Entrate e siate...
Entrate e siate... postato il 08/01/2016 16:18:49 nel forum giochi e dintorni e modificato da haruka il 08/01/2016 16:45:45
Ok, è folle che io stia aprendo questo thread. Ho la sensazione che da qui a stasera me ne sarò abbondantemente pentita, ma va bene anche così.
Qualche precisazione è d'obbligo. Forse sono arrivata nel posto sbagliato, o forse no. Ma se non do voce a quello che mi passa per la testa non lo saprò mai. Confesso: sono (stata) un'antichissima lottiana. Scagli la prima pietra chi, a cavallo fra il 1999 e il 2005 non è passato almeno una volta dalla mamma di tutte le play by chat. Che allora si chiamavano, semplicemente, città virtuali.
Sono (stata) un'antichissima lottiana quando Lot aveva solo una mappa, la gilda dei draghi era unica, così come l'ordine dei maghi. I cattivi erano gli orchi di Honorius e i Cavalieri Neri - che facevano strage in città - erano forse l'unico baluardo a difesa del granducato. Sono (stata) un'antichissima lottiana quando il Conte (quello vero) era solo uno, quando le gilde le approvava l'Unicorno ed essere un demone poteva anche voler dire essere un angelo caduto - senza raugbar e menate varie.
Quella è la lot che mi piace ricordare. Chi legge il mio nome e lo riconosce, forse, farà un sorriso. Ho visto la città cambiare. E non da fuori, c'ero dentro in tutti i sensi. Avevo le mie idee su quello che stava succedendo alla città virtuale e non erano positive, ma la mia voce non aveva alcun valore. Tanti, troppi cambiamenti. Quel "entrate e siate ciò che vogliate" non aveva più un senso perché si stava trasformando in "entrate e siate ciò che vogliate purché piaccia a noi gestione". Mi sembra che questo non sia cambiato affatto, semmai sia solo peggiorato, in entrambe le lot attuali.
Di mio, speravo che le cose sarebbero cambiate a dreamalot e non è stato così. Adesso, apprendo che la città virtuale è in declino e forse chiuderà, io ho smesso di frequentarla - entrambe per essere onesta - circa sei mesi dopo quello che fu chiamato "esodo". La puzza di marcio che negli ultimi anni avevo fatto finta di non avvertire si era trasformata in un tanfo insopportabile. Come tanti, ho chiuso lì.
Ogni tanto, e in questi giorni sta capitando spesso, mi prende una botta di nostalgia. Qualcuno arrivato a questo punto dirà: ecco, il solito post della solita cariatide che non vuole andare avanti e farsi una vita.
Sbagliato. Niente di più sbagliato. Io una vita me la sono fatta e non ha niente a che fare con i gdr online. Ho una famiglia, mi sono trasferita dal mio profondo Sud al Nord, lavoro, mi sbatto per altre mille questioni, ho hobby che non hanno più nulla a che fare con questo mondo. Ma sono passati 16 anni da quando per la prima volta ho incrociato Lot. E a Lot ho passato almeno 6 anni lieti. Ogni tanto la nostalgia punge, credo sia fisiologico. E mi auguro che non capiti solo a me.
Finora, quello che ho sempre fatto è stato respingere questa nostalgia. Dopo un paio di giorni è sempre passata. A questo giro, dato che sembra non passare, ho deciso di provare qualche pbc qui recensito e di tornare a fare un giro su extremelot. La sensazione non è stata piacevole in nessun caso.
Dunque, elot rimane un elefante che si muove con una lentezza esasperante e una ferruginosità che fa paura. Ci sono... venti/trenta chat? [Ma mi sa che sono molte, molte di più]. Tutte vuote. Quattordicimila documenti che regolano qualsiasi cosa, compreso come starnutire, mica che lo si faccia senza il giusto ordine di azione. Le razze? Uno sfacelo di documenti anche per quelle.
Parliamo delle poche giocate cui ho assistito? Un'azione inviata ogni 20 minuti. Personaggi connessi online? Mediamente 300 circa. Personaggi che giocano per chat? Quando va di "kulo", 3 o 4. Attese snervanti perché le regole del buon gioco prevodono che bisogna attendere la giocata degli altri giocatori coinvolti. Concetto, di per sé, giusto, se non fosse che gli altri giocatori impiegano le ore per descrivere orpelli spesso privi di senso - il colore degli occhi del proprio personaggio, il tessuto della veste, le mille sfaccettature della luce che si rifrange sulla propria armatura. Ma stiamo scherzando?
