nei film e nei videogame, gli riesce tutto (almeno fino alla fine, quando soccombe, cosa che spesso e volentieri viene anche ignorata) scadendo così nel gioco già citato dal creatore del post. È una cosa scontatissima ma, a mio modo di vedere, è l'unica e sola verità: dal Player con meno dimestichezza a quello più esperto è un errore ricorrente che compromette il tutto. Anche perché, riflessione personale, siamo esseri umani e solo il 10% (a voler essere gentili) è in grado di accettare le limitazioni che vengono imposte :)
19/03/2014 00:47:53
É più difficile di quanto sembri? Sicuramente sì.É di nicchia? Sicuramente no.
19/03/2014 01:21:05
Non ho letto tutte le risposte.. ma io noto che ora nelle lande di stampo fantasy devi assolutamente fare il pg cattivo tenebroso/zoccola. Se sei buono non attiri interesse probabilmente. Ne' alle gestioni interessa lasciarti spazio di gioco.I risultati, come già detto, sono di trovare macchiette ridicole che creano buchi di trama che manco l'asaylum nei suoi tempi peggiori (o migliori, a seconda..)
19/03/2014 02:17:57
amneria ha scritto: Peraltro, la mia personale visione di un buon malvagio è qualcuno intrinsecamente convinto che il suo "male" è "bene": un fanatico, un deviato, ma un deviato lucido.penso a certi inquisitori, ma anche a certi santi: il confine tra follia e male è talmente poco percettibile da trasformare la propria personale visione del mondo in verità.
Mai stata più d'accordo con qualcuno. Il malvagio non è necessariamente disumano, a mio parere, e anzi trovo sia molto bello vedere personaggi che portano avanti una determinata ideologia diversa da ciò che è considerato giusto.Tuttavia sì, sono in parte d'accordo anche con chi dice che ultimamente la moda è il tenebroso diffidente. Nonciclopedia dà definizioni più che azzeccate al riguardo.Questo non significa però che in passato non vi fossero XD
19/03/2014 09:42:52
dueanime ha scritto: [quote]pale_pale ha scritto: Se sei buono non attiri interesse probabilmente. Ne' alle gestioni interessa lasciarti spazio di gioco.
Direi proprio di no.La mia Shanti da il diabete solo a guardarla ed i pg malvagi mi mettono a disagio (il più delle volte perchè non lo sanno fare bene).Credo che le gestioni non vedano di buon occhio i cattivi giocatori, a prescindere da cosa si giochino.[/quote]Ecco infatti.Se giochi bene, puoi giocarti quello che vuoi, se giochi male poco cambia se il pg è buono o cattivo.Ho pg che tendono sempre al "positivo e costruttivo" (che definire buoni ritengo fuorviante) e ho sempre trovato gioco.Ho fatto solo una volta in un PBF un pg che si poteva definire "malvagio", forse perfino CM per usare gli schieramenti standard, ma era motivata dal bg, per quanto in ON non venisse mai giustificata, era sofferente e autodistruttiva, e molte scelte di gioco che ho fatto l'hanno portata ad affossarsi sempre di più.Il punto è che il CM si autodistrugge. Si può giocare, ma in un PBC vuol dire tendenzialmente che dopo una manciata di giocate i pg intorno non vorranno più avere a che fare con lui/lei, giustamente e coerentemente.Come giustamente detto più sopra, ogni "cattivo" in se si vede buono. Ho avuto per tanti anni una pg che faceva parte di un gruppo di fedeli di una religione assolutista, che chiedeva conversione o morte, che cospirato, assassinato, combattuto per questa sua fede... Chiedetele se era lei quella cattiva e la risposta sarebbe stata allibita.Lei era il bene. Portava la salvezza.Chiedete a chi stava dall'altro lato della barricata. Lei era una fanatica religiosa, assassina e traditrice.Sta pappardella qua di esempi è per ribadire un concetto molto semplice.Io trovo sostanzialmente sbagliato l'allineamento. Non c'è bene e non c'è male, c'è solo l'opinione della maggioranza in quel momento!
19/03/2014 10:50:18
henne ha scritto: Sta pappardella qua di esempi è per ribadire un concetto molto semplice.Io trovo sostanzialmente sbagliato l'allineamento. Non c'è bene e non c'è male, c'è solo l'opinione della maggioranza in quel momento!
