Rinunce per il successo
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22/07/2014 17:08:58
ilgrandeinverno ha scritto:
E piuttosto che snaturare fino dalle fondamenta il proprio gioco, se si ha un'idea chiara di gioco e della quale si è convinti, è preferibile accettare serenamente che a qualcuno possa non piacere e che quel qualcuno farebbe meglio a rivolgersi ad altri.
Amen.
22/07/2014 17:54:39
landedishannara ha scritto: Davvero nessuno la pensa diversamente?
Stessa domanda che stavo per fare io. Quando torno a casa però scrivo qualcosa di più articolato :P
22/07/2014 18:03:56 e modificato da staff_obliviongdr il 22/07/2014 18:05:44
landedishannara ha scritto: Dagli interventi finora letti, pare sia un assioma indiscutibile che "fare utenza" equivalga ineluttabilmente a fregarsene della qualità di gioco.
Ma in effetti la domanda posta da darkabe è esattamente questa, o forse ho frainteso io?
Se lo scopo comune fosse solo e soltanto far conoscere/giocare il gdr testuale alla più grande fetta di pubblico possibile, a quali fra i miei dogmi sul gioco di ruolo sarei disposto a rinunciare per la causa?
La risposta è: rinuncerei alla qualità, se lo scopo fosse solo e soltanto far conoscere/giocare ilg dr testuale alla più grande fetta di pubblico possibile.
Non è stato chiesto quale strategia adotteremmo per avere un gdr densamente popolato e di alta qualità
Edit: va beh, sbiru..sembra che ci siamo messi d'accordo XD
22/07/2014 18:11:37
Io credo che qui non si sta neanche parlando di qualità, ma proprio di metodologie di gioco. La qualità del gioco può essere presente qual'ora questo rispecchi o non rispecchi i nostri gusti. E' un parametro che va espresso al di la dei nostri gusti.
Da quel che ho capito io, qui si sta parlando di quelle cose, meccaniche/regolamenti/altro, che fino a quel momento ritenevamo vitali o orribili, ma che ora ci viene chiesto di mettere in discussione al fine di aumentare il numero di utenti.
E personalmente ogni land ha la sua qualità, che Tizio e Caio non la vedono è solo per una mera questione soggettiva, che varia per tanto in base alle meccaniche che non tolleriamo o sulle quali siamo disposti ad adeguarci.
22/07/2014 18:13:28
landedishannara ha scritto:
La domanda dell'autore del thread è volutamente provocatoria, infatti.
Come lo è la risposta, infatti :)
22/07/2014 18:15:15
Vantaggi a chi mi mette mi piace e chi porta gente in gioco (oltre a chi dona soldi per "mantenere il sito")
Giocate di sesso libero senza soluzione di continuità, sia in chat privata che non (aggiungendo miriadi di chat private ovunque sia possibile)
Simming non controllato nè regolamentato. Puoi stare a simmare tutto il giorno, tutti i giorni, se vuoi
Parcheggio libero
favoritismi a chiunque mi dia una buona ragione (vedi punto uno), in opposizione a chi invece entra per giocare e basta
PP e pk non pervenuti, se il pp o pk in questione è uno dei favoriti ins eguito alle regole del punto uno, ha torto l'altro ( e viceversa ovviamente)
Cioè in pratica trasformerei la land in extremelot
22/07/2014 18:17:37 e modificato da cleveland_staff il 22/07/2014 18:20:01
Anche se indirettamente credo di aver già risposto a questa domanda.
cleveland_staff ha scritto:
se l'obiettivo fosse solo quello di avere la più alta partecipazione di utenza, si cercherebbe di accontentare ogni potenziale giocatore per "comprarlo". Ma il nostro scopo non è quello e, in ogni caso, non sarebbe una carta vincente a lungo termine, perché ci si troverebbe presto di fronte a fette d'utenza con idee e richieste completamente diverse, contrapposte ed incompatibili. E' per questo che una gestione deve fare delle scelte, stilare dei regolamenti che rispecchino le sue idee e che, certamente, non riscuoteranno il consenso di tutti. Alcune cose potranno venire modificate dopo attenta riflessione, in seguito a critiche costruttive portate da qualche utente, altre no, perché ritenute incompatibili con l'idea della gestione di buon gioco o anche solo con il tipo di gioco che vuole proporre. Una cosa che può andare bene nella nostra land può essere sbagliatissima in un'altra, in cui non è detto che io non possa divertirmi nel rispetto del suo regolamento! :)
A lungo andare i giocatori che hanno in mente uno standard un po' più elevato, o migrano altrove o si chiudono a giocare insieme in pvt (non necessariamente erotico). Il che mi ricorda quanto avviene in una nota land dal numero di player molto elevato.
Ma la domanda non era "in che modo credi di poter raggiungere il maggior numero di utenti in assoluto?" ma "A quali dogmi sei disposto a rinunciare per avere la maggiore affluenza possibile?". Se quello è l'unico obiettivo, non c'è dogma a cui non si possa rinunciare.