Ho pensato: altrove sarà meglio. No, altrove è peggio. Ho trovato delle ambientazioni fighissime, delle chat con una grafica veramente eccelsa - una in particolare su tutte mi ha veramente impressionato. Ma il numero di utenza collegata in proporzione al gioco espresso è avvilente. Mi spiego meglio. Se mi collego in una città virtuale e ci sono venti utenti collegati e di questi, 10 stanno giocando in una chat - ovvero c'è gioco - io grido al miracolo. Se entro in un pbc con una grafica e un'ambientazione pazzesca e ci sono venti utenti, di cui 2 in chat a giocare e il resto sparpagliato a farsi i fatti suoi, io penso che il pbc è morto. E forse è morto davvero. Pace all'anima sua e riguardo la mia nostalgia... prima o poi passerà.
La domanda sorge spontanea: possibile che sia tutto finito così? Possibile che non esista un'alternativa? Una sola?
Per anni, ho deciso di non approfondire questa domanda perché per farlo dovrei ri-mettermi in gioco. E non è facile ad una certa età. E non si può riportare indietro il tempo. E il progetto è troppo grande, per una persona sola.
Però poi penso che, magari, non sono la sola a pensarla così.
Io ho un'idea, ma non so come realizzarla. Voglio condividerla con voi, poi siate voi a dirmi cosa ne pensate.
Città virtuale che si evolva in base al gioco che i giocatori creeranno. Il motto è sempre quello: entrate e siate ciò che desiderate. Proprio com'era un tempo a lot, ma per davvero.
Nei dettagli.
Ambientazione: medieval-fantasy
Nr di razze: 4
Umanoidi (umani, nani, elfi, mezzelfi, orchetti, troll, drow, vampiri o qualsiasi altra creatura umanoide purché rispetti le linee standard del medieval-fantasy con contaminazioni urban. Ovvero, niente alieni.)
Piccolo Popolo (fate, gnomi, folletti...)
Mutarazza (mannari, licantropi, gargoyle, animali parlanti...)
Celestiali (angeli, demoni, djinn)
Unica razza non giocabile: il drago.
Culto? A discrezione dei personaggi, escluse le religioni reali (quindi cristiana, Islam, Shintoismo etc. etc.)
Gilde? In principio non servono. Servono dei dmaster che abbiano voglia di far giocare e dare spunto ai giocatori e dei moderatori per far rispettare le regole di gioco. Quindi, per usare la vecchia terminologia lottiana: fato e guardie.
Bacheche? Tre, due pubbliche (una bacheca di gioco e una bacheca libera). E una di organizzazione.
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Nr di chat: una. Un primo insediamento dove i giocatori potranno giocare QUELLO CHE VOGLIONO, attraverso i tag.
Se, ad esempio, i giocatori iniziassero a giocare una taverna attraverso il tag [taverna] il nucleo del mondo a venire sarebbe una taverna. Il mondo si evolverebbe attraverso la gestione che asseconda il gioco e le chat diverrebbero 2: quella di base, dove i giocatori possono giocare quello che vogliono attraverso i tag, e la taverna che intanto LORO hanno voluto o della quale, magari, hanno anche giocato la costruzione.
Chiusura delle chat dismesse. Prendiamo sempre l'esempio di sopra. Mettiamo che la gestione noti che la taverna non è più utilizzata, che i personaggi presenti sono pochissimi e che la locazione è sempre disabitata. A quel punto la si chiude e chi vi accede viene reindirizzato alla chat gerica dove, se lo vorrà, potrà sempre giocarsi la locazione chiusa [taverna] grazie al tag.
Non ditemi che questa soluzione è impensabile. E' già usata in altre città virtuali, solo per descrivere angoli o locazioni particolari di uno spazio tutto sommato ristretto ([portico] - [vicolo del pesce] - [botteghe] vi dice niente?)
Quale sarebbero i pro di una scelta del genere? Si costringerebbe i giocatori a stare insieme. E se vedo il tuo nome oggi, lo vedo domani, lo vedo dopo ancora... forse mi viene voglia di giocare con te. L'ambiente è quello, non è che ci sia molto altro dove andare.
Anche perché se la mia città virtuale, agli inizi, conta venti giocatori, venti giocatori non hanno bisogno di venti chat. Ne basta una.
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Lo stesso discorso fatto per le chat, andrebbe fatto pian piano per le organizzazioni.