Premetto che non ho mai condiviso l'imposizione del sistema di stampo D&D di assegnare un allineamento definito al personaggio visto che, il più delle volte, tende a limitare il personaggio anziché definirlo, dire che non esiste una definizione di bene e di male è un po' esagerato.Che un personaggio veda le proprie azioni come giuste, positive o in qualche modo giustificabili non significa che può definirsi "non malvagio" qualsiasi cosa faccia.Per esempio, in Vampire the Masquerade non c'è il concetto di buono o cattivo (o almeno, non c'è una meccanica paragonabile all'allineamento) ma c'è l'Umanità, una scala che misura quanto il vampiro del giocatore sia vicino ai principi di convivenza positiva comunemente accettati, come non rubare, non uccidere e in generale non fare qualcosa che può danneggiare il prossimo.I vampiri possono anche scegliere di non seguire l'Umanità per dedicarsi a filosofie di vita differenti, ma la premessa per ciascuno di essi è l'abbandono totale dell'umanità del personaggio e della morale che l'accompagna: i vampiri in questione assumono nuovi modi di concepire ciò che è giusto, accettabile e normale e ciò che non lo è, ma è indiscusso che tali personaggio non possono in alcun modo definirsi buoni in senso generale.Se poi andiamo in ambientazioni tendenzialmente "orientate al malvagio" in cui tutti sono cattivi che uccidono e torturano il prossimo, magari tali personaggio in sé penseranno di essere "buoni" e "normali", ma i giocatori che li controllano sanno benissimo che non lo sono. ;)
19/03/2014 11:26:05 e modificato da henne il 19/03/2014 11:27:05
t0x1c ha scritto: dire che non esiste una definizione di bene e di male è un po' esagerato.Che un personaggio veda le proprie azioni come giuste, positive o in qualche modo giustificabili non significa che può definirsi "non malvagio" qualsiasi cosa faccia.
Stiamo cadendo un po' nel campo della filosofia, ma...Io continuo a vedere i pg come delle rappresentazioni di persone reali, e se pure generalmente certe azioni (uccidere, torturare, rubare) possano essere generalmente considerate male, vengono anche pesantemente giustificate se c'è una motivazione dietro.E se giustificate, non sono più "male" e si, l'inquisitore sa che la tortura è una brutta cosa, ma non si definisce "malvagio" perché sostiene di farlo per il bene di altri. Anzi, si considera anche un salvatore, che soffre quando impartisce la tortura.Se poi andiamo in ambientazioni tendenzialmente "orientate al malvagio" in cui tutti sono cattivi che uccidono e torturano il prossimo, magari tali personaggio in sé penseranno di essere "buoni" e "normali", ma i giocatori che li controllano sanno benissimo che non lo sono. ;)
Solo perché siamo qua, nella società odierna, dove questo genere di attività è considerato "male".Per spiegare con un esempio ulteriore:La maggior parte delle persone oggigiorno sono onnivore. Vi definireste "malvagi" per questo?In un ipotetico futuro in cui tutta la popolazione diventasse vegetariana, le nostre abitudini alimentari sarebbero considerate efferate (mangiare una creatura viva? uccisa per saziarci? nutrirsi di carne come le bestie?) e saremmo considerati alla stregua di torturatori e assassini.Ma obiettivamente OGGI vi considerate malvagi per questo?ma è indiscusso che tali personaggio non possono in alcun modo definirsi buoni in senso generale.
