PBF a PBC e viceversa
02/12/2014 11:51:05
ilgrandeinverno ha scritto: [quote]mirmidone ha scritto:
a)Il proprio personaggio viene mediamente seguito di più dal corpo staff che nel PbC (a volte persino di più che nel cartaceo)
Posso chiederti in che senso?[/quote]
A)il corpo master si divide fra la varia utenza su qualsiasi piattaforma. Nei forum che ho frequentato il rapporto master/giocatori e elevata se confrontata a quella della maggioranza dei PbC.
B)tutto quello che scrivi in un forum viene letto da un master, lo stesso puo capitare in un PbC ma non e la regola.
In un PbC sono la minoranza i corpi master che si vanno a rileggere le role libere dei pg, tantomeno hanno la possibilita di inserirsi tempestivamente per creare dituazioni inattese o ricercate senza precedenti accordi
C)e molto piu facile fare role solitarie giustificate in ON i piu svariati motivi. Nei PbC si e possibile farlo, una due o tre volte ma sempre no! Quasi nessun PbC e molti gruppi da tavolo possono dedicare tempo dedicato continuo a TUTTI i propri giocatori.
Tutto questo rende il pbf quantitativamente limitato ma qualitativamente permette molto allo sviluppo del pg.
02/12/2014 13:50:53
Da giocatrice di Play by Chat ho sempre frequentato questo tipo di piattaforme, ho provato due volte i Play by Forum senza risultati soddisfacenti.. non mi hanno entusiasmata, quindi sono tornata sui Play by Chat!
02/12/2014 18:26:40 e modificato da cocorocha il 02/12/2014 18:29:58
Mi sentirei di ringraziare Tales & Stemdoll per l'interessante dibattito portato avanti da entrambe.
ilgrandeinverno ha scritto: [quote]talesdreamer ha scritto: Ho provato il salto da PBF a PBC e sono scappata via urlando.
Il tuo intervento è veramente, secondo me, interessantissimo.
E dovrebbe far riflettere parecchio l'ambiente PBC.
[/quote]
Trovo la riflessione abbastanza qualunquista alla luce degli approfondimenti fatti da Tales in seguito all'esortazione di Stemdoll. Dovrebbe far riflettere in quale modo? In base a quali punto? E' un'assunzione generica e stereotipata, visto che alla luce di altri commenti, si potrebbe dire "dovrebbe far riflettere sull'ambiente PBF".
Tendo a considerare i Play By Forum qualcosa più prossimo ad un esercizio di stile, volto più ad una forma di Gioco di Narrazione, più che Gioco di Ruolo. La componente di pensiero è propedeutica alla scrittura di una trama più ampia e complessa che può abbracciare il passato, in quanto essendo il procedere del gioco più lento, in una singola role che può durare dalle settimane ad un mese, si tende a delineare maggiori dettagli dei personaggi, rispetto all'immediatezza data dal Play by Chat dove la struttura narrativa che coinvolge i personaggi, è lineare e non consente salvo rarissimi casi, digressioni al passato.
Questo, per la mia esperienza personale, ovviamente.
Il paragone tra PbC e PbF è arduo e difficilmente può essere incanalato in schemi di valutazione con medesimi pro e medesimi contro. Sono strutture diverse e che richiedono anche due stili di scrittura diversi, proprio alla luce dell'impostazione che viene data. Un punto comune è che si può apprezzare il Gd* (Che sia R/N) solo se la controparte è competente in materia, visto che a dispetto di quanto si creda, le capre esistono anche sui PbF.
03/12/2014 02:45:20
cocorocha ha scritto:
Trovo la riflessione abbastanza qualunquista alla luce degli approfondimenti fatti da Tales in seguito all'esortazione di Stemdoll. Dovrebbe far riflettere in quale modo? In base a quali punto? E' un'assunzione generica e stereotipata, visto che alla luce di altri commenti, si potrebbe dire "dovrebbe far riflettere sull'ambiente PBF"
Invece il tuo commento è pregno di significato ed estremamente costruttivo. Grazie per aver partecipato. Brava.
03/12/2014 02:50:02
mirmidone ha scritto:
A)il corpo master si divide fra la varia utenza su qualsiasi piattaforma. Nei forum che ho frequentato il rapporto master/giocatori e elevata se confrontata a quella della maggioranza dei PbC.