Se i giocatori iniziano a giocare una lega di assassini - ipotesi - e si trovano e sono sempre quelli a fare quel gioco, e si autogestiscono in una forma complessa che ha dei ruoli, delle gerarchie, delle finalità... oh, è nata una gilda. Allora, la stessa andrebbe semplicement riconosciuta. Ma una gilda non può essere composta da 3 persone. E' chiaro che stiamo parlando di numeri che crescono, che si evolvono. Ben vengano le gilde, ma non create per assecondare il desiderio di avere un simboletto, quanto espressione di gioco.
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Magia: è l'unico aspetto che può causare problemi se non disciplinato. Da valutare opzioni, per adesso non mi viene in mente niente.
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Morte: forma eterea del vecchio sembiante. Sei morto? Fai lo spirito. Infesta la taverna. Fai venire i brividi a chi ti sfiora... la morte non è una punizione, è un aspetto bellissimo del gioco. Certo, se si relegano i morti in una locazione dove ci sono solo altri morti... sai che scocciatura? Ma se hai a disposizione un mondo dove giocare da fantasma, tutto cambia... E quando ti sei scocciato di fare il fantasma, chiedi al fato di risorgere ed è finita lì.
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Uniche regole ferree, in chat e in bacheca:
- vietato interpretare pg bambini (almeno all'inizio della vita della pbc, sperando che l'utenza cresca)
- vietato interpretare scene di sesso (perché sarebbero pubbliche e quindi lesive del decoro)
- vietato bestemmiare o dire parolacce in pubblico
- vietato il metagaming - compreso postare link a scopo pubblicitario.
- obbligatorio l'uso del voi (edit: perché non strettamente essenziale, in effetti).
So che ci sono delle criticità, ma questo sarebbe un primo tentativo di riavvicinare al gioco qualche inguaribile nostalgico. Chiaramente, è un progetto che dovrebbe evolversi, ma le evoluzioni dovrebbero essere di aiuto al mondo virtuale e andare di pari passo con la presenza e le esigenze dei giocatori. Se i giocatori sono pochi e di buona qualità, possono tranquillamente autogestire le proprie esigenze. Se i giocatori iniziano a crescere, allora ci sarà bisogno di qualche regola in più, ma sempre in rispetto al divertimento del giocatore che sarebbe primario come obiettivo.
La prima volta che sono entrata in una gilda, avevo mille domande e mille obiezioni. Mi fu risposto, e da allora questa cosa divenne il mio motto, che c'era solo una cosa che potevo fare: giocare.
Gioca.
Eh ma quel pg mi ha offeso. Gioca.
Eh ma quel pg mi ha colpito. Gioca.
Eh ma sono stata rapita. Gioca.
Eh ma sono stata uccisa. Gioca.
Ho passato i miei più begli anni da giocatrice di pbc perché avevo questo unico motto. Giocare. E giocare tutto.
Mi piacerebbe che questo potesse, in qualche modo, succedere ancora. Senza regole, senza paranoie, senza che qualcuno mi venga a dire: no, questo non lo puoi fare, no questo è vietato, no per questo devi fare la tal richiesta, no per quest'altro ti serve la tal approvazione.
Chiudo, dicendo che queste sono le fantasie di una inguaribile romantica. Possono restare qui a far la muffa, magari qualcun altro le prenderà per spunto e ci costruirà qualcosa sopra ed io sarò felice magari di fare un salto a vedere che cosa è stato creato. Oppure possono diventare un progetto. Non lo so... non so neanche io cosa ne verrà fuori. Ma avevo bisogno di scrivere tutto questo papiello e metterlo nero su bianco. E se siete arrivati a leggere fin qui... grazie.
Una sola considerazione. In questo forum ho appreso che ci sono stati mille tentativi di creare pbc nuove. Ho appreso che sono tantissime le città virtuali nate e chiuse in sei mesi. Forse, nel tentativo di emulare qualcosa, avete emulato di quel qualcosa la parte peggiore. Forse, perché, nessuno di voi è vecchio abbastanza da ricordare com'era. E perché era così speciale. Prima delle mille locazioni, delle mille regole, delle mille razze, dei mille documenti.
08/01/2016 16:41:20 e modificato da haruka il 08/01/2016 16:43:15
jan33 ha scritto: [quote]haruka ha scritto: [...]
