Fantasy Moderno e (tante) razze
Fantasy Moderno e (tante) razze postato il 28/02/2015 13:14:46 nel forum giochi e dintorni
Ho notato che tra i gdr (sia aperti, che in beta, che in costruzione) del genere Fantasy Moderno c'è la tendenza ad inserire molte razze.
Entrando in quattro land diverse ed osservando i presenti, il numero delle razze accessibili e la media di pg per razza, ho raccolto questi dati:
- Land A: 10 presenti, 10 razze, media di 8 pg per razza
- Land B: 16 presenti, 8 razze, media di 7,8 pg per razza
- Land C: 17 presenti, 10 razze, media di 8,6 pg per razza
- Land D: 14 presenti, 17 razze, media di 5,8 pg per razza
Ed in ognuna di queste land stavano giocando al massimo 3-4 persone.
Insomma, in generale ho l'impressione che il numero delle razze sia elevato visto che di fatto le razze creano tanti gruppi di gioco dove non sempre si superano i dieci giocatori (e spesso i presenti appartenenti ad una stessa razza sono solo 3-4). Questo potrebbe anche essere un fattore che spiega il parcheggio.
Ma come mai c'è questa tendenza a creare molte razze? Ed è solo una mia impressione che siano troppe?
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28/02/2015 13:27:47
Anche io ho avuto questa impressione, ero li li per fare un topic simile al tuo a riguardo.
Secondo me:
-Dipede dai numeri dell'utenza (abbastanza) e della gestione(molto) ... generalmente striminziti.
-Una buona parte delle land non puo permettersi nemmeno la seconda classe speciale (in genere contrapposta alla prima e quindi gioco piu chiuso) eppure molti lo fanno per emulazione.
-Esistono land dove la cosa invece funziona (qui attendo che questi staff si esprimano)
-Ci si dimentica che molte land funzionano/hanno funzionato sviscerando solo UN aspetto/razza dell'ambientazione lasciando il resto sullo sfondo.
Generalmente si vuole troppo e si finisce stringere meno di poco.
28/02/2015 14:07:13
Secondo me il problema di base è semplicemente che troppe gestioni hanno la tendenza a voler strafare, soprattutto all'apertura di nuovi progetti.
A quanto pare vige ancora il concetto secondo il quale chi può offrire più razze, più corporazioni e via dicendo, sia la Land migliore.
Mentre spesso è l'esatto opposto.
Land con un bacino di utenza limitato, quindi in particolar modo quelle aperte da poco o quelle ambientate in città viste e riviste, e che quindi attirano meno giocatori o devono dividerseli con altre Land con le stesse location (New York, Praga, Londra, etc), dovrebbero evitare di suddividere i loro player in mille sottogruppi e cercare di farli collaborare per un'esperienza di gioco collettiva.
Creare troppe razze, ad esempio, è una pratica dispersiva e controproducente, che porta ad avere pochissimi pg in ognuna di esse e che difficilmente giocheranno tra loro.
O almeno questa è stata la mia esperienza personale fino ad oggi, in più di 10 anni di gioco.
A mio modesto parere, la virtù stà nel mezzo.
Conviene sempre iniziare con una modesta scelta di classi, razze, corporazioni etc, ed intavolare un gioco corale che porti avanti le fondamenta della Land stessa, senza farsi prendere la mano.
Ci sarà sempre tempo in un secondo momento per eventualmente aggiungere altro all'ambientazione, no?
28/02/2015 15:30:56
dimouniak ha scritto: perché non tentare di creare qualcosa che concerne solo la razza umana (tipo come ha fatto Ombre di Bruges, per esempio!!)
Grazie per averci citati come esempio positivo :-)
Riguardo alla sovrabbondanza di razze, sono d'accordo se queste non sono le solite stereotipate, al contrario hanno peculiarità che le distinguano da quelle presenti in tante altre land.
Un Tecnomante (razza presentata nel thread aperto da Bree https://www.gdr-online.com/readforum.asp?id=198147 ↗) può senz'altro creare perplessità, ma può rappresentare una novità interessante ed apprezzabile.