22/07/2014 18:48:12
La domanda iniziale è appositamente provocatoria (a fin di bene, senza rancori o scherni vari). È voluta anche la contestualizzazione nel preciso ambito del "fare numero", questo perché è un campo su cui si sono perse speranze da molto ormai (tutti preferiscono puntare alla qualità piuttosto che alla quantità), quindi le posizioni non sono così forti da impedire la discussione.
Se avessi usato uno scopo diverso, come poteva essere "avere la miglior qualità di gioco / avere la più perfetta coerenza / avere l'automatismo più complesso / etc" avrei sicuramente rischiato di toccare un nervo scoperto, rendendo vano lo spunto di riflessione.
Onestamente non mi aspettavo delle risposte così drastiche. Parafrasandola, se vi interessasse solo il numero sareste in buona parte disposti a vendere l'anima al diavolo, facendo scempio di qualsiasi cosa considerate gdr.
Per carità, il mondo del business funziona esattamente in questa maniera, ma io ad esempio non riuscirei tanto facilmente a distruggere tutto. Cercherei comunque di mantenere (o ricostruire) una parvenza di gioco di ruolo decente, nonostante non sia il mio scopo.
Presi uno alla volta magari potrei anche smontare tutti i sistemi attualmente tipici del gioco di ruolo testuale, ma nel complesso non mi spingerei mai oltre una certa linea di qualità. L'utenza devi anche farla giocare, non solo attirarla e farla fuggire in preda ai conati di vomito!
22/07/2014 19:44:12
landedishannara ha scritto: Secondo te la morìa di giocatori in numerose land è quindi una scelta voluta da parte di chi le gestisce?
Non una scelta, ma la semplice conseguenza di una scelta differente.
Nessuno sceglie di far abbassare il numero di giocatori dei gdr, ma in molti scelgono di non intraprendere nessuna politica per farlo risalire.
Basta domandarsi quante volte negli ultimi 2 anni abbiamo sentito di gente che voleva creare un gioco che offrisse dell'ottima qualità, e quante volte invece (non) abbiamo sentito di gente che voleva offrire un punto di attracco per nuovi giocatori, senza per forza dover offrire un prodotto in grado di soddisfare il più possibile il tipico giocatore di ruolo.
sbiruwashere ha scritto: allora dovrei per forza mettere da parte la qualità, perché per me il gioco ne perderebbe parecchia
Non comprendo solamente il perché metterla da parte tutta.
Se crei un gioco mirato ad offrire qualità, ignori completamente le esigenze di uno che ha poca familiarità con i gdr? Suppongo di no.
Ignori le richieste di chi vorrebbe anche un po' di semplicità insieme alla qualità? Anche qua penso che non lo faresti.
Quindi non capisco perché dovresti buttare via in toto la qualità se lo scopo fosse quello di avere utenza. Negli altri casi cerchi di trovare un buon compromesso, qua sembrerebbe di no...
22/07/2014 21:16:03
Questa domanda è un po' tendenziosa.
Fondamentalmente il tutto si gioca su una polarizzazione quantità/qualità?
Beh... mettendola così, per me imprescindibili sono:
- L'Accessibilità: non ha senso fare qualcosa di più di una semplice registrazione... soprattutto non ha senso far pagare per la registrazione e l'accesso.
- La Gratuità: come accennato prima, non si può far pretendere di pagare alcunché agli utenti per farli giocare e far loro conoscere il mondo di un gdr testuale, specie quando ci sono dei metodi alternativi di (auto)finanziamento (pubblicità ad esempio).
- Le pari opportunità (1): il pay per win è sempre stato qualcosa di equivalente al barare, un po' come pagare per avere tutti i trucchi e i segreti di un videogioco (questa forse la capisce meglio chi ha vissuto in pieno il periodo dei videogames fino alla ps-ps2/xbox), quindi che senso ha far progredire qualcuno a scapito di qualcun altro solo perché ha una carta di credito da 1000 e passa € e un altro no?
- Le pari opportunità (2): diretta conseguenza del discorso di prima, a me importerebbe che tutti potessero giocare allo stesso modo... utopico? Forse, ma non vuol dire mai rinunciarci, anche se significa avere un'altra condizione imprescindibile.
- Uno staff sano di mente ed equo: non so perché qualcuno non vuole o non approva che lo staff abbia dei propri PG e giochi: è in un certo senso fisiologico che la frequenza di gioco cali da parte di chi deve occuparsi anche di gestire un gioco, quindi perché non lasciare che anche gli staffer si divertano un po' per quel che possono? Certo, diverso è il discorso di staffer che se ne approfittano per essere migliori degli utenti sempre e comunque, perché in quel caso i giocatori attirati poi non restano.
- L'Italiano: ultimo, ma non ultimo aspetto è la necessità che tutti comunichino nella stessa lingua. Non è importante che tutti siano degli scrittori provetti con almeno 2-3 pubblicazioni all'attivo, ma l'importante è che sappiano mettere insieme quattro parole in croce per permettere al gioco di svolgersi. Poi man mano i giocatori miglioreranno con la pratica e/o per assimilazione dagli altri (o almeno si spera).
Per tutto il resto (o quasi) si può trovare qualche compromesso, soprattutto con il contributo degli utenti.
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