Ma questo vale per qualsiasi personaggio/persona.Nessuno può definirsi "buono" tanto quanto può definirsi "cattivo".Il riassunto della questione è a mio parere che pochissimi riescono a giocarsi il pg malvagio, perché i pg malvagi non esistono.Sono solo delle rappresentazioni stereotipate, di qualcosa che di fatto, non siamo in grado di interpretare perché nessuno (sano di mente, la follia è un discorso a parte) si definisce malvagio.Al massimo ha una diversa morale rispetto alla maggioranza, ma questo è appunto solo culturale e dipendente dal contesto in cui si vive (o gioca)
19/03/2014 11:56:43
Siamo pienamente d'accordo sulla questione della relatività del concetto di morale, così come di quello di giusto o sbagliato, ma è normale che diventi impossibile dare definizioni del genere se passiamo al lato puramente filosofico della questione.Il discorso in realtà è molto più semplice: un personaggio "malvagio" è inteso come uno le cui azioni danneggiano in qualche modo - solitamente piuttosto diretto - altri personaggi e che quindi attira su di sé situazioni poco felici (le motivazioni del suddetto personaggio sono irrilevanti ai fini del discorso).E' chiaro che sia ben più difficile giocare un personaggio del genere piuttosto che uno "positivo", perché il primo deve poi convivere con le conseguenze delle proprie azioni (che come minimo lo portano ad essere allontanato dai personaggi "buoni"): questo rende molto arduo il suo sviluppo e la sua stessa esistenza e (diciamolo chiaramente) il giocatore medio fa di tutto per portare avanti il suo personaggio, per più tempo possibile, e quindi tende a scegliere la via "facile" del personaggio positivo.Questo discorso, ovviamente, tende ad ignorare i personaggio "wannabe cattivi" che vogliono solo fare i fighi/tamarri ma in sostanza sono tali e quali agli altri...:D
19/03/2014 12:42:56
henne ha scritto: Il riassunto della questione è a mio parere che pochissimi riescono a giocarsi il pg malvagio, perché i pg malvagi non esistono.Sono solo delle rappresentazioni stereotipate, di qualcosa che di fatto, non siamo in grado di interpretare perché nessuno (sano di mente, la follia è un discorso a parte) si definisce malvagio.Al massimo ha una diversa morale rispetto alla maggioranza, ma questo è appunto solo culturale e dipendente dal contesto in cui si vive (o gioca)
Sinceramente sono d'accordo, ma solo in parte.Quanto tu dici sarebbe del tutto vero soltanto se ci si aspettasse da un player di interpretare un personaggio 100% malvagio (o buono) che, non avendo riscontro nella realtà risulterebbe per definizione incoerente.Io francamente quando chiedo di giocare ad un PG malvagio non mi aspetto di trovare un personaggio pensato per fare concorrenza all'anticristo, ma una personcina con un carattere realistico, la cui malvagità sia una delle sfumature, il frutto di un certo bg o di un certo percorso. Non si può pensare di muovere in modo coerente un personaggio crudelissimo, privo di qualsiasi debolezza e tenerezza, a meno che non si tratti di un demone. Lo stesso discorso vale per i buoni che, oltre ad essere tremendamente noiosi, diventano veramente dei personaggi stupidi quando la loro bontà è a tutto tondo ed esente di difetti.Secondo me ciò che è sbagliato è racchiudere la complessità di un personaggio in una definizione troppo stretta che, spesso, crea sia da parte del player giocante che delle persone che interagiscono delle aspettative che uccidono la naturalezza del gioco.
19/03/2014 13:35:12
sauce ha scritto: Secondo me ciò che è sbagliato è racchiudere la complessità di un personaggio in una definizione troppo stretta che, spesso, crea sia da parte del player giocante che delle persone che interagiscono delle aspettative che uccidono la naturalezza del gioco.
Esatto.E' proprio il concetto di dire "io ora creo un pg malvagio/buono" che è errato.t0x1c ha scritto: Il discorso in realtà è molto più semplice: un personaggio "malvagio" è inteso come uno le cui azioni danneggiano in qualche modo - solitamente piuttosto diretto - altri personaggi e che quindi attira su di sé situazioni poco felici (le motivazioni del suddetto personaggio sono irrilevanti ai fini del discorso).
Ma anche qua... La definizione è comunque falsata da una soggettività.Danneggiano in qualche modo altri personaggi, va bene, prendiamo degli esempi giocabili:- L'agente governativo, che tortura il bombarolo per farsi rivelare dove ha piazzato l'ordigno, è buono o cattivo?- Il poliziotto integerrimo, che rifiuta di farsi corrompere dalla mafia, e così facendo scatena una guerriglia urbana che costa morti e feriti, è buono o cattivo?- Il medico che sperimenta su prigionieri usati come cavie, nel tentativo di trovare una cura che salverà metà della popolazione da morte certa, è buono o cattivo?- Il sacerdote che sacrifica una volta all'anno un bambino del villaggio ad una divinità, per averne la benevolenza e permettere al resto della popolazione di vivere sempre in pace, senza un incidente, senza un problema, è buono o cattivo?Ovvio che è tutto molto facile quando ci sono i "buoni" da una parte e i "cattivi" dall'altra, ma è anche banale e poco interessante.Io invece al contrario, come pg e come master, su questo genere di scelte morali ci marcio tantissimo, perché a mio parere rendono il gioco più interessante e il pg più sfaccettato.Ecco perché trovo che parlare di pg buoni o cattivi sia sbagliato e deleterio.
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