01/03/2015 01:14:59
owli1 ha scritto: Detta come va detta, spesso nei fantasy moderni mettono le razze solo per fare il fighetto di turno, mettono razze per gli amichetti e cose del genere e non per il gioco stesso che alla fin fine si riduce a un normalissimo moderno dove la razza serve solo per fare l'avatar figo e avere il simbolino.
Quindi secondo me è solo una questione legata al fatto che non hanno una reale idea di un'ambientazione o cose del genere, prendono a caso delle razze, le infilano incollandole tra di loro con lo sputo in una città moderna qualunque e credono di aver fatto la land.
quotone.
oltre a quelle moderne dove danno vampiri per poter mordere e sedurre tutti, e mannari perchè avrebbero l'istinto di accoppiarsi per via dell'istinto (un po' di studio al riguardo sarebbe il caso, ma non diciamolo ad alta voce), o stranamente razze superpowa che stranamente hanno sempre dei megapoteri cosmici per sottomettere gli umani.
umani che alla fine rimangono in 1-2 giocatori sfigati che entrano in una gilda possibilmente superpowa per essere competitivi con gli altri.
E il nabbo che entra o gira subito i tacchi o si unisce alla spirale di decadenza generale.
Amen.
01/03/2015 11:53:44
trattorando ha scritto:
Hai controllato con test pg ?
Sono di giochi che frequenti regolarmente ?
Hai registrato un pg solo per controllare con la speranza
dopo d'averlo comunicato alla gestione per la cancellazione ?
E in che orari e per quanti giorni hai osservato, cosi da tirare
una vera media?
Era finesettimana ?
Era un lunedi lavorativo?
Nella land A e D con il personaggio Test, nella land B e C con uno che ho creato. Queste quattro land (tra le più quotate e frequentate del genere) le ho visionate dallo scorso lunedì a ieri, accedendo quando potevo e contemporaneamente su tutte. I dati che ho messo erano quelli ricavabili dall'accesso di ieri alle 14:40 circa.
Come molti, vorrei avvicinarmi al genere, quindi prima di capire dove posso trovarmi al meglio sondo il campo. Questi erano dati lampanti, almeno per me che provengo da altri genere e che non seguo telefilm e film da cui alcune land fantasy moderne hanno tratto ispirazione.
01/03/2015 14:20:04
Ma come mai c'è questa tendenza a creare molte razze? Ed è solo una mia impressione che siano troppe?
Suppongo che bonariamente lo si faccia per offrire varietà (risposta ovvia). Chi scrive, rivede o adatta un'ambientazione corre il rischio di lasciarsi trascinare da ciò che il materiale da cui trae spunto mette a disposizione in quanto a possibili scenari di gioco e razze interpretabili.
Sugli svarioni dei parametri razziali non mi esprimerò perché ritengo che ogni gestione sia libera di applicare le regole che preferisce. Se come player non sono d'accordo amen, continuerò a mangiare e dormire sonni tranquilli.
Venendo invece al numero di razze giocabili, per quanto ami la varietà, devo dire che la cosa non mi sembra funzionare: frammenta il gioco e a seconda del contesto, lo rende addirittura impossibile o quanto meno difficile. Le motivazioni naturalmente sono tantissime e vanno dalle caratteristiche dell'ambientazione al numero di giocatori, o alla difficoltà di gestire scenari troppo ampi e dilatati.
Preferisco limitazioni chiare. Preferisco vedere PNG mossi con intelligenza e uno staff che sappia trainare il gioco e muovere l'ambient. Spesso nelle lande in cui le razze proliferano come funghi ho avuto la spiacevole sensazione che il gioco fosse a totale carico dei giocatori, e che le azioni dei master fossero solo un corollario (per altro disorganico e frammentario), con quest mirate solo a portare avanti le vicende dell'una o dell'altra fazione confinate nel più completo isolamento.
01/03/2015 15:06:09
owli1 ha scritto: Miss Morte, il problema principale appunto è che se vuoi offrire varietà fallo mantenendoti su una certa filosofia dell'ambientazione.
Spesso si vedono razze messe veramente a caso che stanno insieme davvero con le graffette da ufficio quelle di scarto.