Però, almeno nel PBC, il problema è sempre non tanto il corpo master nella sua quantità ma nei suoi criteri. Per quanto visto da noi, anche nel PBF, questo è un problema o sbaglio?
B)
tutto quello che scrivi in un forum viene letto da un master, lo stesso puo capitare in un PbC ma non e la regola.
In un PbC sono la minoranza i corpi master che si vanno a rileggere le role libere dei pg, tantomeno hanno la possibilita di inserirsi tempestivamente per creare dituazioni inattese o ricercate senza precedenti accordi
E' anche diversa la necessità di questo, però. Nel senso che nel PBC molte giocate sono determinate dall'interazione tra player e l'evoluzione viene, di conseguenza, stabilita dai reciproci *esiti*. Diciamo che quest'aspetto sicuramente può essere una sorta di vantaggio per il giocatore che considera, generalmente, il master come indispensabile in ogni sessione di gioco. In questo, forse, il PBF è sicuramente più adatto alle corde di chi viene dal cartaceo o è una visione forzata, secondo te?
e molto piu facile fare role solitarie giustificate in ON i piu svariati motivi.
Ahem, scusa l'ignoranza: che vuol dire solitarie? tu contro il master?
03/12/2014 03:40:55
ilgrandeinverno ha scritto: [quote]cocorocha ha scritto:
Trovo la riflessione abbastanza qualunquista alla luce degli approfondimenti fatti da Tales in seguito all'esortazione di Stemdoll. Dovrebbe far riflettere in quale modo? In base a quali punto? E' un'assunzione generica e stereotipata, visto che alla luce di altri commenti, si potrebbe dire "dovrebbe far riflettere sull'ambiente PBF"
Invece il tuo commento è pregno di significato ed estremamente costruttivo. Grazie per aver partecipato. Brava.[/quote]
Siete invitati a evitare questo genere di interventi: brevi affermazioni caustiche e provocatorie prive di qualsiasi argomentazione sono vietate dal regolamento.
03/12/2014 09:37:42
ilgrandeinverno ha scritto:
[quote]e molto piu facile fare role solitarie giustificate in ON i piu svariati motivi.
E' facile per un master di PBF seguire le giocate in solitaria dei propri utenti o addirittura fare piccole quest che coinvolgono utenti singoli, magari per far proseguire frangenti della storia personale del personaggio che non necessitano (o comprendono) l'interazione con altri utenti.
Stessa cosa con le free role: è molto più facile che un master che in un PBF un master si "intrometta" in una free role tra utenti per "far succedere qualcosa di inaspettato" (o meno) rispetto a quanto accade in un PBC - in cui comunque accade, sia chiaro, ma molto meno frequentemente.
03/12/2014 14:09:05 e modificato da mirmidone il 03/12/2014 14:36:23
ilgrandeinverno ha scritto: [quote]mirmidone ha scritto: A)il corpo master si divide fra la varia utenza su qualsiasi piattaforma. Nei forum che ho frequentato il rapporto master/giocatori e elevata se confrontata a quella della maggioranza dei PbC.
Però, almeno nel PBC, il problema è sempre non tanto il corpo master nella sua quantità ma nei suoi criteri. Per quanto visto da noi, anche nel PBF, questo è un problema o sbaglio?[/quote]
Mhh ... spero di aver capito cosa intendevi/chiedevi e provo a dare una delucidazione.
Il contesto è diverso, bisogna un attimo estraniarsi dalle dinamiche dei PbC per capirne la differenza.
a)Nei PbC i criteri di gestione di uno staff sono sempre stati oggetto di critiche per vari motivi:
-uno staff che con la visuale che ha e quella scarsa dell'utenza prende decisioni che non vengono capite ... e che non possono nemmeno essere analizzate/migliorate dall'utenza crea immensi fraintendimenti e/o favoritismi consci o meno
-l'ambiente PbC è molto più costante/martellante nel tempo, spesso non ci si da il tempo di "prendere la giusta distanza" dal gioco come si dovrebbe, fare riflessioni generali più ampie e meno "di pancia"/"alienate" (vale sia per giocatori che per lo staff)
b)Riguardo la quantità dei master invece mi sento di dire:
-Nei PbC il master non è "personale/intimo" come lo è nei "PbF" e questo significa per i player(e in misura minore per i master) non poter parlare/dimostrare certe scelte/preferenze/azzardi "sempre" ma solo "a volte" o "spesso".