- obbligatorio l'uso del voi
Perché?[/quote]
E' mia opinione e per questo opinabile, ma credo consenta una maggiore immersione in una realtà dove il sense of wonder, diversamente, verrebbe svilito.
---
Giocata del mare. Sai che così su due piedi non me la ricordo? Ma sotto l'esodo, di giocate veramente oscene ce ne sono state tante, troppe. Tutte frutto di esigenze che ben poco avevano a che fare con il gioco e molto, troppo, con l'organizzazione.
08/01/2016 16:44:38
Sì, in effetti è una regola alquanto stupida e - cmq - non essenziale. Sarà la forza dell'abitudine? :P
08/01/2016 16:54:21 e modificato da darkmatter il 08/01/2016 16:54:47
haruka ha scritto: uniche regole ferree, in chat e in bacheca:
- vietato interpretare pg bambini (almeno all'inizio della vita della pbc, sperando che l'utenza cresca)
- vietato interpretare scene di sesso (perché sarebbero pubbliche e quindi lesive del decoro)
- vietato bestemmiare o dire parolacce in pubblico
- vietato il metagaming - compreso postare link a scopo pubblicitario.
- obbligatorio l'uso del voi
- I pg bambini sono il maligno: non dovrebbero essere ammessi da nessuna parte causa proliferare di schede di neonati mossi come quattrenni o di bambocci che prendono a calci negli stinchi i demoni e frignano indisturbati poichè tutelati da regole assurde ed obsolete o, peggio del peggio, righe su righe di gu gu gu e da da da mammina tau che farebbero cadere i denti ad un t-rex. Mai bambini. MAI.
- Sesso esplicito con termini volgari giusto per un po' di sano sesso virtuale mi trovi d'accordo, ma qualcosa di meno "evidente"? Sarebbe bello poter giocare fra adulti dove in una taverna piena di gente l'avventore molesto palpa le chiappotte della cameriera. Per "sesso" cosa intendi?
- Se ho un pg marinaio, bandito o una bella prostituta di strada posso dare al massimo del "briccone" o del "monello"?
- Metagaming: credo che su questo siamo tutti d'accordo.
- Mi unisco a Jan domandando: perchè? Un troll che da del voi ad un cavaliere prima di fracassargli il cranio con la sua clava non è un po' strano? O il troll che da del voi... a un altro troll?
Per me con queste prerogative è proprio il sense of wonder a soffrire molto.
Comprendo la voglia di fantasy classico (anche a me, ogni tanto, immotivatamente mi prende) ma qui stiamo proprio parlando più che di classico di un brodo che dal 2000 è stato allungato così tanto che oramai ha fatto il giro e s'è imputridito.
Perchè non cercare qualche razza nuova, qualche stimolo nuovo, un gioco un po' più consapevole e maturo?
08/01/2016 16:56:48
herduk ha scritto:
Il sense of wonder è dato dall'ambientazione e dal world building, non da sciocchezze come il voi.
Altre spiegazioni non servono.
Rifondare Lot? Ne abbiamo già una trentina, compresa l'originale. Lasciamo stare, eh?
08/01/2016 17:01:30
Credo sia un'impostazione di gioco un po' troppo datata, a mio avviso, praticamente identica sotto molti (forse troppi da un lato) aspetti a Lot.
Potrei fare un'immersine più approfondita, tipo punto per punto, ma temo li toccherei un po' tutti (soprattutto la questione sesso in chat su cui potrei scrivere una giornata intera, ma qui dipende dal target: se si aspira ad un'utenza di 18+ il discorso è di un tipo, se si punta al 16+ di un altro, se al 14+ un altro ancora), quindi mi accodo a chi ha il mio stesso pensiero e l'ha espresso sopra.
Approfitto solo per il Voi, che è stato tirato fuori:
sono sempre stato un osteggiatore feroce del Voi obbligatorio: se io gioco un brigante ignorante come le capre, che non ha mai ricevuto un'educazione ed è sempre stato istruito a calci nel sedere da un padre ubriaco e più brigante di lui... come posso dare del Voi ed essere ossequioso? La mia lingua parlata dovrebbe essere approssimativa, con una grammatica del tutto creativa frutto appunto dell'ignoranza.
E' un'imposizione che scartavetra buona parte della coerenza interpretativa di pg di "bassissima estrazione" :)
Oltre a questo, i parenti? Gli amici?
Anche nell'ambiente più ossequioso del mondo, a meno di non parlare di caste particolarmente altolocate chiuse in regole e cerimonie molto strette, vedo altrettanto macchinoso che due fratelli figli di mercanti si diano del voi seduti all'ombra di un albero durante uno spuntino.