O addirittura c'è il rischio WoD, dove se fai due calcoli effettivamente son più i razziati che gli umani.
E' proprio questo il punto secondo me. L'ambientazione perde "senso" e "fascino" (nei casi in cui li abbia) per la tendenza a voler mettere tutto e troppo, tralasciando la trama che dovrebbe esserci di fondo (come in qualsiasi gdr di qualsiasi categoria). E questo discorso mica vale solo per i fantasy moderni, ma anche per alcuni fantasy dei più classici (nelle altre ambient non ho sperimentato perché di solito tutte queste razze non ci sono)
01/03/2015 15:28:56
Infatti pur restando poco "sensata" l'accozzaglia, anche gli umani hanno gioco nei fantasy classici, nelle mille sfumature possibili. Invece nei fantasy moderni il gioco fantasy è indubbiamente "per pochi" (oltre ad essere una tappa obbligata nel 90% dei casi), da qui il dilemma "umani" già discusso di là xD
01/03/2015 15:34:28
owli1 ha scritto: Miss Morte, il problema principale appunto è che se vuoi offrire varietà fallo mantenendoti su una certa filosofia dell'ambientazione.
Spesso si vedono razze messe veramente a caso che stanno insieme davvero con le graffette da ufficio quelle di scarto.
Perfettamente d'accordo e nel mio precedente intervento ho specificato che non avrei discusso dei parametri/caratteristiche razziali fissati dalle diverse gestioni. Se nella documentazione di una landa dovessi leggere che per diventare vampiri è necessario farsi mordere da un pastore tedesco, importa ciccia, non mi ci iscrivo, punto. L'intervento non era sulle derive surreali di certe lande, ma sul numero esorbitante delle razze e a questo ho risposto.
01/03/2015 16:49:47 e modificato da ilgrandeinverno il 01/03/2015 16:55:21
baboomba ha scritto:
Ma come mai c'è questa tendenza a creare molte razze? Ed è solo una mia impressione che siano troppe?
Differenziazione delle possibilità di gioco. Non credo ci sia una relazione diretta tra numero eccessivo di razze e parcheggio, a meno che il sistema di razze non presupponga un gioco che, restando non giocato, ingessa i meccanismi generali dell'intero gioco portando alla stasi.
Un sistema ben equilibrato di razze offre molte possibilità di differenziare il gioco. Con 'ben equilibrato', intendo ben equilibrato anche nella pratica, non solo sulla carta. Bonus e malus (se parliamo di razze da mettere in mano ai giocatori) devono essere studiati in modo che siano ben bilanciati non solo in teoria, ma anche nella pratica.
Un esempio dei più semplici: mettere come unico malus ai vampiri la debolezza davanti alla luce del sole, quando il 99% del gioco si svolge di sera/notte, significa aver messo in gioco una razza priva di malus. Poco importa se ci si è ispirati al tal manuale di regole del tal cartaceo sui vampiri che definisce quell'unico malus: se quel malus non viene mai giocato è come se non ci fosse.
Oppure, bonus elfico dell'agilità e rapidità: se il gioco non prevede lanci di dadi o automatismi o regole che modificano la turnazione/numero di azioni per eseguire una qualcsiasi operazione influenzata dall'agilità, ossia se non ci sono regole che traducono concretamente quel bonus, quel bonus diventa un bonus inutile nel momento in cui ci si trova ad avere a che fare con la turnazione, che appiattisce per tutti la velocità di esecuzione dei movimenti ingabbiandola nei turni di invio delle stringhe.
Poi si riesce magari a giocare lo stesso, specie se sei una land con centinaia di giocatori online, ma su land di dimensioni normali un sistema di razze non bilanciato adeguatamente può sì ingessare o rendere poco interessante il gioco, vuoi per i giocatori che si trovano con bonus non giocabili, vuoi per i giocatori che si trovano davanti avversari i cui malus non entrano mai in vigore.
E non parliamo di razze "tank" come vengono solitamente implementati i vari angeli, demoni, mannari, ecc, che se no scoperchiamo un tombino su una fogna a cielo aperto....
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