-uno staff di PbC che divide i propri tempi fra giocarsi i PG e giocarsi i PNG che volente/nolente giustamente/ingiustamente toglie tempo dedicato all'utenza. Nei PbF le tempistiche di risposta sono sempre quelle, servono meno master e bene o male tutti hanno le stesse tempistiche di attenzioni dallo staff.
Questo crea master perfetti nei PbF?
Assolutamente no, ma è più facile/veloce capire se c'è corrispondenza fra le esigenze del master e le tue.
ilgrandeinverno ha scritto: B)[quote]tutto quello che scrivi in un forum viene letto da un master, lo stesso puo capitare in un PbC ma non e la regola.
In un PbC sono la minoranza i corpi master che si vanno a rileggere le role libere dei pg, tantomeno hanno la possibilita di inserirsi tempestivamente per creare dituazioni inattese o ricercate senza precedenti accordi
E' anche diversa la necessità di questo, però. Nel senso che nel PBC molte giocate sono determinate dall'interazione tra player e l'evoluzione viene, di conseguenza, stabilita dai reciproci *esiti*. Diciamo che quest'aspetto sicuramente può essere una sorta di vantaggio per il giocatore che considera, generalmente, il master come indispensabile in ogni sessione di gioco. In questo, forse, il PBF è sicuramente più adatto alle corde di chi viene dal cartaceo o è una visione forzata, secondo te?[/quote]
Attenzione, l'interazione fra player in un forum non è vietata ... semplicemente sapere che c'è "sempre" un master che veglia/interviene su quanto succede fra player o in solitaria ferma molti problemi sul nascere senza spezzare il ritmo di gioco.
Può anche darsi che chi venga dal cartaceo "vede maggiormente l'esigenza di un master pronto", ma c'è anche da dire che se ESEMPIO si vuole andare oltre al dialogo puro e semplice (anche solo usare i propri valori dialettici numerici/oggetti/poteri per convincere altri pg di qualcosa) serve un master presente.
Se il master per le role "di dialogo" non ci fosse mai/non servisse da regolamento, otterremmo un ambiente PbC che per sopperire a questa esigenza e permettere di influenzare i comportamento altrui sarebbe pieno zeppo di meta, dove quello che si usa sono frasi auliche/lunghe e che danno "un tono", suggerimenti sotto forma di pensieri, avatar di belaspetto e parti di scheda off che suggeriscono come giocare/aspettarsi dal pg/player
ilgrandeinverno ha scritto: [quote]e molto piu facile fare role solitarie giustificate in ON i piu svariati motivi.
Ahem, scusa l'ignoranza: che vuol dire solitarie? tu contro il master?[/quote]Parlare di "player contro il master" è un po parlare anche di "master contro player".
Succede ... ma è un approccio sbagliato.
Bene o male Toxic ti ha risposto, aggiungo solo queste role solitarie servono per un tipo di gioco che nei PbC ho visto poche volte ma che passano da un approfondimento del personaggio attraverso il proprio bg che alla strategia vera e propria.
16/12/2014 15:53:10 e modificato da talesdreamer il 16/12/2014 16:41:45
Qualche precisazione dell'ultimo minuto:
Il giocatore non ne ha bisogno, perché gli altri giocatori non necessitano di capire come io (scrittore) o io (personaggio) vedo il mondo, ma come agisco (show) nel mondo per poter avere una reazione.
Il giocatore non ha bisogno di leggere i pensieri dei pg altrui per reagire?Ovvio.
I giocatori si divertono a leggere e a scrivere i pensieri?
Questo sì. e se sì divertono e non fanno male a nessuno, qual'è il problema?
Ho giocato spesso a PbF in cui certe quest/scene si facevano in chat, per questione di tempistiche. E anche lì, pur scrivendo velocissimi (non c'erano turnazioni fisse al di fuori del combat), il pensiero tra un'azione e l'altra inevitabilmente scappava. Era abitudine, non dava fastidio a nessuno, indi... Why not.
Senza contare che in questo modo guido i giocatori: insomma, se nel pensiero in azione ti scrivo che sto ammazzando tuo figlio perché è posseduto e tu non lo vedi, come dovresti reagire? Questo approccio ammazza qualsiasi pretesa di gioco segreto, né più né meno come l'assassino che pensa "ho ucciso io Consuelo e non il maggiordomo!" nella pagina 10 di un giallo.