Il sense of wonder, come diceva Herduk, è costruito da altri fattori dove, almeno uno di questi, è un'analisi più realistica della società e delle varie estrazioni sociali.
Sarebbe come se oggi si pretendesse che so, che un 15enne di una baby-gang approcciasse la gente dicendo "Scusi signora", "Grazie" e "Per favore" e non ti mandasse a quel paese con tutta la spocchia e l'arroganza che conosce, chiamandoti magari "vecchia di m***a" per il semplice gusto di farlo.
Di conseguenza, anche le parolacce, potrebbero avere un bel po' di senso, soprattutto quando si parla di rozzi e criminali da bassifondi, purchè usate come parlato del pg ed in modo coerente e non solo per scrivere oscenità in sè per sè :)
Per quanto io possa capire la nostalgia, alla fine sembrerebbe semplicemente l'ennesima copia di ELot e suoi più stretti derivati.
Io punterei ad un progetto organizzato da un punto di vista più attuale, con un approfondimento dell'ambientazione più adulta e coerente, indipendentemente che si guardi al fantasy o allo sci-fi, perchè non importa.
Il "entra e sii ciò che vuoi" è ahimè ormai solo un delirio di bad game o gioco molto superficiale e di scarsissima qualità (com'era per gran parte su Lot).
08/01/2016 17:12:49
- vietato bestemmiare o dire parolacce in pubblico
Torniamo sempre alla questione del demone barbaro che può stuprare in chat privata, ma in pubblico deve usare il voi e non dire mai cazzo.
È una visione datata e ormai fuori contesto.
08/01/2016 17:14:49
Rispondo a darkmatter.
- per sesso virtuale intendo sesso virtuale, non il vampiro che lecca il collo della preda prima di morderla o l'avventore in taverna che palpa la cameriera. Diciamo che c'è un limite dettato dal senso comune che non andrebbe valicato. Non parlo di erotismo, non parlo di corteggiamento, parlo di sesso esplicito.
- parentesi parolacce, anche lì, se sono in game e sono chiaramente in game ci stanno tranquillamente e credo ci sia poco da dire. Come mi aspetto atteggiamenti anche volgari da determinati personaggi, d'altronde sono on game e se hanno conseguenze, sono conseguenze on game. Sì, da punire in maniera netta e decisa sarebbero le bestemmie.
E le parolacce se sforano nel metagaming. Esempio: io moderatore ti sto riprendendo perché, nonostante le regole, tu stai interpretando un bambino. Ti dico di farla finita, pena allontanamento dalla chat. Tu mi rispondi: "cosa ca...o vuoi, lasciami giocare pir...a." Ecco, erano queste le parolacce cui mi riferivo, anche se avrebbe più senso punire il metagaming.
- Uso del tu, come detto, vecchio retaggio. Ma non necessario.
- Perché fantasy classico? Io amo il fantasy, per questo se penso ad un pbc penso a quel tipo di ambientazione. Sono gli ambient che preferisco, le storie che preferisco. L'ambientazione qui non c'è, c'è un'atmosfera per adesso. Un filo di ambientazione originale andrebbe buttata giù. Ma venti righe, non un papiro.
Razze e stimoli nuovi? Sì, senza dubbio. E' quello che avevo in mente quando ho parlato di 4 grandi razze che in realtà lasciano aperta l'interpretazione di qualsiasi creatura. Ad esclusione dell'unica che per strapotere danneggerebbe il divertimento altrui (a meno che l'intera città virtuale non si trasformi in un covo di draghi.)
In risposta ad herduk: la base di tutti i mali di lot non è la mancanza di regole, imho, è la sovrabbondanza delle stesse e la burocrazia. Questo, a me giocatrice, tarpa le ali e fa passare la voglia.
08/01/2016 17:36:22 e modificato da strangefolk il 08/01/2016 17:37:40
haruka ha scritto: la base di tutti i mali di lot non è la mancanza di regole, imho, è la sovrabbondanza delle stesse e la burocrazia. Questo, a me giocatrice, tarpa le ali e fa passare la voglia.
Questa è una credenza popolare diffusa tra i lottiani che non vogliono ammettere di essersi assuefatti a sedersi ad un tavolo sporco e male apparecchiato.