Se sono un bravo player, non faccio meta e non reagisco °_° proprio perché i pensieri sono palesi, le azioni scorrette divengono altrettanto lampanti. Senza contare che nessuno mi obbliga a scrivere per filo o per segno ogni pensiero del pg: se qualcosa non dev'essere rivelato, semplicemente non lo scrivo."Ma se non scrivo un pensiero in quell'azione l'altro giocatore non si renderà conto che nascondo qualcosa?"
Dipende da come lo fai.
Io di pg che truffano il prossimo ne ho giocati parecchi, e difficilmente il meta mi ha intralciato. Mi è capitato anzi di giocare con giocatori che capivano che li stavo truffando, ma che si facevano fregare comunque perché il pg non l'aveva capito.
Un po' perché, come diceva mirmidone, è più semplice interrompere la giocata e contattare il corpo master se notiamo azioni scorrette. Un po', credo, per il diverso approccio che hanno i giocatori al gdr.
Mi sembra - sempre in base alle mie esperienze, eh - che i PbF di base abbiano uno spirito collaborativo. I primi grandi PbF creati (le varie armate di tenebra/falchi/drago) si basavano sul concetto di "tanti pg insieme contro qualcosa", senza grosse rivalità interne tra razze e corporazioni. Il PvP col tempo si è ridotto sempre di più, e c'è questa tendenza del "facciamo una storia insieme" rispetto al "reagisco a quel che scrive l'altro". Il post quindi dev'essere divertente sia da leggere che da scrivere, e non essere una sterile narrazione degli eventi che dia uno spunto all'altro sul come reagire. Anche perché le giocate sono tutte salvate su forum, indi si possono facilmente leggere e rileggere.
Sarà una tendenza più da "scrittori e lettori" che da giocatori di ruolo, lo concedo. Il medium utilizzato, d'altra parte, ben si adatta a questo tipo di gioco - che rimane comunque gioco di Ruolo e non di Narrazione, perché regole, scontri e quest comunque li abbiamo.
Con questo non voglio assolutamente dire che i PbF siano una landa felice in cui nessuno bisticcia, al contrario. Gli stronzi che fanno meta ci sono sempre e comunque, così come quelli che esasperano il concetto ad un livello tale da concentrarsi troppo sui pipponi mentali, senza lasciare all'altro gli spunti per reagire.
I grandi tornei PvP col tempo si sono estinti, perché senza un master che ti seguiva in mezzo al combat era facile bisticciare. A tal proposito:
ma c'è anche da dire che se ESEMPIO si vuole andare oltre al dialogo puro e semplice (anche solo usare i propri valori dialettici numerici/oggetti/poteri per convincere altri pg di qualcosa) serve un master presente.
Non so dove giochi tu, ma la "tradizione" dei vecchi tornei vedeva i payer che si affrontavano da soli, con i giudici che intervenivano alla fine valutando il topic secondo i criteri di scrittura/interpretazione/strategia/lealtà. È un criterio ancora usato in tutti i pbf in cui non esistono dadi, nel bene e nel male.Idem per l'utilizzo dei poteri in scene semplici: se non ci sono dadi, è buona norma accordarsi tra pg.
Io però parlo da giocatrice vecchiaccia :P ho notato sempre più la tendenza a giocare via forum in stile "cartaceo", con master che seguono le scene come se fossero piccole campagne e abbondanza di dadi e abilità numeriche. Immagino sia il tipo di gioco di cui parli tu, correggimi se sbaglio.
Eeee insomma, con "tradizioni" di fondo così diverse, è facile capire perché i pensieri in azione sui forum non siano mai stati un problema.
16/12/2014 18:05:45
I giocatori si divertono a leggere e a scrivere i pensieri?
Questo sì. e se sì divertono
Sarebbe indicato contestualizzare quali giocatori, di qua
le panorama ruolistico/narrativo si divertono. Perchè una buona fetta (senza fare percentuali mancando i dati statistici attendibili in merito) di quelli del PbC trovano i pensieri inutili e deleteri.
Se sono un bravo player, non faccio meta e non reagisco °_° proprio perché i pensieri sono palesi, le azioni scorrette divengono altrettanto lampanti.
Qui torniamo al ritrito discorso dell'obbiettività, in base a cosa si definisce un buon giocatore. Posto che, il rischio di farsi influenzare consciamente o incosciamente, c'è sempre. Allo stesso modo, per il famoso detto "prevenire è meglio che curare", sarebbe più sensato non palesarli proprio, i pensieri.
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