La sovrabbondanza di regole di elot è una reazione spontanea di una community essenzialmente autogestita alla folla sciamante di centinaia di giocatori che ha continuato ad ammassarsi nel sito anche molto dopo il suo abbandono completo da parte della gestione proprietaria. La burocrazia lottiana non funziona, è vero, ma non perchè sia complessa; piuttosto perchè è un codice non uniforme di consuetudini che vorrebbe fare da surrogato a quello che alla "città virtuale" è sempre mancato, cioè l'ambientazione.
Come ambientazione si intende l'insieme di informazioni essenziali che fanno l'universo di gioco, la forma dei continenti, la popolazione, la lingua, il cielo, il mare, il divino, l'arcano, i personaggi non giocanti, le usanze e la politica. Cosa c'è fuori la mappa di gioco? Cosa c'era una volta? Cosa c'è dentro, oltre ai giocatori?
Domande a cui il regolamento delle origini (1998) non ha dato risposta; nè (per motivi oscuri) è stato consentito di aggiornarlo in seguito per far fronte all'aumento della popolazione "ruolante."
Entrate e siate ciò che desiderate vuol dire in verità entrate e fate tutto voi, perchè a noi non è mai passato per la testa di scrivere niente. Il che significa che ogni gilda, clan, gruppo di amici, singolo giocatore, ha la sua versione della genesi, del pantheon e del contesto di gioco, e si farebbe torturare con i tizzoni piuttosto che adattarla con quella altrui.
Questo non funziona. E mi dispiace per chi ne ha nostalgia, ma non ha mai funzionato.
08/01/2016 18:11:34
Mai stato a lot direttamente. Comunque per rispondere ad Haruka riassumendo tutte le problematiche da essa espressa dico una sola cosa: IN 15 anni il pbc è cambiato profondamente...una ambientazione come era la antica lot non credo sia più fattibile. Succede in tutti gli ambiti della nostra realtà, le cose cambiano in continuazione, si evolvono e a volte in maniere assai inaspettate. Prendendo atto di questo ora sta a te decidere se l'attuale assetto del mondo del play by chat possa piacerti o se sarà una chiusura definitiva, e deciderai di non tornare più. Il tempo non lo possiamo riportare indietro, ed è una cosa con cui a sua volta ho fatto i conti io stesso.
08/01/2016 18:30:26 e modificato da bluecold il 08/01/2016 18:35:43
haruka ha scritto:
-Diciamo che c'è un limite dettato dal senso comune che non andrebbe valicato. Non parlo di erotismo, non parlo di corteggiamento, parlo di sesso esplicito.
Dipende anche qui dal target e dalla visione della gestione e, soprattutto, da cosa intendiamo per "sesso esplicito": nelle tre land che io e le mie due colleghe abbiamo creato negli ultimi anni, il sesso in chat pubblica è sempre stato possibile, purchè non descritto in termini da porno esplicito, ad esempio.
Niente minuzie di particolari e termini anatomici per dire, ma se qualcuno vuole scrivere che "[...] prende la propria compagna girandola verso il muro, sollevandole la gonna ed aderendole addosso per un evidente amplesso sessuale in pubblica piazza [...]" gli è permesso farlo.
Sesso consensuale o (tentato) stupro che sia.
Perché?
On game perché niente può vietare a due persone di fare cose "oscene e sconvenienti" in un luogo pubblico, anche in violazione di qualche legge (come accade nella realtà), off game perché essendo state tutte land 18+ diamo per scontato che nessuno si senta offeso da riferimenti e giocate che prendono in esame il sesso praticato.
Se poi i giocatori in causa preferiscono fare descrizioni molto approfondite e con particolari espliciti, allora semplicemente vanno in pvt dove possono fare ciò che preferiscono (e a questo proposito dirò di più: invitiamo ad iniziare la giocata in pubblico perché se altri giocatori fossero presenti, dovrebbero sapere che questi due stanno facendo cosacce davanti a loro. Cosa che andando direttamente in pvt non potrebbero sapere).
Per quello parlo di target e visione della gestione :)
Il "senso comune" è un concetto troppo labile e, a mio avviso, quasi inesistente per questo genere di argomenti.
Poi per carità, la nostra può essere una visione condivisa o meno, è solo per dire che molto, se non tutto, dipende dalla visione della gestione.
Per fortuna, da questo punto di vista, non c'è un "manuale delle regole obbligatorie dei gdr pbc" ed è possibile applicare la propria visione, nei limiti di ciò che è considerato fair play e gioco di qualità.
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